LA ROTTA DI ULISSE

 


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Giove e il denaro

Parte seconda: il pianeta nelle case e in rapporto con gli altri pianeti

di Massimo Michelini

Dopo aver investigato con dovizia di particolari su come si manifesta Giove nei segni rispetto al rapporto con il denaro (http://www.larottadiulisse.it/simboli-pianeti/giove-soldi1.html), completo come sempre l’analisi parlando della sua posizione nelle case, e in relazione agli altri pianeti.
Ricordando che solo un colloquio diretto con la persona interessata può chiarire davvero se si tratta di un tirchio o di un generoso, e se quel Giove sontuoso o disastrato lo indirizzerà verso l’accumulo di beni o al loro sperpero, se sarà ottimista o sopravvivrà a malapena, se avrà difficoltà reali e permanenti oppure se la sua vita finanziaria scorrerà come un lungo fiume tranquillo.
Lo viva come lo viva, rifletterà però una sua precisa tendenza, sintomatica di molte sue caratteristiche materiali e psicologiche. Perché non dimentichiamo che, se non sono presenti reali e pesanti problemi economici o di sopravvivenza, il rapporto con i soldi è anche e soprattutto psicologico.
Non si può infatti analizzare separatamente la mente dalle azioni. Ossia non spendi perché non hai, ma perché hai paura di non avere, non vuoi dare, vuoi solo prendere, hai difficoltà a lasciarti andare o chissà cos’altro. Oppure l’esatto contrario, il principio è lo stesso ed è tutto da verificare di volta in volta.
Ma scendiamo nei particolari per approfondire la questione.
 

 

Giove in prima è relativamente interessato al possesso nudo e crudo. Se lo è per altri elementi del tema natale, il soldo serve soprattutto come corollario della personalità, come complemento e vanto dell’Io, non per la necessità di possesso e accumulo tipica di altre posizioni planetarie. “Guarda - (non dimentichiamo che la vista è sempre una simbologia legata a Giove e all’immagine di sé) - come sono ricco, e posso pure parlare dei miei soldi, e ostentarli.” Il denaro non viene infatti nascosto nei caveau o, se lo si fa, bisogna però raccontare a più gente possibile che lo possiedi. Si tratta però di casi rari, mentre in linea di massima le energie sono concentrate in altre direzioni. Difficile comunque che il soggetto profitti della ricchezza altrui, in particolare della famiglia. Preferisce essere artefice del proprio destino, anche economico. Oppure in certi casi può beneficare della ricchezza del partner, ma si tratta di eccezioni perché è più probabile che eventualmente accada il contrario.
Potrebbe avere Giove in seconda un personaggio comico interpretato decenni orsono da Sabina Guzzanti, ossia una ricchissima milionaria toscana che dichiara sempre che vuol fare beneficenza a questo e quello, e donare la tal proprietà. All’ultimo istante però, ogni volta succede qualcosa per cui quel particolare bene “si tenne”. Ossia Giove in seconda fa fatica a staccarsi dalle sue cose, la roba di verghiana memoria, sia possieda autentico valore o non ne possieda nessuno. In certi casi ciò porta ovviamente ad accumulare denaro nel corso della vita, e spesso la famiglia d’origine ti aiuta a farlo dandoti una buona o ottima base di partenza. In altri casi ci si accontenta di quello che si trova, e non si pensa ad andare oltre, conservando il capitale iniziale che, appunto, “si tenne”. Se si hanno delle possibilità e nel conto corrente si accumula una cifra troppo alta, di rado la si impiega speculando in borsa. Si preferisce piuttosto investire nel bene immobile, il mattone, la cosa che non sia soggetta a rischi e anzi possa darti sicurezza fino alla fine dei tuoi giorni. In caso di durissime lesioni non è escluso che ci siano privazioni nell’ambito familiare, o parenti che ti rubano soldi oppure, anche se ricchi o solo benestanti, si viva da poveri per il timore della miseria. Situazione che, all’atto pratico, ti fa condurre una vita da miserabile anche se hai beni materiali del valore di moltissimi zeri.
 
