L’ascendente Ariete

di Massimo Michelini

La prima casa, cosignificante dell’Ariete, indica la visione che l’Io ha di se stesso e il modo in cui – di conseguenza – si presenta agli altri. Le case, quasi sempre, sono formate da due o più segni ma l’impronta fondamentale la dà il primo di essi, in questo caso il cosiddetto ascendente, anche se a volte è presente solo per pochi sessantesimi di grado. L’ascendente, inoltre, determina la successiva distribuzione dei segni nelle altre case e, pertanto, il modo in cui ciascuno di noi affronterà i settori della vita da esse rappresentati. L’ascendente, dunque, dà una prima visione forte e chiara della personalità conscia, anche se ovviamente non si può non tenere conto anche del segno solare, che potrà rafforzare certe sue tendenze oppure ostacolarle. Facciamo qualche esempio per chiarire meglio il concetto: un Ariete ascendente Leone avrà – in linea di massima, è ovvio – un temperamento caldo e impulsivo, egocentrico e (almeno sulla carta e in base a questi due soli elementi) poche insicurezze su di sé. Un Toro ascendente Aquario – o la combinazione inversa, non fa differenza – sarà combattuto tra la natura statica e piena di certezze del Toro e quella possibilista e inafferrabile dell’Aquario. Le cose poi possono cambiare ancora di più se aggiungiamo la casa in cui il Sole cade. Per restare al primo degli esempi citati, con la combinazione Sole in Ariete/ascendente Leone il Sole può capitare in tre case, l’ottava, la nona e la decima. Tra le tre, l’unica casa di fuoco è la nona, che darà perciò il temperamento più impulsivo e diretto. Se il Sole cade in ottava – sempre in linea teorica – l’Ariete si tingerà di sfumature plutoniche, preferendo agire dietro le quinte, mentre se il Sole è in decima casa prevarrà l’istinto marziano di dominio, poiché Marte è il pianeta comune a Ariete e Capricorno, cosignificante della decima.
Va inoltre detto che le combinazioni tra Sole e segno ascendente sono 12 x 12, ossia 144, ma che l’astrologia non è un meccanismo automatico dal quale escono sempre risultati identici. Anche se hanno forti elementi in comune non tutti gli Arieti hanno caratteristiche e comportamenti simili, come pure gli Arieti ascendente Bilancia, tanto per fare esempi a caso. Grazie all’incessante moto dei pianeti non esiste infatti un solo momento cosmico perfettamente identico all’altro e la combinazione Sole-ascendente è un indizio di base sul quale si costruisce l’intero reticolo del tema natale. Ma va anche detto che un tema natale, se pur unico in sé, non è sufficiente a dare tutte le informazioni del caso. Tanto per cominciare, come ha stigmatizzato Paolo Martinoni nel bellissimo studio Chi l’avrebbe mai detto, non sappiamo se quel tema si riferisce a una persona, a una cosa oppure a un evento. Se si tratta di una persona, è un uomo o una donna? Dove è nato? Perché anche questo influisce enormemente, e non solo per stabilire la corretta domificazione del tema natale. Ad esempio, un Ariete nato in Lapponia non esprimerà la propria irruenza e impulsività allo stesso modo di uno nato in Algeria. Ciò nonostante, la combinazione Sole-ascendente dà una prima indicazione forte e chiara della personalità, quella che ormai tutti conoscono e con la quale si presentano quasi fosse un secondo nome e cognome. Partiamo allora dall’ascendente Ariete, ma prima vanno fatte poche precisazioni. Per ogni combinazione ho impiegato come testimonial un personaggio famoso di sesso maschile. Per quale motivo? Ecco le risposte: nel mio pur vasto campionario di conoscenze, credo di non essere entrato in contatto con l’intera gamma delle 144 combinazioni possibili. Se pure poi le avessi avute a portata di mano, avrei dovuto spiegare vita, morte e miracoli di persone che probabilmente non hanno alcuna voglia di vedere sbattuti in piazza i fatti propri. Ma non dilunghiamoci oltre…

ASCENDENTE ARIETE

L’ascendente Ariete ha una caratteristica particolare e unica, ossia struttura il tema in modo tale da far cadere la serie delle case successive sempre – o quasi sempre – ognuna rispettivamente nel segno cosignificante. Ciò crea in linea di massima personalità che hanno una visione della vita conforme a quella che dovrebbe essere nel nostro ciclo zodiacale. Intendiamoci, non è indizio automatico di conformismo, perché tra gli esempi che seguiranno Philip K. Dick, André Malraux o Marcel Proust non si possono certo considerare personalità omologate, eppure probabilmente capivano meglio di altri come funziona questa nostra società.  Caratteristiche comuni a questi ascendenti sono impulsività e diffidenza, che magari si manifestano solo saltuariamente, di fronte alla necessità di affrontare un ostacolo oppure di dover riconoscere qualcuno come nemico, e alla lotta che si scatena di conseguenza. L’Ariete all’ascendente imprime una scossa energetica anche ai segni solari più pigri e meno reattivi, anche se le sue fiammate di vita e energia possono essere incostanti e discontinue. Dà personalità che all’apparenza hanno sempre fretta, come se avessero paura di perdere tempo e spazio nel palcoscenico della vita. Poiché l’Ariete regola la calotta cranica, i nativi tendono a affrontare tutto come se dovessero sfondare le porte chiuse di un castello medievale, operazione per la quale era impiegata appunto l’arma da guerra omonima.

