LA ROTTA DI ULISSE

 


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Potere al femminile?

di Massimo Michelini

Per una volta sarò politicamente scorretto, ben consapevole di esserlo. È possibile che il parlare fuori dai denti mi procurerà qualche nemico – anzi, nemica – ma confido che l’intelligenza delle lettrici saprà cogliere la sostanza di quanto sto per scrivere.
Queste riflessioni sono nate in seguito alla battaglia all’interno del partito democratico americano per ottenere la nomination alla presidenza tra Hillary Clinton e Barack Obama. Una sfida indubbiamente rivoluzionaria poiché si svolgeva tra una donna e un uomo di colore. Peccato che la donna mi sembrasse tutto fuorché una donna, pur avendo una chiara identità eterosessuale, un marito pluri-cornificatore e una figlia al seguito. Ma i suoi metodi e le sue strategie erano prettamente maschili, nel senso peggiore, tanto che alla fine i votanti hanno premiato un vero uomo e non un surrogato. Può darsi che i miei siano pregiudizi – ma ne dubito – ma come mai la Clinton si esibiva soprattutto in colpi bassi, in esibizione di attributi non propriamente femminili, non lasciando quasi mai trapelare invece le migliori doti del suo sesso, quali il sentimento, la razionalità, l’emotività e la capacità di immedesimazione nell’altro?

