LA ROTTA DI ULISSE

 


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Forum - Archivio 6

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con le precedenti cinquanta risposte.

 


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LUNE BELLE E LUNE BRUTTE - 400

Ciao Massimo, ho un'altra domanda sempre riguardante le percezioni dei temi e delle persone. Pensavo a temi con una II casa importante e la maggior parte di quelli che ho conosciuto, comunque pochi, sono persone si, interessate ai soldi, ma per mantenere la famiglia. Poi ovvio che dipende anche dal segno... Per quanto riguarda la Luna in Capricorno, ne conosco un po’ e diciamo che, per lo meno per come le sento io e si comportano con me, non le sento fredde e insensibili, perché con alcune di loro ci sono proprio entrata in intimità, ma più che altro tirano fuori quello che sentono con difficoltà. Una Luna in Aquario sì che mi spaventa, eppure ho un parente con quella Luna ed è una persona meravigliosa che aiuta tutti (ha anche marte in VII...). Forse nel suo caso quella luna significa che si è dato alla musica. Può darsi che un tema ci dica più come gli altri si mostrano che quello che hanno dentro in realtà?e poi, sempre nel tema del mio amico,non leggi un qualche sadismo, forse dettato dal sentimento di inadeguatezza?
E.

1 marzo 2013

Anzitutto invito i lettori a prendere cum grano salis le varie interpretazioni astrologiche che si trovano in giro in rete. Intendiamoci, non tutte, perché altrimenti finirei anch’io nel calderone. Va però tenuto conto che in molti casi si tratta di blog di persone forse anche animate dal sacro fuoco della conoscenza, ma non necessariamente competenti in materia. Del resto questo avviene non solo per l’astrologia, ci mancherebbe, e purtroppo c’è chi abbocca alle più grosse minchiate solo e soltanto perché sono pubblicate su internet. Faccio un esempio, reale. Pare che molti siti-spazzatura affermino da anni e anni che uno dei più noti cantanti di musica leggera italiana sia un coprofago. Ora, al di là che se anche così fosse si tratterebbe solo e soltanto di affari suoi (supponendo inoltre che farebbe arricchire i produttori di mentine per eliminare i sapori di quanto ingurgitato), qualcuno mi spieghi come si è venuti a sapere di questa passione privata: lo avrebbero colto in bagni pubblici che supplicava di non tirare lo sciacquone? Esilarante, davvero. Eppure c’è chi lo scrive e, visto che è stato scritto qualcuno o tanti lo credono. Del resto c’è pure chi si è presentato al ministero delle finanze per riottenere l’IMU… Quanto alle Lune in Capricorno e in Aquario e alla loro freddezza, sicuramente nessuna delle due spicca per calore. Non si può però negare che quella in Capricorno sia in esilio, e perciò privata di alcune delle sue caratteristiche migliori sulla carta mentre quella in Aquario non brilla di certo per particolare calore, essendo opposta al Leone e al suo domicilio per trasparenza. Restano entrambe Lune invernali non dotate quindi di temperatura elevata, anzi impiegano in somma misura il razionale e duro Saturno, quella in Capricorno in maniera più diretta per l’esaltazione di Marte nel segno, l’aquariana si fa più possibilista per l’esaltazione di Nettuno. Piace l’una, piace l’altra, non piacciono entrambe? Qui rientriamo nella soggettività, ma non si può non tenere conto della reale struttura del segno che le ospite, altrimenti si finisce – fatti i debiti paragoni – a delirare in maniera analoga a chi è convinto che quel notissimo cantante si nutra di feci umane o vive in perenne attesa della restituzione dell’IMU…


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COME FAR ENTRARE IL FUOCO SENZA POI CHIAMARE I POMPIERI - 399

Gentile Massimo,
da molti anni sono orientata alla soluzione dei "rebus esistenziali", che mi portano non poco disagio e soprattutto grandi blocchi nell'espressione di me stessa e nella stabilità delle mie intenzioni, con fastidiose e a volte dolorose ripercussioni nell'ambito dei rapporti personali e dell'espressione di talenti e ambizioni, settore quello professionale con cui sono maggiormente bloccata. Ho letto pile e pile di libri, fatto psicoterapia, e non so quanti altri tentativi! Negli anni, come il buon Plutone in Bilancia incoraggia a fare, sono riuscita a risolvere "solo" la mia vita sentimentale, cosa della quale vado fiera in quanto ha assunto valenza di "impresa titanica", portando la storia d'amore con un Toro da tormentatissima ed emotivamente sadomaso, (!) ad un'intesa gioiosa, per quanto non basata sulla compatibilità. Ora, avvicinandomi all'astrologia ho sentito quel tipico "gong" interiore, una via di mezzo tra uno schiaffo e i rintocchi vicini e martellanti delle sveglie: tutto ciò per cui cercavo cause nel mio vissuto era scritto nel mio tema natale! sic! Per quanto io sia una super ultra neofita della materia, lo studio "matto e disperatissimo"(ahi l'ascendente!) di questi ultimi tempi mi ha fatto acquisire i rudimenti che (forse) mi sono bastati per dare quel tanto di interpretazione che mi bastava a confermare quello che avevo già capito nella mia incessante attività di autoanalisi (tengo un diario introspettivo da quasi 20 anni), ciò di cui necessiterei è di sapere se nel tema, vi siano anche indicazioni su come superare i blocchi, smussare gli angoli, risolvere i conflitti interiori. Quello che mi serve adesso è il "come": come essere più emotivamente indipendente, come scoprire e esprimere la sessualità, come stabilizzare e rinforzare la mia forza di volontà, ottenere perseveranza e coraggio, come riequilibrare lucidità e aggressività, in una parola, come fare entrare il fuoco che tanto mi manca!
Silvia

1 marzo 2013

All’anima quante domande! È possibile e umano rispondere a tutte in poche righe? No di certo e forse non basterebbe nemmeno un intero trattato perché sovente la soluzione per questo genere di cose, anzi per tutte le cose, richiede una vita intera e rappresenta forse anzi l’autentico senso dell’esistere, ossia il ricercare il proprio senso e la soluzione ai propri tormenti. Cosa che in fondo non dovrebbe dispiacerle più di tanto, vista la presenza di Mercurio e Sole in dodicesima, che è appunto una casa di confusa ricerca. Casa che inoltre quasi sempre non avverte una reale volontà di arrivare a delle conclusioni definitive, che rappresenterebbero in qualche modo una sorta di morte civile, irreversibile. Abbia quindi la consapevolezza che forse non vorrà avere mai risposte univoche, ma cercherà comunque soluzioni parziali, ottenendo un po’ di fuoco senza dover chiamare i pompieri che spengano l’incendio. Del resto astrologicamente i suoi problemi (semplifico per comodità di esposizione) nascono dalla opposizione tra Sole e Mercurio che devono vedersela con Urano, mentre Venere che litiga invece incessantemente con Luna e Plutone. Per le questioni emotivo-affettivo-erotiche dovrebbe imparare a gestire questo ultimo aspetto, mentre per perseverare in ambito lavorativo per ottenere ciò che vuole deve tentare di conciliare soprattutto Sole e Urano. Come? Una risposta astrologica c’è, ossia grazie al pianeta che in entrambi i casi forma il punto di Talete nell’opposizione . Nel settore degli affetti si parla di Nettuno (fantasia) in grado di stemperare le complicazioni emotivo ed erotiche, mentre Saturno (volontà razionale) dovrebbe suggerire con i suoi tempi lenti e ponderati le soluzioni giuste per abbandonare indecisioni e incapacità a realizzarsi. Come? Basta non avere troppa fretta e accettare pure le contraddizioni che inevitabilmente si hanno, soprattutto quelle che non ci piacciono per niente. Difficile, ma non impossibile, come pure occorre una grande arte per accendere il falò senza causare un incendio che solo pompieri esperti saprebbero spegnere. Il fuoco in natura non sempre è distruttivo: come tutte le cose serve pure a far terra bruciata per costruirvi poi sopra…


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I PIANETI RETROGRADI DI TRANSITO: CHE EFFETTO FANNO? - 398

Ho notato che i pianeti veloci intensificano i loro effetti quando sono retrogradi, mentre con i lenti sembra essere il contrario, o almeno questa è stata la mia personale esperienza. Le faccio alcuni esempi: l'anno scorso ho avuto una congiunzione Marte-Luna ed il giorno esatto in cui il pianeta è diventato retrogrado, ho incontrato un ragazzo con il quale ho avuto una relazione, che è finita un mese dopo, quando l'aspetto è terminato. A ottobre di questo anno invece, grazie ad un trigono Giove-Saturno (ho Saturno in VII), ho conosciuto un altro ragazzo, e nonostante Giove stesse formando quell'aspetto già da molto tempo, il suo effetto, ovvero la relazione in questione, si è palesata solo con la retrogradazione. Anche in questo caso, complice l'inizio di una quadratura Saturno-Saturno, la relazione è terminata quasi in contemporanea con la fine dell'aspetto. Con Saturno invece ho sentito sempre molto l'effetto dei transiti diretti e poco o niente quelli retrogradi, stessa cosa mi è successa con Urano, quindi mi chiedevo, è possibile che i pianeti lenti di transito retrogrado siano meno efficaci rispetto a quelli diretti, o che comunque si esprimano in maniera diversa? E poi, se per lei non è un problema rispondere a questa domanda, volevo chiederle, cosa devo aspettarmi dall'imminente retrogradazione di Saturno in quadratura con il mio Saturno di nascita? Il suo effetto negativo sarà attenuato o esasperato? Grazie.
Alessia

1 marzo 2013

Anticipo che nel giro di un paio di mesi dovrei iniziare a trattare sul sito in maniera diffusa e sistematica lo studio dei transiti, argomento che interessa i più per ovvi motivi. Nella serie di articoli che mi propongo di scrivere dovrei occuparmi in maniera approfondita della maggior parte delle tipologie dei transiti. Non è detto però che riesca a trattare tutti gli argomenti possibili, per un motivo molto semplice. Ad esempio non avevo mai notato parte di quello che Alessia afferma. Ossia, sono sì certo che un pianeta lento retrogrado è meno forte di quando è in moto diretto, e soprattutto di rado porta novità rispetto a quanto emerge con il moto in avanti (chiamiamolo così). Non mi ero mai accorto invece che i pianeti rapidi, andando all’indietro, causino fatti e non me la sento di escluderlo come non sono certo di poter avvalorare senza problemi l’affermazione. Bisognerebbe infatti controllare ogni volta se, oltre al pianeta rapido, non stava funzionando qualche altro pianeta, perché spesso tendiamo a concentrare l’attenzione su alcuni fattori planetari più che su altri, magari non cogliendo l’insieme dei moti in azione oppure non scorgendo qualcosa di importante. A volte, non sempre. Quindi forse è vero ciò che afferma Alessia, e spero di poterlo appurare a breve in prima persona. Resta il fatto che quando poi il moto è tornato diretto la storia è finita. Quindi, se pur piacevole e rinfrescante, questa relazione (spero non pericolosa) non era destinata a durare. Credo inoltre sia più proficuo non tanto concentrarsi su quando, in che giorno, ora e minuto secondo (oltre che ovviamente luogo preciso, da inserire sul navigatore) avverrà un dato evento o incontro, ma soprattutto sul perché avverrà. Perché inteso come quali sono le motivazioni, desideri e paure che ci motivano ad andare a sbattere contro una persona, lavoro, idea che fa per noi, e a innamorarsi di essa.


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SI PUO' DAVVERO CAMBIARE? - 397

Ciao Massimo,
vorrei chiederti un'opinione. Un tema natale è pieno di sfumature, per cui può significare molte cose. Alcuni addirittura, a seconda di come, e da chi, vengono letti, possono sembrare temi di sciamani o, al contrario, assassini. Mi è capitato però di vedere un tema "freddo", di una persona che pare arida e attaccata al denaro, poco propensa anche al minimo affetto. Io tra l'altro conosco questa persona, la quale dice di rendersene conto e di soffrirne molto (e la sofferenza è dunque un sentimento), e che vorrebbe cambiare. fatto sta che si sta facendo, dice, seguire da uno psicoterapeuta, ma non cambia. Secondo te, in temi del genere c'è la possibilità di cambiare con la psicoterapia o comunque l'aridità e la freddezza resteranno?
E.

1 febbraio 2013

Questa domanda mi piace proprio! Sia nella prima sia nella seconda parte. Tanto per cominciare, quanto influenza la lettura di un tema natale il fatto che sia un astrologo piuttosto che un altro a interpretarlo? Direi completamente, perché spesso l’interpretazione viene spacciata per verità, più o meno assoluta, quando in realtà si tratta solo e soltanto di un punto di vista. Del resto lo stesso Einstein ha affermato se non erro che, pure in fisica, il punto di vista dell’osservatore modifica un dato evento. Potrebbe quindi l’occhio dell’astrologo non fare altrettanto? Di certo no, così qualcuno vedrà in un tema natale virtù sciamaniche, altri un potenziale o reale assassino. Chi ha ragione? Potrebbero avere ragioni entrambi (ammesso che conoscano davvero l’astrologia) visto che l’animo umano è ricco di sfumature non sempre esplicitate, e non è detto che se avesse preso un tram diverso (o un metrò, se vogliamo stare alle ipotesi di un divertente film di qualche anno fa, Sliding Doors) l’assassino non avrebbe potuto scoprire le proprie doti sciamaniche, come pure non è detto che uno sciamano non possa trasformarsi in un killer, o avere un passato di questo tipo. Quanto al tuo conoscente incapace di provare sentimenti, mi pare positivo che ne soffra, e che abbia provato a rivolgersi a uno specialista dell’anima. Specialista che, per quanto esperto, non potrà comunque fare miracoli in tempi brevi, e forse nemmeno in tempi lunghi. La guarigione, in psicoterapia come in tutti gli altri campi ha i suoi tempi di maturazione che possono essere molto molto prolungati. Certo il tema natale del tuo amico è davvero quello di una persona fredda e attaccata al soldo, con quella Luna isolata in un segno già di suo gelido e con quella presenza massiccia di pianeti in case legate al possesso. Mi verrebbe da pensare che – se riuscisse a sbloccarsi – la soluzione potrebbe esserci nel sesso, dato il suo Marte in quinta casa che dovrebbe spingerlo verso un’apertura, dettata sì da esigenze ormonali ma pure sempre apertura. Marte che comunque è abbastanza complicato di suo, e non è detto che l’uso terapeutico della libidine sia per lui così semplice, anzi. Questa persona è comunque giovane e suppongo intelligente, e se soffre per il suo modo d’essere deve cercare di cambiare. Non potrà però trasformarsi del tutto, visto che ha passato la prima parte della sua vita in un certo modo (e quegli anni non possono essere cancellati). Se l’ha fatto inoltre è perché il suo tema natale lo predisponeva in un certo modo, e non ha potuto che assecondare il proprio essere. Ora Saturno dovrebbe aiutarlo a fare pulizia, e a capire cosa gli fa bene e cosa male. Forse anche a capire che il suo narcisismo, visto che anche di narcisismo si tratta, non lo appagherà mai del tutto perché lo specchio non gli basta, come vuole quel suo Marte stimolato e leso. E se vuole soffrire un po’ meno deve almeno tentare di venire a patti con il prossimo, e cercare di capirlo di più. Prossimo inteso in senso generico come umanità ma anche come una persona da amare. Non dico che diventerà un mostro di sensibilità ma potrà almeno raggiungere la sufficienza. Glielo auguro…


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I SEGNI D’ACQUA E LA MEMORIA? - 396

Gentile Massimo,
indago fra le molte simbologie del Cancro, uno dei segni più affascinanti. Fra le più famose e note (e notabili?) simbologie del caro Cancro spicca il culto della memoria, e della memoria familiare, anche come nostalgia dell'infanzia passata, quasi analogia dei mesi trascorsi nella placenta. Il Cancro raccoglierebbe reliquie del passato, come i ricordi, i ninnoli, le lettere. Sarebbe un segno 'storico', che custodisce e ricerca le proprie memorie ... e ugualmente le memorie della propria civiltà? Ci sarebbero quindi implicazioni legate all'archeologia, scoperta delle reliquie del passato, e anche alla mitologia, al mito come patrimonio arcaico della mente umana, sapendo che il Cancro è pure un segno della narrativa e della poesia? Non sta nel Cancro la memoria quasi genetica dei primordi dell'umanità, che oggi nessuna prova empirica potrebbe ritrovare? O magari questo vagare nel remoto, nel profondo, nell'arcaico, in un qualcosa disperso nei millenni (o sotto terra, nel caso dell'archeologia) ha più il carattere dello Scorpione? Magari questo flusso, questa fiumana di ricordi, di immagini immortali, cioè nello spirito dell'uomo da sempre, è una prerogativa di tutti e tre i segni d'acqua. Oppure sarebbe plausibile la tripartizione: Cancro - memorie del passato; Scorpione - segreti del presente; Pesci - visione del futuro? (Il concetto proustiano di memoria, del Proust-Cancro, così come di Leopardi-Cancro, mi fa commuovere spesso.) O magari sto solo attribuendo ai segni d'acqua prerogative quasi divine o magiche.
Valentino

1 febbraio 2013

Se nessun astrologo sogna di contestare il legame del Cancro con la memoria, propria e familiare, è grazie alla presenza in domicilio nel segno della magica Luna, esaltata in Pesci, dove assume però valenze differenti. Ossia si passa dalla memoria individuale e personale del Cancro a quella collettiva, “svirgolando” verso la fantascienza tanto cara all’ultimo segno con la cosiddetta memoria del futuro, il ricordo di altri mondi, di realtà perdute che forse ritroveremo in dimensioni differenti, non si sa quali e non importa poi tanto se sono vere o solo immaginate. ? noto inoltre che la memoria è legata all’acqua, tanto che recenti teorie fisiche (non ancora accettate in pieno dalla scienza ufficiale, sempre lenta a recepire e a dare il suo avallo a quanto non rientra per tradizione nel cosiddetto ambito “logico e scientifico”) stanno indagando in tal senso, e basta digitare appunto su Google “memoria dell’acqua” per ritrovarsi vagonate di materiali da studiare. L’elemento acqua – inteso anche in senso astrologico – non esclude a priori quindi nemmeno lo Scorpione da questo fenomeno, dove però alcune delle caratteristiche da te descritte sono attribuibili non alla Luna ma a Plutone, signore delle cose nascoste e occultate. ? normale che una persona nata sotto il segno del Cancro attribuisca alla Luna-mamma-interiorità-sonno-sogno-memoria, virtù quasi taumaturgiche, se non divine poco ci manca. Io però vedrei di limitarmi, pur rispettando enormemente la Luna, anzi proprio perché la rispetto, ad attribuire la memoria canonica appunto al Cancro, mentre per i Pesci penserei come detto alla memoria del futuro, escludendo lo Scorpione da queste caratteristiche. Scorpione, che forse anche in virtù del trigono che manda al Cancro, si avvale assai di un certo tipo di ricordi – quelli rancorosi – per tenere bene viva la sua nutrita lista di nemici del passato. Ma si tratta di un utilizzo parziale, mentre la memoria di Cancro e Pesci è di tutt’altro tipo. E diamo alla Luna ciò che è della Luna…


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SATURNO IN PRIMA: CERCO UN CENTRO DI GRAVITÀ PERMANENTE - 395

Caro Massimo, sono nato il W alle Y.Z , Sole nella famigerata dodicesima casa trigono Urano e Plutone, Saturno in prima, Nettuno in nona, insomma per me il mio tema è un enigma... Sin da piccolo ho avuto interesse per l'astrologia e le discipline mistiche orientali, a 14 anni leggevo libri tipo "insegnamenti segreti del buddismo tibetano". Oltre ad occuparmi di materie diciamo "eteree" facevo cose molto più concrete, tipo sci e tennis agonistico. L’altra grande passione è la musica e ho suonato in svariati gruppi, dal rock al funky al jazz, e ho composto vari generi di musica. Avevo molti amici, poi facendo psicoterapia, mi sono reso conto che li avevo perché era come se andassi loro incontro, nel senso che ero come loro si aspettavano io fossi. Ho fatto parecchi bagordi, alcool, droghe, altre persone al mio posto non starebbero qui ora, ma qualcuno dall'alto mi ha aiutato... Sono laureato in.. e svolgo, con soddisfazione, la professione (folle) di…, suono di rado e spesso ho la sensazione di aver buttato via parecchie occasioni. Sono sposato e ho una figlia, sono un family man come direbbero negli Stati Uniti. In tutta questa mia vita non ho mai smesso di studiare e leggere sia letteratura (Auster e Murakami in particolare) sia testi esoterici, mistici, di occultismo. Credo fermamente nel karma, nei mondi invisibili, ho avuto anche esperienze con apertura dei chakra e stati "molto" mistici, uscite dal corpo etc. Stamattina, in una meditazione, mi sono reso conto che in questo mio percorso di ricerca interiore mi sfugge sempre qualcosa, non ho direzione, tutto può sempre cambiare, mi sono ricordato allora che tra i vari libri di astrologia che ho letto, da Dane Rudyar a Lisa Morpurgo, ne lessi uno relativo ai pianeti nelle case nel quale si diceva che Saturno in prima rappresenta la ricerca incessante e che mai si conclude della propria personalità, o che l'individuo deve scoprire da sé la propria identità. Sono tornato a casa e ho cercato qualcosa su internet su Lisa Morpurgo e mi ha colpito il tuo sito. Il punto è che mi è sempre mancato un centro di gravità permanente, come direbbe Battiato. Potevo essere tante cose, e ho fatto tantissime cose molto diverse tra loro, ma chi sono davvero, qual è lo scopo di questa mia incarnazione, qual è l'obiettivo non riesco a capirlo.
Giulio


1 febbraio 2013

Ho sempre considerato la complessità un dono, non un limite, e non mi piacciono troppo le personalità monolitiche e senza sfumature. Quindi anziché spaventarmi per la variegata e forse dispersiva vita di Giulio, la trovo piuttosto ricca di infiniti (aggettivo proprio della dodicesima casa) spunti e suggestioni. Peccato che l’infinito abbia più di un significato pure in senso etimologico, perché se da un lato significa anche senza confini, dall’altro indica pure la tendenza a non terminare le cose. Non sono certo però che questo sia il vero problema di G., se di problema vogliamo parlare, perché nel bel racconto della sua vita scritto di impulso sono emerse tante cose più che apprezzabili. Certo c’è stato pure per un periodo di tempo lo sconfinamento in territori pericolosi, ma ora pare essere rientrato. Si sconfina (altro termine da dodicesima) proprio perché i limiti stanno stretti, con un Sole in dodicesima e un meraviglioso, e ribadisco meraviglioso, Nettuno in nona, altra casa nettuniana. Credo però che ci sia una sottile linea di distinzione tra lo spaziare nelle meraviglie del possibile (proprio oltre che del Sole in dodicesima anche e soprattutto del Nettuno in nona) alla più o meno palese e masochistica angoscia riguardo a quello che si è o si potrebbe essere. Dalla quale emerge la domanda del titolo, ossia la ricerca di un centro di gravità permanente. Ma è proprio necessario essere centrati, mi chiedo, soprattutto se hai tante sfumature di vario tipo. Ossia, caro Giulio, c’è la propensione professionale e familiare realistica e costruttiva, poi c’è la ricerca. Tu sei nato in un’annata in cui un inquieto Saturno in Pesci si opponeva ai rocciosi e concreti Plutone e Urano in Vergine, e hai in te costantemente questa duplicità. Ambiguità ribadita anche dall’opposizione della Luna in Leone a Marte in Aquario, che qualche angoscia te la creano. Quindi hai almeno due anime. Non riescono ad andare di pari passo? Non si può controllare tutto, in specie se sei “tanto”, o tanto vario. La musica è per definizione l’arte più impalpabile, e la ricerca mistica o di altro tipo è e deve essere una ricerca, non una conclusione. Soprattutto se un Giove leso in Gemelli e quinta ti fa non essere mai del tutto soddisfatto e appagato. Soddisfazione e appagamento che ridurrebbero però la ricerca, visto che quando si è sazi ci si ferma per digerire, ma se sazi non si è si prosegue in cerca di qualcosa d’altro che plachi la mente, l’inquietudine, la follia. Hai più di un’anima? Sei fortunato, pensa a quelli che non ne hanno nemmeno una, o non sanno vederne nessuna. Non riesci a trovare un centro? Forse non hai un centro, ma tanti centri variabili, come le stelle di tante galassie sparse nella via lattea. Ciascuna ha mondi intorno a sé, ma ha pari peso e dignità rispetto alle stelle di altre galassie. Penso proprio che non troverai mai un centro, e te lo dico non come una maledizione, ma come un complimento. E se proprio avvertissi la voglia di trovarne uno, canta insieme a Battiato o usa qualche strumento che conosci… La musica delle sfere dell’universo risuonerà in te e ti ritroverai felice di essere tanti io e non un solo io…


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UN TEMA NATALE TUTTO ALLA ROVESCIA :)) - 394

Ho sempre letto che Marte in Pesci in un tema maschile non è un’ottima configurazione in quanto un’eventuale "aggressività" o voglia di agire viene frenata e "incasinata" dai Pesci. Il nativo tende a dissimulare le proprie azioni passa dalla finestra e non dalla porta principale. Tutti aspetti non molto belli per un uomo. Una cosa mi lascia però perplesso: leggo sul suo sito che anche un personaggio come il comandante Che Guevara Toro asc Ariete aveva Marte in Pesci!!! come è possibile ? Il "Che" era estremamente diretto ha fatto cose da Marte in Ariete o in Leone, ha affrontato avversari politici "faccia a faccia" facendogli fare una brutta fine!
Omar


1 febbraio 2013

Essendo io stesso portatore (non so fino a che punto sano) di un Marte in Pesci conosco molto bene l’argomento, e posso renderla partecipe della mia pluriennale esperienza. Lasciando però in sottofondo il tema natale di Che Guevara, visto che circolano due versioni differenti della sua data di nascita. Una lo darebbe nato sotto i Gemelli, con Marte in Ariete, l’altra in Toro con Marte in Pesci. Non avendo la possibilità di sapere la verità non prendiamolo appunto ad esempio. Pensiamo però ai grandi numeri, e constatiamo che una persona su 12 ha il pianeta dell’aggressività nell’ultimo segno. Se di certo molti con questa posizione sono fifoni se non infingardi, per la legge dei grandi numeri ci saranno di certo anche persone coraggiose se non eroiche. Lei non è tra questi? Pazienza, non si può avere tutto dalla vita! Io stesso che sono in grado di fare un salto su una sedia se sento una foglia cadere, nelle situazioni di emergenza ho sempre dimostrato molto, molto più coraggio dei tanti sb… (mi autocensuro, ma lei che è delle mie parti capirà cosa volevo scrivere), ehm, maschi esibizionisti e spavaldi che si vedono in giro, armati di SUV e altri ammennicoli vari. E non perché volessi mostrare qualcosa agli altri, perché mi veniva da dentro. Certo, non è il solo Marte a spingermi in questa direzione, ma Marte non è il solo pianeta del suo tema natale, no? Quindi faccia una seduta (non importa se reale o solo immaginata) di autocoscienza: si armi di kleenex (per un Marte in Pesci è necessario) si denudi, si metta davanti allo specchio e parli con lui, sì il suo Marte. Non le piacerà?: è possibile, non lo nego. Scoprirà di essere poco attrezzato per conquistare l’Egitto, la Mesopotamia e l’India? Be’, di Alessandro Magno ce ne fu uno, e pare fosse anche pazzo o quanto meno disturbato… Sviene se si spezza un’unghia e si commuove vedendo il cartone animato di Heidi o i Teletubbies? Sapesse quante fanciulle vanno in brodo di giuggiole per questo genere di maschi poco fallocratici! Cos’è che la turba tanto nel suo Marte strano? Dal mio punto di vista ho sempre considerato la diversità un dono, ma se proprio non ce la facesse a considerarla tale attinga alla sua Luna in Gemelli: impossibile che le manchi il senso dell’umorismo. Provi allora a farsi anche (tra una lacrima e l’altra) una sana risata sul suo Marte fifone: sarà tanto liberatorio!