L’Ariete ascendente Ariete è spesso, soprattutto se uomo e se il Sole cade in casa prima, un egocentrico allo stato puro. Pronuncerà così il pronome “Io” 350 volte al giorno (convinto in realtà di non averlo usato a sufficienza) per magnificare le proprie imprese e a volte per denigrare quelle altrui, soprattutto per affermare di essere il primo e l’unico. Il suo egocentrismo è però talmente esplicito e a volte infantile da suscitare nel suo prossimo solo qualche risata, ma lui stenterà ad accorgersene perché il senso critico non è il suo forte. Si avrà un egocentrismo minore se il Sole cade in dodicesima casa, perché il soggetto non cercherà un pubblico, anzi a volte avrà la consapevolezza della propria diversità e isolamento, ma potrà affrontare le proprie anomalie esistenziali con coraggio e la convinzione di essere unico e irripetibile.

Philippe Junot - Ariete Asc. Ariete - 19 aprile 1940, ore 5.30, Parigi
Ho riservato a Philippe Junot l'onore e l'onere di aprire la galleria di ritratti perché suo malgrado incarna alla perfezione un archetipo universale: l'eroe che impalma la bella (e ricca) principessa. Non conosco i meriti umani di Junot e della sua vita m'interessa in realtà un unico episodio. Le nozze, presto sfumate con gran gioia dei rotocalchi, con l'allora giovanissima Caroline di Monaco. Ariete ascendente Ariete con il Sole in prima casa congiunto a Giove e Saturno, quadrato però a Plutone in Leone in quinta: non c’è dubbio che Junot abbia investito nella sua immagine virile una notevole dose di energie. È probabile che i suoi slanci amorosi non siano disgiunti da un'attenta valutazione delle possibilità economiche degli oggetti d'amore o del lustro che possono dargli, grazie a una visione della donna pratico-utilitaristica (Luna in Vergine congiunta a Nettuno in casa sesta al trigono di Urano in Toro, quadrata a Marte e Venere in Gemelli in casa seconda). Junot fu colui che coronò il sogno di milioni di uomini in età feconda, impalmare la virgo nubenda Caroline, riuscendo ad arrivare primo proprio grazie alla egopatia ben sostenuta del proprio segno natale. Le cronache non riportano se l'irrequieta primogenita di casa Ranieri gli abbia riservato anche quello che fino a pochi decenni fa era considerato il tesoro più prezioso di una fanciulla, ma Junot aveva comunque conseguito un risultato davvero invidiabile. Poteva quindi rientrare nell'anonimato. Il suo momento di gloria l'aveva già raggiunto.

Altri Ariete ascendente Ariete:
Pietro Barilla
Ezio Greggio
Alec Guinness
Helmut Kohl
Carlo Rubbia
Santa Teresa d’Avila

Al Toro ascendente Ariete nella quasi totalità dei casi il Sole cade in prima casa, non sminuendo di certo l’egocentrismo – perché un Sole in prima non perde mai questa caratteristica – ma facendogli però alternare i ritmi impulsivi e reattivi dell’Ariete a quelli più placidi e rassicuranti del Toro. Per le caratteristiche di entrambi i segni, è garantita una cocciutaggine impermeabile ai suggerimenti altrui e un ferreo attaccamento alle proprie convinzioni.

