LA ROTTA DI ULISSE

 


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Luna - Madre

di Massimo Michelini

 

La vita umana e animale inizia sempre con l’incontro di una creatura di sesso maschile e una di sesso femminile, un più e un meno per dirla in termini di fisica1. Ora è pur vero che la tecnica consente di avere figli anche senza un contatto fisico con una persona del sesso opposto, ma anche utilizzando la fecondazione artificiale occorre comunque l’impiego di un principio maschile e uno femminile.
E non me ne vogliano i sostenitori ad oltranza del politicamente corretto se affermo che il sesso di nascita, secondo quanto impone la biologia, determina quasi sempre l’assunzione di certi compiti e modi di comportamento. Marte è Marte e Venere è Venere, il Sole è il Sole e la Luna è la Luna. Certi Marti sembrano più Veneri, come pure certe Lune si travestono o sono più mascoline dei Soli. Perché se in natura ci vogliono sempre dei più e dei meno, non è detto che il polo positivo appartenga per forza di cose al Sole e quello negativo alla Luna. O meglio, la Luna può caricarsi di valenze maschili e il Sole di femminili.
Così diciamo che se sulla carta a Marte spetterebbero determinati compiti, poi è possibile che lo stesso Marte, per
sua impotenza o inefficienza, li lasci sbrigare ad altre forze planetarie. Come pure è possibile che certe Lune si ritrovino del tutto incapaci di assolvere il proprio ruolo e ci siano così madri che abbandonano i figli o li sbolognano nelle mani professionali di tate, oppure a nonne e zie. O ancora sarà il padre a fare da mamma, purché abbia un minimo di amore per i figli. Del resto accade spessissimo che sia invece la madre a dover assolvere i compiti di entrambi i genitori, volente o nolente. Le sfumature esistenziali sono quindi tante, come pure le storie di famiglia, spesso impossibili da immaginare pure per le fantasie più sbrigliate.
Questo articolo si occuperà di descrivere le varie madri che lo Zodiaco prevede. Le possibilità sono tante (12 per 12 per 11, = 1584, ossia le posizioni della Luna nei segni moltiplicate per le dodici case e per gli 11 altri pianeti, sorvolando sul fatto che lo stesso gioco vale pure per tutti gli altri pianeti, e ogni singola persona non è fatta di sola Luna o solo Sole…), ma vedremo di fornire il materiale per ragionare su chi era e come è stata vissuta la figura materna.
La Luna rappresenta una sorta di mamma interiore, quindi, e la sua analisi può indicare l’atteggiamento psicologico della genitrice verso il figlio, o le circostanze materiali che hanno accompagnato il suo essere madre, o ancora entrambe le cose.
Come abbiamo visto nell’analisi del Sole, non sempre tutti si riconoscono nella sua interpretazione simbolica, e andrebbe capito caso per caso come mai ciò accade. Qualcosa ancora sfugge all’analisi perfino dell’astrologo più attento, ma è comunque tanto quel che può essere individuato e su quello bisogna puntare. Fidandomi quindi dei grandi numeri, propongo una lettura “classica” della Luna come madre.

MADRE

È difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia. (…)

Pierpaolo Pasolini, Supplica a mia madre

 

Senza arrivare agli eccessi d’amore pure un po’ masochistici di Pasolini, va detto che la figura materna è davvero indispensabile. Non foss’altro – indipendentemente da come poi eserciterà il proprio ruolo genitoriale – perché è la madre a portarci in grembo per nove mesi. Tale accudimento, volontario o casuale – nel caso in cui la gravidanza non sia stata voluta e venga portata a termine nonostante che il nascituro non sia davvero desiderato, per i motivi più vari – implica una forma di protezione verso il figlio piccino, la creatura che bisognerà aiutare a crescere.
La simbiosi involontaria che si crea tra la madre e il nascituro è spesso fonte di felicità oppure di angoscia, perché il vivere le stesse emozioni2 può risultare del tutto positivo, se la madre è serena e propositiva, oppure catastrofico, nel caso in cui la genitrice sia ansiogena, disturbata emozionalmente oppure anaffettiva.
Non per nulla in astrologia la Luna riassume in sé le più varie possibilità simboliche, sul piano pratico ma pure su quello di sentimenti ed emozioni, e proprio per questo le dedicherò molti e molti capitoli ancora.
Va detto che compito della Luna sarà per forza di cose accompagnare il bebè subito dopo la nascita, tanto che oltre alla madre in astrologia rappresenta appunto la prima infanzia. Anni in cui l’ipotetica protezione materna dovrà seguire, contenere e rassicurare i pianti, le emozioni incontrollate, una sensibilità fortissima ma ancora da formare. Sarà proprio questo “accompagnamento” a permettere ai piccoli di crescere, raggiungendo poi un rapporto maturo con la sfera emotiva.
Madre poi che, sempre sulla carta, dovrà nutrire, proteggere, accrescere con la narrazione di fiabe il mondo immaginario del piccino per fornirgli appunto gli strumenti propri dell’emotività e sensibilità necessari per conoscere la vita, o almeno per avere un’immagine interiore di come dovrebbe funzionare.
Madre a cui è assegnato uno dei compiti più difficili in assoluto, che eserciterà come può e sa. Vediamo allora cosa suggeriscono i vari tipi di Luna nel tema natale del figlio. Come sempre infatti il simbolo astrologico indica cose proprie del soggetto come pure le figure importanti  “esterne” alla sua esistenza, madri, padri, figli, amanti, ma tanto importanti da essere già presenti nel suo cielo di nascita.

