L’ascendente Vergine

di Massimo Michelini

È quasi impossibile che un ascendente Vergine strombazzi a destra e a manca di essere il migliore sulla piazza, a meno che non intervengano altri elementi astrologici che lo spingano all’egocentrismo. È sintomatico invece di una certa timidezza nata anche dal massiccio uso di spirito critico di cui abbonda, che l’Io esercita in primis su di sé. Spirito che lo porterà spesso a non trascurare il benché minimo dettaglio del proprio abbigliamento, e ad avere poi quasi sempre una passione quasi maniacale per le scarpe e le calzature in generale. Il soggetto di solito si sentirà realizzato se riuscirà a trovare un’adeguata attività lavorativa che lo faccia sentire vivo, impiegando a volte un’eccellente capacità organizzativa come un ottimo fiuto nel captare al volo l’occasione giusta. Può creare in qualche caso complessi di inferiorità, oppure il bisogno di sentirsi omologati nella massa, sempre che l’insieme del tema natale lo consenta. Come pure riesce a concedere un’aria efficiente e giovanile fino a tarda età, e spesso dona un ottimo senso dell’umorismo, che il soggetto rivela a poco a poco per un’innata prudenza che lo spinge a conoscere bene una persona prima di aprirsi del tutto e fare partecipe l’altro delle proprie battute di spirito. Dà spesso anche un pizzico di suscettibilità, tenuta magari a freno per paura delle critiche altrui e per orrore dello sbaglio anche comportamentale. In certi casi, come per l’ascendente Gemelli, trapelerà di tanto in tanto un temperamento “acido”, quasi che la vita non avesse concesso ai nativi quello che desideravano. Ma non si tratta di questo, piuttosto lo Zodiaco ha dato loro in sorte il compito di scorgere gli errori, anche i più infinitesimali, del vivere quotidiano e, per svolgere alla perfezione tale compito, occorrono occhio lucido e un pizzico di cinismo…


L’ascendente Vergine costringe l’Ariete a mitigare certe intemperanze ed egocentrismi di troppo, oppure a nasconderli, anche perché quasi sempre il Sole cade in ottava casa, portando così in dote la tendenza a occultare almeno una parte di sé, un po’ per la timidezza suggerita dall’ascendente, un po’ per la propensione a non apparire, propria della casa, ma che nulla ha a che vedere con l’insicurezza. Quest’insolita accoppiata può però far aumentare il livello intellettivo dell’Ariete, perché il senso critico della Vergine costringerà i nati nel primo segno a vivere meno d’impulso. Oppure ad alternare la fiammata al ragionamento e al calcolo, alternanza che fa diminuire esponenzialmente la possibilità di prendere abbagli per troppo entusiasmo o impulsività. Può creare inoltre temperamenti altamente suscettibili, anche se cercano di non farlo trapelare più di tanto.

Jacques Lacan - Ariete Asc. Vergine - 13 aprile 1901, ore 14.30, Parigi
La casa ottava, cosignificante dello Scorpione (dove spesso cade il Sole in Ariete quando l’ascendente è Vergine), ha fra le sue tante simbologie, che si stratificano in vari significati e modi d’essere, la politica, la morte, gli alberghi, le dimore non stabili e, per estensione, l’alienazione o l’allontanamento dal territorio natale, rappresentato dall’opposta casa seconda. Pianeti lesi nella casa possono creare problemi in una o più di queste simbologie, pianeti positivi riescono invece a permettere che siano sfruttate al meglio, mentre la contemporanea presenza di lesioni e aspetti benefici può suggerire di occuparsi di psicanalisi, con indubbi riscontri economici. Questo fu il caso di Jacques Lacan, grande psicanalista francese che fondò una scuola di pensiero andando contro l’allora imperante ortodossia freudiana. Con un Sole assolutamente positivo e attivo, al doppio trigono di Marte e di Urano e al sestile di Nettuno, Lacan aveva indubbiamente una personalità virile, pratica (ribadita anche dall’ascendente Vergine), ma al contempo strenuamente irrequieta. La bella Luna in Aquario al trigono di Plutone lo mise in grado di sfruttare le intuizioni che gli venivano dal profondo per emergere professionalmente. I contemporanei quadrati quinta-ottava gli rendevano imperante e imperioso l’abbinamento sesso-morte. La forte casa quinta in Capricorno occupata da Giove e Saturno congiunti l’aiutò però a sublimare tali problemi con l’applicazione delle tecniche strutturaliste di de Saussure al linguaggio dell’inconscio. Lacan fece scuola e fu un mito dei turbolenti anni intorno al ’68. Chi volesse scorgere lo zampino di Plutone nella sua vita non sbaglierebbe troppo.

