Morgan, matto da suonare

di Massimo Michelini

BluvertigoI comportamenti eccessivi hanno sempre attirato la mia curiosità, perché a mio avviso chi esagera non fa che manifestare certi lati caratteriali che tutti noi possediamo – anche se in percentuale minima – ma magari non lasciamo trapelare perché l’educazione ricevuta ci frena dal farlo.
Amo i mostri, lo ammetto. Non dimentichiamo che mostro, etimologicamente, significa creatura da mostrare con un senso anche pedagogico-morale. Ossia, vi facciamo vedere questa creatura brutta, eccessiva o malvagia perché poi non vi comportiate come lei.
In un certo senso Morgan, nome d’arte del milanese Marco Castoldi, è e vuole apparire un mostro. Forse solo un piccolo mostro, non di quelli feroci che popolano la cronaca nera, ma del tipo più innocuo che spintona per trovare un posto al sole su un palcoscenico o sulla ribalta del gossip. O in entrambe le cose.

Qualche cenno biografico per chi non ricordasse i pregi e le opere del giovane Castoldi. Morgan-Marco nasce a Milano il 23 dicembre 1972 alle 10.10, secondogenito di una maestra elementare e di un artigiano mobiliere. Ottimo è da subito il rapporto con la madre, pessimo quello con il padre, che lui descrive come borghese e rigido. Il piccolo Castoldi manifesta una precoce vocazione musicale ma ha problemi con le istituzioni scolastiche. Interrompe infatti il conservatorio dove sta studiando il piano, come pure abbandona il liceo classico, in entrambi i casi per intemperanze caratteriali, e alla fine – perché uno straccio di carta è pur sempre necessario – si accontenta di un diploma per geometri.
A lui interessa la musica, solo quella, e vuole arrivare in alto, ma a modo suo, e senza compromessi.
Problemi sul cammino ce ne sono a volontà, anche molto seri, a partire dalla prematura morte di suo padre, quando ha 16 anni.
Marco è però un Capricorno caparbio, sa quello che vuole ottenere e prosegue imperterrito per la sua strada, incurante degli ostacoli.
Ha imparato nel frattempo a suonare il sintetizzatore e il basso elettrico. Poiché è mancino – e come tutti i mancini in fondo un po’ strambo, perché affronta il mondo in una direzione opposta rispetto a quella corrente – ha dovuto invertire le corde nel basso, costruito per chi è destrimano. Ha conosciuto anche Andrea Fumagalli, un coetaneo amante della musica new romantic, insieme al quale ha fondato vari gruppi musicali, dagli iniziali Smoking Cocks (letteralmente “cazzi fumanti”, tanto per dare l’idea di quanto Morgan si diverta a provocare), i Golden Age e, infine, i BluVertigo.
Con l’amico Andy oltre ai negozi di musica saccheggia le profumerie a caccia di rossetti, eye-liner, fondotinta e make-up vari. Sono quelli gli anni in cui il maquillage è un elemento fondamentale per molti gruppi pop.
Morgan inoltre – non si sa se per épater le bourgeois o perché lo è per davvero – si dichiara bisessuale.
I BluVertigo hanno un buon successo ma non riescono mai a sfondare completamente, quasi di certo perché fanno musica troppo sperimentale, poco appetibile per il grande pubblico. Ma Morgan e soci insistono, vogliono arrivare.
E arrivano anche – truccatissimi come sempre – al festival di Sanremo nel 2001.
Tra il pubblico della platea c’è anche la compagna di Morgan-Marco, un altro personaggio tanto strampalato da sembrare finto. Eppure è vera, e orgogliosamente felice di essere strana. È Asia Argento, incinta della bambina che nascerà di lì a pochi mesi, il 20 giugno 2001, Anna Lou.
A Sanremo i BluVertigo arrivano ultimi e non ottengono affatto il successo sperato. In compenso si scatena la stampa scandalistica, che trova pane per i suoi denti nella coppia più stramba immaginabile, la dark Asia e il truccatissimo Morgan. L’amore va avanti tra alti e bassi, forse più bassi che alti, Morgan dichiara che Asia è la donna della sua vita e lo sarà sempre, Asia strombazza a destra e a manca le sue avventure sessuali. Morgan inoltre dichiara che Asia è sua moglie, Asia glissa sul fatto di essere sposata. Forse – è il caso di usare il condizionale per personaggi così fuori dagli schemi – la storia si chiude definitivamente nel 2007.
Nel frattempo i BluVertigo si sono sciolti e Morgan – coltissimo e orgoglioso di esserlo – ha collaborato saltuariamente con grandi artisti come Franco Battiato, Alice, Alda Merini, inseguendo ancora quel successo che non gli arriva. Non potrebbe arrivargli: fa un prodotto di nicchia troppo raffinato e, pur nella consapevolezza di quanto produce, avrebbe l’insana speranza di conquistare le grandi masse.
Nel 2008, quando probabilmente non se la aspettava più, arriva infine a Morgan la notorietà, nella maniera più inattesa. Partecipa infatti come giudice e talent-scout a X-Factor, programma musicale della RAI, e da personaggio per un pubblico raffinato o un pubblico amante del gossip, si trasforma in un personaggio e basta, con la complicità di Plutone e Saturno.
