LA ROTTA DI ULISSE

 


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Marte, io e Lui – La sessualità maschile

Parte seconda, il pianeta nelle case e in rapporto con gli altri pianeti

di Massimo Michelini


Si conclude con questo articolo la serie di studi dedicata a Marte, che mi ha dato la possibilità di riflettere su alcune sue simbologie trattate di solito da molti – di certo da me – in modo poco approfondito. Nella sua semplicità, il pianeta non dà infatti adito a ragionamenti complessi, tranne quando si impiegano le tradizionali spiegazioni della psicanalisi nell’interpretare certe sue vistose manifestazioni. Comportamento fallico, mentalità fallica, battutacce da caserma su ogni aggeggio che, in natura o come manufatto creato dall’uomo, ricorda vagamente un organo sessuale maschile. Sempre eretto, s’intende, anche se nella vita di ogni giorno si tratta dell’eccezione e non della regola. Anche il più sessualmente vispo degli uomini mantiene infatti questa condizione fisiologica solo in una minima parte della vita. Salvo i casi di priapismo1 in cui un afflusso patologico di sangue al pene determina erezioni infinite, quasi sempre non accompagnate da un corrispondente stimolo mentale. Ossia ci sono calore e irrigidimento là in basso, tra le gambe, anche se non si ha alcuna voglia di trovare compagnia.
Nella vita delle persone non affette da priapismo più spesso accade invece il contrario. Ossia, si ha il desiderio ma non si hanno le condizioni materiali per metterlo in pratica. Vuoi perché non si ha un partner, vuoi perché non è disponibile, vuoi per chissà quale altro motivo. Tutta la vita delle creature di entrambi i sessi è una ricerca della metà mancante, che ha una sua motivazione biologica e genetica. Ossia si tratta di un invito non manifesto alla riproduzione che avviene però solo in una minima percentuale rispetto a quanto il pensiero ti porta a fare. Non sempre pensi al sesso, intendiamoci, e anche se così fosse non ci sarebbe nulla di male. Natura ha però deciso che si copuli tanto per riuscire a generare poche nuove creature. Si pensi ad esempio ai miliardi di spermatozoi e al numero esiguo di loro che riusciranno a dare la vita. Allo stesso modo si desidera in maniera abnorme pur avendo tutto sommato un numero ridotto di rapporti sessuali, almeno rispetto al pensiero e al desiderio.
Pure la definizione di influenza inconscia ha inoltre a mio avviso un valore parziale. La psicanalisi, nonostante meriti intellettuali e terapeutici infiniti, va integrata con altre discipline, quali l’etologia, le neuroscienze, la genetica, la fisica.
Il desiderio può quindi manifestarsi sì in forma inconsapevole, ma è presente e pronto all’uso nel DNA, e la combinazione di molecole capaci di trasmettere le informazioni vitali imprimono in ogni nostro gesto anche una valenza erotica. Ogni giorno, pur se restiamo del tutto casti per necessità o virtù, rimettiamo in scena con i nostri pensieri ed opere il momento della trasmissione della vita, con le sue piacevolezze e difficoltà naturali. Intendiamoci, nello Zodiaco mica c’è solo Marte, anzi la natura è complessa, e se i segni sono dodici i pianeti sono altrettanti2, e ognuno di loro ha una sua funzione all’interno della struttura complessiva. Come il corpo umano, dove troviamo ogni organo capace di garantire l’esistenza, e l’interazione con il mondo.
In quello maschile, e nella mente dell’uomo, Marte ha comunque un suo ruolo preminente, a volte quasi caricaturale. Ma, come diceva la celeberrima battuta di un film molto comico, “nessuno è perfetto”.
 


Se nel capitolo precedente (http://www.larottadiulisse.it/simboli-pianeti/marte-sexU1.html)
ho analizzato la posizione del pianeta nei segni, ora tocca alle case e ai rapporti con gli altri astri. Per le case spesso e volentieri, con l’analisi del pianeta si individuano atteggiamenti e impulsi rispetto alla sessualità, mentre nel rapporto con le altre forze planetarie si possono rintracciare anche caratteristiche fisiche precise. Sempre però nell’ambito delle varianti genetiche e nella nostra incompleta capacità di decriptare il simbolo.

Dal prossimo mese si passa a Giove, ma ancora ci sono molte cose da dire sul Dio della guerra, anche quando lo si pensa come il motore primo e più evidente della sessualità maschile. Il pene, quel coso che sporge dal corpo, infiammabile, fragile e incostante, ma sempre al centro di molte delle azioni umane, quelle maschili di certo.

 

 

Marte in prima non è una posizione fortissimamente sessualizzata e ha di solito più valenze psicologiche che la capacità di tradurre le sue tendenze nella ricerca prolungata del piacere in camera da letto, o nell’ambiente prescelto. Se di solito si ha un carattere competitivo e aggressivo, il sesso e l’uso del proprio organo sessuale può essere una manifestazione dell’Io, anche piacevole se si ottiene quanto si vuole, orientata in maniera tutto sommato normale verso l’eros. Come in tutte le posizioni di un pianeta nella prima casa, si tende più a magnificare se stessi che a compiacere l’altro. Questo Marte può quindi vantarsi delle proprie erezioni e prestazioni, utilizzando come criterio in parte il proprio piacere, più spesso un giudice interiore che lo applauda (possibilmente sempre, non ammette troppo sconfitte o prestazioni mediocri) per capacità di imporsi tramite turgore e, secondariamente, durata. In realtà gli preme più spesso (ragionando ancora sui grandi numeri, ci possono essere infinite eccezioni) marcare il territorio che raggiungere record di prestazione prolungata. Dà poi il meglio di sé se ci sono potenziali rivali nella conquista del cuore (e soprattutto delle grazie) della concupita. Vuole tagliare il traguardo per primo, e non ammette un applauso meno che scrosciante da chi in teoria vorrebbe solo condividere il piacere insieme a lui.
Il maschio con Marte in seconda ha una certa tendenza alla passività e alla mancanza di iniziativa. Come il Marte in Toro suo cosignificante, vuole essere inglobato dalla femmina, anche nel sesso, e non disdegna di impiegare l’eros per farsi mantenere, come a volte accade anche alle donne con Venere nella stessa posizione. Se non ha questo tipo di tendenze, risulta un po’ tirchio nel concedere le sue grazie, salvo abbia energie tali da non fargli temere di perdere risorse preziose. Può avere una certa propensione ad eccitarsi con la pornografia, e a volte non disdegna di farsi riprendere nell’intimità, quasi che con foto scattate “durante” potesse prolungare il piacere. Può essere possessivo rispetto alle sue amanti, non tanto per l’esigenza di marcare il territorio come il suo collega in prima casa quanto perché nel momento in cui è entrato in intimità totale con una partner, in qualche modo la considera sua per sempre. Il contatto fortissimo sancito da Marte ha però in sé una forma di precarietà che stride un po’ con l’istinto di possesso e di stabilità della casa. A volte possono esserci quindi esperienze ripetute in cui la carica erotica proposta da Marte vorrebbe ingenuamente costruire storie stabili ma è destinata a far chiudere la storia per incostanza e troppa irruenza. Se va male però una o più volte ci si può sempre riprovare. In fondo il mondo è pieno di donne voraci in cerca di appagamento.

