LA ROTTA DI ULISSE

 


Contatti: massimomichelini1@virgilio.it

Forum - Archivio 10

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con le precedenti cinquanta risposte.


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IL SIGNIFICATO DI UNA LUNA LESA - 200

Ciao Massimo, ti seguo da una vita e ti volevo chiedere il significato di avere la Luna quadrata a Mercurio, Marte, Giove, Venere e Plutone e in opposizione a Saturno e in congiunzione a ascendente sono nato il 10/08/1955 alle 23.10. Grazie per la tua disamina
ciao
Francesco

3 settembre 2010

Sicuramente i significati sono tanti quanti le molteplici valenze della Luna, ma la domanda che mi sorge spontanea è: perché il quesito è sulla sola Luna e non anche su Saturno, altrettanto leso? Forse perché la Luna cade in prima, la casa dell’Io, e i dubbi sono quindi sul proprio essere? Forse, l’ho buttata lì.
La prima lettura che mi viene in mente, e che solo un colloquio diretto avrebbe potuto confermare o smentire, è che nella famiglia di Francesco la madre si trovasse in una posizione scomoda, quasi fosse osteggiata da tutto e da tutti, forse anche per una personalità un po’ ingombrante. La seconda ipotesi è che tu, caro Francesco, abbia qualche difficoltà nel capire le tue emozioni, che sono talvolta o spesso al di fuori della tua capacità di controllo. Inoltre forse pensi che gli altri facciano fatica a comprenderti e questo può aver reso complesso il tuo rapporto con il prossimo. Ci sarebbe poi da capire qual è il tuo rapporto con l’altro sesso, come vivi nella tua casa e tanto altro ancora. Queste sono tutte ipotesi e bisognerebbe verificare se sono tutte valide, se lo sono solo alcune oppure se ce ne sono altre che al momento mi sfuggono. Va detto inoltre che, per tua fortuna, la Luna cade in uno dei segni più placidi, il Toro, ed è possibile che i conflitti su accennati siano un po’ più sfumati di quanto da me prospettato. Ma i significati sono talmente tanti che andrebbero analizzati uno per uno, e col diretto interessato.


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UN VIAGGIO VERSO IL SOLE? - 199

Ciao Massimo
il caso non esiste ed è risaputo, ma guarda che strana "coincidenza". Io ho Plutone in quarta casa. E a casa mia, cioè dove io vivo, ho un piano aggiuntivo sottoterra, illegale quasi di sicuro, dove custodisco il mio tesoro, cioè la mia biblioteca e gli strumenti musicali. E' un ambiente silenziosissimo e reso confortevole dalle pareti di perline, che è come vivere su Plutone. Anche perché d'inverno di muore dal freddo la dentro. Come sei arrivato a dedurre che la durata della casa a ridosso tra due segni, cosignificasse l'evoluzione nel corso della vita? Sai che anch'io ero arrivato spartanamente a dedurre una cosa del genere qualche anno fa? Io però pensavo: durante tutta la vita sperimentiamo l'emigrazione comportamentale dalla casa prima verso il Sole (o l'MC), con rispettivo segno, fino a trovare il nostro atteggiamento ideale, la nostra immagine esteriore più efficace. Un ritorno al Sole, in pratica. Tutto qui. Grazie
Marco

3 settembre 2010

In realtà il concetto che una casa che occupa più segni subisca una sorta di progressione da un segno all’altro non l’ho sviluppato io. Ne parlò anche Lisa Morpurgo, e descrisse ne La natura delle case l’evoluzione della seconda, ma non fu la sola, anzi è un’opinione corrente.
L’idea di trattare il passaggio di segno sul sito mi è stata fornita da un assiduo frequentatore del forum, Daniele Solazzi, e diamo a Daniele quel che è di Daniele.
Chiarito questo punto ti confesso, caro Marco, che l’ultima parte della tua mail mi ha causato un leggero attacco di orticaria estiva, come sempre mi accade quando un concetto mi pare fumoso. Per la salute dei miei bronchi, dei miei occhi e della mia pelle (e magari per quella di qualche lettore) cerchiamo allora di sollevare un po’ di fumo confusionis
L’astrologia non indica la missione da compiere in vita, con buona pace di quanti confondono le acque spesso per ergersi a faro nella nebbia per menti spaurite in cerca di una direzione, fornendo illuminazione quasi sempre dopo esborso di lauta parcella. L’astrologia ti dice chi sei, come agisci e quali eventi può riservarti l’esistenza.
Il percorso verso il Sole, carissimo Marco, lo compie solo chi vuole bruciarsi le piume, e Icaro fu un esempio da non imitare. Né si ritorna su Plutone o su Venere, perché Plutone e Venere e tutti gli altri sono sempre dentro di noi e non fuggono, soltanto a volte funzionano meglio altre peggio oppure stentiamo a capirli. Si va avanti come si può e come vogliono gli astri, ma visto che “fatti non fummo per vivere come bruti”, cerchiamo di perseguire la virtute e la conoscenza. Non è detto però che gli anni e l’esperienza ci consentano di trovare l’atteggiamento ideale. Talvolta accade, ma forse solo i Sagittari credono davvero di riuscire a raggiungerlo sempre e comunque.
E confesso di invidiarli da morire…


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COME STABILIRE IL PESO DEGLI ASPETTI PLANETARI - 198

Caro Massimo, che criteri usi per stabilire in che senso avrà un certo aspetto? Supponiamo di avere un tema con Giove in IV Casa, leso dal Sole in I e da Nettuno in X. Si può pensare ad un Io che rifiuta di svilupparsi, di slanciarsi nel mondo per nostalgia della condizione infantile (IV) comoda e nutrita (Giove), e l'Io (Sole) è combattuto fra il Nettuno avventuroso ed errante e il Giove da "il tesoro l'ho già a casa mia". Però Nettuno lì c’è. Ossia, se hai un pianeta in una casa o in un segno, quella tendenza ce l'hai. Potrebbe anche essere che sei errante o artistico (Nettuno in X) per mancata soddisfazione in famiglia (Giove leso) e quel Giove potrebbe indicare anche, volendo, "felicità sì ma non del tutto in famiglia", magari per colpa del padre vacante ed elusivo (Sole quadrato a Nettuno X). Quando si ha un pianeta leso, cosa stabilisce la direzione di quell'aspetto? Ossia cosa fa sì che quell'aspetto indichi la lesione in un senso o nell'altro. Un Giove in Toro leso quand'è che diventa bulimia o anoressia, per dirla in termini clinici? La domanda potrebbe rispondersi da sola, ma magari hai qualche ghiotto esempio nella tua carriera.
Daniele

3 settembre 2010

Sarò ottuso io, o forse sono solo prudente e realista, ma dubito fortemente che ci sia un criterio unico per stabilire la direzione che assume un certo aspetto.
Prendiamo il Giove leso in Toro da te citato ad esempio: è assai probabile un problema alimentare e conosco un’ex bulimica che lo possiede. Poiché è in Toro farebbe escludere sulla carta l’anoressia, perché la bocca e la gola raramente sanno privarsi di tutto, ma non è possibile scartare a priori l’ipotesi.
Siamo poi certi che quel Giove leso colpisca il cibo e non ad esempio un’altra simbologia del pianeta, quale potrebbe essere la vista? Ad Annalisa Minetti un Giove taurino di questo tipo ha giocato questo orrendo scherzo.
Quindi consiglio di non impuntarsi su un’idea, di non farsi voli di fantasia e di approcciare invece il consultante con la tecnica dell’“o… o…”.
Per il Giove suddetto si possono ipotizzare alla persona che ci sta davanti problemi alimentari, di vista, o economici (anche se quasi mai riusciamo a definirne l’esatta entità) e poi si ascolta quel che il soggetto replicherà. Il voler a tutti i costi cercare una diagnosi perfetta prima di aver indagato la vita della persona interessata, credo che possa rientrare nel delirio di onnipotenza frustrato di molti astrologi che, pur di dar spazio al proprio Io ipertrofico ma in fondo piccino, limitando così la possibilità di capire davvero. Perché un tema natale va ascoltato come la persona al quale appartiene, altrimenti ci autoconfineremo nella pur divertente ma improduttiva tecnica della masturbazione intellettuale.



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LA TRADUZIONE DI UN SAGGIO FRANCESE - 197

Sintesi del Manifesto per l'Astrologia di Patrice Guinard
Dario Rizzo

3 settembre 2010

Dario Rizzo, un giovane studioso che presenterà al congresso di Milano di ottobre un'interessantissima relazione sugli astri della Pop Music, ha curato in maniera impeccabile la traduzione dal francese di un saggio di Patrice Guinard, Le Manifesto. L'autore ha raccolto in un unico scritto tutte le obiezioni "scientifiche" che vengono rivolte all'astrologia, smontandole punto per punto. Clickando su "Manifesto" nello spazio bianco a sinistra il lettore potrà trovare una puntuale sintesi della traduzione integrale dello studio dal quale, se vorrà, potrà attingere le risposte "giuste" da dare a chi ancora tenta di relegare l'astrologia alle farneticazioni di un'umanità superstiziosa e refrattaria alla logica.


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GLI ASTRI DEI CUOCHI - 196

Ciao Max,
ormai è luogo comune, ogni tanto salto su con i miei dubbi che trovano di volta in volta una risposta lapidaria. Siccome sto studiando in una scuola di cucina, ho chiesto un po' in giro i segni. Che ti aspetti? Tutti Toro, Cancro, Pesci e qualche Sagittario... Ma anche, tantissimissimi... Gemelli! Ma come è mai possibile? Ho qua e là estorto orari di nascita e solo alcuni di questi Gemelli hanno qualche ascendente fortemente polarizzante (come nel mio caso l'ascendente Cancro) nel settore gastronomico. Siamo sicuri che nei Gemelli non influisca una qualche Luna o un qualche Giove? Di Arieti siamo un paio (anche troppi per quanto mi concerne), le ragazze sono tutte Cancrottine e Pesciottine. Ma il numero dei Gemelli lascia davvero a bocca aperta, diciamo pure uno su tre. Per quale motivo? Tuo accolito, miglior lavapiatti del mondo, nonché futuro miglior chef del pianeta
Marco

2 agosto 2010

Dal mio punto di vista Marco possiede un dono del cielo che va sempre premiato, ossia un delizioso senso dell’umorismo che trasuda dalle mail che mi invia. Dono ancora più raro se ci affidassimo alla facile astrologia che vorrebbe che l’Ariete sia abbastanza sprovvisto di questa dote, anche se a onor del vero mediamente il primo segno non sempre brilla in questo settore. Come non brillano per autoironia la gran parte degli astrologi, perché troppo presi dal tentare di apporre la propria firma ai massimi sistemi per saper coltivare quella virtù divina che ha nome leggerezza. Intendiamoci, leggerezza non significa superficialità, ma forse in questo caso aiuterebbe l’affrontare argomenti seri e importanti senza appuntarsi preventivamente al petto la medaglia del bravo astrologo, di solito assegnata da se medesimi… Ma veniamo alla domanda di Marco, anzi alla considerazione statistica rispetto all’esperienza che sta affrontando. Che i Gemelli siano assai portati per la cucina francamente mi risulta nuovo, ma ne prendo atto. Mi pongo però una serie di domande. La scuola che Marco frequenta è la più prestigiosa d’Italia e prepara quindi alla ristorazione in luoghi esclusivi. Non è proprio per questo motivo che potrebbe attirare gli snobissimi Gemelli? Al di là dei grandi numeri, che di certo possono essere significativi se bene interpretati, non è possibile che – al di là del segno solare – siano altri gli elementi oroscopici che influiscono su una scelta, professionale ma non solo? Ossia magari saranno pur sì Gemelli, ma avranno un Giove molto stimolato, magari in rapporto con Urano, tanto per dirne una. O forse sono altri ancora gli elementi che spingono a diventare cuoco, quali al momento non saprei. Va anche detto che spesso è la mancanza di qualcosa che ci stimola a darci da fare per ottenerla. Nei Gemelli manca Giove, pianeta anche del Sagittario (e, se vogliamo scomodare anche gli Zodiaci B, pure la Luna). Forse allora i nati nel terzo segno si impegnano nella carriera di cuoco proprio per questo, ma non escluderei che abbiano un Mercurio o una Venere in Toro, e comunque ribadisco che è tutt’altro che da sottovalutare la componente snobistica di un scelta di una scuola di haute cuisine di prestigio.


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TESTI PER PRINCIPIANTI E L’ALTRA META’ DEL CIELO - 195

Caro Massimo,
sono una neofita dell'astrologia e sono sempre stata attratta da tale disciplina nonostante per formazione e per professione sia molto razionale (ingegnere). Credo infatti che la base statistica dia una dignità scientifica all'astrologia pur dovendone ammettere la natura esoterica. Il tuo sito è finora il più interessante in cui mi sono imbattuta e ha rafforzato in me il desiderio di approfondimento: potresti consigliarmi dei testi per principianti? Chiari e sintetici, che vadano subito al punto. Un altro favore, sono nata il 03/04/1971 alle 13.30 e sono un Ariete ascendente Leone con Marte in Capricorno, Venere in Pesci, Luna in Cancro... devo dire che la distribuzione dei pianeti mi sembra particolare (Acqua contro Fuoco) può essere questa la ragione dei miei problemi con l'altra metà del cielo, sono una single di ferro che non ne vuole sapere di legarsi! Illuminami tu per favore! Un saluto a te e a tutti gli utenti del forum
Roby

2 agosto 2010

Come ho scritto e scriverò fino allo sfinimento, sono morpurghiano e non posso quindi non consigliare tutti i libri di Lisa Morpurgo. So che si tratta di una lettura non sempre semplicissima, che va affrontata più e più volte, ma lo sforzo vale l’impegno profuso.
Scombinando l’ordine con il quale sono stati pubblicati, ti consiglierei prima La natura dei segni, poi La natura delle case, infine La natura dei pianeti. In contemporanea puoi affrontare l'Introduzione all’astrologia che è un concentrato di tutti i suoi studi successivi e dove puoi trovare una visione dell’insieme. Infine ti rimando al mio ABC astrologico, che è un work in progress e dove puoi trovare molti dei concetti evidenziati dalla Morpurgo, spero in un linguaggio chiaro e accessibile perché il mio intento è appunto questo.
Per quel che riguarda il tuo essere una single di ferro, le motivazioni astrologiche sono tante. Anzitutto la tua settima casa in Aquario ti rende imperativo il bisogno di libertà nei rapporti umani. Poi i tuoi pianeti femminili sono più forti di quelli maschili. La Luna in Cancro, bellissima, in sestile a Saturno e Plutone e dodicesima casa, fa sì che tu probabilmente viva benissimo la solitudine, anzi forse è un tuo punto di forza. Venere in Pesci e ottava casa ti inclina inoltre agli amori romantici ma complicati, nei quali forse non credi fino in fondo tu per prima.
Il tuo modello maschile è poi sì molto virile (Sole in Ariete e Marte in Capricorno) ma anche non del tutto soddisfacente, per l’opposizione di Urano al Sole e per il quadrato che Marte manda a entrambi. Il problema sta quasi di certo in come riesci a conciliare il tuo bisogno di tenerezza, sicuramente molto forte (Luna in Cancro e Venere in Pesci) con l'incontro di uomini un po’ così così.
Se riesci a smussare certi tuoi impeti arietini e provi magari a considerare che le cose non sono solo o bianche o nere, ma esistono anche sfumature intermedie, non dico che troverai all’istante il principe azzurro, ma magari riuscirai a vedere le questioni affettive sotto altri punti di vista.
E da cosa nasce cosa…




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GLI ASTRI DEI DISAGI PSICHICI – 194

Quali sono le conditio sine qua non per definire un Tema potenzialmente psicopatologico? Nota: so che nessun aspetto, per quanto negativo, genera follia, e una persona eroica può fare di quadrature e discordie planetarie dei punti di sfida. Siccome studio Psicologia e leggo i pareri su origine e dinamiche delle aberrazioni mentali, non posso non cercare i correlati astrali. Nei soggetti che ho studiato e con tratti paranoici, depressivi o schizoidi, o classificabili come "disagio", c'è quasi sempre una Luna provata e altri tratti ricorrenti. Esempio: una XII interessata da Mercurio o da cattivi aspetti sul Sole; un Nettuno che disturba Luna, Mercurio o Sole; cattivi aspetti Luna-Plutone. Ovviamente esiste una casistica: magari per una follia schizoide potrebbe essere Urano-Luna o Saturno-Nettuno-Mercurio o Nettuno-Sole (scissione del pensiero logico o dell'emotività o dell'Io), se parliamo di depressione potrebbe essere Sole in XII (o IV) provato da Luna, Saturno o Plutone; paranoico un Sole-Mercurio in I quadrati a un pianeta in III e uno in VII. Ecc. Cos'hai riscontrato per dire "Sì, potrebbe essere un soggetto mentalmente disagiato" o "Lo escludo, sarà un periodo ma non è soggetto a turbe mentali"? Da futuro psicologo sono cose che tornano utili!
Daniele

2 agosto 2010

I pianeti dell’equilibrio emotivo, semplificando, sono Luna e Nettuno, la prima quale governatrice tra l’altro dell’infanzia e delle prime esperienze, ma anche dell’emotività, della sensibilità e del ricordo, il secondo quale indicatore delle capacità di adattamento e trasformazione, anche mentale. Un Nettuno fortemente problematico è spesso sintomatico delle ossessioni, che sono anche il fissarsi su un dato problema o esperienza vissuta, senza la capacità di rielaborarla. Non si può però nemmeno trascurare il Sole, come simbolo dell’Io attivo. Eventuali sue lesioni possono segnalare scissioni della personalità. Dall’elenco dei pianeti possibili indicatori di problemi psichici ne hai però omesso uno fondamentale, ossia Marte che, se pesantemente leso, può segnalare un’incapacità a rielaborare la propria carica aggressiva ed erotica, e questo vale per entrambi i sessi, inducendo spesso paranoie. Credo che però non si possa rispondere a una domanda generica sui disagi mentali poiché essi possono essere infiniti e di varia natura, e probabilmente non escludono nessun pianeta. Per quel che riguarda i transiti, i peggiori – se negativi – sono quelli di Nettuno e Plutone e, su scala minore non foss’altro perché durano meno, quelli di Saturno, che potrebbero portare periodi di depressione. Quanto alla diagnosi di disturbo psichico, ci andrei con i piedi di piombo perché se è pur vero che taluni aspetti (e il loro posizionamento in alcune case) possono dare indicazioni chiare, nessuno ha ancora saputo tracciare il confine tra un’innocua nevrosi e disagi più seri o pericolosi. Franco Basaglia fece chiudere in Italia i manicomi qualche decennio orsono, meglio allora non tentare una schedatura astrologica della follia. Quasi di certo è possibile, ma il limite tra normalità e pazzia è spesso sottile, sul piano zodiacale ma non solo.



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NON AVEVAMO DELLE COSE IN COMUNE? – 193

Ciao, interessantissimo Massimo.
La mia domanda è banale, ma….lo shock mi ha spiazzata, e qualcosa non mi torna.
Ho scoperto che il mio nebulosissimo e difficilissimo Pesci, da qualche mese ha un’altra, giovane, carina, provocante. Mi trattava male già da un anno, ma attribuivo questo e quello alla sua più che nevrotica natura (è un uomo molto difficile). E alla relazione nata e vissuta in (sofferta) lontananza per 6 anni. Cosa per la quale (unita a suoi problemi di salute, e opportunità di un’assistenza diretta) avevo fatto un consistente investimento affettivo - e non solo - progettando un futuro insieme. Fermo restando che gli uomini sono sempre inclini a calpestare certe cose per lusinghe di poco valore, la domanda è: ma non avevamo delle cose in comune? Io credevo di sì… Sono nata a X il 12.05.1953 alle 19.15. E…GRAZIE!
Valeria

2 agosto 2010

Le cose in comune possono durare una notte di passione, mesi, anni, oppure tutta la vita. Se parli della tua love-story già al passato evidentemente hai preso atto che è finita ed è bene cercare di capire non tanto perché è terminata, ma per quale motivo il tuo lui da ipotetico principe azzurro si è rivelato un personaggio subdolo e fedifrago. Anzitutto va detto che in amore è piuttosto tiepido, grazie a una Venere lesa in Aquario e terza casa, e a una Luna in Vergine in nona opposta al Sole e in trigono a Marte. Quella sua Luna in nona fa pensare che preferisca tenere lontano le donne, e il fatto che abbiate avuto una relazione a distanza per sei anni ne è la riprova. Ora si è scelto una donna più giovane, ma forse ti sei risparmiata un lavoro da badante non retribuita, se mi consenti di essere sincero. Perché però tu hai accettato questo tipo di relazione? Non conosco il tuo vissuto precedente e devo perciò affidarmi al tuo tema natale. Una focosissima Venere in Ariete e quinta casa, in trigono a Plutone ma opposta a Saturno e Nettuno e quadrata a Urano, fa pensare che tu vivi sì i sentimenti in maniera intensa e passionale, ma anche con scarsa razionalità e con la paura del cambiamento. Un’eventuale sconfitta affettiva è vista poi probabilmente come una Waterloo e ti porta forse a intestardirti per non ammettere certe evidenze Ciò accade anche per il quadrato che Plutone manda alla congiunzione Sole e Luna, che forse ti spinge a nascondere la spazzatura, anche affettiva, sotto il tappeto. Per te poi l’avere accanto qualcuno è un’esigenza primaria, vista la presenza in settima casa di Sole, Giove e Marte. Giove in settima mi fa pensare inoltre che per te non sia poi così difficile instaurare rapporti. Archiviato il Pesci sfuggente, complicato e traditore, ti invito a guardare al futuro con fiducia. I prossimi anni sono infatti forieri di cambiamento, anche se non tutti saranno immediati, anzi bisognerà avere pazienza. Urano, parzialmente ora e con più efficacia il prossimo anno, manderà un sestile prima al tuo Giove e poi al tuo Marte, concedendoti forse qualche nuovo incontro. In seguito, basta non avere fretta, Urano si congiungerà alla tua Venere, come pure Plutone scioglierà il quadrato natale al Sole e alla Luna e qui arriverà un cambiamento profondo, penso legato a un amore importante. So che non sto parlando di attendere mesi ma qualche anno, ma sono certo che sia meglio attendere con fiducia qualcosa di davvero positivo piuttosto che brancolare nell’ipotesi di un pauroso vuoto affettivo. Non resterai sola, si tratta di saper aspettare.



