LA ROTTA DI ULISSE

 


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Marte, i tanti modi di essere uomo

Parte prima, il pianeta nei segni

di Massimo Michelini


L’essere umano non ha mai istinti e azioni di un solo tipo. Anzi, quasi sempre sono infinite le sfumature che compongono ogni sua modalità espressiva.
Come abbiamo visto più volte, ogni donna ha dentro di sé l’immagine di un certo uomo, correlata pure dalle istruzioni genetiche per cercare di ottenerlo grazie a una specie di istruzioni per la caccia al tesoro. In modo speculare ed analogo, ogni maschio (almeno quello eterosessuale) ha una figura femminile da inseguire, come pure gli ormoni necessari per avere quel desiderio e tentare poi di acchiapparla. Che possiede in abbondanza in giovane età, sempre meno col passare degli anni. Come dice una famosa barzelletta, il maschio dalle forze in fase calante per motivi anagrafici continua a inseguire le donne, ma non ricorda più perché lo fa.
Non c’è poi solo un modo unico di essere virili, anche se il fine ultimo è sempre quello, ossia consentire al genere maschile di trovare la sua parte mancante, con ogni variante del caso.
L’uomo è un maschio di un certo tipo per la somma (sto semplificando, lo so) di Sole e Marte, e sorvolo per il momento su Plutone. Tralasciando quest’ultimo, il Sole rappresenta l’Io attivo non direttamente sessualizzato, mentre Marte imprime una carica erotica agli impulsi vitali, anche se in questo articolo non mi occupo ancora esplicitamente di sesso quanto piuttosto dall’immagine virile di sé.
Giusto per farmi capire meglio, mi vengono in mente i calciatori, anche quelli dilettanti, che si scaldano a bordo campo prima di scendere in gara. Ossia entrano nella parte del maschio guerriero, anche se poi resteranno ai margini della tenzone o daranno una scarsa prova di sé. Questo accade non solo in campo apertamente agonistico e sportivo, ma in ogni relazione sociale in cui ci sono altri uomini che hanno sulla carta possibilità di affermarsi pari alle tue. Facendo scattare in automatico l’istinto di combatterli e metterli al posto loro, ossia in una posizione inferiore alla tua. Non prendendo in mano una spada o una clava come si faceva nella notte dei tempi, ma l’istinto è quello di vincere ridimensionando l’avversario, pure tra le persone più civili ed educate. Accade in ogni incontro di lavoro, anche in quelli dove non c’è nulla da guadagnare, nelle riunioni di condominio, sui social network o solo camminando per strada (per non toccare la questione del traffico automobilistico).
Se poi tralasciamo i rapporti con gli altri uomini e analizziamo il momento in cui un uomo tenta di conquistare una creatura di sesso opposto da cui è attratto, appaiono ancora più evidenti i modi in cui gli viene istintivo farlo. Ossia anche manifestando il proprio Marte, inteso in questo caso come carica attiva capace di penetrare nella vita altrui. Non ancora in senso erotico, anche se si tratta di un passo preliminare, giusto per rendere ancora più esplicite le reali motivazioni umane e i ruoli assegnati dallo Zodiaco ai pianeti, e al nostro comportamento.
L’auspicata penetrazione non è per forza di cose violenta, intendiamoci. Ci sono infatti segni (e tipi di Marte) diretti e aggressivi e altri invece che tendono ad attirare a sé con una seduttività in teoria femminile, messa in atto anche da molti uomini senza possibilità di dubbio attizzati dal sesso opposto. In questo caso si acchiappa col miele, con una lusinga di protezione e benessere, di risate o piacere. Nell’altro caso con la promessa di dirigere i giochi e difendere dalle minacce esterne.
Qualunque siano le sue manifestazioni, la carica attiva di Marte dà all’uomo un preciso modo di rapportarsi con il mondo esterno, con le altre persone, con un’eventuale donna da conquistare.
Non c’è nulla di ragionato in Marte, solo l’istinto della difesa, quello dell’attacco, il calore che affluisce là dove non batte il sole, che ti spinge alla carica, alla conquista.
Figlio dell’impulso, Marte rappresenta anche il desiderio di sopraffazione, e come l’uomo si vede e agisce in quanto maschio.

Analizziamo ora come può farlo nei vari segni. Nell’analisi è poi indispensabile tenere conto della posizione dell’altro pianeta che indica il proprio modo d’essere uomo, il Sole. Indispensabile specificazione tecnica. Il moto di Marte fa sì che sia molto più probabile la sua presenza nei segni vicini a dove sta passando il Sole. L’opposizione ai segni dove è di transito il Sole è più rara. Giusto per fare un esempio, è molto più frequente che un Ariete abbia Marte nel suo stesso segno, in Pesci o in Toro piuttosto che in Bilancia, Vergine e Scorpione. Questa legge vale per tutti i segni, ovvio. Pur essendo alcune posizioni planetarie rare se non rarissime le ho comunque descritte tutte, per non lasciare anche quelli come me che si ritrovano un’accoppiata Sole-Marte davvero sporadica 1.

 

 