Analizziamo il suo tema natale per capire il motivo di tanta singolarità. Capricorno ascendente Aquario, ha un Sole in undicesima casa quadrato a Plutone in Bilancia e ottava, senza recuperi. Ecco la ragione della sua insoddisfazione, dell’esibizionismo urlato, del non riuscire a trovare una forma accettabile e provarne quindi 100.000 differenti e stravaganti, mettendo troppo trucco per mascherare – o evidenziare, dipende dai punti di vista – una ferita primigenia: essere come non si vorrebbe, se si sa poi come si vorrebbe essere. È il confronto con il padre e con la propria parte maschile che gli dà il tormento. Il terzo pianeta della triade virile, Marte, è infatti nel segno giusto, lo Scorpione, ma è isolato e annaspa per trovare un’espressione chiara. È poi in nona casa e diventa in qualche modo intollerante e dogmatico: vorrebbe imporre il proprio punto di vista ma non ha le armi per farlo. Grida, grida, ma non gli sembra di venire ascoltato. Quando si arrabbia in TV – e lo fa spesso – Morgan non fa paura perché è visibile che sta solo mettendo in scena il suo disagio esistenziale, e litiga con se stesso come vuole il suo Marte isolato.
Anche il nome d’arte fa parte del programma: Marco adotta un nome da pirata per indossare l’ennesima maschera.
Morgan-Marco dichiara di essere infelice, e non mente: ha un Giove isolato in Capricorno e dodicesima casa, che lo fa sentire solo forse anche perché vuole sentirsi solo, e crogiolarsi nella propria diversità.
Nelle baruffe televisive che Morgan scatena a X-Factor, viene accusato – giustamente – da Simona Ventura di non ascoltare.
È vero: il suo Mercurio-udito-capacità di ascolto è in Sagittario, opposto a Saturno, e di ascoltare proprio non ne vuole sapere. Perché poi ascoltare? Morgan ha un autentico orecchio musicale, come indica la congiunzione Mercurio-Nettuno nel nono segno, oltre a una fortissima sensibilità, quasi femminile, dettata dai trigoni che la Luna in Leone e settima casa invia a Venere, Nettuno e Mercurio stesso. Se dichiara di essere bisex, Morgan ha indubbiamente meno problemi con la propria parte femminile che con quella maschile. La sua Luna indica inoltre il suo rapporto davvero bello con la madre, forse troppo bello, ma anche la necessità emotiva di essere circondato dagli altri, come pure di essere affiancato da una partner prestigiosa che forse potrebbe metterti in ombra. Perché vuoi restare vicino a lei, solo così ti senti rassicurato affettivamente e avverti meno la solitudine. Per inciso, a X-Factor Morgan era circondato da due donne prestigiose e dalla personalità granitica, quali Simona Ventura e Mara Maionchi.
Pur avendo tutte le doti del caso, Morgan anche se ha fatto saltuariamente il solista, preferisce lavorare in gruppo, o almeno in coppia. E guarda caso è riuscito a far vincere la gara di X-Factor a un gruppo da lui prodotto, i musicalissimi Aram Quartet.
Che altro dire? Il Saturno in quarta casa e Gemelli indica chiaramente la perdita del padre da adolescente, ma anche la voglia di avere il potere mediatico sui giovani in patria, tendenza rafforzata dal Mercurio in decima casa, anche se l’opposizione tra i due pianeti rende l’operazione tutt’altro che agevole.
L’ottava forte segnala il suo continuo bisogno di mettersi alla prova, attraverso la bellezza e l’arte, tendenza rafforzata dalla presenza in decima casa di Venere e Nettuno in Sagittario, che denota anche una bella dose di ingenuità e idealismo. Vuole fare le cose “strane” – tendenza rafforzata dal Sole in undicesima casa e dall’ascendente Aquario – e poi si chiede perché non viene capito.
Capita però che talvolta lo Zodiaco consenta di risolvere in un particolare momento della propria vita certe incongruenze interiori.
Infatti, il riscatto dalla sofferenza e il successo sono arrivati quando – nella primavera 2008 – Plutone al primo grado del Capricorno ha sciolto il quadrato natale, mentre Saturno a inizi Vergine rafforzava la sua piccola conquista di potere.
Plutone ha infine donato quel successo che tanto bramava al pirata della musica, ma non lo ha fatto rinunciare al fondotinta e allo smalto per le unghie.
Ci mancherebbe! Non si può mica sradicare quel Plutone in Bilancia e ottava casa, che punta sulla bellezza e al tempo stesso occulta e maschera la bellezza.
E Asia Argento? È un terreno minato, basta dare un’occhiata al suo tema natale per capirlo. Magari lo affronteremo un’altra volta: due “matti da slegare” in un colpo solo sarebbero troppi…
Per il momento accontentiamoci di Morgan che, come il protagonista di un film inglese degli anni Sessanta, è matto da legare. O non sarebbe il caso di dire “da suonare”?

massimomichelini1@virgilio.it

16/06/2008