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QUANDO SCATTA L’INTUITO DEL BRAVO ASTROLOGO? – 192

La ringrazio della risposta. Le sue osservazioni sono state interessanti, anche se i "quesiti" posti come "consultante" hanno per me anche un valore "metodologico": ovvero se la distanza angolare sovrasta il valore di appartenenza al segno (per capirci: Hades lo esclude in modo categorico, mentre per Barbault la faccenda è più sfumata). Nel prezioso studio fattomi anni fa, senza dubbio sono tracciate tutte le linee che le distanze angolari permettevano e altrettanto figurano a pieno titolo i tre pianeti transaturniani. Allora non badai troppo a rintracciare una posizione teorica di sostegno a quelle considerazioni sul mio tema, ma, proseguendo nel tempo l'osservazione di tanti temi con passione e dedizione, in più di un caso mi sono imbattuto in aspetti "impropri" che stentavo a maneggiare. Sono con lei che la comprensione di cose complesse non si aggira con semplificazioni schematiche, ma quell'intuito prodigioso dei bravi astrologi su quali linee guida si appoggia?
Lodovico

2 agosto 2010

Per quel che riguarda la prima domanda, ossia se i rapporti tra i pianeti sovrastino l’appartenenza a un dato segno, tendo a dare ragione a Barbault, ossia ad assegnare una grande importanza al valore delle sfumature in astrologia. Faccio un esempio a caso: poniamo un ipotetico Marte in Capricorno, congiunto però alla Luna e a Venere e in quarta casa, in trigono a Nettuno in Vergine e quadrato a Saturno in Ariete. Come puoi definire l’influenza del solo Marte in Capricorno, visto che è così addolcito da tutta una serie di fattori? Eppure sarà al tempo stesso un Marte nel decimo segno, che non perderà alcune delle sue manifestazioni tipiche, indipendentemente dal fatto che sia tanto ammorbidito.
Immagino che questo esempio potrebbe rientrare tra gli “aspetti impropri” di cui lei parla, che spaventano tanto i principianti in astrologia perché costringono a trovare risposte diverse da quelle più scontate.
E qui scatta forse l’intuito prodigioso del bravo astrologo, ma da dove nasce questa particolare sensibilità? Intendiamoci, l’intuito ce l’hai o non ce l’hai, anche se nessuno nasce “imparato” – in astrologia e in qualsiasi disciplina – e l’intuizione si rafforza con l’esperienza, grazie alla capacità di trovare similitudini nei comportamenti e nei fatti. Se per caso ama Agatha Christie, caro Lodovico, avrà di certo letto i romanzi di Miss Marple, in cui l’acutissima vecchietta trova in continuazione parallelismi tra gente in cui si imbatte e personaggi da lei conosciuti in passato. Tali similitudini le consentono di prevedere i comportamenti successivi delle persone appena conosciute. Così, ad esempio, il bravo astrologo potrà dire che una Venere congiunta a Plutone sarà portata per gli amori passionali e complicati. Quella tal Venere sarà poi in un certo segno e in una certa casa, e questo potrà voler dire che…
Ma l’unico modo per andare oltre, in astrologia e in ogni materia di studio, è non fermarsi alle risposte più scontate e interrogare il consultante fino a quando non si è capito come si manifesta quel dato aspetto “improprio”.



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IL DNA E L’ASTROLOGIA – 191

Caro Massimo,
mi chiedo spesso "da dove e come" riceviamo gli influssi astrologici.
È possibile secondo te che sia una stretta relazione tra DNA e astrologia, e cioè, che ciò che è deputato alla ricezione sia all'interno del nostro codice genetico? Cordiali saluti
Simonetta

2 agosto 2010

In quel libro mai lodato abbastanza che è il Convitato di pietra, Lisa Morpurgo tracciò per prima il parallelismo tra DNA e codice astrologico, argomento al quale del resto aveva già accennato nell'Introduzione all’astrologia. Simonetta però non si “accontenta” delle similitudini e risonanze cosmiche, ma vorrebbe capire come funziona questo insondabile legame tra ciò che sta in cielo e ciò che è in terra, anzi dentro di noi. Domanda e risposta che toccano i massimi misteri del cosmo, e della vita stessa. Io posso formulare una mia ipotesi, pur nella totale consapevolezza che non ho alcuna preparazione scientifica e che la scienza stessa è ben lontana dallo svelare l’arcano, anche se la fisica quantistica sta suggerendo qualche soluzione. Proviamo a immaginare che il cosmo sia un immenso organismo vivente e che, come tale, abbia una sua nascita, una sua vita, una sua morte. I misteriosi buchi neri testimoniano infatti che anche i sistemi planetari collassano, forse per trasformarsi in qualcosa d’altro. Se il cosmo nasce, deve esserci all’origine una fecondazione, perché la nascita deriva appunto dall’incontro e fusione di due cellule che contengono in sé le istruzioni per la vita. Accade questo per lo spermatozoo e l’ovulo (e ormai la genetica è arrivata a scoprire che molte malattie sono dettate da qualche disfunzione nella catena del DNA) che possiedono la forza e la memoria per creare la vita. E sottolineo memoria, perché nel loro incontro ci sono anche le istruzioni temporali per lo sviluppo del feto, la nascita del bambino, la sua crescita, eccetera. Sono presenti inoltre le istruzioni perché sia bruno o biondo, magro oppure paffuto. Come pure, con buona pace dei sostenitori del libero arbitrio, anche i timer temporali che ci indicano quando ci innamoreremo o subiremo una delusione affettiva, avremo una promozione lavorativa o finiremo disoccupati. Una sorta di microchip interiore che “scarica gli aggiornamenti” del computer ogni istante, collegato alla rete dell’umanità, del cosmo e di chissà quale entità spazio-temporale. Così l’uomo nasce, vive e muore, e lo stesso fanno i sistemi solari e tanto altro che forse non sappiamo immaginare. Di certo c’è un disegno intelligente dietro a tutto questo, se si pensa all’intelligenza in senso etimologico, ossia alla capacità di legare insieme nozioni e fatti. Chi ha propensioni mistiche vede nella vita un disegno superiore, io mi limito a constatare che un disegno c’è, ci piaccia o no. Se di tanto in tanto ce ne ricordassimo forse prenderemmo meno sul serio il nostro egocentrismo davvero ridicolo, se paragonato all’infinita complessità del tutto. Ma la contemplazione del proprio ombelico, si sa, è lo sport più diffuso tra l’umanità.



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UN UOMO PIU’ GIUSTO? – 190

Salve Massimo, nuova del forum, consigliato da un caro amico. Mi chiamo Laura, nata a X il 12/06/77 alle 23,15. Si discuteva sul mio Saturno in VII in quadrato alla Luna, se mi lasciasse speranze nello sbloccare la mia situazione sentimentale con qualche transito favorevole, nel senso di "uomo più giusto", o magari riuscirò ad accontentarmi o propenderò per la rinuncia facendo sfociare l'amore per l'alterità magari nella professione (che ancora è qualcosa che non c'è). Mi piacerebbe conoscere la sua opinione al riguardo, grazie
Laura

4 luglio 2010

Cara Laura,
i transiti aiutano nel momento in cui possono farlo, momento che coincide sempre con una nostra maturazione rispetto a quello che in teoria desideriamo ma che non riusciamo a ottenere. Prima di vedere cosa dicono i transiti futuri, cerchiamo allora di capire cosa ha impedito finora l’incontro con “un uomo più giusto”, come lo definisce lei. Già l’uso dell’avverbio “più” mi fa supporre che il problema non sia l’approccio, ma la scelta e la “conservazione” di un eventuale candidato. Come sempre il suo tema natale è illuminante in proposito. Lei infatti ha sì un Saturno in settima casa e Leone, posizione planetaria che non induce certo ad essere di bocca buona in fatto di unioni. Questo Saturno è poi sì quadrato alla Luna, ma anche a Urano in Scorpione, che si oppone alla triplice congiunzione di Marte, Venere e Luna in Toro e terza casa. Da un lato i pianeti in Toro esigerebbero stabilità, dall’altra Saturno e Urano oppongono ostacoli, soprattutto di scelta e di durata. Penserei quindi che se da un lato è impulsiva nelle questioni di cuore e credo che non abbia difficoltà nell’incontro, dall’altra forse lei per prima non è convinta che l’uomo conosciuto sia quello “più” giusto. E scatta quindi un’altra idea irrazionale, quella di rinunciare agli affetti, magari per dedicarsi a una professione che ancora non è stata trovata. Le cose però non si decidono a tavolino, anche se il non farsi assillare dal pensiero di trovare quello più giusto può aiutare. Credo che inoltre il transito di Plutone in trigono ai suoi Marte e Venere in Toro, tra quest’anno e l’anno prossimo, non le concederà un precoce pensionamento affettivo. È probabile anzi che si accenda la passione, che forse non le consentirà ancora di fare scelte definitive, ma quasi di certo le farà accantonare idee rinunciatarie.



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ASPETTI MAGGIORI E PIANETI TRANSATURNIANI - 189

Gentile Massimo Michelini,
ho scoperto solo oggi il suo sito. Ho gironzolato, ammirato. Mi interesso di astrologia da sempre e, grazie a uno zio materno, ho imparato a schivare quasi da subito molti meccanicismi. Ho conosciuto un’astrologa morpurghiana alla fine degli anni '70 e così mi sono accostato a Lisa Morpurgo, di cui ho apprezzato gli sforzi e i risultati. Ebbi redatto da lei uno studio sul mio tema nel 1982, che ancora talvolta controllo... Naturalmente questa lunga familiarità non vuol dir molto e la mia competenza è sempre insufficiente. Mi restano infatti tanti dubbi e incognite. Ne segnalo due:
a) Gli "aspetti" maggiori fra i pianeti valgono a prescindere dai segni coinvolti? (nel mio caso Saturno/Venere rispetto alla Luna mi ha sempre disorientato)
b) I pianeti transaturniani li tratto in secondo piano, ignorandoli al principio (nel mio caso non ho mai saputo collocarli con criterio). Ha senso? Come presentazione lascio i miei dati natali: 07/04/1956 ore 1
Con i migliori saluti
Lodovico

4 luglio 2010

Gentile Lodovico,
visto che mi chiede esplicitamente se ha senso ignorare i pianeti transaturniani, o trattarli come oggetti simbolici di minore importanza, le rispondo subito che no, non ha senso alcuno. Lei magari riesce a raccapezzarcisi meglio in quell’intricato dedalo che può essere il tema natale, ma rischia di trascurare troppe informazioni essenziali per la sua comprensione. Da quel che mi scrive poi mi pare di capire che ha anzi difficoltà nel sommare le varie simbologie che una carta del cielo inevitabilmente offre e questo credo sia dettato forse dall’inesperienza. È vero che il suo tema natale è denso di aspetti planetari all’apparenza contraddittori, perché i pianeti occupano ben otto segni e altrettante case. Questo genera quasi di certo in lei la difficoltà a sintetizzare la sua personalità riassunta dalla carta del cielo, proprio perché ha già dentro di sé molti punti di vista, alcuni forse opposti e complementari.
Quello che posso consigliarle se vuole approfondire l’argomento è trovare un buon maestro che le faccia capire i punti che ancora le riescono oscuri, se non riesce a trovare da solo una soluzione. L’astrologa che lei cita è una delle migliori in Italia, e sono certo che a suo tempo abbia scritto cose giuste su di lei. La contatti, oppure cerchi altrove, ma veda se vuole di trovare aiuto per dissipare il velo che le impedisce di comprendere ancora tante cose in astrologia.
A volte basta poco, perché spesso i dilettanti della materia si formano da autodidatti e non hanno qualcuno che li indirizzi e corregga i loro errori. Se è così e se lei ha davvero voglia di approfondire deve trovare qualcuno con cui dialogare.



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FINALMENTE X? – 188

La ricerca del "planet X" nel Sistema Solare, a lungo teorizzata da oltre vent'anni, si arricchisce di un nuovo fondamentale tassello teorico. Gli astrofisici John J. Matese e D. Whitmire, dell'Università della Luisiana a Lafayette, hanno elaborato un nuovo studio che dimostrerebbe l'esistenza di un nono pianeta oltre Nettuno, chiamato Tyche. Tyche sarebbe un gigante gassoso ben quattro volte più grande di Giove, che orbiterebbe oltre il pianeta nano Sedna e prima della nube di Oort. Gli scienziati hanno precisato che questo possibile oggetto celeste non è la celebre Nemesis, la presunta binaria del Sole, ma un vero e proprio nuovo pianeta. Si attende adesso la conferma da parte del telescopio ad infrarossi WISE che sta mappando la volta celeste alla ricerca di corpi superfreddi e nane brune e dello stesso "Planet X".
http://www.climatrix.org/2010/05/
tyche-nemesis-nibiru-planet-x.htmlo
Francesco Astore

4 luglio 2010

Questa volta incrocio davvero le dita, perché la segnalazione dell’amico Francesco Astore sembra davvero quella giusta.
Tutte le caratteristiche elencate nel breve articolo citato corrispondono infatti a quello che Lisa Morpurgo ha ipotizzato per la cosiddetta X, il primo pianeta transplutoniano che regola il grande principio femminile, è domiciliato in Toro e Bilancia ed esaltato in Sagittario (ed esaltato per trasparenza in Leone).
Lo stesso nome assegnato al corpo celeste, Tyche, parrebbe indicativo. Tyche infatti nella mitologia greca è la personificazione della fortuna, ed era la divinità tutelare delle città e degli stati. Pur non essendo una divinità maggiore (gli ospiti fissi dell’Olimpo hanno già tutti dato nomi ad astri vari) rientra nel novero delle dee donne, e credo che la sincronicità – se così vogliamo chiamarla – imponeva appunto che a X fosse dato un nome femminile e beneaugurale.
Confidiamo ora che il telescopio WISE (non so se si tratti di un acronimo, ma anche se così fosse non va trascurato che in inglese significa “saggio, assennato, astuto”) ci dia presto una risposta sicura e, nel caso fosse positiva, ci possa fornire al più presto le effemeridi di Tyche. Il penultimo tassello mancante del puzzle zodiacale sarebbe stato quindi individuato e non ci resterebbe quindi che attendere un’identificazione certa di Y.
Se i tempi saranno maturi avremo l’una e l’altra.




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LA MORPURGO E I SEGNI INTERCETTATI? – 187

Caro Massimo,
rileggendo Il Convitato di Pietra della Morpurgo, osservo che nell’analisi del tema del sig. A, prende in esame ciascuna Casa e i Pianeti in essa contenuti. Alcune Case nascono nel Segno antecedente a quello da lei considerato. Ad esempio la Quarta è in Cancro, mentre la Morpurgo la considera in Leone, Segno solo intercettato; così dicasi della Decima, in cui il MC è in Capricorno, ma la Casa è ritenuta in Aquario. Anche Grazia Bordoni nei suoi esempi di Temi adotta questo criterio, ma solo quando la cuspide è agli ultimi gradi di un Segno. Nell’Introduzione all’Astrologia Lisa asserisce che quando una Casa poggia su due Segni contigui, ambedue i Segni influiscono in successione temporale. Sai darmi una spiegazione di queste tecniche interpretative, che sembrerebbero contraddittorie?
Luciano

4 luglio 2010

Non avendo mai letto o sentito dire da lei in prima persona che applicasse la teoria dei segni intercettati dubito che lo facesse.
Come scrisse lei stessa, però, il tema del Signor A è uno dei primi che stese ed è forse possibile che all’inizio del suo percorso astrologico l’avesse impiegato. A leggere attentamente però l’interpretazione del tema natale in questione, nel caso della quarta e della decima perché Leone e Aquario sono occupati da pianeti, mentre Cancro e Capricorno sono vuoti, e forse si tratta di una semplificazione interpretativa. Per la sesta, invece, “dimentica” la cuspide della casa in Vergine, cosa che non fa per l’opposta dodicesima. Io penserei a distrazione, cosa non impossibile conoscendola soprattutto per quello che lei riteneva poco importante.
Oppure è possibile che qualcosa che in quel tema natale del lontano 1967 fosse ancora imperfetto.
Credo che invece abbia utilizzato per il resto della sua sfolgorante carriera astrologica la teoria secondo cui se una casa è occupata da più segni, i segni si manifestano in successione temporale. Se sono praticamente certo di questa mia ultima affermazione, non ho però in mano materiale sufficiente sul perché nell’interpretazione di quell’antico tema non abbia considerato il segno iniziale.


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ALTRE DOMANDE SULLO SCORPIONE – 186

Lisa Morpurgo sostiene che la gelosia scorpionica sia più un istrionismo dello Scorpione, o una forma di potere, che genuino possesso, attribuendo il possesso "orale" al Toro. È il Toro che "mangia" l'altro, non lo Scorpione. Tuttavia, la Morpurgo dice anche, ad esempio, che la Mafia è scorpionica. E possiamo anche essere d'accordo: la Mafia, i Paesi Arabi, il velo, il nascondere, la violenza, i giochi di potere sanguinoso e il fascino nomadico/desertico della cultura Araba. Però qualcosa si contraddice:
1) la Mafia è tutt'altro che nomade, sebbene abbia potere sparso ovunque: il Mafioso è stanziale, immobile, apparentemente contadinesco, umile, terriero, molto territoriale e retoricamente devoto alla Madre (la madje su cui ironizza Benigni in Johnny Stecchino). Eh, tutto sto culto alla terra sicura e alla Madre Mediterranea sa di Taurino: cos'è, la controparte Taurina di una cultura Scorpione? Oppure la Mafia è poco maschile e poco nomade, e dobbiamo pensarla più Taurina?
2) eh, Lisa dice "Lo Scorpione non è geloso", però a ben guardare l'uomo arabo e il mafioso sono maschilisti e gelosi, sono famosi per come trattano le donne. Oltre al fatto che parlando di me e di altri Scorpioni, noto che siamo
tutti molto gelosi e feroci in amore, mentre quello più "scambista" di tutti confermato dall'osservazione è l'Aquario. Siamo sicuri che non sia così geloso come Segno?
3) tornando alla Mafia: è FATTA di clan (II Casa)! Il potere mafioso è pedissequamente basato su famiglie da cui non si esce se non morti, in genere. Come lo spieghiamo?
Daniele

4 luglio 2010

Fermo restando che ogni tema natale è una storia a sé, la domanda di Daniele mi pare più che legittima, soprattutto per quel che riguarda la gelosia dello Scorpione, argomento sul quale la Morpurgo aveva un’opinione diversa da quella corrente. Credo che anzitutto vada fatta una distinzione linguistica tra possessività e gelosia. La possessività – taurina senza ombra di dubbio – è propria di coloro che, una volta entrati in contatto amoroso con l’altro da sé, lo considerano una proprietà privata anche quando la storia è gia finita. Un’amica con una Venere in Toro e ottava casa (che vive in qualche modo quindi una contraddizione interna) mi ha confidato che immagina di tenere in un recinto i suoi passati amori, e solo così riesce a superare l’angoscia della perdita. Un’altra invece mi ha raccontato che sogna di invitare a pranzo tutti insieme gli amanti del passato, per non perderli definitivamente. Lo Scorpione invece può essere geloso, intendendo la gelosia come possesso intellettuale dell’amato bene, non possesso fisico. Ha però paura di perdere il primato sulla persona desiderata e ha anzi bisogno di immaginare ipotetici rivali per dare il meglio di sé, forse anche per rintuzzare il desiderio erotico. Qualche Scorpione (o molti, ammesso che si riuscisse a farli parlare davvero) accetta o tollera le corna fisiche, ma non sopporta il tradimento intellettuale. Poi ammetto di conoscere qualche Scorpione (pochi o pochissimi in verità) che si legano al dito di essere stati lasciati e si comportano da Tori per quella ferita affettiva, ma io ho l’impressione che si tratti più di una ferita dell’Io che un dolore per la perdita del possesso.
Ma non dimentichiamo la dialettica degli opposti, che a volte fa assorbire parte del comportamento del segno complementare. E questo credo che valga soprattutto per quel che riguarda i popoli arabi e il fenomeno mafioso, entrambi indubbiamente scorpionici ma che in qualche modo si appropriano di parte delle caratteristiche taurine.
Tanto per cominciare il machismo è innegabile in entrambi i casi, come pure il nascondere il volto, o l’identità, o l’appartenenza a un clan mafioso. Quando si è mai visto un Toro che non spiattella invece tutta la verità su di sé? Come pure è innegabile l’impiego della crudeltà, mentre il Toro la rifugge.
Quanto al non nomadismo della mafia (ma nei popoli arabi in origine c’era, eccome se c’era) vale forse solo per i gregari che controllano il territorio, mentre il capomafia (vedi Riina e Provenzano) sono costretti a cambiare in continuazione abitazione, per evitare di venir catturati, oppure a tenerla segreta per non finire tra le maglie delle forze dell’ordine o sotto i colpi dei rivali. Più Scorpione di così! Quindi la mafia-Scorpione controlla il territorio-Toro, ma non è del Toro.


