LA ROTTA DI ULISSE

 


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Il Sole - La parte attiva della personalità

di Massimo Michelini

 

Il Sole è vita, astronomicamente e astrologicamente. La carica di energia e calore scaturita della stella al centro del nostro sistema planetario garantisce infatti le condizioni climatiche e fisiche per la nascita e il proseguire della vita animale e vegetale sulla Terra, di generazione in generazione, di nuovo seme in nuovo seme. Allo stesso modo in astrologia il luminare1. Sole governa la parte attiva della personalità del singolo individuo, il cosiddetto Io cosciente e il suo rapportarsi col mondo per immettervi il proprio calore e dargli una propria impronta, cercando quindi di cambiarlo in qualche modo. Intendiamoci, non si tratta in automatico di modalità rivoluzionarie: impiega infatti il suo Sole anche la signora novantenne ancora in grado di interagire con l’ambiente esterno magari solo per fare due passi e sedersi su una panchina per godersi il passeggio. Di più non potrebbe alla sua età, ma quel suo poco è comunque garantito dal Sole. Come scrisse Lisa Morpurgo ne La natura dei pianeti: “L’importanza del vivere è un imperativo categorico che deve imprimersi in ogni essere umano nel modo più diretto e senza fronzoli”2 Sole=vita, quindi, che si manifesterà però in maniera diversa, grazie ai dodici segmenti di Zodiaco di trenta gradi ciascuno – quelli che definiamo segni – e anche ovviamente grazie alle diversità garantite dal loro collocarsi in determinate case e in rapporto eventuale con altri pianeti.

Il Sole porta così in qualche modo alla luce3 le intenzioni e i comportamenti più manifesti e dà l’impronta più visibile alla personalità, ex aequo con l’ascendente, che guarda caso è la cuspide di una casa in cui è esaltato proprio il Sole stesso. Se infatti l’insieme della personalità e le sue manifestazioni sono indicate in astrologia dall’intero tema natale, la parte solare sarà palese appunto perché indica il modo d’essere più conscio. Mai niente è però del tutto lineare e semplice, e non ci saranno Arieti puri o Bilance pure. Altri elementi del tema potranno infatti portare in direzioni differenti, contrastanti o solo differenti.

Ma il Sole, che si sente vivo anche perché ha l’intenzione e la necessità di riprodursi, tenterà di dare al mondo la sua particolare impronta, portando avanti se stesso, il proprio modo d’essere, in qualche modo i propri desideri. Così ad esempio il Toro proverà a taurinizzare il creato, curando l’orto dietro casa e i possessi terreni, il Gemelli immetterà la sua carica di vivacità e umorismo, e via discorrendo.

 


Il Sole in Ariete impone di imporsi, nell’ambito di pertinenza e secondo le possibilità del singolo, impiegando energia e calore incontrollati. Così il pastore di un tempo ambiva ad essere a capo (guarda caso, il termine che richiama l’organo anatomico proprio del primo segno, ossia il cranio) del gregge, tenendo alle sue dipendenze giovinetti da comandare a bacchetta, magari con piglio caporalesco e brusco. L’impiegato del ministero aspirerà ad essere capufficio (e il termine capo ricorre sempre) e, se non dovesse riuscirci, si sfogherà sul campo di calcio soprattutto per imporre comunque là dove possibile il proprio primato, appartenendo appunto al primo segno ed essendo in quanto tale smanioso di manifestare la sua supremazia. Un Sole di questo tipo arde quindi con vampate improvvise, spesso con impulsi poco ragionati, anche se crede il contrario, ossia suppone di essere un campione di buon senso. L’Io attivo dell’Ariete tende quindi a imporsi perché vuole sopravvivere nel mondo che gli pare una giungla pericolosa. Come dargli torto in questi tempi di scarsa civiltà e aggressività diffusa ovunque? Ma l’Ariete indossa dalla nascita il casco da guerra per sopravvivere, anzi per vivere ogni giorno della sua esistenza come se fosse il primo di un’eterna giovinezza.