Quella in Ariete segnala una madre calorosa, spiccia, talvolta mascolina o in venerazione del marito. O più spesso in competizione, perché il segno accende la lotta e non spegne mai la volontà di primeggiare. Il modello maschile resterà comunque prevalente, facendole talvolta rinunciare a una propria autonomia a favore della conservazione della gerarchia sociale corrente, dove il maschio domina. Madre quindi con i pantaloni, armata di elmo e scudo per andare alla guerra, capace di grande slanci di affetto talvolta però incostanti. Ossia, quando si ricorda sommerge di tenerezza il figlio3, poi passa ad altro, e magari lo tratta pure male. Capace però di stimolare le ambizioni della prole e di proteggere eventuali suoi segreti. Donna non sempre attenta alle esigenze formali, qualche volta anzi un po’ sciatta. Capace a volte – soprattutto se il Sole del soggetto è in segni femminili – di confondere l’orientamento sessuale del figlio.

La Luna in Toro indica una madre attenta alle esigenze materiali del figlio, soprattutto alimentari, senza però trascurare nulla di quanto rientri nella sfera del piacere. Ossia, secondo la mentalità di questo tipo di donna, se hai fatto un figlio devi poi garantirgli l’occorrente per renderlo felice, almeno sul piano pratico. Una madre spesso quindi buona cuoca, capace anche di allungare soldi se necessari. Vorrebbe però poi che la prole non si allontanasse mai troppo dal suo raggio d’azione e, se le è possibile, acquista case intorno alla propria per sistemare lì il figlio e averlo così a distanza ravvicinata, anche da adulto. Una madre che tende a non capire le complicazioni emotive, anzi preferisce rassicurare eventuali ansie indirizzando il figlio al centro commerciale per comprarsi qualcosa. La pancia piena, e il guardaroba più che rifornito, a suo dire spengono l’ansia.

L’astro d’argento in Gemelli spesso fa sì che la madre sia distratta dalla vita sociale, dal rapporto con i parenti, a volte perché non possiede un vero istinto materno, ma si è tenuta comunque il pargolo capitato tra capo e collo. Tanto che a volte sono le zie o parenti d’altro tipo ad allevare realmente il bebè. Intendiamoci, può dimostrarsi un’ottima madre durante l’adolescenza del ragazzo, quando arriva a considerarlo un coetaneo, perché quella è la sua età mentale. Oppure da adulto, quando lo incontra a feste o conferenze di vario tipo e può scambiare con lui opinioni intellettuali o mondane. Di solito si tratta di una madre che, per attitudine o perché attraversa un momento particolare della sua vita, non sa concedere un grande affetto al figlio. Fa quel che deve, ma non è detto che si tratti davvero di una gran genitrice.

La Luna in Cancro dovrebbe essere sulla carta la mamma-mamma, anche se le attese del figlio a volte potrebbero farle trovare tutti i difetti di questo mondo. Sempre a livello di grandi numeri, dovremmo però trovare una genitrice dolce, protettiva, spesso amante delle mura di casa piuttosto che della vita sociale. Una donna sovente in grado di capire le emozioni della prole, di coltivarle e nutrirle, talvolta vivendo in simbiosi con i propri piccoli. Madre morbida, in un certo senso, legata alla famiglia, ai ricordi, al passato. Va detto però che a volte accade che questa Luna sia tanto legata al soddisfacimento dei propri desideri e comodi da mettere in second’ordine le esigenze del figlio, che patisce quindi per tutta la vita queste distrazioni o egoismi materni. Ossia, può dare la madre tanto sensibile che se ne sta a letto tutto il giorno a piangere sui propri dolori, e il figlio deve arrangiarsi per i fatti suoi, mentre poi da adulto non saprà come districarsi dalla nostalgia di quanto non ha avuto in pieno.