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DALL’UTOPIA AL PRAGMATISMO - 185

Buongiorno Massimo, sono nato il 16.10.1982 alle ore 10.20 sotto un cielo "ingombro" di pianeti (ho uno stellium di ben 6 pianeti in Bilancia, dei quali 5 in X). Un Giove "povero" di legami in XIª, un ingestibile Urano seduto sull'Ascendente e una coppietta Marte-Nettuno che in sella alla mia I Casa cavalcano e guidano gran parte delle mie azioni. Mi trovo ora in un momento di stallo. Saturno con il suo passaggio inizia a riaccendere i miei pianeti natali portandomi a situazioni di profonda riflessione, ma di altrettanto mistero. Penso di avere un tema natale, così di conseguenza un imprinting caratteriale, molto "settoriale" e quindi preponderante nell'affermazione personale ma con gravi lacune nei restanti settori. Nel tema natale non ho un solo aspetto negativo, capisce? È questo non è un bene, anzi. Sì certo, ho una salute fortissima, una dura "schiena" di fronte alle avversità, ma allo stesso tempo (penso per l'assenza di aspetti negativi) ho un innato buonismo e un'ingenua fiducia in tutto ciò che vivo che mi ha fatto perdere numerose possibilità professionali di crescita professionale e sicurezza economica (me ne sto rendendo conto proprio ora in questa resa di "conti" da parte di Saturno). Come un giullare sono saltato da un lavoro all'altro, da un amore all'altro, da una città all'altra sempre guidato dal cuore e quasi mai dalla testa. Ora ne pago lo scotto, anche se la formazione che mi hanno dato tutte queste esperienze mi ha portato ad una maturazione interiore che in altri modi forse non avrei raggiunto. Saturno mi sta chiamando ora ad impegnarmi verso la realizzazione (con giusta e doverosa fatica dato il MC in Vergine) e mi sta facendo maturare da un nido familiare (IV in Pesci) presente ma confuso, severo a conti fatti ma assente nella guida verso il crescere. Dato il periodo di forti cambiamenti che ci aspettano (l'arrivo di Urano in Ariete, Saturno in Bilancia e Plutone in Capricorno) avrò le potenzialità per riprendere ora in mano la mia vita e riscattare la mia volontà di fare ed essere? I miei saluti e grazie per il sito che ha creato, un ottimo spazio di analisi e riflessione.
Maximiliano

4 luglio 2010

Sarà per la comune appartenenza al segno della Bilancia, sarà perché lei ha espresso con un linguaggio chiaro ed educato (cosa rara di questi tempi) i suoi dubbi e i timori per il futuro, ma credo che lei sia già arrivato a metà dell’opera, qualsiasi cosa possa accadere in seguito ai transiti dei prossimi anni. Anzi, se non avvertissi in lei una inesistente dose di aggressività gratuita sarei quasi “spaventato” dalla sua maturità e consapevolezza, doti altrettanto rare di questi tempi e alla sua età. Mi verrebbe quasi voglia di dirle che la risposta se l’è data da solo, ma mi è troppo istintivamente simpatico per non spendere un ragionamento più approfondito. Come lei giustamente nota, la mancanza di contraddizioni interne (ribadita dall’assenza di aspetti negativi nel suo tema natale) paradossalmente le ha reso finora tutto facile, facendola forse concentrare troppo sul presente, tendenza stigmatizzata dal sestile di Urano a Mercurio (Urano però lo lascerei in dodicesima anche se è molto vicino all’ascendente, e mi pare che potrebbe essere sintomatico della sua autonomia e irrequietezza lavorativa) e infischiandosene un po’ della sicurezza economica, come vuole il Giove isolato in Scorpione (per caso ha avuto problemi alimentari in passato?). Se, come scrive giustamente, i suoi Marte e Nettuno in Sagittario e casa prima la costringono a cavalcare, non si può tenerli chiusi troppo a lungo in un recinto, bisogna anzi dar loro uno spazio aperto in cui correre.
Quanto ai suoi transiti futuri e presenti, per il momento l’unico transito davvero negativo è stato il quadrato di Plutone al suo Mercurio, che si ripeterà tra qualche mese. Cosa le è successo: ha abbassato le difese e qualcuno ha cercato di fregarla? Un ipotetico fratello o più probabilmente un amico si è approfittato della sua disponibilità? Oppure semplicemente ha cominciato a mettersi in discussione?
Detta in tutta onestà, io non mi preoccuperei troppo per il futuro, punto primo perché lei ha l’intelligenza e la forza per affrontare qualsiasi eventualità negativa, punto secondo perché i transiti negativi arriveranno centellinati, e avrà perciò il tempo per parare i loro colpi.
Ossia ora Saturno compirà il primo giro di boa nel suo tema natale, e lei sta facendo bilanci, che la porteranno a decidere di conseguenza, aumentando però al tempo stesso le esigenze implicite dentro di lei, prima tra tutti quella di dominare le circostanze. Circostanze che, forse per la prima volta, non saranno tutte sotto il suo controllo.
Plutone poi al momento colpirà solo il suo Mercurio, come ho detto prima, e ci vorranno anni prima che vada a toccare gli altri suoi pianeti in Bilancia. Lo stesso dicasi per Urano, anche se il suo moto è più veloce.
Inoltre forse, lo scontrarsi con difficoltà vere, non potrà che costringerla a spendersi ancora di più per conquistare quella sua autonomia esistenziale che per lei è importantissima. E poi, diciamola tutta, lei è troppo intelligente per non farcela…
Forse inoltre gli ostacoli l'aiuteranno a capire che non è impossibile coniugare utopia e pragmatismo, la sua decima casa e il suo Nettuno in prima...
È difficile ma non è impossibile.


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ANCORA SULLA DIFFICOLTA’ A DIVENTARE MADRE - 184

Carissimo Massimo,
sono la pesciolina sempre sotto effetto burrasca che ti ha scritto in luglio e novembre scorso... Oltre al fatto di non aver risolto la mia situazione lavorativa (sono disoccupata da agosto 2008!!!) sono sempre in attesa di divenire madre... Una farfallina bisticciosa mi ha detto che il mio Nettuno in Scorpione di nascita mal si associa al Nettuno in Acquario di transito e che questo pregiudica eventuali gravidanze anche se eventualmente aiutate dal punto di vista scientifico... nn so se mi spiego... insomma... Mi dice che la situazione si libera solo nel 2011... Come più volte ti ho chiesto verifica su varie sentenze che mi erano state date a riguardo e che consideravano altri aspetti del mio tema, a detta dei quali c'erano delle difficoltà nel divenire madre, ora torno a chiederti ma nn voglio caricarti di nessun vaticinio definitivo! Chiedo solo per capire perchè ogni tanto qualcuno tira fuori dal cilindro dell'astrologia cose nuove...
Credo che i figli li mandi Dio.. e volevo solo chiederti che ne pensavi di questa cosa che mi è stata detta riguardo al transito di Nettuno e se vedi qualche apertura per il lavoro e/o per eventuali natività... Giove in Pesci ..mi ha portato solo l'aumento di peso così come mi avevi detto!!!!
Sempre con affetto e rispetto
Sabrina

4 giugno 2010

Se i figli li manda Dio dovremmo avere il coraggio di rispettare la sua volontà, e lo dico senza la minima ombra di ironia. Come pure dovremmo avere la forza di accettare quello che lui, o chi per lui, ci fa accadere in quel singolare carosello che è l’esistenza umana, dietro al quale c’è un disegno preciso, che ci può piacere o non piacere, contro il quale spesso ci troviamo a scontrarci e che malediciamo, che non comprendiamo perché forse è al di sopra delle nostre forze farlo. Indipendentemente dalla nostra capacità di capire e dalla nostra volontà, resta il fatto che dentro di noi abbiamo dei desideri, in alcuni casi destinati a venir realizzati, in altri no, e c’è da sperare che come diceva Einstein Dio non giochi a dadi e che quello che ci accade abbia un senso. Anche se non lo sapremo mai, almeno in questa vita, e “ci tocca” percorrere la nostra esistenza dall’inizio alla fine, e bisogna viverla al meglio delle nostre possibilità. Ma dentro di noi ci sono anche i conflitti, che spesso sono il leit-motiv dell’esistenza umana, un tarlo interiore che però ci spinge a combattere, a desiderare, a sbattere la testa contro il muro per curarci poi le ferite. Lungo preambolo per cercare di far capire a te, carissima Sabrina, e a tutti gli altri lettori, che la lettura di un tema natale non è una slot-machine in cui basta introdurre una monetina per sperare di centrare il jackpot e di incassare poi il premio bramato. Perché, ammettiamolo, checché possiamo affermare con la ragione, dentro di noi il cuore ci spinge sempre a desiderare, e il desiderio ha le sue ragioni, giuste o sbagliate esse siano. E veniamo all’auspicata gravidanza di Sabrina: se la tua amica bisticciosa ha detto davvero quello che tu riferisci – e non ho motivo di dubitare il contrario – ha detto un po’ troppo. La sola presenza di Nettuno in Aquario non può infatti aver ostacolato il tuo desiderio di maternità. Lo ha fatto nel momento in cui si opponeva alla tua Luna in Leone, ma il transito è ormai passato da parecchio. Semmai poi il passaggio successivo sulla tua Venere (e Mercurio) può averti resa anche più inquieta del solito, e averti instillato il desiderio di cambiare affettivamente, anche attraverso la nascita di un bambino. È vero inoltre che ora ti si sta opponendo al tuo Giove sempre in Leone, e questo non aiuta l’ottimismo. Se la tua amica intendeva questo posso anche darle ragione, ma non si trattava della presenza in Aquario nudo e crudo, quanto il fatto che andava a stimolare dei punti sensibili del tuo oroscopo. Per quel che riguarda il lavoro, mi auguravo che succedesse qualcosa con il trigono di Urano al tuo Nettuno in sesta, ma evidentemente non è stato sufficiente. Ora in autunno sia Giove sia Urano torneranno a 27 dei Pesci, e chissà che non portino qualcosa di buono in questo settore. Se non fosse così, ma mi auguro che lo sia, riuscirai ad accettare ciò che le stelle (o il buon Dio, per chi è credente) ci riservano?




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UN CORAGGIOSO SALTO NEL BUIO - 183

Buongiorno Massimo,
sono una 12-12-75 h. 9.20 del mattino, Sagittario ascendente Capricorno, con la maggior parte dei pianeti nei segni di fuoco e solo questo ascendente di terra. Ora con l'ingresso per qualche mese di Giove in Ariete (come al momento della mia nascita) dovrebbe esserci una sorta di svolta nella vita ma mi chiedevo, per me che ce l'ho di nascita Giove in Ariete sarà più decisiva? A dicembre 2009 ho lasciato un lavoro che non mi piaceva, nonostante fosse sicuro, per buttarmi in qualcosa di più adatto a me di più creativo, il periodo sicuramente non è dei migliori per buttarsi in queste avventure ma io ho sentito quest'impulso, purtroppo però non è partito niente e questi 6 mesi sono stati piatti e pieni di paure per le decisioni prese, ho messo in moto tante cose ma per ora non ho visto nessun risultato. Posso ancora sperare che tutto cambi? e che il mio sentire era giusto? Ti ringrazio in anticipo se potrai darmi un tuo parere in merito, grazie mille.
Germana

4 giugno 2010

Prima di dare una risposta al quesito sul futuro di Germana, vale la pena fare una considerazione generale sulle domande che mi vengono poste e sullo stato attuale della conoscenza dell’astrologia tra il grande pubblico.
Ossia molte persone conoscono il proprio tema natale e hanno un’infarinatura su quello che possono essere i transiti, ma spesso si affidano a pregiudizi o a cattive interpretazioni di teorie astrologiche peraltro dotate di qualche fondamento.
Ad esempio, il ritorno di un pianeta lento o semilento sulla propria posizione natale non porta di per sé nuovi eventi ma può segnare l’inizio di un nuovo ciclo.
Ora, per tornare a Germana, il ritorno di Giove in Ariete in sé non scatenerà nulla, ma formerà però brevemente un ottimo trigono a Saturno in Leone in settima casa. Ciò potrebbe significare un contatto positivo, anche perché verrà stimolato da Urano di transito sempre in Ariete che, se pur non toccherà ora Saturno perché si fermerà a 0 gradi mentre Saturno radix è a 2°, manderà parte del suo influsso grazie alla congiunzione a Giove che invece formerà l’aspetto positivo preciso.
Credo però, cara Germana, che dovrai avere la pazienza di aspettare il 2011 per avere risultati significativi, quando Urano arriverà davvero a formare il trigono con Saturno (sciogliendo così il quadrato natale), mentre al tempo stesso Plutone riformerà un sestile a Urano e a Venere natale e quando, poco dopo, passerà dalla dodicesima casa alla prima.
Mi sembra quindi che gli astri ti siano lavorativamente a favore, certo è che hai avuto un bel coraggio a fare una scelta controcorrente in questo periodo. Mi auguro allora che la tua audacia venga premiata.


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UN GIOVANE INTROVERSO - 182

Desideravo chiederle un parere riguardo il mio Tema di Nascita. Ho una forte dominante Capricorno-saturniana, per Sole in Capricorno in 12 casa, ASC in Capricorno a 28°, con anche la Luna in I casa in Aquario lesa però da Saturno in Scorpione in 9, questo quasi in perfetto sestile al Sole in 12 casa. Tutto ciò ha, soprattutto in passato, contribuito e forse tutt'ora tende a rendermi, specie nei momenti apparentemente più gioiosi e spensierati, fors'anche a seguito di esperienze di vita personali non propriamente serene, abbastanza incapace di vivere in modo aperto, socievole ed affabile, con una certa difficoltà ad aprirmi a livello comunicativo e sociale, specie con i miei coetanei,in alcuni momenti della mia vita. Secondo lei tutto questo potrebbe essere riconducibile a un Mercurio in Capricorno posizionato tra 11 e 12 casa, ma congiunto a Giove in Sagittario e Nettuno nello stesso segno. Non riesco infatti a capire poi se realmente la lesione di Saturno alla mia Luna natale associata ad un Sole in 12 casa e ad una casa 5 e VII vuote, unitamente a quel Mercurio in posizione forse un po’ sacrificata potesse in un certo qual modo, almeno cosi penserei io, rendermi più difficile vivere, per cosi dire la vita sociale e i rapporti interpersonali, rendendola talvolta così inibita... Cosa ne pensa? Eppure Venere congiunta ad Urano natale in X casa dovrebbe essere abbastanza interessante dal punto di vista di relazioni sociali e del savoire faire, talvolta mi sento un po’ impacciato infatti... poi Mercurio in Capricorno si trova in 11 casa ma non lontano dalla cuspide della 12, quindi non so bene come interpretarlo.
Marco nato a X il 6/01/1984 alle 8:51

4 giugno 2010

Penso che Mercurio incida marginalmente sulla sua difficoltà di contatti e sia piuttosto l’insieme del tema a indirizzare verso una certa introversione che però mi auguro riuscirà a superare con la maturità, e con la comprensione dei meccanismi psicologici che l’hanno fatta talvolta sentire isolato.
Da quel che mi scrive però le difficoltà maggiori le ha con i coetanei e non stento a crederlo perché spesso il Capricorno – e questa tendenza è rafforzata dal sestile di Saturno al Sole – è un giovane-vecchio, se non fisicamente certo psicologicamente e i compagni di scuola questo lo avvertono, come pure il soggetto stesso si sente diverso dagli altri. Infatti, il peso di voler controllare la propria vita e la consapevolezza precoce di dovercela fare da soli di certo non fanno inclinare alla socievolezza.
Poi la sua Luna in prima casa, l’unico pianeta che nel suo tema natale non riceve aspetti positivi, fa supporre che lei paventi (forse inconsciamente) il giudizio degli altri e proprio per questo si chiuda preventivamente, per evitare le critiche prima ancora che siano formulate. La sua terza casa poi, quella legata all’adolescenza e ai primi contatti sociali, è in Ariete, nei gradi regolati da Plutone, e la primissima gioventù è stata sospettosa, diffidente, inconsciamente competitiva. Il suo Sole in Capricorno e dodicesima, inoltre, le fa amare la solitudine, forse anche perché si sente un po’ diverso dagli altri. Se da un lato la solitudine può essere anche un bene prezioso, non può essere però la costante di una vita. Inoltre lei ha quattro pianeti in Sagittario (Giove e Nettuno compresi) che per forza di cose devono conferirle anche un lato fiducioso e ottimistico, che non può essere indirizzato solo sul lavoro.
Se poi due case legate ai rapporti umani sono vuote (la terza e la settima, la quinta non c’entra nulla) l’undicesima – quella legata alle amicizie profonde e ai contatti elettive è molto bella. Ed è qui che potrebbe concentrarsi.
Essere giovani è tutt’altro che semplice, e non solo per lei. La cultura dominante indirizza a un protagonismo esibizionista e superficiale, ma dubito che tutti ci si riconoscano, e per fortuna.
Con la sua nona casa forte e tanti pianeti in Sagittario suppongo che abbia qualche passione culturale: provi a cercare nell’ambito delle sue passioni nuove conoscenze, magari in appositi forum su internet, se ne trovano dedicati a tutti gli argomenti. Non recupererà gli anni solitari, ma magari troverà modi di comunicare più consoni alla sua natura. E se non fosse Internet, valichi se può i confini d’Italia: è possibile che un allontanamento geografico allenti certe sue inibizioni. Glielo auguro.




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LE DECADI DEI SEGNI - 181

Ciao Massimo,
una domanda flash.
Come interagisce la posizione di un pianeta in un segno, se volessimo dividere il segno in tre decadi, ognuna delle quali dominata da un pianeta differente???
Ad esempio ho Nettuno in Capricorno all'inizio della casella. Se la prima decade del Capricorno è sorretta da Saturno (la seconda da Venere e la terza da Mercurio), come interagiscono i due pianeti???
Grazie, come sempre,
Marco (Ariete ascendente tonno)

4 giugno 2010

Mio simpaticissimo e affezionato ascendente tonno,
anzitutto una precisazione. Le decadi dei segni sono sì marcate dai pianeti, ma sono quelli che costituiscono l’ossatura del segno, non quelli che attribuisce certa tradizione astrologica. Ossia la seconda decade del Capricorno non può essere influenzata da Venere e la terza da Mercurio, perché Mercurio e Venere non c’entrano nulla con il Capricorno, anzi per quel che riguarda Venere è addirittura in caduta. La regola morpurghiana è la seguente: i primi dieci gradi sono quelli del pianeta in domicilio primario nel segno, quelli centrali dell’astro in esaltazione, gli ultimi 10 dal pianeta in domicilio base, ossia meno forte. Così avremo i primi 10 governati da Saturno, da 10 a 20 Marte, e il restante Urano. Va però detto che, nel caso di Capricorno e Aquario ci sono opinioni diverse, e il perché lo puoi trovare nei testi della Morpurgo, opinioni secondo le quali il domicilio di Saturno e Urano sarebbero invertiti. Senza entrare nel merito di una questione complessa, affermo però che il tuo Nettuno dovrebbe essere saturnino e le metamorfosi che il pianeta porta, in qualsiasi segno esso cada, saranno razionali, legate anche a fatti materiali, e che esigono un riscontro concreto al cambiamento, poiché qui il pianeta non si accontenta di voli pindarici. Se, ad esempio, un Nettuno in Capricorno si occupa di musica non si accontenterà di incidere un CD e fare qualche concerto, ma sarà anche molto attento agli incassi. Aggiungo infine che, se pure il pianeta subisce un influsso maggiore dal pianeta che marca la decade, non perde mai completamente il supporto degli altri pianeti che costituiscono il segno. Così un Nettuno saturnin-capricornino avrà anche delle impennate marziane, come pure un certo opportunismo uraniano di fondo.