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LA DIFFICOLTÀ A LEGGERE SÉ E I PROPRI FIGLI - 393

Buongiorno Massimo,
da sempre provo a "leggere" il mio tema natale e quello delle persone cui voglio bene, ma purtroppo mi perdo nell'interpretazione: non riesco ad "unire i puntini", il quadro generale mi sfugge e non riesco a legare le singole interpretazioni. Dopo un po' mi confondo, mi innervosisco e lascio perdere...per poi riprovarci ancora! Come si fa ad interpretare un tema? Da dove parto? Cosa ha importanza in un tema? Come prendere in considerazione i pianeti? Valgono di più i segni su cui cadono i pianeti oppure le case? E le case che ruolo hanno negli aspetti tra i pianeti che ospitano? E gli aspetti minori che significato hanno?
Quando guardo il mio tema, vedo certi particolari in cui mi riconosco, altri non li sento miei ma sopratutto il quadro d'insieme mi sfugge...colpa dell'inesperienza? Mi può aiutare dandomi qualche indicazione? E sopratutto mi può aiutare nello svolgere il tema dei miei figli che sono ben cinque (!)? Io sono nata a X il 07/09/74 alle ore XY. Spero vivamente Lei mi possa aiutare a darmi una visione più chiara di come muoversi all'interno di un tema per avere un visione chiara e coerente e non frammentaria e spezzettata come io riesco a fare.
Mariangela



1 febbraio 2013

Cara Mariangela, le assicuro che essere obiettivi rispetto alle persone che ami è la cosa più difficile di questo mondo. Se poi cerchi di interpretarle attraverso quel complesso intreccio simbolico che è il tema natale corri il rischio di andare in black-out mentale, perché quasi sempre parte un embolo conoscitivo che ti impedisce di capire anche quello che di solito comprenderesti senza problema alcuno. Per cui le consiglierei – se vuole imparare l’astrologia – di partire dal tema del fruttivendolo sotto casa o della cassiera del supermercato, di solito risulta molto più facile da decifrare perché non c’è alcuna traccia di coinvolgimento emotivo. Nel momento in cui avrà interpretato uno, dieci, cento temi natali forse avrà acquistato sufficiente distacco per riuscire a capire anche se stessa e i suoi figli. Intendiamoci, non tutti hanno gli stessi percorsi mentali e non è escluso che lei “funzioni” in altro modo. In tal caso ribadisco un brevissimo vademecum interpretativo, giusto per darle un minimo di strumenti. Ossia parta dalla combinazione Sole più ascendente, la cosa più visibile perché rappresenta la parte conscia della personalità. Ad esempio lei è Vergine ascendente Bilancia e unirà il pragmatismo della prima al senso etico ed estetico della seconda (pragmatismo ribadito dall’Urano in prima casa), con un carattere mediamente riflessivo e concreto. Il Sole poi cade in undicesima, casa atipica ma anche questa molto ragionante. Per cui di certo lei ha un temperamento ponderato, ma non solo. Come mai poi lei ha cinque figli, in questi tempi dove di solito, nei migliori dei casi, di pargoli ne vengono scodellati uno, massimo due per famiglia? Certo il Giove in quinta procura abbondanza in tal senso, e il sestile che forma con la Luna in Toro in settima è la ciliegina sulla torta in tal senso. Una Luna molto bella e concreta, che si realizza anche all’interno del matrimonio, fonte di sicurezza emotiva e materiale e che rafforza un suo lato felicemente concreto. Ma se da un lato lei può essere, o venire scambiata, per una persona tradizionalista, poi ha anche un lato strano, alternativo, vista la sua quarta casa in Aquario e il Sole in undicesima, che le consentono una visione della vita appunto atipica e stravagante. E questo è solo un assaggio del suo tema, perché andrebbe analizzato tutto il resto. Come andrebbe fatto per i suoi figli, che però sono ancora piccoli o giovani (non conosco la loro età) e hanno quindi personalità in formazione. Spero comunque di essere riuscito a darle qualche suggerimento.


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IL FUTURO DI UN GIOVANE UOMO - 392

Egr. Sig. Massimo, sono un'appassionata dilettante di astrologia, anche se la leggo da tanto tempo, anch'io mi rivolgo a Lei per una indicazione astrologica. Vorrei poter aiutare mio nipote che tra non molto dovrà decidere per i suoi studi superiori. (nato a X il 22/12/1995 ore 8.26) Ora sta facendo il Liceo Linguistico ed è terribilmente preoccupato per il suo futuro, così pure per la scelta di un indirizzo universitario. Guardando il suo Tema natale, mi sembra molto difficile poterlo consigliare!! In un periodo come questo, così problematico crescere e diventare adulti è più difficile di quanto si pensi. Sopratutto quando un ragazzo giudizioso e buono non vorrebbe né sbagliare né deludere la propria famiglia. Non riesce a capire cosa farà da grande, quale sarà la sua vocazione. Sta vivendo periodi di grandi incertezze anche se non gli è mancata mai la voglia di studiare. Mi rivolgo a lei per avere lumi e qualche chiarimento sulle potenzialità e predisposizioni di studio riguardo a mio nipote. Sono certa che l'astrologia possa aiutare molto in tal senso. Grazie molte per la risposta e per l'aiuto che darà a questo giovane futuro uomo.
Anna



1 febbraio 2013

Gentilissima signora Anna,
Le confesso che il tema natale di suo nipote mi risulta decisamente ostico da decifrare. Non si spaventi, non perché sia complicato o che altro, semplicemente appartiene a una generazione in cui i pianeti erano raggruppati in un esiguo numero di segni, e perciò di case. Nel caso del ragazzo poi pure la Luna è congiunta al Sole e non si distacca quindi da tutti gli altri. Come dare comunque una mano, a lei e a questo giovane uomo? Anzitutto cercherei di non farmi prendere dal panico per un motivo molto semplice. È raro che a quell’età si abbiano davvero le idee chiarissime su quale potrà essere il proprio futuro, soprattutto se non hai una passione o un talento particolare. Suo nipote non lo ha? Provi allora a seguire il buon senso, se possibile. Ossia quali lauree lasciano aperta qualche prospettiva di lavoro? Dico “qualche” per il ben noto motivo che in questo periodo di estrema difficoltà nel mondo della professione un impiego certo appare quasi miracoloso. Si informi, esistono persone che si occupano di orientamento scolastico e universitario e spesso sanno il fatto loro. Il ragazzo non vuole inseguire il certo (o il quasi certo) e vorrebbe fare quello che più gli piace?: non sarà né il primo né l’ultimo, basta esserne consapevoli. Come deve essere consapevole che la società attuale è in estremo movimento e neppure un bravo astrologo sa davvero quali saranno i percorsi sicuri del futuro, visto che sono ancora da tracciare e al momento si possono solo ipotizzare. Mi verrebbe però da pensare che con quel suo stellium in dodicesima non accetterà tanto facilmente di seguire i sentieri battuti, e preferirà esplorare il mondo, non si sa in quale direzione. A meno che i 5 pianeti in prima casa lo indirizzino alla carriera di attore, oppure di sportivo professionista. Io non lo escluderei, ribadendo però che ho poca esperienza di temi natali come quelli di suo nipote in cui c’è una fortissima concentrazione in pochi segni e case. Per tranquillizzarla, aggiungo che il ragazzo, con Giove strettamente congiunto a Sole e Luna dovrebbe essere accompagnato nella vita da una buona dose di fortuna, che magari può essere soltanto il saper cadere in piedi senza slogarsi alcunché. Glielo auguro, e sono certo che una buona stella gli darà una mano anche nella scelta della facoltà universitaria. Mi sappia dire cosa sceglierà di fare, sono curioso anch’io…



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ASPETTI CHE CI SONO O NON CI SONO - 391

Buongiorno Massimo
ho un problema che mi impedisce di decifrare il mio tema natale (più di uno per dire la verità!) :-) alcuni programmi mi danno un Quadratura Sole-Saturno ( orrenda!) altri no!
Astrologia in line, Oroscopi.com e il programma di Ciro Discepolo NON mi danno
questa quadratura mentre Astrolog 32 e Astro.com mi segnalano la quadratura
ho letto sul suo forum che alcuni programmi sono tarati male e danno aspetti
dove in realtà non ci sono. Buon anno nuovo
Omar


1 febbraio 2013

Anche se ho già risposto in privato a Omar, rassicurandolo sulla non presenza nel suo tema natale di un quadrato tra Sole e Saturno, penso valga la pena fare una considerazione generica che può interessare tutti sui programmi per calcolar oroscopi e la loro taratura. Anzitutto, sono quasi certo di avere già scritto che non c’è una regola precisa e comunemente accettata da tutti gli astrologi sull’orbita di tolleranza tra aspetti. Va però ricordato che più un aspetto è preciso più in teoria si manifesta maggiormente, anche quando è al limite. Per fare un esempio, non è escluso che un quadrato tra pianeti si faccia sentire anche se non è preciso di quasi 6 gradi. Facciamo un esempio: Marte a 15 gradi dell’Ariete formerà un quadrato con eventuali pianeti da 9 a 21 gradi di Cancro e Capricorno, visto che può esserci una tolleranza in più o in meno appunto di sei gradi. Qualcuno usa una tolleranza di 7 gradi per il quadrato che secondo la mia opinione è un po’ troppo generosa. Per chi fosse interessato e non lo ricordasse rimando al mio articolo (http://www.larottadiulisse.it/aspetti/asp-pl.html) per le tolleranze a mio avviso giuste, con la precisazione che appunto è quella che impiega di solito la scuola Morpurgo. Quanto ai programmi da lei citati, io non li ho usati tutti e non so quindi come vengono tarati. Consiglio però un metodo molto semplice per verificarlo, ossia armarsi di carta e penna e fare quattro calcoli, non è affatto complicato. Così, tanto per ritornare all’esempio precedente, fermo restando un Marte a 15 Ariete, se nel tema natale c’è un Saturno a 8 gradi del Cancro il quadrato non c’è, anche se il programma dovesse segnalarlo, se fosse invece a 10 ci sarebbe eccome. Insomma di tanto in tanto fidarsi dei calcoli più che dei programmi a PC magari ti farebbe sbagliare meno…


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È “COLPA” MIA O DELLA STREGA DI MONTPELLIER? – 390

Gent.mo Massimo,
sono nato a X il 16 5 1959 e in questi ultimi anni me ne sono accadute di inenarrabili e tuttora sto scontando il fato avverso. Sono di natura insoddisfatto e lamentevole, sono stato abbandonato tradito deriso e molto altro. Tendo ad isolarmi (Sole e Mercurio in XII?) e a chiudermi in me stesso, ho perso amicizie e affetti, e mi chiedo: è colpa mia? Mi sto meritando tutto questo? È possibile che una strega incontrata qualche anno fa a Montpellier me l'abbia tirata a modino? Con rinnovata stima e sperando in un responso che riesca a illuminare la mia esistenza la saluto e la abbraccio fraternamente.
Sergio

1 gennaio 2013

Piccola precisazione prima di passare alla risposta: se l’ora di nascita che mi ha fornito è esatta Mercurio è in undicesima, non in dodicesima. Il Sole no, resta nella confusa e confusionaria dodicesima, che però non è poi portatrice di infiniti disastri come spesso afferma la tradizione astrologica. A parte ciò, la domanda è bellissima e intelligente e Sergio, in un periodo molto complesso della sua vita, fa la disamina dei suoi possibili errori e degli ipotetici malefici scagliati dalla strega di Montpellier, una delle più fetenti e pericolose. Essendo io nato bastian contrario e felice di esserlo, se Sergio avesse dato la colpa solo alle altre persone coinvolte nella vicenda, lo avrei bacchettato selvaggiamente anche per fargli capire che in ciò che ci capita abbiamo quasi sempre anche una partecipazione attiva. Visto però che in questo momento lui tende a dare soprattutto la responsabilità dell’accaduto a se stesso, forse con un pizzico di troppo di vittimismo da dodicesima, io chiamo in causa invece tutti gli altri protagonisti della vicenda, corresponsabili a pari merito. Ossia Sergio si sarà di certo comportato in un certo modo facendo sì che la sua vita si svolgesse secondo quanto lui ha agito, ma in questa commedia c’erano pure altri personaggi, con i quali però S. stesso ha scelto di interagire a suo tempo, o gli è capitato, non fa differenza. Ossia, gli errori non stanno mai da una sola parte. Inoltre se la sua partner è stata con lui per tanto, tantissimo tempo, solo ora si accorge dei suoi difetti schifosi e immondi? Dai, non ci credo, evidentemente fino ad allora quei difetti le piacevano pure, ammesso che di difetti si tratti. Certo caro Sergio, il suo tema natale è complesso, con quel Plutone congiunto alla Luna ed entrambi quadrati al Sole. Che di certo non le consentono la pace interiore (non solo adesso, è una tendenza che ha sempre avuto e sempre avrà) ma fanno anche sì che lei sia destinato a incontrare donne protagonistiche e direi non del tutto sincere che un po’ gliela raccontano, diciamola tutta. Poi quella Luna congiunta a Plutone non rappresenta solo la sua ipotetica partner (le piacciono un po’ queste streghe di Montpellier, me lo lasci dire…) ma anche le sue risorse emotive, direi mica da poco. Perché il suo tema natale è il classico esempio dove tutto fa di tutto, nel bene e nel male. E visto che noi siamo lo specchio di quel grafico planetario, lei riflette quelle contraddizioni. Contraddizioni, però, non disastri. Per cui la strega di Montpellier alla fin fine mi risulta pure simpatica, perché se le ha lanciato una maledizione non l’ha fatto nemmeno disastroso, anzi. E direi che l’ha resa pure intelligente, in maniera strana ma pur sempre intelligente. Quindi, se in questo momento si sente sottoposto a un maleficio (e non lo escludo lo sia davvero) è il periodo giusto per riflettere sulla sua vita e riprendersela in mano, emendando le cose guaste. E non disperando nel futuro: se capisce davvero dove sbaglia, non dico che non sbaglierà in futuro. Ma sbaglierà meglio, come scrisse Samuel Beckett…


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L’ARTE O LA PAGNOTTA? – 389

Ciao Massimo!
Davvero tantissimi complimenti per il sito!! È grazie a te che ho potuto avvicinarmi all'astrologia in modo semplice e interessarmi sempre più all'argomento!! Vado subito al sodo: sono nata il XWZ a Y e in questo periodo, che dura da circa due anni, ma che non accenna a terminare, sono un po' confusa... Non so se quello per cui studio (medicina) è davvero quello che voglio fare nella vita e ho paura che invece, prima o poi, sia quel Sole in 2ª casa ad avere il sopravvento e indurmi a intraprendere una carriera artistica... sicuramente molto affascinante, ma meno sicura... Insomma, sono bloccata!! Per cominciare potrei iscrivermi a un corso di recitazione, che ne dici? Hai un consiglio anche per me?
Un abbraccio.
Chiara

1 gennaio 2013

Penserei che prima di abbandonare gli studi per dedicarsi alle tavole del palcoscenico bisogna comunque prima essersi impadroniti del mestiere che si vuole apprendere, in questo caso della recitazione. Mi sembra decisamente prematuro fare un salto nel buio se non si hanno nemmeno i rudimenti di ciò che serve per abbracciare la carriera di attrice. Qui occorre buonsenso, non l’astrologia, credimi. Ciò non vuole dire che tu non debba provare a inseguire il tuo sogno per l’arte. Anche perché penserei proprio che, con quel Plutone quadrato al Sole, il recitare ti servirebbe anche da terapia, se me lo concedi. Ossia l’interpretare o l’immaginare di essere una persona o personaggio differente da ciò che si è aiuta a smussare certe asperità interiori che rodono come tarli che sfarinano il legno. E allora meglio interpretare un ruolo che non è il proprio perché la propria vita non piace interamente, e si può sempre cambiare, almeno su un palcoscenico. Quindi io penserei che tu possa coltivare l’arte di attrice, ma nel momento in cui potrai farlo, non prima. Nel frattempo proseguirei anche con gli studi che potrebbero assicurarti la pagnotta, perché sono pochissime le persone che riescono a mantenersi con la sola recitazione. Certo di questi tempi economicamente grigi sempre più persone hanno problemi economici, e neppure gli studi di medicina possono garantire una sicurezza lavorativa. Lo fanno comunque sempre più di chi fa l’attore. Per cui, al di là dell’esperienza che devi ancora maturare, valuta un attimo anche le tue reali condizioni economiche, quelle attuali ma anche quelle future. Poi decidi, anche se suppongo che i tuoi pianeti in seconda e il Giove bello non ti faranno mai del tutto rinunciare al sicuro per l’insicuro.


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L’ATTRAZIONE PER UOMINI MATURI – 388

Ciao Massimo!
Che noia gli esami, che noia Milano grigia, fredda e piovosa... Meno male esiste La rotta di Ulisse a fare da intermezzo alla monotonia del mio studio universitario. Dovresti scrivere di più, divoro in pochi minuti tutto ciò che pubblichi. Ho fatto una riflessione che vorrei tanto che commentassi col tuo sguardo lucido e oggettivo: ho un Sole quadrato a Nettuno che ho letto essere sintomatico di una personalità insicura, indecisa, di chi non riesce a scorgere in modo definito la propria identità, da imputare probabilmente ad una figura paterna poco presente e affettuosa. Mi capita di pensare spesso "alle tante ME possibili". So che ciascuno di noi non è una figura monolitica, ma io vado oltre, sento che potrei essere "tutto" e il contrario di tutto. Ragazza perbene di buona famiglia/ribelle sempre in cerca del rischio, al limite della spericolatezza e del lesionismo. Macchinetta da guerra/pigra e remissiva. Creativa e incontenibile/fredda e rigorosa. Piccola e "fragile" quasi infantile/seduttiva e aggressiva. E non apriamo il discorso "padre assente perché troppo preso dal lavoro, incapace di mostrare emozioni" e via dicendo. E dimmi tu, Massimo, secondo te è anche per questo (non pretendo un responso psicanalitico) che sento da quando ero piccola una attrazione, molto erotizzata, per uomini più grandi di me, sia all'anagrafe, che diciamo, per "posizione sociale". Adulti fatti e finiti, autorevoli, rispettabili, paterni.
Giulia
PS: Vivo un transfert lacerante per il mio terapista, guarda caso un esempio di maschio adulto in là con gli anni (54), ma dolce, intelligentissimo, ricco, pieno di esperienza. Lo adoro, vorrei mi abbracciasse e mi guidasse nella giungla intricata delle relazioni umane e mi proteggesse dagli eventi della vita, proprio come un padre. Vorrei che non avesse occhi che per me. Pps: sono fidanzata con ragazzo paterno e "accudente", molto uomo per le sua età. Tutto torna. Ti stimo molto, continua così nel tuo viaggio solitario!

1 gennaio 2013

L’Ariete – sia uomo sia donna, non ha importanza il sesso – ha quasi sempre un culto per la figura paterna, immagine virile dominante, quella che in pubblicità era definita come quella dell’uomo vero che non deve chiedere mai. Normale quindi che Giulia, cresciuta con una figura genitoriale assente e un po’ distante, cerchi ora di rifarsi pregustando l’incontro con uomini maturi, di potere, possibilmente molto erotizzati. E dalle sue parole trasuda la potenza del desiderio, dichiarato, anzi esaltato, forse solo fantasticato, probabilmente senza che si voglia davvero poi passare all’atto pratico. Perché? Sì, sempre per quel fastidioso quadrato tra Sole e Nettuno che, se da un lato rende proteiformi e possibilisti, dall’altro magari preclude anche un totale inserimento nella realtà. Sai però che noia avere sempre gli occhi aperti e lucidi! Va aggiunto poi che Marte, il maschio da un punto di vista erotico nell’immaginario femminile, è nel morbidissimo Cancro, per di più opposto sia pure in maniera molto larga, a Urano, il pianeta della realtà. Così magari, certi sogni erotici restano tali, e in tal caso non si scontra con la possibilità – reale, non immaginata – che l’incontro piaccia davvero, con quello che può comportare. Ossia, quasi uno sconquasso. Talvolta una bomba dirompente per entrambi, più spesso un’esplosione di eros che prima o poi è destinata a scemare, soprattutto per chi tra i due è più giovane, e prima o poi tornerà a desiderare i coetanei. A meno che il partner non sia un ex presidente del consiglio, e possa permettersi di fare “innamorare” follemente fanciulle che potrebbero essere sue pronipoti. Cara la mia Giulia, sono arrivato a un’età (superiore perfino a quella di quella cariatide del suo psicanalista!!!) in cui penso che qualsiasi amore – o rotolata nel fieno – sia comunque una benedizione del cielo o di chi per lui. Per cui, prendendo atto che hai questo tipo di desideri ti consiglio, se poi ti interessa un consiglio, di cercare di capire se si tratta di una fantasia oppure no. Se sì, continua a fantasticare, se avverti l’urgenza della carne prova. Di sicuro qualcuno un po’ tardone e affascinante lo trovi. Gli uomini non aspettano altro. Poi sarà da vedere se la cosa durerà, e non è detto. Ma non è quello che mi hai chiesto. Per cui mi limito a dire che quasi di certo è effettivamente il quadrato di Nettuno al Sole a farti desiderare i tardoni, se poi vuoi conoscerli anche biblicamente sono affari tuoi. Io di certo non mi scandalizzo, non saresti né la prima né l’ultima.


