L’ascendente Cancro

di Massimo Michelini

L’ascendente nel quarto segno dello Zodiaco conferisce al nativo un’aria dolce e tenerona, quasi da cucciolo che abbia soprattutto bisogno di venir coccolato. Che il soggetto in questione sia poi così fragile è tutto da verificare, perché quando si impara a conoscere bene chi ha forti valori cancerini si scopre che costoro sono tutto tranne che indifesi. Sanno infatti proteggersi in maniera egregia e il sistema infallibile è quello di tenere alla larga quanti possano ferirli, senza dimenticare di indossare sempre una preventiva maschera di dolcezza. Il nativo con un tale ascendente ha un forte bisogno di ricevere rassicurazioni affettive, che spesso ottiene proprio perché quasi sempre sembra fatto per amare e venir ricoperto di baci come certi bimbi belli. In generale l’ascendente Cancro può dare temperamenti pigri, o la necessità di abbandonarsi in certi momenti a una totale inerzia per rigenerare le forze e le energie mentali. Questo eccesso di “morbidezza” sarà vissuto più o meno bene a seconda del segno solare: se il segno solare è influenzato da Marte può viverlo con una certa conflittualità o discontinuità. Se il soggetto con questo ascendente ha una Luna che glielo permette, si nota spesso una furbizia occulta basata su ottime capacità percettive. In certi casi crea personaggi che si ritagliano un ruolo nel palcoscenico del mondo producendosi in lamenti ed esibizioni di sensibilità estrema, a volte eccessiva.

L’Ariete ascendente Cancro deve spesso fare i conti con un’emotività spiccata che stenta a conciliarsi con un Io conscio che invece non avrebbe voglia di perdere tempo in smancerie da femminucce, ma deve farlo. La situazione si complica ancora di più perché quasi sempre il Sole cade in decima casa, suggerendo una volontà di dominio che mal si combina con la tenerezza dell’ascendente e l’impulsività propria del Sole. Di certo la somma di tali valori crea personaggi sfaccettati, in cui devono convivere emotività, vitalismo e ambizioni di varia natura.

Vincent van Gogh - Ariete Asc. Cancro - 30 marzo 1853, ore 11, Groot Zundert NL
Se l’Ariete maschio di solito usa i suoi istinti fallici per l’affermazione del proprio Io, quando un nativo è dotato di genio, per creare la propria arte spesso trae spunto da impulsi illogici, quasi fiammate, che rappresentano però un inno alla vita. È il caso di Vincent Van Gogh, Ariete sì, ma dal tema molto particolare. Aveva infatti un Sole isolato in decima casa, l’ascendente Cancro, accumuli di pianeti in Sagittario, Pesci e Toro. La manifestazione dell’Io è incerta per mancanza di supporti sufficienti e per un bisogno inappagato di essere amato. Il Sole in decima casa ha comunque bisogno di affrancarsi dal comodo guscio protettivo della famiglia natale, e infatti van Gogh la lasciò, per cercare fortuna e una realizzazione artistica che ottenne, scontrandosi però con l’insuccesso in vita. Vincent infatti era diverso dagli altri e in lui convivevano una emotività forte, ottimistica, fiduciosa e prolifica (Luna e Giove congiunti in Sagittario alloggiati però nella mortificante casa sesta) e, per contro, irrequietudini cosmiche supportate da forti pulsioni masochistiche (Venere e Marte congiunti in Pesci, quadrati ai pianeti in Sagittario). In tutta la vita riuscì a vendere un solo quadro ed era soggetto ad accessi d’ira violentissima, ossia, volendo usare la terminologia clinica dei suoi tempi, era affetto da ipertensione nervosa. Coronò infine queste conflittualità morendo suicida. Rimase però nella storia come pittore eccelso: aveva perseguito la sua idea dominante, la pittura, non curandosi di adattare il proprio stile ai gusti del pubblico di allora, e così aveva finito col vivere una esistenza infernale; ma era riuscito comunque a sconfiggere il tempo, consegnandosi all’immortalità dell’arte.

Altri Ariete ascendente Cancro:
Fanny Ardant
Caterina Caselli
Cesare Cremonini
Francesco De Gregori
Fiorella Mannoia
Silvio Muccino

l Toro ascendente Cancro rifiutano per principio, anzi per il proprio DNA astrologico, una visione aggressiva dell’esistenza, anche perché spesso il loro Sole cade nella “mite” ed equilibrata casa undicesima. Ciò non significa che siano privi di difese, anzi. Pianificheranno piuttosto la propria vita in modo da tenere alla larga quanto potrebbe sconvolgere la loro tranquillità. Per l’influenza di Venere su entrambi i segni è possibile un pizzico di narcisismo di troppo, anche se la Luna del Cancro rende emotivamente più attento anche il Toro più stolido. Per le donne, tendenza a ricercare un compagno amico, solido e di bell’aspetto.