Chi ha la ventura di nascere col Sole in Toro rallenta i ritmi vitali per far durare la sua carica energetica nei tempi lunghi, e godersi così anno dopo anno tutte le gioie possibili. Quanto vede intorno a sé sarà spesso fonte di piacere, e stimolerà la sua brama di possesso. Il mondo pare infatti un’immensa torta glassata capace di stimolare i succhi gastrici, quasi di fargli pregustare un succulento pranzo. E chi ha fame tende la mano per portare alla bocca il cibo, o nelle tasche i soldi che gli consentiranno di comprare le cose, o emanerà segnali erotici per attrarre il partner, così che entrambi possano averne poi reciproco piacere. Al tempo stesso bandirà nettamente l’idea del dolore, della sofferenza inutile e delle nevrosi, per arrivare al fine vita in piena salute, circondato dai propri cari e dai propri beni, tenendo lontano da sé e dal proprio mondo quanto invece potrebbe arrecare disturbo o sofferenza. Fuori quindi gli extracomunitari, i nevrotici, gli stravaganti, a meno che non appartengano al clan e allora non si potrà non volergli bene, pur stando bene attenti a non farsi divorare dai loro virus interiori…

Il Sole in Gemelli ha un’energia veloce, scattante, a volte un po’ isterica, soprattutto se deve portare pazienza rispetto a cose che ha già capito oppure se deve trattare con imbecilli e, per motivi di etichetta, non può prenderli in giro come vorrebbe, e come a suo dire si meriterebbero. Ha spesso tutti i sensi all’erta per captare le novità, svolazzando a mo’ di farfalla di fiore in fiore: occuparsi di uno soltanto sarebbe di una noia letale. Se deve usare poi tanto la carica vitale lo farà per costruire il proprio personaggio, sia esso il barzellettiere spiritoso, sia il personaggio mondano tendente allo snob, sia lo spiritoso e informatissimo intellettuale capace di tenere l’attenzione di un pubblico intelligente e selezionato. Tutto testa, se si vuole, quasi che le altre parti del corpo fossero necessarie ma tutto sommato quasi accessori da esibire, senza un loro particolare significato. Volatile e mutevole, non si perderà poi in viaggi nel lontano ma preferirà il salotto dietro casa, di cui essere però il personaggio più divertente.

Chi nasce tra giugno e luglio con il Sole in Cancro tende a vivere la propria parte attiva in maniera lunarizzata, ossia agisce seguendo gli impulsi emotivi, tendendo anzi spesso a ritrarsi dall’azione se non è certo di potere ottenere un risultato positivo. Prudente e pigro oltre misura, tenderà a delegare al prossimo le incombenze faticose, e cercherà di crearsi intorno una corazza protettiva costituita spesso dalla cerchia delle persone amate, in primis la famiglia. Struttura sociale e affettiva per la quale potrà spendere gran parte delle sue idee e energie, perché è ad essa che rivolge i suoi interessi principali. Certo, ci sarebbe anche il passato, ma per quello ci si strugge invano, perché non ritorna. Allora bisognerà forse darsi da fare per trovare qualcuno che ti ami, e ti protegga per sempre, o almeno sogni che sia così… Poi, con la garanzia di un amore sicuro, potrà affogare nella nostalgia, come gli piace.

Il Sole in Leone è invece energia allo stato puro, anche se non ha più la carica aggressiva, maschile e per molti versi penetrante, del Sole in Ariete. Quello in Leone brilla invece di luce propria, è convinto di essere il centro dell’universo e per questo è certo di essere anche il fulcro dell’esistere altrui. Anzi, gli altri sono visti spesso come una corte personale, quelli a cui concederà la propria luce e calore, come il sole stesso fa nei confronti del mondo e dei suoi abitanti. Irradiando il proprio essere e le proprie energie giorno e notte, senza pensare al fatto che a lungo andare questo potrebbe esaurire le sue forze. Il Leone suppone di averne per sempre, anzi è certo di essere immortale, la morte non è contemplata tra i suoi pensieri. Il ritenersi superiore perfino al tempo fa sì che sia spesso molto lento, nonché in perenne ritardo agli appuntamenti, un po’ perché dentro di sé pensa che siano gli altri a dover adeguarsi ai suoi ritmi, un po’ perché lui misura e vive il tempo non in ore e minuti, ma in ere geologiche, e ad esse si adegua…