 


Un uomo con Marte in terza manifesta la propria carica erotica attraverso una virilità legata alla necessità di avere conferme narcisistiche. Qualche giorno fa ha compiuto gli anni un recordman delle conquiste sessuali, Warren Beatty3, con un Marte in Sagittario e terza casa. Il complesso del Don Giovanni non si manifesta necessariamente con una simile combinazione planetaria, però la curiosità e la vanità della casa può tradursi appunto in una forte voglia di ricevere applausi, anche per le proprie prestazioni. In altri casi, se la vanità non ha il sopravvento, si cercano nuove conquiste per semplice curiosità. Oppure, se altri elementi del tema natale indirizzano in direzioni diverse, potrebbe esserci una sessualità adolescenziale, incostante e insicura, oppure legarsi a una partner dai tempi delle superiori. Rispetto alle prestazioni vere e proprie, possono non essere eccessivamente durature perché il soggetto ha fretta di fare altro. Oppure prova tentazioni erotiche soprattutto in viaggio, magari durante il percorso casa e lavoro. In qualche caso trovando anche occasioni di divertimento, in altre solo peccando con la mente. O ancora è in situazioni mondane che si risveglia la voglia di piacere, magari perché si vedono persone sconosciute che possono risvegliare il birichino ben presente in molti uomini. Anzi, negli ultimi tempi possiamo dire in entrambi i sessi. Qualunque sia l’attitudine ricorrente in un Marte di questo tipo, l’importante è riuscire a non annoiarsi e a trovare stimoli, magari in chat erotiche dove si può credere a tutto e far credere tutto, tanto lo schermo nasconde molto bene le menzogne più plateali. Consentendo di arrivare a una soddisfazione rapida e non impegnativa.
Marte in quarta preferisce esercitare l’Eros all’interno delle mura di casa, a volte per pudore o timidezza, più spesso perché fin dall’infanzia ha respirato tra le pareti domestiche un clima dove litigiosità ed eros la facevano da padrone, spesso andando di pari passo. Per quanto possa non piacere un concetto del genere, la violenza tra partner è spesso un modo deviato di esprimere o manifestare desideri incapaci di manifestarsi in forma pacifica, spesso per frustrazioni rispetto al comportamento della persona che ami. Ossia, non riuscendo a trovare soddisfazione in altro modo, si condisce il rapporto di un’emotività violenta che fa parte del teatrino interiore indispensabile a sentirsi vivi e rabbiosamente desideranti. Intendiamoci, mica giustifico la violenza, cerco solo di capirne le motivazioni. Ci sono inoltre molti altri aspetti che indirizzano in questa direzione. Un Marte in quarta è però uno di questi. Se per fortuna di chi lo possiede non si eccita nel picchiare, ha bisogno di una forte intimità per dare il meglio di sé. Anzi, forse non contempla nemmeno l’idea di un amplesso al di là della camera da letto o del salotto. In questo caso deve avere però porte e finestre sbarrate e non deve esserci in casa nessun altro oltre al partner. A volte la complicità e la tenerezza fanno parte del rituale erotico, tranne i casi in cui sia proprio la negazione di entrambe a facilitare la vena erotica. Il soggetto può poi divertirsi a fare il bambino birichino, ossia comincia a farsi coccolare poi il desiderio fa mettere da parte la tenerezza, fino al termine dell’amplesso. Poi si ricomincia. In altri è la fragilità e il bisogno di protezione della partner ad eccitare. Comunque sia, coccole e pensieri sporcaccioni non si contrastano affatto, anzi.

 