Il fatto che la Clinton sia straight, come dicono gli americani, ossia eterosessuale, è tutt’altro che un particolare secondario rispetto all’analisi successiva. Perché non è il caso di cadere nei luoghi comuni, e se la Clinton fosse lesbica o presunta tale sarebbe automatico, secondo la mentalità corrente, pensare che si comporta e pensa da maschio proprio perché tale. Niente di più sbagliato. Se è pur vero che una parte dei gay è emotiva e sensibile, non è affatto vero che tutti i gay lo siano, come è tutt’altro che vero che tutti siano pavidi ed effeminati. E lo stesso dicasi per le donne attratte dal loro stesso sesso. Non si tratta quindi di orientamento sessuale, il problema è nella testa di parte del genere umano, indipendentemente dal fatto che anagraficamente sia uomo o donna.
Per tornare allo spunto iniziale, mi sono chiesto allora: Hillary è un caso oppure rappresenta la norma?
Mi sono guardato intorno per capire se c’è una costante tra le donne che hanno raggiunto posizioni di potere politico o, più modestamente, mostrano ambizioni di potere in settori più alla portata dei comuni mortali.
Le risposte ottenute sono state desolanti: troppi Marte e Plutone iperstimolati, Saturno – se lo si impiega – è solo quello del Capricorno o dei segni solari, i pianeti femminili sono regolarmente disastrati. Ossia, saranno pur anagraficamente donne, ma la scalata al potere implica una mimesi dei modelli maschili, spesso quelli più deleteri.
Per non parlare di un fenomeno anche più grave, che si verifica quasi sempre a livelli più bassi (non quelli del Potere Assoluto) quando le prime ad essere misogine sono le donne stesse. Non per quanto riguarda la solidarietà emotiva alle “sorelle” che subiscono una ferita, perché quella per fortuna è autentica e spontanea. Quanto piuttosto nella programmatica demolizione, spesso fatta in gruppo, con mezzucci subdoli rispetto a chi – la donna, la nemica – ha qualcosa in più o di palesemente diverso rispetto a loro. O peggio ancora entrambe le caratteristiche.
In questo tipo di comportamenti è la sesta casa a dominare, perché si emargina la pecora nera, l’eccezione, quella che non vuole conformarsi alla regola. Peccato che siano spesso le donne a mettere in atto questo tipo di comportamenti, andando anche zodiacalmente contro il femminile autentico: la Luna-donna è infatti esaltata nella dodicesima casa. Ma la donna che mentre aspira al potere sa di avere in sé un fondo di mediocrità, che fa anziché cercare di migliorarsi? Si allea con le sue simili, mediamente altrettanto mediocri e frustrate, e attacca la diversa… O il diverso, non fa differenza. E non dimentichiamo che se quasi mai impiegano la violenza fisica, le donne di questa pasta usano quella morale, che può essere assai più dolorosa di uno schiaffo o di un pugno.
Ma andiamo per ordine. Per cercare di capire meglio il fenomeno saccheggerò un fondamentale saggio di Lisa Morpurgo, scritto nel 1984 per un congresso di Astra, «Ma il potere logora anche chi lo detiene». Scrive la Morpurgo: «… l’aspirazione al potere non è una vocazione di pochi, ma una delle pulsioni umane più diffuse e costanti. Zodiacalmente, la radice di tale pulsione si innesta sull’asse Cancro-Capricorno, Casa decima-Casa quarta. Nasce insomma dall’istinto di sopraffazione che spinge il forte a dominare il debole, ma anche – e ciò non va assolutamente dimenticato – dalla paura del debole che vuole mettersi al riparo dei pericoli appoggiandosi al più forte. Ricordiamo che la condizione di debolezza indifesa è un passaggio obbligato per tutti gli esseri umani. Il ricordo sia pure inconscio degli attimi di terrore sperimentati da qualsiasi neonato affamato o dolorante nella sua culla lascia senza dubbio una traccia perenne, scatena riflessi condizionati nell’adulto che rivive, sia pure in condizioni diversissime, angosce analoghe. E poiché per il bambino la forza dell’adulto viene associata automaticamente alla sua statura gigantesca, si stabilisce con pari automatismo l’interrelazione tra “chi può” e “chi sta in alto”. Ecco perché la debole infanzia è rappresentata dalla Luna signora della Casa quarta, che sta in basso, e il potere è rappresentato dalla Casa più alta, che è la decima. Raggiungere questa vetta significherebbe, in teoria, non aver più paura di nulla, ma la pratica ci rivela una realtà ben diversa. Prima di tutto il potente è solo, il che esalta la sua gioia di un primato, di una fortunata unicità, ma lo priva di molte consolazioni umane e lo costringe a un comportamento anomalo, o al ricorso ad anomali strumenti per procurarsi, se non amici, almeno alleati».
E ancora: «Nella radice astrologica del potere si annida un forte nucleo ricattatorio; i mille bisogni del neonato, che egli non può soddisfare da solo, costituiscono la base del potere dell’adulto».
Prosegue più avanti Lisa Morpurgo: «La natura marziano-capricornica della Casa decima-potere implica che una posizione di dominio finisca, presto o tardi con l’esercizio della violenza. Tuttavia questa manifestazione è più vistosa ai livelli minori, dove troviamo dei potenti parziali o settoriali. Ma una vera supremazia non può reggersi unicamente sul terrore, anzi, se si serve di questa sola arma dura molto meno di altre perché rinnega i suggerimenti offerti dalla dialettica astrologica e dunque anche della natura umana. Il potente è costretto a soddisfare i bisogni dei deboli che gli consentono di salire sempre più in alto, e insomma deve dare qualcosa in cambio di ciò che prende». Può capitare quindi che questo scambio si traduca in un impiego in un ufficio pubblico o, come succedeva al Sud anni fa, in un paio di scarpe nuove per chi ti aveva votato, oppure piccoli privilegi di varia natura. Non dimentichiamo che astrologicamente le scarpe sono legate alla Vergine, perché servono a contenere i piedi legati alla Luna e ai Pesci. Lo scambio di favori di bassa lega – guarda caso – si svolge proprio sull’asse zodiacale Vergine-Pesci.
E, per finire: «… le strutture politiche nascono dall’asse Toro-Scorpione e hanno, sempre all’origine, lo scopo nobilissimo di frenare l’interesse privato a favore dell’interesse pubblico. Ma proprio qui si annida un’altra motivazione importantissima del comportamento dei potenti: l’incubo della libertà altrui. Poco importa che l’antica polis, e con lei la politica, sia sorta per frenare gli abusi della libertà individuale. La tendenza agli eccessi costringe il politico a vedere in qualsiasi tipo di libertà una minaccia fatale».
Riconduciamo queste fondamentali considerazioni all’ABC astrologico.
I pianeti signori del Capricorno e della decima casa sono – vale la pena ricordarlo – Marte, Saturno, Urano e, per trasparenza, il Giove degli Zodiaci B. Quelli del Cancro e della casa quarta, Luna, Venere e, per trasparenza, il Mercurio B. Ossia, per dominare servono violenza, durezza, anaffettività, pragmaticità ma anche un pizzico di fortuna e avidità, accompagnate, forse sotterraneamente, dal bisogno che la propria immagine dominante sia vista da tutti. Chi invece vuole farsi proteggere ha un’emotività forte, un altrettanto forte bisogno di attenzioni affettive e, per ottenere ciò che vuole, può impiegare una buona dose di scaltrezza, magari esibendo debolezza anche quando non c’è.
I pianeti della Vergine-sesta casa (strumento indispensabile dell’ascesa al potere del Capricorno-casa decima) sono Urano, Y, Mercurio e, per trasparenza, il Marte degli Zodiaci B.
Quelli dello Scorpione-ottava (dove non sta di casa il potere ma la politica) sono Plutone, Mercurio, Marte e il Sole B.
Insomma, inutile raccontarsi balle: nel nostro Zodiaco il potere è maschile, che piaccia o no e che sia giusto o no, ma questo è l’andazzo comune.
È probabile quindi che chi detiene e impiega i valori femminili – perdenti nel nostro ciclo zodiacale – non riesca perciò ad assumere vere posizioni di potere. L’equità, la giustizia, l’affettività, l’impiego ragionato delle risorse evidentemente non attraggono né la massa-casa sesta, né i deboli-casa quarta. Si veda a tale proposito come stanno girando le cose a livello politico mondiale dopo il breve tuffo di Plutone in Capricorno e il passaggio di Saturno in Vergine.