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QUEL LATO DI SÉ CHE NON PIACE – 387

Caro Massimo,
mi sono imbattuta casualmente nel suo sito e la trovo veramente simpatico ed intelligente, nonché molto preparato. L'astrologia mi ha sempre affascinato e sono sempre stata molto orgogliosa di essere una Scorpione, il mio problema è quella parte di me in cui non mi rispecchio affatto nel senso che non sopporto proprio, che secondo me dipende dai vari aspetti del mio tema natale nel segno del Sagittario. Io odio il Sagittario! Tutte le persone che ho conosciuto e poi scoperto essere Sagittario mi hanno dato sensazioni negative immediate e successivamente mi hanno dato la dimostrazione della fondatezza dei miei pregiudizi. Ora dico io come posso accettare tutto quello che ho in comune con questi tizi se io stessa non tollero i loro comportamenti? È come avere due personalità opposte e inconciliabili. Vorrei sapere come dovrei fare a far convivere queste due nature se io stessa non comprendo una delle due! Grazie dell'attenzione e complimenti per il sito.
Giulia

1 gennaio 2013

Cara, simpaticissima Giulia,
credo che lei sia la prima persona che mi scrive lamentandosi di avere una parte di sé (dal punto di vista astrologico) che non le piace. Cosa piuttosto singolare perché di solito invece si tende sempre a giustificare e ad amare anche i propri peggiori difetti. Lei invece spara sulla Crocerossa, o meglio su quella parte di Crocerossa che ha in sé visto che di solito il Sagittario ha in effetti la tendenza a cercare rimedio ai mali dell’umanità, anche ai quei mali che all’umanità piacciono e che non vorrebbero cambiare. Che dire e soprattutto come darle un suggerimento sensato sull’accettazione di quel lato personale per lei sgradevole? Va aggiunto che effettivamente Scorpione e Sagittario sono un po’ come il diavolo e l’acquasanta, tanto uno è contorto e passionale, tanto l’altro ingenuo e ottimista. Ma si tratta poi davvero di difetti (e in questo caso mi riferisco al lato sagittariano che non le piace)? Anzitutto cerchi di capire cosa la irrita nei Sagittari che incontra. Se poi avesse modo di parlare con un qualsiasi psicanalista, anche uno laureato per corrispondenza in Bielorussia, le potrebbe dire che ognuno di noi detesta nell’altro un lato di sé che non gradisce, spesso vai mai a capire il perché. Le faccio un esempio: ho letto di recente che in un’università, mi pare americana, hanno studiato le reazioni delle persone omofobe, ossia quelli che condannano o hanno reazioni eccessive nei confronti dell’omosessualità. Cosa hanno fatto? Hanno collegato elettrodi alle parti intime di queste persone, e hanno fatto lo stesso anche con persone non omofobe, e hanno mostrando poi loro film porno gay. Morale della favola: i non omofobi non si eccitavano sessualmente, gli omofobi sì. Ossia queste persone censurano negli altri parti di sé che non riescono a vivere bene. Quanto a lei, cara Giulia, non le suggerisco di collegarsi a un qualche aggeggio elettronico che le dia la scossa (non ce ne sono per il suo “problema”, temo) ma di cercare di capire cosa la disturba nel comportamento dei Sagittari, e poi pensi se pure lei si comporta così, cosa più che possibile. Ora, è assai probabile che le ci vorrà un po’ per accettarsi per quel che è, ma nel momento in cui capirà davvero che quello del Sagittario è un comportamento come un altro, anzi ha una sua funzione precisa come tutti le altre nella vita umana, magari imparerà a chiudere un occhio anche su certi suoi slanci troppo impulsivi ed energici, quei certi candori che forse fanno affermare alla sua parte scorpionica che è un po’ cogliona e invadente. Ma in fondo perché arrabbiarsi tanto: non è meglio avere una personalità sfaccettata, che spazia dall’ottimismo alla passione contorta? Sai che noia avere una faccia sola!


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URANO IN SECONDA E I PROBLEMI ECONOMICI? - 386

Buonasera, gentile Massimo,
Le scrivo per chiederLe se la mia situazione economica migliorerà. Sono nata il WXYZ alle XY, e sono proprio sfinita. L'astrologia mi ha sempre attratto e, se ho ben interpretato, il mio Urano in casa seconda contribuisce a non farmi star serena, in questo settore. Agogno pace, però! Volendo, poi, parlare d'altro, ho una passione per la musica; ho studiato tanto - canto - ma... nulla. Giove, Marte e Venere in Cancro, nonché questa "bella" Luna in Scorpione, mi fanno interiorizzare troppo? Non mi aiutano ad esprimermi, come anche il Sole, Mercurio e, se ben ricordo, Giove, in XII? Non mi dilungo oltre, potrei raccontarLe di una vita di prove, incertezze, brevi attimi di serenità ma ritengo non sia utile...
Valentina

1 gennaio 2013

Urano può contribuire a una non perfetta stabilita economica, ma solo perché fa concentrare molto sul presente e non invita a costruire situazioni finanziarie stabili e durature. Nel caso di Valentina poi l’Urano in seconda casa è solo bello, direi molto bello, e questo le ha consentito tutto sommato di barcamenarsi fino ad ora sia pure con un margine di incertezza e precarietà. Pure Giove, pianeta delle finanze, è tecnicamente bello, in trigono a Nettuno e in sestile a Plutone e Urano, senza lesioni. È però in dodicesima, casa irregolare e poco predisposta alla programmazione. Allora dove stanno le difficoltà economiche? Direi che la causa principale è il Saturno in Pesci in ottava, altra casa legata alla finanza, che rende imperativo il problema dei soldi, vissuti non serenamente anche per mancanza di stabilità. Va aggiunto poi che 6 pianeti in segni d’acqua creano una fortissima emotività, sicuramente molto utile sul piano della sensibilità e dell’arte (territori che V. ha coltivato, purtroppo senza ottenere successo) meno sul piano della stabilità e della concretezza. C’è un modo per uscire da questo mood di incertezza? In parte sì ma non del tutto. Mi spiego: Urano e Plutone in seconda casa aiutano in realtà a sopravvivere benino, o forse solo al di sopra della soglia di sussistenza. Non creano però catastrofi, intendiamoci, fanno volenti o nolenti accontentare di ciò che si ha, senza ambire a molto di più. Oppure l’ambizione (non per causa loro) ma per i pianeti in segni d’acqua, resta legata al beato mondo della fantasia, che però non può vivere in serenità perché è pervasa da tanti timori, forse troppi. Così il Sole in Leone in trigono a Saturno aiuta ma aiuta solo in parte perché dà la volitività sufficiente per non crollare, ma non concede di regolarizzarsi più di tanto, regolarità che invece consentirebbe la tanto agognata stabilità. Cosa dicono i transiti futuri? Non sono nemmeno male: Nettuno e Plutone infatti favoriranno moltissimo la Luna scorpionica, e Nettuno aiuterà anche Venere. Peccato che Nettuno non porti più di tanto la concretezza, ma favorirà invece la vita immaginativa e forse pure quella affettiva. Che fare? Tiri fuori il Leone che ha in lei, sfrutti se ce la fa la sua sensibilità per esprimersi, non la tenga solo per sé per angosciarsi e paventare il futuro. L’emotività può essere anche un’arma, o uno strumento di espressione, basta non farsi travolgere. Le auguro di riuscirci ma nel contempo la rassicuro sul fatto che non subirà per l’avvenire catastrofi. Non si tratta di certo di tranquillità ma non è nemmeno un disastro: meglio che niente…


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LE NOBILIARI STELLE DEL ROTACISMO - 385

Salve, Massimo.
In primis la ringrazio per il suo sito, un interessante, piacevole ed educativo esperimento di divulgazione astrologica. Leggendo il suo ABC Morpurghiano, mi è sorta, tra le tante, una curiosità, che non sono ancora riuscito a soddisfare. Cosa determina, sul piano astrologico, il rotacismo, vale a dire la mia caratteristica erre alla francese, divertente e al contempo fastidiosa dote del tutto irrintracciabile nella mia famiglia, non certo di nobiliare schiatta?
Sono nato a X il 30 Ottobre 1992, alle 15.30. La ringraziò per il prezioso tempo che vorrà dedicarmi. Au revoir,
Giuseppe

1 gennaio 2013

Se continuo di questo passo e rispondo su argomenti di cui non so nulla solo perché chi mi ha posto la domanda mi è simpatico finirò per scrivere corbellerie da tuttologo di bassa lega. Del tipo: chi è allergico alla panna montata ha una Luna in casa nona in un segno d’aria e, per riuscire a digerirla, deve trasferirsi in Papuasia o soggiornarci almeno una volta al mese. Sto scherzando, ma mica tanto. Ossia credo ci sia una ragione astrologica a quasi tutto, anche se il caso dei gemelli astrali indica che non si è mai davvero uguali e certe simbologie si esplicano pure in modo leggermente diverso, e magari questo fa la differenza. Vediamo di abbozzare una risposta dal sapore sensato per il simpatico Giuseppe. Ho letto qualcosa su internet sulle cause del rotacismo, ma in realtà non si ha una vera spiegazione, ci sono soprattutto modi per ridimensionare il cosiddetto difetto. Ma dove sta il difetto? In alcune lingue in certe zone anche d’Italia tutti o quasi hanno l’erre moscia, ad esempio a Parma e Piacenza. Ma anche nella città di Giuseppe all’ombra del Vesuvio le classi nobiliari hanno sempre usato una particolarissima erre. C’è quindi un rotacismo (nome colto per indicare il fenomeno) geografico e sociale e uno per così dire individuale, quello che “colpisce” chi non è nato in dette zone o classi sociali. Come mai non si riesce a pronunciare la erre corrente? Perché la lingua non batte come per le altre persone sui denti, modificando il suono da emettere. La lingua, astrologicamente, è legata a Giove, ai gradi centrali del Toro e a quelli iniziali del Sagittario. Nel tema natale di Giuseppe, i gradi centrali del Toro sono vuoti, ma ricevono per riflesso la quadratura tra il Sole scorpionico e Saturno a metà dell’Aquario, e Saturno è legato alla dentizione. Giove è in Bilancia, settima casa, e subisce un quadrato da una severa Luna in Capricorno (altro segno saturnino) ma si recupera con un sestile di Mercurio proprio nei primi gradi del Sagittario. E Giove oltre che lingua è anche parola, e forse la pronuncia di una parola. Mi verrebbe da pensare che ci sia anche una qualche causa psicologica, legata al doppio quadrato che ricevono le figure dei luminari, che rappresentano i genitori. Ossia tradotto dall’astrologhese all’italiano, penserei che le figure dei genitori non sono state del tutto incoraggianti nella prima infanzia, per motivi che andrebbero analizzati, e questo non ha favorito uno sviluppo corretto della erre. Infatti da piccino nessuno sa pronunciare l’erre che dirà da adulto, ma poi impara a farlo. Giuseppe come altri è rimasto ancorato a quello schema un po’ infantile. Le suggerisco due possibili alternative al suo rotacismo: il primo terra terra è di rivolgersi a un logopedista, di solito funziona. Il secondo, più fantasioso, è quello di aggiungere un De’ davanti al suo cognome, iniziando poi a spacciarsi per nobile. Giustificherebbe così la sua erre raffinata e si prenderebbe anche un po’ gioco di coloro che fino a ieri si sono presi gioco di lei: sono certo che quest’ultima soluzione non dispiacerebbe al suo Plutone in Scorpione e ottava casa…


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INSEGUIRE UNA CHIMERA O RILASSARSI? – 384

Caro Massimo,
seguo il tuo lavoro da tanto tempo e lo trovo eccellente. Sono ad una svolta della mia vita professionale. So di avere pochissime possibilità di successo, ma per poter sparare qualche cartuccia a mio favore devo lavorare senza sosta anche il weekend. La mia vita personale, quasi inesistente, è stata ulteriormente messa da parte. Devo tener duro e sto sottovalutando le mie possibilità di successo, oppure sto inseguendo una chimera e farei meglio a rilassarmi un po’? Sono nata il 3/4/1971 alle 13.30.
Roberta

1 gennaio 2013

Ritengo che, indipendentemente da quello che suggeriscono o affermano i transiti planetari, ciascuno abbia il diritto/dovere di tentare di migliorare la propria esistenza, se lo desidera. Se non gli importa nulla e si accontenta di ciò che ha (ma si accontenta davvero, non lo dichiara tanto per pararsi il sedere da disillusioni di varia natura) anche se fosse meno di zero, va bene lo stesso. Il tentativo però non implica in automatico una riuscita, magari fosse così. Dal mio punto di vista (filtrato dal mio tema natale) vale comunque la pena provarci, sia quel che sia, ci si sarà arricchiti comunque – non sul piano materiale, su quello umano – perché cercare di crescere è sempre e solo positivo. Quanto alla vita personale inesistente, è evidente che lo è perché altre sono le priorità. Mi chiedo però come si faccia a tenere del tutto sopite le esigenze emotive e affettive di una Luna in Cancro e dodicesima e di una Venere in Pesci in ottava, sia pure entrambe parzialmente lese. Mi verrebbe da pensare che i tuoi Sole e Marte molto lesi, cara Roberta, ti creino una sfiducia/ammirazione rispetto al maschile che ti ha spinto a concentrarti sul lavoro, tanto amato sì ma pur sempre un settore dell’esistenza. Va detto che il bel Saturno in decima e Toro, non leso, ti rendono imperativo l’emergere, che però è solo una parte della vita, e del tuo tema natale. Ma veniamo ai transiti, invero abbastanza complessi, oserei dire per me quasi indecifrabili. Ossia il tuo Giove a inizi Sagittario riceve ora il trigono di Urano, che in seguito, nel 2014, formerà un trigono anche col Sole. Peccato che il Sole stesso riceva in contemporanea un quadrato da Plutone in Capricorno, che però si congiungerà al Marte radix che, a sua volta, subirà il quadrato di Urano. Insomma, gli inglesi direbbero “a fine mess” che tradotto in italiano suona più o meno come un gran casino. Azzardo un’ipotesi, e poi mi saprai dire che succederà. Ossia le occasioni vere non arriveranno nel 2013 ma nell’anno successivo (anche se il 2013 sarà di preparazione agli eventi seguenti). Un’eventuale riuscita dell’impresa comporterà però comunque anche un tasso di frustrazione mica da poco, ma spesso i grossi cambiamenti riservano anche questo. Il salire uno scalino sociale implica infatti sovente sì maggior visibilità ed entrate economiche, spesso a costo però di compromessi pesanti, talora umilianti. A meno che i transiti sul Sole non riguardino la tua parte attiva, cara Roberta, ma un ipotetico futuro compagno, visto che Nettuno arriverà nel frattempo a congiungersi alla tua Venere che, di nascita, ne subisce un quadrato. In tal caso forse quindi il lavoro passerebbe in secondo piano e l’affettività negata tornerebbe alla ribalta. Oppure ci saranno successo ed amore: se bisogna sognare tanto vale farlo in grande, un ascendente Leone certo mi capisce…


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SOLE O ASCENDENTE E COSA FARÒ DA GRANDE - 383

Gentile Massimo,
in primis le faccio i complimenti per il sito, davvero ottimo! È un punto di riferimento per me che seguo l'astrologia da un paio d'anni, pratico, chiaro e completo. Sono nato a X il 17 Luglio del 1980 alle 18.05 e le mie curiosità sono due: sono Cancro con Sole in 8a Casa. Ora vorrei capire se la Casa del nostro Sole (a maggior ragione se dello stesso elemento) influenzi in buona parte il segno solare. Da quanto ho appreso, visto e verificato, ho notato che molti miei particolari psichici e fisici, nonché un certo "modus operandi", rispecchia più lo Scorpione che il Cancro. Non totalmente ovvio, ma in buona parte. Aggiungo che per logica discendenza genetica, mio padre è cuspide Scorpione-Sagittario Asc. Cancro e mia madre Cancro Asc. Bilancia. Anche questo influenza un Tema Natale. La seconda domanda si basa sullo Stellium in 9a Casa, Marte in Bilancia, quindi Luna, Giove e Saturno in Vergine. Il tutto legato all'insidioso Nettuno in Sagittario in Prima Casa, il mio Ascendente. Sono un maestro nelle paranoie insomma... e purtroppo vivo più nella mia testa che fuori a momenti. Ecco, il mio problema riguarda il famigerato "cosa farò da grande"... beh, direi che sarebbe anche ora di saperlo, deciderlo... Ed è qui che vorrei informazioni su quello Stellium, su cosa possa significare e se possa indicarmi una via, o almeno sapere per cosa sono portato. Una vocazione... Leggendo vari significati di Case e Pianeti, leggo che sarei portato per politica o religione, ma sono due cose che mi interessano e stimolano meno di zero, motivo per cui vorrei sapere se c'è dell'altro. Più passa il tempo e vedendo come si "evolve" (le virgolette sono d'obbligo) il mondo che mi circonda e più penso che sarei dovuto nascere altrove, in un’altra epoca per trovare forse una dimensione a me più congeniale. Credo che oggi ci circondiamo di cose inutili e superflue, ci prefiggiamo obiettivi "di gomma". I valori veri sono stati rimpiazzati da manie compulsive che fanno sì girare il mondo ma anche la testa, e non solo, ma non voglio essere volgare! Con stima, la ringrazio anticipatamente a prescindere.
Mattia

1 dicembre 2012

Confesso: l’“a prescindere” finale mi ha procurato un orgasmo intellettual-fisico mica da buttare con questi chiari di luna. E, soprassedendo sugli stimoli mental-organici da me ricevuti, mi parrebbe che proprio l’“a prescindere” potrebbe essere la strada che Mattia non farebbe male a tentare di percorrere per cercare la sua vocazione. Provo a tradurre il mio delirio in una suggestione. Suggestione, però, non oracolo perché ognuno deve fare le sue scelte. Tanto per cominciare, l’affermazione finale sul fatto che ha sbagliato epoca in cui nascere è un’affermazione tipicamente cancerina, visto che lo sguardo del Cancro è rivolto spesso se non sempre al passato, proprio o dell’umanità. Per cui avrà sì caratteristiche pure scorpioniche ma Cancro resta. Al di là dell’utopia propria dell’ascendente Sagittario (assai nettuniano per la presenza del pianeta in prima) e al tentativo di rientrare nel grembo materno del passato tipico del segno solare, in questa società vive e con essa deve confrontarsi, banale ma vero. Il Nettuno strettamente congiunto all’ascendente forse però non consente una chiarissima identificazione a Matteo, che immagina di essere tutto e il contrario di tutto, oppure non lo immagina ma lo è davvero. La mutevolezza però non è realmente così monolitica, visto che tre pianeti in Vergine e Urano in trigono a Sole e Mercurio dovrebbe renderlo anche per altri versi concreto e legato alla realtà. Come si fa a coniugare però aspetti caratteriali così differenti? Partirei dal versante realistico, lasciando per dessert i voli pindarici. Ossia l’Urano in Scorpione e undicesima e la Venere in Gemelli e settima di certo aiutano nei rapporti umani, che suppongo Mattia sappia gestire se e quando vuole farlo, oppure se non prevale il lato orso da Sole in Cancro e ottava o il lato sentenzioso e giudicante della troppa nona casa. Per cui, se vuole, sa gestire il rapporto con il suo prossimo. Perché non farlo professionalmente? Magari sfruttando anche la nona casa forte. Ossia potrebbe insegnare lingue, se ha studi in tal senso, oppure lavorare con l’estero, magari facendo l’operatore culturale tra stranieri e italiani, o viceversa. O ancora lavorare con l’estero, un’indicazione che torna più volte nel suo tema natale. Sempre che le sue ambizioni, perché Plutone in decima parla di questo, glielo concedano e non abbia sempre e comunque voglia di volare troppo in alto, o perdersi nei sogni del suo Nettuno sagittariano. Caro il mio Mattia, se vuole integrarsi lasci allora perdere l’a prescindere. Se preferisce non farlo, e io di certo non la condannerai visto che pure io non mi sono mai integrato più di tanto, coltivi invece la sua diversità per sopravvivere o per vivere. L’importante è non farsi schiacciare da un senso di estraneità alla vita stessa. Estraneo ha lo stesso etimo di straniero, direi, e spetta a lei decidere se fare il turista per caso nell’esistenza, se combattere con essa ad armi pari o se scegliere la via della totale alienità. L’importante è che decida lei, a prescindere…


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I TRANSITI, QUESTI SCONOSCIUTI - 382

Caro Massimo,
mi chiedevo cosa succede quando si hanno dei pianeti in transito veloce e lungo, tutti allineati, che sollecitano solo un pianeta natale: un evento straordinario o comunque di una rilevante importanza? Stavo dando un’occhiata ai miei transiti futuri ed ho notato in marzo il mio Sole, Luna, Venere, Marte, Giove e Saturno che transiteranno tutti insieme sulla mia Venere radix.. Eppoi, anche nell’immediato futuro oltre la quadratura di Saturno avrò in concomitanza anche il trigono di Urano alla mia Venere, orbite permettendo.. Cosa scaturisce dalla combinazione del transito di due pianeti lenti e diversi tra loro, uno in quadratura, l’altro in trigono? Effetti forti? La mia vita sentimentale è già abbastanza ingarbugliata.
Roberto

1 dicembre 2012

Invito i miei lettori a porsi (e di conseguenza a porre a me) domande giuste perché la poca chiarezza di linguaggio, quasi sempre accompagnata da una non perfetta conoscenza dell’astrologia, complica la comprensione del proprio modo d’essere e di conseguenza di quello che accadrà in futuro. Roberto ha infatti ben sei pianeti in Leone e i transiti da lui citati non riguardano solo Venere, ma in contemporanea anche Giove, visto che questi due pianeti sono congiunti al grado. Quindi già di suo Roberto si è fatto un’idea di quello che potrebbe accadergli, o vorrebbe gli accadesse. Perché il dubbio forte è che in realtà più che di previsione qui si tratti di auspicio. Niente di male, per carità, basta esserne consapevoli e non incolpare poi il destino per quello che ci accadrà. Anche perché Saturno ritorna sulla sua posizione natale in quel periodo, a metà dello Scorpione, e tenderà a ricreare condizioni spesso vissute in precedenza. Quali? Bisognerebbe chiedere direttamente a Roberto ma il dubbio forte è che ci sia un notevole appetito rispetto a quello che la vita può offrirti in campo sentimentale non sempre gestito con razionalità, visto anche il rapporto negativo tra Luna e Saturno oltre a quello di Venere a Saturno stesso. E l’imminente trigono di Urano a Venere e Giove, “condito” dalla contemporanea negatività di Saturno mi farebbe pensare che le si prospetterà un’occasione a cui non saprà rinunciare, mettendo da parte prudenza e giudizio. Virtù che suppongo abbia messo sovente in un angolo nel corso della sua vita sentimentalmente ingarbugliata, come lei stesso afferma. Per cui non ci sarà nulla di nuovo sotto il sole. O meglio qualcosa di certo arriverà, ma non si tratterà della prima né dell’ultima volta. Che fare? Questo deve deciderlo lei caro Roberto, avendo presente la consapevolezza che se le piacciono certe cose farà fatica a trattenersi, perché l’acquolina in bocca è acquolina in bocca. Poi magari non si tratterà di cose sentimentali (o solo di cose sentimentali) ma io vedrei stimolato il suo lato eccessivo e avventuroso a discapito di una gestione pacata e ragionevole dell’esistenza. Mi sappia dire cosa le accadrà.