Partiamo come sempre dalla posizione numero uno, col Marte in Ariete. Dove il pianeta esprime al meglio le sue caratteristiche. Ossia si sente uomo, anzi maschio, e deve esprimersi in tal senso. In primis gareggiando in molti settori della vita. A partire dalla guida dell’auto. Appena ci sale, anche l’uomo più mite si trasforma e sfodera il mister Hyde che è in lui. Preme sull’acceleratore, taglia la strada a chi incrocia, insulta gli altri automobilisti dandogli delle mezze seghe, delle donnicciole, dei microdotati figli di una madre dalle incerte virtù. Poi, se è del tipo civile, appena scende dall’auto ritorna un campione di educazione. La belva però è in lui, pronta a risvegliarsi appena avverte il sentore che in giro potrebbe esserci un rivale. Non aggredisce infatti il prossimo per mancanza di freni, ma quando teme che qualcuno possa insidiargli il primato. Anche nella conquista del gentil sesso, dove esibisce i muscoli e parte a testa bassa. Deve poi sapere di essere arrivato primo o, se per un malaugurato scherzo del destino gli è toccata una posizione successiva, quelli precedenti erano delle mezze calzette e bla bla bla… È leale, ti insulta se lo ritiene giusto, è pronto a sfidarti se secondo lui gli hai combinato un torto, ma non ti accoltella alle spalle. Soprattutto deve sentirsi maschio!
Ovvio che si identifica con un guerriero ancora di più se è Ariete o di un altro segno di fuoco. Il Leone acquista un’aggressività che non gli appartiene, anche se l’impulso all’attacco è sporadico e non costante. Pure il Sagittario si sente guerriero e attacca, e si spera sfoghi l’eccesso di energie in attività sportiva. Questo Marte virilizza poi pure i solitamente abbastanza asessuati Gemelli e Aquario, mentre la Bilancia si trova scissa tra un “Vorrei ma non posso, o potrei ma non voglio”. Il Vergine perde molte delle sue insicurezze, mentre lo Scorpione si iscrive già a sei anni in palestra e a dieci inizia a bazzicare le chat erotiche. Toro e Pesci si ritrovano ad essere meno paciosi del solito, mentre hanno qualche problema in più il Cancro e il Capricorno. Il Cancro oscilla tra una dolcezza un po’ effeminata e istinti da maschio alfa, mentre il Capricorno stenta a far convivere la bestia dentro (i pantaloni) e la ragione e volontà di controllo.

Il maschio con Marte in Toro a volte si sente realizzato per aver ascoltato i suoi impulsi profondi non tanto grazie alle prodezze sessuali ma quando accumula intorno alla vita le maniglie dell’amore. O vede accrescere giorno dopo giorno il conto in banca e le proprietà immobiliari. Se sa di poter offrire sicurezza allora cerca una potenziale amata, altrimenti si ferma in attesa di averla raggiunta (la sicurezza, non l’amata). Detesta il rischio ma è pure un grande gaudente e non gli dispiace nemmeno essere gustato come un manicaretto. Imbandisce quindi la tavola della vita in attesa che una compagna (o più di una) si sieda al suo fianco per ingurgitare insieme ogni singola portata del menù. Di solito a grandi morsi, l’inappetenza non gli appartiene. Spesso è possessivo, e ama apparire piacente, anche in foto e selfie vari. Se è abbastanza disinibito potrebbe poi chiedere alla partner di filmarsi nell’intimità ma poi, da persona tendenzialmente prudente, nasconderebbe il file del video in una cassaforte inaccessibile. Si dedica all’eros se prima è certo di avere assolto tutti i suoi doveri materiali, non potrebbe andare a caccia se non avesse la coscienza a posto in tal senso. La caccia, a ben vedere, nei tempi antichi era un modo per procurarsi nutrimento. Per ingraziarsi una potenziale fidanzata le mostra di solito tutti i suoi beni terreni, e a volte pure la famiglia, a cui di solito è molto legato. Può essere un incentivo se la ragazza non disdegna i beni materiali, ma risulta un repellente per chi vuole godersi un amore senza suocere di mezzo.
La corrispondenza simbolica tra la propria virilità e la possibilità di offrire sicurezza cresce se anche il Sole è in Toro (ma c’è la possibilità di sfuriate che possono sconfinare in sporadiche esplosioni di violenza), mentre Capricorno e Vergine rafforzano il lato realistico, ma ammorbidiscono certe asprezze nel contatto con l’altro (anzi l’altra), grazie a una seduttività paciosa. Cancro e Pesci perdono molti timori e tremori, ma non diventano in automatico i classici maschi da spogliatoio. Rientrano piuttosto nella categoria dell’uomo solido da sposare. Lo Scorpione si trova invece il pungiglione spuntato ed oscilla tra la conquista dell’altra con un piatto di tortellini e la voglia di giochetti perversi. Le sfumature dell’eros e del vivere sono però infinite e si può sempre trovare una variante in grado di conciliare i due opposti. L’uomo Bilancia perde indecisione grazie a questo Marte ma rientra nella categoria dell’uomo tutto casa, famiglia e pranzo domenicale. Quello Sagittario potenzia il già ben marcato lato bonario, sentendosi virile non se salva le foreste amazzoniche ma portando alla fidanzata insalata e ravanelli coltivati con le sue mani. Anche l’Ariete diventa molto tradizionalista, smussa l’impulsività ma accresce la testardaggine. Il Gemelli è meno dispersivoi e prezzemolino e seduce con parole più lente del consueto, in interminabili sedute al ristorante. L’uomo Leone ha spesso qualche problema col suo Marte e deve trovare un suo equilibrio tra la voglia di grandi cose e il far tornare i conti. Il calore è assicurato ma a volte ha il braccino corto, capace in qualche modo di autocensurarsi la voglia di botte di vita. L’Aquario si riscalda un po’ grazie a Marte ma deve trovare una giusta misura tra la voglia di farsi gli affaracci propri e il mettersi in cucina come un concorrente di Masterchef. In compenso non soffre troppo se non si sente un mostro di virilità.