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COME FARE SERIA RICERCA ASTROLOGICA - 180

Domanda pratico-tecnica:
Ho letto questo articolo di Paola Perina in rete [Cenni sui metodi di ricerca] di cui vi segnalo il link
http://www.aneshvarii.eu/ old/cleo/note/metodiperina.html
Ancora prima di leggerlo mi sono scontrato in vari forum su come fare veramente ricerca astrologica: per questo invio a diversi Astrologi una domanda per raccogliere pareri utili all'indagine!
Ossia:
Come si può testare o verificare le affermazioni Astrologiche date a un consultante o a più consultanti...? Cioè, che metodo usate voi? (o usereste). È o non è sperimentabile empiricamente?
È testabile con metodi alternativi a quelli così detti scientifici. Se sì, quali?
La Vera Astrologia è una disciplina psicologica avanzata dato che può prevedere? Grazie in anticipo!
Marcello Ar-Phoenix

4 giugno 2010

Anzitutto ringrazio Marcello per la domanda intelligente e la segnalazione dell’articolo di Paola Perina, i cui assunti logici e le cui conclusioni sono assolutamente condivisibili. Ossia l’astrologia di ricerca è spesso carente sul piano logico-strutturale e pertanto le conclusioni di molti studi sono facilmente attaccabili perché poco motivate e razionali. Purtroppo poi spesso si ragiona per partito preso (e spero di non ragionare anch’io in questo modo) per dimostrare un’idea che si ha in testa, non importa se giusta o sbagliata. E credo che proprio perché molti hanno la coda di paglia il tasso di rissosità tra astrologi (soprattutto tra coloro che si piccano di far ricerca) è altissimo. In altri casi poi ci si tura diplomaticamente le orecchie per non ascoltare davvero tesi opposte alle proprie, perché non si può pensare che una cosa sia bianca e dare al tempo stesso ragione a chi la considera nera. L’uso dei computer e delle statistiche impiegate in modo serio temo non possano risolvere totalmente il problema, perché i dati ricavati vanno letti e interpretati, ammesso siano significanti, e qui spesso casca l’asino dato che un tema natale (oppure un evento storico, se si utilizza l’astrologia per capire il progredire dell’umanità) è una somma di informazioni incrociate, sovrapposte o contrapposte che spesso solo l’esperienza o l’intuito dell’astrologo sanno districare, ammesso che siano in grado di farlo. Per cui ben vengano le statistiche, ma non possono comunque rivelare tutto e vanno interpretate cum grano salis. Quanto alla verifica con i consultanti, va fatta ogni volta, anzi il consultante andrebbe spremuto come un limone per ricavare da lui il maggior numero di informazioni possibili, tenendo però conto che la persona che abbiamo davanti può anche non avere coscienza di una certa situazione oppure preferisce omettere o mentire per motivi suoi. Credo quindi che si debba partire da assunti generali (la struttura e il significato dello Zodiaco, dei segni, dei pianeti, eccetera) per ricavare deduzioni, ma non ignorare le osservazioni induttive che possono arricchire il quadro di partenza e, in qualche caso, modificare un’ipotesi di studio iniziale. L’unico modo serio mi pare sia il tenere la mente aperta e libera da preconcetti, ma ciò nonostante non so fino a che punto l’astrologia sia testabile scientificamente con gli strumenti attuali. Quanto infine al fatto che l’astrologia seria sia anche (e sottolineo anche) una disciplina psicologica avanzata, non posso che concordare, anche se penso che in giro se ne trovi poca. Poca, ma ce n’è…




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LA NATURA MISTERIOSA DELL’OTTAVA CASA - 179

Una domanda sull'VIII Casa: visto che una lettrice ha menzionato il significato di "Sesso" proprio in una domanda di Maggio, allora colgo l'occasione per definire la cosa. Noto differenze notevoli fra l'VIII Casa secondo la Tradizione e secondo la Morpurgo: per la Tradizione astrologica, l'VIII è Morte, Sessualità, Trasmutazioni, Passioni inconsce e il territorio, insomma, del "Drago" psichico. Comun denominatore: l'uscire dai limiti e le passioni. Morte, Denaro, Eredità, Alberghi sono solo in senso lato. E sempre per la Tradizione, sia V che VIII sono erotiche: una in senso gaudente e procreativo, l'altra in senso più profondo e se vogliamo "psicoanalitico". Del resto, se è la Casa dello Scorpione, perché non dovrebbe avere un nesso con la Sessualità? Il Leone è il Cuore, l'Amore genitoriale-filiale (piezz'ee core), l'impulso procreativo, ma lo Scorpione è proprio i genitali! Quindi: perché la Morpurgo non sottolinea tanto questo senso (fra gli altri, certo) dell'VIII? Inoltre: cosa pensi del significato generale dell'VIII come "tutto ciò che fa uscire o esce dal recinto tranquillo del Toro" (e quindi anche il Sesso come trasgredire i limiti del confine del corpo, unendo due corpi in un atto unico)? Ad esempio vari personaggi che si sono realizzati grazie all'Eros hanno l'VIII potente, fra cui anche Hugh Hefner col Sole in VIII (sì ok, è anche milionario, però non è la qualità principale).
Grazie. Daniele

4 giugno 2010

Perché la Morpurgo non abbia sottolineato l’abbinamento sesso-ottava non è dato saperlo e, se non ricordo male, non l’ha scritto mai ma potrei anche sbagliarmi.
Posso dirti però che io, morpurghiano, non accomuno le due cose. Anzitutto perché non c’è mai totale rispondenza tra segno e casa; poi lo Scorpione non rappresenta tutta la sessualità ma solo una sua parte, quella maschile. La Morpurgo sottolineò inoltre, parlando dello Scorpione, la visione puritana che accomunava certi lati “diabolici” del segno e il sesso secondo una mentalità che forse oggi lascia il tempo che trova.
Come la mettiamo inoltre con la sessualità femminile, indicata dal Toro? Ti pongo allora io una domanda opposta: come mai la tradizione astrologica non riconosce alla seconda casa, cosignificante del Toro, questo ruolo? Forse perché fino al secolo scorso la sessualità femminile non aveva diritto di cronaca, e tanto meno di appagamento, e perciò non era ancora indagata, tanto meno da un punto di vista astrologico.
O forse perché non è nell’asse seconda-ottava che va rintracciata la sessualità, anche se i segni cosignificanti sono i più sessualizzati. Infatti se la quinta rappresenta il bisogno di riprodursi (nonostante il cosignificante Leone rientri nella norma per quanto riguardi gli appetiti sessuali) sono i pianeti sessuali – Venere, Marte, Plutone e X – a indicare le modalità del desiderio erotico. Francamente poi escluderei anche le passioni inconsce dall’ottava perché, se pure molti psicanalisti sono marcati fortemente dalla casa, ed è una realtà innegabile, ciò accade per il loro desiderio di scavare dietro la facciata, là dove non batte il Sole e si occultano molti segreti. L’inconscio inoltre non è solo una questione plutoniana, anche se Plutone ne è una sua parte e c’entra anche – eccome se c’entra – la Luna che con l’ottava e lo Scorpione non ha nulla a che vedere.
Ma suppongo che l’argomento vada approfondito e di certo avrò modo di farlo nell’imminente capitolo dedicato all'ottava sul sito.


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PIANETI CONGIUNTI ALLE CUSPIDI - 178

Caro Massimo,
oltre ai testi “sacri” della Morpurgo, traggo spunti anche da altri autori, tra cui Arroyo. Senz’altro conoscerà il suo testo: L’interpretazione del tema natale. A pag. 101-102 si tratta appunto della questione dei pianeti che si trovano a ridosso della cuspide di una Casa. Secondo Arroyo, quando sono a 6° dall’inizio di una Casa, sono da considerarsi già in quella Casa. In molti dei temi, che da dilettante redigo, mi si pone questo problema: quel Marte a 3° dalla Settima, è da considerarsi in Settima o in Sesta, oppure salomonicamente influisce su entrambe le Case? I più invece non hanno dubbi che quel Marte è in Sesta inequivocabilmente. Lei che ne pensa?
Luciano

5 maggio 2010

Avevo già risposto a un lettore sul tema (la n. 110 del forum 3), ma credo che repetita iuvant perché l’argomento è tutt’altro che semplice. Anzitutto i sei gradi mi sembrano uno sproposito improponibile, per i tre gradi il discorso potrebbe essere diverso, soprattutto se non si possiede la certezza al minuto di una nascita. Io faccio parte della categoria che colloca il pianeta in una casa o nell’altra, con moltissime conferme a favore rispetto a questo modus interpretandi e qualche caso che invece mi ha lasciato in dubbio. Parto come spesso mi accade dall’autobiografico, perché il mio tema natale è quello che conosco meglio, è ovvio. Ho l’ascendente a 25 del Leone (se impiego come ora le 2 e 25. Se usassi le 2 e 30 registrate all’anagrafe l’asc. sarebbe leggermente più avanti) e Venere a 26 e rotti, ma la mia Venere è nettamente in prima, senza avere nulla della dodicesima. È pur vero che la prima casa è la più importante, ma se si dovesse fare uno strappo solo per lei (lasciando il pianeta in essa senza sconfinamenti nella dodicesima anche se fosse materialmente più avanti di qualche grado) secondo logica andrebbe applicato lo stesso criterio almeno per la sua casa naturalmente opposta, la settima. A onor del vero, ho incontrato però alcuni soggetti in cui la collocazione di un pianeta poteva rispondere al suo essere in entrambe le case di cui era a cavallo. Credo che l’unico criterio d’indagine possibile sia di interrogare in profondità il consultante, per cercare di “collocare” il pianeta, anche se in poche eccezioni resterà il dubbio. Ma una distanza di sei gradi è per me inaccettabile.



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CASE AFFOLLATE E IL RITORNO DI SATURNO - 177

Caro Massimo,
sono una neofita o quasi dell'Astrologia Moderna, ho letto quasi tutti i trattati di Lisa Morpurgo, testi di Linda Wolf e un interessantissimo trattato sulle dodici case di Howard Sasportas (so che di strada da fare ce n'è ancora tanta!). Mi rivolgo a te perché fin dal primo momento che mi sono avvicinata all'Astrologia ho trovato 'inquietante' e polivalente il significato attribuito all'Ottava casa (potere, sesso, trasformazione, morte, rinascita). Come se fosse una condizione causa effetto mi ritrovo ad avere ben tre pianeti in Bilancia in ottava, tra i quali Saturno nel Tema Natale!! A quanto pare non potrò più scongiurare gli effetti del transito di congiunzione di Saturno che avverrà nel mese di ottobre al mio Saturno natale e non sapendo bene come tale transito si manifesterà vorrei avere delle delucidazioni poiché ho ricevuto delle spiegazioni discordanti: un'eredità inattesa, un amore che viene ereditato, una vincita al gioco. In ogni caso la congiunzione che avviene ogni 29 anni è come una tappa che segna il confine tra il prima e il dopo... Non è cosi?? E inoltre il significato di tutte quelle case affollate: vuol dire che nella mia vita molti dei transiti incisivi avverranno per rapporto a quella determinata casa in quel determinato campo di esperienza? Un'altra curiosità che ho riscontrato è che tutte le case nel mio tema natale partono dall'ottava fino alla dodicesima, questo vuol dire che il mio percorso evolutivo sarà maggiore rispetto a persone con temi astrali con case incentrate sulle prime 6 dello zodiaco? Ti ringrazio anticipatamente se vorrai rispondermi,
Stefania nata a X l’11/12/80 alle 10:25.

5 maggio 2010

Per la serie imperscrutabili sincronicità, Stefania è un Sagittario dell’Ottanta come altri due giovani che mi hanno contattato per il sito, nati un paio di giorni prima di lei. La domanda spontanea sarebbe: perché i Sagittari dell’Ottanta e non quelli del ’79 o dell’81, ma visto che non avrò mai una risposta, mi limito a prendere atto che alcuni Sagittari nati in quell’anno si sono interessati all’astrologia di Lisa Morpurgo e mi hanno contattato. Una precisazione tecnica: la tua Luna, cara Stefania, è in prima casa non in dodicesima, sia pure per mezzo grado e se l’ora di nascita è precisa, e non di poco successiva a quella da te indicata. Fatte queste precisazioni, veniamo alle domande. Partendo dal transito di Saturno che, come dice simpaticamente Stefania, non si può scongiurare ma, aggiungo io, non è affatto da temere. Perché non è da temere? Per due motivi: il primo è che l’alternativa sarebbe stata morire prima, e non mi pare il caso alla tua età; il secondo è che Saturno non presenta lesioni nel tuo tema, anzi direi che è sontuoso, congiunto com’è a Giove, in trigono alla Luna e in sestile a Mercurio, troppa grazia Sant’Antonio! Si tratta solo e soltanto dell’esaurimento di un primo ciclo esistenziale per aprirne un altro. Ma per capire cosa porterà bisogna comprendere come ha influenzato fino ad ora la tua vita. Quanto alle previsioni, lascerei perdere gli amori ereditati (perché dovrebbero essere coinvolti Venere e Marte), come pure la vincita al gioco perché Saturno è troppo logico per affidarsi all’aleatorietà della fortuna. Una casa ottava forte come la tua indica anzitutto una capacità a sradicarsi dal proprio territorio natale, facilitata nel tuo tema anche dal tuo essere Sagittario e dalla Venere in nona casa congiunta a Urano in decima che, come mi hai spiegato in un’altra mail, indica anche il tuo amore straniero e il tuo esserti trasferita all’estero, sia pure a pochi chilometri dal confine italiano. Un’ottava come la tua potrebbe portarti anche a trovare un lavoro nel settore degli alberghi di lusso, o magari in un hotel de charme. La tua situazione lavorativa attuale è un po’ confusa (come appunto mi hai spiegato) ma quasi di certo i transiti cardine saranno quelli che riceve Urano, a 27 dello Scorpione, ossia il trigono che gli arriva da Urano e Giove a fine Pesci, ma che è quadrato anche da Nettuno. Credo che però entro la fine dell’anno la situazione si sbloccherà. Quanto alla massiccia presenza di pianeti sopra l’orizzonte, ciò sta a indicare che tu hai un carattere fortemente indipendente, e che la strada che tenderai a percorrere sarà fuori dai binari della consuetudine, tendenza insita a tutto il tema natale. Dubito però che la diversità possa spaventarti, e allora coltivala, anche a grazie a quel Saturno in Bilancia e ottava casa che difficilmente ti farà perdere la testa, ma ti farà programmare con raziocinio i rischi che intenderai correre.


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LA DIFFERENZA TRA IL PIANETA IN UN SEGNO E IN UNA CASA - 176

A tuo avviso, quale differenza c'è come potenza ed espressione, fra Segno in una Casa e Pianeta in una Casa? Cioè, avere ad esempio il Toro in decima, in cosa differisce da Venere in decima?
A mio avviso, la gerarchia è questa più o meno:
- Pianeti nelle Case: il Pianeta colora di sé la Casa. Ad esempio Giove in VII apporta lo spirito Gioviale all'ambito delle Unioni, in IV è Gioviana la famiglia.
- Pianeti nei Segni: il Segno colora di sé l'espressione del Pianeta (inverso rispetto al Pianeta nella Casa). Ad esempio, Mercurio in Toro è un Mercurio Taurizzato.
- Case su Segni: forse è una modalità di quell'ambito, che può essere contestuale o di atteggiamento. Ossia, o indica l'atteggiamento che si ha, o che atmosfera c'è in quel contesto. Una differenza con i Pianeti deve esserci per forza, perché è evidente che un Sole in quinta non è uguale al Leone nella quinta Casa.
OK, a presto, grazie!
Daniele

5 maggio 2010

Concordo abbastanza, anche se invertirei la gerarchia.
All’inizio dei miei corsi spesso presento un tema natale “destrutturato”, o se si preferisce, “a strati”. Ossia mostro e analizzo agli allievi un tema non domificato, poi lo stesso tema domificato ma senza pianeti e infine il tema natale completo.
Secondo me infatti se deve esserci una gerarchia deve essere la seguente: il pianeta nel segno (senza però dimenticare gli aspetti che il pianeta riceve, perché ad esempio un Marte in Cancro in trigono a Saturno e Urano assumerà delle sfumature capricorniane perché riceve il sostegno dei pianeti del decimo segno), poi il pianeta nella casa. La casa sul segno in questo caso va da sé. Prendiamo ancora come esempio Marte in Cancro, ma in decima casa (questa volta senza ragionare su ipotetici aspetti che potrebbe ricevere). Il soggetto che lo possiede disdegnerà programmaticamente la violenza gratuita (o la violenza tout-court), che non gli appartiene, ma impiegherà in modo all’apparenza dolce la carica marziana per raggiungere l’indipendenza e il successo, tanto per prendere ad esempio solo un paio dei significati di Marte e della decima.
Non va mai però dimenticato che quel dato pianeta è in un certo segno e in una certa casa e le sue manifestazioni saranno dettate dalla somma dei due valori.



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ARRIVERA’ QUALCOSA DI POSITIVO? -175

Ciao Massimo,
mi avevi risposto sul forum (la n. 139 del forum 2). Ti voglio dire cosa è successo in questi mesi, da settembre a oggi. Mia mamma, inferma e cieca, è tornata a casa, ho assunto una badante per 7 ore al giorno ma, anche se ho trovato una persona valida, che mi aiutava anche in casa, lo stesso non ce la facevo più a reggere la fatica. Avere una badante, vuole dire anche uscire di casa sempre con un occhio all'orologio , e tornare per tempo, prima che lei se ne vada, vuol dire uscire sempre di corsa, e non fermarsi mai per qualsiasi cosa in più del previsto, perchè andrebbe a sforare l'orario della libera uscita. Vuol dire tutti i sabati pomeriggio e tutte le domeniche chiusa in casa, inoltre, come è capitato, anche la badante può ammalarsi, e io non sapevo come fare. Non sempre si può chiamare i vicini o gli amici per tamponare le urgenze. Adesso mia mamma è ricoverata in una casa di riposo. Vado a trovarla quasi tutti i giorni, e mi sto lentamente riprendendo dalla fatica fisica e psicologica che comportava il prendermi cura di lei. Adesso sono SOLA del tutto, a farmi compagnia la mia gattina. Il 14 marzo la mia amica nata 30 ore prima di me, mi ha invitata a pranzo da lei, "per festeggiare i nostri compleanni", ma la distanza tra il suo e il mio presente è davvero incolmabile. Avevo appena iniziato a scriverti questa e-mail, quando ti ho incontrato su Facebook. L'unica domanda che potrei farti è: "cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi, che non sia solo negativo"? Grazie Massimo, ciao e buona serata.
Tiziana

5 maggio 2010

Il compito che mi assegna Tiziana è impegnativo perché non richiede una previsione “semplice” ma vuole piuttosto, oserei dire esige, previsioni positive. Può l’astrologo fare tanto? Dubito fortemente sia possibile, a meno che una richiesta tanto esplicita influisca come un diktat sul povero astrologo che, per accontentare il consultante, gli propina quello che vuole sentirsi dire. “Oracolo” che, alla prova dei fatti, quasi mai si realizzerà perché la vita invece va come deve andare.
Il problema principale di Tiziana è la solitudine, il non poter condividere con altri il peso delle prove che l’esistenza inevitabilmente ti riserva, soprattutto ora che la sua anziana madre non può più farle da supporto emotivo e pratico, anzi ha bisogno lei di assistenza continua.
Che dicono le stelle in proposito? Da ottobre a dicembre Giove stazionerà in anello di sosta sul tuo Sole, cara Tiziana, e mi auguro che come prima cosa ti aiuti a ritrovare un po’ di ottimismo, di cui mi pare tu abbia un fortissimo bisogno. Di cui forse tu potresti avere anche più necessità in autunno perché è possibile che agosto non sia mese dei più tranquilli, dato che Urano e Giove (e per un periodo anche Marte e Saturno) formeranno aspetti critici al tuo quadrato radix tra Marte e Urano.
Non so cosa succederà esattamente, ma mi sembra che si tratti di un cambio di direzione, uno scossone forse un po’ traumatico dopo il quale dopo dovresti però voltare pagina. Mi chiedevi solo transiti positivi, ma se io ignorassi quelli complicati tu mi diresti che, ancora una volta, l’astrologo non ci ha azzeccato.
Quello che ti auguro di cuore è che tu sappia conciliare il Sagittario all’ascendente, che vorrebbe tutto positivo, e il tuo essere Pesci, che ti fa vedere spesso tutto come perenne fonte di angoscia.
Forse un ri-equilibrio tra eccesso di speranze ed eccesso di paure ti aiuterebbe ad affrontare meglio le stelle, qualsiasi cosa esse ti dicano…