Justus von Liebig - Toro Asc. Cancro - 12 maggio 1803, ore 8.30, Darmstadt D
Un grande conservatore, stavolta in ambito alimentare, fu il chimico tedesco Justus von Liebig. Specializzatosi in chimica organica, indirizzò gran parte dei suoi interessi scientifici nello studio e nella preparazione dei composti aromatici. La paziente e indefessa applicazione in tale materia lo portò a elaborare un metodo di preparazione di estratto di carne che gli ha assicurato l’immortalità per meriti gastronomici, tant’è vero che i dadi da brodo più famosi al mondo portano il suo nome. Indaghiamo sui fattori astrologici che determinarono un simile destino. Anzitutto il suo stesso segno natale, il Toro, indica già una propensione e un interesse per i grandi bovini; poi, uno spettacoloso Giove in Vergine al trigono del Sole gli garantiva un ottimismo di fondo e una capacità di portare felicemente in porto le sue imprese. Non dimentichiamo inoltre che la Vergine, segno in cui Liebig aveva anche Saturno in trigono largo al Sole, è legata alla chimica. Ma la chiave di volta per tutta la sua vicenda è forse il Nettuno in Scorpione opposto al Sole, che probabilmente suggeriva allo studioso tedesco una paura del cambiamento a ogni livello, legata a una sottile ma persistente angoscia di morte. Nettuno infatti occupa l’ottavo segno zodiacale, che regola la fine dell’esistenza. Grazie però al prodigioso trigono di Giove al Sole, che formava contemporaneamente un sestile a Nettuno, superò tali angosce con gli studi sulla conservazione degli alimenti. In questo modo contrastava la paura della morte per fame, sfruttando la morte dei bovini che risultava consolidata in un manufatto specificamente elaborato: gli estratti di carne a forma di parallelepipedo. È probabile che l’ascendente Cancro abbia mimetizzato l’aspetto aggressivo di tale operazione suggerendo di sfruttare un bisogno fondamentale dell’umanità, nutrirsi per crescere e continuare a vivere. Il Toro Liebig poteva dirsi soddisfatto: con il cibo aveva esorcizzato l’angoscia della morte.

Altri Toro ascendente Cancro:
Ilary Blasi
Cher
Pétr Il’ic Tchajkovskij
Salvador Dalí
Anna Oxa
Valentino

Gemelli e Cancro hanno poco in comune e la loro combinazione può produrre personalità incerte tra l’emotività e il sentimentalismo dell’ascendente e la lucida spensieratezza del segno solare. Minori problemi si hanno se il Sole cade in undicesima casa, perché non ci sono ostacoli alla possibilità di instaurare rapporti amichevoli. Qualche difficoltà in più se invece il Sole è in dodicesima, creando spesso un conflitto interiore tra bisogno di socievolezza e amore per la solitudine.

Alberto Sordi - Gemelli Asc. Cancro - 15 giugno 1920, ore 7.25, Roma
Sordi possedeva nel proprio tema natale una congiunzione Giove-Nettuno in casa seconda, che può essere letta come sfruttamento geniale della propria immagine oltre che come un felice, orgoglioso e sicuro inserimento nel territorio natale. Un altro personaggio che presenta un aspetto simile e che però puntava tutto sul look e sugli aspetti economici della vita è Pietro Maso, e potrete trovare un suo ritratto in Zodiaco Killer. Gemelli quanti altri mai nella sostanza, Alberto Sordi ha però un impatto più morbido e vittimistico del consueto grazie all’ascendente Cancro e al Sole in dodicesima, che non smorzano il suo protagonismo ma lo indirizzano verso la geniale interpretazione dell’infingardo. Nel tema di Sordi appare una triplice lesione tra Gemelli, Pesci e Vergine, il cui perno è la brutta Luna in Gemelli. Ricordiamo il notorio, ostile atteggiamento del comico verso le donne. Celeberrima è la battuta “Non mi sono mai sposato perché non volevo un’estranea in casa”. Il quadrato della Luna a Saturno in Vergine in terza casa ribadisce un conflitto interno con la norma sociale, vista come svilimento delle possibilità emotive, ma anche come punto di riferimento imprescindibile. La Luna in Gemelli è assai abile nel percepire i dettagli anche infimi della vita sociale, ed è pronta poi a esorcizzarli offrendone una rappresentazione. La congiunzione Mercurio-Plutone in Cancro in dodicesima casa acuisce la capacità di percezione orientandola però, oltre che su quanto il soggetto coglie con l’udito, anche su quanto avverte a livello emotivo; solo che, invece di trasformare il tutto in una lagna terrificante, il lato gemellare di Sordi converte i sentimenti negativi in occasioni di divertimento. I piagnistei lasciamoli ai Pesci, parrebbe dire Sordi, anche se traspare un disagio sottile dietro la maschera. I Gemelli però, si sa, preferiscono ridere.

