LA ROTTA DI ULISSE

 


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C’eravamo tanto amati…
Silvio Berlusconi e Veronica Lario

di Massimo Michelini

C’eravamo tanto amati
per un anno e forse più,
c’eravamo poi lasciati...
non ricordo come fu...
[…]
Ma il ricordo del passato
fu per lei il più gran dolore,
perché al mondo aveva dato
la bellezza ed il candor...
così quando al suo portone
un sorriso mi abbozzò
nei begli occhi di passione
una lagrima spuntò...
Io non l’ho più riveduta
se è felice chi lo sa!
[…]
Come pioveva... così piangeva!

Armando Gil, Come Pioveva, 1918

È triste parlare di un amore partendo dalla sua fine conclamata, annunciata tramite una pubblica richiesta di divorzio. È poi complesso se non impossibile analizzare in modo obiettivo le vicende e i sentimenti che hanno portato a tale evento, perché i suoi protagonisti sono sì personaggi più che pubblici ma, nonostante la loro visibilità (anzi, la visibilità è solo del marito, perché la moglie se ne sta nell’ombra per sua scelta e strategia) del loro “vero” privato si sa solo quello che hanno lasciato trapelare stampa e TV. Peccato che Lui sia padrone di una bella fetta dei mezzi d’informazione italiani, facendo almeno balenare il sospetto che non tutto sia stato dato in pasto alle masse, o che almeno sia stata data loro una versione ad usum delphini, qualunque essa sia. Scelta legittima – per carità – che rende però difficile l’opera del cronista nella ricostruzione degli eventi. Quanto ai sentimenti sottesi, tutte le ipotesi restano aperte. Va detto inoltre che entrambi sono capaci di scatenare reazioni emotive di portata sismica e della natura più varia, impedendo o rendendo assai ardua qualsiasi valutazione imparziale degli eventi. Vicenda che travalica il perimetro delle dorate pareti domestiche per assumere valenze politiche, forse etiche, di certo mediatiche. Sarebbe facile liquidare la vicenda inquadrando i protagonisti in cliché stereotipati (che so?, il magnate e l’arrampicatrice sociale, il satrapo e la moglie tradita), ma temo che in tale modo si fisserebbe l’immagine di una persona – sia pure pubblica – in una maschera, non aiutando a comprendere maggiormente ciò che c’è sotto. Preferisco usare gli strumenti dell’astrologia per cercare di capire lui e di capire lei, questo anomalo principe azzurro e questa principessa delle fiabe sull’orlo del divorzio, dai nomi noti, incredibilmente noti:  Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

Partiamo allora dai fatti accertati. Nel 1980 – quando incontra Veronica Lario – Silvio Berlusconi è già un imprenditore affermatissimo. In questa sede non ci importa approfondire come abbia costruito la sua fortuna. Del resto la storia della sua scalata al denaro e al potere ha già fatto versare fiumi d’inchiostro e non vale la pena di aggiungere altro. È sposato dal 1965 con Carla Dall’Oglio e ha due figli, Marina e Piersilvio. Ha 44 anni, vent’anni esatti più della futura seconda consorte, Miriam Bartolini in arte Veronica Lario. Miriam è stata cresciuta dalla sola madre, è bellissima e ha un fisico debordante, da maggiorata. Ha iniziato a recitare in sceneggiati televisivi quando viene notata da Enrico Maria Salerno, che le propone di calcare le assi del palcoscenico insieme a lui. Ed è proprio durante una rappresentazione al teatro Manzoni, di proprietà del futuro marito, che avviene il fatidico incontro. In breve i due diventano amanti e dalla loro unione nascono tre figli, Barbara nel 1984, Eleonora nel 1986, e Luigi nel 1988. Miriam-Veronica abbandona definitivamente le scene, dopo due ruoli in film di Lina Wertmüller e Dario Argento, mentre Silvio divorzia dalla prima moglie, dopo aver staccato un vistoso assegno. Nel dicembre del 1990, dopo dieci anni di amore, i due si sposano con rito civile.
Nel 1993 Berlusconi decide di entrare in politica e il resto è storia nota. Veronica si presenta al suo fianco solo durante il primo mandato, poi, nonostante le successive vittorie elettorali del marito, non compare più in occasioni ufficiali. Corrono più volte voci sul fatto che i due siano sull’orlo della separazione, ma le crisi – se ci sono – all’apparenza si ricuciono. Una prima bordata di forte impatto mediatico avviene dopo i pubblici apprezzamenti di Berlusconi al futuro ministro Mara Carfagna, che provocano una lettera di fuoco di Veronica al quotidiano La Repubblica, nella quale pretende scuse pubbliche da parte del marito. E le ottiene, sia pure a denti stretti.