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UNA VIA D’USCITA PER UN PERIODO DIFFICILE - 174

Mi chiamo Daniele sono nato il 21 giugno 1969 ad XY. Era un giorno di sabato alle otto del mattino, mi dicono pure giornata calorosa. Mi avvicino per la prima volta a questo sito, a queste realtà, a questo mondo, lo faccio perchè me l'ha messo in luce un mio carissimo amico non tanto per mia iniziativa. In questo periodo sono molto confuso, "distratto" e quindi stanco della situazione in cui mi trovo. Parlo del mio stato professionale e della mia disastrosa situazione economica, ti chiedo lumi per quanto sia possibile, del mio avvenire e se poi ti è possibile indicarmi una via d'uscita. Grazie 1000 del tuo aiuto
Daniele

5 maggio 2010

In certi momenti vorrei avere la bacchetta magica per risolvere i problemi reali di chi mi scrive. Purtroppo, come tutti gli esseri umani, non possiedo particolari poteri se non quello di concentrarmi sulle effemeridi per ipotizzare cosa può accadere nel futuro immediato a una data persona, e in qualche caso fornire suggerimenti per uscire da un momento difficile. Daniele, come tragicamente accade a molti in questo periodo, è stato travolto dalla crisi economica, che rischia di fargli mandare all’aria quanto ha realizzato fino ad ora. Purtroppo i transiti planetari attuali non possono che confermare la difficile situazione presente, ma indicano anche possibili soluzioni di rinascita. Vediamo nei dettagli quello che c’è di buono e quello che c’è di negativo. Gemelli per pochi sessantesimi di grado, Daniele ha nel suo tema natale un Sole quadrato a Giove e Urano a fine Vergine. Qui in maggio e poi di nuovo in autunno, Giove e Urano a fine Pesci colpiranno il Sole e si opporranno alla propria posizione natale. Questo indica che quello imminente è un periodo di massima crisi, inutile nasconderlo, ma altri transiti indicano che non sarà forse (e io mi auguro quasi di certo) un precipitare nel baratro ma piuttosto un giro di boa nel corso dell’esistenza, un voltare pagina per andare in altre direzioni. Sicuramente quindi sarà un momento difficile, ma non sarà solo questo. Nettuno infatti invierà a breve un trigono al Sole, aiutandolo in un’opera di trasformazione, mentre Plutone in sesta casa – quella del lavoro – invierà uno splendido trigono al Saturno in Toro e decima casa. Ora, visto che nel tema natale sia Plutone sia Saturno sono solo positivi, e indicano coraggio e determinazione, posso immaginare – e mi auspico che accada – che, di fronte a una situazione apparentemente irrisolvibile, Daniele saprà rimboccarsi le maniche per uscire da una situazione stagnante. Crisi che sicuramente comporterà un ridimensionamento, ma che a mio avviso sarà seguita da una fase più positiva. Una sorta di “viaggio agli Inferi” a cui seguirà una rinascita i cui semi forse stanno già attecchendo nel terreno e che a breve, direi da fine anno ma più compiutamente nel 2011, porteranno un po’ più di sicurezza e stabilità. Per il momento un in bocca al lupo, di cuore!



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LA BIBBIA E LA DOMINANTE – 173

Ciao Massimo,
sono Marco (Ariete asc. Cancro).
Siccome trovo spiegazioni troppo dissonanti, devo per forza chiedere aiuto alla tua competenza. Dunque, posto che per alcuni pazzi scatenati Plutone è esaltato in Ariete e la Luna è esaltata in Cancro, ero alla ricerca del mio pianeta dominante perché ho intenzione di andare a viverci. Ho da parte 150 euro per le spese del viaggio. Qualcuno mi ha detto che è il domicilio di base del segno Solare, altri il pianeta esaltato presso l'Ascendente, altri il segno con più pianeti ecc...
Insomma chi ha ragione???
Io ho molti pianeti in Pesci e in Sagittario... Tu che ne pensi, dall'alto della tua saggia maestria? Chiedo perché sono ignorante, se no non ti disturberei. Odio le cose che si attorcigliano.
Oltre alla Morpurgo, quali sono i libri veramente TOSTI in materia di Astrologia? Qual è il migliore? Qual è la bibbia? Scusa per il disturbo, te ne sono grato.
Tuo fedelissimo accolito
Marco

4 aprile 2010

Marco è simpatico e sa esprimere con parole brillanti la confusione che spesso colpisce chi si avvicina all’astrologia. Credo che i suoi siano dubbi comuni e leciti, tanto da meritare una risposta generica. Confusione perché nell’arte di interpretare la vita degli uomini attraverso il movimento delle stelle è stato gettato dentro di tutto e di più, come in un pentolone per il minestrone, in cui spesso la “varietà” degli ingredienti si suppone dia sapore e sostanza. L’“insalata russa” dà sostanza anche in astrologia? Dal mio punto di vista, strutturato dai miei 3 pianeti in Vergine e dal mio essere Bilancia, la suggestione di un'argomentazione non necessariamente corrisponde alla sua verosimiglianza. Tanto che Marco, partendo già da una domanda lecita ma limitante: “Qual è la mia dominante planetaria?” ha ricevuto le risposte più confuse, senza un senso logico. Appunto, vediamo di riportare il lume della ragione sulla questione. La dominante planetaria fu introdotta decenni orsono da Barbault per conciliare in qualche modo la psicologia e l’astrologia. Poiché il solo segno non corrispondeva ai trattati psicanalitici, Barbault tracciò il ritratto del tipo gioviano, del saturnino, eccetera. Tipologia che a mio avviso corrisponde a una semplificazione rispetto alla complessità della mente umana. Per cui più che indicarti qual è la ricetta per rintracciare la tua dominante, ti dirò che tu sei Ariete ascendente Cancro con un Sole in decima casa al trigono di Saturno e Urano e quadrato a Nettuno, una Luna in Leone, ecc. ecc. Perché se in certi casi esistono temi natali estremamente coerenti in cui la personalità può venir ricondotta a un certo tipo, quel “tipo” non racchiude mai l’intera personalità. Per non parlare del fatto che la maggior parte dei temi natali sono complessi e composti da infinite sfumature e la “tipizzazione” risulta inutile se non impossibile. Quanto alla bibbia in materia di astrologia, pare ovvio che per me e molti altri sia l’opera omnia di Lisa Morpurgo, non tanto perché sia stata la mia maestra, quanto piuttosto perché è stata l’unica a cercare di squarciare il velo di mistero che spesso ammanta la materia in questione, ed averne risolto gran parte degli enigmi. Visto che però sei molto giovane, caro Marco, hai tutto il tempo di farti un’idea tua. Leggi quindi i libri di Barbault, Robert Hand, Arroyo, la Green, Discepolo e altri che al momento mi sfuggono, poi decidi tu quale sia la tua bibbia. Senza paura del ridicolo, posso però tranquillamente affermare che non c’è storia, la maestra unica e vera è Lisa Morpurgo. Poi ognuno penserà come più gli piace, o come può.


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LISA MORPURGO E GLI UFO – 172

Caro Massimo volevo farle i miei più sinceri ringraziamenti per questo “forum” di grande utilità! Confesso che fin da piccolo senza che nessuno mi “indottrinasse” a riguardo di “certi argomenti”, avevo uno spiccato interesse per il cosmo!.. nelle sere estive rimanevo a testa in su! a guardare tutti quei “puntini luminosi”!.. e ponevo tra "me e me" queste domande da dove vengo? chi sono? chissà quanti altri “mondi” ci sono lassù? Verranno un giorno?. In un simpatico articolo di Astra del agosto 1979 Lisa affronta l’argomento scrivendo così: "la forte e benefica congiunzione planetaria alla fine Leone ci suggerisce un ipotesi circa possibili imprese spaziali o aviatorie legate al volo … il punto del volo cade negli ultimi dieci gradi del Leone.. può darsi dunque che in questo mese d’Agosto si assista al lancio di qualche nuovo congegno spaziale…oppure condizioni celesti particolarmente propizie potrebbero favorire l’apparizione in massa di astronavi sconosciute!" Cosa ne pensa lei a riguardo di questo argomento? e dell’ammasso del 2009 di avvistamenti “UFO” sopra i cieli italiani fonti TG e Aeronautica Militare sempre “restia” a diffondere notizie di questo tipo?
Cordiali Saluti
Sebastian

4 aprile 2010

È impossibile che siamo soli nell’universo ed è certo che ci sia vita intelligente nel cosmo. Che i cosiddetti “alieni” siano però così desiderosi di invadere la Terra oppure di arrivare tra noi per portare pace, bene e sapere all’umanità intera mi sembra abbastanza improbabile, anzi mi sembrano proiezioni delle paure o dei desideri dei singoli. Ritengo inoltre che se avessero raggiunto una tecnologia così sofisticata per intrufolarsi tra gli umani scapperebbero a gambe levate di fronte all’imbecillità dilagante. Mi perdoneranno poi gli estimatori di tali programmi, ma metta il caso che gli alieni captassero i segnali dei programmi televisivi e si sintonizzassero su un reality-show, di certo dirigerebbero all’istante le loro astronavi su un qualsiasi altro angolo sperduto della galassia. Per non parlare dei programmi politici di casa nostra, sui quali vale la pena stendere un velo pietoso.
Eppure se non pavento affatto l’invasione della Terra e al tempo stesso ho ammirato moltissimo Incontri ravvicinati del terzo tipo, credo che ci siano messaggi dal cosmo che le nostre limitate capacità mentali non sono in grado di interpretare, una sorta di squarci spazio-temporali sui quali sta indagando la fisica quantistica.
In un bellissimo romanzo di fantascienza di Lisa Morpurgo, purtroppo rintracciabile ora solo nella biblioteche o forse su e-bay, Macbarath, la maestra mia e di tanti altri ipotizzava sotto forma di racconto “surreale” l’esistenza di universi paralleli, in cui “altri noi stessi” stanno vivendo vite analoghe alle nostre. Del resto se non erro anche Leibniz aveva teorizzato qualcosa di simile. Tra l’altro il romanzo, che ho riletto di recente, termina con un Ulisse contemporaneo che si risveglia sulla spiaggia di Itaca dopo un viaggio di vent’anni, pronto a riabbracciare la sua Penelope. Ancora corsi e ricorsi…
Quanto al tanto spazio assegnato sui media nel 2009 all’avvistamento di UFO, penso cinicamente che sia stato dato per distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dalle magagne governative rispetto agli scandali di escort, contro-escort e appalti milionari donati agli amici degli amici.
Non escludo però nulla e forse davvero dozzine e dozzine di astronavi stanno monitorando la Terra in attesa di capire se valga la pena di stabilire un contatto oppure no. Devo infine fare una pubblica confessione: sin dall’età di 14 anni, confrontandomi con miei simili che in teoria avevano i miei stessi geni e cultura, pensai di essere stato catapultato sulla Terra da qualche pianeta lontano. E talvolta lo penso ancora…


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PERCHE' X E Y – 171

Ciao Massimo,
vorrei chiederti su quale metodo Lisa Morpurgo si è basata per ipotizzare l'esistenza di Eolo e Proserpina.
Ti ringrazio anticipatamente.
Simona

4 aprile 2010

A dodici anni dalla scomparsa di Lisa Morpurgo credo valga la pena di ribadire il perché delle sue scoperte e delle sue teorie, e ringrazio Simona per l’occasione offertami su un piatto d’argento. Penso che vada fatta una premessa sui motivi per cui molti si avvicinano all’astrologia, ossia il riconoscersi nelle caratteristiche generali del proprio segno natale, e nel riconoscere ovviamente parenti, amici e amanti. Molte persone capiscono quindi che c’è qualcosa di vero nell’astrologia, scaricano da internet il proprio tema natale grazie a software gratuiti e scoprono così il proprio ascendente e di avere una Venere in Cancro, un Marte in Pesci eccetera. I più curiosi si avventurano poi in libreria e cercano manuali che diano più indicazioni sulle caratteristiche specifiche, e tra i libri imprescindibili spiccano ovviamente i quattro volumi delle Lezioni di astrologia della Morpurgo. L’interesse dell’aspirante astrologo, definiamolo così, si appunta quindi quasi sempre sull’interpretazione del tema natale e sulle possibilità previsionali correlate. Quasi più nessuno però continua a porsi le domande che spinsero la Morpurgo a formulare le sue teorie («Perché l’astrologia funziona?») ma basterebbe leggere con attenzione L’introduzione all’astrologia o Il convitato di pietra per avere risposte fondamentali. Che provo a sintetizzare in poche righe: se 12 sono i segni, 12 devono essere i pianeti, poiché 12 devono essere i pianeti esaltati secondo uno schema logico matematico ben preciso. Se contiamo Sole e Luna e gli altri 8 pianeti del sistema solare (escludendo la Terra) arriviamo a 10. Ne mancano quindi 2, che devono essere per forza di cose oltre Plutone, per motivi facilmente intuibili se si segue il corretto percorso logico-zodiacale. Questi due corpi celesti, proprio perché oltre Plutone, non possono essere i vari Cerere, Chirone, nodo lunare o Luna Nera. Quando spiego ad allievi principianti la struttura dello Zodiaco, impiegando schemi geometrici e accompagnando disegni alle caratteristiche dei segni, tutti concordano che non può essere diversamente (e devono esserci quindi anche X e Y) ma poi quasi sempre l’attenzione dei più si rivolge ad altro, forse perché saper di fare parte di uno schema logico geometrico cosmico imbarazza se non spaventa. Sono certo però che se potessi spiegare con tanto di disegni sotto mano, tutto sarebbe più chiaro, anche perché devono esserci X e Y, o Eolo e Proserpina che dir si voglia. Rimando quindi ancora una volta il lettore pigro ai libri di Lisa Morpurgo, invitando a non concentrarsi solo su quello che riguarda il tema natale proprio o di chi ci sta vicino.


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SINASTRIE E CONTRO-SINASTRIE – 170

Mi piace il tuo modo intelligente di sottolineare che nelle sinastrie bisogna sempre considerare un ampio beneficio di Destino, poiché non si può dire quando è Amore o matrimonio o meno fra due persone sulla base di 2 o 3 pianeti: non sappiamo che disegni abbia Eros, né a cosa porta un incontro. A volte ho letto cose assurde: ad es., alcuni vedono una opposizione fra Sole di lui e Venere di lei e dicono "disarmonico": COME disarmonico??? Opposti i pianeti, opposti i segni, genera complementarietà. Certo, se il Marte di lui è opposto al Marte di lei, l'amante ideale di lei non è lui! Quindi sono sempre per la valutazione intuitiva e simbolica della sinastria, e non meccanica. Comunque, nonostante non si possa dire a una persona "andrà male" o "andrà bene" su un Amore, ci sono casi lampanti, così come casi in cui emerge una vistosa incompatibilità già dai temi astrali. Premesso questo, volevo sapere come sembra la sinastria fra me e la mia ragazza, dato che un'idea ce l'ho ma rischio di non essere imparziale ovviamente.
Io 29 Ottobre 1984, ore 14:45, X; Lei 23 Maggio 1983, ore 8:45, X.
Grazie!
Daniele

4 aprile 2010

Come ho ribadito più volte – e come mi pare abbia compreso perfettamente Daniele – per capire se una coppia può funzionare bisogna capire anzitutto chi sono e cosa vogliono le due metà, piuttosto che ipotizzare perfettibili sinastrie che quasi mai reggono alla prova della durata nel tempo, ossia con la vita. Un amore – di solito, perché esiste qualche eccezione – nasce da un’attrazione fisica (che talvolta le nostre censure interiori ci fanno travisare per apprezzamenti intellettuali e idealistici del tipo “è così intelligente!”, “è così trendy!”, ecc.) che deve poi essere accompagnato da un progetto a breve, medio o lungo termine (caso A: “voglio divertirmi per una notte”; caso B: “Voglio farmi una storia”; caso C: “Voglio che quella persona mi stia al fianco per tutta la vita”). L’attrazione sessuale, che pur dovrebbe esserci, si scontra talvolta o spesso con rapporti fisici insoddisfacenti (spesso per lei). In molti casi se il rimanente del progetto comune funziona, la storia può durare nonostante una rinuncia all’appagamento sessuale, o con la ricerca al di fuori della coppia di quello che il partner non può dare, e ciò avviene molto più spesso di quello che si dichiara in giro. Se pur sarebbe banale generalizzare, di solito da giovani si punta all’assoluto e con la maturità si impara a scendere a compromessi, anche se capita pure che il percorso sia inverso. Per venire al caso di Daniele, visto che lui ha in mano gli strumenti sufficienti, mi limiterò a dare qualche input, e le considerazioni finali le trarrà lui, se le vorrà e potrà trarre. Ricordando che l’amore è comunque sempre una benedizione del cielo, in qualunque forma esso si manifesti. Gemelli ascendente Cancro, la sua ragazza cerca un compagno di giochi amico ma virile (congiunzione Sole-Marte in undicesima) magari facendo di tanto in tanto qualche scelta poco felice, o alternando indecisione e impulso, o avendo a volte problemi di equilibrio (l’opposizione al Sole e a Marte di Giove e Urano). Alla ragazza piace piacere (Venere strettamente congiunta all’ascendente) ma non è completamente sicura dei propri mezzi (il quadrato Venere-Luna). Nel rapporto di coppia cerca solidità, ma anche voglia di predominio (settima casa in Capricorno). Saprà Daniele offrirle tutto questo e lei appagherà del tutto il suo cuore e i suoi sensi? Non mi pronuncio oltre e lascio a lui il piacere della scoperta. Perché la vita è anche scoperta, nonostante quello che le stelle ci dicono se le sappiamo interpretare. Altrimenti, se già sapessimo tutto ciò che ci accadrà, alzarsi ogni mattina sarebbe una noia mortale, oltre che fonte di angoscia infinita.


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LE CATASTROFI E IL SINGOLO INDIVIDUO – 169

Quando accadono certe catastrofi che coinvolgono decine di migliaia di persone, come è avvenuto per esempio ora con i terremoti di Haiti o del Cile, è possibile che tutte le persone che sono morte avessero gli stessi transiti? Oppure i sei milioni di ebrei morti nei campi di concentramento potevano avere tutti aspetti astrali simili? C'è una risposta?
Simonetta

4 aprile 2010

No, non credo ci sia una risposta, o almeno io non ce l’ho. Entriamo qui in uno dei grandi misteri irrisolti dell’astrologia. Perché, tanto per fare un esempio a caso, con un transito positivo di Mercurio sono sommerso da telefonate, oppure con un Urano che mi quadra un pianeta ai primi gradi del Sagittario mi storco una caviglia come da manuale (e posso scendere quindi nei dettagli di quello che mi può accadere, o che può accadere in genere, talvolta anche nell’esatto minuto in cui esso avverrà, indipendentemente dal fatto che io l’abbia predetto oppure no) e poi non sono in grado di capire quali siano i transiti che, in una catastrofe, travolgono migliaia di persone? O meglio, forse in certi casi è possibile prevedere o capire il perché di una catastrofe, ma non siamo capaci di capire chi ne verrà colpito. Sembra quasi che, per eventi di una simile portata, il genere umano non sia più sensibile ai transiti, ma venga piuttosto trattato come un moscerino travolto da un tornado. Forse il tornado o il terremoto fanno parte di un disegno più complesso, a cui l’astrologia del singolo sfugge? Forse. Ma se la catastrofe naturale arriva all’improvviso –ed è quasi impossibile evitarla – le grandi stragi storiche, come l’olocausto o il massacro di persone in Cambogia ai tempi di Pol Pot in teoria si potrebbero evitare, eventualmente con la fuga. Ma anche questo non è accaduto, quasi che il Fato con la Effe maiuscola sovrastasse il genere umano, forse a ricordargli ancora una volta che non è libero di manipolare il proprio destino, che pure quasi sempre è leggibile tramite l’interpretazione del tema natale, ma che di fronte a questioni epiche o disastri ambientali si dichiara vinto.