Anche il pianeta in terza sulla carta non è troppo propenso all’accumulo di beni di valore. Anzi, potrebbe avere la tendenza allo spreco, al disperdere i soldi in acquisti compulsivi, spesso di beni alla moda, di cui si stancherà presto. Potrebbe però essere abile nel commercio, dove il denaro passa di mano in mano in fretta, con furbizia, amore della contrattazione, tante parole in caso si smerci aria fritta. Interessato il giusto a cose materiali che durino tutta la vita, può però avere il piacere delle speculazioni in borsa o il gioco d’azzardo, giusto perché rendono la vita (in questo caso economica) meno noiosa.
Se il pianeta è negativo si tende però a subire le parole altrui, magari facendosi infinocchiare e acquistando poi beni inutili. Oppure può avere la tendenza alla ripetizione, in qualche caso arrivando a quella vera e propria malattia psichica che ha nome dipendenza dal gioco d’azzardo.
Giove in quarta è invece prudente in molte sue manifestazioni, comprese quelle economiche. Non conserva tutto per mania di possesso come il suo collega in seconda, però è molto affezionato alla tana in cui vive con la famiglia, e vorrebbe che fosse la più confortevole possibile. Quindi spende non tanto per mostrare agli altri, quanto per rendere impenetrabile l’accesso, più spesse le pareti di casa, morbido e accogliente il suo interno. Non credendo del tutto che il mondo possa capirlo e apprezzarlo, preferisce gioire in privato. L’atteggiamento non eccessivamente ottimista può portarlo ad essere parsimonioso, in qualche caso tirchio, per il timore che gli eventi della vita possano lasciarlo in braghe di tela, senza protezione economica. Se però ha molti mezzi decide di investire in altre case, l’unica cosa in cui ha davvero fiducia, dal punto di vista economico e non solo. Se molto leso, può indicare che genitori e parenti vari sono un gorgo ciucciasoldi, o al contrario che la famiglia d’origine è abbiente ma non si riesce a ottenere quanto si vorrebbe in fatto di denaro, eredità etc. A volte poi si ricrea la stessa situazione quando si crea una propria famiglia, da adulti.

 
In quinta Giove non sa davvero cosa si intenda per programmazione economica. Un po’ bambino anche da adulto, pensa che i soldi servano ad andare al luna park, a comprare gelati o, se vogliamo metterla in versione adulta, ad andare nella miglior discoteca della zona o ad acquistare materiale porno, per non scendere in particolari sconvenienti. Oppure, se si hanno molti figli, per mantenere alto il loro tenore di vita, facendoli divertire. Tutte cose che un esperto di economia bollerebbe come controproducenti per il capitale, ovviamente. Non è detto che in automatico chi lo possiede tenderà ad esagerare, soprattutto se ci sono altri pianeti che inducono in altre direzioni, ma Giove e la quinta casa c’entrano come i cavoli a merenda, o i buoni sconti di un grande magazzino che si spera di utilizzare da Cartier. A volte però si riescono a fare soldi come gestori di locali notturni, insegnanti, scrittori erotici o sex workers, come viene definito in inglese politicamente corretto chi esercita il più antico mestiere del mondo. Tutte nobili professioni che però non rientrano nel tipico modo di diventar ricchi. Se fortemente leso, il pianeta può qui indicare denaro speso per eccessi, per incapacità a moderarsi, per colpa di figli eccessivi.
Giove in sesta è invece formichina, per necessità reali ma soprattutto per tendenza caratteriale. Quando arrivano a casa le pubblicità dei discount, si segna così in un quadernetto gli articoli che gli servono, il periodo di promozione e tutte le informazioni del caso. Gli incauti acquisti non rientrano nella sua mentalità e, se sbaglia una volta, le volte successive cerca di non ricaderci più. Cerca di spendere il meno possibile, e i suoi proventi derivano di solito da un lavoro dipendente, in cui ha la certezza di quanto entrerà in cassa, sapendo in automatico quanto poi potrà destinare alla spesa, s’intende e si spera il meno possibile. Al di là di una tendenza alla tirchieria, non può essere certo definito un grande ottimista in fatto di soldi e di altre cose e, la paura di sborsar soldi è legata anche alla paura che domani potrebbe non esserci più quello che ha oggi. Spende poi per acquistare beni di consumo che piacciono anche alla massa, le stravaganze non lo interessano. Se molto leso può rendere ancor più complesso, a volte problematico, il rapporto con il denaro, in certi casi per problemi reali in altri psicologici. Può dare pure l’eventualità di essere costretti a dar fondo ai risparmi per cure mediche.
 


