Le simbologie di Urano

Il dinamismo
La spinta all’azione
La forza di decisione
La reattività a impulsi immediati
L’eliminazione dell’inutile
Il concentrarsi sul presente
Il pragmatismo
L’imprevisto
L’occasione colta al volo
I riflessi mentali
L’opportunismo
La tecnica
La capacità lavorativa
La realizzazione pratica
Le mani
L’abilità manuale
I tagli netti
Gli incidenti

Esaltazione: Vergine
Domicilio primario: Aquario
Domicilio base: Capricorno
Caduta: Pesci
Esilii: Leone e Cancro
Esaltazione per trasparenza: Gemelli
Caduta per trasparenza: Sagittario

Nettuno.Urano è l’ultimo pianeta a dimensione temporale umana, perché compie il giro dello Zodiaco in 84 anni circa. Perciò, ogni persona che supera gli 80 vede il pianeta transitare in ogni casa e in ogni grado del suo tema natale.
Non si può considerare un vero pianeta generazionale perché resta in ogni segno per circa 7 anni. All’interno di ogni singola generazione può però rafforzare col suo passaggio certe caratteristiche peculiari, come accadde per i nati con Plutone e Urano in Vergine o per quelli con Nettuno e Urano in Capricorno.
Rappresenta, semplificando, la dose maggiore o minore di realismo – perché Urano, pianeta naturalmente opposto alla Luna, è crudamente realista – che consente ai nati in determinati anni di inserirsi con un atto concreto nel mondo.
Può essere anche un pianeta pericoloso, ma non perché – come affermano taluni – è un pianeta rivoluzionario, quanto piuttosto perché è talmente concentrato sul presente e sulla realizzazione di un obiettivo che può arrivare a eliminare quello che sul momento ritiene inutile, spesso senza valutare appieno le conseguenze future dei propri atti. Nel mirare a uno scopo gli manca infatti la percezione sensibile globale, non dettagliata ma riassuntiva, tipica del suo astro naturalmente opposto, la Luna. Tutto quel che esula dal pragmatismo immediato è quindi escluso dai suoi orizzonti. Con che risultati?
Si veda a tale proposito come sta riducendo la nostra povera Terra lo sconsiderato uso della tecnologia, tipica simbologia uraniana. Intendiamoci, la tecnologia non va affatto demonizzata se usata con discernimento. Purtroppo però negli ultimi tempi viene troppo spesso impiegata concentrandosi solo sul presente – sempre Urano – preferendo ignorare cosa potrebbe accadere in futuro.
Si pensa piuttosto a risolvere il problema dell’oggi e del domani chissenefrega.
È anche il pianeta principe dell’opportunismo che, guarda caso, definisce la capacità di acchiappare al volo quello che il momento offre.
Vediamo allora come si sono sviluppate a livello di grandi numeri le caratteristiche del pianeta con il passaggio nei singoli segni.

URANO IN ARIETE

31 marzo - 4 novembre 1927
14 gennaio 1928 - 6 giugno 1934*
11 ottobre 1934 -27 marzo 1935
28 maggio - 4 agosto 2010
12 marzo 2011 - 15 maggio 2018

*Le date in neretto, per questo e per gli altri segni, indicano il periodo in cui
il pianeta è rimasto stabilmente nel segno.

Cranio umano, vista lateraleIn Ariete, Urano non riesce a stare con le mani in mano. Fa, fa e poi ancora fa, spesso non guardando più di tanto la qualità dei risultati prodotti, quanto concentrandosi piuttosto sull’atto del fare. Atto che l’Io considera un prolungamento del proprio essere. Non dirà quindi «Ho fatto questa cosa» ma «Questa cosa l’ho fatta Io». Spesso indipendentemente dai risultati raggiunti.
L’Ariete, si sa, è competitivo e  chi è nato con questa posizione planetaria ha lavorato comunque per arrivare primo nel proprio settore, modesto o prestigioso esso fosse.
È un Urano audace, che non ha paura di agire, che non ama le sottigliezze e, quando adopera le mani, spesso rompe gli oggetti che impiega, per un utilizzo non ragionato della propria energia.
I nati con questa posizione planetaria disdegnano inoltre l’opportunismo, che considerano umiliante per l’Io. Vorrebbero sì fare i propri interessi, ma faticano a venire a patti con l’altro.
Preferiscono piuttosto mettersi in moto per primi per arrivare poi per primi, ma quanto a scendere a compromessi proprio non se ne parla…
L’arte della diplomazia sta di casa altrove.
Per la corrispondenza anatomica dell’Ariete, può predisporre a traumi cranici, o a craniate simboliche contro il muro per inestirpabile cocciutaggine.