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CASE “MUTANTI”: QUANDO SI ATTIVANO? - 381

Caro Massimo ho letto con interesse la pagina relativa alle case e la mia curiosità si è soffermata sul fatto che tutti noi, nel tema natale, possediamo un segno, una caratteristica dominante, che ci aiuterà a inquadrare i dodici campi della nostra esistenza. Sono rimasto sorpreso nello scoprire però che si tratta di case "mutanti" nel senso che esse si trovano tra due segni adiacenti, i quali sono sempre diversi tra loro. Ti chiedo quindi se è possibile determinare in che termini si verifica il passaggio tra queste due case (ad esempio sono ascendente Cancro e mi ritrovo perfettamente nelle caratteristiche di timidezza e chiusura ma se ho ben capito nel corso della vita mi avvicinerò a un modo di fare leonino più impavido e protagonistico...) e questo vale per tutte le case, un aspetto che potrebbe confondere soprattutto chi si sottopone per la prima volta alla carta natale in età avanzata. Ti vorrei chiedere un'illuminazione su un altro dettaglio che non ho afferrato. Come si interpreta la casa in astrologia quando al suo interno si trovano dei pianeti? Sapere ad esempio che ho Mercurio in Gemelli in dodicesima casa (quella dei Pesci) e quindi due posizioni contrapposte del pianeta come influenza la mia capacità di intelligere? Devo sommare le caratteristiche di Mercurio in Pesci a quelle di Mercurio in Gemelli o la casa in qualche modo sottosta agli effetti del segno e quindi mi indica esclusivamente l'ambito (in questo caso luoghi di reclusione o comunque di solitudine) in cui gli effetti del segno nel pianeta si manifesteranno con maggiore successo? Se infine il mio Mercurio si sposterà dalla casa dodicesima alla prima devo aspettarmi un modo diverso di manifestare la mia intelligenza da qui al futuro prossimo?
Andrea

1 dicembre 2012

Partiamo dall’ultima affermazione perché c’è un equivoco grosso come una casa (non astrologica), almeno nell’esporre il problema: un pianeta non si sposta mai di casa. Se alla nascita è in dodicesima in dodicesima resterà. Quello che cambia, col passaggio di segno, è sovente l’atteggiamento di fondo rispetto alle simbologie proprie di una determinata casa, e anche gli eventi della vita vanno in tale direzione. Ad esempio, come scrisse Lisa Morpurgo ne La natura delle case, una seconda tra Leone e Vergine indicherà una famiglia natale in cui si spende e si spande, spesso prestigiosa, che a un certo punto sarà costretta a stringere i cordoni della borsa, quasi sempre per problemi economici. Oppure una terza tra Vergine e Bilancia indicherà un iniziale atteggiamento sociale (nell’adolescenza, età tipica della terza) timido e riservato che, con la maturità, evolverà in una socievolezza sì selettiva ma meno complessata. Già, ma quando subentra tale passaggio? Ah, saperlo… Le teorie in circolazione non mi convincono, per esperienza diretta. So solo che a un certo punto, se la casa occupa due o più segni, si cambia andando nella direzione che il secondo segno indica. Non si può però indagare su questo passaggio in giovane età, perché ancora non si è sperimentata la modalità di espressione successiva. Per quel che riguarda il cambiamento poi, non si può dimenticare che la prima parte della vita è fondamentale nel formare il nostro carattere e, se pur si evolve (o si regredisce perché accade pure questo) non ci si dimentica mai del tutto di quando si è stati da giovani o bambini, quindi una terza casa che inizia in Cancro inizierà in Cancro anche a novant’anni, non solo a dieci. Per l’ascendente poi, il suo impatto fondamentale non si perderà mai, potrà tutt’al più stemperarsi o ammorbidirsi, ma non si diventerà del secondo segno della casa. Se sei ascendente Cancro ascendente Cancro resti, insomma. Per il tuo Mercurio in Gemelli e dodicesima, rimane un Mercurio in Gemelli anche se la casa non è la sua e forse poco consona. La sua capacità di intelligere resterà poi quella del terzo segno, ossia sarà curioso, veloce e irriverente. Semmai sarà orientato verso terreni insoliti e inconsueti, quelli della dodicesima. Potrà perdere piuttosto in socievolezza, perché l’ultima casa indica una preferenza per la solitudine. Ossia si sommerà il pianeta in un determinato segno agli ambienti della casa, e i risultati possono essere i più vari e insoliti, non necessariamente drammatici, ci mancherebbe.


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VIVA SATURNO! - 380

Sul suo forum mi ha colpito il discorso su Saturno, che lei si rifiuta di appiattire nel gran cattivone portatore di sventure. Secondo me fa bene e volevo portare il mio caso. Sono nata il 24 luglio 1977 alle 8.45 e, guardando i transiti, verrebbe da dire che sto entrando in una fase di grandi cambiamenti. Ora capisco che non solo c'è una quadratura a Sole e Saturno di nascita, ma anche un transito in 4a casa. Questo mi succede dopo che per 2 anni ho smantellato ogni pezzo della mia vita. In seguito a attacchi di panico, ho capito che non andavo nella direzione giusta e ho lasciato un lavoro sicuro, ma oppressivo e poco gratificante, e il fidanzato storico, dopo 13 anni. Sono stati anni di montagne russe, di scoperte, paure e solitudine, ma anche di spensieratezza e esaltazione. Nel percorso ho ritrovato la famiglia d’origine, recuperato un legame con madre, sorella e padre. L'unico legame con il passato che mi resta da recidere è la casa in cui vivo, quella comprata con lui, nella "vita precedente". Il transito di Saturno viene a darmi una spinta per chiudere il cerchio. Non a caso, mi è arrivata un'offerta caduta dal cielo, non ho cercato un acquirente e mi si offre quello che l'ho pagata. Intanto un rapporto di lavoro creato per sfuggire al precedente, ma ugualmente soffocante, si è chiuso a ottobre. Posso dire che siano gli anni più difficili della mia vita, ma non so più cosa sia il panico e capisco chi sono. Prima ero perduta in un'eterna infanzia, in cui al padre si era sostituito il fidanzato. Ora sono sola, ho paura di perdere mio padre e mi si presentano molte difficoltà. Questa è la vita, la vita dei grandi, e credo sia giusto così e vedo in Saturno una spinta a crescere, a fare tabula rasa per poi ricostruire su basi più solide. E credo sia meglio assecondarlo: è la mia testimonianza sul "Saturno cattivo". Non penso stia arrivando a tagliare rami secchi, li ho già tagliati io; non credo voglia spingermi dove non posso arrivare, mi sono già spinta oltre quello che credevo possibile; non credo porterà male gratuito e distruzione fine a se stessa. Anzi, sarò ottimista, ma lo vedo come il costruttore che butta giù i mattoni per facilitare la ricostruzione.
Sarah

1 dicembre 2012

Evviva Sarah, pronta a ragionare sulla sua vita e a non spaventarsi per un battito d’ali di farfalla nell’emisfero australe, e soprattutto in grado di comprendere che Saturno non è Satanasso in persona o un suo parente stretto! Ossia, tutti noi siamo fragili (spesso troppo fragili) e stentiamo ad affrontare come si deve i cambiamenti e le difficoltà, prima che ci capitino. Quasi sempre però, se guardiamo al nostro passato e ai problemi che abbiamo superato dovremmo essere costretti a convenire che le cose si risolvono quasi sempre, in un modo o nell’altro. Certo, ognuno prima o poi dovrà fronteggiare la morte di qualche caro, spesso problemi economici, più sovente difficoltà affettive e relazionali, a volte malattie e altro ancora. Ma è la vita, ragazzi! Pensate che l’esistenza sia Disneyworld o similare parco di divertimenti? Avete sbagliato galassia o film!, anche lo stolto Pinocchio si ritrovò ciuco perché si era fatto buggerare dalle suggestioni del Paese dei Balocchi. Però poi pure lui, testa di legno com’era, alla fine tornò bambino. Certo Collodi era un gran moralista, spesso un fastidioso moralista, ma si limitò a narrare una banale verità, ossia non viviamo nel paradiso in terra e, se mai esiste un Eden, è situato in una dimensione ultraterrena, non in questa. Per cui i cecati e i figli di cecati che han capito il giusto (o meno del giusto) di astrologia continuano a tremare come foglie di fronte a un passaggio, non importa se positivo o negativo, di Saturno. Sarebbe lungo il discorso sul perché al “signore degli anelli” sia toccato il ruolo di capro espiatorio, e non è questo il luogo per farlo. Mi limito a citare una mia amica e allieva, Scorpione della prima decade, che mi ha giusto telefonato in questi giorni per dirmi che avevo ragione rispetto ai suoi transiti. Ossia Saturno sul Sole non le ha portato che bene, perché si sente infinitamente più matura e responsabile. Certo non nego e mai ho negato che Saturno possa anche portare periodi di difficoltà o cupezza, ma tutti i pianeti possono creare ostacoli e spesso altri, meno citati come il demone da sconfiggere o subire, creano danni ben peggiori. Saturno, lui, dovrebbe far compiere le scelte giuste e Sarah probabilmente le ha fatte. Va detto per onor del vero che l’abbandono a ottobre del posto di lavoro è avvenuto però con un quadrato di Saturno al Sole, e non so fino a che punto la scelta sia stata del tutto ragionata. I precedenti ripensamenti degli ultimi tempi sono invece avvenuti con transiti del tutto positivi. Infatti Saturno ha formato meravigliosi trigoni con i suoi pianeti in Gemelli, e sestili a quelli in Leone: ossia i tagli dei rami secchi erano giusti, e si riveleranno ancor più utili nei prossimi anni. Del resto un buon giardiniere non fa lo stesso per rinvigorire una pianta? Cara Sarah, le faccio comunque i miei complimenti: dall’astrologia sta attingendo lezioni per capire cosa sta provando, non cerca inutilmente – come accade a molti – di trovare scappatoie per non affrontare la vita stessa. Continui così, e che Saturno sia con lei, le sarà amico perché lei lo ha capito…


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IL DITO A SCATTO E L’UNIVERSITÀ - 379

Gentile Massimo,
Le scrivo per un'indicazione astrologica circa il periodo migliore per un intervento per un dito a scatto. Per organizzazione personale preferirei intorno alla seconda metà di dicembre. Ho già rimandato due volte l'intervento per paura! Cosa ne pensa? Un'estemporanea: il sogno nel cassetto provare con l'università e laurearmi. Mio marito mi vede persino ridicola... c'è la prole e poi... insomma è meglio che il cassetto rimanga chiuso!
Cordialmente
Olimpia

1 dicembre 2012
Il quesito sulla data giusta per farsi operare pone anzitutto un problema teorico, se così si può dire. Ossia è possibile riuscire ad aspettare anni o mesi in attesa del momento propizio per un intervento chirurgico? Dubito assai se il problema è serio, salvo il fortunato caso in cui le effemeridi prospettino posizioni astrali propizie nel giro di breve tempo. Se così fosse, poi, si riesce ad ottenere (salvo i casi in cui si ricorre alla sanità privata) che l’interevento venga eseguito alla data prescelta? Non credo sia possibile, tranne per chi sia ricco e abbia le conoscenze giuste. Per tutti i comuni mortali resta quindi soprattutto se non solo la possibilità di NON farsi operare in una certa data che ci pare poco propizia. Non si può inoltre non tener presente che spesso ho visto operazioni felicemente riuscite effettuate con transiti all’apparenza pessimi, per il semplice motivo che un intervento chirurgico è pur sempre un intervento, cioè non una passeggiata. Premesso tutto ciò, mi sembrerebbe che il momento giusto potrebbe essere stato qui a fine novembre (ahimè già passato) quando Giove è passato su Marte, transito che però si ripeterà a fine marzo inizi aprile, quando il pianeta sarà in moto diretto. Va detto però che in contemporanea Giove quadra Venere in Vergine e qualche piccolo fastidio potrebbe esserci. Se però il Marte leso, come credo, è la causa del suo problema se si aspetta un passaggio su Marte o su Venere, in automatico uno dei due pianeti quadrati alla nascita subirà una lesione. Aspettare allora altri transiti di pianeti lenti? Possibile, ma i tempi si allungherebbero troppo. Quindi le consiglierei, oltre che spulciandole effemeridi, di informarsi su chi potrebbe operarla, non mi pare un problema secondario. Quanto alla voglia di riprendere gli studi, mi sembra un’ottima idea visti i 4 pianeti radix in nona, legata anche all’istruzione superiore. Lasci quindi che suo marito pensi quel che gli pare, se non è costretta per forza a subirne le decisioni. Segua i suoi desideri e con Urano positivo per i prossimi anni suppongo che vorrà mettere in pratica quel che ha in mente.


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PIANETI AL POSTO LORO: REGGONO MEGLIO? - 378

Salve Massimo,
ormai è la seconda volta che le scrivo. Questa volta, un pochetto più preparata di prima, le chiedo un’opinione. Dato che leggo continuamente di aspetti positivi e negativi, di pianeti dignificati o meno, mi son chiesta: in un tema natale, se un pianeta risulta in domicilio o esaltato, può “recuperare” eventuali aspetti negativi? Le faccio un esempio: io ho Giove in Cancro in IX casa, che però è quadrato con Venere e opposto a Saturno, Urano e Nettuno. Un disastro insomma! Si potrebbe arrivare a dire che, pur formando aspetti negativi, Giove essendo in esaltazione è da considerarsi in modo più positivo che se fosse in Vergine, Gemelli o Capricorno? In merito ho una mia opinione, ma preferirei conoscere il suo punto di vista che reputo molto stimolante. Grazie ancora per la pazienza.
Sonia

1 dicembre 2012

Cara la mia Sonia,
se fossi una iena senza cuore la striglierei per bene e la obbligherei a tornare a scuola il giorno successivo accompagnata da mammà e papà (e forse anche dai nonni e dagli zii) per il suo errore marchiano. Auspico però di finire in paradiso (nonostante sia miscredente e dubito assai che esista un eden sulle nuvolette, magari in compagnia di personaggi TV che ti offrono un caffè) e sfodero tutta la pazienza di cui sono capace, o fingo di possedere. Ossia: forse non ricorda che, secondo l’astrologia morpurghiana (CHE IO SEGUO), Giove non è esaltato in Cancro ma IN TORO????!!!!! E dire che sto pubblicando or ora lezioni sulla struttura dello Zodiaco: non sarebbe il caso di leggerle? Scherzi a parte (ma non sto scherzando mica tanto) è la tradizione astrologica a indicare, in maniera errata, l’esaltazione di Giove in Cancro. Ciò nonostante (visto che appunto voglio guadagnarmi il paradiso o luogo similare) la sua domanda ha comunque un senso, anche se ha impiegato il pianeta sbagliato per porla. Ossia un pianeta in domicilio o in esaltazione regge meglio rispetto a uno in una posizione neutrale o teoricamente negativa? La risposta è sì, anche se non va mai applicata alla lettera ma verificata caso per caso. Se infatti l’astrologia ci dice che un pianeta funziona in maniera più efficace in determinati segni piuttosto che in altri, il pianeta in un segno consono assorbirà meglio gli aspetti dissonanti che forma eventualmente con altri pianeti. Proprio perché non riuscirà a perdere del tutto certe sue caratteristiche, e nel caso di Giove potrebbe trattarsi dell’ottimismo o del fatto che regoli la cosiddetta fortuna. Per quel che mi dice del suo Giove, se non è così disastroso come potrebbe sembrare forse è perché è nella nona casa, quella del Sagittario, segno in cui Giove ha il domicilio primario. Infine, visto che è alle prime armi, le consiglio di farsi un panorama chiaro dei vari tipi di astrologia. Qui io parlo di quella morpurghiana e, se non avesse letto i libri della mia maestra, rimedi in fretta, e glielo dico senza ironia, mi creda. Al tempo stesso pregherei anche coloro che mi porgono domande su altri tipi di astrologia di rivolgersi a coloro che li praticano, io rispondo del mio: è inutile quindi chiedermi cosa succede se un ascendente di rivoluzione solare cade in una tal casa, scatenereste solo il mio spirito caustico e irriverente. Non per mancanza di rispetto verso gli altri, quanto per rispetto verso me stesso.


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FIGLI FATTI CON LO STAMPINO ED EVENTI COL TIMER - 377

Salve Massimo,
sono una assoluta dilettante nel campo dell'astrologia, e anche meno, ma è un po' di tempo che mi interrogo su alcune cose. Guardando la mia carta natale e quella dei miei 2 figli ho notato che tutti e tre abbiamo Marte in Bilancia. È un caso? Cosa significa? Un'altra curiosità: mi sono accorta che circa ogni 10 anni, mese più, mese meno, (ma sempre fra settembre e novembre) nella mia vita capitano eventi epocali (per non dire catastrofi): 1990 (lutto); 2001 (divorzio); 2011 (liti in famiglia, partenze, abbandoni); tutto ciò è legato al mio tema natale? Dati: Io 21.07.65 alle 23,30; maggiore 9.9.91 alle 16,15; minore 26.7.95 alle 9,16 a X. Grazie mille per l'attenzione e complimenti per il sito, interessante, spiritoso, e per certi aspetti un po' fuori dalle solite tematiche.
M.M.

1 dicembre 2012

Se Dio o chi per lui non gioca a dadi, stelle e pianeti su cui si basa la materia che qui trattiamo di certo non elargiscono a casaccio i loro doni, o le loro trappole. Accade quindi (e ne ho parlato anche il mese scorso) all’interno di uno stesso nucleo familiare che si ripetano posizioni astrali simili, ma come potrebbe essere diversamente? Nessuno infatti si stupisce se da uno o due genitori con i capelli rossi nascono figli con una capigliatura dalla stessa tonalità. Perché poi si ereditino tratti di un certo tipo piuttosto che altri non l’ha capito nemmeno la genetica, e l’astrologia non può essere tanto supponente da pretendere di fare di più. Può tutt’al più fare le sue ipotesi, e cercare materiale che le confermi o le smentisca. Così ad esempio è possibile che i suoi figli abbiano ereditato da lei (escludo il padre perché non ne possiedo i dati) un medesimo modo di reagire eventualmente a un certo tipo di aggressioni, anche se i pianeti vanno analizzati nel contesto dell’intero tema natale poiché si ricombinano o assumono sfumature molto diverse, come è normale che sia. Potranno poi esserci pure analogie fisiche, pur se un po’ modificate o rimodellate. Due fratelli per quanto somiglianti non sono mai identici, ci mancherebbe. Perché? Vai a saperlo, è uno dei tanti misteri del vivere. Quanto alla ciclicità dei suoi eventi epocali, per il fatto che accadono in settembre-ottobre suppongo che derivi dal fatto che in quel periodo i pianeti rapidi attivano i suoi Urano, Plutone e Marte (non mi chieda però perché non succeda con gli altri suoi sette pianeti, non saprei risponderle). Per il resto invece, nonostante la singolarità dello stesso tempo passato tra una catastrofe e l’altra, c’erano sempre transiti significativi rispetto a ciò che è accaduto, ma andavano a toccare pianeti diversi del suo tema natale. Anche qui vai a capire perché il timer astrale scatti ogni 10-11 anni. Si attrezzi comunque per il prossimo giro del 2022: quasi di certo non le succederà nulla, ma se dovesse ripetersi quanto già accaduto troverà una conferma alle sue osservazioni.


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SFIGA COSMICA E INCANCELLABILE: TUTTO VERO? – 376

Buonasera Massimo, le scrivo sperando di trovare nel suo bel sito, equilibrato e intelligente (e ironico!), una risposta a qualcosa che sta diventando un problema sempre più ingombrante nei miei pensieri. Infatti, pare che io abbia un TN senza vie di fuga... Sono nata il XYZ alle 8.30, Sole in XII casa e - mi è stato detto - una marea di pianeti lesi. Quindi a quanto pare sfortuna a palate in tutti settori e senza scampo... Nel famigerato primo e unico responso astrologico della mia vita venne detta la parola "maleficio astrologico" e "garanzia a vita" (testuale) di fallimenti vari e infelicità affettiva, non so a proposito di quale stortura planetaria del mio TN. Mi può dare il suo illuminato e ambito parere su tutto ciò, visto che a quasi 42 anni e dopo averne passate di tutti i colori sto iniziando seriamente a pensare che sia tutto vero? E se io sono "condannata" dalle stelle, o trovo il modo di farmi ridurre la pena (per ora non saprei come!) oppure non lo so ma io così non voglio più vivere. Spero che mi darà spazio tra le sue tante risposte, per me è davvero importante... E non ce l'ho contro Saturno!
Grazie
V
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1 novembre 2012

Cara V., lei ha Saturno in trigono a Mercurio (non solo, ma non m’importa in questa sede) e se legge un qualsiasi manuale di astrologia scoprirà che viene indicato come sintomatico di un’ottima intelligenza. Per cui quel disgraziato e incompetente che le ha fatto il tema natale non le ha indicato un suo innegabile punto di forza, preso com’era dall’individuare sfighe inestirpabili e comportamenti erotici da reprimere e stigmatizzare. Certi personaggi andrebbero banditi dal mondo astrologico perché seminano dietro di sé solo panico e non forniscono alcun aiuto a chi ha bisogno, anzi, fanno proprio il contrario. Allora, spernacchi con il cuore e con la mente questo stregone malefico, un frustrato a caccia di persone da terrorizzare perché certe cose non si dicono mai, a nessuno. E invito lei o gli altri lettori di far avere queste mie righe a certi professionisti del portar sfiga. Perché ammesso e non concesso che lei avesse davvero un tema così disastrato quale utilità ricaverebbe dal sentirselo dire? Solo un aumento dell’angoscia, perché non solo questo sventurato menagramo le ha parlato delle sue difficoltà, ma le ha parlato di maleficio a vita. Non si dicono queste cose, mai! VADA A FARSI FOTTERE COSTUI (forse se impegnerà meglio il suo tempo smetterà di dire certe fregnacce)!!! E perché questo presunto astrologo le ha riversato addosso le sue paure e frustrazioni? Suppongo che andrebbero indagate funzionalità e dimensioni di certe sue parti anatomiche, ma lasciamo farlo ad altri, se proprio non hanno di meglio da fare. Veniamo piuttosto al suo tema natale, sicuramente non semplicissimo, tant’è che fino ad ora ha avuto una vita complessa. Però ad esempio il quadrato che lei mi ha citato di Plutone al Sole si è sciolto intorno al 2006-07, magari causando pure un lungo periodo anche molto duro ma che dovrebbe esserle servito a prendere atto di certe situazioni interiori che prima non le erano chiare, e che ora riesce ad affrontare meglio. I suoi Marte e Venere in Scorpione poi ricevono o riceveranno in tempi non biblici il sostegno di Plutone e Nettuno, e suppongo (anzi sono quasi certo) che ci saranno grosse novità in campo sentimentale, e forse anche professionale.. Le racconterei una bugia se dicessi che il suo tema è una passeggiata, ma farei altrettanto se dicessi il contrario. Certo ha dovuto affrontare più d’una difficoltà, ma il fatto che sia qui a parlarmene significa che le ha superate, guardando ancora con attesa fiduciosa al domani o almeno non si è fatta schiacciare dalle avversità. Come non lo farà in futuro, le assicuro. E allora sfoderi gli insulti più coloriti e irripetibili nei confronti dello iettatore che si spaccia per astrologo, e affronti la vita con un sorriso, perché può fare anche quello, la vita (e il suo tema natale) glielo consentono.





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RIPETITIVITÀ ASTRALI NEI TEMI DEI FIGLI - 375

Gentile Massimo Michelini,
di quesiti per lei ne avrei un milione, ma inizio con una piccola cosa: i miei due figli hanno entrambi la Luna in Gemelli in 11ª casa, interessata da vari aspetti. Lo trovo abbastanza curioso, anche perché sono nati a 6 anni di distanza e in situazioni piuttosto diverse (in cui io mi sentivo molto diversa) e l'immagine della madre invece sembrerebbe partire da una base piuttosto simile. Riflettendo su come potrebbero vedermi e vivermi i miei bimbi come madre, mi sono chiesta se rimando un'immagine così costante all'esterno anche per altri, e mi sono accorta che tutti i "fidanzati" che ho avuto in passato e anche mio marito, hanno sia Luna che Venere in segni "saturniani" (Bilancia, Aquario, Capricorno) e in case che vanno dalla 9ª alla 11ª, insomma parlano di modelli femminili freddini, controcorrente, indipendenti e ambiziosi, molto distanti da come sono, da come mi vedo e mi percepisco (una combinazione abbastanza comune di Cancro e Vergine). Vorrei capire con lei se mi sfugge qualche particolare elemento del mio tema natale che ricostruisca un modello femminile che sembra una costante negli uomini che mi scelgono (e che io scelgo), e nei miei figli. Ho sempre avuto il rammarico di non aver potuto conoscere Lisa Morpurgo nonostante, fin dalla scuole medie, la mia "assurda" passione per l'astrologia mi facesse divorare ogni suo articolo e in seguito abbia studiato appassionatamente i suoi libri. Ricordo che Le Lezioni di Astrologia, che iniziai a studiare nel 1995, mi tolsero di colpo tutta l'irritazione che, con la mia mentalità "mercurial-verginea", avevo sempre provato di fronte alle fumose, confuse, incoerenti affermazioni, lette fino ad allora qui e là, sullo schema di domicili, cadute, esaltazioni dei pianeti. Che sollievo, quella donna straordinariamente acuta stava rispondendo sulla carta ad ogni mia domanda, senza saperlo! Le chiedo scusa per questa divagazione, ma mi emoziona molto risentire nelle sue risposte lo stesso spirito e la stessa chiarezza di Lisa Morpurgo che non ho mai avuto il coraggio di avvicinare e di conoscere perché mi sentivo troppo stupida per farlo. Grazie!
Stefania

1 novembre 2012

Mi verrebbe da attribuire la “colpa” della Luna in Gemelli di entrambi i suoi figli, cara Stefania, alla sua Luna in Vergine, portata alla ripetizione. Le assicuro che la mia non è una boutade perché ad esempio ho un’amica del sesto segno che ha avuto due figlioli con stesso segno e ascendente (cioè, Bilancia-Bilancia e Aquario-Aquario, per intenderci) perché dice che anche i figli, come tutte le cose di questo mondo, vanno fatte con ordine, per non sbagliarsi…
Certo la regola non è così precisa e applicabile a tutti i casi, ma è una costante che torna almeno per la Vergine. Indipendentemente dalla coazione a ripetere della sua Luna, perché i bambini hanno l’astro d’argento in undicesima e Gemelli? Ah, saperlo, diceva una famosa battuta. Credo però che, indipendentemente dal nostro atteggiamento verso certe situazioni che si rispecchiano puntuali nel tema natale (in questo caso il rapporto con i figli) ci sia una trasmissione genetica talvolta mutevole nelle proprie manifestazioni. Ossia, se ci saranno donne con più figli con Lune del tutto differenti tra loro (e accade), ce ne saranno altre con aspetti parzialmente affini, e altre ancora del tutto simili. Perché? Ribadisco, vai a saperlo. Va detto che il suo Mercurio in Gemelli e quinta casa troverà quasi di certo una grande possibilità di comunicazione con la Luna dei suoi bambini, e non è mica una cosa da poco. Rendendo giustizia alla sua Luna in Vergine congiunta a Giove che la rende una madre perfettina (forse per certi versi renitente a manifestazioni plateali di affetto), ordinata ma anche fortunata nel suo essere madre, quasi di sicuro poi realizzata nel matrimonio data la sua collocazione in settima casa.
Quanto al fatto che i suoi amori avessero tutti Veneri saturnine, lei è sì Cancro ma con ascendente in Capricorno e uno stellium in sesta casa, oltre alla succitata Luna in Vergine. Ha mai fatto il gioco contrario per trovare le costanti dei suoi amori?