L’uomo con Marte in quinta non conosce invece nemmeno lontanamente la prudenza. La vitalità della casa e gli impulsi del pianeta lo spingono infatti a seguire l’istinto senza pensarci su troppo, salvo altri elementi planetari frenanti. Questo non indica in automatico che ci troviamo di fronte a un grande amatore o a un erotomane senza freni, anche se a volte può succedere. Piuttosto l’urgenza di Marte può non far ragionare troppo rispetto al soddisfacimento del desiderio. Ossia, se non si ha una partner, si può sempre uscire per trovarne una nei luoghi di divertimento della movida, in discoteca, in un locale di lap dance, impiegando le app per il telefonino per il rimorchio senza tante menate. Per chiarirci, mica ci troviamo per forza di cose in chi pratica la ben nota filosofia di “ogni lasciata è persa”, ma non è escluso che possa pure essere così. Per non far troppi danni è auspicabile che il soggetto in questione abbia ricevuto un’educazione dove gli sia stato spiegato che non sempre si possono seguire gli istinti, anche se gli stessi sono una cosa buona e giusta, e soprattutto difficile da contenere se non gli si dà il giusto sfogo. Il soggetto che abbia voglia di concludere prima possibile, lancia sulla piazza segnali inequivocabili e, purché ci sia almeno un poco di offerta umana disponibile, è abbastanza certo di trovare chi riesca a placare il doppio fuoco, quello della casa e quello del pianeta. Almeno per un po’.
Il maschio con Marte in sesta ha il desiderio di normalità anche rispetto al suo organo genitale più visibile. Nel doppio senso di avere misure e prestazioni rientranti negli standard comuni e del dare sfogo con regolarità agli ormoni, a seconda del programma genetico imposto da età, condizione sociale e varianti varie. Eventuali irregolarità nel funzionamento dell’organo preposto sono vissute spesso molto male, proprio perché si vorrebbe rientrare negli schemi ricorrenti. Non dimentichiamo però che la casa può indurre tutta una serie di ritualità proprie del feticismo. A volte arrivando a propensioni sadomasochiste, ma più dirette verso la tipologia di sesso a cui ha dato il nome Leopold von Masoch. Se non ci sono eccessi di igienismo se non di misofobia, ossia il terrore dei germi, potremmo anche sconfinare in quelle bizzarre pratiche erotiche in cui i soggetti indossano improponibili tutine in lattice, e magari si fanno conficcare in parti del corpo molto intime chiodi o altri oggetti indispensabili ai lavoratori. Se non arriviamo a questi estremi, non si esclude che il luogo preferito per l’eccitazione sessuale sia il posto di lavoro. Non c’è da stupirsi, ben sapendo quante tresche nascono in fabbrica, in ufficio, al supermercato. Così ci si può sbizzarrire in amplessi tra la fotocopiatrice e il fascicolatore, sperando di ricordarsi di chiudere a chiave la porta per evitare l’intrusione di colleghi. Facezie a parte, può essere un Marte efficiente, a volte però con un sottofondo di rancore per non essere apprezzato a sufficienza. Anche in camera da letto, e questo può essere uno sprone a cercare di fare sempre meglio, con gran gioia del partner.
Con Marte in settima il mascolo ha bisogno di conferme alla propria virilità e vede l’altra non solo come contenitore dei propri desideri, ma come una persona con cui stabilire pure un patto, in questo caso di natura sessuale. Patto che non necessariamente deve durare per l’eternità, può trattarsi pure di una sera, alla fine della quale ci stringe la mano e ci si saluta. Ma in quel paio di ore, si spera di piacere reciproco e condiviso, si deve stare ai patti, altrimenti scatta l’ira funesta. La precarietà di Marte non trova poi un terreno felice per i dubbi impliciti nella Bilancia cosignificante della casa. Ci si possono quindi porre domande sulle proprie capacità virili, sulla possibilità di soddisfare la partner, sugli stessi propri desideri. L’afflusso di sangue ai corpi spugnosi dell’organo simboleggiato, non contemplerebbe questo genere di paturnie per un sereno esercizio delle sue funzioni. Ossia, il maschio medio insegue i cosiddetti impulsi ciechi, sempre ci siano le condizioni giuste per dare loro sfogo, ma se ci si mette a chiedere – magari durante, non prima o dopo - se il pene è della dimensione giusta, se esercita al meglio i suoi doveri virili, se la partner gradisce, se si è tolto la mutanda troppo presto o troppo tardi, qualche intralcio è inevitabile ci sia. Come sempre sto portando il ragionamento all’eccesso per semplificare il concetto. Restano comunque i dubbi, da un lato sinonimo di intelligenza, dall’altro in parte limitanti per vivere serenamente alcune delle funzioni del pianeta. Quelle più divertenti. Spesso inoltre dà una passione per gli amori belli e litigarelli, conditi da una certa dose di irruenza pure tra le lenzuola. Scaricando a volte le proprie frustrazioni verso chi condivide con te il letto. Per poi cercare di fare la pace e ricominciare. Oppure trovarsi davanti a un giudice per sancire il divorzio. Trovandosi inoltre nella casa dei rapporti di coppia, un Marte in settima può (può, non necessariamente è) essere presente nei temi dei gay, che desiderano appunto altri maschi. In maniera opposta e complementare, alle lesbiche accade altrettanto non con la presenza di Venere in settima ma della Luna. Aggiungo però che possono esserci infinite altre combinazioni in grado di far sì che si attirati dallo stesso sesso. E non necessariamente sono quello indicate ora.
Il Marte in ottava è attirato come una calamita dai luoghi oscuri, da esplorare con la voglia di imprimere il proprio marchio virile là dove non batte il sole. Come un cane da tartufo o un agente segreto, il suo possessore vuole scoprire chi lo può ospitare, anche solo per il tempo di un amplesso, rinnovando così un’inestirpabile desiderio di addentrarsi nelle tenebre. Quelle in cui Eros e Thanatos si inseguono in una costante tenzone dove i sapori troppo insipidi non attirano per niente, e dove il prendersi e il lasciarsi fa parte del gioco, per rinnovare ogni volta il piacere. Risvegliando le pulsioni capaci di portare irrorazione sanguigna alle parti basse. A differenza di quanto affermano alcuni, non credo che l’ottava casa sia un indicatore della sessualità. Hanno infatti istinti erotici, e la possibilità di soddisfarli, le tantissime persone che nel proprio tema natale non hanno alcun pianeta nella casa. Marte e pure Venere risvegliano però il desiderio di rischio anche erotico, donano una tendenza all’instabilità cercata, sia consapevole sia non lo sia. Impedendo quindi di addormentarsi in una stabilità piatta. Sono quasi certo che non tutte le persone con posizioni planetarie di questo tipo siano infedeli o erotomani, ne esistono pure di monogami. Dentro di sé sognano però magari cose turche, come dicevano un tempo le anime pudibonde. Oppure per risvegliare il desiderio complicano il loro eros, magari semplicemente eccitandosi solo se sono in una posizione fisicamente scomoda, con il rischio di cadere dal letto o dal luogo prescelto per dar sfogo al desiderio.