URANO IN TORO

7 giugno -10 ottobre 1934
28 marzo 1935 - 7 agosto 1941
6 ottobre 1941 -15 maggio 1942

Urano in Toro è come il pio bove del Carducci, che non si allontana dal campo finché non si è arato fino all’ultima zolla, indipendentemente dal carico di fatica che ciò comporta. Attenzione, però, la natura del segno fa sì che chi ha questa posizione planetaria svolga anche i compiti più ingrati all’insegna del piacere, anche se a un esame superficiale potrebbe sembrare un controsenso. All’atto pratico, se si fa una gran fatica la si fa perché poi si potranno godere i frutti del proprio lavoro, in senso economico ma anche edonistico. L’opportunismo c’è quindi rispetto a determinate situazioni che possano garantire un qualche tipo di benessere o maggiori entrate: poiché si pensa a quanti bei soldini si potranno mettere da parte e donare a parenti e amici, si può elegantemente sorvolare sul modo in cui questi denari vengono accumulati. Inoltre, per la presenza di Venere nel segno, dà un piacere quasi carnale nel fare. Prudenti e naturalmente restii a ogni tipo di rischio perché poco impulsivi, sono scarsamente predisposti agli incidenti. Continuano a essere serenamente attivi anche alle soglie dei 70, spesso per incrementare ancora la felicità e il conto in banca del proprio clan. Insomma, rappresentano una vera manna – anche economica – per i loro figli e discendenti.

URANO IN GEMELLI

8 agosto - 5 ottobre 1941
16 maggio 1942 - 30 agosto 1948
13 novembre 1948 -10 giugno 1949

In Gemelli, Urano si vivacizza, è curioso e svolazza come le api di fiore in fiore, l’importante è divertirsi e impegnarsi in nuove cose. Il risvolto negativo di questa medaglia è che, a differenza dell’Urano in Toro, anche se apprende subito un nuovo tipo di lavoro può non avere poi la costanza per raggiungere risultati duraturi e di ragguaglio. Ha un rapporto istintivo ed efficientissimo con le tecnologie anche più recenti, anzi soprattutto le più recenti, e molti dei nativi – superati abbondantemente i 50 – hanno appreso senza alcuna fatica tutti i segreti del PC, del palmare o dell’MP3. È possibile però, che una volta appreso il meccanismo, il nativo poi si annoi e cerchi nuovi strumenti di lavoro e apprendimento. Può essere molto opportunista nei rapporti umani, soprattutto per allargare il suo cerchio di frequentazioni verso conoscenze che possano garantire un qualche prestigio sociale o intellettuale. Data la naturale vivacità – accompagnata anche da una certa distrazione dettata dalla curiosità – i nativi possono essere mediamente esposti a rischio di incidenti stradali o traumi che coinvolgono gli arti, soprattutto quelli superiori, ma eventuali scivoloni di varia natura possono riguardare anche gambe, mani e piedi.

 

URANO IN CANCRO

31 agosto -12 novembre 1948
11 giugno 1949 - 23 agosto 1955
29 gennaio -10 giugno 1956

Voglia di lavorar saltami addosso, recita un proverbio. In Cancro Urano è in esilio, e si sente. Gli manca soprattutto la ferrea determinazione del Capricorno di arrivare in alto, in particolare per chi, nato negli anni Cinquanta, ha nel proprio tema natale Nettuno quadrato al pianeta, quadrato che ha creato ambizioni confuse e velleitarie. I nativi amano però lavorare in casa, le donne hanno istintivamente rivalutato certi tipici lavori manuali femminili e tutti sono molto bravi nel rifilare ad altri quanto costa fatica. O a dirigere il lavoro degli altri per risparmiare energie, le proprie. Non amano di solito la tecnologia, tranne quella che facilita il disbrigo delle faccende domestiche. La prontezza di riflessi è buona ma si risveglia soprattutto per evitare le situazioni di pericolo o di invasione della propria privacy. Quanto agli incidenti, vista la naturale pigrizia, tutt’al più possono cadere dal divano durante un pisolino funestato da incubi. E magari l’incubo è proprio quello di lavorare…

URANO IN LEONE

24 agosto 1955 - 28 gennaio 1956
11 giugno 1956 - 1 novembre 1961
11 gennaio -10 agosto 1962