Ernesto Che Guevara - Toro Asc. Ariete - 14 maggio 1928, ore 3.05, Rosario (Argentina)
Anche se per molto tempo si è pensato che Guevara fosse Gemelli, di recente è stato ritrovato l’autentico certificato di nascita, che anticipa di un mese la data tramandata in precedenza. E il tema ottenuto con questa “nuova” nascita risulta particolarmente parlante, prima di tutto perché rende ragione del bellissimo viso del Che, molto taurino e rimasto fissato per l’eternità nell’immaginario collettivo (la forza di una Venere e un Sole in Toro in seconda casa?), oltre che della caparbietà dell’Ariete che, se pensa di avere un nemico, prende, parte e dichiara guerra… O guerriglia, non importa. Anzi, proprio guerriglia, perché il bellissimo Marte in Pesci e dodicesima casa (congiunto a un Urano in Ariete che prende, agisce e spacca) parla di un bisogno continuo di fuga, anche per motivi ideologici. Se infatti Guevara era assolutamente convinto di operare per il bene dell’umanità (le condizioni sociali ed economiche dell’America Latina dei suoi anni erano terribili), è anche vero che agiva per una spinta ideologica, fissandosi su alcuni concetti, come vuole il brutto Saturno in Sagittario in nona casa. Non c’erano intenzioni recondite in quello che faceva, né volontà di ottenere potere personale. Se avesse voluto conservarlo, infatti, sarebbe rimasto a Cuba accanto a Fidel Castro e una sua comoda poltrona da ministro l’avrebbe mantenuta. Ma come avrebbe potuto, allora, dar sfogo alla sua dodicesima casa fortissima? E dunque fuggì, si nascose, divenne il nemico pubblico numero uno del capitalismo (e guarda caso anche Marx, primo ideologo del comunismo, era Toro: che lo contesti oppure lo conservi, il Toro non può fare a meno del capitale…), venne ucciso, divenne un mito e un’icona pop nell’immaginario giovanile. La forza di una dodicesima casa importante che va oltre il proprio tempo e cerca l’eternità?

Altri Toro ascendente Ariete:
Caterina de’ Medici
Lorenza Foschini
Renato Rascel
Barbra Streisand
Rabindranath Tagore

Gemelli e Ariete hanno in comune Plutone e l’accoppiata dei due segni crea personalità protagonistiche, bisognose di conferme sociali e capaci di usare un pizzico di ruvida aggressività se le circostanze lo richiedono. Parte dell’aggressività si spegne però se il Sole anziché in terza cade in seconda casa, facendo diminuire anche la voglia di spostarsi e di rinnovarsi.

Francesco Moser - Gemelli Asc. Ariete - 19 giugno 1951, ore 1.00, Giovo (Trento)
L'adolescenza, regolata da Mercurio e dai Gemelli, è l'età in cui le energie fisiche spesso toccano il massimo del loro potenziale e vengono incanalate in una attività sportiva. In Francesco Moser, campione di ciclismo degli anni Settanta, queste energie dovevano essere tante. L'ascendente Ariete indica infatti una personalità aggressiva, e nella stessa direzione si muove la triplice congiunzione Sole, Marte e Mercurio in Gemelli e in terza casa. Marte inoltre riceve un sestile da Plutone, un quadrato di Saturno, un trigono di Nettuno e si oppone alla Luna. Analizziamo questo aspetto, che cade tra Gemelli e Sagittario e tra le due case del movimento e della comunicazione, la terza e la nona. Il Sagittario è legato astrologicamente alle gambe e, per estensione, al ciclismo. L'opposizione tra i due segni determina una tensione tra il bisogno di spingersi lontano e quello di confrontarsi con l'ambiente circostante, affrontato però da Moser con una certa dose di aggressività per la congiunzione Sole-Marte. Nel ciclista trentino questo conflitto si è risolto con la pratica di uno sport agonistico, che gli consentiva di spostarsi in giro per l'Italia e per il mondo, ma anche di fare ritorno a casa una volta terminate le gare. La voglia di movimento dei Gemelli era appagata, quella di esplorazione geografica del Sagittario altrettanto e i conflitti e le tensioni marziane erano momentaneamente risolte. Mi chiedo però come Moser incanali tali energie ora che non ha più l'età giusta per gareggiare.

Altri Gemelli ascendente Ariete:
Pippo Baudo
Enrico Berlinguer
Isadora Duncan
Federico Garcia Lorca
Dean Martin
Paola Saluzzi

L’accoppiata Sole in Cancro e ascendente Ariete crea spesso personaggi indecisi tra il lamento e la pigrizia suggeriti dal segno solare, e l’attivismo impulsivo che vuole l’ascendente. Più dinamici e protagonistici se il Sole cade in terza, se invece è in quarta usano l’aggressività per tenere ben protetta la propria intimità. In entrambi i casi ci sarà però un eterno alternarsi di impulsività e chiusura interiore, con risultati discontinui.