Altri Ariete ascendente Vergine:
Charles Baudelaire
Karen Blixen
Roberto Calvi
Paola Iezzi
Nilde Jotti
Gianni Letta

I voli pindarici e il rifugio nella fantasia non appartengono ai Toro ascendente Vergine, salvo rare eccezioni. Lo spirito critico della Vergine si accompagna però spesso a una tendenza a filosofeggiare, soprattutto se il Sole cade in nona casa, creando personaggi sì molto attenti alle esigenze materiali della vita, ma pronti a dare un senso esistenziale al proprio agire. Così potremo incontrare soggetti concentrati su carriera, lavoro e acquisizioni materiali, convinti a volte che il successo sia un dono del divino, come affermano le teorie calviniste. La propensione a filosofeggiare si ridimensiona parecchio se il Sole è in ottava, orientando spesso verso una vita decisamente materialista. È una combinazione che non inclina a una spiccata socievolezza, perché spesso si ha la tendenza ad autorecludersi nel recinto del noto, o del posseduto.

Roberto Rossellini - Toro Asc. Vergine - 8 maggio 1906, ore 12.50, Roma
Rossellini è rimasto nella storia della cinema soprattutto per essere stato tra i padri fondatori di quella corrente chiamata Neorealismo: cosa ci si poteva aspettare da un Toro ascendente Vergine? Facili facezie a parte, il Neorealismo rappresentò solo una parte del percorso artistico del regista romano, che fondamentalmente era uno sperimentatore e perciò non rimase ancorato tutta la vita a un unico modulo stilistico. Dopo aver girato tre film davvero neorealisti, i capolavori Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, grazie anche all’incontro e all’amore con Ingrid Bergman virò verso scelte che anticipavano i temi dell’incomunicabilità di Antonioni; poi, dopo un viaggio in India fatto nel 1957 per girare un documentario, che segnò la nascita di un nuovo amore e la fine del rapporto con la Bergman, passò a film di argomento storico, per dedicarsi quindi alle biografie di personaggi del passato destinate alla TV. Insomma, si annoiava a restare ancorato in uno schema eterno, come vogliono i suoi quattro pianeti in Gemelli, che in tutti i settori, compreso quello degli affetti, lo rendevano istrionico, poliedrico, ma anche incostante. Giove in Gemelli quadrato a Saturno in Pesci, oltre alle traversie matrimoniali, segnala un atteggiamento irrazionale e spendaccione in campo finanziario, ma anche il suo finire sempre sui giornali come protagonista di tormentate vicende amorose anziché per meriti artistici… Ma artista era e, forse in virtù dell’opposizione del Sole a una Luna in Scorpione, resta negli annali della storia del cinema soprattutto per una scena tragica, quella della corsa disperata di Anna Magnani dietro al marito portato via dai tedeschi in Roma città aperta.

Altri Toro ascendente Vergine:
Charlotte Brontë
Julius Evola
Henry Fonda
Mara Maionchi
Valeria Marini
Charles Trenet

Gemelli e Vergine hanno in comune il domicilio di Mercurio e i personaggi marcati da tale combinazione hanno una visione lucida e disincantata della vita, talora un po’ acida. La Vergine all’ascendente smorza spesso certi protagonismi di troppo dei Gemelli, costringendo l’Io a criticarsi e a trovare anche in se stessi il pelo nell’uovo. Se il Sole cade in decima, ci si concentra soprattutto sulla realizzazione professionale, se in nona si allargano di più gli orizzonti e si usa l’acume percettivo per esplorare intellettualmente il mondo. In entrambi i casi si conserva comunque un atteggiamento giovanile fino a tarda età.