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UN PASSATO D’INFERNO: QUALE FUTURO? - 374

Caro Massimo, la mia vita è stata un inferno. Ancora adesso penso al passato. La superficialità ed ingenuità di mia madre ancora oggi mi ferisce perché non ha saputo proteggermi e non vuole entrare in contatto con il dolore: non potremmo mai capirci. Mi ossessiona la passata sofferenza esistenziale di mio padre , probabile vittima di abusi famigliari, che ha riversato su di me ed altri senza farsi scrupoli. L’esordio dei problemi è stato in pubertà: anoressica per 1 anno, poi bulimica (per i consecutivi 6 anni) a 14 ho iniziato a far uso di stupefacenti di ogni tipo finché un giorno sono andata in coma, dopodiché ho passato 5 anni in comunità, perché i miei (separati) non ce la facevano a gestirmi. Autodistruzione continua e grande ambizione alla distruzione (riuscendoci nei legami sentimentali). Proprio stringendo: sento in modo chiaro di aver rimosso degli episodi dell’infanzia connessi a mio padre e ad il suo rapporto malato col sesso. Ed il mio esistere è spesso di una sofferenza improponibile, mi sento scissa ed affatto concreta, tra odio/violenza e sensi di colpa/moralismi (sempre interni) travolta da sentimenti negativi assortiti (raramente da tranquillità o gioia). Mi può dare un parere astrologico? ci sono i presupposti perché io possa farmi una mia famiglia, se possibile molto diversa da quella di origine? Luna Toro, asc Bilancia, Mercurio Scorpione, Marte in quarta casa, Luna quadrata a Marte, Luna opposta a Mercurio, per dirne di negative… Grazie mille, è ottimo il suo lavoro e soprattutto il suo atteggiamento.
Sonia

1 novembre 2012

Cara Sonia,
il fatto che lei riesca a raccontare “quasi” senza astio quello che le è successo e che mi chieda se riuscirà a creare una famiglia serena, dal mio punto di vista significa essere già a metà del cammino, forse oltre la metà e già riesce a scorgere il traguardo, sia pure in lontananza. Ciò non significa che il resto della strada da percorrere sia in discesa, ma non è necessariamente in una salita non affrontabile. Ossia, come mi ha raccontato e come si evince in modo chiaro dal suo tema natale, i suoi genitori non andavano affatto d’accordo, e in casa – nella sua casa d’origine – c ’era un’atmosfera di violenza trattenuta, all’origine della quale c’era quasi di certo anche un qualche problema sessuale. Tradotto nei pianeti del suo oroscopo, i suoi Mercurio e Sole in prima casa si oppongono alla Luna in settima, ed entrambi i poli lesi ricevono un quadrato da Marte in Aquario in quarta. Ossia, ancora, genitori che non vanno d’accordo (il padre tormentato, la madre semplice ma inefficace) e non sanno gestire l’aggressività, e lei ha respirato e assorbito tutta questa pesantissima situazione.
Ora, dopo il lungo percorso in comunità, cerca serenità come vorrebbe la sua Luna, ma stenta a trovarla. Il passato non si dimentica ma si può metabolizzare (nei migliori dei casi, non voglio fare l’ottimista ad ogni costo), si può trasformare la sofferenza subita in un carico di maturità e il racconto che mi ha fatto mi fa essere abbastanza ottimista riguardo a questo. I suoi meravigliosi Venere e Plutone congiunti in Scorpione e prima casa e in trigono a Giove in Pesci in quinta mi dicono che lei può piacere (e tanto) se vuole. Ma non si possono nemmeno trascurare i problemi, delle esperienze dolorose puntualmente riscontrabili negli aspetti planetari negativi citati prima. Partiamo dal problematico Marte, che le crea anche qualche difficoltà nell’approccio sessuale. Provi a spostare la carica aggressiva autodistruttiva in altre direzioni: faccia sport, se può, o yoga, o discipline orientali che da un lato le consentano di avere un controllo sul proprio corpo, dall’altro di alleggerire la tensione e le paure che suppongo la accompagnino sovente. Sulle paure e sulle emozioni si può pure lavorare, imparare a convivere con le più devastanti, coltivando al tempo stesso quelle che danno spazio alla speranza.
Quanto ai transiti futuri, sia pure non in tempi brevissimi credo che abbia buone possibilità di lasciarsi andare positivamente. Perché per lei (come per tutti quanti) l’incontro giusto avviene quando non si è in preda ai propri demoni e paure. Così Nettuno in trigono a Venere e Plutone (e congiunto a Giove in quinta) dovrebbe farle cambiare atteggiamento affettivo, lasciando lo spazio all’avventura e alla fantasia. Poi Plutone in sestile al Sole e in trigono alla Luna farà il resto ed è probabile (o possibile, è difficile quantificare) che ottenga quel che vuole in campo affettivo. Non sto parlando di domani e nemmeno di dopodomani, ma nemmeno di mai. Questi saranno transiti significativi, mi auguro definitivi, ma molto altro ancora accadrà prima. E sono anche certo che, sia pure tra molte ansie e ricordi complessi, ha lo spirito giusto per andare avanti, per “sanare” il suo passato e guardare in faccia il futuro, con positività.




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ASTROCARTOGRAFIA – 373

Caro Massimo,
innanzitutto la ringrazio molto per la risposta al mio quesito di qualche tempo fa (341).
Col senno di poi, soprattutto per avermi fatto riflettere su questi brutti transiti di Nettuno. Ancora oggi risento di questa situazione, mi sembra a volte difficile orientarmi in mezzo alla foschia che regna su alcuni punti della mia vita, ma sto cercando di affrontare tutto con una consapevolezza diversa, lasciandomi alle spalle le rotture sentimentali della scorsa primavera. Le chiedo adesso, se possibile, qualche chiarimento riguardo la cosiddetta astrocartografia, rispetto alla quale trovo pochissime informazioni anche in rete. Mi chiedo in che misura vivere in una parte del mondo piuttosto che in un'altra, amplifichi o attenui certi transiti e certi aspetti peculiari del nostro tema natale. Le chiedo questo in virtù del fatto che sto pensando nuovamente di lasciare l'Italia, stavolta per un periodo più lungo - almeno due anni - rispetto al precedente (ho vissuto in Spagna fino allo scorso novembre) e avrei pensato ad Amsterdam come meta, strizzando l'occhio alle opportunità professionali e, spero, soprattutto a quelle artistiche. Vorrei partire già entro la fine del 2012. A suo parere è una scelta feconda, dal punto di vista astrale?
S.

1 novembre 2012

Detta in tutta onestà, non so cosa pensare dell’astrocartografia, disciplina a volte interpretata in maniera differente da diversi esperti del settore che analizza – semplificando – gli influssi di segni e pianeti sulle varie parti della Terra. Mi spiego meglio: suppongo, anzi sono certo, che città, stati e regioni siano sottoposti come noi umani alle influenze astrali. Nessuno però ha mai dimostrato incontrovertibilmente che la data città o nazione è assolutamente del tal segno (o meglio, ciò è stato fatto in maniera convincente ma solo per alcuni casi, per gli altri ci sono delle ipotesi). L’astrocartografia ci prova, proiettando fasce zodiacali sul globo terrestre. Lisa Morpurgo ipotizzò un metodo un poco diverso alla fine dell’Introduzione all’astrologia, facendo l’ipotesi che andasse proiettata sulla Terra una sorta di scacchiera esagonale, e rimando a quello studio imperdibile un maggior approfondimento sulla materia. Ora, non avendo però la certezza che un dato luogo appartenga davvero al segno ipotizzato (sempre secondo quel che penso, s’intende) come suggerire a una persona come S. un luogo dove trasferirsi? Uso un consiglio della nonna, o del buon senso, molto poco scientifico perché in queste cose non si può impiegare un criterio cartesiano: segua il suo istinto, ascolti la pancia per capire se un luogo le piace oppure no. Credo sia capitato a tutti di arrivare per la prima volta in una città o nazione sconosciuti e sentire a pelle se puoi trovarti bene oppure no. Sensazione che un soggiorno prolungato di solito conferma. Ossia, cara S., non so dirle dove a mio avviso può trovarsi meglio e sviluppare maggiori opportunità professionali. Per la professione si informi prima, per lo star bene in un dato luogo, usi la pancia. Di rado ci si sbaglia. Avendo anche la consapevolezza che, quando si è irrequieti, è difficile che una città, luogo, o amore riesca a farti fermare per sempre. Ulisse tornò a Itaca dopo 20 anni, ma nessuno ci ha mai raccontato se non si è più spostato, con il corpo o la mente. Dubito si sia davvero ritirato, in quel luogo natio pur tanto amato…





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IL TEMA NATALE: TUTTI I SUOI TASTI SONO ATTIVATI? – 372

Ciao Massimo ti seguo su FB... e ora nel tuo sito con forum. Questi i miei dilemmi.
Ognuno di noi conosce il proprio Tema Natale. Tuttavia è plausibile ritenere che non esplichiamo tutte le potenzialità presenti nel nostro Tema Natale. Sarebbe interessante capire perché attiviamo alcuni tasti del nostro Tema e altri no. Cos'è che ci fa attivare alcuni tasti a scapito di altri? L'ambiente di nascita, l'epoca storica in cui viviamo, il contesto culturale in cui siamo immersi? Prendiamo ad esempio il nostro Marte di nascita, simbolo di vitalità, energia, grinta... esplichiamo tutte le sue potenzialità, o solo alcune? E quali? Tenendo presente la casa in cui si trova e gli aspetti che fa, ogni pianeta nel nostro Tema, contiene un milione di possibilità/potenzialità.[?] Quali vivremo? E quali addirittura ignoreremo?... Grazie in anticipo della tua eventuale risposta
Tiberius & Ursula

1 novembre 2012

Cari Tiberius & Ursula (ma a chi devo rivolgermi per primo? Senz’altro alla Signora!) ma che domandona mica da poco… Una risposta “scientifica” proprio non so darla, ma posso fornire comunque la mia interpretazione. Anzitutto un tema natale (qualsiasi tema natale) non è statico ma è soggetto al progredire del tempo, sancito dai transiti. Transiti planetari che potranno stimolare questo o quel pianeta, accenderlo, spegnerlo o lasciarlo silente. Credo che ognuno faccia quel che può (e ritengo già tanto l’impegnarsi nel provarci) e non possa fare altro di più, ma la fortuna di ciascuno di noi è di non sapere se non a cose fatte quanto potrà fare davvero. Faccio un esempio che prima o poi tocca quasi a tutti: una malattia seria nostra o di un nostro caro. Capita sovente che chi deve affrontare certe situazioni riveli un coraggio insospettabile, perché magari prima riteneva la malattia un argomento tabù, ma se ha dovuto ballare ha ballato alla perfezione, senza sbagliare alcun passo di danza. Come purtroppo accade pure il contrario, ossia presunti leoni coraggiosi si rivelano all’atto pratico inermi falene. Come si può leggere preventivamente una disposizione di tale tipo? Non si può farlo, e chi dice il contrario mente sapendo di mentire, poiché un pianeta e i suoi simboli racchiudono davvero un’infinità di sfumature che possono mutare l’intera personalità e manifestarsi in modi parzialmente differenti. Suppongo però che non ci siano negli astri nostre possibilità ignorate, ma il nostro occhio ottimista è portato a cercare nel tema natale virtù, doti e doni frutto di sola fantasia. Oppure l’innato pessimismo ci farà credere di avere un tema natale misero e incapace di alcuna sorpresa. Entrambi i punti di vista sono quasi sempre smentiti dalla realtà, ma non perché il tema natale abbia tesori nascosti difficili da scovare, quanto piuttosto per l’incapacità umana (compresa quella dell’astrologo) di vedere con realismo quanto lo circonda, o quanto è. Siamo umani, troppo umani, e non potrebbe essere diversamente…




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DI CHE SEGNO ERANO GLI ANTICHI ROMANI? – 371

Caro astrologo,
sono in questo preciso istante seduta ad una scrivania a ripassare e ridefinire concetti di storia romana e diritto romano in vista dell'esame di domani mattina. Mi chiedevo qualcosa che a qualcuno potrà far ridere. Sappiamo tutti che i romani sono stati un popolo affascinante, sorprendente, con le loro istituzioni, il diritto civile, la lucidità con cui hanno creato in pochi secoli un impero, affiancata anche ad un azione di brutale e sanguinaria conquista. Ciò che più mi colpisce è la liberalità e la tolleranza che riservavano agli stranieri, una volta sottomessi. Accoglievano culti e usanze di tutti, le integravano alle loro e riservavano ai vinti ampio spazio per conservare autonomia governativa e culturale. Ma tutto ciò mai a spese della loro identità culturale e religiosa, tra l'altro mai imposta a nessuno. Erano maghi della diplomazia e della convivenza civile. Insomma: l'opposto di come ci comportiamo oggi con gli stranieri! Volevo dunque sapere se ha senso individuare un "segno" astrologico che contraddistingue la personalità del popolo romano, determinato, geniale sia in guerra che in pace, crudele e spietato ma anche aperto, tollerante e all'avanguardia su tanti temi riguardanti il diritto civile e la vita associata.
Grazie :)
Giulia .=

1 novembre 2012

Domanda tutt’altro che peregrina, cara Giulia, ma di difficile risoluzione. Perché le civiltà, le nazioni, gli stessi periodi storici nascono di certo sotto determinati aspetti celesti che li influenzeranno. Il più è capire come funziona. Se ad esempio le ere storiche si possono individuare con ottima approssimazione grazie al passaggio dei pianeti lenti (tenendo conto che mancano all’appello “certo” i due pianeti transplutoniani individuati da Lisa Morpurgo, X e Y, che, per la lentezza del loro passo, svolgono un ruolo fondamentale nella creazione, crescita e declino delle civiltà) perché alcune civiltà nascono in un determinato luogo e si sviluppano con precise modalità, spesso differenti da tutte le altre? Tanto per citarne una non era affatto scontato, per ubicazione geografica e la storia precedente del luogo, che una città come Roma sbocciasse su alcune modeste collinette laziali e diventasse il centro del mondo di allora, con una cultura tutta sua propria. Io suppongo che c’entri il luogo, influenzato da un determinato segno e da determinati pianeti, influsso che però è parzialmente differente da quello che condiziona i comportamenti umani. Perché se per analizzare la nostra vita ci chiniamo sul grafico planetario del momento della nostra nascita, come si fa a individuare con certezza la nascita di una civiltà? Dalla posa della prima pietra di una città? Avrebbe un senso, ma come facciamo a sapere davvero quando ciò accadde per le epoche più remote? Oggi sarebbe possibile ma per civiltà millenarie proprio non se ne parla. Resta però un dato indiscutibile: se analizziamo la storia di uno stato, vediamo che certi fatti accadono quasi sempre se vengono stimolati i gradi di un dato segno. Si può quindi compiere una ricerca storica riguardo alle date salienti di una civiltà, per capire se ritornano certe posizioni astrali oppure no. Un lavoro immane e non è detto che si abbia la capacità di registrare i dati con imparzialità. Anzi, quasi sempre tutti noi siamo portati ad attribuire preventivamente a un certo stato o città un segno, seguendo il filo di nostre suggestioni, spesso le prime che abbiamo avuto (per la serie buona la prima, non importa se è quella giusta oppure no). Ossia se mi pongo la domanda su quale possa essere il segno di Roma e penso allo Scorpione (tanto per dirne uno a casaccio) sarò portato a registrare solo le simbologie che confermano la mia tesi e a ignorare o distorcere quelle che la contesterebbero. Per cui penso che ci sia sicuramente un segno per ogni stato, città o civiltà: la loro identificazione precisa è però tutt’altro che certa. Vuoi tuffarti nell’impresa, cara la mia studentessa? Perché no, basta “solo” adottare criteri logici e soprattutto coerenti.



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I BIVI DELLA MATURITÀ: DESTINO E VOCAZIONE – 370

Sono nata il 2 aprile 1983 alle 8.28 a X. Indubbiamente si cresce. Solo che crescere è più difficile di quanto si pensi. Soprattutto quando non sai che direzione dare alla tua vita, quando hai perso le certezze e si è smarriti ad un bivio con numerosi cartelli e direzioni... Mi sento come un pianista che ha l'obbligo di eseguire una sola sonata a scelta tra i numerosi spartiti di cui dispone, ugualmente adorati, parimenti amati. Sicché per non rinunciare a suonarne alcuno (o non amandone uno più degli altri) si perde nell'eseguire uno stralcio di questo, continuando con un altro, mettendo un attimo da parte il terzo, per suonare il quarto, con il risultato di non completarne nessuno e di non perfezionarsi mai. Tradotto in realtà, potrei far tutto e non voglio far niente. Non riesco a capire il mio destino, la mia vocazione. I miei spartiti sono tutti circoscritti alle arti e in questo ambito sento di poter far tutto: plastiche (sono quasi architetto) visive (disegno con facilità e un tempo con ardore) performative (scrivo testi e compongo musica) e ho le mani in pasta in tutto, dalla foto alla macchina da presa, alla danza alla letteratura. Non mi interessa sembrare superba perché sono al contrario consapevole dei miei limiti e del fatto che finché non scelgo una direzione non potrò mai definirmi padrona di nessun mestiere, non potrò mai eccellere in nulla e sarò solo e sempre quella che ha talento per, ha talento in, ma questo talento che ci sia o meno o che lo creda io o lo credano gli altri, non lo svilupperò mai. Perché ho paura. Si è vero, ho paura del successo perché non lo desidero, ho paura di far bene perché poi dovrei far meglio, ho paura di rinunciare a qualcosa perché vorrei non precludermi niente e poi, con tutta questa titubanza e reticenza, niente è proprio quello che mi ritrovo a fare. Ma allora, sto li ad aspettare che quell'Urano in Ariete mi rivoluzioni la vita piazzandomi davanti agli occhi la strada che fa per me, quella che non me ne farà rimpiangere nessuna. Che fesseria. Se c'è una cosa che ho capito, forse grazie alle batoste di Saturno, è che ogni cosa bisogna sudarsela e solo pochi sfortunati se la ritrovano pronta davanti a sé. Sfortunati perché ciò che non è guadagnato ai propri occhi non ha valore... Allora le chiedo, secondo lei, che accidenti dovrei farne della mia vita, lavorativamente parlando? O starò sempre a perdermi nei meandri di sogni e immaginazione, fantasticando scenari probabili che non realizzerò mai? La ringrazio e perdoni la logorrea, ne avrei altre da dire ma la risparmio :-) (Giove in Sagittario docet ;)
Sofia

1 novembre 2012

Urano è dietro l’angolo e dovrebbe quindi fare molto presto il suo dovere. Peccato che spesso induca a concentrarsi troppo sul momento presente e non gliene importi un gran che del futuro, se non quello immediato, a portata di mano. E potrebbe anche non fare altro che ribadire certe sue tendenze, visto che di nascita lei lo ha congiunto alla Luna e in trigono al Sole. Ossia smania di fare, e la possibilità di realizzarlo. Giusto l’altro giorno leggevo un’intervista all’attore americano James Franco, Ariete come lei, che dichiara di dormire non più di quattro ore per notte perché c’è troppo da fare nella vita. E lui, oltre che recitare, scrive, dirige cortometraggi, fa arte e non so che altro. Ciò non significa che tutti gli Arieti siano così poliedrici, ci mancherebbe, ma lancia un segnale sul fatto che spesso abbiano difficoltà a scegliere, visto che la scelta unica o preferenziale spetta all’opposta Bilancia. Nel suo caso poi, cara Sofia, lei ha due pianeti in sesta (Saturno e Plutone) e quattro in dodicesima (Sole, Mercurio, Marte e Venere) situazione astrale capace di creare un conflitto di fondo tra finito e infinito. Detto in altri termini, lei vorrebbe fare tante cose e può riuscirci (la sesta, ma anche Urano bello) poi l’impetuosa e irrazionale dodicesima casa forte la spinge non solo a mutare i suoi interessi ma ad avere forse qualche problema nel portarli a termine, perché il terminare una cosa spaventa. Problema nevrotico, se mi consente, perché il fissare per sempre una cosa (nell’inconscio di tutti e quindi anche nel suo) sta a significare che la si è finita, e la fine è un segnale di morte. E all’Ariete la morte non piace affatto, ma a chi piace?
I consigli lasciano sempre il tempo che trovano e francamente mi troverai io stesso un po’ troppo noioso se le dicessi cosa fare per risolvere il suo problema, se di problema si tratta. Riesce a fare un sacco di cose bene ma non in maniera eccelsa? Che problema c’è? Di geni ne nascono pochi e la genialità (o eccellenza) la si raggiunge oppure no. Si può vivere tranquillamente senza arrivare alle vette, luoghi incantevoli ma difficili appunto da raggiungere. Se il destino dice che dobbiamo arrivarci ci arriveremo, altrimenti ci fermeremo prima, o non partiremo affatto. Ha piuttosto la necessità di mantenersi oppure no? Deve ragionare in termini utilitaristici oppure è fortunata e la cosa non la tocca? Perché qui sta la differenza. Se non decide di prendere una strada (una sola) come sarà la sua vita? Meglio, peggio o uguale?
Io potrei dirle la mia, ma la scelta spetta a lei, se ce la fa. Le assicuro che comunque ha tutta la mia simpatia e solidarietà, perché capire cosa si è, e non assecondare con passività il fluire del vivere, è tutt’altro che semplice. Le auguro in ogni caso di trovare la sua strada e serenità, è troppo intelligente, creativa e simpatica e faccio il tifo per lei.