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LE ESALTAZIONI DEI PIANETI RAPPRESENTANO UN "TROPPO"? – 168

Noto che a volte la sede di esaltazione di un pianeta si rivela potentissima, e in alcuni casi dà luogo a una vera caricatura del Pianeta che uno s’aspetterebbe dal domicilio molto di più. Come pure le cadute, spesso sono verticali quasi quanto gli esili! Basti pensare a quanti cantautori d’Amore hanno Venere in Cancro: Claudio Baglioni, Michele Zarrillo, Gianna Nannini; e il Marte in caduta anche, ad esempio il cantante dei Modà con Marte in Cancro e Venere in Pesci (che canta: “scusami se ho preferito scriverlo / che dirtelo / ma non è facile / (…) sei fragile / e come me / sai piangere” e parliamo di un Aquario!). Marte e Venere in Cancro anche Pablo Neruda, poeta d’Amore. Invece non ci sono troppi cantautori melensi con Venere in Toro o Bilancia. La Luna non risponde tanto a quest’idea invece: esaltata nei Pesci, prende solo alcune simbologie e ne lascia relative altre: ad esempio caricatureggia l’umoralità, l’essere lunatici, la sensibilità ma non esalta al massimo la maternità. Parimenti, la caduta lunare in Vergine, segno demetrico, forse è meno netta dell’esilio in Capricorno. E poi clamorose le icone con Marte in Capricorno: Marlon Brando, Brad Pitt, Tom Selleck, Nicholas Cage (tutti soggetti che incarnano lo stereotipo del macho, dall’immagine da centauro di Brando, al binomio baffone-Ferrari di Selleck in Magnum PI, all’Achille inarrestabile di Pitt, al Nicholas Cage d’azione tipo ConAir o Ghost Rider), e di nuovo la Nannini che ha Marte in Capricorno e ha cantato “I maschi”, “Bello e impossibile”, “Sorridi”, tutte canzoni dedicate all’uomo virile. Stessa cosa con Mercurio in Scorpione, che quando si associa ad un Sole in Bilancia esalta al massimo il rovello e la tortuosità mentale (perché gioca sul terreno già vulnerabile dell’indecisione Bilancina). Sembrerebbe quindi che i pianeti in esaltazione tendano a esprimersi forse in modo più palese e vistoso, e quelli in caduta a essere penalizzati in modo vistoso. Ad esempio un Marte in Cancro, mi sembra molto più fuori luogo di Marte in Toro, che Toro può essere il contadino armato di grossa clava che difende l’orto e la famiglia, ma Marte in Cancro è proprio irrimediabilmente crostaceo. Quindi probabilmente la sede di esaltazione non è del tutto sostanziale come il domicilio ma risulta in alcuni casi più tipica, più stereotipata come espressione.
Daniele

4 aprile 2010

Concordo, anche se eviterei il termine caricatura e userei piuttosto eccesso. Perché l’esaltazione porta le caratteristiche di un pianeta ai suoi estremi limiti e potenzialità massime, tanto da risultare spesso – per chi non possiede tali caratteristiche – debordanti, come può essere talora la mielosità di una Venere in Cancro o l’aggressività spietata di un Marte in Capricorno. Ma il Marte nel decimo segno non è però ossessivamente fallico, come può esserlo un Marte in Ariete.
E allora? Forse si tratterà più di un eccesso per chi osserva piuttosto per chi lo vive perché, ad esempio, il Giove in Toro potrà sembrare a volte ridicolo nel suo bisogno di accumulare provviste per l’inverno, stipando i freezer con scorte che basterebbero a sfamare tre generazioni, ma per il nativo non lo è affatto e gli garantisce quella serenità che è la sua aspirazione massima.
Va anche detto che, esasperando le caratteristiche simboliche del pianeta, può rappresentare sì un’enorme potenzialità, ma in qualche caso anche un handicap, vedi ad esempio l’immobilismo dettato da Y in Leone oppure l’emotività irrefrenabile di una Luna in Pesci.
Non sono però d’accordo con Daniele quando afferma che è più sostanziale la posizione di domicilio ma direi che è più “equilibrato”, specialmente quello primario, perché non si gonfia troppo i muscoli per essere il migliore nella sua “specialità” ma si accontenta di svolgere al meglio le sue funzioni senza strafare.
Se però lo Zodiaco dice che un pianeta è esaltato in un tal segno, significa che esso darà lì il massimo, e di questo dobbiamo prendere atto, che ci piaccia o non ci piaccia, o che ci risulti soprattutto un modo di fare ridicolo o esagerato.


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LE ATTITUDINI PROFESSIONALI – 167

Ho rispolverato diversi autori - per studiare le scuole e le professioni adatte a ogni tipologia di individuo/tema natale - sia su libri vecchi e nuovi, da Barbault a Maggiore a Parker, Hadès, Minguzzi ecc... Diciamo che i loro esempi e considerazioni non mi hanno mai soddisfatto per capire meglio le predisposizioni latenti. In alcuni T.N. sono riuscito a individuare se il soggetto prediligeva la matematica alle Lettere e alcuni genitori che mi hanno consultato affermavano che in effetti lo scolaro aveva appunto lacune o buona conoscenza in diverse materie, però mi sono posto più volte il quesito per affinare la tecnica e sviscerare i simboli che possono identificare meglio la scuola, cioè gli studi più adatti a un ragazzo che finisce la terza media e dare dei suggerimenti in quale settore è il caso di prendere come punto di partenza per una futura professione.....
Esempio: 26/1/1996, 6.05, Torino. La madre preferirebbe che facesse l'odontotecnico perchè lo zio avendo studio dentistico potrebbe assumerlo in un secondo tempo. La voglia di studiare lascia però a desiderare ma gli astri che dicono? Già lo stellium in prima mi dà l'impressione che gli piaccia dirigere gli altri più che farsi dirigere cioè refrattario alle collaborazioni anche se si dice che l'Aquario dovrebbe lavorare in equipe, dato Urano vicino al Sole (io suggerirei un campo tecnico come l'elettronica, l'informatica, l'Asc ancora in Capricorno + lo stellium gli dovrebbe conferire una certa predisposizione a fare carriera militare. [o la combinazione Aquari Capricorno fa l'archeologo moderno[?]... il Sole in prima casa continua a suggerirmi delle possibili capacità decisionali col difetto dell'egocentrismo favorendo lavori nello spettacolo come il Cinema....[?] Oppure scienze sociali e politiche data la congiunzione Venere Saturno[?] Mercurio congiunto a Nettuno =possibile talento Artistico... oppure Marina commerciale o Meteorologia[?] Osservo e medito sia la 6a che la 10a nel confronti dell'asse dello studio 3/9 e dei rispettivi governatori. La luna in terza in Ariete lesa fa pensare a una instabilità negli studi inferiori. Essendo la Vergine l'inizio della cuspide della nona indicherebbe studi di ricerca tecnologica perciò suggerirei linee di studio simili (discipline applicative). La Sesta Gemellina mi parla di telecomunicazioni o come vorrebbe la Luna in terza = agenzie di commercio, che si riallaccia agli aspetti di Urano, scartando lavori routinari, ma la decima in Scorpione potrebbe dargli l'input per fare l'assicuratore o il promotore finanziario (2 pianeti in seconda)...
Grazie da Marcello!

4 marzo 2010

Se pure ho la massima fiducia nella lettura delle stelle, chiamiamola così, ritengo però che certe domande poste all’astrologo siano frutto di nevrosi del singolo. Quando ad esempio un genitore si interroga sul futuro del figlio, non per cercare di capirlo ma per indirizzarlo secondo i propri voleri e spesso per realizzare personali ambizioni frustrate, o peggio ancora per castrarlo, che fare, assecondare il genitore o rendergli piuttosto un ritratto realistico delle potenzialità del figlio? La risposta da un punto di vista etico appare scontata, ma quasi di certo scontenterà la madre o il padre che vogliono da quel figlio quasi sempre quello che lui non è. Indipendentemente dal consulto con l’astrologo, mi chiedo infatti se quegli stessi genitori siano stati capaci di ascoltare il proprio pargolo, di capire le sue esigenze profonde, di assecondare eventuali suoi talenti oppure di raddrizzare certe sue debolezze. Dagli episodi raccapriccianti che mi raccontano molti amici insegnanti sulle modalità di comportamento di tanti dei genitori attuali, che pretendono che la scuola dia al figlio il massimo dei voti, senza chiedere però al figlio il benché minimo sforzo per ottenere anche solo la sufficienza, dubito che i modelli educativi familiari imperanti attualmente siano da prendere ad esempio. Fatta questa lunga premessa, rispondo a Marcello, anche riguardo al caso citato. Anzitutto non esiste una ricetta infallibile per individuare con chiarezza le attitudini professionali o di studio, ma bisogna capire il quadro d’insieme, in cui però si innestano anche indicazioni abbastanza chiare, come la terza casa (gli studi inferiori), la nona casa (eventuali studi superiori), la sesta (il lavoro dipendente), la decima (un’eventuale ambizione di dominio). Marcello mi parla di cosa vuole la madre, ma il ragazzo ha espresso una qualche opinione, tanto per cominciare? Va detto poi che la Luna del ragazzo è davvero bruttina, solo lesa com’è in Ariete e terza casa, e sta probabilmente a indicare una madre che durante l’adolescenza (ossia adesso) si comporta in maniera caporalesca e non lo capisce (quadrato di Luna a Mercurio), creandogli qualche angoscia (il quadrato tra Luna e Nettuno). Il ragazzo è un protagonista, e dubito che con cinque pianeti in prima casa riuscirà ad assoggettarsi a una disciplina di tipo militare, nonostante l’ascendente Capricorno e la congiunzione di Sole e Marte. Può avere però parecchie ambizioni (Plutone in Sagittario in decima, in rapporto positivo alla prima) e magari ci vorrà un po’ di tempo per capire quali siano. Dubito però che fare l’odontotecnico soddisferà il suo protagonismo, la sua sesta casa in Gemelli che si annoia presto della routine, la sua decima casa in Scorpione. Se ancora non ha le idee chiare come spesso accade, consiglierei una scuola che non lo indirizzi troppo ma gli lasci possibilità di scelta. Altrimenti, se la madre dovesse averla vinta e lo spingesse a seguire le orme dello zio, sono abbastanza certo che il ragazzo, prima o poi, più prima che poi, saprà sfruttare la congiunzione di Urano al Sole per fare il cavolo che gli pare e acchiappare la prima occasione professionale che gli piacerà.


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LA CASA NONA – 166

Io la IX Casa spesso la interpreto come "filosofia di vita": noto che mia madre, con Marte in IX, oltre ad ammirare spesso uomini dall'aria esotica o avventurosi (attori ad esempio) sebbene sia un Marte in Toro, ha anche la tendenza a essere drastica e per nulla incline a sottigliezze filosofiche, molto spartana nelle idee. Ma anche il Marte in IX di Siffredi (una filosofia di vita basata sull'elemento fallico o 'esportazione' di questa visione). Pensavo anche al Plutone in IX di Michelangelo, ben aspettato da Nettuno e Saturno, non a caso dipinse un'enorme opera raffigurante in qualche modo l'Aldilà (era anche opposto a Sole e Marte in III, forse il suo sforzo di comunicare la Fede). E anche Walt Disney ha Plutone in IX, e si sa che fu massone ed esoterista: una filosofia di vita occulta, cabalistica, iniziatica che ha celato nelle sue opere sotto le apparenze di cartoni animati. Perfino Horst Tappert, "Derrick", è divenuto famoso all'estero grazie a delitti e indagini con Plutone in IX Casa (ha esportato il suo ruolo di detective di casi delittuosi). Brigitte Bardot Nettuno in IX, idealista e animalista; anche Obama ha Nettuno in IX mi sembra, e si è presentato come l'uomo del "CHANGE" e del "Yes we can"; anche Elvis ha Nettuno in IX (la Musica come filosofia di vita?). Madre Teresa invece, con Giove in IX, ha esportato beneficenza e aiuto. Di esempi ce ne sono svariati insomma. Quindi pensavo: anche la mia Venere-Urano in IX (rafforzata dall’essere nel Sagittario oltretutto) si può leggere come filosofia di vita edonista o approssimativa, o anche come Kamasutra (Urano-tecnica, Venere-amore, in un settore spirituale-estero)? O filosofia di vita che passa sempre per l’amore e dintorni, o dogmi e prese di posizione sull’amore? O idealizzare l’Eros. E fra l’altro, se vogliamo vederla come Università, io sto facendo la tesi proprio in Sessuologia. A meno che un giorno non parta di punto in bianco per qualche regione del Globo per motivi legati a una donna (Venere-viaggi)!
Daniele

4 marzo 2010

Visto che mi accingo ad allargare la sezione del sito dell’ABC astrologico alle case, ci sarà modo e opportunità di scendere nel dettaglio per quanto riguarda la nona e tutte le altre. Ma qualche considerazione si può fare anche in base alle giuste osservazioni fatte da Daniele.
La nona è sulla carta una casa di allargamento fiducioso, nel mondo, nel sapere, nelle proprie convinzioni, ampliamenti che spesso sono interconnessi gli uni agli altri.
Ossia può capitare di andare lontano per arricchire (Giove) il proprio sapere confermando e ripetendo poi quello che si è appreso e in cui si crede (sempre Giove, mancanza di Mercurio, pianeta naturalmente opposto a Giove) con un’irrequietezza (Nettuno) in cerca di una forma (X + Giove) che diventa dogma fiducioso da trasmettere dottrinalmente agli altri (sempre Giove).
Poi nei singoli casi potrà capitare che abbia più spazio Nettuno oppure Giove, oppure la mancanza di entrambi, oppure ancora si manifesteranno in maniera insolita. Conosco ad esempio persone nate negli anni Sessanta con una nona piena di pianeti in Vergine che sono ottimi viaggiatori, ma non vanno alla ricerca di una verità rivelata (perché la Vergine non glielo consentirebbe, nonostante una nona in Vergine spesso comporti un ascendente Sagittario) piuttosto inseguono la loro curiosità, spesso viaggiando al risparmio e programmando al dettaglio i loro spostamenti. Insomma, in qualche modo è la casa che ti consente di allargarti nel lontano, con modalità tutte da verificare caso per caso.
E veniamo a Daniele, le cui domande teoriche poi si riversano quasi sempre nel personale e nell’autobiografico. Cosa gli riserveranno i suoi Venere e Urano congiunti in Sagittario e nona? Già la specializzazione universitaria in sessuologia è un primo indizio plateale, che potrebbe però avere anche risvolti al momento inattesi. Ad esempio, potrebbe capitare che i suoi interessi attualmente di studio possano poi trasformarsi in una professione all’estero. Che so, potrebbe partecipare a un programma internazionale di educazione sessuale, magari andando a insegnare a popolazioni in via di sviluppo le tecniche contraccettive e/o l’uso del profilattico. Ma in qualche modo comunque quei due pianeti in nona e Sagittario comunque agiranno, forse in maniera inattesa (Urano) legata a occasioni di lavoro.


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GLI ASPETTI NEGATIVI DI LUNA E PLUTONE PER UNA DONNA – 165

Hai parlato dei rapporti negativi tra Luna e Plutone per gli uomini (la domanda è la 150, nel forum 2). E per le donne? I problemi dovrebbero essere anche maggiori, oppure no?
Gabriella

4 marzo 2010

È difficile quantificare se il danno maggiore si abbia per gli uomini o per le donne colpiti da aspetti negativi tra Luna e Plutone, certo è che venendo toccato il lato profondo della propria femminilità le donne sono costrette a convivere con un’insicurezza rispetto a un punto cardine del tema natale. Attenzione però, visto che l’aspetto negativo è con Plutone è possibile se non altamente probabile che tale insicurezza sia occultata (a volte anche al soggetto stesso) o assuma forme tortuose, che possono essere le più varie. Se all’origine c’è sempre una madre insoddisfatta di sé che trasmette alla figlia, talvolta geneticamente, più spesso con l’educazione, il dubbio sulle proprie potenzialità creative, e sulla possibilità di avere mordente sugli altri. Tarlo che può assumere le più svariate manifestazioni, come un esibizionismo sfacciato ma sotto sotto insicuro (soprattutto se il segno solare è plutoniano), una tortuosa alleanza con donne altrettanto insicure, una capacità intuitiva tarpata in partenza. Intuitività sbagliata che porta sovente ad emettere giudizi sbagliati sulle altre donne, soprattutto quelle sicure di sé, facendo per contro fidarsi di proprie simili dalle quali sarebbe invece meglio dubitare. Certo il quadro qui descritto non è dei più rosei e non sempre si producono manifestazioni così forti e vistose, ma di certo rimane un Io femminile insoddisfatto del proprio essere. A volte, paradossalmente, ciò spinge ad affrontare sempre nuove sfide, giusto per indorare almeno un po’ l’amara pillola…


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UN PIANETA POSITIVO BERSAGLIO DI TRANSITI NEGATIVI - 164

Avrei una domanda riguardo i transiti che si concentrano su un punto preciso del Tema natale. Mi spiego meglio, io ho Giove a 6° del Cancro in seconda e nei prossimi mesi e anni riceverà transiti negativi dai pianeti lenti: Saturno in Bilancia, Plutone in Capricorno e poi Urano in Ariete. Come si analizzano dei transiti così mirati su un particolare punto? E dato che questo Giove ben aspettato alla nascita sarà così bersagliato da pianeti importanti, riuscirà a resistere? Sicuramente le simbologie della seconda (immagine, clan, denari ecc...) subiranno mutamenti importanti e penso definitivi. Trattandosi di passaggi negativi, temo che i tempi futuri per me saranno piuttosto difficili. Con questo non voglio chiederti una previsione ma vorrei sapere in base alla tua esperienza come reagiscono certi punti precisi del tema quando sono presi di mira! :-(
I miei dati 29/10/1977 ore 18:40.
Grazie
Alessandro

4 marzo 2010

Per resistere resisterà sicuramente, perché è un Giove natale in trigono al Sole, Mercurio e Urano, senza alcuna lesione e nella casa dove è esaltato per cosignificanza, la seconda.
Mi sembra abbastanza improbabile però che non risenta affatto da transiti di tale portata, anche se tenderei a minimizzare quello di Saturno, che è sì arrivato a 4 gradi della Bilancia ma poi farà marcia indietro, e quando riprenderà il moto diretto non insisterà affatto sul grado dove è collocato Giove.
Va detto inoltre che nel momento in cui Plutone gli si opporrà manderà anche un sestile perfetto al Sole, consentendo all'Io di reagire gagliardamente a un'eventuale difficoltà.
Qualcosa in più dovrebbe invece combinare Urano, perché l’opposizione scioglierà momentaneamente il trigono di nascita. Plutone e Urano poi non colpiranno in contemporanea quel Giove così sontuoso. Proprio per questo non mi fascerei affatto la testa prima di essermela fatta rompere dai transiti, perché è più probabile che si tratterà di qualche lieve graffio piuttosto che di un vero trauma cranico. Ma facciamo qualche ipotesi su quel che potrà accadere. Visto che il transito coinvolge un pianeta in seconda casa, penserei a problemi economici legati alla famiglia d’origine, magari a quella paterna perché Giove in Cancro (famiglia) è in trigono al Sole (padre), forse per problemi ereditari (l’asse seconda-ottava) o una perdita d’immagine del genitore che si riflette marginalmente sul soggetto.
Fra i due transiti temerei però più quello di Urano rispetto a quello di Plutone perché se quest’ultimo come ho scritto sosterrà il Sole nel periodo in cui colpirà Giove, quando Giove verrà colpito da Urano, il pianeta dei tagli drastici non manderà sostegni ad alcun punto sensibile del tema natale.
Ribadisco però che un Giove del genere ha in sé eccezionali air-bag per resistere a qualsiasi incidente di percorso…
Mi saprai dire tra il 2011 e il 2012 cosa effettivamente sarà successo, perché la verifica va sempre fatta a posteriori, e non sempre è tragica come ce la aspettiamo.