Thomas Mann - Gemelli Asc. Vergine - 6 giugno 1875, ore 12.15, Lubecca D
Il più famoso scrittore tedesco del secolo scorso era scarsamente incline all’istrionismo gemellare, e ben più ricettivo alle influenze di Mercurio, inteso come capacità di apprendimento. Il suo ascendente è infatti in Vergine, altra sede di Mercurio, la casa prima è vuota e il Sole, assolutamente positivo, è al trigono di Giove e al sestile di Urano. «Io sono quello che produco», poteva essere il suo motto. Sole, Plutone e Venere sono inoltre in nona casa e indicano il rapporto dello scrittore con la speculazione filosofica e il lontano, anche geografico. Mann passò infatti all’estero la seconda parte della vita, prima per motivi politici poi per libera scelta. Plutone in Toro inclina ad un allargamento del territorio, anche creativo, con una dilatazione delle forme e una proliferazione della parola in senso conservatore. Spesso le sue opere assunsero grandi dimensioni con un moltiplicarsi delle pagine, scritte però con superba maestria. Nel tema di Mann inoltre Plutone quadra Saturno nel progressista segno dell’Aquario, creando uno stato di tensione tra nuovo e antico, che egli passava comunque al vaglio di un’attenzione fortemente critica. Lo scrittore di Lubecca era ben conscio di essere figlio della borghesia e restò sempre in seno alla famiglia d’origine. A proposito di figli e fratelli, l’esperienza di Mann non fu delle più felici: ebbe infatti figli e fratelli suicidi. Si veda a tal proposito il brutto Mercurio in Cancro opposto a Marte in casa quinta. La famiglia e il clan avevano però per lui un’importanza fondamentale, per la forte influenza nel suo oroscopo di Toro e Cancro. Sottoposto a tali stimoli, raggiunse la fama con una saga familiare, I Buddenbrook e concluse i suoi giorni scrivendo un’altra saga che guarda caso si chiama Giuseppe e i suoi fratelli. Insomma, chi ha detto che tutti i Gemelli sono superficiali?

Altri Gemelli ascendente Vergine:
Carlo Ancelotti
Josephine Baker
Escher
Colette Rosselli
Brooke Shields
Nicola Trussardi

L’ascendente Vergine riduce quasi sempre al minimo la tendenziale pigrizia del Cancro, costretto a concentrarsi sul lavoro e sull’indipendenza soprattutto se il Sole cade in decima casa, mentre si concede qualche diversità esistenziale in più se è in undicesima, non perdendo comunque il senso pratico. Anche il sentimentalismo del Cancro è costretto a fare i conti con la lucidità della Vergine e bisognerà vedere l’insieme del tema natale per capire come si conciliano queste tendenze che all’apparenza hanno poco a che vedere l’una con l’altra.


Antoine de Saint-Exupéry - Cancro Asc. Vergine - 29 giugno 1900, ore 9.15, Lione F
Il grande scrittore e aviatore francese appartiene a quella categoria umana in cui vita e opera si sviluppano senza apparenti fratture. Per citare un celebre aforisma di Oscar Wilde, sembra che nel suo caso la vita abbia imitato l’arte. È un paradosso che certo finisce col banalizzare una realtà più complessa, in generale ma anche per l’autore del Piccolo principe. Rimasto orfano giovanissimo, come è ben visibile nel suo tema natale dall’opposizione del Sole a Saturno in casa quarta, visse un’infanzia particolare e prestigiosa nel castello di famiglia. Si veda a tal proposito la bella Luna in Leone. Fu persona estremamente attiva, come suggerisce anche l’ascendente Vergine, ma assai irrequieta. Coltivò nella vita due passioni, la scrittura e il volo, e si consegnò all’immortalità con un breve libro per bambini, che narra dell’incontro nel deserto con un ragazzino di un altro pianeta, che non riesce a capire la mentalità umana corrente. Alla fine del racconto, il piccolo principe si fa mordere da un serpente per morire e tornare al suo pianeta d’origine. Come il principino, Saint-Exupéry forse si lasciò morire scomparendo in un volo solitario durante una missione di guerra. L’aereo non fu più ritrovato e le modalità della sua fine non furono mai chiarite. Nel suo tema natale, accanto ad aspetti fortemente conflittuali tra Gemelli e Sagittario, troviamo la bellissima Luna in Leone in undicesima casa, che parla di un orgoglioso rifugio nella fantasia e nel passato. Ma l’undicesima casa indica anche un rifiuto della vitalità fine a se stessa e la Venere isolata in Cancro suggerisce anche un’affettività mal appagata. Troppo distaccato dalla mentalità corrente, Saint-Exupéry preferì spiccare il volo verso altri mondi. Forse lassù sarebbe riuscito a ritrovare la sua infanzia perduta, come Astolfo che sulla Luna recuperò il senno perduto di Orlando.

Altri Cancro ascendente Vergine:
Lino Banfi
Kathy Bates
Vittorio De Sica
Vittorio Feltri
Francesca Reggiani
Barbara Stanwyck

A un primo esame superficiale, la megalomania del Leone mal si concilierebbe con la modestia programmatica della Vergine, eppure la combinazione dei due segni crea sovente risultati abbastanza felici. Va detto inoltre che il Sole cade in undicesima o dodicesima: le due case parlano entrambe di «diversità», che forse però l’ascendente Vergine aiuta a gestire con pragmatismo e lucidità. Esclusa la possibilità di autoproclamarsi imperatore del mondo, il soggetto sarà comunque re dei propri possedimenti, piccoli o grandi essi siano. E saprà spesso anche ridere o sorridere di sé, cosa che al Leone medio capita di rado. E se non è un risultato questo…