Il Sole in Vergine sembra quasi avere incorporato in sé una sorta di timer, che gli serve per assolvere gli innumerevoli compiti che si è dato, o che gli altri gli hanno assegnato e lui non ha saputo rifiutare, per senso del dovere o timidezza. Di solito sono tanti o tantissimi, così sarà bene dosare le energie per fare tutto al meglio, senza commettere errori: questo sarà possibile grazie a un calcolo interiorizzato, quasi subliminale, di quanta forza e tempo saranno necessari per pulire casa, sistemare l’archivio in ufficio, fare la spesa al discount, portare i figli a danza, calcio, scuola di lingue, partecipare all’assemblea condominiale, aggiornare sul PC i conti di casa, fare la quotidiana ora di palestra e così via. Macchina umana spesso di rara efficienza, nei casi in cui per qualche bizzarro incastro planetario sia invece pigro e pasticcione, potrà usare l’energia solare in maniera più blanda, magari fissandosi su alcune cose in particolare, tipo controllare con regolarità il suo stato di salute, oppure tenersi sempre al passo con i canoni della moda.
 


Il Sole in Bilancia perde ogni caratteristica d’impulso ed energia. A volte ha pure la pressione bassa, e i riflessi lenti. Non perché sia tardo di comprendonio, quanto perché la sua natura è ponderata, meditativa, tesa a realizzarsi nei tempi lunghi piuttosto che sull’attimo da cogliere, e bruciare. Esita, perché vorrebbe sempre fare la cosa giusta e non disperdere il suo calore in imprese insensate. Talvolta può sembrargli per questo di perdere il tram della vita, in particolare durante la giovinezza, ma se ci riflette a mente fredda e con la giusta distanza quasi sempre si accorge che quel tram l’avrebbe portato nella direzione sbagliata, o da nessuna parte. Non gli dispiacerebbe avere più calore e spensieratezza, e per questo talvolta è malinconico, poi ci ragiona e arriva alla conclusione che si può essere fatti in un unico modo, e non resta che esserne consapevoli.

Il calore del Sole in Scorpione non è palese, ustionante e visibile in superficie come quello di Ariete e Leone, ma brucia sotto pelle e nelle viscere più oscure, pronto a manifestarsi in particolare quando una qualche impresa ardita lo richiede. Se fosse poi pure una mission impossible meglio ancora. Le sfide audaci sono il suo pane quotidiano e proprio per questo si risveglia nel momento in cui si tratta di lottare per mettersi alla prova e testare i propri limiti estremi. La passione pervade ogni sua cellula, immettendogli nel sangue un desiderio di fecondare il mondo, ma non si tratterà di un piacere pacato e godereccio: senza la complicazione e le difficoltà non ci sarà un vero soddisfacimento. Non brucerà calore ed energia giusto per sentirsi vivo, ma nel momento in cui vorrà testare la propria esistenza in vita, farà cose complicate o complicatissime. A lui piace così…

Cambia musica ovviamente con il Sole in Sagittario, anche perché spesso e volentieri i nativi si occupano davvero, per professione o diletto, di musica… L’energia sagittariana può essere tanta e incontrollata ma lo sarà in maniera diversa rispetto ad Ariete e Leone, gli altri due segni di fuoco. Il Sagittario brucia per entusiasmo, perché è convinto che la vita sia un immenso Luna Park che non spegnerà mai le sue luci  e sarà in grado per sempre, anche dopo la morte stessa, di fornirti nuove avventure, nuovi doni, nuove speranze. Nella prima parte della vita sarà spesso iperattivo e un po’ incosciente, anche per inseguire le mille possibili esplorazioni dietro l’angolo, o dall’altra parte del mondo. Poi il metabolismo rallenta, il giro vita si ispessisce per l’amore della buona tavola, e l’energia viene indirizzata soprattutto nel raccontare al prossimo le esperienze passate o nel distribuire consigli su mille problemi, perché una soluzione si trova sempre…

Il Sole in Capricorno di certo non spreca le energie per nulla. È freddo di mente e spesso non elargisce calore umano o affettivo intorno a sé. L’istinto e il DNA lo spingono piuttosto a impiegare le sue risorse vitali per arrivare in alto, o per accumulare il più possibile. Così potrà essere un grande lavoratore (anche se ci sono eccezioni in senso contrario, dove il soggetto aspira a tanto, ma si ritiene talmente superiore a tutto da pretendere che sia il mondo, o la famiglia, a doverlo mantenere), e spesso cinico e spietato. Il fine giustifica i mezzi, bisogna arrivare in vetta e lo scalatore esperto sa che per raggiungere la cima del monte bisogna dosare le energie e non guardare in faccia nessuno, l’importante è solo il risultato. Gli affetti e le smancerie saranno accantonati o banditi poiché paiono, e sono, secondo quest’ottica, un inutile spreco di tempo. La vita è una, e perciò va sfruttata al meglio.