Quella in Leone indica invece una madre impegnativa, per entrambi i sessi. Dà infatti una genitrice per qualche verso prestigiosa, speciale, o vissuta come tale. Capace spesso di grandi generosità, magari un po’ meno in grado di comprendere le sfumature emotive o le paure della prole, che sarà costretta perciò a non mostrarle per paura di deludere una mammà all’apparenza tanto perfetta ed esigente. A volte abbiamo davvero la madre famosa, sia universalmente sia in un ambito ristretto, o comunque una genitrice capace di distinguersi per qualcosa, sia la bellezza, sia l’intelligenza, sia la fama. Il problema è che, per quanto buona sia, sin da piccoli si teme di non essere all’altezza di una madre di questo tipo, siano le sue ambizioni reali e manifeste oppure solo proiezioni del figlio.

Problema che non si pone per la prole della Luna in Vergine, tendente invece alla modestia, alla critica, alla non affettività. Si tratta di una madre spesso solerte nello svolgere il suo ruolo di accudimento, a volte come certe colf timorose di perdere il posto di lavoro se non lucidano tutto fino allo sfinimento. Così potrà accadere che sia soddisfatta ogni esigenza materiale – anche se l’ambito ristretto in cui si manifesta il sesto segno di solito impedisce lo sperpero – ma siano trascurate quelle emotive. Potremo poi avere una madre di origini povere, o che ha accumulato un qualche complesso d’inferiorità trasmesso alla prole. Oppure una genitrice parca di affetti o con problemi sessuali, tali da rendere freddo e distante il rapporto con i figli, negando carezze e coccole per incapacità di abbandonarsi a un rapporto spontaneo e tenero. Nella migliore delle ipotesi avremo una madre efficiente e molto attiva.

La madre che traspare dalla Luna in Bilancia è una figura che cerca sempre di fare le cose appropriate per il suo ruolo materno e quanto ritiene giusto per l’educazione del figlio. Quasi sempre sarà molto attenta a fargli assimilare tutte le regole del vivere in un contesto sociale, rispettando gli altri e presentandosi loro in maniera formalmente corretta. L’etica spesso inoltre andrà di pari passo con l’estetica, e oltre appunto alle buone maniere si inoculerà al figlio la necessità implicita di apparire ben curato e ben vestito. Intendiamoci, a modo suo sarà una madre affettuosa, ma conserverà comunque spesso un sottofondo di rigidità e moralismo. Spesso però il figlio, almeno da adulto e dopo averla collocata a una salvifica distanza mentale, riconoscerà alla genitrice di essere stata una buona madre, severa e parca di carezze sì, ma animata da buone intenzioni introiettate e assimilate dalla prole.

Cosa che non si può dire della Luna in Scorpione, non tanto perché insegni il male, quanto piuttosto perché ha in sé sempre un elemento di oscura tortuosità. Elemento dark dalle sfumature più varie: si potrà andare infatti dalla madre capace di sottili cattiverie e ricatti, a quella tormentata ma capace di amare il figlio, a quella tortuosa, ambiziosa, ma pure carica di infinita voglia di vivere. A volte si tratta di una madre erotizzata, in maniera sempre non del tutto esplicita. Insomma il panorama di questo tipo di genitrice è estremamente vario e MAI si tratta di una figura tranquilla, caratteristica umana che non le appartiene. Spesso inoltre è avvolta da tale cortina fumogena da non apparire chiara nemmeno al figlio, oppure riesce a trasmettere al figlio la necessità genetica di non rivelare tutto, se non addirittura di mentire rispetto ai sentimenti profondi, o di non farli trasparire.

La bugia non appartiene ovviamente alla madre rappresentata dalla Luna in Sagittario, una figura ingenua che spesso viene da lontano, per portare alla prole un carico di buone speranze. Già alla prima poppata infatti suggerirà al bebè che la vita può essere un immenso e divertentissimo Luna Park e la strada per il domani non è cosparsa di insidie e ostacoli ma piuttosto di indizi per andare nella direzione di un mondo migliore. Madre così ottimista – e a volte tanto proiettata verso altre cose al di là della famiglia – da cercare di emancipare il prima possibile il figlio, donandogli già al primo compleanno il kit del piccolo esploratore, al terzo una bicicletta, al quinto una guida della Lonely Planet e al dodicesimo un biglietto aperto per il Sudamerica, da esplorare ovviamente senza accompagnatore. Un qualche santo aiuterà il figlio, no?