Vittorio Valletta - Leone Asc. Vergine - 28 luglio 1883, ore 8.00, Genova
Nato un giorno prima di Benito Mussolini, riuscì a differenza del duce a restare all’apice del successo fino alla fine dei suoi giorni, mantenendo il governo della Fiat. Inoltre, Valletta morì di vecchiaia, e non giustiziato dai partigiani. Le differenze planetarie rispetto all’oroscopo di Mussolini si limitano alla sola Luna, che nell’oroscopo di Valletta è in Toro, ma la grossa diversità tra i due temi sta nell’orientamento delle case. Il direttore generale della Fiat aveva infatti un ascendente Vergine, con un bellissimo Urano in prima casa e un superbo Sole leonino nella casa della moderazione e della diplomazia, l’undicesima. Per chi non ricordasse chi fosse mai Valletta, varrà la pena riassumerne brevemente la biografia. Figlio di un ufficiale, si laureò in economia e commercio ed entrò come praticante in uno studio legale. Durante un processo contro la Fiat in cui rappresentava la parte lesa, Valletta abbandonò il cliente per assumere la consulenza della più grande fabbrica italiana d’automobili. Scalati rapidamente i vertici aziendali, divenne direttore generale nel 1928 e restò saldamente al comando fino al 1966. Praticamente regnò a vita. Per restare al suo posto, seppe giostrarsi l’amicizia dei politici di ogni stagione, prima i fascisti, poi i nazisti, gli americani, i democristiani e via discorrendo. Quel che gli interessava era l’espansione dell’azienda, costasse quel che costasse. Tema graniticamente solido il suo, che non presenta nemmeno un aspetto negativo. Con la mancanza di egopatia di un Sole in undicesima, la determinazione al successo di un Saturno probabilmente in decima casa e l’efficacia produttiva dei trigoni tra Toro e Vergine, raggiunse la vetta e seppe restarvi cementato. Ma sempre Leone era: aveva puntato al massimo e l’aveva ottenuto.

Altri Leone ascendente Vergine:
Lucia Annunziata
Domenico Dolce
Gianfranco Ferrè
Madonna
Gigi Marzullo
Franca Valeri

In teoria il sesto segno non amerebbe la ribalta proposta dalla prima casa né i territori confusi e inesplorati della dodicesima, eppure l’essere Vergine ascendente Vergine non procura di solito disastri, anzi. Se il Sole è in prima casa creerà personaggi estremamente attenti ad ogni dettaglio del proprio essere e del proprio agire, quasi che siano stati geneticamente programmati per non sbagliare una sola battuta nel copione che la vita ha assegnato loro. Se il Sole cade in dodicesima riusciranno spesso a coniugare diversità esistenziale e capacità organizzative, sistemando tutto alla perfezione sul piano materiale, ma forse non riuscendo a sconfiggere del tutto un certo sotterraneo senso di colpa per il proprio essere comunque fuori dalla norma.

Peter Sellers - Vergine Asc. Vergine - 8 settembre 1925, ore 6.00, Southsea, Portsmouth
Il Sole in casa prima non perde mai l’inclinazione al protagonismo, anche quando occupa segni modesti per natura o inclini all’understatement come la Vergine. Cambierà se mai il modo di affermare l’Io, che difficilmente proclamerà «Io sono il migliore» ma magari piuttosto «Io eseguo alla perfezione il compito che mi è stato assegnato». Oppure ancora, se è presente un’opposizione a Urano in Pesci in settima casa «Io recito come nessun altro il ruolo di pasticcione che si crede efficientissimo». È questo il caso di Peter Sellers, il geniale attore inglese scomparso anni fa e rimasto negli annali della storia del cinema soprattutto per il ruolo dell’ispettore Clouseau nel ciclo della Pantera rosa. Senza entrare nei dettagli del suo tema natale, che è un singolare mix di aspetti positivi  e negativi, ciò che più mi interessa è la congiunzione Sole-Marte in prima casa. Una personalità aggressiva, quindi, ma privata dell’abilità manuale per l’opposizione a Urano in Pesci. Ora, anche i dilettanti di astrologia sanno che aspetti negativi tra Marte e Urano inclinano agli incidenti; nel tema di Sellers, però, Marte è sostenuto da un trigono a Giove e da un sestile a Plutone: la goffaggine pratica è quindi compensata dalla fortuna e dal protagonismo. Come il celeberrimo ispettore, Sellers probabilmente attraversava la strada evitando tombini aperti su un baratro, nei quali poi, sia pure senza alcuna intenzione, faceva precipitare gli altri. Viene quasi da affermare che, nel suo caso, il cinema avesse imitato davvero la vita e Clouseau fosse ricalcato pari pari sull’uomo Sellers. Sarà vero? Agli storici del cinema l’ardua sentenza.