Giove in settima ha di solito una manifestazione molto chiara, a volte realizzata altre solo fantasticata e non messa in pratica solo per i casi della vita. Ossia la fortuna economica arriva, se arriva, dal partner. Oppure ancora il soggetto ha bisogno di avere un compagno o una compagna per riuscire a concentrarsi sul far soldi, pochi o tanti dipende dal contesto e dalle circostanze della vita. In certi casi non si tratta dell’aiuto di un partner sentimentale ma di un socio d’affari. Cambiando gli attori della rappresentazione, resta la necessità di avere qualcuno con cui confrontarsi per costruire un progetto economico, oppure da cui spillare risorse finanziarie in grado di mantenerti. A volte trovando un partner ricco che ti concederà un tenore di vita alto, altre sperando invano di incontrarlo. In caso di pesanti lesioni può accadere inoltre che si corra il rischio di trovare qualche partner che ti svuoti il conto corrente, o che approfitti in maniera eccessiva della tua generosità. Qualsiasi siano le manifestazioni di questo Giove, resta la caratteristica costante che abbina il denaro al partner, a un socio, a un legame con altre persone. Difficilissimo che un’eventuale fortuna sia costruita o mantenuta da soli.
In ottava il pianeta non tende alla stabilità economica, considerandola noiosa. Oppure non riesce a ottenerla non per propria volontà, ma per i fortunosi e complessi accadimenti della vita. Più che a riempire le dispense, questo Giove tende a seminare, a far terra bruciata per ripulire il terreno in vista di nuove coltivazioni e raccolti, a volte osando e cercando di spargere il seme economico in terreni poco propizi. Per il gusto dell’azzardo, della soddisfazione di veder raddoppiato il capitale in un baleno grazie a una speculazione azzardata, con il retrogusto altrettanto forte e saporito scaturito dalla consapevolezza che potresti pure restare in mutande altrettanto in fretta perché hai osato troppo. Di solito non importano i beni immobiliari, ai contanti si preferiscono le credit card, come pure interessa molto di più il mercato azionario rispetto ai beni da conservare. C’è inoltre la tendenza a occultare la reale entità del proprio patrimonio, a volte per non risponderne al fisco, più spesso perché l’omertà economica è una delle tendenze primarie di questa posizione planetaria. In caso di forti lesioni possono esserci perdite più o meno ingenti a causa di azzardi eccessivi, oppure denaro sparito per manovre altrui di cui il soggetto è vittima, in certi casi per colpa del fisco. Resta la tendenza a nascondere o a mentire sul proprio patrimonio, ma potrebbe trattarsi di una necessità dettata da un’effettiva povertà che ci si vergogna di mostrare al mondo.
 
Una delle principali caratteristiche di Giove in nona è l’ottimismo, salvo durissime lesioni, e la conseguente tendenza in campo economico ad allargarsi e a pensare in positivo, spesso puntando in alto. Meno interessato all’accumulo fine a se stesso come può essere se in casa seconda, un’altra sede fortissima del pianeta, tende ad allargare i confini finanziari per la necessità di avere spazio vitale, magari investendo in titoli esteri, o comprando proprietà immobiliari oltre confine. O ancora avendo partner stranieri, o ricavando i propri guadagni dall’insegnamento. È raro che questo Giove tenda a far economia e, se si dovesse trovare in un momento di crisi, anziché risparmiare cerca un prestito che lo aiuti a mantenere il tenore di vita di sempre, magari per investire in una nuova attività capace di farlo guadagnare di più in futuro. Non pensa in piccolo in nessun campo, compreso quello economico e, se proprio la vita dovesse massacrarlo, immagina sempre una rivincita almeno nell’esistenza successiva. A volte dà un temperamento da avventurieri in campo finanziario, non tanto per il gusto della sfida propria dell’ottava, quanto per il piacere di cimentarsi e scoprire cosa accadrà in quell’immenso parco di divertimenti che è il mondo, dove può succedere di tutto. In caso di dure lesioni possono esserci perdite di soldi per troppa fiduciosità, per fregature arrivate dall’estero, per aver osato troppo, al di là dei propri reali mezzi.
In decima Giove vuole emergere economicamente, e non disdegna di ricevere dall’esterno un riconoscimento alle sue doti manageriali, lavorative ed altro ancora. Anzi, mira con tutte le sue forze a ottenerlo. Non gli basta quindi avere la “roba”, alla Verga, ma l’accumulo di beni deve essere pure un riconoscimento per quanto ha fatto e ottenuto fino a quel momento. Vuole inoltre mantenere lo stesso tenore di vita, o aspira a farlo, e proprio per questo deve avere un costante e solido afflusso di denaro nelle proprie casse. Per ottenere il quale di solito si sbatte lavorando sodo, ma con l’ansia più o meno manifesta che tutto questo prima o poi potrebbe finire. Per non farsi prendere da angosce immotivate usa la volontà in dosi massicce, attitudine che il DNA astrologico gli ha fornito in grande quantità. Al tempo stesso programma il futuro sempre per evitare di perdere quel tenore di vita che ha conquistato in corso d’opera e non tollererebbe di perdere. Se fortissimamente leso, può essere però soggetto a cadute di fortuna, perdita di denaro per eventi esterni o per una cattiva gestione logica, magari confidando troppo sulla buona volontà e non analizzando a sufficienza gli eventuali pericoli a cui si va incontro.
 