Nessun lavoro è sufficientemente prestigioso per chi ha Urano in Leone. Intendiamoci, chi è nato con questa posizione planetaria alla fin fine è costretto a lavorare come tutti, spesso adattandosi, ma dentro di sé conserva la ferrea certezza che gli sarebbe spettato qualcosa di meglio. Guardano la tecnologia dall’alto in basso e ritengono che il telefonino e il computer dovrebbero essere onorati dal venire maneggiati da loro. E se proprio devono adeguarsi ai tempi tecnologici acquistano il meglio, anche se poi non lo usano. Sono impazienti e vorrebbero arrivare subito al risultato, spesso saltando a piè pari gli inevitabili passaggi intermedi. Per tale motivo delegano perciò appena possibile ad altri la parte sporca o noiosa del lavoro, apponendo poi però la firma al progetto finito. In certi casi invece si sentono talmente superiori che preferiscono fare tutto da soli. Sono capaci di brusche rotture nei rapporti umani per motivi di orgoglio, così come – sulla carta – disdegnano l’opportunismo. Sono però mediamente molto bravi nel cogliere occasioni che possano portar loro maggior lustro, anche se stentano ad ammetterlo di fronte a se stessi, oppure al contrario lo rivendicano con orgoglio affermando che quell’occasione spettava loro in qualche modo per diritto naturale. Non sono particolarmente predisposti agli incidenti ma, se ne fanno, devono essere quantomeno spettacolari. Insomma, se finiscono al pronto soccorso, che ci siano almeno la stampa e le TV nazionali!

URANO IN VERGINE

2 novembre 1961 -10 gennaio 1962
11 agosto 1962 - 28 settembre 1968
21 maggio -24 giugno 1969

L’analisi del solo Urano in Vergine è resa più complessa dal fatto che i nati con questa posizione planetaria, degli anni Sessanta, hanno sempre una congiunzione del pianeta a Plutone. In questa sede, Urano dà indubbiamente dei grandi lavoratori, per i quali l’efficienza è un totem, indipendentemente dai guadagni ottenuti col frutto delle proprie fatiche. L’altro totem dei nativi è certamente la tecnologia, di cui si fidano ciecamente per un istintivo, naturale bisogno di controllo di ogni situazione. E la macchina rappresenta spesso per loro il filtro con la realtà, diventando a volte più importante della realtà stessa. Così può capitare che si fidino ciecamente di quello che gli strumenti tecnici affermano, a volte indipendentemente dal fatto che i dati immessi nella macchina fossero esatti. Oppure ignorando che la realtà non è unidimensionale come troppo spesso le macchine fanno credere. Non possono non stare al passo coi tempi, in fatto di tecnologia ma anche di abbigliamento, perché sono troppo proiettati sull’oggi, e sulla realizzazione immediata dei propri progetti. Tendono inoltre a bloccare il presente in un’eterna tardo-adolescenza, come cercherebbero di arrestare il passare degli anni per quella perfetta macchina che è il corpo umano. Vanno mediamente dove la massa va, un po’ per ottenere i vantaggi che l’omologazione concede, ma anche per essere più aderenti possibile al modello comune (ma questo anche e soprattutto per l’influsso congiunto di Plutone). Possono essere vittime di incidenti tecnologici per eccessiva fiducia nel mezzo usato, come pure subire traumi a mani e piedi, e in second’ordine a braccia e gambe.

URANO IN BILANCIA
19 gennaio-23 giugno 1984
29 settembre 1968 -20 maggio 1969
25 giugno 1969 -21 novembre 1974
2 maggio -8 settembre 1975

A differenza dell’Urano in Ariete, quello in Bilancia non si butta indiscriminatamente a capofitto nelle occasioni che possono presentarsi. Preferisce valutare il pro e il contro prima di prendere un’iniziativa, con il rischio di perdere qualche treno. Ma se ha la forza di prendere una decisione difficilmente poi se ne pente. Preferisce di solito il lavoro di gruppo o uno in cui ci sia la possibilità di dialogo con gli altri. I nativi vorrebbero fare un lavoro bello e buono, come suggerisce il segno, dove non si sia oppressi dagli altri e dove non si opprimano gli altri. Se, per loro sfortuna, capitano in una situazione lavorativa dove non ci sia armonia, la vivono malissimo. E quello che può creare loro ancora più problemi è un’ingiustizia sul posto di lavoro, non importa se a loro danno o danno di altri. Il moralismo della Bilancia frena decisamente l’opportunismo, che può scatenarsi eventualmente solo se i nativi agiscono, o ritengono di agire, per una giusta causa. Non sono fanatici della tecnica ma la impiegano molto bene soprattutto per quanto riguarda il settore delle comunicazioni e per risparmiarsi sforzi fisici che detestano. Non subiscono mediamente incidenti dettati da distrazione o impulsività, caratteristiche che rimangono loro estranee; invece potrebbero incappare in un incidente in nome del loro “diritto”: per esempio, perché a un incrocio passano con la serena certezza di avere la precedenza, e non tengono nel minimo conto che dall’altra parte sta arrivando qualcuno che non si sogna di rispettare il codice della strada e corre a una velocità folle…