Altri Vergine ascendente Vergine:
Severino Antinori
Andrea Bocelli
Agatha Christie
Mariangela Melato
Ornella Vanoni
Giovanni Verga

La Vergine è ipercritica e la Bilancia perfezionista e selettiva e la combinazione dei due elementi può creare persone caratterizzate da una coerenza estrema, se pure un po’ carenti sul piano della spontaneità e del vivere senza pensieri. Grandissima attenzione è rivolta quasi sempre alla forma, anche estetica, soprattutto se il Sole è in seconda casa, combinazione che può suggerire anche una notevole attenzione per le questioni economiche. L’ascendente Vergine dà spesso il gusto dell’ironia e a volte i soggetti sapranno ridere anche del proprio perfezionismo maniacale. Cosa che però accadrà assai di rado se il Sole è in prima.

Carlo Rossella - Bilancia Asc. Vergine - 19 ottobre 1942, ore 4.30, Corteolona PV
Carlo Rossella è famoso sia per le qualità di giornalista della carta stampata e della TV  sia per l’eleganza quasi maniacale, fatta di ton sur ton, cachemire e seta ad ogni ora del giorno e della notte, amore del dettaglio ed esclusione preventiva di tutto quanto appaia volgare o privo di gusto. Caratteristica che gli deriva anche dall’ascendente Vergine, segno notoriamente portato per l’abbigliamento e la moda, come pure dalla fortissima casa seconda in Bilancia, legata all’immagine e al possesso dei beni materiali. Non conoscendo le tendenze di Rossella in campo economico, mi limito a notare che – di certo – molti dei suoi sforzi sono legati proprio ad apparire in maniera impeccabile. Va ricordato che il più famoso tra i dandy, Oscar Wilde, era proprio Bilancia ascendente Vergine. Nel tema di Rossella, poi, troviamo una singolare sovrapposizione di valori maschili e femminili. Marte è infatti congiunto al Sole, ma anche a Venere, e i tre pianeti sono tutti in trigono alla Luna in Aquario in sesta. Non so come tali aspetti si manifestino nella sua vita privata, resta il fatto che, probabilmente, Rossella considera la bellezza e l’eleganza come corollario della virilità, incurante del fatto che il maschio «medio» punti a sfoggiare altre doti. Del resto se alcuni hanno messo in dubbio, almeno di recente, la sua imparzialità professionale, nessuno ha mai negato le sue qualità di giornalista: non gliele negherà neppure l’astrologo, che le vede perfettamente funzionanti grazie a un Mercurio in prima casa congiunto a Nettuno, sestile a Plutone, in trigono a Saturno e Urano in Gemelli in nona casa. Così Rossella porge la notizia in forma squisita, educata, in qualche caso arrivando a far ritoccare le immagini del suo datore di lavoro, Silvio Berlusconi, per restituirgli i capelli della beata gioventù. La vicenda ha fatto intervenire l’ordine dei giornalisti della Lombardia, che ha stigmatizzato il suo comportamento come  atto di piaggeria, a quanto riferisce Wikipedia. I maligni potrebbero imputarlo all’ascendente Vergine, i suoi sostenitori invece all’imprescindibile bisogno di mostrare cose belle, tipico della Bilancia in seconda casa, anche se l’«abbellimento» riguarda il suo editore.  

Altri Bilancia ascendente Vergine:
Julie Andrews
Paolo Brosio
Piero Fassino
Eleonora Giorgi
Mara Venier
Oscar Wilde

Nella stragrande maggioranza dei casi, agli Scorpione ascendente Vergine il Sole cade in terza casa, sottolineando da un lato la natura mercuriale comune a entrambi i segni e dall’altro quella plutonica dello Scorpione e della terza. Avremo così soggetti curiosi ma schivi, che amano stare nel circostante senza mettersi necessariamente in mostra oppure, se lo fanno, ricorrono alla maschera di Plutone per non rivelare tutto di sé. Il livello intellettivo è spesso buono se non ottimo, eppure si ha a volte l’impressione che questi soggetti ritengano di non aver avuto dalla vita tutti i vantaggi a cui avrebbero invece potuto aspirare, tant’è vero che di tanto in tanto lasciano cadere frecciate acide, inaspettate da personaggi che si presentano in vesti modeste e talora sottotono. Quasi sempre è garantita una longevità intellettuale, purché il Mercurio di nascita la confermi.