 


Il Marte in nona vuole o vorrebbe correre la cavallina, ossia cerca di abbandonarsi a una vita libera, indirizzata all’esplorazione del mondo, allargando il suo sapere anche alla conoscenza carnale. Nella Bibbia si usava “conoscere” per indicare un atto sessuale completo, a indicare che quello è il modo più profondo per entrare in pieno contatto con una persona. Ora, data la natura un po’ saputa del cosignificante Sagittario, niente di più facile che l’uomo con questo Marte usi l’attività sessuale, e l’organo maschile ad essa preposto, per approfondire il suo sapere. Spesso non limitandosi a un solo incontro nella vita, almeno nella fantasia. Senza malizia, ma per sola irruenza naturale. Come quella appunto del puledro lasciato libero di uscire dalla stalla, che scorrazza nel prato circostante in cerca di quello che più gli piace, ossia sgranchirsi le gambe frementi. Il Marte vuole sgranchirsi anche altro, e non scendiamo nei dettagli. Come sempre troviamo anche stavolta uomini del tutto fedeli con questa combinazione planetaria. In questi casi trovano spesso una forma di sublimazione dei desideri. Ossia, non volendo conoscere altra donna che la partner, si tuffano in un’attività sportiva o di approfondimento ideologico a cui dedicano una foga notevole, come altri fanno per una nuova conquista. Uno psicanalista di vecchia data direbbe che sublimano, io affermo che scelgono un altro modo per indirizzare il loro eccesso di energie. Sia che si dedichino regolarmente al rimorchio o propagandino con entusiasmo la religione o l’idea politica in cui credono. In entrambi i casi sono certi che prima o poi avranno la meglio, perché è giusto così. Meglio non cercare perciò di smontare i loro sogni.
Il maschio con il pianeta in decima di solito concentra almeno una grossa parte delle energie nella scalata a posizioni lavorative e sociali di rilievo. Ciò non significa che adotti la castità per non deconcentrarsi nel suo percorso in salita, ma non si consente di perdere la testa assecondando troppo gli impulsi del suo Lui. Ossia la sessualità è cosa buona, giusta e naturale, ma va incanalata e organizzata per essere ancora più efficienti nel corso della vita. La libido dell’eros quindi non deve scaricare, ma deve agire come i pannelli solari, pronti a rilasciare energia alla bisogna. Prevedibile quindi che il soggetto non ami le posizioni subalterne nemmeno nell’eros, e tenda a dirigere l’amplesso come vuole lui. La decima casa sovrasta le altre, e questo Marte preferisce stare sopra, salvo forse i casi in cui sia in un segno lunare. Ma anche così non amerà essere sopraffatto, anzi. L’energia passiva propria della Luna può comunque far fare alla partner quello che vuole, non con l’imposizione diretta ma con malizia ed emotività. In rari casi troviamo anche Marte in decima nel tema natale di uomini che hanno usato la loro virilità per ottenere privilegi. Non come il capitano d’industria che si è imposto nel mondo, ma come l’avvenente giovanotto che ha conquistato la figlia del padrone, ottenendo grazie a meriti sessuali una posizione da dirigente d’azienda. Pur mancandomi esempi diretti, potrebbero avere questo tipo di Marte coloro che nei giochi estremi erotici, scelgono la parte di Master, ossia dominatore.
Il Marte in undicesima è di solito possibilista e sperimentale, quasi sempre garbato e civile nelle sue manifestazioni. Sempre nei limiti imposti dal ruolo zodiacale e fisiologico. Ossia un organo preposto alla penetrazione deve comunque usare l’energia sufficiente per assolvere il suo compito, pena l’inefficienza ma, salvo casi particolari, dovrebbe rispettare le esigenze della partner, ben attento però a che vengano valutate anche le sue necessità. Compreso il bisogno di libertà, senza la quale di solito si sente soffocare. Tanto che tra gli attualmente numerosi amanti dello scambismo e del sesso di gruppo molti sono Marte in undicesima. Attività in cui spesso porti un amico, giusto perché se ti stanchi o ti viene in mente altro puoi sempre lasciare qualcuno al posto tuo, senza creare troppi disequilibri nella festa a cui partecipi. Il possibilismo di Nettuno, esaltato per cosignificanza in undicesima, si manifesta anche così, come pure l’opportunismo di Urano. Chi ha queste tendenze non deve essere poi troppo egopatico, come suggerisce Saturno domiciliato in Aquario mentre Plutone, esaltato in Aquario per trasparenza, conferisce alla posizione planetaria un pizzico di sana porcellonaggine, se del caso. Sto descrivendo ovviamente la mentalità della casa portandola all’esasperazione, e ben so che alla maggior parte di coloro che hanno Marte in undicesima non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di bazzicare club dove il sesso è molto confuso e promiscuo, ma in qualche caso può capitare. Questo Marte comunque di rado si eccita solo inseguendo una scia chimica. Dà invece il suo meglio se aggiunge all’eros un po’ di sperimentalismo in cui riesce a non essere del tutto coinvolto. Poi, per quanto si sia aperti o stravaganti, gli organi sessuali sono quelli ben noti, e di solito a loro devi dare soddisfazione. Non dimenticando però che anche il desiderio più grande nasce anche da un’idea, un’immagine interiore, la realizzazione di una fantasia. In qualche caso poi la simbologia di amici e quella di pene si sommano e si scambiano i favori, sconfinando in una latente (o palese) omosessualità dove lo scambio delle esperienze ha sfumature omoerotiche, anche se poi non si passa ai fatti.
L’irrequietudine propria della dodicesima casa conferisce un sottofondo di irregolarità all’attività sessuale a cui Marte è preposto. L’eccitazione necessaria in questi casi scatta infatti assecondando le suggestioni emotive, quasi che si trovassero sexy e arrapanti i fantasmi più che le persone reali. O meglio, gli oggetti del desiderio devono essere ammantati di un’aura fantasiosa, nati nella mente del proprietario del Marte stesso. Come il protagonista del Don Chisciotte che crede la popolana Aldonza Lorenzo una principessa dall’altisonante nome di Dulcinea del Toboso. O meglio, non necessariamente si sconfina nell’allucinazione o nel viaggio lisergico, ma una dose di fantasia agisce come stimolo ormonale. Data l’atipicità della casa non è poi escluso che la sessualità, o l’eccitazione maschile, sia possibile soprattutto in ambienti singolari. Quelli appunto della dodicesima, ovvero ospedali, manicomi, carceri, conventi, fari solitari. Salvo una forte moralità dettata da altri elementi del tema natale, o da problemi di salute da non escludersi a priori, il soggetto di rado riesce a confinarsi nella fedeltà. Oppure, se la tendenza sarebbe quella, sono le circostanze della vita a costringerlo a un mutare dell’oggetto del desiderio, magari perché le partner muoiono, fuggono, si fanno suore. Può esserci poi una discreta fantasia in camera da letto, sempre che si possa o si decida di dare sfogo ai sensi in un luogo così ordinario. In certi casi può esserci poi una sensualità notevole, soprattutto se il soggetto è costretto a vivere a lungo in luoghi ristretti, se non di reclusione. Il carcere o un’infermiera di ospedale paradossalmente amplificano il desiderio, forse perché non ci si riesce a scaricare con una sana passeggiata, e ci si rifà quindi in altro modo.