Giove in undicesima si trova naturalmente al quadrato delle due case che regolano l’economia (e i segni cosignificanti), ossia la seconda-Toro e l’ottava-Scorpione. I vincoli economici risultano quindi un peso, una necessità a cui sottomettersi perché purtroppo la realtà è quella, ma senza un reale interesse, salvo stimoli planetari di altro tipo. Se proprio deve occuparsi di questioni economiche, è attirato dal microcredito verso i paesi del terzo mondo, dal bit coin che va di moda su internet, dalle forme associative cooperative. Non è però quasi mai talmente fuori di testa da disdegnare del tutto il denaro, che comunque gli ritorna utile per impegnarsi in quello che di solito gli preme davvero, ossia questioni non così volgarmente materiali. Anzi, può essere pure scaltro e potrebbe riuscire a ricevere aiuto economico da parte di amici, da associazioni di volontariato, da gruppi religiosi o di altro tipo, che gli consentano di avere quanto gli serve, poco o tanto esso sia. Se il pianeta qui riceve lesioni, possono esserci fregature da parte di amici o associazioni, soprattutto se ci sono quadrati alla seconda o all’ottava. Oppure si può spendere in maniera eccessiva e poco equilibrata, quasi sempre per compensare vuoti d’altro tipo.
Giove in dodicesima non inclina alla piattezza o a un’attenta programmazione economica. Irregolare per sua stessa natura, fa sì che i soldi si accumulino, o arrivino dall’esterno, in forma anomala, al di fuori dagli schemi correnti. Di rado la gestione economica si basa quindi su un lavoro ben codificato, sempre lo stesso nel corso dell’intera vita. Salvo i casi in cui ci si dedichi ad uno dei settori tipici della casa, ossia la cura e l’assistenza degli infermi. Ciò nonostante è probabile che ci saranno nell’arco dell’esistenza colpi di scena, cambi di direzione, perdite e guadagni inattesi, giusto per movimentare un po’ il piattume del quotidiano. La costante è però che, se mai si dovesse arrivare sull’orlo dell’abisso, un evento quasi miracoloso salva la situazione, a volte migliorando anzi in maniera consistente l’esistenza del soggetto. Va detto però che, per quante botte di c…o si abbiano nel corso della vita, di rado il soggetto riesce ad eliminare davvero l’emotività che lo coglie in queste occasioni, oppure non perde del tutto la tendenza a lamentarsi di una sorte malvagia. Che, a ben vedere, tanto cattiva non è, anzi. Inoltre, essendo mentalmente proiettato verso l’oltre, è possibile che abbia un gran o discreto fiuto per gli investimenti del futuro, puntando molto in anticipo sui cavalli vincenti. Con una grande ansia dentro, ma questa è un’altra storia. In caso di pesanti lesioni, infine, possono esserci davvero perdite economiche da cui si stenta a risalire, a volte anche per eccesso di azzardo o di follia che prima o poi si ritorcono contro il soggetto. Rarissimo però che si arrivi davvero al disastro, perché è quasi impossibile che la fortuna li abbandoni del tutto.
 