Gigi Proietti - Scorpione Asc. Vergine - 2 novembre 1940, ore 2.15, Roma
Negli Scorpione ascendente Vergine il forte influsso di Mercurio è spesso confermato dalla presenza del Sole nella terza casa, che può conferire, se non un’aria giocherellona, un atteggiamento ludico e disincantato nei confronti del circostante: insomma, quella lucidità indispensabile ai grandi attori comici per cogliere i tic, i gesti, le idiosincrasie dei personaggi rappresentati. Se prendiamo poi il caso di Gigi Proietti, il quadrato che Plutone manda al suo Sole lo rende poliedrico, camaleontico, alla ricerca di nuove forme di espressione che poi saranno cambiate, per evitare la noia. Se dovessimo inoltre basarci unicamente sul Sole di Proietti dovremmo pensare a una persona insoddisfatta e infelice, visto che il pianeta riceve oltre al quadrato di Plutone un’opposizione di Giove e Saturno. Non ci è dato saperlo, poiché non conosciamo se non la sua maschera pubblica, ma è noto che i grandi comici, calato il sipario, sono spesso di una tristezza infinita. Per tornare a Proietti, l’attore romano ha un bellissimo Mercurio, in Scorpione, al trigono di Plutone e sestile a Nettuno (ma anche opposto a Urano), in virtù del quale canta, balla, doppia, ossia presta la voce ad altri personaggi. Imita, sbeffeggia, impersona: ma chi è la persona Proietti quando si toglie la maschera? Chi lo sa; di certo è un grandissimo animale da palcoscenico che in virtù dei suoi valori virginei/scorpionici guarda la realtà che lo circonda con occhi critici e poi, mettendola in scena, cerca di far ridere il suo prossimo…

Altri Scorpione ascendente Vergine:
Valeria Bruni Tedeschi
Luigi Calabresi
Giovanni Leone
Virna Lisi
Sophie Marceau
Andrea Pezzi

Sagittario e Vergine sono segni diversissimi tra di loro e la loro combinazione può creare soggetti ad alternanza mercuriale/uraniana e gioviale/nettuniana, spesso senza che nessuna delle due tendenze abbia la meglio sull’altra. Potremo avere così personaggi a volte lucidi e un po’ acidi per certi aspetti della loro vita, e ottimisti e fantasiosi per altri, soprattutto per quel che riguarda il proprio Io. Una più spiccata valenza mercuriale, o fintamente mercuriale, si avrà se il Sole cade in terza casa (vedi Fabio Fazio e Giorgio Faletti), mentre se è in quarta il soggetto si rifugia spesso in un rassicurante mondo di fantasia che protegga dall’esterno (si vedano due immense scrittrici come Jane Austen ed Emily Dickinson, che passarono gran parte della loro esistenza chiuse tra quattro mura, fissando però sulla carta tutta la ricchezza del loro mondo interiore). Per una donna c’è la possibilità dell’incontro con un uomo venuto da lontano, che potrà essere seguito nei suoi spostamenti se il Sole è in terza, o verrà introdotto nel proprio ambito familiare se è in quarta.

Claude Lévi-Strauss - Sagittario Asc. Vergine - 28 novembre 1908, ore 1.00, Bruxelles
Di solito nel Sagittario il desiderio di conoscenza è forte ed autentico e, come abbiamo visto, i nativi spesso tendono spontaneamente a costruire un proprio sistema filosofico basandosi su quanto hanno appreso, sistema che li aiuti a districarsi nella giungla della vita quotidiana. L’ascendente Vergine può essere un valido aiuto in tale direzione perché può spegnere certi ardori eccessivi e perché può far cadere il Sole in terza casa. Potrà così accadere che il nativo esplori il lontano con curiosità gemellare, come ha fatto con ampio successo Claude Lévi-Strauss. Nume tutelare dell’antropologia nella seconda metà del ventesimo secolo, lo studioso francese ha applicato i metodi di indagine linguistica agli studi antropologici, rivoluzionandoli. Dopo aver passato parte dei suoi primi quarant’anni all’estero, spesso per studiare in loco le tribù indigene dell’Amazzonia, rientrò in patria per rielaborare le sue teorie, con un tipico modus vivendi sagittariano che spende la giovinezza esplorando geograficamente il creato e impiega la maturità per spiegare agli altri quanto ha scoperto. Nel tema di Lévi-Strauss incontriamo forti elementi che inclinano all’irrequietudine e alla curiosità, compensati da altri che inducono per contro alla concretezza e alla logicità. Il Sole è infatti in trigono a Saturno, Giove è in dodicesima casa ma in Vergine e al trigono di Urano, Nettuno è in decima casa e riceve un trigono da Mercurio e un’opposizione da Urano. I Tropici tanto bramati in gioventù, per dirla con una delle sue opere più famose, in fondo erano tristi e Lévi-Strauss, raggiunta la maturità, ha preferito studiarli e descriverli restandosene nella più comoda e accogliente Francia.