Altri Gemelli ascendente Cancro:
Tony Curtis
Francesco De Lorenzo
Judi Garland
Angiolina Jolie
Johnny Nash
Wallis Simpson

Il Cancro ascendente Cancro è un concentrato di quanto scritto nella premessa. Se il Sole cade in prima casa tenderà a buttarla più su un protagonismo lagnoso e narcisistico, mentre si troverà forse più a suo agio se è in dodicesima; così potrà coccolare e viziare la sua diversità esistenziale, spesso al riparo delle proprie mura domestiche, all’interno delle quali potrà dare libero sfogo alla fantasia e alle inquietudini.


Giancarlo Magalli - Cancro Asc. Cancro - 5 luglio 1947, ore 6.20, Roma
Pacioso, bruttino, apparentemente privo di sex-appeal. Eppure nonostante caratteristiche fisiche che lo fanno somigliare più a un portinaio o a un salumiere bonaccione che a un attore, Giancarlo Magalli ha saputo diventare un divo TV. Intendiamoci, il suo pubblico è probabilmente composto soprattutto da mamme, nonne e pensionati, ma si tratta sempre di successo. Cosa ha determinato tutto ciò? L’ascendente Cancro e il Sole in dodicesima lo rendono doppiamente dolce e accattivante, virtù che i bravi genitori consigliano sempre di cercare in un uomo alle figlie in età da marito, anche se queste spesso preferiscono truci ragazzoni tenebrosi e maleducati. Il trigono di Giove al Sole gli ha donato la fortuna, mentre il contemporaneo quadrato di Nettuno ha un po’ pietrificato la sua personalità in una perenne indecisione tra rispetto del bon ton e tentativi di attirare su di sé l’affettuosa attenzione degli altri. Il risultato è un signore di mezza età che guadagna soldi a palate presentando in TV lacrimevoli storie di drammoni paesani, alternate a televendite di panettoni e pentolame, con audaci incursioni in giochi “spericolati” che paiono ripresi pari pari dalla sagra dell’uva di Roccapapa di Sotto. Eppure è un divo. Anche grazie alla potente congiunzione Saturno-Plutone a cavallo della seconda casa, Magalli ha incarnato una serie di modi di vivere strapaesani, in cui tutti sanno tutto di tutti, dove i panni sporchi si lavano in piazza, ma alla fine anche il peggior dramma finisce a tarallucci e vino e, se sei fortunato, puoi vincere un prosciutto all’albero della cuccagna. Il simpatico presentatore del Cancro è riuscito a realizzare un sogno del Cancro: farsi amare da tutti come un bravo bambino. Perché, diciamocelo, non vi siete accorti che nonostante calvizie e pancetta, Magalli si propone come un bimbetto accattivante, vispo e tanto gentile?

Altri Cancro ascendente Cancro:
Renzo Arbore
Giuseppe Garibaldi
Natalia Ginzburg
Giorgio Napolitano
Maurizia Paradiso
Camilla Parker Bowles

I Leone l’ascendente Cancro hanno spesso una doppia dose di protagonismo, sia che il Sole cada in prima casa sia che sia in seconda. L’egocentrismo sarà però più sfumato e scaltro, capace di attirare a sé le attenzioni altrui senza il bisogno tipico del Leone di proclamare ai quattro venti di essere il migliore. Maggior vivacità si avrà se il Sole finisce in terza, ma di certo non scema l’egocentrismo, che però avrà più bisogno di trovare conferme nell’atteggiamento degli altri.