Il Marte in Gemelli si sente soddisfatto della sua virilità non tanto quando prende a botte un rivale, ma piuttosto se riesce a sterminare la concorrenza a furia di battute. È vanesio ma pure molto divertente (di solito), sa essere modaiolo ed è sempre giovanile, se non nel corpo di certo nello spirito. Per essere davvero spiritoso un Marte così non basta, ma è quasi impossibile che sia privo di senso dell’umorismo, strumento intellettuale grazie al quale può pensare di ammaliare la bella di turno. Grazie all’esaltazione di Plutone nel segno ama sedurre, non sempre per portarsi a letto la concupita, quanto per sentirsi vivo e prestante. Del resto ama gareggiare anche con i maschi, sempre sul piano dialettico, preferendo gli sport di gruppo a quelli individuali. Amante metaforicamente del tennis da tavolo, se si scatena in un ping aspetta di venir ripagato con un pong, altrimenti gli sembrerebbe di masturbarsi nel deserto. Ossia finirebbe disidratato e alleggerito del seme che spera non gli si secchi mai del tutto, e per sempre. La sua virilità passa quindi attraverso l’intelligenza esibita, su un palcoscenico da cui ricevere gli applausi prima, durante e dopo lo show. Giusto per non annoiarsi, e ritrovarsi all’ospizio prima del tempo canonino.
Se anche il Sole è in Gemelli il bisogno di battute e conferme è molto alto, a volte troppo, mentre se cade negli altri due segni d’aria, Bilancia e Aquario, riesce a renderli meno severi, più spiritosi, ma pure più affamati di conferme. Anche i Leoni e gli Arieti più tronfi e pieni di sé guadagnano in simpatia, velocità di risposta e giovanilismo, in particolare l’Ariete. Fa più fatica il Sagittario, a volte dilaniato tra la bonaria necessità di certezze e la voglia di punzecchiare chi gli sta intorno, arrivando a volte ad avere comportamenti bipolari e altalenanti. Cancro e Toro sono un po’ meno belli addormentati, acquistano in senso dell’umorismo ma a volte perdono in intensità affettiva. Lo Scorpione si ritrova un poco indeciso tra passione tormentata e voglia di ridere, mentre il Capricorno può avere un problema di tempi. Da un lato ha infatti fretta come pure ha voglia di ridere, mentre dall’altro deve ragionare sulle sue mosse. La Vergine si ritrova doppiamente lucida ma pure doppiamente criticona, a volte infierendo addirittura su di sé con la sua lingua tagliente. Il Pesci infine si dibatte tra emotività e voglia di ridere, avendo spesso un comportamento molto discontinuo, criticandosi da solo per poi piangere per la battuta ricevuta. Anche se l’ha fatta lui.

Salvo diverse indicazioni del tema natale, Marte in Cancro crea un modo di proporsi diverso dal consueto anche per l’uomo più virile. Se si trattasse degli impulsi del solo segno, la sua iniziativa sarebbe quella della lumaca dentro alla chiocciola, che si ritira nel guscio protettivo alla prima parvenza di minaccia. Marte esige però comunque e sempre un moto diretto verso l’esterno ma una sua posizione in un settore zodiacale così sensibile, introverso e femminile di rado crea disagi emotivi. Come il segno che lo ospita si fissa infatti a una fase preadulta, quella governata dalla Luna domiciliata proprio in Cancro, e atteggia il proprio comportamento a un’emotività consentita e lecita, almeno nella sua mentalità, non sentendosi per questo meno virile. Al bimbo, anche a quello eterosessuale, è consentito fare capricci, di chiedere protezione a mammà, di scoppiare in un pianto dirotto se ha paura, sensazione per lui ben nota. Non per questo si sente meno virile, secondo la sua mentalità. Nel segno del resto è domiciliato per trasparenza il Sole B, e per i nativi è giusto e lecito comportarsi così. Intendiamoci, mica tutti quelli che hanno questo Marte sono frignoni infantili, anzi. Il maschio adulto di rado ha quindi comportamenti comunemente definiti violenti (ma di certo gli appartengono le cosiddette tendenze passivo-aggressive e quando si scatena può arrivare perfino ad essere un serial killer) e la sua affermazione di virilità spesso si risolve nel farsi voler bene da potenziali sostituti dei genitori, capaci di perdonargli anche eventuali sceneggiate immotivate.
Se anche il Sole è in Cancro spesso si potenziano le esplosioni di emotività, a volte raggiungendo vette di incontenibile violenza. Il bambino – di cui ricorda molto il comportamento – nei momenti d’ira è capace di gesti eccessivi, senza rendersene conto. Il Pesci ribadisce invece che a volte si può essere maschi in maniera niente affatto canonica, mentre lo Scorpione vibra nel mondo dell’emotività, imponendosi come un modello di virilità diversa improntata ad attirare nella sua rete potenziali prede ammaliate dal suo fascino. Il Vergine si ammorbidisce ma affila le unghie per proteggere la sua intimità e i suoi cari, come fa pure il Toro, mite fin che si vuole ma capace di diventare una belva se qualcuno tocca la sua proprietà, materiale o affettiva. Il Capricorno si ritrova invece spesso le armi spuntate, spiazzato dall’istinto di proporsi come un maschio morbido, che cozza però con l’immagine di rigore e severità propria del segno. Il Gemelli si ritrova un lato bonario e affettuoso che non penseresti per un tipo come lui, ma al tempo stesso può raddoppiare la tendenza di isterismo. Il Leone si impigrisce ed esige di venire amato a tutti i costi, ma si colora di sfumature più profonde che altrimenti potrebbe non avere. Il Sagittario si ritrova spesso indeciso tra esplosioni di vitalità e il dover controllare un’indomabile pigrizia, ma acquista in fascino e scaltrezza, mentre l’Aquario potenzia le capacità di risparmio energetico facendo poi al tempo stesso convivere il lato ludico e utopistico, con la capacità di proteggere i propri comodi. La Bilancia, come il Capricorno, deve fare i conti con due diverse anime. Quella lucida e rigorosa e l’altra un po’ sbracata e furbetta. Non si escludono conflitti di coscienza. Anche l’Ariete si trova dilaniato tra l’impulso di conquista e la voglia di farsi coccolare, sentendosi spesso in colpa per non riuscire a rispettare fino in fondo l’input interiore di essere maschio a tutti i costi.