Altri Sagittario ascendente Vergine:
Woody Allen
Jane Austen
Emily Dickinson
Fabio Fazio
Susanna Tamaro
Umberto Veronesi

I Capricorno ascendente Vergine sono indubbiamente contraddistinti da un fortissimo realismo, che talvolta può risultare cinico e di certo poco malleabile alle influenze esterne, soprattutto se il Sole è in quarta, caso in cui possiamo spesso trovare una forte chiusura (vedi Arturo Benedetti Michelangeli e Howard Hughes). Se invece il Sole è in quinta la vitalità sarà più accentuata e talora ingestibile, anche se il bisogno di controllo proprio a entrambi i segni si manifesterà comunque, magari per ricreare un mondo di fantasia dove tutto però è ricostruito (Federico Fellini) oppure finalizzato all’acquisizione di introiti, come potrebbe essere per il proprietario di un locale notturno. Raramente troveremo però personalità spensierate, anche se il sense of humour garantito dall’ascendente stempererà una certa pesantezza del vivere.

George Foreman - Capricorno Asc. Vergine - 10 gennaio 1949, ore 21.15, Marshall TX
Marte, quale signore della muscolatura, del pene, della forza fisica e dell’aggressività  regola ovviamente anche l’attività sportiva. I segni di fuoco, soprattutto Ariete e Sagittario, hanno una propensione naturale allo sport, il primo per dare sfogo a un surplus energetico e ad un’aggressività congenita, il secondo per bisogno di muoversi. Il Capricorno invece non ama lo sforzo inutile ma deve pur sempre fare i conti con Marte che è esaltato nel segno. Di norma quindi lo sport verrà praticato per allenare il corpo a resistere alle fatiche e per fortificarlo, oppure per arricchirsi sfruttando agonisticamente forza e muscolatura. Appannaggio del segno sono quelle attività che richiedono sforzi prolungati e stremanti, come maratona, marce longhe e via faticando, oppure il sollevamento pesi oppure ancora il pugilato. Nella boxe, sport violento ma leale, gli avversari si affrontano vis-à-vis a furia di pugni e non colpendo mai sotto la cintura, ossia nelle parti più molli e delicate. Molti grandi del pugilato sono nati sotto il Capricorno, per esempio il mitico Cassius Clay, ma anche il fortissimo George Foreman, campione mondiale di qualche anno fa. Nel suo tema natale Marte si trova in quinta casa e in Aquario, nei gradi governati da Urano. Urano regola le mani ed è facile dedurre che per il pugile americano la forza e la violenza si scaricavano appunto a suon di cazzotti. Foreman, che da bravo Capricorno sapeva scalare le vette con costanza e determinazione, arrivò a conseguire il titolo mondiale e ne trasse indubitabili vantaggi economici.

Altri Capricorno ascendente Vergine:
Dalidà
Elisabetta d’Austria
Federico Fellini
Howard Hughes
Richard Nixon
Iva Zanicchi

Anche Aquario e Vergine sono segni all’apparenza assai diversi, eppure hanno in comune una fortissima valenza uraniana, che li porta ad essere personaggi programmaticamente fuori dagli schemi, capaci di produrre tanto, tantissimo (come vuole l’ascendente) ma in maniera del tutto originale. Bastino i nomi di Mozart, Dickens, Virginia Woolf o, più modestamente, Vasco Rossi. Personaggi comunque assetati di una «vita spericolata» e anomala, che avendo il Sole in quinta casa saranno difficilmente catalogabili perché fuori dalla norma. Se il Sole invece è in sesta può dare soggetti che si concentrano nello sport, con il non palese impiego del concetto fisico/agonistico della maggior resa con la minor spesa, e valgano tra gli altri i nomi di Valentino Rossi e Valentina Vezzali. Al di là dei personaggi famosi, pur in gran quantità, è possibile che in questa combinazione la Vergine costringa l’Aquario a non disperdersi in fumosità nettuniane, e a concentrarsi in uno scopo, qualunque esso sia. Può essere infine sintomatico di personalità velatamente o manifestamente opportuniste.