Marcel Proust - Cancro Asc. Ariete - 10 luglio 1871, ore 23.30, Auteuil (Francia)
Il Cancro Proust aveva un accumulo di pianeti in casa quarta, e ciò farebbe ipotizzare una forte tendenza alla chiusura e alla passività, ma l'ascendente Ariete suggerisce per contro una visione di sé più attiva. Nella prima casa di Proust compare però una Luna sostenuta da Venere e Saturno. Una Luna troppo bella per un Cancro è un bene e un male. Un bene perché indica un rapporto simbiotico con la madre che non produrrà traumi da abbandono. Un male perché tale legame può costituire un freno a un'autonomia della personalità. Notissima è la biografia di Proust, ma varrà la pena di ricordarne i punti salienti. Giovane dotato e sensibile, cominciò a soffrire di asma sin da adolescente ma coltivò parallelamente la vocazione letteraria. Dopo un tentativo di scalare i salotti mondani in parte fallito, si ritirò in casa, anzi in una stanza foderata di sughero per attutire i rumori esterni, a scrivere Alla ricerca del tempo perduto. La clausura era anche motivata da un aggravamento delle condizioni di salute, causato però in primissimo luogo dall’eccesso di sensibilità. Nient'affatto pigro, e lo conferma la congiunzione Sole-Urano, Proust produsse migliaia di pagine mirabili incentrate sul recupero del passato perduto. Senonché è impossibile ricreare materialmente il passato, l'unico mezzo per farlo rivivere è la memoria. In un anomalo mélange di attività e passività, Proust realizzò ciò che gli interessava, erigere un'opera che gli sopravvivesse, che partisse dal presente per risalire a un mitico ieri tramite sensazioni dimenticate pronte ad affiorare appena uno stimolo sensibile le fa riemergere. Anziché affidarsi a una donna ricca come fanno molti Cancri, Proust coltivò come un frutto raro una sensibilità femminile, che gli consentì di creare il proprio mondo attraverso la scrittura. Demiurgo di un Io potente e diverso, Proust pagò col volontario isolamento un'emotività troppo accesa. Possiamo soltanto essergli grati per averci donato un'opera impagabile.

Altri Cancro ascendente Ariete:
Isabelle Adjani
Louis Armstrong
Barbara Cartland
Milva
Silvio Orlando
Gianfranco Zola

Leone e Ariete sono segni solari, caldi, impulsivi, egocentrici e irrazionali, anche se spesso i diretti interessati sono convinti del contrario. Per un Leone l’ascendente Ariete fa sì che il Sole cada quasi sempre in quinta casa, moltiplicando così esponenzialmente il vitalismo irrazionale, che può essere ottimo per quel che riguarda la gioia di vivere, ma produce una combustione energetica talora eccessiva anche per il soggetto, mentre chi gli sta intorno si trova costretto ad affrontare una doppia megalomania.

Simón Bolívar - Leone Asc. Ariete - 24 luglio 1783, ore 22.00, Caracas (Venezuela)
Giovane e ricco creolo, Bolívar arrivò in Francia nel periodo in cui Napoleone I si faceva nominare imperatore. Indubbiamente restò impressionato dal celeberrimo corso, anche se in un rapporto di odio/amore. Non sopportava infatti talune sue idee antilibertarie, ma subiva anche il fascino potente della sua gloria e fama. Come poteva essere diversamente per un Sole leonino in quinta casa, opposto a Plutone in Aquario e con un Marte in prima che formava una miriade di aspetti di tutti i tipi? Come molti Leoni eccessivo e nient'affatto pavido, Bolívar decise alla giovine età di 23 anni che avrebbe liberato dal dominio coloniale spagnolo il Venezuela, sua patria, e l'intera America Latina. Ci riuscì, o quasi. Certo l'impresa non fu facile né lineare, e prima di raggiungere la meta dovette combattere e subire sconfitte di tutti i tipi per molti anni. Innumerevoli infatti furono le cadute e le risalite in un continuo tourbillon di eventi positivi e negativi che solo un Leone con il Sole in casa quinta avrebbe potuto sostenere. Come molti del suo segno, infatti, preferiva affidarsi alla carica energetica piuttosto che alle sottigliezze diplomatiche o alla ricerca di sicuri alleati. Personaggio assurto a leggenda nell'America Latina, ma anche entrato a pieno diritto nella Storia, incarnò il mito solar-fallico del conquistatore di terre e di donne, mitigato però dai nuovi ideali libertari-massonici della autodeterminazione dei popoli a governarsi, come vuole il suo Plutone in Aquario al trigono di Nettuno in Bilancia. Tanto poi sotto sotto immaginava che, anche se non si autoproclamava re, veniva nominato presidente dello stato. E sempre di líder máximo si trattava...

Altri Leone ascendente Ariete:
Halle Berry
Carlos Monzon
Laura Morante
Toni Negri
Duilio Poggiolini
Jason Robards

Ariete e Vergine sono segni molto diversi, eppure hanno in comune Marte (domiciliato in Ariete ed esaltato per trasparenza in Vergine) e Y (domiciliato in Vergine ed esaltato per trasparenza in Ariete). Inoltre questo ascendente fa sì che nella stragrande maggioranza dei casi il Sole cada nella sesta casa, cosignificante della Vergine, rafforzando il bisogno di restare irreggimentati in un ordine sociale chiaro e possibilmente immutabile, all’interno del quale si potrà usare Marte per mettere in riga dipendenti e colleghi, oppure superare certi latenti o palesi complessi d’inferiorità.