URANO IN SCORPIONE

22 novembre 1974 -1 maggio 1975
9 settembre 1975 -18 febbraio 1981
22 marzo -16 novembre 1981

Urano in Scorpione lo fa strano. Tanto per cominciare, è attirato prepotentemente dalle professioni insolite, non importa di che tipo: investigatore privato, becchino, operatore in un call center erotico, adulteratore alimentare o – più comunemente – precario. L’importante è non annoiarsi con quello che si fa. Mediamente non fa agire d’impulso ma fa amare i rischi calcolati, o si attiva soprattutto quando si profila un pericolo all’orizzonte. Non lavora quindi in vista dei benefici economici futuri, come fa l’Urano in Toro, quanto piuttosto perché è costretto a farlo o perché si diverte. A modo suo, ma si diverte. La tecnica viene impiegata per quello che è, ossia uno strumento, ma i nati con questa posizione planetaria sono abilissimi nell’utilizzo dei mezzi anche tecnologici che gli consentono di manipolare la verità o di scoprire cosa c’è dietro la facciata. Può dare quindi l’abile falsario o l’esperto nel creare frodi fiscali (o nello stanarle), come pure l’hacker che riesce a entrare nei file più inaccessibili dei computer della CIA per carpire fino all’ultimo segreto. E non importa l’impiego che ne farà, l’importante è trovare la chiave d’accesso. Per l’attrazione che il pericolo esercita sullo Scorpione, Urano in questa sede può dare in certi casi degli spericolati, sul piano fisico e su quello esistenziale, causando così gli incidenti che lo sprezzo del pericolo può comportare.

URANO IN SAGITTARIO

19 febbraio -21 marzo 1981
17 novembre 1981-13 febbraio 1988
11 giugno -2 dicembre 1988

In Sagittario, Urano vuole divertirsi, se fa e mentre fa, e ha una gran fiducia nella capacità di ottenere quello che vuole. Ha infatti, mediamente, una grande sicurezza nei propri mezzi non per supponenza ma perché – come spesso accade di credere ai nativi del segno – è certo che qualche santo lo aiuterà. Con il candore che lo contraddistingue, approfitta delle migliori opportunità che la vita può offrirgli, confidando appunto che gli verranno sempre riservate le migliori. E se non sarà per questa volta sarà per la prossima. Ha bisogno di un lavoro vario e movimentato, nel migliore dei casi a contatto con l’estero o – meglio ancora – all’estero. Non lo spaventano le nuove imprese, anzi le vive come avventure capaci di procacciare chissà quali meraviglie. Per la fretta di arrivare a un risultato tangibile, può essere frettoloso, trascurando così dettagli che potrebbero risultare invece essenziali per una buona riuscita del prodotto stesso. Ma, là dove sbaglierà per frettolosità o superficialità, rimedierà con l’ottimismo. Per l’intrinseca musicalità del segno, crea spesso persone che hanno bisogno di impiegare le mani – uraniane – in un’attività musicale. Può essere concausa di possibili incidenti alle ginocchia e agli arti, in particolare quelli inferiori.

URANO IN CAPRICORNO

14 febbraio -10 giugno 1988
3 dicembre 1988 -1 aprile 1995
10 giugno 1995 -12 gennaio 1996