Marte in Leone conferisce a chi lo possiede un istinto impegnativo. Ossia essere il meglio sulla piazza. Di solito non si mette in competizione con gli altri (ritenuti quasi sempre non all’altezza del duello) ma esige da sé tanto, all’atto pratico o per tenere testa al concetto che ha di sé. Ossia puntando ad essere una luce intorno alla quale gravitano gli altri, i bisognosi in cerca di qualcuno che li illumini. Intendiamoci, un ragionamento del genere appartiene soprattutto al Marte in Leone stesso e non necessariamente al suo prossimo, ma se ci guardiamo intorno ci accorgiamo che molte persone necessitano di avere un punto di riferimento, un capo, un guru, un faro acceso nel buio. Marte in Leone non ama il potere in sé e per sé, ma ha la necessità di volere da sé il massimo, in quanto maschio. Non si mette però a confrontare la propria virilità con quella altrui, come fanno certi adolescenti in cerca di rassicurazione sulle proprie doti, ma pretende da sé il meglio. Se non ci riesce può chiudersi in un introverso rancore contro l’esistenza, come se gli Dei lo avessero punito per avere osato sfidarli, sapendo sotto sotto di avere un rivale temibile. Intendiamoci, quasi sempre l’uomo con questo Marte è solare e pure un po’ ingenuo (vanterie comprese) purché non trovi ostacoli esterni capaci di impedirgli di emanare luce intorno a sé. Allora si scatena l’inferno.
Può esagerare però in particolare se anche il Sole è in Leone, combinazione capace di far credere di non avere limiti, nel bene e nel male. L’Ariete si sente ancora più sicuro rispetto al proprio essere uomo, ma di tanto in tanto gli succede di esplodere in ire cosmiche, presto rientrate senza rendersi davvero conto di essere andato oltre. Quello Sagittario eccede in energia, illudendosi di avere risorse illimitate, e attingendo dalla sicurezza leonina per cercare imprese ancora più grandi di quanto fa di solito. Il Cancro mette in secondo piano certe sceneggiate di fragilità, per un surplus di orgoglio difficile da accantonare, a volte raggiungendo vette di megalomania non trascurabili. Il Vergine dismette l’auto-svilimento, o almeno ha sussulti di rivincita capaci di farle dimenticare molte prudenze. O di evitare di venire attaccata non consentendo agli altri di farlo grazie alla consapevolezza del suo valore. Il maschio Gemelli acquista in calore e svolazza meno di fiore in fiore, ma non perde un solo grammo di protagonismo. Anche la Bilancia è meno fredda e ponderata e può usare questo Marte per difendere a spada tratta le sue convinzioni ideologiche, o solo le sue posizioni. Come sempre accade per pianeti in segni opposti, l’uomo Aquario da un lato vive il possibilismo freddo e mutevole, dall’altro avverte un calore impossibile da spegnere del tutto. Oscilla di solito da un polo all’altro, spinto dalle circostanze o dai transiti planetari del momento. Anche il Capricorno può avere comportamenti molto diversi ma, avendo in comune col Leone una forte ambizione sia pure di tipo diverso, usa la forza non ragionata di Marte per sostenere la scalata al potere o al successo. Per un Pesci una fiammata di calore leonino può essere una benedizione dal cielo, anche se deve poi fare i salti mortali per far convivere irrequietezza, timori cosmici e la megalomania di questo Marte. Anche lo Scorpione è ambizioso ma il Marte in Leone è diretto, caratteristica che non appartiene affatto all’ottavo segno. Se non si forma un quadrato tra i due pianeti si possono trovare escamotage per far convivere in maniera decente gli impulsi, se invece c’è, l’uomo di questo tipo può vivere un conflitto forte, mettendosi spesso alla prova e trovando di rado una pace interiore. Il Toro viene spiazzato dalle esagerazioni e dalla necessità di brillare del pianeta, capace di fargli commettere imprudenze che possono minare il bisogno di stabilità del segno solare.

L’uomo con Marte in Vergine ha bisogno di controllare i suoi impulsi, irreggimentarli, dosarli nel tempo sottoponendoli costantemente a revisione critica. Per sentirsi maschio deve essere efficiente, capace di interagire col mondo senza stravaganze, sintonizzandosi con un orologio cosmico che non sgarra di un secondo e non fornisce istinti incontrollabili. Non si parla di pochi o tanti, ma di saperli gestire. Vuole essere poi un maschio nella media, o eventualmente di esempio per i suoi simili, una sorta di prototipo sopra il quale gli altri possono ricalcare i propri comportamenti. Se non nasce fuoriserie, capace di creare un’infinita serie di emuli, sia almeno un prodotto uscito di fabbrica senza un difetto di produzione, il modello più comune e smerciabile. O, se per colpa di aspetti planetari negativi, nasce pecora nera, pesta i piedi senza capire il perché. La rabbia nasce in questi casi dalla coscienza della diversità, accettata molto male. Si tratta di eccezioni, di solito l’uomo dotato di questo Marte si sottopone a revisioni periodiche, come per il tagliando dell’auto, è estremamente attento all’igiene, a come si veste, e a un allenamento costante del corpo. Se pur molto auto controllato, può esplodere in ire furibonde se qualcuno lo sminuisce o mette fuori posto le sue cose.
Se è pure Vergine di segno, può diventare un concentrato di efficienza che, identificando la virilità con la professione, si sente di aver aggiunto il suo scopo nella vita se si realizza lavorativamente. Tendenza che può esserci anche per un Capricorno, capace di vivere per il lavoro anziché di lavorare per mantenersi. Il Toro abbandona certe sue pigrizie e si ritrova ad essere più reattivo. Il Leone perde parte dell’immobilismo, acquista in competitività ma è pure più suscettibile e perciò irascibile. La Bilancia dal canto suo dismette molte esitazioni, si concentra sul fisico, mantenuto spesso in gran forma, e accentua la propria indole selettiva e critica. Il Cancro non si concede di essere smaccatamente pigro, o almeno programma con raziocinio gli sforzi necessari. A volte impegnandosi in lavori umili ma indispensabili, quelli che di solito non vede o non gli piacciono. Lo Scorpione trova pane per i suoi denti, risultando un po’ meno contorto ma pure più reattivo. Si moltiplica anche lo spirito polemico come pure la voglia di far battutacce. Il Pesci si ritrova doppiamente scisso e indeciso tra le angosce cosmiche e la voglia di ribellarsi al destino e di agire con efficienza per cambiare se stessi e il mondo. Di solito non riesce mai a eliminare del tutto uno dei due poli. L’Aquario guadagna in energia da questo Marte, impiegandola però soprattutto per usare al meglio le risorse senza sprechi inutili. L’Ariete raddoppia la vis polemica, continuando a inveire contro il mondo, colpendo nel segno perché più lucido, e pure divertente. In compenso dosa meglio gli sforzi, pur non perdendo un filo di energia. Il Gemelli si ritrova uno spirito ancor più critico e mordace e il suo humour, quasi sempre leggero e divertente, lascia trasparire in questo caso un’acidità di fondo dettata da problemi irrisolti, che mai ammetterebbe. Pure il bonario Sagittario si ritrova una lingua più caustica del consueto, e a volte non si riesce a capire se il motivo di tanta reattività sia il mondo o insoddisfazione personale dalle cause non chiare.

