la rotta di ulisse 2.0

 


Contatti: massimomichelini1@virgilio.it

Marte, i tanti modi di essere uomo
Parte prima: il pianeta nei segni

















L’essere umano non ha mai istinti e azioni di un solo tipo. Anzi, quasi sempre sono infinite le sfumature che compongono ogni sua modalità espressiva.
Come abbiamo visto più volte, ogni donna ha dentro di sé l’immagine di un certo uomo, correlata pure dalle istruzioni genetiche per cercare di ottenerlo grazie a una specie di istruzioni per la caccia al tesoro. In modo speculare ed analogo, ogni maschio (almeno quello eterosessuale) ha una figura femminile da inseguire, come pure gli ormoni necessari per avere quel desiderio e tentare poi di acchiapparla. Che possiede in abbondanza in giovane età, sempre meno col passare degli anni. Come dice una famosa barzelletta, il maschio dalle forze in fase calante per motivi anagrafici continua a inseguire le donne, ma non ricorda più perché lo fa.
Non c’è poi solo un modo unico di essere virili, anche se il fine ultimo è sempre quello, ossia consentire al genere maschile di trovare la sua parte mancante, con ogni variante del caso.
L’uomo è un maschio di un certo tipo per la somma (sto semplificando, lo so) di Sole e Marte, e sorvolo per il momento su Plutone. Tralasciando quest’ultimo, il Sole rappresenta l’Io attivo non direttamente sessualizzato, mentre Marte imprime una carica erotica agli impulsi vitali, anche se in questo articolo non mi occupo ancora esplicitamente di sesso quanto piuttosto dall’immagine virile di sé.
Giusto per farmi capire meglio, mi vengono in mente i calciatori, anche quelli dilettanti, che si scaldano a bordo campo prima di scendere in gara. Ossia entrano nella parte del maschio guerriero, anche se poi resteranno ai margini della tenzone o daranno una scarsa prova di sé. Questo accade non solo in campo apertamente agonistico e sportivo, ma in ogni relazione sociale in cui ci sono altri uomini che hanno sulla carta possibilità di affermarsi pari alle tue. Facendo scattare in automatico l’istinto di combatterli e metterli al posto loro, ossia in una posizione inferiore alla tua. Non prendendo in mano una spada o una clava come si faceva nella notte dei tempi, ma l’istinto è quello di vincere ridimensionando l’avversario, pure tra le persone più civili ed educate. Accade in ogni incontro di lavoro, anche in quelli dove non c’è nulla da guadagnare, nelle riunioni di condominio, sui social network o solo camminando per strada (per non toccare la questione del traffico automobilistico).
Se poi tralasciamo i rapporti con gli altri uomini e analizziamo il momento in cui un uomo tenta di conquistare una creatura di sesso opposto da cui è attratto, appaiono ancora più evidenti i modi in cui gli viene istintivo farlo. Ossia anche manifestando il proprio Marte, inteso in questo caso come carica attiva capace di penetrare nella vita altrui. Non ancora in senso erotico
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IL PROSSIMO ARTICOLO GIOVEDÌ 2 FEBBRAIO


Editoriale

Era La Rotta di Ulisse. Oggi diventa La Rotta di Ulisse 2.0.
Come usa adesso per le versioni successive e aggiornate di un progetto, in questo caso riuscito al di là delle più rosee attese. Correva l’anno 2008, e dopo un periodo complesso decisi di impiegare il web per diffondere i miei studi astrologici, come facevano e fanno in tanti. Per chi volesse sapere cosa c’era stato prima, racconto in estrema sintesi che iniziai a occuparmi seriamente di astri nei primissimi anni Novanta, quando “mi capitò” di essere allievo prima di Daniela Nipoti poi di Lisa Morpurgo. Non immaginavo come sarebbero andate le cose. Divenni infatti presidente del gruppo degli allievi della Morpurgo, La Nave dei Feaci, e rimasi tale fino all’autunno del 2007. Poi cambiai rotta, anzi presi una rotta in solitario. Il mio lato Leone mi impose di dare il mio meglio, e quello feci. Nella mia mente molto poco prudente decisi che avrei cercato di realizzare una guida completa all’astrologia, e quella perseguii e perseguo tuttora con aggiornamenti mensili che porto avanti con maniacale regolarità, i miei pianeti in Vergine me lo impongono. Avrei potuto scrivere due o tre libri o più se avessi sommato tutto il materiale che ho pubblicato via via sulla Rotta. Sto pensando di farlo, e in contemporanea coltivo un progetto parallelo che potrebbe venire alla luce in tempi non biblici.
Ma ora La Rotta cambia rotta, anzi aggiusta il tiro. A partire dalla grafica, otto anni sono un’enormità in quella realtà in perpetuo movimento che è il web. Ho voglia di luce e partiamo anzitutto con la luminosità.
Continueranno ancora gli aggiornamenti mensili di oroscopo e forum, non potrebbe essere diversamente ma ci sarà uno speciale dedicato al segno del mese, attingendo al materiale scritto e video già pubblicato. Ci sarà poi ancora altro materiale, in parte seguendo la traccia precedente, in parte con modalità differente che deciderò in corso d’opera.
Un grazie ancora a Ivan Vancini che mi sopporta da una vita e che mi aiuta a dare vita e visibilità alle mie nuove idee.