Chi è al minimo sindacale delle forze e del loro impiego è l’Aquario, segno naturalmente opposto a quello sciupatore di energie che ha nome Leone. Incurante di mostrare al mondo la propria magnificenza, impiegherà al massimo la carica vitale soprattutto, se non solo, per difendere le proprie convinzioni ideologiche, religiose o politiche. Salvo poi desistere se si accorge che lo sforzo è inutile, perché l’uditorio non è sensibile oppure la pensa in altro modo. Così può essere bravissimo nel prodursi in ritirate strategiche o nel fingere di cambiare idea, se lo ritiene utile. Spesso pare inoltre adottare per istinto il precetto della maggior resa con la minore spesa, magari per una reale tendenza alla pressione sanguigna bassa con conseguente scarsa energia. Oppure si concentrerà intensamente solo per ideare cose, siano aggeggi meccanici siano sistemi di relazione umana o lavorativa, che gli consentano di fare poca fatica. Per dedicare poi le energie a quanto piace…

Un Sole in Pesci ha una vitalità discontinua. Si anima infatti soprattutto se qualcosa scatena la sua fantasia, e potrebbe partire a piedi con lo zaino in spalla per il Catai o la Patagonia, se un indovino gli avesse predetto che solo in questo modo, e in quel luogo, potrà trovare il vero amore. Oppure vivere un’esperienza mistica o fantastica, non fa differenza. Soprattutto, non sa dosare funzionalmente le energie, e magari si dannerà per svolgere un lavoro alla perfezione faticando oltre il dovuto, non riuscendo ad accorgersi che lo sforzo è inutile, e magari sarebbero altre le priorità. In altri casi invece sarà pigrissimo, ma un istinto quasi geniale gli suggerirà di risvegliarsi dal suo torpore solo quando certi eventi particolari richiedono la sua attenzione e il suo impegno, e svolgerà benissimo il compito prefissato, per poi tornare ai suoi sogni, molto più interessanti della realtà…
 


E vediamo ora come le energie solari si manifestano nel momento in cui sono ospitate in una determinata casa.

Un Sole in prima concentra l’energia del soggetto su di sé, che si sente il fulcro del mondo e pensa perciò che l’intero pianeta debba rendergli omaggio, volente o nolente. Intendiamoci, l’educazione ricevuta può far sì che il soggetto riesca a non far capire al mondo fino a che punto ritenga di essere il suo perno, ma dentro di sé avrà la convinzione di essere il primo e l’unico. Del resto tale convincimento è alla base della salute mentale di ogni soggetto, compresi tutti coloro che hanno il Sole in case differenti. Per vivere devi infatti seguire i diktat interiori del Sole, e ritenerti il centro dell’universo. Tra quanti hanno il luminare maschile in casa prima troveremo quindi autentici personaggi, e qualcuno potrebbe sfruttare la tendenza egocentrica per fare l’attore o il presentatore, ossia colui che si mostra come protagonista, il primo agonista, il combattente che vuole raggiungere un primato o supremazia, non importa in quale ambito.  

In seconda il Sole potrà amare farsi fotografare, ma preferirà concentrare la carica energetica per raggiungere e mantenere la sicurezza, economica ma anche affettiva. Timoroso rispetto a esperienze capaci di mettere in discussione lo status quo, cercherà di mettere radici in un terreno solido e vivrà ogni eventuale scossone rispetto al tran tran in maniera non serena. Anche se dentro di sé poi, nel caso succedessero appunto problemi di questo tipo, potrebbe poi rimettersi presto in carreggiata, tentando e spesso riuscendo a ricostruire basi sicure per un futuro tranquillo, da un punto di vista economico e famigliare.