Con la Luna in Capricorno la madre ovviamente non è una passeggiata e soprattutto non conosce modi morbidi… Attenta alle esigenze pratiche, impartirà al figlio un’educazione severa, per fargli capire il prima possibile che il mondo è pieno di ostacoli, e soprattutto nessuno ti regala niente. Meglio quindi bandire da subito tenerezze, mollezze, doni inutili. Preferibile piuttosto insegnare al figlio a fare da sé: nel momento in cui avrà imparato non dovrà più chiedere nulla a nessuno. Madre a volte ambiziosa e dura, talvolta perché spera che il figlio riesca là dove lei non è potuta arrivare per le circostanze della vita, altre perché se mai il figlio dovesse diventare ricco e potente pure lei potrebbe avvantaggiarsi della sua posizione.

La Luna in Aquario spesso indica una madre che non si capisce perché lo sia diventata. Non è detto che sia la peggiore delle genitrici, anzi spesso eserciterà il suo ruolo in maniera tanto atipica da sembrare più una sorella o un’amica che una madre. Di solito dalla mente molto aperta, sarà spesso propensa a sperimentare le più varie novità in campo educativo e alimentare, svezzando il bebè con semi di girasole e lattughe del Catai anziché pappine, insegnando prima della lingua madre un mantra buddhista, portando con sé il figlio a manifestazioni contro l’oppressione palestinese, quando magari al bebè importerebbe piuttosto Peppa Pig. Nei rari casi di conformismo sociale e intellettuale di solito la madre ha in sé comunque una buona dose di ideologizzazione politica o religiosa che cercherà di trasmettere al figlio, emancipato di solito molto presto. La presenza della Luna in case tradizionaliste o rapporti con pianeti conservatori può ovviamente modificare molto gli input di base rendendo meno evidente il lato trasgressivo.

La madre simboleggiata dalla Luna in Pesci è una creatura di solito molto emotiva, confusa e pasticciona, con tutte le varianti del caso. Una genitrice, come spesso accade, che in qualche modo usa il figlio per farsi proteggere, riversando su di lui le proprie angosce – se ne ha – sul futuro, sulla salute, su tutto quanto. Madre di estrema sensibilità ma pure di rara incostanza, capace quindi di accudire il figlio in maniera quasi maniacale e di dimenticarselo poi al supermercato, tanto per dirne una. Donna a volte malaticcia, o che si crede tale, o ancora molto presa dalle cose di religione. O ancora impregnata di una sensibilità quasi medianica, o di una immaginazione rigogliosa, tale da farle credere le cose più stravaganti, magari non accorgendosi poi della realtà intorno a lei. Un personaggio comunque singolare, a volte una madre ottima, altre pessima, e bisognerà essere fortunati per beccare quella ottima…

Passiamo ora alla Luna nelle case, posizione in grado di cambiare radicalmente – o in parte – gli input del segno in cui cade.

Ad esempio anche la Luna in segni schivi o freddi quando è in prima casa diventa invece una madre protagonistica e/o egocentrica, anche se più spesso indica una certa dose di narcisismo del figlio, non della genitrice. Sulla carta abbiamo quindi una madre primadonna ma, se così è stato, non riesce comunque a spegnere il bisogno di ribalta del figlio. Sovente proiettando su di lui le proprie ambizioni irrisolte o, nel caso di forti lesioni ad altri pianeti, tentando di ostacolare l’innato egocentrismo della prole. Una madre complicata, quindi, che da un lato vorrebbe tanto per il figlio, dall’altro teme che lo ottenga davvero… Questo accade però soprattutto con le figlie femmine, con le quali scattano in automatico certi meccanismi di rivalità, mentre per gli uomini la tensione con la genitrice appare meno forte.

In seconda la madre-Luna tende a dare sicurezza. Inizia a farlo dal primo rapporto con il mondo esterno del neonato, quello attraverso il cibo che questa madre tenderà a fornire al bebè in grandi quantità. Si tratta infatti di una genitrice nutritiva, rassicurante, sovente possessiva. Vorrebbe avere inoltre il figlio a portata di vista, anche quando sarà diventato adulto e tenterà di tenerlo stretto con le gioie della cucina ma pure con elargizioni economiche, perché potrebbe trattarsi di madre ricca o almeno in grado di gestire bene le proprie finanze. Poiché i rapporti non sono mai unilaterali, con una Luna di questo tipo di rado il figlio avrà davvero voglia di allontanarsi del tutto dalla madre, anche da adulto, perché in qualche modo la sua presenza rappresenta una certezza imprescindibile, le fondamenta su cui costruisce tutta la sua sicurezza emotiva.

In terza la Luna indica una madre giovanile o in perenne movimento. A volte segnala pure una genitrice adolescente, che potrebbe essere stata supportata nel proprio ruolo – data una sua ipotetica immaturità o inesperienza – da sorelle, zie, cugine. Madre a volte distratta da impegni mondani, oppure presa da un lavoro di commerciante o giornalista, o ancora spesso in giro per lavoro, si tratti di una rappresentante o di una tassista. Madre attenta soprattutto all’educazione sociale e intellettuale del figlio, spesso un po’ meno capace di partecipare alle questioni affettive ed emotive.