Arnold Schwarzenegger - Leone Asc. Cancro - 30 luglio 1947, ore 4.10, Graz A
Partendo dalla natia Graz come campione di culturismo, Arnold Schwarzenegger riuscì a conquistare il titolo di Mister Universo grazie alla esorbitante magnificenza della muscolatura. Il cinema notò il giovanottone aitante ma, prudentemente, lo utilizzò all’inizio nei panni dell’erculeo troglodita dal cuore buono e sempre dalla parte dei giusti. Conquistato il botteghino, gli furono ritagliate parti sempre più trionfalistiche, con frequenti incursioni nel mondo della fantascienza fino a farlo assurgere al ruolo di difensore galattico, primato condiviso qualche anno fa con Sylvester Stallone. Secondo uno studio di Ugo Greci, è Plutone il pianeta detonatore del culturismo. Ora, nell’oroscopo dell’attore austriaco Plutone è congiunto a Sole e Saturno in casa seconda ed è quadrato a Giove in quinta. La casa seconda, è noto, governa l’immagine come pure Giove, signore del Toro. Il quadrato tra Giove e Plutone ha così creato in Schwarzy una insoddisfazione sulla propria immagine, vista probabilmente come perennemente inadeguata a un Io davvero ipertrofico. Poiché inoltre Madre Natura aveva fornito all’attore un apparato muscolare già abbondante, ma in non di una qualità tale da soddisfarlo, il nostro ha quasi di certo fatto ricorso a sostanze “gonfianti” per sopperire alla bisogna. I suoi muscoli e i pettorali sconfinati sono però abbastanza innocui, anche grazie all’ascendente Cancro, a Venere e al Sole in prima casa, che mitigano con una punta di passivo narcisismo la pericolosità di Schwarzy. Niente paura, infatti: Schwarzenegger ha usato in passato la sua spaventosa possanza solo per sconfiggere nemici intergalattici. Come molti Leoni si è limitato a ruggire senza poi affondare gli artigli nella preda. Quando però ha deciso di passare dal grande schermo alla politica, è sì riuscito a farsi eleggere governatore della California, ma sta ora affrontando tutte le difficoltà del mondo politico, molto più insidioso del più viscido e possente mostro venuto dallo spazio. Chi avrà la meglio? Staremo a vedere…

Altri Leone ascendente Cancro:
Ben Affleck
Robert De Niro
Sabina Guzzanti
Federica Pellegrini
Gerry Scotti
Lina Wertmuller

I Vergine ascendente Cancro vedono spesso ammorbidite certe spigolosità caratteriali e talvolta anche l’innato attivismo del sesto segno. Comune a entrambi è però una certa timidezza che, grazie al segno all’ascendente, viene usata a proprio vantaggio per ricevere le affettuose attenzioni altrui. Se il Sole cade in terza casa può esserci una certa tendenza alla cristallizzazione della personalità su modelli adolescenziali. Se in quarta, aumenta il bisogno di proteggersi dalle intrusioni esterne.

Luigi II di Baviera - Vergine Asc. Cancro - 25 agosto 1845, ore 0.30, Nymphenburg D
Lo sfortunato sovrano Luigi II di Baviera (meglio noto con il nome originale, Ludwig) è rimasto nell’immaginario collettivo soprattutto per il mecenatismo nei confronti di Wagner e per la costruzione di castelli che parecchi decenni più tardi ispirarono Walt Disney per il loro aspetto favolistico. Morto a soli 41 anni, forse suicida forse ucciso da sicari prezzolati dai governanti che lo avevano deposto dal trono per squilibrio mentale, pagò con una vita tormentata la volontà di relegarsi in un mondo di sogno in cui l’esistenza imitava l’arte, e a questo scopo commissionava ad abili artigiani manufatti che non potevano avere molto di genuinamente artistico. La Vergine ben difficilmente possiede una fantasia fervida e inoltre non fa alcuna differenza fra copia e originale. Chi, come Ludwig, ha nel suo tema natale un’opposizione Sole-Nettuno tra le case terza e nona può dover sottostare alle istanze di irrequieta immaginazione proposte da Nettuno, che si tramutano in incapacità ad adattarsi alle circostanze mutevoli della vita e suggeriscono una fissazione a modelli infantili-adolescenziali. L’ascendente Cancro e la Luna, lesa e beneficata in Gemelli, lo inclinavano infatti in tale direzione. Circondato da cattivi consiglieri e circuito da individui di onestà precaria, come indica il Giove leso in undicesima, il folle sovrano tedesco si lasciò travolgere perdendo sempre di più il contatto con la realtà. E questo per un Vergine è un guaio grosso. In realtà non seminò invano. I castelli che fece costruire sono oggi meta di un pellegrinaggio ininterrotto di turisti attirati dal singolare connubio di fiaba e realtà. Insomma, anche Luigi II aveva assolto il compito che lo Zodiaco gli assegnava: coniugare concretezza e fantasie infantili in una Disneyland ante litteram.