In terza l’energia del Sole potrebbe indirizzarsi soprattutto nello spostarsi a breve raggio, magari facendo il tassista o il rappresentante, oppure per conoscere gente o divertirsi. Ci si galvanizza e ci si ricarica se si prospetta qualcosa di divertente o se qualche novità ti stimola, ci si spegne invece se in giro c’è calma piatta o se le cose restano uguali a se stesse. A volte poi ci si eccita se si deve essere al centro dell’attenzione e in tal caso, anche se prima si era stanchissimi, ci si ringalluzzisce all’istante per fare al meglio la propria parte e ricevere alla fine della rappresentazione i dovuti applausi. Possibile inoltre che il massimo dell’energia la si abbia durante l’adolescenza, poi si tendono a ripetere gli stessi schemi restando in qualche modo simili a se stessi, pur adottando le mode del momento.
 


In quarta, il Sole dà il suo meglio soprattutto se c’è bisogno di lui in casa o se a qualcuno della famiglia serve aiuto. Può essere indizio di un temperamento pigro, o di chi comunque non spreca le forze indiscriminatamente senza uno scopo preciso, fosse pure solo quello di fare il minimo indispensabile per sopravvivere. Di rado poi si è esibizionisti, e in tal caso di solito questo dipende da altri elementi del tema natale. Si preferisce invece la protezione delle mura domestiche, l’unico luogo dove si vorrebbero i riflettori puntati addosso, ammesso che i familiari sappiano e vogliano riconoscerti un ruolo da protagonista, sia pure solo nell’ambito ristretto degli affetti più cari.

Un Sole in quinta ha invece spesso una vitalità altissima e indiscriminata, usata sovente senza criteri razionali, seguendo solo se non soprattutto l’istinto del vivere. A volte potrà dare quei soggetti che non spegnerebbero mai la luce per andare a dormire, magari scambiando la notte per il giorno, quasi che un’illuminazione costante li rendesse in qualche modo eterni e immortali. Talora poi il sesso è in cima alla lista dei pensieri ma, se si fosse più casti e morigerati a causa dell’educazione ricevuta o per altri elementi del tema natale, resterà comunque nelle azioni quotidiane l’impiego di un surplus energetico sproporzionato all’azione da compiere. Nei soggetti pigri, e non è escluso ce ne siano, si avrà ugualmente, se non una vitalità selvaggia, una voglia di vivere confinante con il terrore della morte.

In sesta le energie vengono invece regolamentate per l’ottenimento di uno scopo. Si parli quindi di lavoro o di mantenimento del corpo, salvo indicazioni astrali discordanti, il soggetto tenderà a uniformarsi ai modelli correnti, per quanto riguarda la professione, oppure terrà sotto controllo la salute con esami e accertamenti periodici. Quasi sempre poi ci sarà una attenzione alle mode e alle idee correnti, per adeguarsi e per non uscire in qualche modo dal gregge. L’energia del Sole tenderà quindi a regolarizzarsi e a venire conservata per il maggior tempo possibile e nel modo più funzionale.

Un Sole in settima concentra molte sue energie nel rapporto di coppia o comunque nelle sue relazioni con il prossimo. Vorrà quindi piacere e potrà impiegare tempo e forze per venire rassicurato in tal senso. A volte, se ci sono indicazioni ulteriori, vivrà per dirigere la vita del partner, oppure sarà il partner stesso a risultare soffocante e invasivo, ma non si potrà fare a meno della sua presenza. Se invece il Sole riceve aspetti positivi la scelta del compagno sarà ponderata e tesa a far durare il più possibile il rapporto. Magari anche perché così si potranno suddividere fatiche e rischi del vivere quotidiano.

In ottava, il Sole potrà avere molte energie, ma non le manifesterà mai del tutto, e soprattutto si risveglieranno in pieno e daranno il meglio di sé quando si dovranno affrontare situazioni di emergenza o insolite.  Scarsamente esibizionista, salvo indicazioni diverse, non disdegnerà però di agire dietro le quinte per piantare semi per il futuro, per la propria vita e quella altrui. Talvolta dando il meglio di sé quando immaginerà o vivrà situazioni di conflitto, magari sotterranee. Spia o voyeur potenziale, potrà a volte, se non giocare sporco, divertirsi a combattere nemici potenziali che stimolino così la sua voglia di ottenere un primato personale, magari solo per sentirsi vivo in un mondo altrimenti noioso.