 


Come già scritto, se il pianeta nelle case dà soprattutto indicazioni sulle motivazioni che spingono ad avere un rapporto di un certo tipo con la propria sessualità, anzi con il proprio Lui, e l’ambito in cui si eserciterà, la relazione con gli altri pianeti può invece dare informazioni chiare sul “come” è quel Lui. Senza mai dimenticare la genetica, perché il giamaicano e il pigmeo non possono essere simili, pur nascendo nello stesso momento.

Partiamo dalle congiunzioni, sestili e trigoni tra Marte e Sole che danno una sovrapposizione di valori complementari. Ossia il maschio trova nel rapporto con il suo fallo una corsia preferenziale, un modo di espressione forte diretta verso l’esterno, per incidere sulla realtà circostante, comprese le persone eventualmente disponibili a farsi penetrare. Non necessariamente però questa modalità di agire ha una valenza sessualizzata, anche se non dovrebbero esserci problemi a riguardo. Piuttosto si ha la tendenza a imporsi, a primeggiare, e di certo questo per un maschio non dà la predisposizione a rapporti erotici soft, dove il maschio si sottomette al volere della lei di turno. Semmai il contrario. La carica vitale è però indirizzata piuttosto nella competizione con gli altri esemplari della specie, per mantenere il ruolo di capobranco, o maschio alfa. Non influisce in modo particolare sulla quantità della parte anatomica in questione, che di solito compie il suo dovere senza sbavature. Privilegiando però il proprio ruolo nonché il proprio piacere. Quadrati e opposizioni rappresentano un problema per gli uomini, sul piano fisico o su quello psicologico, inutile negarlo. Con tutte le sfumature e varianti del caso. Partendo da chi deve sempre provare a se stesso (e di conseguenza agli altri) non di essere un maschio con gli attributi (che spettano a Plutone) ma con la capacità di compiere un’azione attiva nel mondo. E il dubbio di non farcela, a letto o nella vita di tutti i giorni, può essere forte. Nei casi estremi troviamo anche chi non ama la propria appendice, quella che caratterizza il maschio della specie, e decide di eliminarla chirurgicamente. Non si identifica con un trans o con un ermafrodito, identità che contemplano la presenza in sé di entrambi i sessi, ma nega proprio il pene, arrivando a farselo rimuovere con strumenti chirurgici, sempre riconducibili astrologicamente a Marte. Nella maggior parte dei casi non si è sicuri delle proprie doti virili, vuoi a ragione, vuoi solo per colpa di fantasmi interiori. A volte diventando erotomani per ricevere conferme, altre non riuscendo a ottenere un piacere soddisfacente, per sé e per la partner. Salvo ovviamente aspetti collaterali che attenuino o risolvano la difficoltà.

 