Altri Vergine ascendente Cancro:
Giorgio Bocca
Rita Dalla Chiesa
Reinhold Messner
Clara Schumann
Mary Shelley
Lev Tolstoj

Cancro e Bilancia sono due segni venusiani, dove però Venere si manifesta in modi molto differenti. Questa combinazione di segno e ascendente fa spesso cadere il Sole in quarta casa, aumentando il bisogno di protezione e incrementando in molti casi anche una certa pigrizia. Fondamentale per i nativi sarà comunque il bisogno di amare e di essere amati, come pure quello di risultare piacevoli ed eleganti agli occhi degli altri.

Eugenio Montale - Bilancia Asc. Cancro - 12 ottobre 1896, ore 23.00, Genova
«Codesto solo oggi possiamo dirti – ciò che non siamo, ciò che non vogliamo». Con questi versi della sua prima maturità Montale espresse mirabilmente uno dei dubbi che attanaglia spesso i nativi del segno. A furia di negare tutto e tutti, la Bilancia si ritrova però a volte a non poter affermare. Mi spiego meglio: sin dall’infanzia la Bilancia tipica vede intorno a sé troppe cose che non le piacciono, grossolanità, violenza, giustizia applicata in via del tutto arbitraria e via nefandeggiando. Ovviamente il nativo non fa suoi tali brutali modi d’essere, ma a volte non riesce a trovare modelli di riferimento alternativi. Incurante di ciò, prosegue a vivere come fanno tutti, restando magari in attesa di un’ideologia in cui poter identificarsi o una speranza di mutamento in cui credere. Anche quando la trova, però, non riesce ad abbandonare il suo innato senso critico e selettivo, che non rinuncerà mai a esercitare pronunciando spesso frasi del tipo: «Sì, va bene ma…». Se quanto detto ha una validità generale sul piano etico, trova una applicazione concreta nella ricerca artistica. La ricerca, per la sua stessa natura, s’indirizza ovviamente verso la creazione di nuove idee o nuove forme, impiegando in dosi massicce una delle prerogative della Bilancia, la selettività. L’arte inoltre offre, a chi la sa creare o gustare, una consolazione alla brutalità della vita. Dal canto suo la poesia, in alcune sue manifestazioni, può essere considerata anche ricerca dell’equilibrio formale nell’espressione di emozioni interiori. Per ciò che riguarda Eugenio Montale, il suo essere Bilancia ascendente Cancro rafforzava i valori venusiani comuni a entrambi i segni. Il Sole in casa quarta, poi, inclina a una chiusura interiore, mentre il rapporto positivo tra Luna e Venere (sia pure in segni marziani) ribadisce i valori Cancro, mentre dal canto suo la congiunzione Venere/Saturno (sia pure in Scorpione e quinta casa, e congiunta a Urano) indica ancora selettività bilancina. Insomma, in Montale tutto parlava di sentimenti e ricerca della forma, e la sua arte ne è la testimonianza.  

Altri Bilancia ascendente Cancro:
Carlo Alberto di Savoia
Paolina Borghese
Francesca Dellera
Angela Lansbury
Luigi Lo Cascio
Marco Travaglio

Gli Scorpione ascendente Cancro passano dall’acqua quieta del quarto segno a quella torbida dell’ottavo, così che la loro esistenza si impregna delle emozioni più varie, in un’infinita gamma di sensazioni. Anche se velata da un pizzico di pigrizia, la vitalità può essere intensa e di certo sarà caratterizzata da una forte propensione per il sesso, poiché spesso il Sole cade in quinta casa. Se è invece in quarta, si ha maggior propensione alla chiusura in se stessi, con una certa tendenza a lasciarsi coinvolgere troppo da contorte dinamiche familiari. Infatti il carattere complicato dello Scorpione può sommarsi a quello troppo sensibile del Cancro, creando personalità complesse, a volte difficili da decifrare per una doppia volontà di non mostrare i propri pensieri nascosti.