Il Sole in nona vivrà spesso di entusiasmi e non avrà voglia di sprecare energie per cose da poco. Preferirà invece impiegarle in viaggi, non importa se del corpo o della mente, nel fare del bene al prossimo (e non gli importerà se il prossimo ha davvero bisogno del suo aiuto o gli sarà poi riconoscente), nello spiegare al creato intero qual è la sua concezione della vita. Magari provando pure a convertire alle sue idee quanti incontra, anche se non tutti i Soli in nona hanno questa tendenza. Il mondo talvolta sta un po’ stretto a questo tipo di Sole, che potrà quindi cercare verità ed esperienze ulteriori nel divino, o nella sua ricerca.

In decima un Sole non si dedica a sciocchezzuole o perde tempo in cose inutili. Vuole avere il controllo sulla sua vita – e a volte pure su quella degli altri – e sin dalla più giovane età andrà in quella direzione. Non disperdendosi in mille rivoli o in sforzi eccessivi magari legati al divertimento, come potrebbe fare un Sole in quinta, o cercando di propagandare il proprio Io con tutti gli strumenti a suo disposizione, e questo potrebbe essere un Sole in prima. Lui vuole stare lassù in alto, sulla vetta, e come tutti gli scalatori deve sapere sempre cosa sta facendo. Altrimenti rischierebbe di precipitare.

Di svettare invece a un Sole in undicesima non importa proprio nulla, anzi. Se proprio deve spendere le sue forze, in realtà anche abbastanza ridotte, preferirà usarle per battaglie ideologiche o ricerche spirituali di varia natura, magari giusto per provare a trovare una propria forma di equilibrio. Più spesso le energie sono invece sotto i tacchi, un po’ per costituzione e un po’ per rifiuto aprioristico di impegnarsi più di tanto in qualsiasi cosa. Se fosse proprio necessario, un eventuale sforzo sarà fatto per capire quale sia il sistema migliore per fare in seguito la minima fatica possibile. La vita, altrimenti, risulterebbe troppo pesante.

Un Sole in dodicesima presenta di solito una buona dose di emotività e irregolarità. Le sue energie potrebbero perciò essere discontinue per l’alternarsi di umori e sentimenti, oppure impiegate solo se necessarie, o in ambiti particolari, differenti. Quasi mai si avrà una programmazione rispetto alla propria carica vitale, e si potranno passare mesi e mesi di totale inerzia per risvegliarsi all’improvviso e bruciare in poco tempo le energie di un anno, e così via. A volte potranno poi esserci timori rispetto alla fine, oppure si avrà una certa attrazione per le tematiche suicidarie, che non è detto verranno messe in atto davvero ma presenteranno comunque un certo fascino e attrazione. Allo stesso modo, i soggetti potranno sentirsi portati, per vocazione o necessità, verso tutte le cose insolite e stravaganti, effetto tipico di una posizione solare anomala.
 


Queste quindi le possibili indicazioni sulle varie posizioni in segni e case, che si manifestano nel differente uso dell’energia propria del Sole. Modalità che potranno variare ancora grazie agli influssi sul Sole degli altri pianeti.

Se ci sono ad esempio rapporti positivi tra il Sole e la Luna le energie si lunarizzano e diventano più emotive, e si concentrano soprattutto intorno all’Io. Ossia, se una nuvola passa in cielo ti chiedi cosa succede a te – non al cielo: il mutamento climatico non viene inteso infatti come un evento esterno ma solo come un riflesso sulla tua vita. In qualche caso l’energia si femminilizza, se il soggetto è uomo, ma non è detto che questo comporti in automatico omosessualità. Si potrà avere perciò un’impennata nella voglia di fare se si vive un’emozione intensa, oppure si finisce in uno stato catatonico nel momento in cui le emozioni non ci sono oppure sono negative. I rapporti discordanti tra i due luminari possono invece rendere discontinua l’attività, perché magari in certi momenti si è vittima di una suggestione, oppure i fantasmi emotivi intralciano una serena gestione dell’agire.