Il sito è dedicato all’amore, quello di ieri, quello di oggi e quello di domani, non importa in che ordine. Perché l’amore muove il mondo e le altre stelle, lo disse qualcuno decisamente illustre, e questo sito si occupa appunto di astri, Lapalisse docet.

Vai 2.0, prendi vita il 24 febbraio 2016 alle 15.05, sotto un cielo complesso ma portatore di grandi fermenti. Per me e per chi avrà voglia di continuare a seguirmi.

 


L’astrologia morpurghiana

Chi ha già un bagaglio astrologico, o solo un’infarinatura, non ha bisogno di sapere cos’è l’astrologia morpurghiana. Devo spendere però qualche riga invece per chi è digiuno della materia.
Anzitutto il tipo di astrologia di questo mio sito prende il nome da Lisa Morpurgo1, una studiosa geniale di cui fui allievo nei suoi ultimissimi anni. Come arrivai a diventarlo dopo una nutrita serie di coincidenze l’ho già raccontato (http://www.larottadiulisse.it/present/miastoria.html). Ora vale invece la pena approfondire la mia corrente di studi, di cui La Rotta di Ulisse Due Punto Zero  è un frutto.
Per forza di cose bisogna fare un passo indietro, come nei romanzi d’appendice dalla trama intricata.
L’astrologia nasce nella notte dei tempi, e cercare di stabilire chi ne tracciò le basi di studio e come riuscì a farlo è impresa vana. Le prime notizie certe risalgono ai Caldei, un popolo vissuto in quella terra ora teatro di feroci scontri chiamata Iraq.
Molte altre regole in grado di consentire di interpretare il misterioso e affascinante rapporto tra il movimento degli astri e la vita dell’uomo sulla Terra furono aggiunte dagli Egizi, ma anche in questo caso di storico c’è poco o nulla, anzi si sconfina nel mito. Gran parte di quanto tramandato in seguito spetta a un grande studioso nato ad Alessandria d’Egitto, Claudio Tolomeo, che nel Tetrabiblos trascrisse quanto gli antichi avevano codificato in materia di astri, o quello che era riuscito a reperire. Chi si occupò nei secoli seguenti di questa illustre e singolare scienza adottò però spesso il verbo tolemaico in qualche modo come un catechismo, un oggetto non di studio ma di fede.
Se analizziamo la questione da un punto di vista storico e filologico non abbiamo però alcuna certezza o evidenza sulla veridicità delle affermazioni tolemaiche. Com’è ovvio che sia, non si sa come andarono le cose, non c’era l’abitudine di documentare in forma chiara l’evolversi o lo stratificarsi delle teorie nel tempo. I diari non esistevano, o erano rari, e non è detto siano sopravvissuti alle ingiurie del tempo. Allo stesso modo gli storici preferivano occuparsi delle imprese di sovrani e militari, e a nessuno venne la buona idea di descrivere in tempo reale l’evoluzione dell’astrologia nei primi anni. L’astrologia è uno studio meraviglioso e capace di aprire mondi inattesi e sconosciuti. Essendo Tolomeo il primo ad aver trascritto le sue regole, a volte le sue interpretazioni di grande astrologo vennero scambiate per verbo quasi divino.
Chi avesse voglia di capire meglio di cosa sto parlando, può “sorbirsi” una conferenza che ho tenuto su questo argomento a Milano nell’ottobre del 2015, visibile in due parti su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=1I_hLpnQemQ e https://www.youtube.com/watch?v=zi0x5wIqPBg ).
Già, non si sa come sia nata l’astrologia, ma anche se ne avessimo traccia storica mancherebbe comunque la prova scientifica del suo funzionamento. Si possono fare delle ipotesi, attingere ora alla fisica quantistica, ora scomodare l’inconscio collettivo o che altro, ma in ogni caso una risposta a prova dello scienziato più scettico e retrivo non la si otterrebbe. La questione è aperta e lo resterà. Mi interesso di astrologia dall’età della ragione, in maniera intensiva da più di vent’anni.
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Speciale Aquario