Amadeus - Vergine Asc. Ariete - 4 settembre 1962, ore 19.50, Ravenna
È la combinazione segno-ascendente che mi ha dato più problemi per individuare una personalità sufficientemente rappresentativa. Una spiegazione ovviamente c'è. Quasi sempre l'ascendente Ariete fa cadere il Sole dei nativi nella sesta casa, cosignificante della Vergine, e questo probabilmente li induce a restare confinati nella massa, accentuando le caratteristiche virginee di modestia e scarsa ambizione. L'ascendente Ariete poi fa sì che un Io competitivo si concentri sul più piccolo di sé, tarpando spesso in partenza le possibilità di emergere in qualche modo. Può però capitare, anche se a mia esperienza ciò non si verifica di frequente, che il Sole ultravirgineo in sesta casa aiuti a capire alla perfezione i gusti delle masse, facendo diventare chi lo possiede alfiere dei gusti e portavoce di quanti di solito voce pubblica non hanno. Potrebbe essere questo il caso di Amadeus, nome d'arte del simpatico dj radiofonico Amedeo Sebastiani, passato a condurre anche programmi TV di grande successo. Con un Sole congiunto a Plutone e in sestile a Marte e Nettuno, ma anche opposto a Giove, Amadeus ha una personalità forte ma omologata alle mode del momento. Desideroso di rispettare la normalità e di uniformarsi alla massa, il presentatore e dj ravennate di origini sicule deve però al tempo stesso emergere per soddisfare un Io protagonistico per i forti stimoli di Plutone. Ma, anziché affermare «Io sono l'unico e il migliore e come me non c'è nessuno» potrà più modestamente dire «Io non sono l'unico ma rappresento al meglio quello che gli altri vogliono». E anziché puntare a poltrone di assoluto rilievo preferirà presentare con garbo e simpatia, come gli consente la bella settima casa, quiz, campioni di ballo e divi della musica leggera, loro sì spesso convinti di essere unici e irripetibili.

Altri Vergine ascendente Ariete:
James Coburn
Raz Degan
Geraldine Ferraro
D. H. Lawrence
Sandra Mondaini
Tiziano Terzani

Come per tutte le combinazioni in cui l’ascendente è opposto al segno natale, i Bilancia ascendente Ariete vivono il proprio essere oscillando tra due poli opposti, uno dei quali afferma la preminenza dell’Io, mentre l’altro è costretto a vivere in funzione degli altri, non potendo prescindere dalle loro ragioni. Da un lato quindi Sole, Marte e Plutone, dall’altro Venere, Saturno e X. Ne risultano di solito personalità che, pur con fiammate aggressive, sono costrette a occuparsi delle ragioni del prossimo, per dar loro voce e in taluni, rari casi, per manipolarli. Se il Sole cade in sesta il soggetto potrà volere e creare intorno a sé un gruppo di seguaci (vedi Renato Zero con i suoi sorcini) mentre se il Sole è in settima punterà di più sul legaritarismo e sui diritti del prossimo (vedi Antonio Di Pietro).

John Lennon  - Bilancia Asc. Ariete - 9 ottobre 1940, ore 18.30, Liverpool (Gran Bretagna)
Lennon, il compianto fondatore dei Beatles, aveva una personalità complessa, perfettamente riconducibile a un tema natale tormentato ma anche pieno di ferree convinzioni. L’ascendente Ariete gli dava il gusto dell’invettiva violenta – anche sociale – visto il Sole isolato in sesta casa, anche se dietro al gusto della provocazione avvertivi una granitica convinzione in quello che faceva. E ciò è facilmente riconducibile ai tre pianeti in Toro e prima casa. Nato in tempo di guerra, Lennon conobbe il padre solo a 5 anni, mentre la madre, una donna atipica e instabile, passava da un amore all’altro. Il Sole isolato e la bruttissima Luna in Aquario sono testimonianza delle sue travagliate origini. Indicano però anche il successivo rapporto che egli ebbe con le donne. Dopo un primo matrimonio contratto in giovane età solo perché la futura sposa era incinta, ebbe l’incontro fulminante nel 1968 con Yoko Ono, che più tardi sposò e che divenne sua compagna e musa per oltre un decennio, fino al tragico colpo di pistola sparato da un pazzo che lo uccise a New York nel 1980.  La sua sesta casa fortissima gli fece avere un impatto enorme sulle masse, da un lato grazie al proprio carisma e valore di artista, dall’altro per la capacità di intuire e risvegliare i sogni dei più. Anche sogni di protesta. Perché non dimentichiamo che se le prime canzoni dei Beatles furono ispirate ai consueti argomenti d’amore, presto le sue idee lo indussero a mettere il proprio talento a disposizione della cosiddetta rivoluzione giovanile, nella quale non era affatto estraneo – anzi – l’uso e l’abuso di droghe (la congiunzione di Marte a Nettuno) con l’ingenuo intento di allargare la conoscenza. Ma Lennon credeva in quello che faceva, voleva dare una chance alla pace, puntare sul valore dell’immaginazione, dire alla donna ciò che non riusciva a spiegare. Insomma, aveva bisogno di esprimersi forse anche per le profonde lacerazioni del suo essere. Lacerazioni ribadite dall’ascendente opposto al segno natale, dalle opposizioni tra prima casa e settima, tra la Luna in Aquario e Plutone in Leone, l’una nella casa della ricerca dell’equilibrio, l’altro in quella del vitalismo sfrenato. Era contraddittorio ma sincero, come solo i grandi, i grandissimi sanno essere.  