Passiamo ora agli aspetti tra pianeti, come sempre del tutto significativi rispetto al manifestarsi delle simbologie planetarie.

Rapporti positivi tra Giove e Sole creano di solito un sana e consapevole voglia di incrementare il proprio patrimonio. Giove infatti impone al Sole di allargarsi, di non limitarsi ai confini di partenza e di andare oltre. Si pensa infatti e si spera che la buona sorte ti sarà propizia e riuscirai nell’impresa di incrementare i possedimenti personali. L’ottimismo, tipico di questa posizione planetaria, porta infatti chi la possiede a mettersi nella giusta attitudine per ottenere poi cose, beni, denaro. Non è detto che crei però grandi ricchi, anzi quasi mai accade questo. I multimilionari lo diventano quasi sempre per cercare di sanare una nevrosi personale, che non consente di accontentarsi di quanto si ha, per ingente che sia, e vogliono sempre di più, non riuscendo a godere del tanto accumulato, ma sentendosi sempre privati di qualcosa. E volendo arricchire ancora, ancora e ancora. Cosa che non accade invece a chi ha congiunzioni, sestili e trigoni, sempre portato a vedere la bottiglia mezza piena, magari avendo pure colpi di fortuna anche in campo economico, o a vedere l’evento pur normale come un segno positivo del destino, in qualche modo perciò influenzandolo o vivendolo meglio. Aspetti negativi possono invece appartenere ai grandi ricchi. Non fanno perciò diventare povero ma ti fanno sentire tale. In questo caso la somma dei fattori fa cambiare il risultato non sul piano materiale ma su quello psicologico.
Aspetti positivi tra Luna e Giove indicano che il denaro, se lo si ha o lo si fa, arriva anche grazie all’intuito, quello capace di farti comprare un dato bene nel momento in cui costa poco o ti impedisce di acquistare azioni finanziarie che poi si riveleranno carta straccia. Un’altra caratteristica ricorrente è che se, si è uomini, il sostegno economico o eventuali eredità arrivano da parte di donne, a volte familiari, in altri casi fidanzate o amiche. Se invece si è donne, non ci si affida all’uomo per le questioni finanziarie, ma ci si dà da fare in prima persona, spesso impiegando il fiuto che si ha per queste cose. Per entrambi i sessi spesso uno degli investimenti preferiti, se ci sono le possibilità, è quello immobiliare. Può esserci comunque una certa emotività per le storie di denaro, e la paura – quasi sempre immotivata – di perderlo. Ma, impiegando con abbondanza la fantasia, come ci si spaventa alla velocità della luce, in modo altrettanto rapido ci si riprende immaginando una soluzione ai problemi, veri o presunti essi siano. Rapporti negativi indicano uno scarso fiuto rispetto ai propri mezzi di sostentamento, non credendo fino in fondo nell’ intuito, e in certi casi avendolo davvero fuori uso. Le donne possono poi essere causa di problemi economici, magari perché ti rubano o risucchiano soldi, sempre tu sia uomo. Se sei invece donna, non sai gestire al meglio le caratteristiche femminili, difficoltà che si riverbera anche sul piano finanziario. Per entrambi i sessi poi non si ha fiuto negli acquisti immobiliari, o manca proprio la fortuna nella ricerca di una propria abitazione da comprare.
 