Gli aspetti positivi tra Luna e Marte, come detto fino allo sfinimento, mettono insieme due valori che nulla avrebbero a che vedere l’una con l’altro. Proprio per questo rapporti positivi in un tema maschile possono inclinare all’omosessualità. Possono, non necessariamente lo fanno. Nella carica erotica, e nell’uso del proprio organo sessuale, l’uomo immette un’emotività che può rendere unica e singolare l’attività sessuale, come pure creare inciampi di prestazione. L’eccitazione non si scatena infatti a comando, ma in seguito a sollecitazioni ben precise. Di solito parte dagli organi di senso, vista, odorato, tatto e anche gusto (grazie al bacio e ad altre pratiche ancor più intime) ma indirizza poi verso il basso un afflusso sanguigno indispensabile per il corretto svolgimento di un rapporto di questo tipo. Se non ci sono problemi fisici – tutto sommato statisticamente più rari di quanto si immagini – sono i comandi cerebrali, la mancanza di concentrazione sull’opera in corso o l’emotività a interferire con il sereno decorso dell’accoppiamento, per quanto riguarda il maschio. Ossia l’attenzione deve restare costante e non deve calare il desiderio. Le emozioni sono spesso l’intralcio maggiore per la durata di un’erezione. I rapporti positivi tra Luna e Marte hanno quindi bisogno di un costante coinvolgimento emotivo perché Marte dia il suo meglio. Ossia l’attività del pornoattore sta di casa altrove, non tanto per la qualità degli amplessi, quanto perché è necessaria una partecipazione che esclude la meccanicità. A volte, ovviamente se si è eterosessuale, piacciono donne virili che guidino le danze anche in camera da letto, e basta dare un’occhiata in giro per capire quanto siano frequenti gli amanti del genere. Quanto alle dimensioni del pene stesso, il rapporto con la Luna può portare due diversi tipi di organo. Quello un po’ infantile, e all’apparenza non sbocciato del tutto, e quello invece dilatato, come una luna piena che fa fluire il plasma in ogni vaso del corpo cavernoso del pene stesso. Aspetti negativi creano lo stesso tipo di rapporti ma con un sottofondo di conflitto non indifferente. Mi spiego. Se ci sono anche uomini emotivi che non si vergognano di manifestare i propri sentimenti, compreso il pianto, con rapporti conflittuali questi uomini vivono pesantemente le stesse cose ma non le accettano. Spesso vivendo male e a volte facendo vivere male la compagna. Sul piano sessuale non c’è una serena accettazione della partner, e questo può far aumentare la tensione durante il rapporto, quasi come se l’altra fosse una nemica. Intendiamoci, il confine tra irruenza – quasi sempre gradito dalle donne – e violenza dovrebbe essere ben marcato, ma con rapporti negativi tra Luna e Marte può essere invece molto sottile, a volte sconfinando nel sadomaso. Quanto all’organo sessuale attore della penetrazione, potrebbero esserci problemi di irrorazione sanguigna, ma più spesso si tratta di difficoltà emotive o relazionali. Non semplicissime da vivere soprattutto quando non sono identificate per quel che sono dal protagonista di questa emotività distorta.
Trigoni, sestili e congiunzioni tra Marte e Mercurio rendono “giovanile”, a volte un po’ acerba, l’attività sessuale e il principale strumento anatomico per metterla in pratica. Sempre si abbiano in mente i parametri di un Marte-maschio molto adulto, quindi di stazza voluminosa. Mercurio però per sua natura tende a rendere agili e un po’ frettolosi. Se nella vita la velocità ti aiuta spesso ad arrivare prima, in questo caso puoi farlo ugualmente, ma si sa che i tempi fisiologici femminili per raggiungere un orgasmo sono ben diversi da quelli maschili. D’altronde Mercurio è un pianeta intellettuale, ha più interessi per i fatti che per le emozioni. Quindi l’attività sessuale è una cosa necessaria alla riproduzione della specie, è giusta per la salute psichica e fisica dell’uomo, però mica le si può dedicare un tempo eccessivo. Si rischierebbe di perdere troppe cose importanti. Quanto al motore primo dell’attività sessuale maschile, il membro, potrebbe esserci, salvo aspetti concomitanti o ereditarietà genetica, una tendenza al sottile e minuto, come il corpo di certi adolescenti. Quadrati e opposizioni mettono un intralcio critico rispetto al sereno sviluppo dell’attività sessuale. Ossia il sesso è analizzato con la lucidità di Mercurio, e proprio per questo non lo si apprezza, lo si trova ridicolo e pure poco alla moda. Morale della favola ci si abbandona a fatica, e forse l’eros non è in cima alla lista dei pensieri. Come accade del resto per congiunzioni e trigoni, ma in quel caso gli si trova comunque uno spazio adeguato, a seconda delle esigenze del corpo e della mente. Con i quadrati e le opposizioni il tempo e lo spazio non lo si trova o, se sono quelli giusti, non si vive di buon occhio l’essersi abbandonati a impulsi così animaleschi. Pur trattandosi di quelli che garantiscono la vita.
Anche per gli aspetti armonici con Venere tocca ripetersi, segnalando che tutto sommato non risultano di eccessivo vantaggio per le questioni sessuali ma nemmeno di troppo handicap. Il Dio Fallo però guadagna di solito in buone maniere, avendo bisogno infatti del concorso della partner per ottenere quanto vuole. Ossia armonia, apprezzamento per quel che fa, piacere allo stato puro. Di rado troviamo quindi l’uomo delle caverne insensibile alle esigenze altrui, ma forse abita da altre parti il detentore di primati erotici. Forse perché non interessa nemmeno. Come per gli aspetti tra Marte e Luna, può esserci una certa propensione verso l’omosessualità, che magari resta solo come potenzialità inespressa. Oppure dà quegli uomini gentili e molto attenti all’estetica che però in camera da letto cercano fanciulle e non omaccioni. Quanto al pene, non ci sono indicazioni particolari sulla sua natura, o almeno non risultano a me. Se qualcuno avesse osservazioni in proposito me le faccia avere. Aspetti disarmonici fra i due creano in tono minore situazioni simili a quelle dei rapporti negativi con la Luna. In questo caso non ci troviamo di fronte a misoginia allo stato puro, ma resta comunque la difficoltà a conciliare il maschile e il femminile, dentro e fuori di sé. Ossia non si sa bene come trattare con la partner, almeno sul piano erotico, e spesso ci si concentra troppo sui propri desideri, trascurando quelli di lei. Per quanto uno sia sordo alle esigenze altrui, appare evidente che non tutto fila liscia come l’olio. Aggiungo però che altri aspetti planetari creano disastri peggiori e che il desiderio si amplifica quando non riesci ad ottenere quanto vuoi. Quindi forse l’appagamento definitivo non è semplice da ottenere, ma proprio per questo si ritarda molto nel concedersi il pensionamento sessuale.