L'Aquario











La tradizione astrologica, spesso infarcita di elucubrazioni errate, ha riservato all’Aquario il ruolo di messaggero di un prossimo Paradiso in Terra. Mi spiego meglio. Nell’immediato futuro (o forse già mentre scrivo), grazie alla precessione degli equinozi, entreremo nell’Età dell’Aquario. Per duemila anni circa il nostro modo di vivere sarà perciò fortemente influenzato dal segno. Esiste a tale proposito una nutrita letteratura che indica in tale passaggio l’ingresso in un mitico mondo di pace e fratellanza universale, dimenticando che anche questo segno ha vizi, pecche e negatività come tutti gli altri e che, di conseguenza, anche l’era da lui regolata presenterà lati oscuri.
Come mai allora i più ingenui ed ottimisti non attendono che tale passaggio? Mi sorge un dubbio maligno... Che si tratti di un’astuta opera di pubblicità occulta a favore di se stessi? Niente di più facile perché l’Aquario è di una furbizia “diabolica”" e poco appariscente. Ma di questo parleremo in seguito e passiamo invece ad analizzare i pianeti che costituiscono l'ossatura del segno.
Partiamo dall’esilio del Sole, che
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I pianeti in Aquario












La Luna
- La memoria concessa alla Luna nell’undicesimo segno è spesso semi-inesistente, funzionante quel tanto che le consente di sopravvivere a questo mondo, ma anche felicemente opportunistica, perché può dimenticare con facilità estrema quello che non la interessa nella vita, e sicuramente non si tratta di poca cosa.
Ha un ottimo fiuto per difendersi da quello che le potrebbe provocare problemi e, soprattutto, la dovesse costringere ad assumere impegni che non la interessano. È però molto brava nel mimetizzare le proprie reali intenzioni, così che difficilmente qualcuno scopre di primo acchito quel pizzico di “paraculismo” che la contraddistingue.
È sensibile soprattutto per tutto ciò che riguarda le grandi cause dell’umanità. Comprende anche molto bene le emozioni altrui ma, visto che non ama i rapporti troppo coinvolgenti, preferisce impegnarsi nelle cause lontane anziché in quelle che potrebbero toccarla troppo da vicino.
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L'undicesima casa


 

La penultima casa del cerchio zodiacale ospita per cosignificanza solo pianeti lenti o lentissimi, vale a dire Saturno, Urano, Nettuno e, per trasparenza, Plutone. Nessuno dei cosiddetti pianeti personali (secondo una diffusa teoria, a mio avviso banalizzante) la struttura. Ossia il Sole, la Luna, Mercurio, Venere e Marte stanno di casa altrove. Anzi Sole e Luna sono colonne portanti del Leone, cosignificante dell’opposta quinta casa. Ciò non significa che i nativi fortemente marcati dall’undicesima saranno indifferenti alle simbologie dei pianeti rapidi, quanto che piuttosto avranno un approccio all’esistenza diverso dal modus vivendi che ha più “successo” nel nostro complicato mondo. Diversità esistenziale che quasi mai assume la forma della contestazione aperta e palese perché la casa, grazie al fortissimo influsso di Nettuno e Plutone, dissimula le sue reali intenzioni, forse non chiare nemmeno ai diretti interessati. Il diktat interiore dell’undicesima è il rimanere liberi, liberi di essere se stessi
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Zodiaco Killer-
Gary Leon Ridgaway - Un necrofilo tranquillo












di Giuliana Giani e Massimo Michelini

Gary Leon Ridgway, noto negli annali del crimine come il “Killer del Green River” nasce a Salt Lake City, nello stato americano dello Utah, il 18 febbraio 1949, secondogenito di quattro figli. Suo padre, Thomas Newton, è un tipo mite, sottomesso alla moglie, Mary Rita Steinman, donna portata agli scatti d’ ira, capace persino di spaccare un piatto in testa al marito durante un litigio. Mary Rita è altrettanto dura come mamma. Quando Gary bambino, affetto da enuresi, bagna il letto, lei si precipita a lavarlo, manifestando però ogni volta un grande disgusto, cosa che provocherà nel figlio un sentimento di frustrazione irata. Lui confesserà in seguito di avere fantasticato alcune volte di fare sesso con la madre, altre di tagliarle la gola.
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Aquario, pregi e difetti