La congiunzione di Mercurio al Sole (ricordiamo che non possono esserci altri rapporti tra i due) può in qualche modo vivacizzare anche le energie, rendendole magari un po’ discontinue. Oppure entreranno in azione soprattutto, o addirittura soltanto, nel momento in cui qualcosa incuriosisce o si preannuncia divertente. A volte poi può dare energie proprie della gioventù fino a tarda età.

Anche tra Venere e il Sole si può formare solo una congiunzione4, che tende di solito a ridurre l’abuso indiscriminato di energie, impiegate invece soprattutto per cose che possono fare piacere al soggetto. Spesso dà anche una carica narcisistica non indifferente, in qualche caso traducibile con la bellezza, in altri solo con il piacersi. E tentare di piacere anche agli altri, immettendo nella seduzione il calore del Sole che cerca conferme. In qualche modo affermando non il solito “Io sono io”, ma “Io sono Io perché sono bello, e piaccio”… E l’autoconvinzione è il primo passo per ottenere quanto si vuole, ossia conferme affettive.

Rapporti positivi tra Marte e il Sole indicano di solito un gran carico di energia, sia pure impiegata in maniera discontinua e poco programmata. Il soggetto infatti può avere la tendenza a infiammarsi, e la presenza del Sole e di Marte in determinati segni e case potrà accentuare o diminuire il trend, ma non spegnerlo del tutto. La forza potrà però esaurirsi in una vampata, sia essa di energia, sia di rabbia, sia di aggressività, e il soggetto potrebbe poi dover fermarsi in stand-by perché troppo stanco per lo spreco di risorse. Un Sole di questo tipo potrebbe poi sprecare tempo ed energie nell’inseguire nemici, non importa se veri o presunti, ma al tempo stesso riuscirà a tenere davvero alla larga gli avversari, reali o solo paventati. Per contenere certi eccessi non sarà male esercitare comunque una qualche forma di attività costante, non importa se fisica o sessuale. Aspetti negativi tra i due riducono spesso drasticamente le energie, rendendo perciò insicuri gli uomini portatori di quadrati o opposizioni, oppure facendoli diventare inutilmente aggressivi, proprio perché avvertono dentro di sé una carenza, non importa se reale o solo psicologica. A volte tale mollezza inclina all’omosessualità, non importa se praticata o solo potenziale. Meno castrante apparirà questo aspetto per le donne, forse carenti di energie ma soprattutto spaventate dalla violenza altrui.

Congiunzioni, trigoni e sestili tra Sole e Giove smussano di solito le punte di attivismo più estremo e ammorbidiscono in qualche modo gli eccessi del Sole. Può accadere però che il calore solare sommato al bisogno di allargarsi di Giove faccia sì che si arrivi a un eccesso nel mangiare, nel parlare, nel voler divorare la vita. Giove però impedirà che si esageri in maniera irreversibile, salvo aspetti collaterali planetari in negativo, e farà sì che il Sole riesca a fermarsi prima di bruciare tutto o di fare divorare dal suo alleato Giove ogni singola risorsa energetica. Quadrati e opposizioni tra i due punteranno l’attenzione sullo stesso fenomeno, ma lasceranno spesso una sorta di insoddisfazione o di amaro in bocca. Ossia il Sole tenderà a bruciare e Giove ad allargarsi, ma mancherà ossigeno ad entrambi che agiranno in maniera un po’ affannosa proprio nel timore di non farcela, non godendo così in pieno né del calore né del piacere del cibo o del denaro.

 


Zodiacalmente antitetici tra loro, Sole e Saturno possono collaborare però in maniera felice, pur spegnendosi in parte a vicenda. Il Sole non brucerà infatti energie in eccesso, Saturno glielo impedisce perché vuole dare all’esistere una dimensione razionale e controllata. Scoppi di ira e megalomania sono così banditi, anche se al tempo stesso si accentuerà quasi sempre l’ambizione. Non si tratta però di un voler arrivare in alto per magnificare l’Io del soggetto, o lo sarà solo in parte. Giungere al potere sarà anche per riuscire ad avere il controllo su tutto, sulla vita altrui ma anche sulla propria. Saturno poi perderà parte del suo pessimismo, riscaldato dal calore solare. Rapporti negativi tra i due sono invece più complessi perché potrà esserci un’alternanza tra comportamenti impulsivi, solari, e altri riflessivi, saturnini, creando spesso un’indecisione di fondo pesante per l’equilibrio emotivo di chi è costretto a subire questo dilemma.