La Luna in quarta indica quasi sempre una madre centrale nella prima parte della vita del soggetto, e spesso anche in seguito. Madre a volte chiusa tra le pareti di casa, perché casalinga o più spesso prima attrice nelle dinamiche familiari. Non è detto però che si sia trattato di una figura forte e dominante: potrebbe essere pure il caso di certe donne vittime di un marito prepotente, e proprio per questo segregate tra le mura domestiche. Nei casi migliori si avrà invece una donna per cui la famiglia ha un ruolo centrale e che vorrà intorno a sé marito e figli per il maggior tempo possibile, spesso lasciando chiuse le porte di casa – e dell’intimità domestica – a quanti non rientrano nella più ristretta cerchia familiare.

In quinta la Luna suggerisce una madre piena di vita, esuberante, a volte sensuale. Madre in qualche caso molto prolifica o che ha assunto le funzioni paterne per assenza o inefficienza del marito. A volte può esserci anche una genitrice esibizionista o specialista di lap-dance, in grado di apparire agli occhi del figlio come un personaggio senza freni. La mancanza di inibizioni in qualche caso potrebbe non riguardare l’ambito sessuale ma piuttosto l’equilibrio emotivo, rendendolo forse non del tutto stabile. Nei casi migliori avremo una donna generosa e instancabile, capace di apparire in qualche caso un Sole per il figlio, e riuscire a essere per lui un faro nella nebbia.

Di tutt’altra pasta è ovviamente la Luna in sesta, di solito indicatrice di una madre costretta alla normalità per temperamento o storia personale, per problemi fisici o di inserimento nel contesto sociale. Una madre quindi “regolare” e regolarizzante, attenta alle cose pratiche e all’insegnare al figlio le norme di comportamento sociale, spingendolo a non distinguersi per una sua ipotetica diversità, anzi a cercare di essere se possibile uguale alla massa. Potremo avere una donna molto attiva e impegnata professionalmente oppure una che, per problemi di salute, è costretta a non lavorare perché impedita da difficoltà fisiche. Oppure potrà trattarsi di una genitrice che, avendo scarso spirito materno, si limita all’accudimento materiale del figlio, a volte trovandogli difetti e comunque occupandosi soprattutto dell’igiene e dell’abbigliamento. Forse poco sensibile, ma tanto tanto pulita…

La Luna in settima suggerisce una madre che si sente realizzata soprattutto grazie al matrimonio. Una donna che vive in funzione del partner e farebbe fatica a stare da sola. Quasi sempre il figlio – o i figli se più d’uno – rientrano nel progetto matrimoniale, come inevitabile coronamento di una storia d’amore. La madre quindi trasmetterà alla prole il convincimento che si sta bene in coppia, attribuendo al partner il ruolo di risolutore delle necessità emotive, o almeno avendo il bisogno costante della sua presenza per stare bene con le proprie emozioni. Stare da soli fa infatti scattare in automatico il panico. Come indicatrice della figura femminile in genere, questa Luna può segnalare la presenza in casa della suocera, a volte negativa altre positiva, a seconda degli aspetti ricevuti.

Spesso la Luna in ottava comporta storie complicate, al momento del parto o per la biografia della madre. Uno degli eventi ricorrenti è un distacco precoce e sofferto tra madre e figlio, per problemi fisici non importa di quale dei due, o per difficoltà materiali della madre. A volte in seguito viene recuperato il rapporto, ma restano in sottofondo gli effetti di un trauma iniziale, sia pure occultato o non chiaro. Può dare inoltre madri inafferrabili o che tendono a non mostrare tutto di sé. In altri casi avremo una genitrice in qualche modo sradicata, perché tende spesso a traslocare, a cambiare città o abitazione. Altre volte troveremo una madre complessa, tanto da avvolgere nella nebbia pure il rapporto con il figlio. Avremo comunque una figura genitoriale femminile aliena da ogni banalità, con tutte le sfumature e varianti del caso.

La madre simboleggiata dalla Luna in nona viene da lontano, va lontano e/o per carattere o professione tende a salire in cattedra, e a restarci. Per la sua natura atipica e anticonformista spesso vorrebbe che i figli fossero già grandi, e perciò li alimenterà di gran quantità di cibo e/o stimoli intellettuali. In alcuni casi i risultati saranno eccellenti, in altri anziché crescere la prole tenderà a ingrassare, facendo poi fatica a smaltire i chili superflui. Madre quasi sempre ottimista, o in cerca di una verità superiore, o di un luogo migliore dove trasferirsi per dare poi il meglio di sé. Tendenzialmente moralista, sa però chiudere un occhio verso le negligenze del figlio, convinta com’è di poter ottenere da lui il meglio, prima o poi.