Come già detto più volte, una delle parti anatomiche di Giove è la bocca, e questa tendenza dà alla sessualità di Marte una tendenza all’oralità come l’avrebbe definita Sigmund Freud. Ciò accade sia per gli aspetti positivi tra i due pianeti, sia con quelli negativi. La differenza fondamentale è che in un caso la tendenza è all’appagamento, nell’altro no. Paradossalmente però congiunzioni, sestili e trigoni possono in qualche caso far addormentare, spingendo addirittura alla castità. Vissuta non come una scelta forzata ma come uno stato di appagamento che non necessità di andare a cercare qualcosa fuori di sé. La carica aggressiva ed erotica del pianeta trova infatti una valvola di espressione nella parola, usata come un’arma per imporsi. Come ha scritto Franca Mazzei in un suo scritto, un pianeta leso spesso ha fame, e proprio per questo tende a sforzi notevoli per appagarsi. Congiunzioni e trigoni saziano, e a volte danno necessità minime proprio perché a volte c’è l’autosufficienza. Se la castità non interessa proprio, nel sesso c’è una certa bonomia non violenta. Con una tendenza all’oralità, intesa in senso letterale o come parlare durante il sesso. Sia per gli aspetti positivi sia per quelli negativi Giove punta l’accento su dimensioni in teoria abbondanti. Essendo poi Giove legato alla vista può dare chi ama fotografare il proprio organo sessuale, e magari farci pure dei soldi, come accade a Rocco Siffredi che non conosce però il significato della parola castità. Trattandosi però di aspetti che coinvolgono milioni e milioni di persone non tutti possono rientrare nella categoria dei ben dotati. Con l’aspetto positivo c’è comunque soddisfazione per il proprio organo, poco o tanto sia, mentre con quello negativo resta un inappagamento di fondo. A volte legato alla quantità, altre alla qualità di quello che si offre sul mercato, più spesso perché manca qualcosa che si cerca, si cerca, e ancora si cerca. E non si trova mai qualcosa o qualcuno che riesca a sfamarti del tutto. Parafrasando Tolstoi, se tutti i Marte felici si somigliano, ogni Marte infelice lo è a modo suo. Lo sia quindi perché a suo dire piccolo e perciò di poca soddisfazione per l’ego del soggetto, perché non riesce a sfogare la carica aggressiva che Marte ha in sé o per qualsiasi altra ragione, resta sembra qualcosa da riempire: la bocca di Giove non si sazia. Non è detto che questo comprometta le prestazioni erotiche, anche se può farlo, ma spesso ci troviamo di fronte a persone che litigano con se stesse, senza rendersene conto, e la motivazione originaria è spesso sessuale, qualunque essa sia.
Rapporti positivi tra Marte e Saturno non consentono troppo spazio all’impulsività e all’abbandonarsi ai sensi senza pensare alle conseguenze. Si sa di solito quello che si desidera, e quello che si offre, e lo si manifesta a seconda delle necessità del soggetto, purché possa ottenere soddisfazione. Ossia, è un Marte deciso e realista, capace di sopportare i no, anche perché ne riceve pochi, andando di solito a domandare a chi è predisposto ad accettare la sua offerta. Due caratteristiche di Saturno molto apprezzate dalle partner dei soggetti sono durezza e durata, ossia capacità di mantenere i propri propositi ben saldi fino al compimento di quanto si ha in ballo. Ovviamente dà caratteri dominanti anche sul piano sessuale, senza però cattiveria, ma con la naturalezza di coloro a cui lo Zodiaco ha donato la vocazione al dominio, e non possono fare altro. Certo la dolcezza potrà trasparire in altri settori della vita, in camera da letto non la si usa, ma senza arrivare al sadomaso. Il possessore di questo Marte ha comunque come arma vincente una mascolinità solida e decisa, molto apprezzata da chi vuole essere diretta nella vita e in camera da letto. Il complesso di castrazione è forse ispirato ad alcuni rappresentanti del gruppo di uomini con aspetti negativi tra Marte e Saturno. Salvo riscatti collaterali, dà un uso illogico della sessualità, spesso con la paura di non farcela, ossia con il fardello più pesante per vivere in modo libero il piacere. Possono quindi esserci problemi di durata o di erezione, e gli andrologi sanno che la maggior parte di chi ha questi problemi non ha difficoltà fisiche ma psicologiche. Saturno storto proietta un’ombra sulle gioie sessuali, gestite male, a volte con sensi di colpa, altre con difficoltà erettili, altre ancora proponendosi alle persone sbagliate, con ovvie conseguenze. Ribadisco però che ogni storia è un caso a sé e nessun aspetto planetario problematico va preso come una condanna a vita.
Aspetti armonici tra Marte e Urano danno per il maschio l’input dell’efficienza. Anzi, visto che in questo caso si tratta di istinti vitali non necessariamente ragionati e ragionevoli, suggeriscono la capacità fisiologica di rispondere in modo efficace alle esigenze e agli impulsi del momento, se si presenta l’occasione. Ossia, non si tratta di un Marte perennemente in cerca di prede ma è comunque ben sveglio, pronto a ridestarsi se capita. Assolvendo di solito allo scopo con efficienza, e fiutando il momento opportuno per dare spazio ai desideri. Faccio l’esempio di un marito sposato, più o meno felicemente, che proporrà un rapporto sessuale alla moglie quando intuisce che lei è disponibile. Altrimenti non lo fa, o esercita le sue arti seduttive per riuscire a ottenere quel che vuole. Se sapesse di non riuscirci non lo farebbe, sarebbe tempo sprecato. Non ci sono particolari caratteristiche fisiche legate al pene di chi ha questo tipo di Marte, ma piuttosto si registra appunto una “regolarità” d’esercizio forse un po’ meccanica. Come certi motori che non perdono un colpo, ma non cambiano mai il ritmo. Può esserci tutt’al più una possibile tendenza alla fretta, come certi automobilisti sempre desiderosi di scattare come i più veloci al semaforo, e di arrivare per primi al traguardo, in tutti i sensi. Anche perché sono molto attivi, hanno tanto da fare e gli scoccia concentrarsi su un’unica cosa. Aspetti disarmonici pongono l’accento sull’imbranataggine, la distrazione o gli incidenti di percorso, che non necessariamente indicano imperizia sessuale. Possono piuttosto segnalare un non tener conto di tutte le varianti del caso. Se ad esempio un rapporto negativo tra Marte e Urano può indicare la tendenza ad avere incidenti in auto non è detto che non si sappia guidare. Sovente accade invece che si abbia troppa sicurezza nelle proprie capacità oppure che non si presti troppa attenzione agli stop, ai semafori, ai movimenti degli altri guidatori. Aspetti di questo tipo potrebbero quindi indicare chi finisce al pronto soccorso per essersi fatto male durante giochi erotici strani, in cui è necessaria anche perizia e non solo la voglia di trasgredire. Se possiamo trovare anche il personaggio davvero poco esperto in camera da letto, è pure il caso di chi ha incidenti non dettati da incapacità. Tipo il letto che cede durante un amplesso molto intenso, oppure una delle cose più rare ma dolorose che possano accadere a un uomo, la frattura del pene4. Ci troviamo poi di fronte a un maschio che non sa ottimizzare la vita sessuale, che può risultare intermittente o costellata di svarioni o infortuni di vario tipo.