Non compaiono invece sue dichiarazioni quando sui giornali, sia pure brevemente, appare la notizia – confermata da una sentenza di tribunale – che il marito avrebbe una relazione con l’annunciatrice televisiva Virginia Saintjust di Teulada1, di una trentina d’anni. Ma quando compare quella – pochi giorni orsono – che il Primo Ministro ha partecipato alla festa per il diciottesimo compleanno di tale Noemi Letizia, bella ma sconosciuta ragazza del napoletano, Veronica non ci sta più. Subito scrive una lettera di fuoco a La Repubblica, in cui accusa il marito di molte cose, puntando prima il dito sulla presenza nelle liste del PdL per le prossime elezioni europee di una pletora di ragazze i cui soli meriti, all’apparenza, sono la giovinezza e l’avvenenza, poi tuonando sul fatto che alla festa dei diciott’anni dei propri figli il premier non si fosse presentato, nonostante fosse stato invitato. Con questa esternazione ottiene un primo risultato: le fanciulle senza passato politico scompaiono dalle liste elettorali. Ma ciò non le basta. Libero, quotidiano di proprietà del marito, ha pubblicato in prima pagina sue vecchie foto a seno nudo di quando faceva l’attrice. Veronica manda un comunicato all’ANSA: chiederà il divorzio dal marito, Silvio Berlusconi. Al momento, sembra giunta la fine della storia.


Perché Silvio Berlusconi ha avuto e ha una vita sentimentale tanto complessa? A dispetto di quanto lui stesso ha dichiarato, probabilmente in buona fede, andrebbe analizzato seriamente il suo rapporto con la madre, rapporto dal quale derivano tutti i successivi rapporti con il femminile. Nel suo tema natale la Luna-madre-donna è in sesta casa, in Pesci, congiunta a Saturno, sestile a Urano in Toro e ottava, quadrata a Giove in Sagittario e terza, opposta a Nettuno in dodicesima. Va detto che gli aspetti negativi tra Luna, Giove e Nettuno accentuano il lato Pesci, ma lo rendono problematico, sofferto, angosciato. La donna è vista quindi da un lato come un essere potente (la congiunzione a Saturno) e attiva e dinamica (il sestile a Urano), ma la si considera in qualche modo una creatura inferiore (la sesta casa), da controllare, che suscita angosce (l’opposizione a Nettuno) e con la quale non si può avere un rapporto sereno (il quadrato a Giove), e il rapporto con lei è fonte di scandali e pettegolezzi (gli aspetti negativi sulla terza casa) causati anche da una gestione ingenua, ottimistica ma poco razionale (il quadrato tra Giove e Saturno) della propria vita privata. La confusione indotta dalla Luna in Pesci non trova poi il supporto dei pianeti che le sarebbero naturalmente alleati, Giove e Nettuno. Va detto inoltre che la settima casa, quella del matrimonio e del rapporto con gli altri, è proprio a fine Pesci e i succitati rapporti negativi tra i 3 pianeti non inclinano di certo a una serena vita di coppia. Né può aiutarla il pianeta dell’affettività, Venere, che nel tema di B. è in seconda casa, in Scorpione, in sestile a Marte in Vergine, opposto a Urano in Toro in ottava, quadrato a Plutone a fine Cancro in decima. L’Eros difficilmente trova appagamento (il quadrato tra Plutone e Venere), è da un lato lucido e contorto (lo Scorpione) ma per ottenere ciò che vuole è disposto ad aprire il portafogli (la seconda casa). Portafogli del resto abbondantemente fornito, con scelte scarsamente opportunistiche (l’opposizione a Urano) e che possono minare il patrimonio. Non dimentichiamo che se si arriverà a un secondo divorzio come probabile, la buonuscita a Veronica sarà di tutto rispetto. C’è inoltre un’ulteriore contraddizione tra il bisogno di stabilità e di controllo dettato dalle case in cui Venere e Luna cadono (la seconda e la sesta) e i segni che le ospitano, Scorpione e Pesci, attirati da tutto tranne che dalla stabilità. Lo Zodiaco, si sa, può far trovare strane forme di equilibrio rispetto alle nostre nevrosi, in questo caso – come in milioni di altri – facendo da un lato cercare rapporti affettivi stabili, che rassicurino, dall’altro facendo apprezzare tutto ciò che il mondo femminile può offrire al di fuori del talamo. Resta il fatto che, a quanto dicono le stelle per limitarci a queste, l’affettività di Silvio Berlusconi può dirsi tutto fuorché tranquilla. 