Anche il maschio col pianeta in Bilancia ha la tendenza all’autocontrollo. Se quello in Vergine lo fa però secondo criteri di funzionalità e regolarità, il Marte in Bilancia si osserva allo specchio per comportarsi in maniera giusta e rispettando la forma, per risultare esteticamente ed eticamente gradevole. Se l’impulso dell’opposto Ariete è infatti quello di diffidare per istinto ed attaccare al minimo sospetto di pericolo, l’uomo Bilancia – e il suo Marte – prima di scagliarsi contro l’avversario ipotetico devono soppesare le prove a discapito e le accuse, poi emettono la sentenza. Non si tratta però affatto di una posizione debole, perché la presenza nel segno di Saturno rende l’aggressività ragionata, e fa avvertire agli altri che si tratta di un osso duro, difficile da sconfiggere. Ci si pensa quindi due volte prima di attaccarlo. Perché se pure contrario per motivi etici all’aggressività, sa diventare violento e fanatico se ritiene di essere accusato ingiustamente, o per difendere suoi principi, non importa quali. Di solito si comporta però da gentiluomo capace di seguire un suo codice etico e di abbigliamento, come gli allievi ufficiali delle scuole militari di un tempo, capaci di comportarsi secondo galateo ma pronti a rispondere alla chiamata della Patria in caso di attacco del nemico. La violenza scomposta e maleducata sta di casa altrove. Per la presenza di Venere nel segno ci si sente poi maschi se si piace e si riesce a stringere o mantenere un rapporto affettivo duraturo, di stampo matrimoniale o almeno di lunga durata.
In particolare se anche il Sole è in Bilancia, un’accoppiata che potrebbe avere punte di fanatismo se qualcuno disturba l’ordine etico-mentale del soggetto. Il Gemelli con un Marte così diventa un po’ meno farfallone mondano e, almeno di tanto in tanto, si lascia prendere da ondate di reale indignazione o moralismo. Anche per l’Aquario si rafforza l’istinto etico e cresce pure l’energia, anche se viene usata con moderazione e ragionevolezza. Un Vergine continua ad avere un comportamento controllato e moderato, si concentra meno su tempi e funzionalità vitali, puntando al tempo stesso più sulla forma, sul piacere e sul farsi voler bene. Lo Scorpione perde alcune delle sue tortuosità e acquista in senso etico, immettendo al tempo nella virilità stesso un pizzico di narcisismo. Il Leone smorza spesso l’istinto da gradasso, vuole piacere e esagera con moderazione, non riuscendo a rinunciare del tutto a una forte vitalità ma cercando al contempo di avere un controllo sugli istinti eccessivi. Anche il Sagittario rallenta la frenesia vitale, o almeno usa la ragione per incanalare le energie marziane. Al tempo stesso ha bisogno di piacere, e di essere ritenuto gradevole dalle donne e da tutto il genere umano. L’Ariete per contro deve controllare l’impulso a spaccare il mondo e, avvertendo la fortissima esigenza di controllo e di mantenere buone maniere, deve trovare una forma accettabile per dare spazio anche a una vitalità esplosiva e, almeno di tanto in tanto, incontrollabile. Al Pesci sarebbe abbastanza estraneo il tipico controllo formale della Bilancia e, se pure senza conflitti profondi e radicali, deve far convivere fantasia e rigore, emotività e ragione. I risultati possono essere interessanti. Il Toro trova invece un terreno abbastanza simile, anche se il Marte in Bilancia lo costringe a un’attenzione alla forma che non gli apparterrebbe. Per il Cancro un Marte così costringe a tenere in conto tutta una serie di cose che di solito ignora. Finendo a volte vittima di un SuperIo importante, che potrebbe scatenare manifestazioni di rabbia rivolte al prossimo o a se stesso. In teoria il Capricorno dovrebbe trovarsi meno a disagio, per la comune natura saturnina. La Bilancia vuole però altre cose, ha criteri etici e giudica le ambizioni dettate dalla sola voglia di svettare. La somma dei due valori crea un carattere rigido, a volte difficile da gestire.

Marte in Scorpione concede all’uomo che lo possiede un qualche lato di insondabile voglia di imprimere un proprio marchio al mondo. Attraverso il sesso, una cattiveria, un contatto attento e lucido con le motivazioni profonde degli altri, quasi mai quelle dichiarate a parole. Anche nella persona più tranquilla avverti infatti una tensione di fondo pronta a risvegliarsi appena c’è un’occasione esterna che lo meriti. Si tratti di una persona da conquistare eroticamente, un rivale da distruggere dopo avergli fatto scontare il torto commesso, qualunque esso sia, una verità da stanare e riportare alla luce dopo un’attenta indagine. Intendiamoci, la maggior parte degli assassini non hanno Marte in Scorpione, o forse non ce l’hanno soprattutto quelli che si fanno scoprire come polli. Chi ce l’ha resta in ombra, pronto a balzare sulla preda, qualunque essa sia. Spesso avventurandosi in luoghi dove stagna un odore forte, sia quello sprigionato durante un amplesso senza freni, sia l’aroma del sangue che scorre, sia l’odore dei soldi nascosti in qualche luogo recondito, sia il profumo acre delle lacrime nate della sofferenza emersa durante una terapia psicanalitica. L’odore, qualunque esso sia, è un segnale di vita ma pure di morte, due estremi capaci di risvegliare tutti i sensi di questo tipo di pianeta.
Se pure il Sole è in Scorpione il soggetto è capace di infinite sfide, per mettersi alla prova in quella corsa ad ostacoli che ha nome vita. Il Cancro con un Marte così si ritrova a dover gestire la necessità di pungere il prossimo, non importa con quale parte del corpo o della mente. Spesso scaltro e complicato, può legarsi al dito molti torti, avendo una memoria spesso poderosa rispetto alle offese subite. Il Pesci dal canto suo possiede l’intera gamma di quella singolare tendenza umana chiamata sadomasochismo, se non sul piano sessuale su quello psicologico. A volte facendosi ferire dal mondo, altre armandosi di veleno o altro strumento pericoloso per sistemare chi ha commesso un torto. La Bilancia si ritrova ad essere al tempo stesso diavolo e acquasanta e scopre che tutto sommato non è affatto male avere tante sfumature. Magari divertendosi di tanto in tanto a fare cose non del tutto pulite, quelle di norma tanto gradite alla Bilancia. Anche il Sagittario si ritrova a dover far convivere un lato angelico e uno sporcaccione, spesso assolvendosi da solo e continuando a condurre vite parallele che non lo fanno sentire né scisso né psicotico. Semmai variegato. L’uomo Vergine rafforza la sua natura mercuriale non sentendosi in colpa se di tanto in tanto si concede una cattiveria, verbale o reale. Riesce perfino a essere meno controllato, almeno quando la bestia si risveglia, ma è molto bravo nel non lasciarsi sgamare dal prossimo. Anche il maschio Capricorno si ritrova a rafforzare l’immagine virile, concedendosi lampi di passione che altrimenti tende a reprimere. Forte di una carica energetica molto intensa, deve trovare il modo di scaricarsi per non creare surplus di aggressività. Il Toro avverte invece in questo Marte un elemento conturbante, capace di incrinare la voglia e necessità di tranquillità. La soluzione più accettabile è un’intensa attività sessuale, se la vita gli concede di esercitarla. In alternativa c’è sempre lo sport, giusto per evitare ristagni di insoddisfazione personale. Il Gemelli trova molto divertente questo Marte, affine per certi versi alla sua natura mercurial-plutonica. La differenza è che un Marte così lo proietta nel mondo delle passioni, distraendolo di tanto in tanto da quello del gossip e dello scambio intellettuale. L’Ariete vede invece rafforzata la sua natura virile, che si colora però di sfumature più contorte, riuscendo a fargli trattenere almeno un po’ la ben nota impulsività. Il Leone si trova a dover tentare di far convivere in sé una natura solare e semplice a un’altra molto più complessa e crudele, a volte senza avere reale consapevolezza del tarlo interiore che lo affligge. Pure l’Aquario a volte si trova spaesato, dovendo convivere con una carica energetica rivolta verso il lato oscuro dell’essere. Questo conflitto può privarlo di energie, oppure complicargli l’esistenza per l’insopprimibile esigenza di andare a curiosare nel dark side of his heart.