Carlo Flamigni - Aquario Asc. Vergine - 4 febbraio 1933, ore 19.00, Forlì
Aquario e Vergine non gradiscono fare bambini, sia pure per motivi differenti. Al primo non interessa affatto ricreare in un figlio un prolungamento del proprio essere, la seconda preferirebbe che fosse la tecnica e non la natura a provvedere a questo bisogno. Può quindi capitare, ed è il caso qui trattato, che un Aquario ascendente Vergine si occupi di fecondazione artificiale. Carlo Flamigni è un ginecologo all’avanguardia in questo campo, che insieme alla sua équipe medica ha aiutato a diventare madri centinaia e centinaia di donne con problemi di fertilità. Con la tipica asetticità efficiente della Vergine, che riordina e ripulisce in ogni cantuccio (nel suo caso anche del corpo umano), Flamigni rimette in funzione tube e ovaie malmesse e, nei casi in cui ciò è impossibile, pratica la fecondazione in vitro. Nel suo oroscopo una Luna in decima casa parla di successo ottenuto tramite le donne. Ma, in virtù del segno occupato, i Gemelli, si tratta di donne fertili solo intellettualmente, che in qualche modo rifiutano la propria femminilità (quadrato Luna-Nettuno). Al tempo stesso l’altro pianeta femminile, Venere, è in quinta casa al trigono di Giove ma opposto a Plutone e parla ancora una volta di donne maldisposte ad accettare naturalmente il seme maschile. A quasi tutto c’è però una soluzione, in questi anni in cui la medicina ha fatto passi da gigante. Così, se una donna non riesce a riprodursi, ecco a disposizione un Aquario (o qualcuno con mentalità aquariana), che combina e ricombina ovuli e spermatozoi per dare vita a nuovi esseri. Magari poi, sotto sotto, quell’Aquario studioso di fecondazione assistita si augura che i bambini che nasceranno dimentichino presto i genitori (chi può dire con certezza che in laboratorio qualcuno non abbia combinato scherzetti?) per diventare creature libere.

Altri Aquario ascendente Vergine:
Dick Cheney
Valentino Rossi
Vasco Rossi
Enza Sampò
Valentina Vezzali
Virginia Woolf

Come in tutte le combinazioni tra segni opposti, i Pesci ascendente Vergine oscillano tra modalità comportamentali antitetiche ma complementari. Potremo avere così soggetti ipercritici su di sé ma al tempo stesso pronti a tuffarsi in fantasie cosmiche o in avventure strampalate, e che ritornano poi alla realtà grazie all’ascendente. Oppure ancora, personaggi del tutto estrosi ma ironici e disincantati, a volte spiazzanti (vedi Victoria Cabello). Può essere indizio di un latente masochismo, per il senso di inferiorità che a volte caratterizza la Vergine, e in questi casi si somma al gusto della sofferenza tipico del dodicesimo segno. Per le donne può esserci la ricerca di un compagno sfuggente o inaffidabile, che si vorrebbe poi ricondurre nei criteri della normalità, con risultati facilmente immaginabili.

Fryderyk Chopin - Pesci Asc. Vergine - 22 febbraio 1810, ore 18.00, Varsavia
Un ascendente Vergine frena molte delle tipiche vaghezze pescine, oppure crea a volte una sorta di fortunata, «schizofrenica» scissione tra fuga nell’immaginario o nel lontano e realizzazione concreta dell’individuo. Se prendiamo ad esempio l’esimio compositore e pianista polacco Fryderyk Chopin vediamo che in fondo le due tendenze non sono affatto inconciliabili. Esecutore dal talento eccezionale e di grande fama tra le platee internazionali dei suoi tempi, esercitò la sua vena creativa scrivendo quasi esclusivamente pezzi per pianoforte, strumento in cui è ovviamente necessaria una grande abilità manuale, legata a Urano e alla Vergine. Se ci spostiamo poi dal piano «esecutivo» a quello compositivo, la sua fortuna postuma è legata anzitutto ai notturni, genere che rimanda subito alla Luna governatrice del segno, oltre che a una nutrita serie di polke e mazurke che rielaboravano elementi del patrimonio folkloristico polacco. Chopin appartiene a una generazione fortemente influenzata da due dei segni più legati alla musica, Sagittario e Pesci, in cui erano presenti al momento della sua nascita Nettuno, Saturno e Plutone. Se analizziamo poi il tema natale del grande compositore, Nettuno e Saturno e quadrano Sole e Plutone in Pesci. Ciò testimonia un allontanamento dal paese d’origine, in un esilio fortunato che suscita però rimpianti e nostalgie, e che assume anche sfumature di dolore cancerino per un’infanzia amata e perduta. E la lacrima in saccoccia propria dei Pesci si cementa per l’eternità sul pentagramma, in malinconiche composizioni tramandate ai posteri romantici capaci di commuoversi per una musica che travalica i tempi…

Altri Pesci ascendente Vergine:
Franco Frattini
Jack Kerouac
Marta Marzotto
Lina Merlin
Sabrina Salerno
Bruce Willis