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ANCORA CONTRO SATURNO? BASTA!!! – 369

Gentile Massimo,
sono appassionata di Astrologia, in particolare di quella della Morpurgo! Ho letto tutti i suoi libri, dal Convitato di Pietra alla Natura dei transiti . E quando ho visto questo bel sito con delle risposte così chiare e pulite, mi è sembrato di rileggere le risposte che elargiva la Morpurgo su un noto mensile di astrologia! Sono una Leone asc Sagittario con un Saturno Dominante in fine 3ª casa in Pesci quadrato a Venere e Marte, quinconce con Luna in 10ª casa e in Bilancia e a sua volta la Luna mi quadra Sole e Mercurio in Leone! Ora, credo di aver individuato in quel Saturno (difficoltà) in 3ª casa (in famiglia tanto più che essendo fine casa si legge anche la casa sucessiva!) e Luna (madre ) che quadra Mercurio (fratelli e figli) e Sole (padre). Effettivamente ho avuto non pochi problemi a causa dei genitori e dei fratelli/sorelle e li ho tuttora! Dall'età di 17 anni , più o meno, si è scatenato l'inferno dentro di me, le crisi di panico si alternavano a crisi di ansia, con una costante paura di morire che trattenevo a malapena! Con il tempo e gli anni sono riuscita a capire tante cose profonde di cui ignoravo l'esistenza quindi il tutto si è per così dire, affievolito, ma non dissolto. Anzi, ciclicamente, riappare tutto con forza. Come nel 2007/2008 e 2010. Ora non so quali transiti facciano scatenare tutto ciò, ma vorrei capire come mai non riesco a saltarne fuori da questo stato altalenante di vita e morte nonostante il mio continuo lavoro interiore. Sono sposata con un uomo meraviglioso e ho un figlio altrettanto stupendo e proprio quest'ultimo mi crea ancora più paure per le opposizioni che presenta nel suo Tema Natale: Luna opposta a Mercurio e Venere e a Plutone, Urano quadrato a Marte! E anche qui si ripresenta la paura della morte. Insomma riesco a tirare fuori qualcosa di positivo da tutto ciò o mi devo rassegnare a vivere vedendo solo e sempre le cose peggiori? Anche perché credo che mio figlio non cresca bene con una madre così!
Laura


1 ottobre 2012

Prego tutti coloro che mi chiedono una risposta di non citarmi preventivamente come Causa Unica dei loro problemi Saturno, prima di tutto perché se così fosse io non sono un esorcista e non saprei come sconfiggere il presunto emissario del Maligno. Secondo punto, nel 99,99% dei casi la causa astrologica del malessere è tutt’altra, ma la cattiva informazione ha bisogno sempre e comunque di un babau, e quel babau ha purtroppo nome Saturno. Per cui lancio la provocazione: non risponderò più in alcun modo a chi dà la colpa a Saturno!!! Consultanti avvisati… Ma veniamo a Laura, che purtroppo ha avuto una vita complicata, soprattutto dal punto di vista emotivo, anche se ci sono altre difficoltà reali e non inventate. Nel cui caso Saturno non ha causato le crisi di ansia e panico, ma problemi con i fratelli sì (non nego infatti la possibilità che crei problemi, ci mancherebbe, nego il fatto che sia la origine di tutti i mali) perché in terza casa, che indica appunto i fratelli, quadrando una Venere in settima e Cancro=la famiglia. Va aggiunto che Saturno è a fine Pesci, segno lunare come pure Venere è in un altro segno lunare, il Cancro appunto. Per cui i problemi con fratelli e sorelle hanno ovviamente inciso sulla serenità interiore. Il problema vero, dal punto di vista emotivo, è il quadrato tra Luna in Bilancia e decima e il Sole in Leone (il quadrato con Mercurio in realtà non c’è) che crea problemi nella gestione dell’emotività, perché una Luna in decima è emotivamente precaria, mentre il Sole in ottava, se pure sostenuto bellamente da Saturno (e sì il trigono al luminare le ha consentito quasi di certo di reggere in tutti questi anni agli assalti del suo inconscio) la paura della morte ce l’ha, eccome se ce l’ha. Anche perché l’ottava inizia in Cancro, e la sua signora, la Luna appunto, forma con il Sole un aspetto negativo. Tenga però presente che il suo è un tema tutt’altro che disastrato, tant’è che poi lei non ha avuto solo disgrazie nella sua vita. Provi a immaginare un attimo a tutte coloro che mi scrivono deluse o disgustate perché non riescono a trovare uno straccio di fidanzato. Lei, per sua stessa ammissione, ha un marito e un figlio meravigliosi, e non stento a crederlo. Ora capisco che certi fantasmi interiori siano difficili da sradicare, in certi casi è assolutamente impossibile farlo, ma lasci perdere le ansie preventive per il figlio, quasi di certo immotivate. Uso un’espressione dubitativa solo e soltanto perché nessuno può avere la certezza di possibili disgrazie, solo per questo, ribadisco. Per cui cerchi di convivere nel migliore dei modi con le sue paure (la capisco perché capita anche a me sin dalla culla) e punti sul bene che ha: forse le risulteranno più accettabili i pensieri cupi.



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CONTRO SATURNO? MIOPIA ASTROLOGICA – 368

Buongiorno Massimo,
complimenti per il sito! Le espongo il mio dubbio: dal mese di ottobre dovrei avere Saturno di ritorno nella posizione natale nel segno dello Scorpione (è il primo ritorno). So che devo attendermi delle grandi prove da affrontare. Ciò che mi preoccupa maggiormente è che sta per iniziare una fase per me molto importante dal punto di vista dell'affermazione professionale. Il 2013 sarà un anno cruciale e temo che questa rara posizione di Saturno stia ad indicare un naufragio dei miei progetti. Ormai all'amore ho rinunciato... Inoltre, il ritorno di Saturno avverrà nella mia 4 casa natale, che dovrebbe rappresentare la famiglia d'origine, e temo per i miei familiari. Lei cosa ne pensa? È così malefico questo transito?
La ringrazio.
Inneres

1 ottobre 2012

Con infinito sconforto sono costretto a constatare che ancora molti astrologi (dal mio punto di vista cecati, come si dice dalle parti di Roma) vedono in Saturno il demone portatore di tutte le sventure dell’umanità (forse dell’intero universo, tanto per non esagerare) e diffondono il terrore in tal senso nei confronti di coloro che di astrologia sanno poco o niente. Intendiamoci, è pur vero che – spesso in concomitanza con altri transiti negativi – un Saturno contro può portare fatti sgradevoli, ma non sempre lo fa. Come pure ho visto transiti degli apparentemente innocui Giove e Venere creare sfracelli che non ti aspetteresti mai e poi mai. Per cui nessun passaggio planetario è in teoria solo positivo (anche quelli che in teoria dovrebbero esserlo) come pure solo negativo. Indipendentemente dalla natura di un pianeta, il suo ritorno sulla posizione natale non crea MAI catastrofi, salvo transiti collaterali pesantissimi (e ribadisco pesantissimi) che sottolineino difficoltà serie già esistenti. Per la serie non saper leggere un tema natale, poi, il suo Saturno è a 23 gradi dello Scorpione e per tornare sulla sua posizione deve aspettare il febbraio del 2014. Vuole preoccuparsi già adesso? Non ha cose più proficue a cui pensare? Va detto che poi l’unico danno che creerà Saturno tornando su se stesso sarà formare un’opposizione a Mercurio (e la congiunzione alla Luna). Le sembrano possibili disastri? A me no. L’astrologia e i transiti funzionano in altro modo, mi creda. Se vuole sfogliare le effemeridi per terrorizzarsi faccia pure, troverà che la Luna quasi ogni giorno forma qualche aspetto negativo con i suoi pianeti. L’astrologia serve per capire, e se fa invece correre in farmacia per acquistare ansiolitici è meglio dedicarsi al decoupage. Per cui si spaventi per quel che vuole, ma il povero Saturno che ritorna su se stesso è del tutto innocente, anzi vittima delle dicerie di chi non capisce l’astrologia.



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SE CAPISCO COME FUNZIONO ARRIVERÀ L’AMORE? – 367

Buonasera Massimo
Mi piace molto La Rotta di Ulisse e il modo con cui lei risponde alle richieste dei suoi lettori. Leggo di Astrologia, ma non abbastanza da poter tentare di capire bene alcuni aspetti del mio piano natale. È una disciplina molto interessante ma molto molto difficile. A volte mi pare che, a dispetto dei transiti, ci siano delle costanti nel mio piano natale che fanno sì che certe cose non succedano. Per esempio, le vorrei chiedere, è perché ho Saturno in dodicesima casa che niente di bello pare venire verso di me? E poi, cosa vuol dire avere Venere e Luna quadrate all'Ascendente? L'amore è sempre qualcosa di desiderato, non necessariamente quello con la A maiuscola, ma anche qualche storia un po' così, per sentirsi desiderate. È sempre stato così anche quando ero più giovane. Le amiche dicono che è perché trasmetto un' aria seria che gli uomini non si avvicinano. Mi piacerebbe poter sapere qualcosa di più, capire <come funziono>, per vedere se posso fare qualcosa. La ringrazio. Mi piacerebbe tanto mi rispondesse. Sono nata a X, WXYZ (Sagittario, asc.Capricorno, Venere e Luna in Bilancia). Quinta casa vuota! Grazie.
Paola


1 ottobre 2012

La prego, gentile Paola, non segua anche lei – così intelligente e gentile – l’andazzo generale e non colpevolizzi pure lei l’innocente Saturno, che di colpe nel suo caso non ne ha affatto. E, se volesse davvero capirci qualcosa in astrologia, prima di acquistare un libro sull’argomento vada alla voce Saturno, e se vede che ne parlano troppo male, metta immediatamente al rogo il volume. Scherzi a parte (ma non sto scherzando affatto) chi sempre e comunque dà la colpa di tutto a Saturno non sa leggere un tema natale, come è accaduto anche a lei. Le sue difficoltà in amore nascono piuttosto dai Urano e Plutone in settima casa (quella che governa i rapporti con il prossimo, compresi quelli delle unioni stabili) che sono quadrati ai due pianeti maschili, Marte e Sole. Ossia lei probabilmente non sa scegliere, come pure è probabilmente timida nell’approccio con l’altro sesso. Atteggiamento purtroppo forse aggravato dalle sue pur bellissime Luna e Venere, che si trovano però in un segno dubbioso ed esitante come la Bilancia, che non sa fare praticamente mai il primo passo in amore. Da un lato quindi le esitazioni e le incertezze (perché vorrebbe fare la scelta giusta) dall’altro una reale difficoltà a vedere chi potrebbe essere interessato a lei, e fargli capire che magari tali attenzioni non le dispiacciono… È possibile invertire questa tendenza, o almeno correggerla? In parte sì, anche se il prossimo anno Nettuno le quadrerà il Sole e sarà forse vittima di un po’ di confusione mentale ed emotiva. Ne approfitti, se può e se vuole, nel cercare di fare chiarezza in se stessa, se fosse necessario con l’aiuto di un esperto del settore. Forse riuscirà così a capire cosa “sbaglia” nei confronti degli uomini e magari a trovare infine una pace sentimentale, non ritirandosi in prepensionamento affettivo ma grazie a un incontro positivo. Glielo auguro di cuore.



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LA LUNA IN OTTAVA E “STRANE” SENSAZIONI – 366

Salve Massimo,
la mia vita in questi ultimi 3 anni è stata rasa al suolo dal passaggio del sentenzioso Saturno (credo), ma non ti voglio tediare coi miei problemi, anzi ti propongo di andare Oltre. Sono nata il 27/9/1979 alle ore 19:35 La razionalità non mi manca e , cerco/tento sempre di avere una spiegazione a tutto quello che nel mio piccolo mondo e al mondo succede, ma quello che è al momento chiamato Extra e/o Folle è difficile da comprendere e dare una spiegazione a essa che sia logica, plausibile e senza ombra di dubbio. Difficili da comprendere sia per chi vive queste esperienze che, figuriamoci per quelli che non credono se non vedono e toccano di persona. Questi benedetti/maledetti 5 (cinque?) sensi. La mia vita è sempre stata costellata da eventi "particolari" , ma in predominanza eventi, se così li posso denominare, "Poltergeist". Il fenomeno più ricorrente è che nel periodo intorno al ciclo mestruale (ho iniziato a farci caso quando un paio di anni fa lessi in un blog, che questo fenomeno avveniva attorno alle adolescenti nei giorni di ciclo, ma io adolescente non lo sono più da un pezzo...) ho "problemi" con l'elettricità, cioè interferisco con lampadine, neon, lampioni. Ho avuto un boom di "cose strane" da inizio 2010 a inizio 2011 e questo coincise con l'incontro di un uomo moooolto complicato... La mia Luna congiunta a Nettuno in Sagittario all' 8ª? Sicuramente avrai esperienza nel campo e magari hai più di uno schema natale con Luna congiunta a Nettuno in Sagittario all'8ª e/o qualcosa di simile, ma per quelle cose Extra che mi capitano, ovviamente per quanto mi riguarda, sento che la morte e i defunti SE centrano, centrano in minima parte così come la Terra è un piccolo sasso semi muschiato nel vastissimo Universo. Sento/credo/confido nella Fisica Quantistica e penso che sia la via giusta e la chiave di s-volta per capire queste cose Extra e/o Folli e di trasformarle in cose logiche. Sento che nel mio caso per comprendere il mio "problema", basta (detta così sembra cosa da poco...) sviluppare, mettere in pratica e capire come funziona l'Effetto Tunnel. "Terribilmente solo è chi sa ciò che gli altri non sanno." Ho capito che da un tema natale + esperienza si possono capire molte cose ma non tutto, ma mi piacerebbe sapere comunque come tu l'avresti interpretata la mia Luna congiunta a Nettuno in Sagittario all' 8ª, se non ti avessi raccontato nulla di nulla???
Sara


1 ottobre 2012

Se non mi avessi raccontato nulla del tuo vissuto, avrei interpretato la tua Luna come fortemente attirata dalla morte, in maniera anche fiduciosa e irrazionale (fiduciosa per il Sagittario, irrazionale per il quadrato a Saturno in Vergine) e alla ricerca di quello che non si vede ma comunque c’è.. E ti avrei chiesto se c’erano stati problemi al momento della tua nascita o subito dopo, perché una Luna in ottava – si sa – parla di sradicamento, di problemi materni o problemi con la madre. Tu non me ne hai parlato e te lo chiedo io ora: ci sono stati? Indipendentemente dal tuo vissuto iniziale, il problema, se di problema vogliamo parlare, è che con le congiunzioni Luna-Nettuno non sai mai distinguere la realtà dalla fantasia, perché c’è anche una componente fantastica, ma non c’è solo questa. Con questo non dico di non crederti, anzi penso che qualcosa di vero nelle tue sensazioni ci sia, perché so per mia esperienza che di tanto in tanto capita (non a tutti, per carità) di collegarsi a realtà non visibili, o di avvertire fenomeni “strani” non dimostrabili e difficilmente spiegabili al prossimo. I miei pianeti in Vergine cinici e razionalisti però non possono fare a meno di constatare che c’è anche tanta credulità in giro, troppa, e c’è chi si fa suggestionare da ciarlatani o fantasie che non hanno alcuna rispondenza fattuale. Se hai questo dono, e penso altamente probabile tu lo possieda davvero, devi imparare a conviverci, a non farti spaventare o trasportare troppo Oltre, perché il tempo per il viaggio è già scritto da qualche parte e prima non si può partire, anche se per il momento mi sembri ben intenzionata a restare su questa Terra. Va detto poi che è difficile trovare qualcuno che non sia totalmente fuori di testa con cui condividere la propria passione per l’Oltre. Per tua fortuna, credo, è che quella congiunzione Luna-Nettuno è in Sagittario, e ha una carica ottimistica mica da poco rispetto a quello accadrà in quello che Lucio Dalla definiva il secondo tempo della vita. Visto però che sono un curioso patologico e tu non abiti troppo distante da me, se un giorno avrai voglia di fare un salto a trovarmi per raccontarmi le tue esperienze mi farai davvero felice. Se poi di tanto in tanto mi si alzerà il sopracciglio con un mezzo accenno di incredulità non preoccuparti, saranno i miei pianeti in Vergine che non riesco a trattenere del tutto. Quanto ai fenomeni da poltergeist e le tue interferenze con le compagnie elettriche, prova a indirizzare al meglio le tue energie di questo tipo: con quel che paghiamo di bollette in questi giorni ti potrebbe tornare molto utile.. Anche se in questo caso penserei che se riuscissi a dare libero sfogo al tuo Marte in Leone a cavallo della quinta casa forse provocheresti meno black-out. E lo dico senza la minima dose di ironia, credimi…


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IL MOMENTO DEL CONCEPIMENTO E L’ASTROLOGIA? – 365

Salve Massimo,
la ringrazio moltissimo per la sua precedente risposta... Sto continuando a leggere ed a spulciare d'astrologia. Mi sono quindi un giorno imbattuta in varie discussioni sul Tema di Concepimento. Mi interesserebbe sapere il suo parere e perché si predilige quello di Nascita? in effetti la creazione della vita avviene al momento del concepimento... Come si calcola correttamente? Ho provato secondo dei suggerimenti trovati su internet a cercare il mio, trovando la data del 23 agosto del 1978 alle ore 14.24 a Jesolo (mia madre mi dice sempre che son stata concepita quando erano in vacanza appunto a Jesolo verso la seconda metà d'agosto e che secondo il dottore son nata una settimana dopo... non so se serve!) dovrebbero forse esistere analogie tra uno è l'altro?
Anna

1 ottobre 2012

Le 14.24 a Jesolo! Capperi che precisione! E come erano le condizioni meteo di quel giorno, era nuvoloso, sereno o piovoso? Perché il sole o la grandine potrebbero fare la differenza… Scherzo, ma mica tanto… Ossia, anche se suppongo che effettivamente il tema di concepimento possa avere un suo fondamento, e abbia in sé parte delle informazioni che poi vedremo nell’autentico tema natale, mi pare quasi sempre del tutto improbabile riuscire a stabilire l’esatto momento in cui ha inizio una vita. Al di là del fatto che pare che – scientificamente – la vita stessa inizi non al termine di un rapporto sessuale, ma nel momento in cui (una settimana, dieci giorni dopo) lo spermatozoo attecchisce davvero nell’ovulo, dando il via alla formazione del nascituro. Se lasciamo da parte la scienza (e suppongo in questo caso sia giusto perché la nostra storia personale inizia davvero nel momento in cui di due si fa uno), suppongo che per avere un corretto tema di concepimento bisognerebbe avere un unico rapporto sessuale nel periodo incriminato con gli occhi puntati verso la sveglia per non farsi scappare l’ora giusta. Immagino a discapito della spontaneità e del piacere ottenuto dall’atto, ma per amor di astrologia… Se poi si ha una vita sessuale un po’ più intensa e variegata, non si può nemmeno compiere il percorso inverso e stabilire in base alla nascita il giorno del concepimento, visto che nessuna gravidanza dura esattamente lo stesso numero di giorni. Quindi, penso che effettivamente la nostra storia inizi in quell’istante, ma non avendo davvero esperienza rispetto a questo stile di indagine, suppongo possa fornire solo alcune indicazioni ulteriori rispetto alla nostra esistenza. Indicazioni che invece sono TUTTE presenti nel tema di nascita, momento essenziale perché si ha allora l’inizio dell’autentico percorso individuale. Non dimentichiamo infatti che, finché è nel grembo materno, il nascituro ha un rapporto simbiotico con la genitrice, e non è ancora del tutto una persona a sé. Quindi, se non ci si vuole complicare troppo la vita, meglio il REALE tema natale. Oppure, se si vogliono trovare spiegazioni stiracchiate (vista la non possibilità di avere un’ora di nascita precisa, salvo per coloro che appunto hanno copulato con gli occhi puntati dritti verso un orologio che non sbaglia un secondo) ci si può tranquillamente dedicare al tema di concepimento, cercando di evitare di fargli dire tutto quel che si vuole. Perché il rischio è questo…



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L’AMORE E UN’ORA DI NASCITA SBAGLIATA - 364

Caro Massimo, è proprio vero che la vita ti sorprende a volte! Ti scrissi all’incirca otto mesi fa, per vedere il come mai non riuscivo a trovare l’amore vero per creare una famiglia serena, e tu mi risposi: semmai l’amore "serio" senza pretenderlo:) questo per sintetizzare il tutto... Ora dopo quasi 37 anni quasi suonati, mi stava frullando nella testa un pensiero :ma sarà davvero che sono nata a quella determinata ora come diceva mia madre? Non so perché ma ho richiesto l estratto di nascita e… sorpresa sono nata alle 18... NON alle 19.45 e rifacendo il grafico ho scoperto che case e pianeti, come l’ascendente si sono spostati... Marte, Saturno, il fondo cielo, il medio cielo, ho visto che gli aspetti tra i vari pianeti sono rimasti quasi invariati tranne la Luna, ma questo "spostamento di ora "quanto può incidere... Se puoi e quando puoi gentilmente..mi potresti illuminare? Grazie
Michela

1 ottobre 2012

La notizia buona (dal mio modesto punto di vista, che si è stancato di dover fare il difensore d’ufficio di Saturno) è che con l’adeguamento alla reale ora di nascita, il Saturno ritenuto così nefasto perché in dodicesima viene a cadere in prima, perdendo parte così della sua ipotetica maleficità. Notizia ottima dal mio punto di vista, non tanto perché così tu potrai trovare l’amore vero, quanto perché vengono smentiti quanti non conoscono l’astrologia e continuano ad attaccare Saturno, comunque e sempre o si sono fissati con sue presunte negatività in certe posizioni. Saturno che – in realtà – cambiando di casa, rende invece purtroppo forse più complesso il tuo cammino affettivo. Finendo in prima casa, infatti, fa sì che la negatività rispetto a Luna e Urano vada a toccare per riflesso la settima casa, quella del rapporto di coppia. Si tratta di una questione tecnica difficile da spiegare a parole, ma facilissima da capire se visualizzata. Chiedo perciò di fidarsi sulla parola. Ossia, credo che questo quadrato influisca sulle difficoltà che hai avuto fino ad ora nel trovare un partner che ti assicuri ciò che desideri, ossia una famiglia e dei figli, forse per tua rigidità, più probabilmente per mancanza di fiuto (o fiuto intermittente) nel proporti all’ipotetico o reale fidanzato. Ora qui in autunno però Saturno di passaggio in Scorpione ti passerà su Luna e Urano, e si dovrebbe trattare di una risoluzione del problema. È possibile che il transito non sia del tutto indolore, ma forse potrebbe aiutarti a capire cosa c’è nel tuo comportamento che non ti fa ottenere ciò che desideri così tanto. Spianando così poi la strada per ottenerlo, te lo auguro. Mi saprai dire. Colgo l’occasione per ricordare a quanti mi scrivono di fornirmi i dati di nascita giusti, perché, se sbagliati, impediscono diagnosi corrette, e di conseguenza risposte plausibili…


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UNA MADRE E LE PROPRIE FIGLIE - 363

Caro Sig. Massimo,
spero che mi possa aiutare a interpretare la Luna nei temi natali delle mie ragazze. Ho una Luna in Cancro e V casa e mi riconosco nella descrizione che ne viene fatta soprattutto per quanto riguarda l'istinto materno. Però quando guardo la Luna delle mie figlie mi viene un nodo alla gola. La prima è nata il 24 novembre 2002 alle 6.50 e ha la Luna è in Cancro (simbolicamente congiunta alla mia) in VIII e quadrata a Marte. In lei vedo la sensibilità e l'emotività della Luna in Cancro, l'attaccamento alla mia figura, la dolcezza, l'amore per gli animali e la natura nonché per i bimbi piccoli. Vorrebbe tanto che facessi un altro fratellino ma se penso alla quadratura mi viene l'ansia nel pensare che in qualche modo mi avverta come una madre vittima o insoddisfatta cosa che non ritengo di essere. Vedo piuttosto una bimba che ha conflitti tra la sensibilità e l'aggressività di volersi affermare, che ogni tanto sfocia in piccoli attacchi di isterismo (ma non vorrei che l'interpretazione sia dal cuore di mamma). L'altra (28 luglio 2006 alle 3.59) ha la Luna in Vergine in III opposta a Urano. La Luna in Vergine è in caduta e anche qui l'interpretazione come figura materna può far pensare a una madre poco presente affettivamente o che vive il figlio con senso di colpa. Beh anche stavolta non mi ritrovo e non vorrei lasciare questi ricordi nella loro vita ma forse sto sbagliando qualcosa e quindi Le chiedo una mano per tranquillizzarmi!
Isabella


1 ottobre 2012

Cara Isabella,
mi ritengo fortunato perché la vita ha fatto sì che non avessi figli e figuriamoci che mi sento in colpa solo per come esercito il ruolo di zio (suppongo esagerando). Ricordo anche che quando iniziai a occuparmi di astrologia e tracciai il tema natale dei miei familiari più giovani (ma anche di quelli più anziani o coetanei) e vidi appunto il loro Sole e Luna (non in tutti i casi, per carità) mi calò addosso una sensazione di angoscia e impotenza. In realtà i miei nipoti sono cresciuti lo stesso nonostante i loro Soli e Lune a volte così così (come quelli di molti altri, intendiamoci), e non è detto che in tutti i casi i loro rapporti con i genitori siano stati poi davvero così disastrosi. Credo inoltre che un astro così complesso come la Luna abbia sfumature infinite, e non tutte vadano ascritte alla figura materna, anche se più d’una sì. Va aggiunto poi per amore di cronaca che la sua Luna è sì molto bella, ma riceve anche un quadrato da Urano, che ha trasmesso paro paro alla secondogenita (d’accordo, la piccola ha un’opposizione), mentre la prima ha un quadrato di Marte, altro pianeta dinamico e violento. Devo porle perciò alcune domande per capire meglio: ha avuto difficoltà nel parto? Quasi sempre accade con rapporti negativi tra Luna e Urano. Visto poi che il quadrato tra questi due pianeti nel suo tema è tra quinta e settima, ci sono stati problemi con il padre delle bambine? In questa e nella mail precedente infatti non accenna mai a lui, e questo mi sembra sintomatico, per quanto voglia bene alle sue figlie. Ossia le figlie sono al centro dei suoi pensieri, e questo è commendevole (non per nulla il suo Mercurio-figli è strettamente congiunto al suo Sole in prima casa) ma lei ha anche una vita al di là di loro, lavorativa, economica, affettiva. E nonostante la sua buona volontà, non può essere una super-mamma a tutti i costi, nessuna lo è. Il tema natale poi riflette la situazione al momento della nostra nascita, ed è possibile che in quel periodo lei non sia stata al top della forma. Ma per questo non può farsene una colpa. Faccia piuttosto del suo meglio per dare alle sue adorate bambine quanto più può, soprattutto sul piano affettivo. Poi, qualsiasi cosa succeda, non potrà incolparsi di nulla. E le consiglio di non angosciarsi troppo preventivamente: è sì Pesci e ha quindi in sé il germe della preoccupazione, sempre pronto a fiorire, ma il cedere all’incontrollato spavento interiore non aiuta affatto in quella difficilissima arte che è l’educazione dei figli. Voglia loro bene, e il resto verrà da sé.