Urano in aspetto positivo con il Sole rende quasi sempre attivi e indirizzati alla realizzazione materiale dei propri progetti. Non si riuscirà infatti a stare con le mani in mano, ma si possiederà un’istintiva capacità di usare le forze per fare quanto si vuole, o quanto piace. Spesso non perdendosi in giri mentali infruttuosi, ma passando in tempi rapidissimi dall’idea alla sua realizzazione. Talvolta in maniera frenetica, più spesso con il semplice desiderio di fare, mentre la noia risulterebbeletale. Aspetti negativi creano un qualche conflitto di fondo tra l’essere e l’agire, e il soggetto potrà tendere all’inerzia oppure non sarà un buon programmatore del proprio lavoro, o della propria vita. A volte questi soggetti causano incidenti materiali per imbranataggine, o perché esitano oltre misura e non riescono a compiere scelte in tempi ragionevoli.

La natura nettamente differente di Nettuno e del Sole rende strani i rapporti tra i due, compresi quelli positivi. Il calore solare infatti è costretto a nebulizzarsi a causa di Nettuno, a impiegare le proprie energie in maniera fluida ma discontinua, seguendo più le suggestioni della fantasia che l’impulso a emanare calore, e a riprodurre se stessi, proprio del Sole. A volte poi Nettuno porrà molti dubbi alla stella del nostro sistema solare, che troverà difficile andare in una direzione unica e costante, ma seguirà gli impulsi nettuniani a volte come un mare in tempesta. O come una perturbazione meteo che all’improvviso cambia direzione rispetto al prevedibile. Nettuno negli schemi regolamentati sta stretto. Con aspetti negativi invece l’impulso a cambiare - e a indirizzare le proprie energie in direzioni strane, proprio di Nettuno - si inceppa, diventa faticoso, rende nevrotici e talvolta fa pure somatizzare. Si farà fatica infatti a vivere appieno il calore solare, ma pure le metamorfosi nettuniane saranno difficili da gestire con serenità.   

Rapporti positivi tra il Sole e Plutone rendono l’energia solare feconda e attiva, desiderosa di lasciare la propria impronta nel mondo. L’Io sa come promuovere se stesso, e ha voglia di farlo. Il seme di Plutone di rado vuole restare sotto terra, ma il suo contatto con il Sole esige un riconoscimento pubblico, pur conservando qualcosa di nascosto, contorto, non detto. Ma la facciata solare, grazie all’apporto di Plutone, resisterà sicura e con un sorriso vincente stampato sulle labbra. Plutone poi vorrà lasciare una qualche traccia dietro di sé, e potrà trattarsi di figli, di opere creative, di leggi nuove ispirate dalla passione per la politica, o altro ancora. L’Io inoltre si erotizzerà, sia pure non necessariamente in quantità di attività sessuale, e immetterà in ogni sua opera, sia pure in modo inconscio, una carica vitale molto forte. Aspetti negativi non spegneranno tutte queste caratteristiche, anzi. Lasceranno piuttosto un sottofondo di insoddisfazione e di non chiarezza rispetto ai propri obiettivi ed opere, tale da rendere soprattutto capaci di non spegnere mai la voglia di realizzare proprio perché quanto si fa non riesce mai ad appagare del tutto.



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Il Sole, come pure la Luna, in astrologia è considerato un pianeta, che possiede però in qualche modo un rango maggiore, quello appunto di luminare a pari merito con la Luna. Da un lato viene così detto perché appunto dà luce (allo stesso modo in cui la Luna emana la sua sia pure di riflesso), dall’altro perché è datore di vita.
2 Lisa Morpurgo, Lezioni di astrologia: La natura dei pianeti, Milano, Longanesi 1986.
3 Come potrebbe essere in altro modo? Il Sole è anche creatore di luce, banale ripeterlo.
4 Anche se alcune scuole astrologiche tengono conto pure del semiquadrato, ossia di una distanza tra due pianeti di 45 gradi. L’esperienza mi insegna che in realtà questo rapporto planetario, che potrebbe formarsi tra Sole e Venere, non esiste o meglio non ha alcuna influenza.

massimomichelini1@virgilio1.it

1/07/2014


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