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I TRANSITI DEI PIANETI NELLE CASE – 163

Tu come consideri i transiti dei Pianeti nelle Case? Saturno, ad esempio, quando entra in una Casa di un tema astrale, dà l'idea di uno che apre un dossier e dice: "Allora, vediamo qua che c'è. VII Casa. Vediamo di che pasta sono fatte le tue unioni." - tipo il professore che interroga. Ho scelto questo esempio perché Saturno è lento ma non troppo, e in 2 3 anni una Casa se la passa tutta. Per quanto mi riguarda, Giove fra poco entra in Pesci e nella mia I Casa, in cui transiterà 2 anni considerando che è bella grossa. E comincerà facendo un trigono alla mia congiunzione Sole-Plutone in Scorpione VIII. Siccome ho già di radix Sole e Giove sestili, mi sembra significativo: Giove va a toccare quella congiunzione notevole, sommandosi inoltre al Plutone di transito: che mi sta facendo sestile sempre su Sole-Plutone, e anche vicinissimo al mio Giove radix (8° circa in Capricorno). Si auspica un'annata esplosiva? Giove farà anche quadrato con Venere-Urano sagittariani, che però Marte appoggia fino a Giugno. Dato che non si è mai troppo obiettivi sul proprio Tema, chiedo!
Daniele

4 marzo 2010

Facciamo un distinguo tra la parte generica, che riguarda tutti, e quella che tocca solo Daniele, anche se il suo caso può essere usato ad esempio come qualsiasi tema natale. Ossia, certamente un pianeta – tutti i pianeti, non solo quelli lenti e semilenti ma anche quelli rapidi – vanno a smuovere con il loro passaggio nelle case la simbologia della casa stessa, immettendo anche la propria simbologia.
Ovvero un Saturno in prima può portare a una fase di ripensamento dell’Io (ma in qualche caso anche ad un’assunzione di responsabilità), in seconda porterà una ventata di realismo in campo finanziario oppure nel clan familiare, in terza potrebbe creare un momento in cui si fa un repulisti di certe conoscenze non essenziali, e così via, tanto per generalizzare. E questo vale per tutti i pianeti in tutte le case. Ossia il transito in una determinata casa, senza tenere conto degli aspetti che potrebbe formare con altri pianeti – se li forma – fa portare l’attenzione sulle simbologie sommate della casa e del pianeta, per così dire. Va aggiunto però che non si può prescindere nemmeno dalla qualità del pianeta nel tema natale, indipendentemente dal transito. Tanto per fare un esempio, un Giove disastrato di nascita porterà un’euforia in tono minore all’Io nel momento in cui passerà in prima casa, a meno che non vada a toccare punti sensibili, perché il soggetto è pessimista (e/o poco fortunato) di nascita.
Per quel che riguarda i transiti di Daniele, invece, il suo Giove è ben aspettato nel tema natale, ma il fatto che resti due anni in prima non vuol dire automaticamente che si avrà un biennio trionfale. Anche Giove non fa miracoli, ma più spesso dà quei piccoli colpi di fortuna che ti fanno sentire meglio con te stesso e con il mondo oppure concede semplicemente un atteggiamento pacioso e accomodante. L’effetto maggiore si ha di solito nel momento in cui è in cuspide, in questo caso sull’ascendente, che guarda caso coincide per Daniele anche col momento in cui formerà un trigono al Sole e a Plutone. Quanto al quadrato a Venere e Urano, durerà pochi giorni, e dovrebbe combinare poco o nulla.
Per cui più che un’annata esplosiva perché Giove è in prima casa e farà un aspetto positivo al Sole per qualche giorno (in questi giorni) penserei sì a un buon periodo, ma gli stimoli forti, li darà Plutone in sestile al Sole. Giove, semmai, sarà la ciliegina sulla torta…


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CHI CREDE PIU’ ALL’AMORE? - 162

Come aveva lasciato capire tra le righe (le risposte sono la 55 e la 61) il mio amore per lo Scorpione è naufragato perché non reggevo più i suoi modi da manipolatore nel reggere le fila del nostro rapporto. La storia è finita ormai da sei mesi e ha prosciugato la mia voglia di cercare un nuovo amore. Se poi mi guardo intorno, vedo nella maggior parte dei casi situazioni assurde, in cui le persone stanno insieme per farsi del male, oppure perché da soli non ce la farebbero economicamente, o ancora perché non sopportano di stare per conto proprio, stando così con una persona che detestano o sopportano a malapena. Mi sto avvicinando ai 50, ho avuto una vita affettiva intensa e complicata, ma oramai ho voglia di gettare la spugna. È obbligatorio continuare a cercare l’Amore? In questo momento non ci credo più.
Valeria

4 febbraio 2010

Se non ci crede, cara Valeria, meglio prendersi almeno una pausa.
Si può stare anche da soli, anche se una Bilancia come lei forse fa più fatica degli ad accettare l’idea di restare senza un partner.
Potrebbe trattarsi però semplicemente di un periodo di passaggio – anzi ne sono quasi certo – dettato dal transito di opposizione di Nettuno alla sua Venere radix in Leone, che le ha fatto crollare le illusioni in campo affettivo.
Illusioni che spesso svolgono un ruolo fondamentale nella ricerca della felicità in amore, ma che spesso creano anche le condizioni per non far durare l’amore stesso, quando la realtà – volenti o nolenti – squarcia il velo illusorio che ha avvolto in un primo momento la persona da noi amata.
Va detto che in questa società sempre più consumistica anche gli amori hanno spesso una durata sempre più ridotta, quasi che la troppa offerta, soprattutto in campo sessuale, spinga persone di ogni età a non saper resistere alle tentazioni, e a credere che i banconi del supermercato degli affetti siano sempre pieni di nuovi candidati, in un'offerta tre per due, come per la carta igienica o qualsiasi merce. Una ricetta per far credere di nuovo all’amore non esiste, né tanto meno ce n’è una generica per farlo durare, se lo si vuol far durare.
Forse non ci si dovrebbe fissare su un’idea («Devo trovare qualcuno che mi ami ad ogni costo!» oppure «Non credo nell’amore, mai!») e restare aperti alle possibilità che la vita può offrirti.
Ammesso che i transiti e il tema natale vogliano concederti quel dono…


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LO STRANO CASO DI BRUCE/BRENDA/DAVID - 161

In genere, trovo sempre clamorose conferme tramite i temi astrali. Ma stavolta c'è qualcosa che non quadra! Si tratta del tema di un tizio nato nel 1965, con un gemello identico: Bruce e Brian. Bruce ebbe il pene incenerito da una circoncisione andata malissimo, e un medico criminale pensò di farne una femminuccia, per supportare la propria teoria riguardo all'influenzabilità culturale del sesso. Bruce, divenuto Brenda, crebbe ufficialmente come bambina ma aveva tendenze virili inequivocabili: era aggressivo, guardava le ragazze, disdegnava gli orpelli femminili e voleva urinare in piedi. Quando a 15 anni andò dallo psicologo credendosi una lesbica, i genitori gli rivelarono che era nato uomo. Invertì tutto, si somministrò nuovi ormoni, si ricostruì il pene, si fece chiamare David e riuscì perfino a sposarsi e ad adottare 3 figli, vivendo da uomo. Purtroppo, i problemi erano troppi: coi genitori aveva un rapporto teso, il fratello si uccise nel 2002 con gli antidepressivi, la moglie lo lasciò quando perse il lavoro, e lui si suicidò nel 2004. Il suo caso dimostra l'irriducibilità della natura fondamentale di un individuo nato con una psiche da uomo. Andiamo al tema: 22 Agosto 1965, a Winnipeg in Canada, orario mettiamo le 12 per media, anzi, facciamo le 13 per avere l'Asc. Scorpione (segno particolare ai genitali da piccolo, perché tutti e due furono circoncisi). E cosa trovo! Una "banale" opposizione di Saturno a Urano-Plutone... Venere quadrata a Giove, ok... Nettuno quadrato a Mercurio... Sole sestile a Giove? Marte sestile al Sole? Luna solo positiva? Ma come! Andiamo con ordine:
1) ok, diciamo che uno che riesce fra gli anni '60 e '80 a cambiare sesso due volte e a sposarsi beneficia di un dono di forza morale e ottimismo, ok, Sole, Giove Marte, grinta, audacia ecc;
2) Marte in Scorpione, ok, questo almeno dimostra che se i pianeti dicono che sei virile lo sei, e va bene;
3) Sì, Saturno opposto a Plutone-testicoli e Urano-chirurgia, ma molti hanno questa opposizione. E' vero che può dare sterilità se coinvolge la V Casa. Però mi sembra pochino.
4) ma pure il fratello è stato sfigato! E il sestile Sole-Giove?
Insomma, Michelini, secondo lei: c'è qualcosa di sbagliato all'anagrafe, o in questo tema ci sono tracce di iella che io non ho ravvisato? Ok non sappiamo l'orario ma ho provato dalle 0 alle 23 non cambiano di tanto gli aspetti.
Daniele

4 febbraio 2010

Penso che qualcosa non torni e mi augurerei che la data di nascita riportata sui siti internet sia sbagliata.
La storia infatti è troppo eclatante perché non ci siano segni nella mappa del cielo di quel giorno, indipendentemente dal fatto che non abbiamo l’ora di nascita di entrambi e non sappiamo quindi come sono collocati i pianeti all’interno del tema natale.
E se pure l’opposizione tra Saturno e Urano e Plutone potrebbe essere un elemento che potrebbe produrre una storia simile, da sola non basta, e non solo perché è generazionale. Non credo infatti che tra i nati nei due anni circa in cui è stata presente l’opposizione ci sia una percentuale maggiore del consueto di transessuali, per scelta o necessità come nel caso canadese.
Negli aspetti astrali hai sì trascurato il trigono tra Luna e Marte (che era presente sia che la Luna fosse in Gemelli sia che fosse in Cancro) e il quadrato tra Luna e Venere (idem), ma tutt’al più potrebbero segnalare un’infanzia problematica come hanno milioni di altre persone.
Anche cercando di “soprassedere” sul duplice cambio di sesso dello sfortunatissimo Bruce-Brenda-David, non si può non tenere in conto che il fratello con il pene non reciso, Brian, era schizofrenico e che entrambi morirono suicidi.
Per il suicidio, potrebbe forse essere chiarificatrice la domificazione, e forse la morte del primo fratello può avere sconvolto l’equilibrio del sopravvissuto, perché si sa che il legame tra i gemelli monozigoti è fortissimo e spesso misterioso da sondare.
E non si può dare nemmeno la “colpa” ai soli transiti, perché quasi sempre sono meno parlanti del tema natale rispetto alla predisposizione agli eventi.
E se invece fosse giusta la data che circola su internet? In questo caso mi verrebbe voglia di scrivere in Canada o addirittura di fare un salto all’anagrafe locale e verificare l’ora di nascita.
Oppure se qualcuno riuscisse a rintracciare i genitori di questa sfortunata coppia, ammesso che siano ancora vivi, si potrebbe chiedere a loro. Se per caso qualche lettore sapesse come si procede in questi casi, o avesse parenti o amici in Canada, lo inviterei a informarsi perché la storia è troppo sensazionale per non cercare di capire cosa l’ha determinata astrologicamente.


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I PIANETI ISOLATI - 160

Caro Massimo,
ho sempre un po’ di dubbi e perplessità nell'interpretare la valenza di un pianeta isolato. La casa e il segno oltre che le sue valenze di base ne determinano le caratteristiche. Ma che valore dare a questa sua peculiarità?
Complimenti per questo forum, veramente interessante e utile.
Leda

4 febbraio 2010

Effettivamente i pianeti isolati rappresentano spesso un punto di domanda per l’astrologo ma anche per il consultante stesso, che o non ne ha piena coscienza o ne ha troppa ma distorta. Di solito infatti il soggetto con un pianeta di questo tipo non sa ben gestire le sue simbologie. Ricordo che anni fa dissi a una ragazza dalla Luna isolata in Aquario e sesta casa che probabilmente aveva problemi di dialogo con le altre donne. Lei, con un lapsus che avrebbe fatto felice Freud, rispose che erano le altre ad avere problemi con lei. Perché non è detto che le simbologie rappresentate si spengano, a volte anzi si amplificano alla ricerca di una propria espressione, come capita ad esempio alle donne (ma anche agli uomini) con una Venere isolata che non sanno bene come gestire la propria affettività e sono alla continua ricerca di qualcosa che conoscono poco e/o male. Certo questa è una semplificazione, ed è possibile – anche se non frequente – che una Venere isolata sappia amare meglio di altre. Per usare una metafora che mi sembra facilmente comprensibile, il pianeta che non forma aspetti con altri pianeti, potrebbe essere come il protagonista parlante della pubblicità dell’Acqua Lete, che si chiede “C’è nessuno in giro?” In qualche modo il pianeta di questo tipo non sa come rapportarsi con l’esterno perché è sì vero che non ha contrasti, ma non ha nemmeno sostegni, per cui vaga nel deserto in cerca di un dialogo che non trova, perché “è stato abbandonato da piccolo” e non ha trovato nessuno che gli insegni l’ABC del linguaggio, anche quello conflittuale. Spesso comunque la simbologia rappresentata dal pianeta viene esasperata, perché come certi sordi che non sentono la propria voce, il pianeta urla credendo di parlare normalmente… L’unico modo per capire come funziona un simile pianeta in un determinato tema credo sia osservare attentamente la vita della persona che lo possiede, e attingere le osservazioni del caso, una ricetta generica e valida per tutti non c’è.


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ANCORA SULLE ATTRAZIONI FATALI - 159

Ho notato la fenomenale efficienza delle Case sugli amori: ricorda che le chiedevo perché mi attirano così tanto le donne Cancro o con valori Cancro? In effetti, ho la V Casa in Cancro, così come la VII prende quasi del tutto Vergine e Bilancia. E infatti le donne che mi piacciono hanno quasi sempre almeno una Venere o una Luna, se non il Sole, in Cancro o Bilancia. La ragazza con cui sto adesso ha addirittura Venere in Cancro e Luna in Bilancia. Io quando qualche consultante mi chiede che tipo vedo più adatto per lei/lui, non prendo in esame solo i Pianeti sessuali, ma anche VII, V Casa, e l'VIII, che ho notato essere molto indicative su che tipo di persona va a incidere in quei campi. Lei trova riscontri?
Daniele

4 febbraio 2010

Anzitutto escluderei l’ottava casa, perché è messa in relazione, erroneamente, con la sessualità dalla tradizione astrologica ma incide sul sesso come tutte le altre case. Se è pur cosignificante dello Scorpione, perché non aggiungere allora alle case per così dire sessuali la seconda, cosignificante del segno suo opposto che ama altrettanto il sesso, ossia il Toro? Gli elementi riportati da Daniele possono sì incidere fortemente, ma non sono così automatici in quell’alchimia strana e talvolta mutevole che è l’attrazione fisico/amorosa. La quinta casa indica infatti il rapporto che ciascuno di noi ha con quel modo di sentirsi vivi al mondo rappresentato dall’Eros, fonte infinita e ricaricabile di desiderio ma non necessariamente il partner da cui saremo attratti avrà forti valori del segno o dei segni ospitati nella casa. Se penso alla mia quinta, infatti, tra Sagittario e Capricorno, constato che rappresenta il mio modo di approcciarmi al sesso dapprima avventuroso poi più concreto e guardingo, ma non mi ha mai portato partner del nono o del decimo segno. Lo stesso dicasi per la settima casa, che indica il modo in cui ci relazioniamo genericamente con gli altri, ma anche nella vita di coppia, ossia l’atteggiamento che rivolgiamo al prossimo e alla nostra ipotetica metà che in qualche caso coincide anche con il segno solare del partner, o con suoi pianeti importanti. Credo però, per esperienza e come ho già scritto, che la vera attrazione fatale non si sviluppi grazie a ipotetiche sinastrie perfette, che capitano raramente e durano poco, ma quando un punto di forza dell’uno si incastra con un punto di debolezza dell’altro, ma anche l’altro abbia una qualche valenza positiva che compensi una fragilità del partner. Ad esempio, lui avrà un trigono tra Marte e Saturno e lei un quadrato, e magari lui ha un quadrato tra Luna e Venere e lei ha un trigono. Perché al di là dei discorsi ipotetici e molto romantici sull’amore perfetto, l’amore vero, quello che sopravvive alla prova del tempo, si ha quando entrambi riescono a portare qualcosa alla relazione, nel bene e nel male, in un gioco di equilibrio tutt’altro che semplice da ottenere. In altri casi, invece, si può avere un’intesa ottima quando ad esempio lui ha una Luna in seconda casa e lei l’ha in Toro, oppure lui ha un Marte in Bilancia e lei l’ha in settima. Oppure ancora, e purtroppo capita di frequente, quando un brutto aspetto planetario dell’uno si rispecchia pari pari in un brutto aspetto planetario dell’altro, e in questi casi ci troviamo di fronte a uno dei tanti esempi di coppie distruttive.


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IL PASSAGGIO DI SEGNO NELLE CASE - 158

Sto notando effettivamente quanto è vero il fatto delle Case che sfumano: la Morpurgo è stata una delle prime a notare l'importanza di 2 Segni in una stessa Casa, e nel caso della II l'ha addirittura spiegato passo passo. Io lo sto notando molto: ad esempio, io ho la IX Casa che inizia per pochi gradi in Scorpione e sfocia quasi tutta in Sagittario: la mia avventura ideologica e
spirituale infatti ha preso spunto all'inizio da studi sul paranormale o cose "oscure", per poi andare più allegramente sulla Spiritualità in generale. Oppure conosco una
persona che con la IV in Toro per pochi gradi, e il resto in Gemelli, ha vissuto la famiglia come un luogo idilliaco e senza peccato, poi ha scoperto che uno dei
suoi fratelli non è figlio del padre, e dopo questo scandalo vede la propria famiglia in modo scanzonato e obiettivo. Una signora invece ha V e XI a cavallo rispettivamente fra Vergine e Bilancia, e Pesci e Ariete: infatti a un certo punto ha compreso che
dedicava poco tempo ai figli (V Vergine) per star dietro eccessivamente ad amici con problemi e bisognosi di aiuto (XI Pesci) e si è dedicata a fare di più la moglie (Bilancia V) e ad essere spiccia e spartana con gli amici lagnosi (Ariete XI).
Daniele

4 febbraio 2010

Ringrazio pubblicamente Daniele che ogni mese mi pone quesiti molto interessanti, sulla quale vale sempre la pena di riflettere. In questo caso non si tratta nemmeno di una domanda, o meglio il quesito era quello che riporto nella risposta 159, ma visto che l’argomento è molto interessante e tutto sommato poco trattato, credo che meriti un approfondimento. Tutti giusti gli esempi riportati, e complimenti ancora a Daniele per le sue capacità di osservazione su un argomento sul quale spesso molti non si soffermano, magari perché concentrati su quell’utopia che è la previsione perfetta. Ma vediamo di aggiungere qualcosa sulla vexata quaestio. Il tema natale con la sua domificazione e i pianeti che ospita è la perfetta indicazione di quello che la vita ci riserva. Vita che è anche spesso passaggio da un tipo di atteggiamento a un altro, come quelli dettati appunto dal cambio di segno di una casa. Credo che vadano fatte però alcune precisazioni. Anzitutto nessuno ha mai ancora individuato con chiarezza a che punto della vita avviene il passaggio da un segno all’altro. Per quanto questo passaggio arrivi sempre, per mia esperienza è sempre la cuspide della casa a dettare il nostro primo atteggiamento verso quel particolare settore da esso rappresentata. Ossia, tanto per fare un esempio, se ho una terza casa in Bilancia che passa in Scorpione, il mio approccio alla socialità spicciola da essa rappresentata sarà sempre selettivo ma bene educato, farò le mie scelte etiche ed estetiche nell’approcciarmi al circostante e difficilmente frequenterò persone maleducate. Nella seconda fase della vita però, se pur manterrò il bon ton, mi intrigheranno di più le conoscenze un po’ malandrine con le quali potrò eventualmente instaurare rapporti complici e tormentati. Ma l’imprinting sarà comunque quello del bon ton e della selezione. Va poi tenuto conto se la casa ospita pianeti oppure no, e se sì in quale dei due segni cadono. Perché se saranno solo nel primo, l’influsso del secondo segno sarà molto più sfumato, mentre se sono solo nel secondo, se pure l’approccio sarà influenzato dalla cuspide della casa le modalità d’azione saranno quelle del pianeta nel secondo segno. Faccio un esempio autobiografico: la mia dodicesima casa inizia in Cancro ma ospita un Urano in Leone. Se il mio approccio alle grandi prove della vita, se così possiamo chiamarle, è molto intimista e all’apparenza pauroso, le mie capacità di azione dono dettate dall’impulsività di quell’Urano in Leone, che mi portano sempre in direzioni inconsuete, spesso però affrontate partendo dalla protezione della mia casa e del mio nucleo familiare. Mentre per contro la mia quarta casa è tra Scorpione e Sagittario, ma ospita un Saturno a fine Scorpione. Al momento non sono andato ad abitare in un’isoletta tropicale, né la mia famiglia si è “sagittarizzata”, per così dire. E per contro il Saturno ancora si fa sentire, con tutte le implicazioni annesse e connesse. Invito i lettori a riflettere sul proprio tema natale, per trarre le osservazioni del caso.


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SULLA DIFFICOLTA’ A CAPIRE I PROPRI TRANSITI - 157

Carissimo Massimo,
mi congratulo tanto per il tuo grande lavoro e volevo chiederti un paio di cose. Ho già Urano in transito in seconda casa (ti premetto che ho una seconda casa che parte in Aquario e finisce in Ariete) e ora mi è entrato anche Nettuno... (oltre che Giove che però ci resterà solo un anno) In genere con questi transiti cosa si prevede? Un disastro economico? Andrò a vivere sotto i ponti oppure il Nettuno potrebbe facilitare l'entrata di denaro dal settore artistico? Siccome sto verificando su me stessa gli effetti della rilocazione, secondo te è meglio per me andare a vivere a New York dove ho il Sole quasi congiunto con la decima casa e Mercurio e Marte in decima (ma anche Urano in dodicesima) o è meglio Los Angeles? Se non credi nella rilocazione, e se dovessi scegliere tra questi due temi, quali dei due preferiresti per la realizzazione professionale?
Plutone mi si sta congiungendo con l’ascendente radix. Che vorrà dire? I miei dati: nata a X il 22 luglio 72 alle 19.20. Grazie! Complimenti ancora per il tuo grande lavoro
C.