Le paure dell'Aquario


LO SPECIALE PESCI GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO

Forum

PREOCCUPAZIONI PREMATURE, TROPPO PREMATURE - 715
Caro Massimo,
l’altra volta ti scrivevo per me, adesso per mia figlia. Studiandomi il suo tema natale ho riscontrato che anche lei come la sottoscritta ha una Venere in XII casa (una posizione irrequieta in amore come mi spiegavi la scorsa volta esaminando il mio tema natale). Ma la cosa che mi colpisce e per il quale ti chiedo un riscontro è l’opposizione Venere-Giove e del suo ascendente che poggia proprio su un segno gioviano dato che è in Sagittario, (domicilio per altro dove si colloca anche la sua Venere che è anche’essa in Sagittario). Poi un’altra opposizione fra Giove–Ascendente e una congiunzione fra Venere-Ascendente. Aiutami a capire meglio. So che adesso è solo una bambina, ma voglio vederla serena e realizzata e vorrei poterla aiutare nella sua crescita e consigliarla al meglio. Lei è nata il 25/12/20ZZ alle 6:08 del mattino a QQ. Se ti può essere di aiuto ti riscrivo anche la mia data che è (…)
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1 gennaio 2017

Attenzione, sto per spararla grossa, e sono certo tu capirai il motivo della mia ironia. Se tua figlia ha una Venere di questo tipo informati subito sui conventi di clausura più vicini a voi, anzi no. Finendo in clausura non avrà infatti bisogno nemmeno di starvi vicino, perché non vi vedreste praticamente mai. Data comunque la lunga lista di attesa per questo tipo di monasteri, mi sembra giusto prenotare il posto fin d’ora. Quindi rassegnati alla sua cosmica sfiga affettiva e passa ad altro, mi sembra più utile. Veniamo alle cose vere. Tua figlia ha appena compiuto quattro anni e dico quattro e suppongo che al momento abbia altri interessi rispetto all’amore, non importa se sfigato oppure appagato. Ci penserà fra qualche anno e ci penserà lei, non tu. Il tuo dovere di genitore è di crescerla al meglio, poi sarà lei a decidere della sua vita. Figuriamoci poi, è un Capricorno con il Sole congiunto a Plutone in prima casa. Non credo sarà così fragile e accondiscendente. Sono poi giustificate le tue preoccupazioni per il suo futuro amoroso? Dubito fortemente. Anzitutto perché l’affettività non risente della sola posizione di Venere, ma va tenuto conto dell’intero tema natale. Poi perché questa Venere è tutt’altro che devastata e devastante. È sì in dodicesima, ma per pochi gradi. Seduta sull’ascendente, come diceva la mia maestra Lisa Morpurgo. Uno di quei casi in cui molti la ritengono ancora in prima e io non lo escludo
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LE PROSSIME RISPOSTE DEL FORUM GIOVEDÌ 9 FEBBRAIO


 

L'oroscopo dei segni

Ariete

L’anno di solito inizia lento, grigio...

Toro

Il 2017 parte sotto l’insegna del don’t ....

Gemelli

I fidanzati o fidanzate in ....

Cancro

Mercurio continua a restare...

Leone

A volte conviene mettersi in letargo...

Vergine

Dicembre vivace e mosso, grazie...

Bilancia

Mercurio, ancora in Capricorno per ...

Scorpione

Brividi orgasmici pervadono le parti ...

Sagittario

Se si cerca un partner o si vuole ...

Capricorno

I pianeti rapidi prometton un ...

Aquario

Notiziona notiziona! Non c’è un ...

Pesci

I Pesci vivono di amori travagliati...

Gennaio 2017 - L'oroscopo

Situazione generale - Anno che si chiude, anno che si apre. Come è stato quello appena passato? Bisogna proprio dirlo? Next, passiamo al prossimo! Certo, mica sarà il paradiso in terra, ma possiamo almeno sognare? Per una volta non faccio quindi previsioni, ma dico quello che vorrei che le stelle portassero, secondo le loro possibilità. Cosa aspettarsi da Plutone in Capricorno? Che sia realista senza essere spietato, che faccia concentrare sulle cose terrene senza essere avidi o duri. Vorrei pure tanto che il potere non se lo tenesse stretto stretto chi è potente da sempre o grida forte, ma questa forse è un’utopia. Non urlate, parlate piano, le orecchie funzionano e i neuroni pure. Beh, mica quelli di tutti.
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L’OROSCOPO DI FEBBRAIO
GIOVEDÌ 26 GENNAIO



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