Passiamo all’altra metà della coppia, Veronica, donna dal carattere complesso e sfaccettato. Cancro ascendente Capricorno, ha quattro pianeti in casa settima, quella del matrimonio. Nell’unione con il marito, e con i figli che hanno avuto, intende ricostruire quella famiglia serena che probabilmente le è mancata nei primi anni di vita, e che avrebbe voluto a tutti i costi come ogni Cancro che si rispetti. Tutto semplice, tranquillo? Non proprio. I pianeti signori del suo segno solare e della sua settima casa, Luna e Venere, si oppongono l’uno all’altro tra Sagittario e Gemelli, tra l’undicesima casa e la quinta. Entrambi sono poi quadrati a un Marte in Pesci in seconda, ma anche riscattati da Plutone e Nettuno. L’affettività non è soddisfacente, e se da un lato Veronica cerca di guardare il mondo con un pizzico di filosofia un po’ ingenuo, sagittariano, dall’altro il suo bisogno di affetto ne soffre. Del resto, i quadrati alla sua seconda casa indicano che ha paura di venire abbandonata, e forse anche di perdere le certezze economiche, evento abbastanza improbabile nel suo caso. Marte negativo rispetto ai pianeti femminili indica anche un latente masochismo, anche se il pianeta stesso manda spettacolari trigoni al Sole e a Mercurio in settima e a Saturno in decima. Saturno è in aspetto positivo con gli stessi Sole e Mercurio, indicando la ricerca di un uomo più anziano (e B. lo è), potente (e B. lo è) e di una propria notevole dose di intelligenza. Checché affermi ora il marito, si suppone per screditarla e recuperare eventuali punti in una causa di divorzio per colpa, Veronica è perfettamente in grado di intendere e di volere, ed è capace di decidere in piena autonomia. Ha anzi un carattere fortissimo. Il Giove in Vergine e ottava congiunto a Plutone le dona probabilmente inoltre ottime capacità di amministratrice. Ma ciò non riesce a toglierle quell’aria eternamente malinconica, dettata forse da sottili o grandi angosce (l’ascendente Capricorno, il quadrato di Nettuno al Sole e Mercurio, il Marte leso in Pesci, l’opposizione tra Luna e Venere). Insomma, pare proprio vero che anche i ricchi piangono…