Richard Burton - Scorpione Asc. Cancro - 10 novembre 1925, ore 19.58, Pontrhydyfen GB
Il lato meno demoniaco dello Scorpione si ha forse quando Plutone si manifesta sotto forma di istrionismo da palcoscenico e spinge ad abbracciare la carriera di attore. Fu questo ovviamente il caso di Richard Burton, eccelso mattatore della scena inglese forse più noto al grande pubblico per la travagliata e intensa storia d’amore con Elizabeth Taylor che per le qualità di interprete shakespeariano. Nel suo oroscopo Plutone è a cavallo dell’ascendente Cancro e forma aspetti strepitosi con Luna, Sole, Saturno. Riceve in realtà anche un’opposizione da Giove in settima casa, rapporto discordante che forse suggeriva all’attore gallese la necessità di ricevere continue conferme della propria bravura. Quindi probabilmente il prossimo per lui era una platea che doveva osservarlo e rimandargli un’immagine di sé lusinghiera e rassicurante. Sotto un altro aspetto Giove in settima casa richiama anche il matrimonio fortunato oppure l’unione con una donna ricca e famosa. Burton e la Taylor si sposarono due volte e si dice che per entrambi fosse il rapporto della vita. Scorpione e Pesci infatti si compensano a vicenda: l’uno esprime il sadismo, l’altro il masochismo. Ma le love stories troppo intense anche da un punto di vista sessuale (e con una quinta casa così forte Burton doveva essere assai interessato a questo lato dell’esistenza) prima o poi cedono e così avvenne anche nel loro caso. Non si attenuarono però in nessuno dei due la bravura e il magnetismo istrionico, ed entrambi continuarono a usare le armi di Plutone per attirare l’attenzione plaudente del pubblico.

Altri Scorpione ascendente Cancro:
Bjork
Michele Cucuzza
Maria Antonietta di Francia
Platinette
Julia Roberts
Calisto Tanzi

Il vitalismo ingenuo del Sagittario ha all’apparenza poco a che vedere con la sensibilità pigra e narcisistica del Cancro, eppure la combinazione dei due segni non crea conflitti insanabili. Se le avventure del Sagittario diventano spesso immaginate più che messe in pratica, d’altra parte il Cancro non può nemmeno prendere il sopravvento con un eccesso di sentimentalismo e pigrizia. I due segni hanno però in comune la Luna (in trasparenza nel nono segno) e creano un interesse particolare per l’infanzia, che a volte può rasentare l’infantilismo, più marcato se il Sole cade in quinta, più tenuto a freno se è in sesta.

Carlo Collodi - Sagittario Asc. Cancro - 24 novembre 1826, ore 20.30, Firenze
Carlo Lorenzini – meglio noto come Collodi – aveva una Luna in Vergine, per giunta colpita da aspetti decisamente pesanti. Era infatti opposta a Plutone e quadrata a Mercurio, ma anche recuperata da trigoni a Marte e Urano e da un sestile al Sole. Il risultato è che l’unico personaggio femminile di rilievo in Pinocchio è la Fata dai Capelli Turchini, creatura angelicata ma, ahinoi, assolutamente defunta. Con il tipico slancio sagittariano teso a migliorare il futuro dell’umanità, e spiegando al popolino e all’inclita ciò che è bene e ciò che è male, Collodi si occupò soprattutto di letteratura per l’infanzia. Questo in virtù dell’ascendente Cancro e di quella Luna in Vergine così lesa, ma anche per una caratteristica del segno solare: quella esaltazione per trasparenza della Luna B che rende talvolta i nativi del Sagittario un po’ infantili. Forse proprio per combattere quel burattino di legno incapace di decidersi a crescere che si portava dentro pensò bene di scrivere un romanzo in cui potesse spiegare a se stesso, e a tutti i ragazzi del mondo, le insidie che il Paese dei Balocchi poteva presentare e quale fosse la via giusta per diventare bambini in carne e ossa. Come il Grillo Parlante da lui creato, che però viene schiacciato contro un muro per un eccesso di verbosità sentenziosa, Collodi insegnò con il suo libro a intere generazioni cosa si può e cosa non si può fare. Certo non sapeva, ma forse intuiva, che le favole hanno grande importanza nella strutturazione psicologica dell’individuo, come hanno dimostrato vari studi recenti. Non parrà quindi strano che sia un altro Sagittario ascendente Cancro dei giorni nostri, Steven Spielberg, ad aver filmato le storie che sono rimaste più impresse negli anni Ottanta del ventesimo secolo nel cuore dei bambini e dei bambinoni di tutto il mondo.