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SOLE, LUNA E LE FIGURE DEI GENITORI - 362

Caro Massimo,
trovo strano che le simbologie del Sole e della Luna possano essere applicate anche per indicare il rapporto con i nostri genitori. Io ad esempio sono nato il 21 maggio (cuspide Toro-Gemelli) mentre mia sorella il primo novembre (Scorpione). Da quanto ho capito la luna rappresenta il modo in cui viviamo il rapporto con la figura materna (Sagittario ascendente Leone) mentre il Sole nel tema natale rappresenta la figura genitoriale maschile (Pesci ascendente Scorpione). Come può però la medesima madre, con cui io e mia sorella abbiamo peraltro un rapporto diverso, generare una Luna in Pesci nel mio caso e un'altra in Bilancia? Cosa significa? Dire tra l'altro che una donna passionale come mia madre possa essere vista da me come un ingenuo e mutevole pesciolino (caratteristiche che meglio si adattano a mio padre non a caso) mi rende ancora più confuso...In attesa di una tua illuminazione ti porgo affettuosi saluti.
Andrea

1 settembre 2012

Una madre è una madre e un padre è un padre, entrambi con la loro personalità precisa e ben delineata dal loro tema natale, perché è quest’ultimo a definirla, sia ben chiaro. I figli però hanno dentro di sé, geneticamente e astrologicamente, alcune delle caratteristiche dei genitori, che avranno filtrato in un certo modo, non necessariamente lo stesso. E tenderanno a viverli e a vederli come il loro tema natale gli consente, indipendentemente dalla reale personalità di mamma e papà. Tant’è che tu dici – come è giusto che sia – che tu e tua sorella avete un rapporto diverso con loro. Perché? Perché i genitori al momento della nascita del figlio stavano vivendo un momento particolare della loro esistenza, che ha determinato anche il rapporto con il nuovo nato. Non si può inoltre non tenere in conto che un bebè, anche se non sempre ce ne accorgiamo, ha già una sua personalità, che ancora deve svilupparsi eppure c’è, e il suo tema natale lo certifica. Così in tua madre tu avvertirai probabilmente più il lato emotivo e mutevole (che magari appartiene anche a te, visto che la Luna in Pesci è la tua, non la sua), mentre tua sorella assorbirà più una parte del suo carattere un po’ moralista ed estetizzante. Così magari tua madre con te avrà più un rapporto empatico, mentre con tua sorella sarà più razionale e giudicante. Dovresti poi vedere anche che tipo di Luna ha tua madre (per capire come lei si vede (ed è) come genitrice) oltre al tipo di Mercurio (inteso come figlio). E lo stesso dicasi per tuo padre. Il loro Mercurio (oltre alla quinta casa, legata alla riproduzione) indicherà il modo in cui si rapportano tendenzialmente con la prole, ma andranno poi analizzati anche i temi dei figli per capire come si vivrà un genitore (e viceversa). Perché le relazioni umane sono complesse, lo sappiamo tutti, e quelle tra padri, madri e figli sono le più complicate di tutte. Tanto che hanno confuso astrologicamente Andrea e molti altri, e continuano a farlo. Capire chi ci ha generati (e chi generiamo) non è semplice, tutt’altro.


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UN COMPLICATO QUADRATO SOLE-NETTUNO - 361

Caro Massimo,
ho bisogno di parlare con qualcuno di tutti i miei studi astrologici!!!! E magari condividere con te e gli amici del forum le mie considerazioni. Ho letto tutti i testi della Morpurgo (fantastici). Ora sono alla seconda rilettura. Ma leggo e rileggo e non trovo la risposta. Secondo me non c'è!!!! Sono nata il 19/2/1969 alle 22.34. Pesci ascendente Scorpione con Marte e Nettuno congiunti in I casa. Il mio Sole occupa i gradi di Nettuno ed è quadrato da Nettuno e da Marte. Non forma nessun altro aspetto. Credo che sto vivendo "il transito" della mia vita! Ora la domanda è: si tratta di un transito risolutivo? scioglie la quadratura che ho fin dalla nascita? o aumenteranno le mie ansie? o problemi cardiaci (qualche disturbo l'ho già avuto, per fortuna i controlli effettuati hanno confermato solo tanta emotività ed ansia)? Sui sacri testi la Morpurgo, purtroppo, quando c'è di mezzo Nettuno (per di più congiunto a Marte) non si sbilancia molto. Mentre le congiunzioni solitamente sono viste come positive, nel caso di Nettuno sul Sole ci sono dei dubbi. Io credo che nel mio caso sia un transito buono. Infondo sono una Pesci e la quadratura si scioglie proprio nei gradi di Nettuno. Ora c'è il problema di Marte e del lungo anello di sosta in Vergine (finalmente terminato). Tra poco transiterà sul mio Marte natale (quadrando Sole natale e Nettuno congiunti) e se non ho fatto male i conti a febbraio 2013 (circa) avrò Marte e Nettuno congiunti sul mio Sole. Quadratura sciolta per completo?! Spererei proprio di si! Sopratutto perché Nettuno inizia il transito in V casa. La casa dei figli. Ho un solo figlio e sono una mamma divorziata terribilmente ansiosa. Mio figlio inoltre a settembre inizierà il collegio (vedi il suo Saturno in XII,incredibile ?!?). Devo preoccuparmi per lui? Ha uno stellium in Pesci pauroso e Nettuno già si è congiunto al suo Giove, poi Sole, Mercurio, Luna e Marte. Subirà una trasformazione?! Insomma come avrai capito questo Nettuno in casa mia ha la sua importanza!!!!!
Leda

1 settembre 2012

Cara Leda,
il passaggio di Nettuno sul Sole sarà inequivocabilmente risolutivo, ma quali saranno davvero i suoi effetti lo si scoprirà davvero solo a transito già avvenuto e abbondantemente digerito. Perché Nettuno sguscia e tende a confondere, a non mostrarsi per quel che è, lavorando sotto traccia, ma lavorando sempre e comunque, come qualsiasi altra forza zodiacale. Lui però stenta a farsi capire, forse perché non è nelle sue corde e non è nemmeno il suo compito.
Può darsi inoltre che la soluzione del conflitto sarà indolore, ma potrebbe anche succedere il contrario e che qualche angoscia ulteriore emerga ma per sciogliere il conflitto. Te lo anticipo perché tanto da brava Pesci con Nettuno quadrato al Sole ti preoccuperai lo stesso e allora tanto vale sapere che potrebbe accadere. Dare un nome a una sensazione spiacevole può aiutare a sopportarla meglio.
Non mi parli della tua attuale situazione affettiva, se ce n’è una, ma io penserei che Nettuno sul Sole (e aggiungiamoci pure Marte per un breve periodo a febbraio 2013) potrebbe far fare un incontro affettivo con un uomo finalmente davvero nettuniano, o da te rivestito dei panni di Nettuno.
Ossia anche se non fosse un mistico tossico navigatore e musicista tu potresti immaginare che lo sia, e il risultato non cambierebbe. Incontro o non incontro, ma io penserei davvero che questa possibilità ci sia, si tratterà davvero di un giro di boa, sottile e impalpabile per opera del dio col tridente, dal quale non si tornerà indietro.
E non mi preoccuperei più di tanto per il figlio visto che Mercurio non subirà transiti pesanti, se si esclude per un breve periodo il quadrato di Saturno in Scorpione. Periodo però breve o brevissimo, che fa escludere qualsiasi problema serio. Così, cara Leda, dovrai stare in attesa dei doni di Nettuno, quel Nettuno che finora non hai vissuto in pieno, e che ti farà d’ora in poi nuotare a grandi bracciate nel gran fiume della vita ancora con qualche angoscia (non si può cancellare né si dimentica quello che si è stato nei quarant’anni precedenti, non è possibile farlo) ma imparando davvero a nuotare.
Te lo auguro.


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L’ASTROLOGIA CHE SPAVENTA - 360

Mi chiamo Denise,
ti scrivo perché mi piacerebbe avere una risposta su un quesito che mi turba. Non sono preparata in materia, sono però attratta dall'astrologia e ho il massimo rispetto per le persone che (come te) affrontano con serietà l'argomento. Spero di trovare il tempo per approfondire, e, su consiglio di una cara amica (molto preparata), acquisterò i libri di Lisa Morpurgo. Intanto nei ritagli di tempo bazzico su siti astrologici per carpire nozioni di base sulla lettura del mio tema natale. Mi è capitato così di imbattermi in un sito di Astrologia Classica, nel quale sono riportati estratti di testi classici riguardanti l'analisi di alcuni aspetti tra i pianeti. Alcuni lasciano di sasso, es: «Saturno quadrato al Sole: Quando Saturno è sovreminente, questa figura indica il decadimento o lo sconvolgimento della condizione del padre, il quale per altro morrà prima della madre. Quanto al nativo, subirà rovesci e molti l’offenderanno. Questa figura arreca inoltre malattie da brividi e infiammazioni per il temperamento del Sole, ma in particolare da brividi. Le azioni cui pone mano subiranno intralci. Quando il Sole è sovreminente i beni paterni sono dispersi e chi nasce avrà in inimicizia i propri famigliari; gli slanci del suo animo e le sue attività sono offuscati e i suoi propositi recisi e nella prima parte della vita hanno ora l’una, ora l’altra malattia ed affezioni somatiche ed un’esistenza opaca nella loro terra». In effetti ho perso mio padre molto presto e i legami tra i miei familiari si stanno logorando... è un caso? Sono rimasta abbastanza basita. In base ad un altro aspetto non dovrei avere figli (e questo mi preoccupa alquanto)... Mi chiedo e ti chiedo: sono casualità o l'astrologia è in grado di presentare inclinazioni così "estreme"? e soprattutto: è possibile leggere queste cose nel mio tema natale? Forse la mia è anche una provocazione, o un pretesto per interagire con un vero esperto, non so... Ultima richiesta: attiverete o avete già attivato un corso a Roma di astrologia?
Denise

1 settembre 2012

Anzitutto partiamo dal testo che ti ha così spaventato, quasi di certo anche per il linguaggio effettivamente alla Stephen King o alla Bram Stoker. È possibile che le cose qui ipotizzate per il quadrato Sole-Saturno si verifichino (non sempre, però), ma di rado accadono tutte insieme e alla stessa persona. Eventi estremi capitano, ma il linguaggio da oracolo porta-sfiga è datato e non fa che gettare nello sconforto chi ci si imbatte.
Al di là della sostanza astrologica, da verificare caso per caso (e non è detto che alcune delle sentenze terrificanti non abbiano un qualche fondamento) andrebbe ritradotto il tutto con le opportune istruzioni del caso. Ossia NESSUN aspetto procura sempre le stesse identiche caratteristiche. Senza dimenticare che non si può poi prescindere dal resto del tema natale perché può dare molte altre sfumature alla personalità o indirizzarla in tutt’altra maniera. Ad esempio, dubito che con una congiunzione in prima casa di Marte e Saturno in Scorpione tu sia così fragile.
Ma perché vai a cercare su internet sentenze terrificanti che poi ti spaventano a morte? La “colpevole” è la Luna in Pesci in quinta casa, quadrata a Giove e Nettuno, che di sicuro ti dona una grande sensibilità, ma al tempo stesso – inconsciamente, si spera – ti dà un masochismo più o meno sottile che ti fa angosciare per un nonnulla, anche quando non sarebbe il caso. Allora, se trovi – con l’astrologia o altre mantiche – cose che ti terrorizzano, gettale nel WC e aziona lo sciacquone. L’angoscia immotivata non serve infatti a nessuno, tanto meno a vivere bene o ad affrontare ipotetiche difficoltà che potrebbero presentarsi nel corso della vita. L’astrologia serve a capire, non a terrorizzare.
Quanto a possibili corsi a Roma o in altri città, io sono un io e non un noi. Potrei quindi in teoria tenere corsi ovunque, ma se non c’è qualcuno del luogo a fornirmi la logistica, ossia una sala e un numero sufficiente di partecipanti, dubito di riuscire a farlo. Ma se qualcuno trova appunto un luogo e la gente giusta, io sono sempre pronto a spostarmi.


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PLUTONE IN SCORPIONE E IL CONTROLLO DELLE EMOZIONI - 359

Gentile Massimo, sono Ariete asc. Sagittario con un Plutone in Scorpione che sento estremamente "mio". Mi rendo conto con fiuto infallibile di piacere agli uomini, di annusare a distanza come un segugio l'attrazione altrui, puntualmente confermata. Sono impegnata da oltre 3 anni con un magnifico ragazzo. Recentemente tra noi le cose sono tese per incompatibilità caratteriali. Il problema è però più complesso, perche lui ha un fratello molto più grande. Ho immediatamente avvertito da parte del fratello un’attrazione violenta e incontrollabile, impulsiva, sbagliata se vuole, scorretta e "da archiviare" con ipocrisia e indifferenza, per salvaguardare il rapporto con il mio ragazzo, ma specialmente il rapporto tra i fratelli. Eppure, mio caro astrologo, non ci riesco. Sconvolta, sono impossibilitata all'autocontrollo e più passa il tempo più perdo la testa per questo fratello che mi guarda negli occhi per penetrarmi l'anima e a cui io non posso (voglio) resistere. Tra noi c'è un’alchimia inebriante (almeno per me) e palese agli occhi di tutti, a quelli del fratello che soffre per questo, e a quelli della fidanzata di lui, che mi studia con occhi interdetti, come per capire cos'ho più di lei, chi sono e cosa voglio. Mi stimola a livello mentale, con lui sono un torrente in piena; lui è intelligentissimo, loquace, affascinante. Cerca, forse senza accorgersene, contatto fisico: se parla mi prende la mano, mi stuzzica e sfiora. Vivo un conflitto lacerante: come devo comportarmi? Sono una brutta persona per ciò che le ho confessato? E il fratello? Che ne sarà di noi? Nulla probabilmente, ma forse lei può leggere sulla mia carta del cielo qualcosa di nuovo e rivelatore che mi orienti nella comprensione di questa situazione e della mia passionalità così potente e incontrollabile. Grazie dell'attenzione e complimenti per il lavoro magnificamente svolto.
G.

1 settembre 2012

Confesso che non so cosa rispondere, perché qualsiasi ipotesi che mi si affaccia alla mente mi sembra poco giusta. Meglio ancora, l’unica “logica” mi sembrerebbe quella di allontanarsi da entrambi i fratelli per mettere distanza emotiva e fisica rispetto alla storia e poter valutare poi che fare. Al tempo stesso sono certo che lei non se la sentirà di seguire il mio consiglio. Cosa succederà allora? Davvero non saprei, perché seguendo l’istinto e iniziando una storia con il fratello grande si corre il rischio di creare le premesse per una tragedia shakespeariana. Fratello maggiore che però mi sembra dovrebbe avere più responsabilità e non avrebbe alcun diritto di giocherellare con il fuoco e stimolare in continuazione le sue fantasie, sentimenti e sensi. Perché è evidente a tutti, lei per prima, che è attirata da questo giovane uomo e se non salta il fosso è solo per responsabilità e/o paura dell’ignoto. Ma questa persona molto più grande di lei non si rende conto che sta giocando con i sentimenti di tre persone? La fidanzata, lei e il suo ragazzo, che ha il difetto non secondario di essere il suo fratellino. Non è moralismo il mio, mi creda se vuole, però secondo me se questo fratello maggiore non è certo al cento per cento che lei è davvero la donna della sua vita farebbe meglio a rivolgere le sue attenzioni altrove. Certo non è la prima volta che capitano storie di questo tipo, ma quante lacrime fanno scorrere? La notizia buona, dal mio punto di vista, è che né lei né il suo ragazzo avete transiti planetari che facciano intuire scenari prossimi di tragedie o disperazione. Mentre invece il fratello maggiore (anche se non sappiamo la sua ora di nascita) ha Nettuno che gli quadra il Sole, ed è possibile anzi probabile che abbia un bel po’ di confusione in testa. E diamo la colpa al Nettuno storto per il fatto che lo spinge ad avere comportamenti quanto meno poco ortodossi. Ribadisco che il mio non è moralismo perché, se non si trattasse del fratello del suo ragazzo, le consiglierei di conoscerlo biblicamente per capire se è vero amore oppure no. Ma essendo la situazione così intricata non mi parrebbe il caso di fare questo esperimento, a meno che non sentiate entrambi che non si può rinunciare a questa storia. In questo caso però vanno affrontati anche i rispettivi partner. Cara G. dal Plutone in Scorpione tanto stimolato, capisco che astrologicamente le piacciano anche le situazioni complicate, ma non le piacciono solo quelle. Ne prenda atto e agisca di conseguenza. Sono certo che può farlo, anche se magari in questo momento le sembrerà difficile prendere decisioni, qualsiasi esse siano…


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UN UOMO SEMPLICE, COMPLESSO O AMBIZIOSO? - 358

Caro Massimo,
mi aiuterebbe a capire quanto e come può influire in un tn maschile uno stellium in IV casa con sole cong. Saturno + Venere in Scorpione e Mercurio cong. Nettuno in Bilancia sempre casa IV? Plutone è in prima casa Leone (dopo aver letto il suo articolo possiamo esserne sicuri!), Marte in VII, la Luna in IX e Giove cong Urano in XII (8.11.54, h. 22.45 ca.) Convivono in questo uomo un grande emotivo con forti valori, senso del dovere, intelligenza acuta e una considerevole irascibilità - permalosità. Una parte super lucido razionale e una sensibilissima, gentile e altruista. Uno spirito ambizioso e desideroso di riconoscimenti ed un'anima semplice, spontanea, amante della natura. Quale parte di personalità prevarrà ora che Saturno entrerà in Scorpione? Teoricamente lo stellium dovrebbe farsi sentire ancor più del solito ma in che modo? Spero in una sua risposta chiarificatrice. Grazie mille!
Lea (ormai fedelissima lettrice ! ;-)

1 settembre 2012

Cara la mia fedelissima,
come avrà avuto modo di leggere in più di una occasione nelle mie risposte, non credo che si possa fare una hit parade delle posizioni planetarie, soprattutto come nel caso del suo Scorpione che suppongo abbia una personalità variegata e non a una sola dimensione. Ritengo inoltre la dominante una semplificazione, e l’ho scritto e stra-scritto. Perciò, per stare al titolo dato a questa risposta, il suo compagno è semplice, complesso E ambizioso, oltre sicuramente ad altre caratteristiche che ha tralasciato nella sua descrizione. Cosa gli accadrà ora che Saturno gli passerà in quarta? Suppongo che da un lato si chiuderà un ciclo iniziato col passaggio precedente, ossia 28-29 anni fa: provi a chiedergli se ricorda che accadde qualcosa di particolare. Non dovrebbe essersi trattato di un fatto eclatante (anche se potrebbe esserci stato), quanto piuttosto dell’inizio di un certo modo di affrontare la vita. Che so, forse ci fu un lutto in famiglia e lui fu costretto ad assumersi nuove responsabilità. Oppure potrebbe avere deciso di comprare una casa sua, anche per distaccarsi dalla famiglia che con i cinque (e dico cinque!!!) pianeti che occupano la casa quarta deve avere avuto di certo una importanza fondamentale nella sua vita. Non importa se in positivo o in negativo, ma l’ha avuta. Saturno inoltre tornerà pure nella sua posizione radix, confermando un certo suo modo di vedere la vita, e di conseguenza di affrontarla. Potrebbe trattarsi di un periodo di chiusura, con la voglia di tirare i remi in barca e smettere di lottare, oppure il suo compagno potrebbe avvertire il peso degli anni, sensazione che potrebbe essere momentanea oppure rappresentare un turning point nella sua vita. Va detto che la congiunzione radix di Saturno al Sole dovrebbe conferirgli comunque già di base una buona dose di rigore e autocritica, che non potrà che confermarsi con il passaggio nella sua casa d’origine, la quarta. Un primo assaggio di Saturno nella casa c’è già ora anche se è ancora in Bilancia, e prima che interessi di nuovo il Sole e Saturno bisognerà aspettare la fine del 2013. Il suo compagno avrà quindi tutto il tempo di attrezzarsi. Anche se forse non ce ne sarà bisogno visto che la congiunzione del Sole a Saturno gli fa conoscere molto bene quest’ultimo, e suppongo che non glielo faccia temere. Magari è piuttosto lei che lo teme…


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IL TRANSITO GIUSTO - 357

Avevo intenzione di formulare una questione un po' più complicata, ma ho pensato che forse la cosa che sto per chiedere potesse essere interessante per un maggior numero di utenti, quindi ... eccola qui, sottoposta alla tua incomparabile capacità di analisi. Come possiamo capire quale potrebbe essere il migliore transito, dal quale farci accompagnare, per portare a buon fine la vendita di un'abitazione che non ci interessa più possedere?
Grazie in anticipo per la risposta
Simo

1 settembre 2012

Il transito perfetto non esiste o arriva di rado, indipendentemente dalla nostra volontà. Ciò nonostante, se dobbiamo fare qualcosa (qualsiasi tipo di cosa) che rivesta una certa importanza, un’occhiata alle effemeridi non guasta affatto, anzi. Giustamente bisogna anche capire cosa rappresenta per noi la cosa che abbiamo intenzione di fare. Ossia, ad esempio, per vendere un’abitazione dalla quale intendiamo ricavare il più possibile dovremmo guardare i transiti sulla Luna, sulla quarta, sulla seconda e sull’ottava casa. Però va fatto un ulteriore distinguo: quella casa rappresenta un ricordo di famiglia o è un investimento del passato per il quale non abbiamo alcun coinvolgimento emotivo? Perché se si tratta di una mera questione economica, escluderei la Luna e la quarta, e punterei piuttosto su seconda e ottava casa e i pianeti che le governano. È evidente che potrebbero anche esserci buoni aspetti planetari su Giove come fortuna e denaro, magari un bel trigono di Saturno potrebbe far fare la scelta giusta. Se invece si parla di un bene ereditato dalla famiglia, penserei di certo al coinvolgimento della quarta e della Luna, magari beneficate da transiti positivi di Giove, Saturno e Urano. Ribadisco però che esiste molto di rado il momento perfetto per fare una cosa, magari c’è però il momento meno imperfetto. E su quello punterei, badando bene di essere obiettivi nell’analisi dei transiti futuri, e di non farsi condizionare da un eccesso di ottimismo o pessimismo, perché anche le stelle ti donano quello che possono. Non di più, non di meno. Non dimenticando infine che in un momento finanziario come questo di rado si diventa ricchi vendendo. Va già bene se non ci si rimette o se ci si rimette poco… In attesa di tempi migliori.