L’uomo con Marte in Sagittario, anche se le circostanze della vita lo hanno spinto a fare il mestiere più noioso del mondo, dentro di sé si considera esploratore, avventuriero, missionario e pure un po’ mistico. Come per tutte le categorie umane ci sono quelli che realizzano davvero i loro sogni e chi si limita a fantasticarli o a realizzarli nel tempo libero a seconda delle proprie potenzialità. Così potremo trovare l’operaio della catena di montaggio che, nel mese di ferie, parte zaino in spalla per la Siberia per fotografare i licheni. O l’assicuratore con tendenze mistiche che, nel tempo libero, predica la religione in cui crede, non importa quale. Se deve proprio pensare in grande sogna di riuscire a vedere tutto il mondo o di convertire l’intera popolazione terrestre. Con un pizzico di ingenuità e una certa carica di fanatismo, va sottolineato, confidando comunque e sempre ne “(…) dell’umana gente le magnifiche sorti e progressive2”, come avrebbe detto Leopardi. Ottimista, ma anche irrequieto e in fondo moralista, anche se, se l’educazione glielo consente, per lui la fedeltà affettiva risulta un optional, di quelli che ci si dimentica di attivare. Spesso amante degli sport, è tendenzialmente bonario, ma può risultare spietato verso coloro che, a suo dire, commettono peccati mortali. Quali saranno queste colpe inenarrabili dipenderà dall’educazione ricevuta e dall’ideologia seguita. Anche nel più mentalmente libero e tollerante c’è quasi sempre un pizzico di Savonarola pronto a mandare al rogo gli eretici.
In particolare se anche il Sole è in Sagittario, combinazione per cui è consigliabile fare sport per scaricare senza danni l’eccesso di energia e inquietudine. Per il Leone questo Marte è un’iniezione di energia, e riesce a smussare lo statico egocentrismo proprio del segno. La voglia di avventura è tanta, ma può esserci un eccesso di sicurezza nell’imporre le proprie idee, non avendo l’ombra di un dubbio. All’Ariete di solito cresce ancora di più l’energia, perde un po’ di sospettosità ed è altamente consigliata una costante attività fisica, ma non c’è nemmeno bisogno di suggerirla. Anche in questo caso cresce però tanto la convinzione nelle proprie idee. Lo Scorpione perde parte delle complicazioni caratteriali e acquista un ottimismo per lui inconsueto. A volte spingendosi in avventure al limite della sopravvivenza, non tanto per mettersi alla prova quanto per ingenuità e fiducia nei propri mezzi. Il Capricorno diventa più edonista e meno musone, concedendosi anche momenti di svago e dedicando una parte del suo prezioso tempo all’esplorazione di quanto gli piace, qualunque cosa sia. Bilancia e Sagittario possono farsi del bene a vicenda. La prima riceve infatti da questo Marte uno stimolo a non essere sempre indecisa e a partire di slancio, il secondo ragiona fermandosi prima di arrivare al limite estremo dell’incoscienza. Anche l’Aquario guadagna in energia e voglia di vivere, ma in compenso può essere stimolato a seguire il pericoloso istinto del fanatismo ideologico. Il Gemelli è costretto ad avere impennate di entusiasmo istintivo, a volte pentendosi poi per non aver ragionato prima di agire. Non dosando poi le forze possono esserci momenti in cui esagera fisicamente, ritrovandosi poi con meno forze di un paguro, e i nervi alle stelle. Il Cancro si ritrova un po’ spiazzato da questo Marte che lo vorrebbe per nulla pigro e pauroso. Spesso maledicendo così a fasi alterne la pigrizia e la voglia di avventura, stimoli di cui però non sa fare a meno. Il Toro è in parte meno spiazzato perché condivide con il Sagittario la presenza nel segno di Giove e X. Grazie a Marte si anima quindi di entusiasmo ed energia. Riceve anche in dono la voglia di spostarsi e di catechizzare ma, se è proprio sedentario, può fare il viaggiatore su internet o il missionario da bar. Il Vergine si ritrova spiazzata da questo Marte, capace di mettere in dubbio la necessità di avere tutto sotto controllo. Il Sagittario dona poi momenti di ingenuità che stonano con il carattere del segno. Morale della favola, deve cercare di tenere insieme impulsi molto diversi. Il Pesci si ritrova un po’ meno a disagio per questo quadrato, avendo in comune col Sagittario Giove e Nettuno. Il conflitto reale è tra ottimismo e ansie cosmiche, a volte nate da una reale carenza di energia, o dalla difficoltà ad affrontare il mondo.