Altri Bilancia ascendente Ariete:
Pierluigi Bersani
Arturo Brachetti
Antonio Di Pietro
Martina Navratilova
Johnny Stompanato
Renato Zero

Ariete e Scorpione hanno in comune Marte e Plutone, anche se si manifestano in maniera estremamente diversa nei due segni. Di certo chi è influenzato da questa accoppiata guerriera non amerà perciò un’esistenza tranquilla e si cimenterà sempre in nuove sfide; se il Sole cade in ottava casa in una forma più scorpionica e contorta, più diretta e apertamente competitiva se il Sole è in settima, rafforzando in tal caso il bisogno di mettersi sempre alla prova con gli altri e di pungolarli alla propria maniera.

André Malraux - Scorpione Asc. Ariete - 3 novembre 1901, ore 16.00, Parigi
Se all'opposto Toro spetta la palma del segno più sereno e placido, lo Scorpione va ascritto nel novero dei segni più inquieti che si interrogano incessantemente sulla Condizione umana, per dirla col titolo di un meraviglioso romanzo di André Malraux. Alle tipiche inquietudini scorpioniche l'ascendente Ariete di norma aggiunge un rafforzamento della natura marziana del segno, di cui accresce le capacità combattive e l'energia. Lo scrittore francese era infatti un intellettuale che mise la sua irruenza e il suo carattere avventuroso al servizio di lotte ideologiche e del potere. La sua forte casa ottava in Sagittario indica inoltre il campo ove le sue battaglie si scatenarono, ossia i luoghi esotici e l'ideologia, spesso mutante di segno e direzione. A poco più di vent'anni infatti Malraux si spinse nel sud-est asiatico, dove incappò in varie disavventure finendo anche in prigione, e in Cina, dove assistette in prima persona ai massacri di comunisti da parte di Chiang Kai-Shek, stragi che costituirono lo sfondo e l'ispirazione del suo capolavoro. Ritornato in Europa e ottenuta la fama grazie ai suoi scritti, riprese poi ad avventurarsi in terreni minati partecipando alla guerra di Spagna contro i franchisti. Venne poi la seconda guerra mondiale, in cui fu ferito, ed infine la pace. Dopo aver abbandonato il comunismo ed essere stato socialista, aderì infine al gollismo e fu anche ministro della cultura per il generalissimo. In sintesi: se è vero che allo Scorpione viene spontaneo interrogarsi sulla "condizione umana", spesso è anche vero che il nativo del segno ama mettersi in prima linea in cerca di una vita spericolata, per dirla con Vasco Rossi. E quando è intelligente come Malraux saprà trarre dalle sue esperienze pagine di grande spessore.

Altri Scorpione ascendente Ariete:
Giorgio Amendola
Biagio Antonacci
Angela Finocchiaro
Salvatore Giuliano
Gloria Guida
Cristina Parodi

Le fiammate del Sagittario sono ideologiche, mentre l’Ariete – si sa – preferisce i colpi di testa. Ai Sagittario ascendente Ariete capita però spesso che il Sole finisca in nona casa, indirizzando i nativi verso l’esplorazione di mondi lontani ma secondo modalità ben specifiche: infatti l’ottimismo e l’ingenuità del nono segno si accoppiano all’impulsività del primo, creando personaggi pronti a partire in qualsiasi momento, senza garanzie, per qualsiasi viaggio, sia fisico sia mentale. Se invece il Sole cade in ottava casa la personalità si tinge di sfumature scorpioniche, il soggetto può perdere certi lati ingenui e spesso abbraccia, con convinzione, una fede politica o un qualche tipo di causa per la quale lavorare dietro le quinte.