Trigoni, sestili e congiunzioni tra Giove e Mercurio danno una certa mobilità nell’impiego del denaro, a volte con una propensione chiara e fortunata per il commercio. Chi li possiede si annoia infatti a lasciare le cose così come stanno, salvo altri aspetti che inducano verso un diverso atteggiamento e mentalità, e cerca perciò di seguire l’onda del momento, magari investendo in borsa ma con buon senso, sempre che non ci siano lesioni collaterali. Possono esserci inoltre fratelli benestanti, a seconda ovviamente dell’ambiente e possibilità natali, o che ti aiutano nel commercio o nella gestione del denaro. Quadrati e opposizioni inducono all’immobilismo economico o possono far compiere scelte sbagliate del tempo in cui si movimentano i propri investimenti. Inoltre eventuali fratelli o figli possono contribuire alle difficoltà economiche, vuoi perché ti fidi di loro e ascolti suggerimenti sbagliati, vuoi perché devi aiutarli, mantenerli o addirittura vieni derubato. La tendenziale diffidenza più spesso fa però fermare prima di finire vittime di certe situazioni, come pure impedisce di compiere errori marchiani se si ha la cattiva idea di giocare in borsa o di tentare investimenti particolari, destinati a fallire.
Gli aspetti armonici con Venere danno al rapporto col denaro una sfumatura edonistica, da non sottovalutare sul piano pratico. Giove e Venere costituiscono infatti l’ossatura del Toro, segno di Terra interessato come pochi altri ai beni materiali. La tendenza di entrambi i pianeti alla ricerca del piacere toglie alle questioni economiche e al rapporto col denaro ogni sfumatura autopunitiva ma, disdegnando le diete e lo stringere la cinghia, si ammonticchiano soldi senza cercare di limitarsi in nulla. Come certe dee pagane che propiziano un raccolto copioso con feste, banchetti e libagioni abbondanti. Giove e Venere uniti accumulano quindi soldi per poterli poi spendere, farne altri, e spenderli ancora, perché la vita è gioia, e bisogna goderne. Aspetti discordanti non privano in automatico di denaro e fortuna, ma lasciano un sottofondo di non appagamento in bocca, come se si temesse sempre di restare senza cibo, senza denaro, senza piacere. A volte questo accade, più spesso si tratta di una questione psicologica, altrettanto importante perché capace di estendere la sua influenza su tutta la vita conscia del soggetto.
In aspetto armonico con Venere Giove rafforza l’edonismo, anche sul piano alimentare. Amando molto il piacere – genericamente - è quasi certo che anche la buona tavola rientri nel novero delle cose di cui godere. Avendo poi entrambi un effetto ammorbidente, non è abbastanza probabile che le forme del corpo tendano al curvilineo, forse perché si ingeriscono più calorie del necessario. Accade più spesso alle donne ma nemmeno gli uomini possono dirsi esenti dal fenomeno. Non si ha poi un palato eccessivamente selettivo, l’importante è ingerire cibi piacevoli, e perciò capaci di aggiungere ottimismo a quello già presente per DNA. Aspetti disarmonici creano come sempre un senso di inappagamento. Se di solito a risentirne è soprattutto la sfera affettiva, non si esclude affatto che ne risenta anche il rapporto con l’alimentazione. A volte danno un cattivo rapporto con il cibo, altre esagerando nei momenti in cui vanno male le storie sentimentali. Facendo mangiare troppo (per tappare i buchi del cuore) o digiunando perché tutti presi a versare lacrime di rimpianto. Sia come sia, anche se si mangia con gusto, qualcosa rovinerà un po’, almeno sulla carta, il rapporto con il cibo. Se non sempre di tanto in tanto.
Congiunzioni, trigoni e sestili tra Giove e Marte possono fare andare d’accordo due principi in teoria molto diversi tra loro, ossia appetito ed energia. Si può infatti mangiare con irruenza, e il cibo introdotto nell’apparato digerente può essere un ottimo metodo per ridurre l’aggressività. La prima parte della digestione rallenta e ammorbidisce infatti i ritmi vitali. Partendo dal cibo assaggiato, passando poi a quando i bocconi finiscono nello stomaco per essere assimilati, ridotti ai principi nutritivi indispensabili all’uomo grazie a enzimi, succhi gastrici e altro ancora. Concentrandosi nell’ingurgitare, sia pure con irruenza, Marte non ha bisogno di essere aggressivo. Quindi chi possiede tali aspetti può avere un rapporto energico con il cibo, ma non nevrotico. Discorso opposto vale come sempre per quadrati e opposizioni, dove le insicurezze di Marte possono sfogarsi anche nel rapporto con antipasti, primi e secondi piatti, dessert, frutta e altro ancora. Come abbiamo visto per Venere ed altri pianeti, si può esagerare mangiando troppo oppure l’esatto contrario. Ossia ci si tuffa nel cibo (in particolare gli uomini ma l’atteggiamento è ben presente anche tra le donne) per compensare le frustrazioni, oppure il cibo diventa un nemico e lo si rifiuta in quanto tale. In questo caso si è in qualche modo proiettata verso l’esterno la paranoia propria di Marte, trasformando lasagne e melanzane alla parmigiana nella sostanza ostile da sconfiggere. Può quindi essere una componente dell’ortoressia, soprattutto se i pianeti cadono in sesta o in dodicesima casa. .
 