Il Marte in Capricorno rende di solito un uomo molto intenzionato a non farsi sottomettere, salvo indicazioni opposte del tema natale. Ponderato e deciso, non conosce di solito l’impulsività. Prima di attaccare pensa, e attacca solo se necessario per ottenere qualcosa che gli preme. Estraneo all’aggressività fine a se stessa, si concentra sui suoi desideri tenendo però conto di quanto può o non può mettere in atto, altrimenti ci rinuncia. Gli sprechi inutili infatti non li concepisce proprio. Si sente realizzato se raggiunge i suoi scopi, ma cerca di non deprimersi se per qualche motivo non ce la fa. Rigido anche fisicamente, a volte sembra un monumento a se stesso, cristallizzato com’è in una sua immagine potente che non ha alcuna intenzione di cambiare. Nato dominante, si defila piuttosto che non mantenere il controllo. Una posizione subalterna non la contempla ma la accetta per realismo se non può fare in altro modo. Che la ami proprio no, ma la vita è quel che è.
Ancora più roccioso e incline a dominare sarà il Capricorno con questo Marte, arroccato sulle sue vette dalle quali non vuole cadere. Pronto a respingere verso il basso chi mai dovesse tentare di scalzarlo. Il maschio Toro acquista una durezza maggiore di quanta possiede di solito, non perdendo mai però del tutto quella dolcezza sua propria. Usa poi il Marte per tenere alla larga gli importuni e chi tenta di minare la sua sicurezza, materiale o emotiva. Il Vergine perde molte delle sue incertezze esistenziali ed è spinto da Marte a imporsi, nel mondo del lavoro ma non solo. Il Sagittario risulta meno ottimista e molto più attento ai risultati. La carica energetica di Marte si concentra infatti sulla scalata al potere, il proprio potere, senza l’interferenza di sovrastrutture ideologiche. Anche l’Aquario perde parte della tipica vaghezza, arrabbiandosi solo se necessario e emanando un’aura di autentica virilità non esibita. Lo Scorpione rafforza la sua natura virile, guardando al risultato e non disperdendosi troppo nei suoi tipici contorcimenti esistenziali. Il Pesci riesce infine a essere un po’ meno in preda alle sue turbe emotive, anzi, sa schiacciare l’avversario se necessario. Oppure riesce ad affermare se stesso con una mentalità virile. Il Cancro per sua sfortuna risulta scisso tra la voglia di imporsi senza troppe seghe mentali e necessità affettive e di protezione, che un Marte così duro gli rende ostiche e difficili da concedersi. L’uomo Leone si ritrova rafforzato da Marte nella determinazione, ma vede pure smorzate certe sue note gioiose e incoscienti. L’ambizione in compenso è alle stelle. Il Gemelli si ritrova meno asessuato, più maschio e sul pezzo. Da un lato apprezza la determinazione, dall’altro sente inevitabilmente come un appesantimento l’impossibilità di essere del tutto leggero come vorrebbe. La Bilancia apprezzerebbe l’apporto di Saturno a Marte, ma deve fronteggiare un cinismo e una spietatezza che non le apparterrebbero. A volte poi il giudice interiore le appesantisce la vita, facendo sentire un po’ castrati i soggetti che hanno questo Marte. Anche l’Ariete fatica a convivere con il Marte Capricorno perché è costretto a trattenere gli impulsi e le esplosioni vitali. Si ritrova quindi dubbi interiori capaci di appesantirgli la gioia di esistere, a volte con un senso di impotenza.

Il maschio con Marte in Aquario è estraneo alle più comuni esibizioni di virilità. I tipi da bar pronti a decantare le proprie prodezze sessuali sono altri. Lui è troppo inquieto e mutevole per fossilizzarsi in ruoli così stereotipati. Del resto preferisce porsi come amico o compagno di viaggio, con le donne ma pure con gli altri uomini. Ha inoltre una grossa difficoltà a definirsi o a fossilizzarsi in un’unica immagine di sé. Preferisce lasciare aperta la porta del cambiamento, senza sprecare energie inutili nel fissarsi in un ruolo. Può essere però aggressivo e polemico per questioni ideologiche, anche se la voglia di attaccar briga di solito dura poco, sarebbe tempo sprecato. Preferibile semmai la fuga all’inglese, per cercare gente con cui ha maggiore sintonia intellettuale. Poco passionale, può però simulare un trasporto per far contenta la partner, come certe donne che fingono un orgasmo per far sentire il compagno un mostro di virilità.
A un uomo Aquario questo Marte dà energia e una certa verve polemica, rendendo molto attivi nel difendere le proprie opinioni e modo d’essere, quasi sempre atipico e particolare. Anche la Bilancia acquista energia e la utilizza molto nei rapporti sociali, spesso rendendo un po’ intransigenti rispetto alle questioni ideologiche. Il Gemelli è invece meno concentrato sui massimi sistemi e impiega l’energia marziana per un’intensa vita di relazione, amando molto poco restare in secondo piano ma non potendo al tempo stesso fare a meno degli altri. Il Capricorno ammorbidisce certe sue tipiche rigidità e ama più del solito i rapporti sociali, in cui immette una parte delle sue risorse energetiche, non disdegnando di dominare tra gli amici. Il Pesci si ritrova meno emotivo, più concentrato sulla vita di relazione, ma altrettanto sfuggente. A volte la necessità di evasione da situazioni che stanno strette non è più istintiva ma calcolata, in cerca di nuovi spazi ed esperienze. Il Sagittario diventa con questo Marte meno irruente ed entusiasta, ma non perde un briciolo di irrequietezza né la voglia di trovare un senso alla vita. Tutto sommato non ritiene poi così importante trovarlo. L’Ariete risulta meno impulsivo e genericamente aggressivo, anzi a volte è perfino capace di cercare una soluzione diplomatica ai problemi. Si inalbera poi non tanto per le offese personali quanto se attaccano quello in cui crede. Il Leone si sente spaesato con questo Marte che spegne gli ardori e gli entusiasmi, a volte anche per carenza energetica. Il lato buono è che può ritrovarsi più possibilista del solito, tenendo infine in conto delle tante varianti del comportamento umano. L’uomo Vergine è aiutato da un Marte così ad essere diplomatico e meno permaloso, cercando di ottenere il massimo con il minimo sforzo, sul piano lavorativo ma pure nei rapporti umani. Il Cancro non diventa certo più energico ma riesce a sfruttare la carica vitale del pianeta raffreddata dal segno per vivere in maniera ancora più protetta, tranne quando non si lascia trascinare in discussioni ideologiche. Lo Scorpione si costringe ad essere diplomatico e possibilista, ritrovandosi scisso tra passioni e modo di realizzarle, tra la testa e la pancia, anche se può trovarsi invertiti gli impulsi consueti, ossia ha la testa tendenzialmente calda e le parti basse, quelle che dovrebbero infiammarsi con più facilità, fredde. Anche il Toro si ritrova spiazzato dovendo convivere con impulsi intellettuali e poco gaudenti che non gli appartengono troppo. Può sentirsi poi raffreddato rispetto a sentimenti e sesso, ma in compenso ha domande cosmiche che altrimenti si porrebbe di rado.