 


Rapporti positivi tra Marte e Nettuno mettono insieme inquietudine e carica erotica maschile diretta verso l’esterno. I risultati sono i più singolari, quasi sempre improntati allo sperimentalismo (involontario perché genetico e caratteriale), alla mutevolezza, alla difficoltà a confinarsi in un unico ruolo o modo d’amare, inteso anche in senso sessuale. Non necessariamente troviamo persone perverse, di certo grandi irrequieti. Se poi ci si imbatte in uomini fedeli per altri elementi del tema natale, dovranno almeno spaziare con la fantasia, o applicare lo sperimentalismo e la trasformazione all’interno della coppia. Nettuno ha poi in sé le simbologie di fuga che, sommate all’organo sessuale maschile, possono dare l’amante che è costretto a scappare dopo ogni rapporto. O almeno a svicolare altrove, come un pesce nel mare o un uccello in cielo, che necessitano di spaziare. Non per voracità erotica o altro, quanto per una necessità implicita di non restare confinati. Per tenere legati a sé un soggetto di questo tipo ci vuole quindi molto equilibrio e pazienza, e non gli si possono imporre troppe cose. Resterà all’interno della coppia solo se vuole restare, altrimenti andrà a comprare le sigarette dal tabaccaio all’angolo e non lo si vedrà più. La tendenza all’allungamento propria di Nettuno fa sì che spesso gli uomini con aspetti positivi abbiano peni sottili e affusolati, a volte più lunghi della media, mentre il diametro è normale se non sottile. Giusto per essere strani anche lì. Rapporti negativi creano tensioni emotive che possono sfociare in forme nevrotiche o in un immobilismo dettato dalla paura a lasciarsi andare. Non si spegne però l’inquietudine di Nettuno, che in questo caso si subisce e non si agisce. Le fughe proprie del pianeta possono essere quindi saltuarie, con ritorni a casa frettolosi e magari pieni di ansia per l’abortito tentativo di allontanamento. Lo sperimentalismo può esserci lo stesso ma vissuto con sensi di colpa, oppure si vorrebbe spaziare anche se resta la paura di farlo. Non so se ci sia un corrispettivo all’allungamento del pene proposto dagli aspetti positivi, magari non si è soddisfatti di quanto ti ha fornito Madre Natura. Aggiungo però che solo in pochi riescono ad esserlo davvero, gli altri spesso trovano forme di accomodamento per sentirsi a posto. Spesso esagerando le eventuali manchevolezze, o raccontandosi favole pur di trovare un equilibrio.
Congiunzioni, sestili e trigoni di Marte a Plutone ricostruiscono l’accoppiata perfetta dei pianeti maschili, presenti schematicamente sia in Ariete sia in Scorpione. A volte riescono a creare uomini incredibilmente efficaci sul piano sessuale, altre “solo” persone molto sicure di sé in camera da letto. Sensazione che elimina in partenza ogni potenziale paranoia rispetto alle proprie doti virili. Di rado quindi questi soggetti ricorrono all’aiuto del sessuologo per eventuali problemi erotici e, se mai ne avessero, non li ritengono tali. Certo è che un’energia di questo tipo, pur senza magnificarla oltre il dovuto, deve avere un suo sfogo e manifestazione, pena un accumulo di tensione, sgradevole sotto molti punti di vista. Ma, se non intervengono altri fattori capaci di frenare o inibire questa carica, di rado si corre il pericolo. Non ci sono particolari indicazioni rispetto alla tipologia di membro virile. Non necessariamente infatti questo aspetto ne crea di dimensioni superiori alla norma, quanto piuttosto favorisce la libido e la sua soddisfazione. Lo Zodiaco sembra quindi smentire all’atto dei fatti la fissa maschile per la quantità del proprio pene. L’efficienza anche erotica non passa attraverso un eccesso di centimetri. Quadrati e opposizioni sono aspetti non rasserenanti per uomo, a volte sul piano dell’efficienza, più spesso su quello della sicurezza di sé o dell’appagamento. Ricordo che molti anni fa trovai un quadrato Marte Plutone nel tema di un uomo bellissimo, noto tombeur de femmes. Gli chiesi se c’era qualche problema sessuale, e lui mi rispose ridendo che non ne aveva mai abbastanza ma che faceva fatica a raggiungere l’eiaculazione, non arrivando mai a un’eccitazione sufficiente per ottenere la giusta esultanza finale. Il problema quindi c’era, anche se non consapevole. La difficoltà ad abbandonarsi non può infatti non segnalare una tensione rispetto a questo aspetto dell’esistenza. Aggiungo, come detto in precedenza, che la vita sessuale della maggior parte delle persone è comunque complicata e spesso costellata di insuccessi. Forse la rivoluzione sessuale diffusa massicciamente nel Ventesimo Secolo ha fatto ipotizzare una cosa non vera. La vita erotica della maggior parte di noi è complicata, proprio come la nostra stessa esistenza. Spesso infatti dimentichiamo che il sesso è lo strumento che Natura ci ha donato per la riproduzione. Noi lo abbiamo trasformato in un immenso Luna Park, ma la vita è altro. Eppure “l’amor che move il sole e l’altre stelle” passa anche da lì, e ci condiziona in ogni nostra azione. Che tu abbia un quadrato o un trigono tra Marte e Plutone oppure no.

Per chiudere, quando Marte è isolato non ci sono particolari indicazioni sulla conformazione fisica dell’organo in oggetto, correlato simbolicamente al pianeta. Il suo utilizzo può essere però discontinuo o compulsivo. Ossia ci si ricorda delle sue necessità solo in determinate circostanze, magari grazie ai transiti giusti, e si tende a soddisfarlo subito, ammesso che sia possibile farlo in due. Può esserci però anche una tendenza opposta, ossia si tende a impiegarlo appena possibile, per ottenere conferme, o come se fosse l’ultima volta, poi potrebbero subentrare imprecisate difficoltà. Nel primo caso sembra quasi un accessorio di cui ci si dimentica, nel secondo si è un po’ schiavi, come sempre succede in caso di dipendenza da un oggetto o da una situazione emotiva, forse perché non si è imparato ad usufruirne in maniera equilibrata. Sempre sia possibile pensare all’equilibrio parlando di Marte.

Ricordo infine che ho già scritto qui altre riflessioni sull’essere uomo e Marte nelle case, anche se erano meno esplicitamente sessuali di quanto fatto in questa sede:
http://www.larottadiulisse.it/simboli-pianeti/marte-essU2.html

 

N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Congresso d’ottobre5, da me creato e gestito.


 

1 https://it.wikipedia.org/wiki/Priapismo
2 Ricordo come sempre che, secondo le teorie di Lisa Morpurgo, mancano ancora all’appello due pianeti, X e Y.
3 http://www.astro.com/astro-databank/Beatty,_Warren.
4 https://it.wikipedia.org/wiki/Frattura_del_pene.
5 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

massimomichelini1@virgilio1.it

6/4/2017


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