Altri Sagittario ascendente Cancro:
Laura Antonelli
Red Canzian
Nicoletta Mantovani
Pamela Prati
Red Ronnie
Steven Spielberg

I Capricorno ascendente Cancro oscillano, come tutte le combinazioni in cui l’ascendente è opposto al segno natale, tra due modi radicalmente opposti di essere e di intendere l’esistenza. Ciò che li accomuna è però una certa malinconia, dettata al Capricorno da una visione severa dell’esistenza, al Cancro da una nostalgia insanabile per il passato. Questa accoppiata smorza di solito certi lati troppo duri del decimo segno, o li fa trapelare solo di tanto in tanto. Inoltre la prima casa in Cancro fa aumentare esponenzialmente il bisogno di piacere e di attirare tramite una seduzione passiva, attitudine accentuata se il Sole è in settima, più smorzata se è in sesta. In questo caso si accentua la concentrazione sul lavoro e aumenta una certa timidezza di fondo.

Clemente Rebora - Capricorno Asc. Cancro - 6 gennaio 1885, ore 17.30, Milano
I Capricorno hanno spesso un temperamento ascetico anche se non sono religiosi. Grazie all’influsso di Saturno riescono infatti con facilità a privarsi del superfluo con una volontà che può a volte sembrare autopunitiva. Nel tema natale di Clemente Rebora, grande poeta che dopo aver partecipato alla prima guerra mondiale ebbe un’irreversibile crisi mistica, Saturno appare decisamente negativo. È in undicesima casa, in Gemelli, si oppone a Venere e nessuno dei due pianeti riceve riscatti collaterali. Ciò lascia intuire qualche problema di equilibrio e un rifiuto degli affetti, che non possono sfuggire al vaglio della ragione e forse sono visti come fonte di pericolosi eccessi. Per contro, nell’oroscopo del poeta milanese Nettuno, pianeta del misticismo, è strepitoso. L’affermazione di un potente Io virile passa attraverso un’irrequietudine forte, espressa in quella via di fuga dalla realtà che è la religiosità. Secondo il voto segreto dei Rosminiani, l’ordine in cui Rebora entrò, si deve «patire e morire oscuramente, scomparendo polverizzati nell’amore divino». Pur rispettando le convinzioni religiose di ognuno, mi viene spontaneo di chiedere perché mai Dio con il suo amore infinito dovrebbe chiedere a un cristiano tali patimenti, ma non è questa la sede opportuna per cercare una risposta. Divenuto sacerdote, il poeta trovò forse nelle regole della congregazione quel bisogno di certezze e di ripetitività che la sua sesta casa forte suggerisce. Il cupio dissolvi che pervade i suoi versi trovò una giustificazione mistica e si sollevò dal pericoloso ambito dei timori e delle nevrosi individuali. Nel suo grande abbraccio caritatevole Dio accolse il povero mortale, capace di scrivere poesie struggenti, e offrì una giustificazione ai suoi dolori. Autoprivatosi della gioia di vivere, come spesso fa il Capricorno, Rebora trovò però una sicurezza e un rifugio materno nella fede.

Altri Capricorno ascendente Cancro:
Carla Bruni
Paolo Conte
Valentina Cortese
Fabrizio Del Noce
Enrico Mentana
Annalisa Minetti

Aquario e Cancro sono segni diversissimi, eppure la loro combinazione produce caratteri sfumati e poliedrici, in cui una certa freddezza propria dell’undicesimo segno è costretta a tenere conto del sentimentalismo e delle percezioni emotive del quarto. Ciò che li accomuna è il rifiuto del dispendio energetico e tale tendenza può creare personaggi abilissimi nel risparmiare fatica, con astuzia e con un’attenta valutazione delle circostanze. Quasi sempre però il Sole cade in casa ottava, spingendo a sradicarsi dall’habitat naturale con fughe diplomatiche, che non riescono però a cancellare la nostalgia di certe situazioni del passato imposte dal Cancro.