L’uomo con Marte in Pesci è mutevole, emotivo, spesso imprevedibile. Oppure può essere portato a cambiare molte volte nel corso della vita, quasi sempre con esiti imprevedibili a lui stesso per primo. Portatore di una perenne angoscia prima di compiere qualcosa di importante, è molto più spaventato all’idea di affrontare i problemi che di fronte a difficoltà reali, per i quali può a volte sfoderare un imprevedibile coraggio. Come le creature squamate che gli danno il nome è a volte difficile da afferrare, sguscia tra le mani come un luccio che non vuol finire nella nassa del pescatore. Sensibile ai problemi propri e altrui, ha un’aggressività umorale, a volte sproporzionata al conflitto del momento. In certi casi si sente vittima, e a volte lo è davvero soprattutto se per la sua indole non sa affrontare personaggi più duri, e si sfoga poi con esplosioni emotive. L’imprevedibilità che lo contraddistingue gli consente però di spiazzare l’avversario se non è abbastanza fantasioso. In linea di massima dà uomini particolari, con qualche lato inafferrabile. Non alla maniera dello Scorpione, ossia di quelli che celano qualcosa, quanto perché nel momento in cui sono in un luogo, sono anche altrove. Dove forse non lo sanno nemmeno loro.
Il Pesci con Marte in Pesci è quindi al tempo stesso in centomila posti e può sapersi difendere molto bene, nonostante un’emotività accesa. Maschio sui generis, si sente realizzato nel momento in cui compie azioni al di fuori degli schemi correnti (non importa quali). Lo Scorpione colora il suo comportamento di un’aggressività lacrimosa, a volte schierandosi a favore dei più deboli e cercando di aiutarli, altre vessandoli. Singolare e atipico, deve imparare a controllare e indirizzare al meglio le sue emozioni. Il Cancro trova una conferma al suo modo d’essere con questo Marte, spesso pigiando sul pedale delle lacrime per ottenere quanto vuole, come certi bambini furbetti. In realtà l’emotività è vera, ma assume spesso atteggiamenti ricattatori. L’Aquario guadagna in sensibilità, ma forse stenta a indirizzare al meglio la carica energetica. In compenso finisce per essere ancora più atipico e imprevedibile. L’Ariete per contro si ritrova snaturato per alcuni versi. Non riesce infatti ad essere maschio al cento per cento come vorrebbe e la rabbia gli monta in maniera umorale e irrazionale. Di solito gli scema però molto in fretta, senza eccessivi danni collaterali. Il Capricorno si ritrova ad essere sensibile e spaventato se si affida al solo Marte, ma può usarlo poi come una forma di arricchimento del’esperienza, contenendolo con la razionalità e il pragmatismo propri del segno. Il Toro accentua la sua natura femminile, pur per soggetti eterosessuali al cento per cento. Stenta infatti a contenere le emozioni, ma non per questo risulta per forza fragile. Il Vergine fatica a convivere con un lato sentimentale e mutevole, ritrovandosi a dover fronteggiare emozioni e paure spiazzanti. A volte si sente per questo calpestabile, altre parte lancia in resta sfruttando quel pizzico di pazzia che Marte in Pesci concede. L’uomo Bilancia si ritrova una mina vagante all’interno del proprio tema natale, un Marte del tutto diverso dalla natura del suo Sole. Se è fortunato riesce ad arricchire la gamma della percezione della realtà, anche se a volte la tanta emotività può spiazzare lui stesso e il suo prossimo. Pure il Leone convive con un alieno, avendo una carica energetica discontinua, umorale, di rara sensibilità. Tutti elementi che però riescono a conferirgli sfumature per altri versi a lui ignote. Il Sagittario ha due pianeti in comune coi Pesci, Giove e Nettuno, per cui questo Marte non è così spiazzante come sembrerebbe. Il problema vero è la contemporanea presenza dentro di sé di spinte molto ottimistiche con altrettante catastrofiste e angosciate. Certa è la singolarità del comportamento. Più problemi ha sulla carta il Gemelli, costretto a cercare di conciliare una natura vivace e brillante con un’altra fantasiosa, emotiva, angosciata. Essendo però di natura poliedrica può sempre indossare la maschera del bel tormentato, recitando bene la parte.

Esauriti i segni, il prossimo mese affronterò come sempre Marte nelle case e in rapporto agli altri segni.



N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Congresso d’ottobre3, da me creato e gestito.


 

1 Nel caso che mi riguarda, ossia Sole in Bilancia e Marte in Pesci, nel corso del Novecento si è verificata solo tre volte, in un caso per due giorni. Non so se considerarla una manifestazione di eccezionalità o una sfiga cosmica, ma tant’è.
2 http://www.leopardi.it/canti34.php.
3 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

massimomichelini1@virgilio1.it

1/1/2017


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