Marte e Giove non sono pianeti amici, ma non sono nemmeno del tutto ostili, zodiacalmente parlando. L’aggressività di Marte si accompagna in questo caso alla voglia di accaparrarsi cose propria di Giove, rendendo la tendenza all’accumulo di denaro, se tra i due ci sono rapporti positivi, come un’affermazione fallica, come l’avrebbe definita Freud. Anche se a possedere questi aspetti sono donne. Ossia, la ricerca di ricchezza diventa una forma di supremazia dell’Io e, nel rapportarsi con il prossimo – si tratti dell’impiegato di banca che ti propone investimenti di un certo tipo o qualcuno con cui parlare di denaro – si tenta di affermarsi sbaragliando l’avversario, e il lato realista o edonista passa in secondo piano. A volte si fanno così soldi con l’uso della violenza, come ad esempio coloro che devono eliminare i concorrenti e impiegano ogni mezzo per riuscirci, altre si fa solo mostra dei muscoli tenendo comunque alla larga gli avversari. Aspetti negativi pongono danno un atteggiamento analogo verso il denaro, ma rendono meno sicuri, come è meno efficace – se non disastroso – l’impiego della carica energetica per ottenere quel che si vuole, in questo caso accumulando denaro. A volte portando perdite economiche per troppa impulsività, altre creando crisi di immobilismo per la consapevolezza di non saper gestire bene i rischi economici.
Congiunzioni, sestili e trigoni tra Giove e Saturno indicano un rapporto ponderato e ragionevole con il denaro. Spesso amministrato con lungimiranza e buon senso, e con la ferma ma non ossessiva intenzione di accumulare quanti più soldi possibile rispetto alle potenzialità di base. Ossia, un bracciante del meridione non fantastica di diventare presidente di una banca d’affari, ma si informa di quanto può investire rispetto a quello che gli avanza dalla paga giornaliera e, soldino dopo soldino, riesce quasi sempre ad accumulare un discreto gruzzolo, sempre rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere. Sono praticamente esclusi i colpi di testa, salvo altri aspetti collaterali o transiti devastanti ma, anche se così fosse, quasi sempre c’è la possibilità di non affondare in campo economico. Anzi, più spesso accade il contrario. Quadrati e opposizioni danno un atteggiamento molto diverso. Spesso c’è infatti una difficoltà a razionalizzare le questioni economiche, oppure ci sono circostanze di vita tali da impedire di farlo. Più spesso ancora è l’atteggiamento mentale ad essere pessimista e rinunciatario, impedendo o ostacolando quindi un rapporto buono con il denaro, che finisce per venire scialacquato, non conservato, oppure visto con ostilità e diffidenza. Magari pensando di essere vittime della cattiva sorte, che rappresenta spesso solo una parte del problema.
Gli aspetti armonici tra Giove e Urano indicano un atteggiamento pragmatico e realistico rispetto alle questioni economiche. Il denaro è spesso guadagnato tramite il lavoro, non perché lo si eredita o lo si vince alla lotteria, ma lo si mette insieme grazie alle opportunità che ti si presentano nel corso della vita. Magari approfittando delle buone occasioni, perché hai gli occhi aperti rispetto a quanto ti può capitare. Ma, anche se dovesse capitare di diventare milionari grazie a una botta di fortuna, di rado poi si perde il contatto con la realtà, e si cerca comunque lo sconto promozionale al supermercato o l’idraulico che ti faccia il prezzo migliore. Insomma, non si perde del tutto la testa ma si impiega il denaro per tutto quello che ti può servire, in particolare sul piano pratico e materiale, concedendosi gli elettrodomestici migliori e a buon prezzo sulla piazza. Aspetti disarmonici rendono più complicata la questione, perché non si dimentica quanto detto sopra, ma la si mette in pratica male, non si scelgono i tempi giusti, si è magari maldestri. Possono esserci quindi difficoltà sul lavoro che impediscono un buono e consistente afflusso di denaro in cassa. Oppure se i soldi ci sono non si impiegano nel migliore dei modi e, se si ha la passione della tecnologia, si sceglie il modello sbagliato di un certo elettrodomestico, perdendo poi tempo per cercare di farlo funzionare o portandolo a riparare o sostituendolo.