Proviamo allora a vedere esempi concreti di donne potentissime, a partire dalla citata Hillary Clinton.

http://www.all4humor.com/picture/celebrity-pictures/scary-hillary-clinton.html

L’ex First Lady, Scorpione ascendente Gemelli – entrambi segni plutoniani – ha una strettissima congiunzione Marte-Plutone-Saturno in Leone che le quadra Venere: per forza porta sempre i pantaloni… È pur vero che Venere riceve un trigono dalla Luna in Pesci, ma il luminare femminile è in decima casa, l’esatto contrario di dove dovrebbe stare. Cerca un potere al femminile in maniera velleitaria e le si ritorce contro, proprio come la sua femminilità mal vissuta.

Passiamo alla donna attualmente più potente sulla faccia della Terra, Condoleezza Rice.

Dispiace dirlo, perché è donna e di colore, ma il suo tema natale è un concentrato di rancore, di frustrazione e di spietato bisogno di dominio, con quel suo Sole in Scorpione in decima casa quadrato a Marte e a Plutone. Ha di certo tutte le ragioni di questo mondo per odiare, essendo cresciuta negli anni Cinquanta in uno degli stati americani più razzisti, quando ancora era in piena voga il Ku Klux Klan. È arrivata dove è arrivata con tenacia, intelligenza e tanta, tanta rabbia, segregando la sua parte femminile – invisibile ma ben presente grazie alla Luna in Cancro e sesta casa. Occultandola tanto che perfino l’anagrafe le ha storpiato inconsciamente il nome di battesimo, deformando l’originale “Condolcezza” per farne un neologismo che in italiano (e si capisce che nelle intenzioni di chi aveva scelto questo nome per la piccola Rice le parole per l’appunto italiane, con dolcezza, dovevano esprimere un augurio alla neonata) somiglia un po’ a “condoglianze”. Ma la sua Luna, se pur cancerina, diventa pragmatica e “di servizio” per la sua presenza in sesta casa e la congiunzione a Urano. Anzi è al servizio del maschio potente di turno, quel terrificante George Bush che in un celeberrimo lapsus Condoleezza ha definito my husband, mio marito. Non se l’è sposato materialmente ma gli fa da cameriera, anzi gli fa i lavori sporchi…

Confesso che faccio fatica a essere duro parlando della Cancro Angela Merkel, personaggio a mio avviso tra i più degni tra coloro che attualmente detengono il potere.


Ammorbidisco quindi il giudizio, ma non posso non notare il suo Marte in Sagittario e prima casa e in trigono a Plutone in ottava. La signora ha le palle, niente da dire, ma chi è costretta a sacrificare per la sua carriera politica? guarda caso la Luna in Aquario e seconda casa è nettamente opposta proprio a Plutone. La sua Venere è bella, però in Vergine e ottava: in qualche modo è una Venere di servizio, sacrificata alle ambizioni politiche. Che sono tante e riuscite grazie al Plutone in ottava e al trionfale Saturno in decima casa. Rispetto ad altre donne impegnate in politica vedo in lei un tasso di frustrazione femminile meno forte, ed è già tanto. La sua femminilità è uraniana, non massacrata ma anomala.

Anche Michelle Bachelet, presidente del Cile, mi è simpatica, ma non posso non notare nel suo tema natale i pianeti femminili un po’ mortificati (Luna e Venere sono congiunti in Vergine, tra seconda e terza casa) e un tasso di mascolinità forte: Marte e Plutone sono congiunti in Leone. L’aggressività in questo caso si unisce al fortissimo autocontrollo dato dalla strettissima congiunzione di Sole e Saturno in Bilancia. Come per la Merkel va detto che non ci troviamo di fronte a un disastro totale, ma a un mix accettabile di determinazione e aggressività, dove però sacrificata pare essere ancora una volta la parte femminile, anche in questo caso uraniana.

E veniamo a chi il potere ora non l’ha più, ma l’ha tenuto saldissimamente in mano per tanto tempo. Margaret Thatcher, Bilancia con un Saturno estremamente forte seduto sull’ascendente Scorpione e in trigono a Plutone in ottava. Un aspetto che basta e avanza per capire perché l’avessero soprannominata la “lady di ferro”. Nel suo caso prevale una volontà granitica, mentre l’aggressività, e suppongo pure la sessualità, sono spente visti i brutti Marte e Venere. Quest’ultima, a inizi Sagittario e prima casa, riceve anche un quadrato da una imperiosa Luna in Leone: l’ambizione nasce anche da una spinta narcisistica nata da un rapporto anaffettivo e frustrante con la madre. E visto che probabilmente non è riuscita a dominare la propria madre, forse Mrs. Thatcher si è presa le sue rivincite con la Madre Patria. Sposando un uomo-ombra e poco ingombrante, come vogliono i suoi Sole e Marte in undicesima casa, solo lesi: di ingombrante in famiglia e in patria c’era già lei, lady di ferro.