Leonardo Pieraccioni - Aquario Asc. Cancro - 17 febbraio 1965, ore 14.15, Firenze
Il Cancro uomo è spesso tenero o mammone, l’Aquario di entrambi i sessi preferisce restare libero. La combinazione dei due segni può produrre così personalità come quella di Leonardo Pieraccioni, campione generazionale di un “vitellonismo” post-adolescenziale che rifiuta di assumersi impegni da adulto e continua a considerarsi teen-ager, nonostante i 40 anni suonati da un pezzo. E a impersonarne il ruolo sul grande schermo, oltre che nella vita. Intendiamoci, conosco la vita privata del regista toscano solo per ciò che riportano le riviste di gossip, ma resta il fatto che nei suoi film di grande successo la trama è sempre più o meno la stessa. Ossia si parla di un giovanottone che si innamora della bella di turno e corona il suo sogno d’amore, almeno per il momento, perché di progetti successivi proprio non se ne parla. Tale tendenza è rafforzata nel tema natale dell’attore e regista dalla quadruplice congiunzione di Urano, Plutone, Luna e Marte in Vergine e terza casa, chiaro indizio di un modo di affrontare la vita secondo i criteri dell’adolescenza, con la speranza di fermare per sempre il tempo. Forse anche a causa di una congiunzione Venere-Mercurio in Aquario e ottava casa, che di certo non inclina a progetti sentimentali stabili. Entrambi i pianeti poi sono quadrati a Giove e Nettuno, segnalando una decisa sfiducia nell’affettività, e un’ulteriore cristallizzazione nell’adolescenza. I signori della settima casa in Capricorno, Saturno e Urano, sono poi opposti tra di loro, mentre il terzo pianeta del decimo segno, Marte, è in terza casa, ribadendo quanto già detto. È probabile quindi che l’affettività di Pieraccioni non sia delle più calde e continuative, ma l’ascendente Cancro gli conferisce un’aria da eterno fanciullo bisognoso di protezione, indipendentemente dalla realtà del suo vero essere. Forse, come per molti artisti, anche per il regista fiorentino la rappresentazione dei propri mondi interiori, sia pur fanciullesco-adolescenziali, gli consente di superare certe angosce di fondo chiaramente indicata dall’opposizione Giove-Nettuno. Insomma, se non riusciamo a credere davvero nei sogni mettiamoli almeno in scena…

Altri Aquario ascendente Cancro:
Corrado Augias
Fabrizio De André
Farrah Fawcett
Elsa Martinelli
Claudia Mori
John Travolta

I Pesci ascendente Cancro possono avere un surplus di emotività e sensibilità lunare, che in taluni casi potrebbero renderli poco concreti e un po’ evanescenti. La tendenza a rifugiarsi nel mondo dell’immaginazione può essere accentuata se il Sole è in nona casa, anche se forse esiste la possibilità di vivere l’avventura confidando anche nel proprio intuito per non farsi del male. Più concretezza si ha invece se il Sole cade in decima. Per le donne, specie se il Sole è in nona, tendenza a incontrare uomini sfuggenti, talora stranieri, che dischiudano comunque le porte di nuovi mondi.

Albert Einstein - Pesci Asc. Cancro - 14 marzo 1879, ore 11.25, Ulm D
«Dio non gioca a dadi» dichiarò il fisico che rivoluzionò con le sue teorie la dimensione mentale dell’uomo contemporaneo tramite una nuova visione del cosmo e delle sue leggi. Se accettiamo il succitato postulato einsteiniano viene spontaneo cercare nel suo tema natale gli elementi che ne hanno determinato il genio. In tutta onestà credo che la maggior parte degli astrologi, me compreso, non avrebbero individuato a priori l’eccezionalità del suo destino. Proviamo comunque ad analizzarne il tema. Sole e ascendente suggerirebbero una personalità morbida ed affettuosa, ma il Sole riceve due sestili da Marte e Plutone, in trigono tra loro, e suggerisce una decisa sicurezza nell’affidarsi ai propri mezzi virili e nella capacità di usarli nei rapporti umani. La congiunzione di Mercurio e Saturno è spesso sintomatica di grande intelligenza ma è ospitata in un segno di solito poco congeniale alla speculazione intellettuale. Al tempo stesso la bellissima Luna in Sagittario è confinata in una casa poco consona, la sesta, e parrebbe perciò ridurre le intuizioni cosmiche alle piccole esigenze del quotidiano. D’altra parte la bella posizione di Nettuno in Toro e undicesima casa, al trigono di Urano, dà all’irrequietudine intellettuale un bisogno di concretezza improntata alla necessità di comprendere come funzionano le cose e la vita stessa, passando attraverso le leggi universali che la regolano. Ricondotto con i piedi in terra da quattro pianeti in questo elemento e da altrettanti in case cosignificanti, il geniale Einstein, nonostante l’aria stralunata, ironica e assente, poté così indirizzare la tipica vaghezza cosmica pescina alla creazione di un sistema di pensiero che allargò a dismisura, relativizzandoli, i confini spazio-temporali dell’universo.

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