Philip K. Dick - Sagittario Asc. Ariete - 16 dicembre 1928, ore 12.15, Chicago
Secondo quanto rilevato da Vezia Rode in un'interessantissima ricerca sugli scrittori di fantascienza, i pianeti più stimolati nei loro temi natali sono Saturno e Nettuno, in quanto portatori di una capacità logica applicata alle metamorfosi della realtà nel tempo. Puntuale conferma a questa tesi la riceviamo analizzando l'oroscopo di Philip K. Dick, noto in Italia soprattutto per aver scritto il romanzo da cui è stato tratto Blade Runner. Nel suo tema infatti ritroviamo un Saturno congiunto al Sole in Sagittario e uno splendido Nettuno che però si ritrova in Vergine e in sesta casa. Ciò fa puntare l'attenzione su una delle sue più notevoli ma inquietanti creazioni letterarie, i "replicanti". Si tratta di perfette riproduzioni degli umani, destinate a essere introdotte sul mercato come schiavi iperspecializzati. Ora, Nettuno in sesta casa blocca di norma l'irrequieto spirito di metamorfosi, indirizzandolo piuttosto sulla ripetitività, mentre la Vergine dal canto suo ama, e crea, le copie di tutto. La somma di tali elementi ha indirizzato la fantasia di Dick verso la creazione artistica di queste copie conformi di esseri umani. Sole, Mercurio e Saturno in nona casa, nei gradi di Nettuno, dal canto loro hanno fatto sì che lo scrittore infarcisse i suoi romanzi e racconti di una visione filosofico-esoterica dell'esistenza. La bella Luna in Aquario poi – anche per l’associazione con altri elementi del suo tema – garantì a P. K. D. uno scarso rispetto per le convenzioni patriarcali e una vita turbolenta. Sposatosi ben cinque volte, sperimentò in maniera pericolosa alcool, droghe e psicofarmaci. Così, scisso tra realtà, fantasia e intemperanze di natura varia, morì di infarto a 54 anni. Ma un dubbio inquietante ci assale: gli androidi sognano per davvero pecore elettriche (come suonava il titolo originale di Blade Runner)? Forse avremo in futuro una risposta positiva, come spesso è accaduto per altre "invenzioni" fantascientifiche...

Altri Sagittario ascendente Ariete:
Willy Brandt
Sammy Davis jr.
Elisa
Bette Midler
Gianmarco Moratti
Goffredo Parise

Di certo i Capricorno ascendente Ariete non sopportano di subire alcunché, anzi spesso sono dei dominatori nati, anche se la forte influenza di Marte su entrambi i segni fa sì che spesso per imporsi tendano piuttosto a usare la violenza che la logica o l’autorevolezza. Con risultati facilmente immaginabili. A volte maschilisti fino al midollo, sopportano poco la remota possibilità di non dominare la propria vita, e di non ottenere successo professionale. Proprio per questo saranno vissute malissimo eventuali difficoltà in tal senso.

Filippo Tommaso Marinetti - Capricorno Asc. Ariete - 22 dicembre 1876, ore 12.30, Alessandria d’Egitto
Ariete e Capricorno sono accomunati da Marte, pianeta fallocratico per eccellenza. Uno dei totem del rosso pianeta è ovviamente la guerra, e infatti nel mito il Dio con lo stesso nome presiedeva appunto a questo fenomeno ricorrente e cruento, che nel corso della storia dell'umanità ha fatto lasciare sui campi di battaglia i corpi senza vita di milioni di innocenti. Filippo Tommaso Marinetti, fortemente influenzato dai due segni marziani, teorizzò che "la guerra è la sola igiene del mondo". Che lo spargimento programmatico di sangue abbia virtù terapeutiche appare ai nostri occhi una tesi quanto meno singolare, ma nei giorni in cui il padre del futurismo italiano predicava la sua bizzarra ideologia molti lo presero sul serio. Ricordiamo in breve che sul piano pittorico il futurismo produsse grandi cose mentre su quello letterario non lasciò profonde tracce di sé. L'Italia di quegli anni era intrisa di un provincialismo culturale un po' stantio e chi come Marinetti praticava le "parole in libertà", tuonando contro il passato e inneggiando alla violenza e al culto del Dio Automobile, cercava anche di provocare e di scuotere l'addormentata accademia italiana. Conseguenza logica però per il futurismo ed il suo capo fu ritrovarsi ad inneggiare al fascismo e al fallico Mussolini. Per l'onore della cronaca astrologica, nel tema natale di Marinetti Marte riceve una opposizione da Plutone ed indica probabili forti difficoltà sessuali. Non avevamo dubbi: chi predica a destra e a manca l'uso del manganello, ha quasi sempre problemi col proprio manganello...

Altri Capricorno ascendente Ariete:
Maurizio Arena
Joan Baez
Martin Luther King
Pupetta Maresca
Henry Miller
Jon Voight

Non ci sono segni più diversi di Ariete e Aquario, eppure la combinazione Aquario ascendente Ariete produce spesso effetti benefici perché l’undicesimo segno quasi sempre sfrutta l’irruenza e l’impulsività del primo solo quando gli fa comodo, per imporsi e liquidare in fretta chi ostacola un suo obiettivo. Per poi tornare al suo bisogno di vita equilibrato e armonioso, che di tanto in tanto si spezzerà per dare spazio al Marte dell’ascendente. Mentre sarà salvo Plutone (esaltato per trasparenza in Aquario) che gli consentirà di agire con astuzia, dietro le quinte,  là dove necessario.