Non conoscendo la data precisa dell’incontro tra Silvio e Veronica ma solo l’anno, il 1980, non si può analizzare cosa accadde davvero e come scoccò la scintilla fatale. L’analisi dei transiti dei pianeti lenti porta però a singolari considerazioni. Giove e Saturno erano infatti in Vergine, Nettuno in Sagittario, Urano in Scorpione. Plutone era a metà della Bilancia e non formava nessun aspetto significativo con i pianeti radix dei due. Per ciò che riguarda B., va detto però che i transiti erano fortemente negativi rispetto alla sua Luna, quasi che l’incontro con Veronica abbia scardinato un equilibrio preesistente, quello probabilmente raggiunto con la prima moglie. Paradossalmente, anche la Luna, Marte e Venere di Veronica ricevevano aspetti molto negativi. Ipotizziamo quindi che all’inizio la storia non sia stata facilissima. Urano però, a fine Scorpione tra la fine dell’Ottanta e l’Ottantuno mandava un prodigioso trigono al Sole di Veronica in settima casa, e di lì a poco anche Plutone mandava un trigono alla sua Venere e un sestile alla sua Luna. Per lei è davvero l’incontro della vita. Per lui non è dato sapere. Ma col tempo, nel 1984 – l’anno di nascita della prima figlia comune, Barbara – anche per lui cambiano sensibilmente le cose, perché Plutone a inizi Scorpione scioglie il quadrato radix con la sua Venere, concedendogli probabilmente un periodo di grande felicità e soddisfazione. Tanto che divorzia dalla prima moglie. L’unione funziona poi alla grande perché nascono anche altri due figli. Lui ha probabilmente raggiunto un suo equilibrio, perché al momento del secondo matrimonio, nel dicembre del 1990, Saturno, Urano, Nettuno e Plutone (i primi tre in Capricorno, l’ultimo sempre in Scorpione) sono favorevoli rispetto alla sua Luna-donna. Saturno però si oppone al Sole di Veronica al momento del matrimonio, quasi che la scelta del matrimonio fosse per lei sbagliata. Nella prima metà degli anni Novanta, poi, il Sole di lei viene bersagliato anche dall’opposizione di Urano e Nettuno, ma favorito dal trigono di Plutone. Negli anni successivi Plutone arriva in Sagittario, massacrando la Luna di lui e la Venere di lei, tanto per citare alcuni degli aspetti che ha formato. Plutone si congiunge però anche alla Luna di Veronica, indicando probabilmente l’inizio di quell’insoddisfazione sorda ma manifestata solo di rado pubblicamente che l’ha portata all’attuale richiesta di divorzio, dopo aver ingoiato molti bocconi amari, ma anche vistosi e costosissimi doni materiali. Dal canto suo lui può recriminare che la moglie non l’ha seguito nella sua avventura politica.
E arriviamo alla primavera di quest’anno, il 2009. Plutone a inizi Capricorno stimola un po’ troppo la Venere di B., concedendogli probabilmente la voglia di provare nuove emozioni ma facendogli magari dimenticare le più elementari norme di precauzione. Del resto, come nel 1980, Saturno in Vergine si oppone alla sua Luna e scioglie momentaneamente la sua congiunzione natale.
È il patatrac, anche mediatico, con accuse e contraccuse reciproche.
Urano sta per entrare nella settima casa di lui, sancendo con i suoi modi bruschi e sbrigativi la fine di un rapporto. Lo stesso Urano manderà  a breve anche un trigono al Sole di Veronica, restituendole quella libertà che in questo momento sembra agognare tanto. Non è escluso che le porti anche un nuovo incontro affettivo, ma lo scopriremo se e quando accadrà. Insomma, anche le stelle sembrano affermare che una riconciliazione nella first couple appare molto improbabile.
I transiti futuri di Berlusconi non sono poi dei migliori. Saturno gli transiterà nel 2010 sul Sole, mente Plutone gli manderà un quadrato dal Capricorno, mentre gli si preparerà anche l’opposizione di Urano dall’Ariete. Non so se questi transiti pesanti riguarderanno solo il suo privato, ma suppongo piuttosto che andranno a toccare altri settori della sua vita. Temo che la luna di miele con gli italiani e i suoi alleati politici stia volgendo al termine. Staremo a vedere. Per il momento resta la storia di un amore concluso.
Un amore tanto esibito da un lato quanto occultato da altri. Noi, comuni mortali, forse non potremo mai sapere come sono andate davvero le cose tra due persone che si sono anche tanto amate, Silvio e Veronica.




1 http://www.unita.it/news/80984/caso_sanjust_berlusconi_esce_indenne_archiviato

massimomichelini1@virgilio.it

15/05/2009


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