Urano in Capricorno è a casa sua, e si trova benissimo! Nel descrivere le sue caratteristiche, e quelle del successivo Urano in Aquario, mi sono accorto che peculiarità di segno e pianeta sono talmente intrecciate che parlando del pianeta nel segno sembrava di parlare del solo segno. Ma non è così: Capricorno e Aquario sono infatti talmente impregnati da Urano che sarebbe impossibile fare diversamente. Dona a chi è nato con questa posizione planetaria un grandissimo realismo, forse anche maggiore di quello della generazione di Urano in Vergine, grazie al fatto che nell’ultimo passaggio – da fine anni Ottanta a metà Novanta – fu sempre accompagnato dalla congiunzione a Nettuno, che lo ha reso ancora più adattabile alle circostanze. Adattabile, ma con l’indomabile bisogno di dominare. Come arrivare alla meta? Con l’attenta pianificazione della propria attività lavorativa, vista anche in funzione del presumibile rendimento economico e delle occasioni che può offrire in termini di scalata al potere, Saturno e Plutone permettendo. La tecnica non è più un totem come lo è per gli Urano in Vergine, ma è vista come uno strumento da utilizzare per ottenere maggiori risultati lavorativi. In questa sede Urano non si perde in sforzi inutili, mira al risultato e al proprio tornaconto. Sale quindi con estrema facilità sul carro del vincitore, perché quello del perdente non gli piace affatto. Data la sua ottima capacità di attenzione, difficilmente è vittima di incidenti. Può invece provocarne se usa troppo Marte, soprattutto a danno di altri.

URANO IN AQUARIO

2 aprile - 9 giugno 1995
12 gennaio 1996 - 10 marzo 2003
15 settembre - 30 dicembre 2003

In Aquario, sua sede naturale, Urano è bravissimo nel cercare di avere la miglior resa con la minore spesa. Non tanto a livello economico quanto energetico. Prima di compiere un’azione valuta spesso – se non sempre – se non si possa trovare qualcun altro in grado di compierla al posto suo. È sveglio soprattutto mentalmente, per poter cogliere le occasioni che possano allargare i suoi confini umani ed eventualmente lavorativi. Per l’Aquario però il lavoro non è poi così importante, di solito i nativi tendono a vederlo piuttosto come una necessità a cui quasi sempre non ci si può sottrarre. Perciò si adeguano, cercando semmai di trarne il miglior profitto. Per il nato nell’Aquario l’opportunismo è parte integrante della propria natura, al punto che forse il nativo ha perfino difficoltà a chiamarlo con questo nome, convinto che in fondo si tratti soltanto di considerare in modo realistico i rapporti umani. Probabilmente ha ragione, anche se i condizionamenti culturali a cui siamo sottoposti tendono quasi sempre a giudicare negativamente questa caratteristica. Il limite di questo tipo di comportamento è che, concentrandosi troppo sull’oggi di un rapporto, si corre il rischio – dopo che non ti sei fatto vivo per sette anni presso un conoscente e poi lo chiami all’improvviso – di venire trattati male o che il conoscente nel frattempo sia morto… Chi ha questo Urano usa volentieri la tecnica, se serve a risparmiare fatica e se facilita i rapporti umani. In questo segno Urano è tutto tranne che spericolato e difficilmente perciò crea incidenti. Può essere però causa o vittima di incidenti morali, per la ben nota disinvoltura nei rapporti umani.

URANO IN PESCI

1 aprile 1919 - 31 marzo 1927
5 novembre 1927 -13 gennaio 1928
11 marzo -15 settembre 2003
30 dicembre 2003 - 27 maggio 2010
14 agosto 2010 - 12 marzo 2011

Gli ultimi nati con Urano in Pesci sono ancora troppo piccoli per rappresentare un valido campione di osservazione. Bisogna quindi fare riferimento ai nonni o ai genitori nati negli anni Venti con lo stesso Urano. La caratteristica più evidente era lo stupore, talvolta misto a terrore, nei confronti della tecnologia. Per riuscire ad azionare macchine di qualsiasi tipo dovevano almeno immaginare che il loro funzionamento dipendesse da qualche intervento magico, di elfi o folletti. Solo così erano in grado di metterle in moto. Fantasiosi e disordinati sul piano lavorativo, sopperivano spesso al caos organizzativo con un’innegabile originalità talvolta sconfinante con il genio, difficilmente confinabili in un’attività routinaria. Troppo distratti per cogliere al volo le migliori occasioni, sapevano però captare con l’intuito dove stava il loro interesse, sfruttando poi l’intrinseca lamentosità per ottenere favori dagli altri. Anche se si trattava di una caratteristica talmente innata che non erano in grado di averne consapevolezza. Ma la impiegavano, comunque. La distrazione fu spesso all’origine di incidenti di varia natura, anche se la tendenziale codardia impediva loro sovente di cacciarsi in situazioni senza via di uscita. Vedremo cosa combineranno a loro volta tra qualche anno i più piccoli nati con questa posizione planetaria e soprattutto come potranno vivere in un mondo dove la tecnologia impera.

 

Massimo Michelini, 5/05/2008