In decima la Luna segnala una madre forse dominante ma quasi sempre poco protettiva. Suggerisce infatti una genitrice molto concentrata nell’acquisizione del potere, poco o tanto esso sia, e in questi casi la maternità può rappresentare una zavorra. Quindi è possibile che questa madre svezzi in tempi record il figlio per concentrarsi poi su quanto più le preme, insegnandogli per questo ad arrangiarsi da solo. Un’educazione all’autonomia, in grado però di lasciare a chi l’ha ricevuta una nostalgia per attenzioni mancate, e un desiderio di protezione non soddisfatto. A volte poi una madre di questo tipo sarà davvero dominante e, anziché spingere all’autonomia, creerà dei figli dipendenti da lei e dalle sue decisioni.

Cosa che non accade affatto con la madre indicata dalla Luna in undicesima, sulla carta campionessa di sperimentalismo ed educazione libertaria. Segnala infatti di solito una genitrice atipica, in qualche modo sfuggente, spesso in perenne ricerca di una propria identità ma incapace al tempo stesso di assumerne una precisa. Mamma amica più che chioccia, di certo campionessa di intesa intellettuale ma poco propensa ad affettuosità e smancerie. Una genitrice di questo tipo quasi sempre lascerà al figlio un bagaglio di anticonformismo o quanto meno una insofferenza alle costrizioni sociali e culturali.

La Luna in dodicesima cade nel posto giusto per la cosignificanza con l’esaltazione in Pesci. Eppure la madre da essa rappresentata di rado è un personaggio semplice. Fuori dalla norma e poco amante dei conformismi, sarà spesso una genitrice rimasta sola ad allevare il figlio, a volte in mezzo a difficoltà materiali. Quasi sempre segnala poi una nonna importante, che si è sostituita alla madre o l’ha affiancata per i motivi più vari. In casi estremi avremo una madre malata, o reclusa per non importa quale ragione, o ancora, isolata dal contesto sociale. Più spesso troveremo una donna irrequieta che guarda oltre, spesso senza avere ben chiaro di quale “oltre” si tratti.

 

Ribadisco però che le definizioni della Luna nei segni e nelle case quasi mai vanno prese alla lettera. Indicano piuttosto delle tendenze che possono variare notevolmente per tutta una serie di fattori, grazie alla loro somma e miscela. Mai quindi scambiare per oro colato quanto io o chiunque altro scrive sulla tal posizione, perché l’insieme del tema natale può mutare in maniera radicale il tutto, e la vita di chi lo possiede.

 

E veniamo agli aspetti della Luna con gli altri pianeti.

Rapporti positivi tra il Sole e la Luna – come si è visto nel capitolo sul Sole dedicato al padre – non mettono in particolare rilievo nessuna delle due figure genitoriali. Nella congiunzione si vivono il padre e la madre come una sorta di monoblocco, utili soprattutto in quanto genitori, e indispensabili per l’accudimento ed esigenze materiali varie. Avranno sì la loro personalità, ma al figlio interesseranno appunto come forma di sostegno nella prima parte della vita, o anche in seguito se necessario. Il trigono indicherà genitori con un forte rapporto tra loro, e la figura della madre potrà essere individuata soprattutto dal segno e dalla casa in cui cade la Luna. Anche quadrati e opposizioni non chiariscono più di tanto la figura materna (come pure quella paterna), ma segnalano piuttosto dissapori e difficoltà caratteriali tra i genitori.

La congiunzione di Mercurio alla Luna indica una madre vivace, giovanile, in qualche caso intelligente. Una donna con la quale si può avere uno scambio di opinioni ed esperienze. Forse un po’ carente sul piano dell’affettività, se non intervengono in sostegno pianeti come Venere o Giove, ma comunque tutt’altro che da buttare come madre. Trigoni e sestili tra i due sono sulla stessa lunghezza d’onda e segnalano appunto una madre in grado di restare ragazza anche a novant’anni, se non sul piano del fisico su quello mentale. Aspetti negativi complicano la possibilità di capirsi tra madre e figlio, spesso per un deficit di attenzione e di capacità comunicativa da parte della madre. Oppure è il figlio ad attribuire questa colpa alla genitrice, spesso anche per ferite affettive non risolte dell’infanzia. Possibile che il rapporto sia peggiore nella prima parte della vita e, anche se non si saneranno mai del tutto, queste ferite con la maturità possono apparire meno dolorose, soprattutto se altri pianeti supportano uno dei due o entrambi.