Tema davvero complesso quello di Indira Gandhi, Scorpione ascendente Leone con un Marte fortemente stimolato in positivo e in negativo e i pianeti femminili assolutamente disastrati. Assunse sì il potere anche per motivi dinastici, ma alla base c’erano tensioni micidiali, quelle che la portarono alla sua tragica fine.

Quanto alle donne in politica di casa nostra, basti ricordare che quelle di successo sono state quasi tutte Ariete, ed è già un chiaro segnale di che pasta sia la politica nazionale, assolutamente maschilista. Tanto per citare alcuni nomi, Nilde Jotti, Tina Anselmi e Irene Pivetti.
Tra quelle attualmente sulla cresta dell’onda (e non dimentichiamo che abbiamo una percentuale di parlamentari donne tra le più basse al mondo) citerei solo – non tanto per il potere raggiunto quanto per l’immagine che vogliono coscientemente dare – Daniela Santanché e Alessandra Mussolini.

La Santanché fa dell’avere le palle un programma politico – sono parole sue – e non stentiamo a crederle, data la sua Luna in Capricorno e decima casa in trigono a Plutone, oltre a un Sole in Ariete e prima. Varrebbe però la pena ricordare alla signora che anche i più elementari manuali di medicina affermano che le donne le palle non le hanno. E sono certo che non si sbagliano, per non dire che il coraggio femminile dovrebbe manifestarsi in altro modo rispetto allo sbandierare gli attributi.
Le parole, come ci ha insegnato Freud tanti anni fa, sono rivelatrici di quanto il nostro inconscio pensa. E lo Zodiaco non può che confermarlo, anche a livelli più profondi.

La Mussolini dal canto suo ha un Plutone in trigono al Sole in Capricorno, ma un Marte che le si oppone alla Luna e quadra Venere. Mi limito a ipotizzare che il suo vissuto affettivo non sia dei più semplici, e lascio ad altri ulteriori ipotesi.

Sono stato spietato? Forse.
Qualcuno potrebbe poi giustamente obiettare che se avessi analizzato i temi natali di politici maschi avrei trovato disastri analoghi: appunto. Proprio per questo mi augurerei che una donna che scende in politica avesse motivazioni e stili diversi. Ne ho trovati parzialmente nella Merkel e nella Bachelet, ed è già tanto. Nelle altre, tante frustrazioni che cercano canali di sfogo nelle ambizioni politiche.
Se fossi cattivo penserei che c’è un uso distorto di Marte e Plutone, e ognuno potrebbe trarne le conclusioni che preferisce.
Mi ritrovo invece a constatare che il potere è potere, punto e basta, anche se a gestirlo è una donna. Con qualche lieta eccezione ma pur sempre di potere si tratta.
Amiche donne, volete davvero dare una svolta al modo in cui si vive su questa Terra? Fatelo, vi prego, il mondo ne ha bisogno. Ma non impiegate attributi fallici che non sono vostri: quelli lasciateli nei sexy-shop e nella testa dei maschi imbecilli.
Come pure – e qui vi imploro con il cuore in mano – lasciate perdere la misoginia che alberga in molte di voi, celata da false alleanze e da sorrisetti di circostanza che si ritorcono solo contro voi stesse. Se volete arrivare al potere, lasciate ai poveracci il Plutone impiegato in certi modi distorti della sesta casa: se non lo fate restate intrappolate nei vostri stessi giochi perversi. Siate solidali, ma siatelo davvero. Se considerate le donne potenziali rivali fate il gioco del maschio, ricordatevelo. E ricordate anche che il maschio non vi cederà mai davvero lo scettro del potere.

Care signore, volete odiarmi per quello che ho scritto? Fate pure, ma se è così sbagliate di grosso. Se mi odiate fatelo per altro, non per questo. Il mio è un invito a riflettere perché siate voi per prime a cambiare le regole del gioco. Solo così si potrà interrompere lo strapotere maschile, ammesso che lo Zodiaco lo consenta. Altrimenti continuerete a trovarvi uomini ai posti di potere, e se non sono uomini, sono donne che mimano il peggiore comportamento maschile per ottenere ciò che vogliono. Ne vale la pena? Forse è il caso di impiegare più Saturno, nella sua simbologia di riflessione, e lasciare Marte là dove è più piacevole, in camera da letto.

30/06/2008


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