Douglas Mac Arthur - Aquario Asc. Ariete - 26 gennaio 1880, ore 10.13, Little Rock (Arizona, Usa)
È vero, forse non si trovano due segni più diversi di Ariete ed Aquario, eppure un ascendente Ariete spesso fa sì che il Sole in Aquario cada nella undicesima casa, sua cosignificante. Le persone che subiscono l'influsso di entrambi possono alternare aggressività e diplomazia ed essere indotti da Plutone a un protagonismo un po' anomalo e talora rozzo. Potrebbe trattarsi ad esempio di quei militari di carriera che adottano un atteggiamento brusco e caporalesco nei confronti dei sottoposti, ma sanno impiegare il loro lato diplomatico e un po' subdolo per fare carriera e restare ai vertici della professione. Guarda caso il generale Mac Arthur era proprio Aquario ascendente Ariete. Capo di stato maggiore dell'esercito statunitense dal 1930, guidò le operazioni nel Pacifico durante la seconda guerra mondiale. Terminato il conflitto fu nominato governatore del Giappone, che cercò di modernizzare. Quando però nel 1950 scoppiò la guerra di Corea assunse posizioni estreme cercando di estendere il conflitto alla Cina e ciò gli costò la destituzione da parte del presidente Truman. Nel suo tema natale Saturno seduto sull'ascendente rafforza la bellicosità e indica che il mondo militare era appunto il campo d'azione migliore per esercitare il tipo di potere a lui più gradito. Per di più i pianeti della virilità, Marte e Plutone, sono strettamente congiunti in Toro e non subiscono aspetti negativi. Il generale, che era senz’altro dotato di una mascolinità certa e poco vulnerabile dal dubbio, dovette però fare probabilmente i conti con alcune sue fissazioni suggerite dal quadrato Sole-Nettuno. Sconfiggere il nemico è uno dei pallini fissi dell'umanità, a qualsiasi latitudine e in qualsiasi epoca, ma un Aquario dovrebbe sapere d'istinto quando non è il caso di esagerare. E ogni tipo di guerra rappresenta sempre la sconfitta della migliore dote aquariana, la diplomazia.

Altri Aquario ascendente Ariete:
Annamaria Barbera
Rosy Bindi
Lucia Bosè
Giorgio Falck
Antonio Gramsci
Mario Lanza

Ai Pesci ascendente Ariete quasi sempre il Sole cade in dodicesima casa, rafforzando certe spinte irresistibili verso le fughe mentali, spirituali o fisiche. L’ascendente Ariete consente però a questi nativi di arginare il masochismo latente e di sfoderare, se necessario, una capacità reattiva che eviterà loro di farsi calpestare. Oppure ancora agiranno a fasi alterne, come capita per l’accoppiata Cancro-Ariete, alternando il lamento e il masochismo a un’impulsività aggressiva ma molto vitale.

Alessandro Manzoni - Pesci Asc. Ariete - 7 marzo 1785, ore 8.00, Milano
Manzoni non poteva che essere Pesci. Entrato di diritto nella storia letteraria italiana in particolar modo come autore del più grande romanzo dell'Ottocento, anche grazie alla scarsità della concorrenza, partì da un'educazione laica, progressista e anticlericale per approdare in seno a Santa Madre Chiesa e scrivere l'epopea degli umili virtuosi maltrattati dai potenti. Tutta la vicenda dei Promessi sposi, è banale ripeterlo, ruota intorno alle sconvenienti brame sessuali dell'arrogante Don Rodrigo per le virginali grazie della castissima Lucia Mondella, che proprio non vuol cedere il suo più prezioso Bene. Di sesso non si parla mai esplicitamente, ma questo non è imputabile al Manzoni ma alla mentalità dell'epoca. Se dal piano letterario (trattato assai sbrigativamente, lo ammetto) passiamo a quello biografico-astrologico, va detto che il nostro soggetto era dotato di una personalità aggressivamente narcisistica (Venere lesa in prima casa, Luna congiunta a Marte in Capricorno e a Saturno in Aquario). Sposatosi due volte e sfornata una marea di figlioli, si interessava più alla sua arte, ai problemi religiosi e alla propria salute, che riteneva malferma, piuttosto che al bene dei congiunti. Con questo sistema intuitivamente infallibile riuscì a seppellire le due mogli e gran parte della progenie, arrivando poi a spegnersi serenamente alla bella età di 88 anni. In vita aveva pianto tanto, ammettiamolo, ma sfortunato non era. La bellissima congiunzione Sole-Giove in dodicesima casa gli donò, oltre a una vita piena di onori, l'immortalità letteraria e, se adottiamo le sue credenze religiose, certamente il paradiso. Un po' di facile ironia non potrà perciò scalfire la sua gloria postuma...

Altri Pesci ascendente Ariete:
Gordon Brown
Lucio Dalla
Ernst di Hannover
Ennio Flaiano
Giulietta Masina
Ariel Sharon