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CHE C’È DI SANO NEL MIO TEMA NATALE? - 356

Caro Massimo,
preciso che non ti richiederò alcun responso, nessun vaticinio fermo – sempre che ve ne siano nell'esistenza – perché so quanto sia tu restio a rilasciarne a giovincelli come me. Ti chiedo solo un cenno, un ammiccamento sul mio tema. Nato alle 10.20 del 19/07/96 (soltanto), leggo svariate svariatezze di astrologia, con vivo interesse. Guardo, riguardo, rigiro e confronto il mio tema, ed ecco il groppo: ci trovo un che di patetico, una sorta di Guerra di Troia, fosse anche per i nomi: Sole, Mercurio (legati), Urano e Nettuno (legati) si oppongono a fuoco incrociato, rispettivamente fra le case 5ª e 11ª. La Luna, in Vergine, è in caduta. Venere quadra l'Asc. Saturno, isolato, quadra Giove, il che fra l'altro non mi sembra simpatico. E Saturno ha la penosa posizione in Ariete, a due passi (anzi, 5 gradi) dalla fatidica 8ª casa, la quale a sua volta è in Ariete! Plutone di 0.29 in caduta in Sagittario. Insomma, sembra che l'unico pianeta non coinvolto in scontri – quale ironia! – sia Marte, (legato a Venere). Il Sole è solo fra i Segni acquatici; la terra domina – ma il Toro non è bislacco in 9ª?; i Gemelli sono stimolati (trovo che il mio carattere sia spesso degno di questo segno), e anche il segno asc della Vergine. Sono sempre in preda a guizzi intellettuali da Gemelli, dei quali condivido la leggerezza in campo morale e sociale, l'amore per lo scritto – che leggo e produco. La Vergine mi 'dona' mille manie igienico-alimentari. Al Cancro riconduco lo sviluppato lato femminile del mio carattere, e l'insofferenza per l'ospite. Sovente, soprattutto a causa del paesello disgraziato, volgare e plebeo in cui vivo, mi trovo in solitudine, un’artistica solitudine – ma ho svariati contatti fisico/amorosi e molte amicizie all'esterno di questa Recanati in cui mi ritrovo e che biasimo ogni giorno. Allora ti chiedo una panoramica, come nell'apertura dei Promessi sposi. Non una pre-visione, ma un ragguaglio. Che c'è di 'sano' nel mio tema natale? Quanto le negatività, le avversioni e i cozzamenti che ho distinto sono deleteri?
Valentino dalla terrificante afa padana

1 settembre 2012

Caro Valentino
(mi auguro non più spompato dall’afa padana),
essere senza cozzamenti non sarebbe di una noia mortale? Sai che due scatole avere un tema natale (e di conseguenza una personalità) omologata e poco atipica! Sono poi quasi certo che con un tema meno conflittuale non saresti in grado di scrivere in maniera così brillante e ironica. E allora ben vengano i conflitti, fonte comunque sempre di grande crescita se li si sa cavalcare. Attenzione però che nel tuo tema natale non ci sono solo conflitti e, come accade quasi a tutti i principianti, hai dimenticato di vedere invece gli aspetti positivi, che non sono neppure pochi, perché in realtà NESSUN tuo pianeta è solo leso. Ossia per ogni lesione c’è pure un recupero. Vediamo quali sono e soltanto per stavolta, e solo per la giovanissima età, faccio eccezione ed elenco tutti i tuoi aspetti planetari. La Luna, tanto per cominciare, è sì in Vergine, ma è in dodicesima casa (dove è esaltata per cosignificanza) e in trigono a Giove. Sole e Mercurio sono in trigono a Plutone (SOLO POSITIVO), a sua volta in sestile a Nettuno e Urano e in trigono a Saturno. Saturno che poi è in trigono a Mercurio. Pianeti SOLO lesi nel tuo tema non ce n’è, caro Valentino, manco a cercarli col lanternino o con la lente di ingrandimento. Attenzione però che questo non garantisce in automatico la felicità, ma la possibilità di non restare incastrati in un atteggiamento esclusivamente nevrotico questo sì. Perché ad una forza di un certo tipo corrisponderà una forza uguale e contraria che spingerà in un’altra direzione, ma ce ne saranno pure altre che ti aiuteranno a cavartela e a gestire questa tensione. Per cui niente profezie, perché di profeti veri su questa Terra io non ne ho mai visti né conosciuti, ma una sufficiente garanzia che troverai sovente qualcuno che ti lancerà un salvagente (o più probabile che impari a nuotare da solo) questo sì. E se la bassa padana ora come ora sembra un natio borgo selvaggio, nel giro di un paio d’anni potrai ottenere la patente di guida per spostarti, arrivare alla stazione o all’aeroporto, e decidere poi se restare o partire. E sempre fra qualche anno, quando magari saprai davvero maneggiare l’astrologia, la panoramica iniziale dei Promessi Sposi l’avrai incorporata davvero dentro di te, tanto da riuscire a capire se vorrai trovare una metà (la scelta delle metafore letterarie parlerebbe in questo senso) oppure no.
Ciò accadrà se e quando avrai la possibilità di scegliere, caro il mio Valentino, cosa che l’intelligenza spesso aiuta a fare. Spesso, non sempre. Datti però il tempo di crescere, e pensa che di bifolchi incapaci di capire personalità atipiche è pieno il mondo, e lo sarà sempre, ovunque… Ci si può però scegliere la compagnia giusta, c’è anche quella.


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L’AMORE, CHI L’HA VISTO? - 355

Buongiorno Massimo,
questa è la seconda volta che Le scrivo a distanza di parecchio tempo, nel frattempo molte cose sono cambiate, ho intrapreso seriamente lo studio dell'astrologia ma l'anno scorso l'ho accantonata per rimettermi a studiare, pur svolgendo un lavoro ultradecennale, ma era una mia fissa, un mio pallino, una sorta di sogno che sto cercando di realizzare, e solo di sogno può trattarsi visto che si tratta di una laurea in lettere, un indirizzo di studi che racchiude molte mie passioni. Per questo ho scelto come oggetto della mia mail il titolo di un libro: l'amore quando c'era. Ma in realtà sarebbe stato meglio: l'amore chi l'ha visto? E questo sarebbe il mio primo quesito, perché il campo sentimentale è alquanto disastrato, sembra un campo piatto dove non spunta nemmeno un filo d'erba ogni tanto e non riesco a capire il perché, né lo capiscono in realtà le persone che mi stanno accanto, mi conoscono e mi vogliono bene. Semplicemente perché l'amore di coppia non è per tutti? Non volevo arrivare a questa conclusione scoraggiante, ma non vedo altre ragioni e non riesco a inquadrare nel mio tema il luogo dove leggere una possibile risposta. Infine, ho accantonato un attimo lo studio dell'astrologia, ma non ho interrotto la ricerca del mio vero ASC, se Sagittario o Scorpione ed è tutto un confrontare, un interrogarsi, perché mi sembra di avere caratteristiche di entrambi, può essere? Come faccio a venirne fuori? Questo è quanto, spero avrà modo di chiarirmi giusto un pochino le idee.
Sonia

1 agosto 2012

Partiamo dal secondo quesito, tutto sommato più facile. Il certificato dell’ospedale dice che la nascita è avvenuta alle 20 e l’ascendente sarebbe Sagittario, ma se fosse stata solo una manciata di minuti prima sarebbe stato Scorpione. Non conoscendola di persona non posso esprimere un parere, e sono perciò costretto a rimandare a lei l’inchiesta. Affermando però che con un Nettuno in prima casa come il suo ha forti difficoltà a definirsi, e forse non lo vuole nemmeno fare. Va detto inoltre che se anche avesse l’ascendente in Scorpione nessuno le toglierebbe comunque il suo Nettuno in prima, che le darebbe comunque caratteristiche sagittariane. Magari rimandi il problema a data da definirsi, e non è escluso che prima o poi giunga a una definizione. Veniamo al primo quesito, effettivamente più difficile da dirimere. Perché il suo tema natale non dà particolari indicazioni di solitudine affettiva o sventura in questo campo così importante della nostra vita. Per cui, accantonando per un attimo l’astrologia, provo a porle domande di altro tipo per capire io per primo. Anzitutto, si mette in situazioni in cui sia possibile un incontro o se ne sta rinchiusa nel suo guscio? Cerca sempre e soltanto il grande amore oppure è disponibile anche a innocue sperimentazioni, che magari non porteranno subito il principe azzurro ma incancreniscono meno il problema. E’ troppo esigente o selettiva? Oppure diffidente, o al contrario non sa scegliere chi potrebbe fare per lei? Perché qualcuno deve esserci, è impossibile non ci sia, sia esso destinato a durarle a fianco un giorno, un anno o tutta la vita. L’amore non è semplice, credo per nessuno, ma se non consente a nessun essere amato di non amare, parafrasando Dante, perché lei non riesce a trovarlo? Io penserei anche a una non chiara identificazione di ciò che desidera davvero, per l’opposizione di Plutone ai suoi Marte e Venere, che però sono meravigliosamente riscattati da Saturno. Perché quasi tutti credono di sapere ciò che vogliono, ma se lo sapessero davvero lo otterrebbero – salvo casi disperati conclamati. Ma non si tratta del suo caso. E allora cerchi di capire cosa vuole davvero: quando sarà chiara con se stessa riuscirà ad ottenerlo.


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PREVISIONI GENERICHE E SFIGA PERSONALE - 354

Buongiorno Massimo,
ecco il mio dubbio: tutti gli oroscopi danno questo periodo come fantastico per noi Leoni. So che la previsioni variano a seconda del tema natale ovviamente. Ora mi chiedo, possibile che il mio tema natale sia così disastrato? Mi spiego meglio, mi sembra che questi ultimi sei mesi siano stati orribili, sono avvenuti cambiamenti non desiderati mentre i desideri non si sono realizzati. Mi aiuti tu a capire meglio per favore? Sono nata a X il 4 Agosto 1976 (ore 15:45). E complimenti per il sito, molto interessante.
Francesca

1 agosto 2012

Cara Francesca, il tuo tema natale non è particolarmente disastrato, ha i suoi punti di forza e quelli di difficoltà come quasi tutti. Peccato che negli ultimi sei mesi (e anche adesso) sia stato interessato da transiti che sicuramente non aiutano molto l’ottimismo. A cominciare da Nettuno, che si è opposto a Mercurio e ha quadrato la Luna in Sagittario, suppongo facendo precipitare l’umore e creando un bel po’ di angosce. Quasi di certo per motivi affettivi, visto il passaggio di Giove a fine Toro che ha riformato la quadratura natale con Venere, ed è passato poi a opporsi alla Luna già sofferente di suo in questo periodo per il suddetto quadrato di Nettuno. Il fatto poi che siano stati interessati i due pianeti della femminilità e la casa dei rapporti con gli alti (la settima) mi fa supporre che ci sia stata una ferita affettiva o comunque qualcosa che ti ha fatto sentire niente affatto sicura. Può anche darsi poi che il trigono di Urano al tuo Saturno, aspetto di transito pure tecnicamente positivo, abbia creato novità che tu non hai digerito molto perché troppo drastiche e spiazzanti. E la sognante e un po’ ingenua Luna in Sagittario e prima casa si ritrova a non fantasticare più e si chiede come mai i desideri in cui credeva ciecamente non si sono realizzati, anzi forse il contrario. Che dire? Il transito di Nettuno negativo purtroppo non è ancora superato, ma Giove si toglierà a breve dalle scatole, anzi in agosto andrà a sostenere il Sole, magari donando belle o serene vacanze. E in autunno Urano riprenderà il moto diretto sostenendo prima Saturno e poi il Sole. Ossia le cose non se ne staranno in una situazione stagnante, e questo è già qualcosa. E un po’ alla volta torneranno a volgere al bello, ne sono certo. Quanto ai poveri oroscopi generici fanno quel che possono, compreso quello che scrivo io sul sito, perché l’unica previsione che abbia un senso è quella individuale, anche se forse leggere che il Leone va bene nel prossimo mese aiuta a crederci un po’, e magari ad affrontare meglio difficoltà che l’incauto astrologo non era stato in grado di prevedere…


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TROPPE CONGIUNZIONI SONO DANNOSE? - 353

Caro Massimo sono un'appassionata di astrologia e da tempo ho scoperto il sito La rotta di Ulisse, che mi ha molto appassionato. Volevo porti due quesiti: premetto che sono nata il 20 gennaio 1979 alle ore 9.20, Capricorno ascendente Pesci:
1. il primo riguarda la mia vita sentimentale a dir poco desolante: infatti ho Luna e Plutone in settima e in Bilancia, non faccio mai il primo passo perché non mi piaccio e temo di essere rifiutata. Anche Saturno è in settima ed è nella Vergine, in più è quadrato a Venere e all'ascendente, insomma dal punto di vista astrale le prospettive non sono rosee. Non penso di essere troppo esigente, eppure l'amore non arriva..
2. volevo sapere, inoltre, quanto contano le congiunzioni nel mio tema natale: Luna congiunta a Plutone in settima e in Bilancia, Sole e Marte in Capricorno in 11, Venere e Nettuno in Sagittario in 9. Sono positive o negative? Cosa indicano nella mia personalità?
Fiduciosa di una tua risposta ti porgo i miei più cari saluti.
Una fan

1 agosto 2012

Le congiunzioni in sé e per sé non sono né positive né negative, ma rafforzano certi lati del carattere, creando nuclei della personalità ben determinati Ad esempio scrivi che in amore non fai mai il primo passo per paura del rifiuto. I tre pianeti in settima casa puntano l’attenzione su questo, anche perché non ti piaci fisicamente. E qui entra però in gioco il quadrato di Saturno a Venere in nona, una Venere bada bene potenzialmente sognatrice e avventurosa. Mi verrebbe da dire che dato che l’aspetto dissonante tra Saturno e Venere qualche problema lo crea, perché non cerchi l’amore lontano, come vuole la tua Venere in nona casa? Magari in ambito amichevole (come suggeriscono Sole e Marte in undicesima) perché no chattando, se non hai la possibilità di viaggiare. Se non riesci a viaggiare come vorresti nell’universo mondo puoi sempre farlo con la mente, e la tua nona casa fortissima non può impedirtelo, anzi asseconderà ben contenta questo modo di espanderti. Va anche detto che non sei una grande ottimista, per l’opposizione di Giove al Sole e a Marte, e Saturno in settima potrebbe far sì che tu trovi l’amore vera con la maturità. Non chiedermi quando questa maturità arriverà, perché non ho la sfera di cristallo, che come ho scritto qualche risposta fa, è in lucidatura. E visto che il trigono tra Mercurio e Saturno ti conferisce indubbiamente una bella intelligenza, ragiona sul fatto che le cose esterne riflettono sempre le nostre contraddizioni interiori. Se non ti piaci fisicamente trasmetti fuori di te una certa dose di insicurezza che gli altri avvertono. Ma non sei solo insicura, perché il tuo tema natale dice altro. Lavora quindi su di te, forse non sarà semplicissimo ma ho visto prima o poi tutti innamorati (magari solo per un quarto d’ora ma pur sempre innamorati) anche persone che in teoria non avevano alcuna chance di ottenere uno straccio di sentimento. Prova a vedere i tuoi lati positivi e, se pur non sarai mai una seduttrice, avendo stima di te stessa anche come possibilità metà di una coppia, è quasi certo che l’altra metà prima o poi arriverà. Ma devi lavorare anche su di te, non basta dare la colpa alle troppe congiunzioni. Che pur ci sono, ma possono anche venire “agite” in maniera diversa da quello che è successo fino ad ora.


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RITOCCARE IL NASO, QUANDO E PERCHÉ - 352

Caro Massimo,
mi sto appassionando all'astrologia, leggo e studio ma non sono ancora molto abile! Mi chiamo Anna sono nata il 25/5/1979 alle 17.40 a X. Sono una ragazza carina (non come Marilyn!) ma ho un'imperfezione al naso (che a volte vedo solo io) che mi condiziona molto e che vorrei eliminare con un piccolo intervento ma non ho mai avuto il coraggio proprio xché l'entità della cosa è minima. E anche perché la mia famiglia non mi ha mai incoraggiato in questo senso. Volevo sapere se la mia Venere opposta a Urano può creare problemi x questo tipo di interventi estetici non so di mal riuscita e se adesso potrebbe essere un buon periodo. Sento molto l'opposizione I/ VII nel senso che io mi periscopico con insicurezza sia per l'aspetto sia in generale mentre quello che raccolgo all'esterno è molto diverso appunto complimenti ecc...e infatti mi stupisco sempre...penso che questa insicurezza sia dovuta proprio a questo asse.. xò non so.. non sono molto esperta.
Grazie dell'attenzione!
Anna

1 agosto 2012

Le imperfezioni, non importa se vere o presunte, possono essere pericolose per la serenità emotiva se una persona le ritiene davvero tali. Conosco infatti gente brutta o bruttissima che però ha un alto concetto di sé e che riesce a sedurre senza difficoltà, perché o non si ritiene sgradevole oppure non s’interessa affatto al proprio aspetto fisico. Al tempo stesso ci sono persone senza alcun difetto estetico in preda a insicurezze tali da consegnarsi quasi sempre nelle mani di ipotetici carnefici, o che se ne stanno da sole perché si ritengono sgradevoli. Non importa quindi se il suo naso non è da manuale (ma dalle sue parole sono certo che la correzione da fare sia davvero infinitesimale) quanto come lei lo vive. E da quel che mi dice stiamo rasentando il chiodo fisso. Per cui, io sarei per l’intervento, purché poi – una volta fatto questo – non le venga in mente un altro dettaglio da ritoccare, e poi un altro ancora e così via. Perché se è vero che il Marte a inizi Toro l’ha fatta fissare sul naso, l’opposizione tra prima e settima tra Urano e Venere potrebbe scaricarsi appunto così, per esorcizzare il suo bisogno di piacere agli altri. Ora, visto che non ho il suo problema (d’altronde ne ho altri, è ovvio) mi è facile dirle che l’insicurezza non si sconfigge con i ritocchi e si piace anche con un naso non perfetto, ma lei mi crederebbe? L’unica cosa che mi sento di consigliarle è di affidarsi alle mani di un chirurgo più che affidabile, perché ad alcune persone sono capitate esperienze che non le auguro. Quale potrebbe essere il momento migliore? Direi novembre o dicembre, se possibile, quando Urano formerà un trigono al suo Giove radix e Plutone sarà in trigono ai suoi Venere e Marte. Quel che le auguro, al di là di una riuscita operazione se dovesse decidersi, è di acquistare poi quella sicurezza che le manca, perché non vorrei che i suoi quattro pianeti in settima casa la facessero dipendere troppo dal giudizio (anche estetico) degli altri, che equivarrebbe a una schiavitù a vita…


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RIVALUTARE MARTE, OPPURE NO? - 351

Caro Massimo,
ti scrivo per un parere su un atteggiamento generalizzato, non solo dei morpurghiani, riguardo a Marte, ingiustamente relegato dall'astrologia a un ruolo secondario, banale, semplicistico, fallico, violento e brutale. Plutone è strettamente correlato a Marte, il pianeta all'ottava superiore, e non meno sanguinario o imbarazzante, eppure evita questa fosca nomea del signore della guerra. Che un pianeta di buono conservi solo l'istinto di sopravvivenza grazie alla sua capacità reattiva e difensiva è una visione poco convincente.
Più probabile ci siano ragioni molto più profonde, ataviche, che preferiscono considerare l'energia di Marte una perenne "ricerca dei nemici" anziché prendere consapevolezza della sua natura più complessa (e aggiungiamo che i 3 segni che Marte governa sono quelli vissuti con più sospetto, chi per un verso chi per l'altro). 3 segni in cui tralaltro Marte si allea con pianeti di spessore "intellettuale" come Mercurio, Saturno, e Urano e questo dovrebbe accendere almeno un campanello d'allarme (se non ci fosse affinità non sarebbero alleati naturali). Gli anelli di sosta di Marte, nei transiti, sono visti con sospetto esagerato, e la pratica dimostra (almeno nel mio tema) che danno vita a periodi senz'altro più fecondi, brillanti e vitali di un transito positivo di Giove e, anche al negativo, questi anelli non costituiscono quasi mai un pericolo così grave come si ipotizza sempre in teoria, sulla carta.
C'è un atavico timore per i serpenti, perlopiù innocui, nella stragrande maggioranza di gran lunga meno pericolosi di un cane o un gatto e gli psicologi indicano la somiglianza nel fallo e/o l'antico dominio dei rettili come causa più naturale che culturale di questo irrazionale terrore. Può essere che lo stesso capiti al pianeta rosso, accompagnato dai suoi figli/lune Deimos e Phobos (Terrore e Spavento), di cui si percepisce più la propria paura che la reale sua natura? Ogni giorno si legge, un'enorme quantità di informazioni di pessimo gusto verso i militari in generale, colpevoli di tutto secondo una certa stampa di vedute poco ampie. Insomma sono le simbologie di Marte a renderlo così inviso o la sua natura stessa o meglio quello che di noi non ci piace e vogliamo negarlo affibbiandogli simbologie più semplici e innocenti come sport, competizione, rabbia, vendetta, incoerenza, impulsività? Nei temi di persone sul serio pericolose Marte appare o lesissimo o debolissimo, a indicare che l'effetto nefasto del pianeta si manifesta quando è snaturato, non quando è "in sé", eppure questo non basta a rivisitarne la natura. Forse bisognerà essere salvati da un marziano doc mentre si è intrappolati tra le fiamme, o afferrati al volo cadendo dall'ultimo piano, perché si operi una personale revisione del pianeta, un tempo detto il "piccolo malefico" e ora ingiustamente depauperato delle sue simbologie? (E nel frattempo tutti godono nell'osservare i combattimenti in tv, i bambini rapiti e uccisi dai parenti, le partite di calcio, gli scontri a fuoco al tg, le rapine nei film, gli sgozzamenti alla playstation: un po' di autoanalisi mai?)
Homo Polemicu
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1 agosto 2012

Sicuramente Marte spaventa qualcuno, ma non quanto Saturno (o almeno gli astrologi non morpurghiani), tanto che anche i profani che hanno sentito tutt’al più le previsioni televisive di qualcuno molto di moda, fanno scongiuri sentendo solo nominare Saturno. Per cui, caro Homo Polemicus, la sua difesa di Marte mi sembra un po’ parziale visto che altre forze planetarie hanno una nomea bene peggiore. Credo inoltre che, al di là delle simpatie o antipatie personali, ogni pianeta abbia una sua funzione, che piaccia o meno, e ha comunque una sua validità positiva come pure una sua negatività. Perché, tanto per fare un esempio, il cosiddetto grande benefico, Giove, può portare ad eccessi di voracità non indifferenti, in qualche caso anche a una certa ottusità che possono ritorcersi contro chi abusa di lui. Come pure la soave Venere a volte crea il narciso (o la narcisa) troppo preso da se stesso per amare chicchessia. Ma avranno anche valenze positive, è inevitabile. Confesso però che non adoro il pianeta rosso, suppongo per motivi personali perfettamente rintracciabili nel mio tema natale. Al tempo stesso però non né faccio un demone o il portatore di massime sfighe, mi limito a constatare i suoi effetti in un tema natale e di transito. E non si può negare che, spesso in associazione con il passaggio di altri pianeti, Marte può portare incidenti o violenza subita. O, se in positivo, a un aumento esponenziale della propria aggressività, che a qualcuno piacerà e ad altri no. Questo non si può negare, sarebbe rifiutare una realtà tangibile e dimostrabile. Quanto alla sua influenza simbolica nella nostra vita, Marte è anche il pianeta della guerra, è lapalissiano, e la guerra non è mai una bella cosa, mi creda. Che poi per salvarsi dall’aggressività altrui si debba usare il proprio Marte è un altro discorso, ma si tratta di un Marte contro Marte. Ossia c’è anche una violenza e un’aggressività giustificata, magari impiegata solo se strettamente necessaria. E le sembra una cosa da poco? Il difendersi è una funzione vitale, non è come pettinare le bambole… Per altri versi però, detta fuori dai denti e in maniera anche volgarotta, quando assistiamo a discussioni poco ragionevoli tra i litiganti si scatena spesso una gara – non importa se inconscia o meno – per mostrare all’altro che LO si ha più grosso (e non importa se discutono uomini o donne). E il “LO” è evidentemente riferito alla parte anatomica che Marte rappresenta. Caro il mio Homo Polemicus, come ho accennato nel mio articolo “Mal di Marte”, il pianeta rosso simboleggia l’inizio della vita (per la sua unione al Sole nell’Ariete) come pure la fine dell’esistenza umana (l’accoppiata Marte-Sole B nello Scorpione). Marte ha sue funzioni precise – come ogni pianeta – che piacciono ad alcuni e dispiacciono ad altri, ma non si può non notare che sia tutt’altro che censurato nel quotidiano scorrere dell’esistenza collettiva e individuale. Gli astrologi, è vero, spesso non ne hanno un’altissima opinione. Forse perché si occupano di questa disciplina soprattutto donne, o uomini atipici, lunari, bizzarri o nettuniani. Che probabilmente preferiscono altri pianeti godendo delle virtù di Marte soprattutto in camera da letto, se riescono a farlo.



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