5 gennaio 2010

Ringrazio Cristina per le belle parole e la fiducia, ma un dubbio sorge spontaneo.
Perché i lettori del forum a volte mi fanno domande sulle quali la risposta appare scontata, visto che ho dichiarato chiaramente più volte come la penso in fatto di astrologia?
Visto che sono un po’ stanco di fare dichiarazioni di principio, ribadisco che non pratico la rilocazione ma rispondo lo stesso a Cristina, perché indipendentemente dalla tecnica astrologica usata lei mi pone quesiti sul suo futuro e, come quasi sempre accade, punta la sua attenzione solo su alcuni elementi e non su altri, che probabilmente saranno invece quelli che agiranno davvero.
Vediamo quali sono.
Urano transita sì in seconda casa, ma Cristina non si è accorta che le passerà a breve al trigono del Sole, come pure farà Giove. Anziché pensare a disastri economici non è più probabile prevedere che potrebbero esserci ottime possibilità lavorative inattese, magari legate anche all’incontro con un uomo nuovo nella tarda primavera o in autunno?
Se ci saranno problemi economici, e non è escluso che ci siano, saranno causati dalla posizione problematica di Giove, a 0 del Capricorno e non dai transiti di Urano e Nettuno in seconda. O meglio, Urano potrebbe creare problemi non tanto perché passerà in seconda quanto perché quadrerà appunto Giove. E questo accadrà qualsiasi sia la rilocazione prescelta. Va anche detto che la scelta di trasferirsi in un’altra nazione di certo è un atto di coraggio, che non è detto che venga immediatamente premiato. Un trasferimento, anche il più fortunato, implica necessariamente delle spese, spesso ingenti.
Quanto al passaggio di Plutone sull’ascendente e in prima casa (ma bisognerà aspettare almeno il 2011 perché l’asc. è a 7° Capricorno) dovrebbe segnare una rinascita e un’affermazione dell’Io dopo un periodo di confusione e incertezze. Visto che tu fai l’attrice, potrebbe segnare il momento in cui il tuo Io trova la giusta affermazione dopo un passaggio travagliato, perché purtroppo è quello che spesso comporta il passaggio del pianeta in dodicesima casa.
Infine, tra la scelta di New York e Los Angeles, personalmente non avrei esitazioni perché adoro New York e detesto Los Angeles, ma forse, indipendentemente dalle preferenze individuali, magari sarà il caso di sondare prima quali opportunità professionali offre l’una città e quale l’altra.
In ogni caso se puntassi su New York, lasciami un tuo recapito e magari farò un salto a trovarti per un caffé al Village o a Soho…


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GLI OROSCOPI GIORNALIERI – 156

Ho notato con sorpresa che gli oroscopi giornalieri prendono bizzarramente in considerazione, riguardo agli argomenti della Vita (Amore, Amicizia, Lavoro...) le Case come se si avesse la I Casa nel Segno solare! Ma è un errore clamoroso! Così varrebbe per chi ha l'ASCENDENTE in quel Segno. E nemmeno tutti, dato che le Case sono diseguali fra loro. Cioè io dovrei leggere l'oroscopo dei Pesci, anzi pure quello dell'Ariete, dato che la I casa mi passa all'Ariete e quindi la II è quasi tutta in Toro, l'VIII in Scorpione e via discorrendo. Come si fa a commettere un errore così grossolano e a scrivere sui giornali?
Daniele

5 gennaio 2010

Sì, spesso e volentieri chi scrive l’oroscopo giornaliero sui quotidiani – ma a volte anche quello settimanale, mensile o annuale, come mi è capitato di leggere in questi giorni – fa le sue previsioni come se il Sole capitasse in prima casa, con interpretazioni conseguenti facilmente immaginabili. È una grosso sciocchezza, è evidente, ma non bisogna nemmeno prendere troppo sul serio l’oroscopo generico, soprattutto quello giornaliero. Certo i professionisti che se ne occupano potrebbero impiegare criteri diversi, ma forse non sono in grado di farlo o preferiscono non farlo chissà per quali motivi. Suppongo che i direttori di giornale non siano in grado di distinguere l’errore interpretazionale, forse non lo leggono nemmeno e prendono il trafiletto dell’oroscopo per quel che è, ossia un gioco che molta gente legge per esorcizzare a basso costo la paura del futuro, anche quello immediato e quotidiano… Fanno danni nei confronti dell’astrologia seria questi oroscopi? Non saprei, forse sì ma sempre più persone sanno che l’unica previsione valida è quella individuale. Mi scandalizzano francamente molto di più le castronerie astrologiche di alcuni soloni molto famosi, ma il mondo è pieno di gente che dice sciocchezze, e questo capita in tutti gli ambiti.


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UN SOLE IN DODICESIMA CASA – 155

La mia domanda si riferisce al tema natale di mia figlia nata il 24 settembre 2005 tra le 08 e le 8.20 di mattina. Il suo sole è in dodicesima casa e non riesco a capire bene, in questo oroscopo cosa significhi. Nelle interpretazioni più frequenti, ahimé leggo cose catastrofiche: casa infausta, malattia mentale, suicidi. Potrei sapere che significato assume in questo caso? Grazie
Sabrina

5 gennaio 2010

Penso che spesso e volentieri i manuali vadano presi con le pinze soprattutto se sono troppo catastrofisti. È vero che la casa dodicesima può anche dare una “simpatia” per il suicidio, ma la malattia o il disagio mentale sono dettati da altri elementi del tema natale e parlare a priori di casa infausta mi sembra una grande sciocchezza. Certo è che non si tratta di una casa semplice, perché rappresenta comunque anche l’uscita dalla norma, ma nel tema di sua figlia, cara Sabrina, il Sole è solo positivo, poiché è congiunto a Mercurio che manda un sestile a Saturno in decima casa. Magari avrà semplicemente una propensione per la solitudine o un carattere un po’ sfuggente e difficilmente inquadrabile, ma da qui a pensare che la sua vita sarà tutta in salita ce ne passa. Si prepari piuttosto ad avere una bambina “atipica”, felicemente atipica e non si angosci troppo per il suo futuro. Una persona su dodici infatti ha il Sole in dodicesima casa e, per quanto sia sempre crescente la sofferenza psichica, i manicomi non sono così affollati, e sua figlia difficilmente ci finirà, a meno che non decida di occuparsene professionalmente come medico o infermiera. Ma in tal caso sarà una sua scelta, non una condanna.


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L’ORBITA DEI TRANSITI - 154

Caro Massimo,
quali sono le orbite da te applicate per i transiti, naturalmente con le distinzioni tra pianeti lenti e meno lenti ed escludendo quelli veloci.
Non c'è, come sai meglio di me, uniformità di vedute e ogni astrologo applica le sue "tabelle". La Morpurgo considera due gradi l'orbita accettabile per ogni tipo di transito ai pianeti radix (pag. 18 della Natura dei Transiti). Applichi anche tu questa "norma"?
Ho letto da qualche parte che un aspetto che avvenga tra due elementi dissonanti in caso di aspetti armonici e assonanti in caso di aspetti disarmonici, perde la sua efficacia e non va considerato. Probabilmente tali aspetti hanno un'influenza più attenuata, come sostiene la Morpurgo a pag. 233 dell'Introduzione all'Astrologia. Che ne pensi?
Luciano

5 gennaio 2010

Credo che due gradi siano la tolleranza giusta per tutti i transiti planetari, dei lenti e dei rapidi, con l’eccezione forse di Marte la cui portata va leggermente allargata soprattutto quando il pianeta è in arrivo rispetto al pianeta radix.
Va anche detto però che se interviene un altro pianeta formando un aspetto più preciso, trascina con sé anche le simbologie del pianeta che ancora non è in aspetto esatto.
Faccio un esempio: abbiamo un Sole a 15° della Vergine, Urano è a 11° dei Pesci e Marte è a 14° dei Gemelli. Se pure è presente davvero solo un quadrato tra Marte e il Sole e ancora non c’è l’aspetto negativo con Urano, il quadrato celeste tra Marte e Urano si rifletterà anche sul Sole, che riceverà una doppia batosta uranian-marziana. O un doppio influsso positivo nel caso l’aspetto fosse armonico e non disarmonico, perché non dimentichiamo che lo Zodiaco indica i periodi infausti ma anche quelli fausti.
Quanto al fatto che il transito disarmonico rispetto a un punto solo positivo perda la sua efficacia può essere vero, ma non credo vada generalizzato.
Ossia magari combinerà meno disastri ma qualcosa comunque farà, perché smuoverà in ogni caso delle simbologie perché, come diceva anni fa il comico Maurizio Ferrini in tutt’altro contesto, «la natura vuole il suo sfogo»…


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TROPPE CONGIUNZIONI NEL TEMA NATALE - 153

Per uno stellium o comunque troppe congiunzioni (segno/casa, con mancanza di altri aspetti maggiori) potremmo dire che: "vi è una personalità concentrata sui propri interessi, poco motivata verso l’esterno. Determinazione ma poco senso della prospettiva. Tendenza ad avventurarsi in vicoli ciechi? Pochi benefici dai rapporti con gli altri? Carattere marziale? Creatività, ardore....?" ecc.
Grazie
Marcello

5 gennaio 2010

Mi sembrano francamente generalizzazioni eccessive, e vado a spiegarmi. Se il tema natale è raggruppato in pochi segni sarà molto caratterizzato in un determinato modo, ma che sia troppo concentrato su di sé è tutto da verificare caso per caso. E provo a fare qualche esempio per essere ancora più chiaro. Poniamo che una persona abbia 5 pianeti in Aquario e terza casa, come farà a essere poco motivata verso l'esterno? Sarà invece anche troppo motivata verso l'esterno, presa come sarà da un turbine di conoscenze e amicizie. Oppure poniamo il caso di 4 pianeti in Pesci e undicesima casa: anche stavolta ci sarà il rischio di disperdersi per troppa confusione nettuniana, ma la persona non sarà affatto rivolta solo verso se stessa, anzi. Per il poco senso della prospettiva poi, credo siano in pochi a saper davvero vedere lontano, anche tra coloro che hanno pianeti sparsi in ogni segno e casa. Quanto alla creatività e ardore, non riesco proprio a capire cosa vogliano dire rispetto alla domanda iniziale. Va detto però che, avendo i pianeti nel proprio tema concentrati in pochi segni e case, si è ovviamente molto influenzati da quei segni e case, ma non è altrettanto automatico poi che si sia monocordi e cristallizzati.


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I DUBBI DEL PRINCIPIANTE - 152

Avrei delle domande teoriche, egocentricamente rivolte alla mia mappa astrale, che mi tormentano e non saprei a chi altri chiedere ed essere certo di avere la risposta veritiera. Io di domande ne avrei mille ma lei mi ha giustamente fatto notare di non essere un "astrologo per corrispondenza", quindi io non so proprio fin dove spingermi con le richieste, né che genere di domande siano consone. Se non ha tempo o non vuole rispondermi o le sembra che io stia abusando della sua coerenza, me lo dica pure, così non rompo più.
Procedo:
1) Cosa comporta avere Nettuno in Capricorno?(...) (seguono altre 8 domande specifiche)
Domande infantili, ma per me sono decisamente significative: sono le cose che mi interessano, chi può negarlo? Ritengo l'astrologia una strada per l'accettazione di sé stessi. Ce ne sono altre, ma questa è la più seducente. Ci sono cose mutabili, altre immutabili. Posso provare mille strade differenti, sempre sarò Ariete perché così furono le stelle. Posso provare a cambiare ma sempre resterò quello che sono. Il punto è accettarsi. Le stelle non si possono raggiungere, ma servono per orientarci... Per sapere dove è il nord. Con un programma informatico consigliatomi dalla famosa ragazza dei Pesci un po' di spiegazioni sono rivelate ma quelle delle mie domande sono i punti mancanti o incompleti. Sono spiegazioni troppo sibilline, alcune si annullano a vicenda. Stando a quelle spiegazioni dovrei essere un ibrido tra un artista e un carro armato, ed invece perdo i miei giorni ad inciampare nelle stringhe e sono profondamente ingenuo e distratto. In caso di risposta, per almeno due o tre lustri dovrei essere apposto... Per sempre però, le sarò grato e non me lo dimenticherò mai perchè ora ho dei dubbi ma domani ne avrò di meno. Non viva la mia richiesta come un peso forzato e si prenda tutto il tempo necessario. Non so neppure su quali libri intraprendere degli studi seri e approfonditi ma spero un giorno di essere esperto come lei e di scoprire qualche nuovo segreto. Grazie in ogni caso.
Marco

5 gennaio 2010

Come ho scritto privatamente a Marco, 9 domande concentrate in una sola erano decisamente troppe per un’infinità di motivi. Perché sommate rappresentavano quasi l’intera interpretazione del tema natale, perché una risposta esaustiva su ogni singolo punto avrebbe richiesto troppo tempo e spazio, perché molti quesiti posti sono facilmente risolvibili consultando un buon manuale di astrologia o addirittura leggendo con un po’ più di attenzione il mio sito.
Si veda a tal proposito la domanda su Nettuno: perché caro Marco non hai fatto lo sforzo di arrivare fino al link specifico (http://www.larottadiulisse.it/astri/nettuno.html) e leggerti la descrizione che ne ho tracciato? Ti assicuro che ora qualche dubbio in meno forse lo avresti. Oppure ne avresti avuti di più?
È possibile se non altamente probabile anche questa ipotesi, perché quasi mai una persona si riconosce in pieno nella descrizione generica di una propria posizione planetaria.
Perché avviene ciò? Perché un tema natale è costituito da infinite sfumature e varianti che correggono il tiro rispetto all’influenza generica, definiamola così. Perché ogni essere umano è fatto di innumerevoli contraddizioni. Perché può esserci una grossa difficoltà ad accettarsi per quello che si è. Perché, perché, perché…
Tanti dunque sono i motivi di dubbio per un principiante e altrettante sono le risposte ai dubbi, ma il capirsi tramite una corretta lettura del tema natale non è impresa semplice né immediata. È un’opera di studio senza intermediari, con l’ausilio della corretta lettura dei simboli zodiacali e del proprio tema natale. E ti assicuro, caro Marco, che non si finisce mai di conoscersi, nemmeno quando hai in teoria sviscerato ogni singolo punto del tuo oroscopo. Allora armati di santa pazienza, corri in libreria se non l’hai già fatto e acquista i 4 volumi delle lezioni di astrologia di Lisa Morpurgo e inizia a spulciarli analizzando le cose che ti interessano. Ribadisco che all’inizio ti chiederai: «ma come faccio a mettere insieme questi elementi contradditori?», poi un po’ alla volta scoprirai che si può essere un ibrido tra un artista e un carro armato – perché a volte lo si è davvero e bisogna partire da questa consapevolezza per conoscersi – e forse anche gli altri tasselli del puzzle della tua personalità andranno al loro posto un po' alla volta.
Se non avrai la fretta tipica dell’Ariete di volere sapere tutto e subito…


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ANCORA SUI TRANSPLUTONIANI - 151

Ho letto quel che si diceva nel forum su Haumea, Eris ecc. Mah, a me francamente Haumea e Makemake potrebbero anche convincermi:
1) HAUMEA è il nome hawaiiano della Dea della Fertilità, delle partorienti,
raffigurata con bambini che le escono da tutte le parti del corpo, e per giunta
il pianetino ha la forma di un uovo.
2) Makemake, subito dopo Haumea, è il Dio della Creazione: Colui che ALL'INIZIO DEL TEMPO (diamine, se non è lui!) formò tutte le cose.
3) Eris dubito fortemente che sia "X": anzitutto la sua orbita è così anomala che in alcuni Segni potrebbe perfino non passarci. Inoltre, il nome è inadatto alla Dea Fertile: sì, ok, all'inizio avevano proposto Proserpina, ma anche per Plutone avevano proposto i nomi di Postumus, Minerva ecc., ma poi il nome confermato
dalla Sorte è Plutone. Inoltre, Eis NON E' il primo transplutoniano. Ho le effemeridi di Haumea e Makemake, sto facendo esperimenti: finora, mi sembra abbastanza riscontrante: una mia amica appassionata di culti religiosi matriarcali la ha in IX Casa, io la ho in VII. Makemake mi sembra che io l'abbia in VI, anche se la Morpurgo ha fornito molte più idee su X che su Y, per cui non so interpretarlo. Evidenti disconferme non ne sto trovando. Se dobbiamo riconoscere una sua Saggezza al Destino, perché non accettare l'idea che Haumea-Dea delle Uova e Makemake-Creatore possano essere X e Y? Un pianeta enorme non sembra tanto plausibile, ai confini del Sistema Solare: perfino su Eris la forza gravitazionale solare comincia a non mantenere più il corpo celeste sull'ellittica, come farebbe a essere stabile un pianetone del tipo di Giove? Non sono un amante dei minestroni, e nemmeno considero gli asteroidi nei miei temi, quindi non sono di quelli che parlano di Chirone, Cerere e affini. Però dobbiamo ammettere che, se davvero X e Y sono la Dea e l'Inizio del Tempo, i due nomi assegnati ai PRIMI DUE PIANETI TRANSPLUTONIANI (Eris e Sedna, Orcus, Quaoar e gli altri stanno dopo, se andiamo con ordine vengono prima Haumea, poi Makemake, poi gli altri: guardate su Wikipedia il grafico del Sistema Solare) dicevo, questi due nomi a me sembrano fin troppo eloquenti. A mio dire, comunque, se già ci sono due pianeti che palesemente si chiamano come la Dea della Fertilità e il Creatore, il buonsenso impone di prenderli per buoni senza scomodare la Dea della Discordia che di Iperfemminile non può avere alcunché.
Daniele

5 gennaio 2010

Secondo un interessantissimo, scientifico articolo di Vincenzo Pacelli pubblicato sul secondo numero del 2007 de L’Eco dei Feaci, Il sistema solare nella logica dello Zodiaco, X dovrebbe avere una massa poco più grande di Plutone. Le deduzioni di Pacelli, a mio avviso impeccabili, erano ricavate da un’analisi della grandezza dei pianeti nel sistema solare, impiegando la struttura geometrico-numerica di Lisa Morpurgo.
Ho controllato su Wikipedia la massa di Haumea, ed è inferiore a Plutone. Anche il suo giro dello Zodiaco è di poco superiore a quello di Plutone. Quindi il dato della massa sicuramente non corrisponde alle ipotetiche caratteristiche di X. Quanto alla suggestione del nome della Dea della fertilità, ne prendo atto ma non mi pare sufficiente per avvalorare l’ipotesi. Quanto ad Eris, è vero che l’eccentricità della sua orbita è il punto che rende più dubbio (dubbio ma non impossibile almeno secondo me, perché andrebbe comunque fatto uno studio serio sull’orbita dei pianeti) il suo apparentamento a X-Proserpina. Non è vero però che non passa in alcuni segni, perché le effemeridi che ho reperito dicono che in alcuni segni resta relativamente pochissimo (10-20 anni, se non ricordo male) e in altri addirittura un secolo, come ora che è in Ariete.
A mio avviso resta comunque una possibilità da esplorare.
Quanto a Makemake, anche in questo caso c’è la suggestione del nome assegnatoli, ma mi sembra ancora un indizio insufficiente. La sua orbita intorno al Sole inoltre è di “soli” 309 anni, un moto a mio avviso davvero misero per il pianeta che dovrebbe rappresentare il tempo lento, epocale. Se pensiamo che l’orbita di Plutone è di circa 250 anni la differenza è troppo poca, considerando anche il fatto che in mezzo deve esserci un altro pianeta. Va detto infine che sono decine i pianetucoli avvistati oltre Plutone, ma solo 2 di loro saranno davvero quelli giusti.
Per parlare infine di Sedna, sono sempre stato abbastanza scettico, ma più di uno ha rilevato che l’ondata di gelo attuale, come pure l’estate stranissima del 2008, nasce all’insegna di un quadrato tra Nettuno e Sedna, nel caso attuale aggravato dalla contemporanea presenza di Marte in anello di sosta in Leone.
Senza lanciarmi in facili entusiasmi, mi sembra un indizio significativo. Ribadisco però che è facile prendere lucciole per lanterne, e la voglia di chiudere il cerchio identificando infine X e Y potrebbe far prendere grossi abbagli.


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