Unite nello strutturare il segno del Cancro, Luna e Venere simboleggiano molte delle caratteristiche femminili più tipiche. Se in rapporto positivo tra di loro, conferiranno quindi alla figura materna dolcezza, sensibilità, bellezza: reale o percepita dal figlio, non fa differenza. Ci saranno ovviamente molte varianti sul tema perché, se ad esempio una congiunzione tra le due dovesse cadere in Capricorno o decima casa, non ci saranno smancerie eccessive, ma la tenerezza e l’amore reciproco sarà comunque presente. Alla base avremo quindi una genitrice capace di esprimere i propri sentimenti, e ciò rafforzerà di solito la sicurezza emotiva della prole. Aspetti negativi daranno sovente una madre che esprime a fatica quanto sente: a volte per carattere, a volte perché non sente nulla o addirittura non ama il figlio, può accadere anche questo. In qualche caso avremo una madre con scarsa sensibilità, emotiva o estetica. Una genitrice comunque che potrebbe creare nel figlio la cosiddetta ferita del non amato, o del mal amato, con conseguenze facilmente immaginabili sulla vita adulta del soggetto.

Come è noto Marte e Luna hanno valenze così diverse che sarebbe preferibile non ci fossero rapporti tra i due, non importa se positivi o negativi. Visto però che si formano, come quelli tra tutti i pianeti, vediamo di capire che riflessi hanno sulla figura materna. Se ci sono congiunzioni, sestili o trigoni, la madre è tutto tranne che remissiva, anzi spesso tende all’aggressivo andante. Potrà trattarsi di una madre sportiva, o semplicemente reattiva e desiderosa di imporsi, non importa in quale campo. Potrà inoltre avere caratteristiche virili, a volte ingenerando poi dubbi nel figlio sulla propria identità sessuale. Madre fallica, direbbero gli psicanalisti freudiani…. Aspetti negativi ovviamente ribaltano tale visione, e fanno sì che la madre abbia in qualche modo difficoltà a reagire, talvolta rendendola vittima della violenza altrui, quasi sempre domestica. Se, com’è augurabile, non fosse questo il problema, ci potranno essere comunque carenze energetiche, difficoltà decisionali oppure fatti esterni che minano un sereno e continuativo svolgersi del ruolo materno.

Una delle principali simbologie dei rapporti tra Luna e Giove rispetto alla figura della madre è quella di una genitrice in grado di nutrire in abbondanza. Sembra una banalità, ma nei tempi passati, quando la mortalità infantile era altissima, una madre dal seno ricco di latte era in grado di promettere al figlio un futuro, almeno quello che dipende dall’alimentazione. Anche ora che il cibo di solito non è più un problema, la madre indicata da aspetti positivi tra i due pianeti suggerisce una donna ottimista, in grado di trasmettere al figlio la speranza del domani, in qualche caso anche grazie a un proprio eventuale capitale, condiviso con la prole con generosità. Madre a volte invadente e chiacchierona, ma fonte comunque di serenità, e scusate se è poco. Aspetti negativi ovviamente ribaltano la situazione, anche se di rado producono effetti drammatici. Ci troviamo quindi di fronte a una madre per certi versi sfortunata, o pessimista, incapace di trasmettere alla prole un atteggiamento del tutto sereno verso la vita. Se però uno o entrambi i pianeti sono sostenuti da altri supporti resterà solo un sottofondo di non pieno ottimismo, magari compensato con l’attivismo o la volontà.

La madre suggerita da rapporti positivi tra Luna e Saturno non è un personaggio morbido, anzi tende al rigido. Tale durezza potrà essere educativa per eccesso di moralismo o solo per la volontà di trasmettere al figlio l’idea che la vita non è una passeggiata, e bisogna attrezzarsi per affrontarla. Soprattutto non abbandonandosi a piagnistei ed emotività, ma valutando ogni evento alla luce della ragione. A volte indica una donna diventata madre in tarda età, oppure una persona severa o potente. La sua eventuale rigidità sarà però apprezzata dal figlio in età adulta, quando capirà di avere ricevuto lezioni di vita di cui far tesoro e da applicare ogni giorno. Aspetti negativi tra i due segnalano una madre poco razionale, o in conflitto con l’autorità, o ancora una persona che stenta a vivere la sintonia fra emotività e ragionevolezza. In qualche caso estremo potrà indicare pure la perdita o l’allontanamento della madre in giovane età.

Gli aspetti positivi tra Urano e la Luna suggeriscono invece una madre attiva, vivace, opportunista e molto concentrata sul presente. Spesso una gran lavoratrice o una donna comunque in grado di essere efficiente, grazie alle proprie fatiche o a quelle altrui utilizzate però a proprio vantaggio. Potrebbe essere una madre pronta a cambiare il suo modo d’essere in maniera radicale, e senza rifletterci su più di tanto. Forse per questo trascurerà un po’ le esigenze emotive del figlio, ma gli garantirà per contro tutti i beni materiali di cui necessita.