Rapporti positivi tra Giove e Nettuno indicano un ottimismo fiducioso applicato anche alle questioni di soldi. Insieme sono i pianeti di Sagittario e Pesci, due segni avventurosi, all’apparenza non eccessivamente interessati al denaro. In realtà grandi goduriosi e accumulatori, a cui il denaro non fa affatto schifo, anzi. Certo non inducono a un atteggiamento prudente e razionale nel campo dell’economia, ma piuttosto a un’apertura mentale rispetto alle opportunità dell’esistenza, del caso e fiduciosa nei propri mezzi, perché ci sarà sempre qualche santo pronto ad aiutare, anche se si è atei. Così si possono fare soldi in maniera diversa dal solito, ma tutto sommato i soldi non sono il pensiero centrale. Se mai dovessero finire, una qualche entità superiore arriverà in soccorso, oppure si scopriranno risorse interiori inattese capaci di far uscire dalla crisi. Sono possibili inoltre investimenti all’estero o su realtà emergenti che potrebbero risultare molto proficue in futuro. Rapporti negativi creano anzitutto un pessimismo che limita la voglia di allargarsi, di sperimentare, di tentare nuove strade di arricchimento. Oppure ci si attacca al denaro in maniera nevrotica, con un sottofondo di paura o tristezza, credendo che la buona sorte possa abbandonare da un momento all’altro, e in qualche caso accade pure. Più che su fatti reali questi aspetti incidono però sull’attitudine caratteriale anche rispetto al rapporto con il denaro.
Congiunzioni, sestili e trigoni di Giove a Plutone danno il gusto per l’azzardo economico, facendo puntare spesso su imprese complesse che possono però garantire, se andranno in porto, grandi incassi. Plutone, come Marte, è però un pianeta non eccessivamente amico di Giove e, se pur in aspetto armonico con lui, gli insidia in qualche modo il bisogno di stabilità. Essendo però un pianeta intelligente, chi possiede aspetti tra i due, se rischia sa quel che fa, e non gli dispiace farlo. A volte per esigenze reali, tipo un’emergenza economica che richiede un intervento rapido per tamponare un problema, più spesso per il piacere di tentare l’azzardo. Plutone naviga poi molto volentieri in acque oscure e torbide, e non si esclude una certa scaltrezza in campo economico e non solo, come pure la possibile frequentazione di personaggi non troppo onesti, capaci però di garantirti grossi guadagni, che magari è preferibile non denunciare al fisco che vorrebbe poi conoscere la loro esatta provenienza. Può dare anche chi finge di essere più povero, per non pagare dazio, o più ricco, per entrare in contatto con persone che potrebbero risultare utili alla sua attività. Quadrati e opposizioni danno la possibilità di venire truffati economicamente, e si spera che si tratti di casi rari, non della norma. Con uno spiccato scarso fiuto per gli affari e la difficoltà a capire le menzogne del prossimo, si ha però la voglia di arricchire prendendo delle scorciatoie e, anziché credere a persone che meritano fiducia, ci si consegna pari pari nelle mani di altre simili al gatto e alla volpe di Pinocchio. Se per fortuna del soggetto non si corre il rischio di incontri di questo tipo, resta un sottofondo di insoddisfazione, motivata o solo psicologica, che di rado consente un rapporto sereno e tranquillo con il denaro.
 
Per chiudere, quando Giove è isolato il rapporto con il denaro è di solito discontinuo e poco programmato. Si può essere perciò tirchi, stabilmente o in determinati periodi, oppure con le mani bucate. Quello che accade più di sovente è una non programmazione rispetto alle questioni economiche, che non necessariamente fa precipitar in un mare di guai finanziari, ma limita l’attitudine a creare basi solide sul piano economico. Che, se ci sono, quasi sempre derivano da altri caratteristiche planetarie.

Esaurito qui il rapporto di Giove con il denaro, il mese prossimo inizierò a trattare i vari modi per esprimerci attraverso la parola.

N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Congresso d’ottobre1, da me creato e gestito.


 

1 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

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1/10/2017


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