Di tutt’altra pasta è la madre indicata dai rapporti tra Luna e Nettuno, donna concentrata invece sulla sensibilità e sull’irrequietezza. Magari un po’ sfuggente o fuggita nel mondo dei propri sogni. A volte sarà una musicista, oppure una pia donna, o una sperimentatrice in territori ignoti. Di certo non rientrerà nei canoni della banalità esistenziale, ma forse come madre non potrà garantire le sicurezze emotive e materiali di cui il bambino ha bisogno. Gli darà però in eredità o per insegnamento una grande sensibilità, dono atipico ma davvero prezioso. Complessi e talvolta dolorosi sono invece i risultati con aspetti negativi tra i due. Spesso abbiamo una madre ansiosa o con qualche forma di insicurezza nevrotica, a cui risulta difficile trasmettere continuità emotiva al figlio, che non potrà trovare in lei una fonte di stabilità.

Infine la Luna di nascita congiunta, in sestile o in trigono a Plutone segnala una madre molto sicura di sé, a volte leggermente intrigante e ambiziosa, di certo un personaggio incapace di passare inosservato. Sarà inoltre complice del figlio, del quale saprà conservare i segreti o tenere nascoste eventuali omissioni, e sul quale spesso riverserà molte delle sue ambizioni. Alcuni figli in un primo momento potranno sentirsi pressati da questo carico di attese, ma di solito da adulti benediranno quella madre importante che li ha spinti a puntare in alto. Di rado poi, grazie all’apporto di Plutone, avremo una madre bigotta o con problemi rispetto alla sfera sessuale. Apprezzando le gioie della carne, non imporrà poi al figlio di privarsene, anzi capirà benissimo che parte della stabilità emotiva di una persona deriva proprio dal realizzarsi in camera da letto, o nel luogo che più aggrada. Tutt’altra musica si avrà con quadrati e opposizioni, indicatori di una madre insoddisfatta e purtroppo capace di trasmettere alla prole la propria non realizzazione. E, anziché spingerla a fare meglio, spesso le segherà le gambe con il germe dell’insicurezza. Anche nella sfera sessuale ci saranno problemi trasmessi ai figli. Un tempo molte madri avrebbero insegnato che il sesso è peccato, ora forse lo fanno in poche, ma non sono nemmeno un esempio di pacificato rapporto con il proprio corpo.

Come detto in precedenza, ogni simbolo si completa grazie al quadro d’insieme e le indicazioni appena date in maniera apparentemente drastica possono realizzarsi in un numero infinito di sfumature e tonalità, spesso positive o salvifiche, ma in certi casi capaci pure di far precipitare dritti dritti all’inferno.
Una madre fa il mestiere più difficile al mondo, allevando le nuove creature e nutrendo i loro sentimenti. A lei perciò verranno imputate tutte le colpe possibili e immaginabili. Dopo una vita spesa a riflettere su questi argomenti, sono giunto alla conclusione che se è vero che ci sono donne capaci di fare danni enormi, quando ci riescono è solo grazie alla debolezza della vittima potenziale, o alla sua difficoltà a rielaborare il vissuto, anche doloroso. L’unico sistema per non soccombere di fronte a queste maledizioni familiari è tentare di rafforzare se stessi, uscendo dalla spirale del risentimento. Parola che, analizzata dal punto di vista etimologico, significa rimestare nel sentimento, perché non lo si è digerito.
Andare oltre, lasciandosi alle spalle i traumi emotivi del passato non è semplice ma è possibile, magari analizzando la propria storia e il successivo modo d’essere grazie all’analisi astrologica, spesso più efficace e fulminante di qualsiasi interminabile psicoterapia.
L’astrologo vero – se lo si trova – è in grado di farti al volo una diagnosi giusta. E se hai individuato la fonte dell’infezione puoi pure risanare, se non il passato, di certo il presente e il futuro. Magari riuscendo anche a far rivivere i ricordi più dolorosi senza soffrirne troppo. Uno sguardo sereno può fare miracoli…



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Un più e un meno per dirla in termini di fisica, anche se questi avverbi hanno assunto connotati rispettivamente di apprezzamento e di disprezzo.
2 O meglio il trasmetterlo, anzi il tramandarlo, di madre in figlio, poiché la madre porta in dono al pargolo la sua vita e la sua storia. Certo lo fa anche il padre, ma il rapporto è meno diretto perché manca una vera propria trasmissione per contatto fisico, come avviene con la madre durante la gravidanza grazie a una sorta di fusione corporale.
3 Impiego “figlio” per comodità d’espressione, ma mi riferisco comunque sempre a entrambi i sessi.

massimomichelini1@virgilio1.it

1/09/2014


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