LA ROTTA DI ULISSE

 


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Il Sole - Il padre

di Massimo Michelini

 

Inizia questo mese una serie di scritti sull’interpretazione dei simboli espressi dalle posizioni planetarie del tema natale, tesa a dare al lettore la possibilità di intraprendere un percorso per individuare anche da solo alcune strutture portanti della propria vita alle quali fino ad ora potrebbe non avere prestato sufficiente attenzione.
Interpretazione realistica, oserei dire terra terra per far piacere ai miei pianeti in Vergine, capaci sì di sminuirsi per ironizzare su di sé in prima persona, ma pure pronti a osservare le cose, le persone e i fenomeni nel senso filosofico di "ciò che appare", convinto come sono che bisogna cercare di cogliere la reale natura delle cose per comprenderne ogni sfumatura. Senza sovrastrutture ideologiche, psicanalitiche, mistico-religiose e chissà che altro. Intendiamoci, spesso tali sovrastrutture sono pure esatte, e ci servono a far capire chi siamo, cosa vogliamo e talvolta dove intendiamo arrivare.
Spesso, ma non sempre, tanto che in astrologia come in moltissime altre discipline ho sentito spacciare per verità assolute teoremi di dubbia tenuta logica.
Vai allora con il padre, e a seguire il resto della famiglia, dopo i quali arriveranno studi su molto altro di quanto caratterizza e determina la nostra esistenza.


PADRE

Non veniamo al mondo per partenogenesi, e di solito lo facciamo grazie a un atto sessuale tra un uomo e una donna. Sì, tutti sappiamo che la scienza recente consente di nascere pure in altro modo, con donatori casuali di spermatozoi e ovuli, come pure grazie a uteri in affitto. A grandi linee però di solito, dopo momenti di intensi strofinamenti erotici si spera soddisfacenti, il maschile e il femminile si uniscono per dare inizio a una nuova esistenza. 
Rimescolandosi e mutandosi a vicenda anche grazie al reciproco apporto, ma portando con sé in qualche modo il ricordo, il vissuto, i desideri e i timori delle generazioni precedenti. La psicogenealogia elaborata da Anne Ancelin Schützenberger indaga in questo settore e l’astrologia può fare altrettanto, almeno per qualche generazione. Ossia, se la psicogenealogia indaga attraverso i racconti del passato della famiglia del singolo, siano essi chiari oppure seppelliti nell’inconscio di famiglia, l’astrologia ha la possibilità di fare altrettanto "leggendo" nella maniera giusta i simboli che strutturano il tema natale.
Così, quasi sempre si potranno descrivere le figure parentali del soggetto partendo dall’analisi astrale del momento della nascita. Uso una formula prudenziale perché talvolta, sia pure assai di rado, non è semplice individuare le figure genitoriali, anche se un colloquio col soggetto ci farà poi capire perché ciò accade, se accade. Inoltre, chi ha anche un minimo di esperienza sa infatti che i vari figli di un dato genitore non hanno di quest’ultimo una stessa immagine, riflessa poi nei simboli tema natale. Nei casi più semplici saranno immagini affini, ma identiche mai.
Quel figlio1, indipendentemente dal vissuto del genitore, erediterà qualcosa dal padre, e altrettanto riceverà dalla madre: una sorta di progetto di vita che arricchirà poi con le sue azioni, pensieri e desideri, rimescolati in maniera del tutto individuale, sia pure riconducibile alla storia familiare e personale. Nessuno si stupisce se il medico diagnostica un diabete ereditario, e nemmeno se si osserva una tendenza libertina lasciata in eredità da un trisavolo, o un pessimo carattere simile a quello di un prozio.
La vita nasce da un desiderio veicolato e nascosto dall’impulso sessuale, e porta comunque con sé la storia del passato di famiglia e ha in sé le intenzioni e le modalità del proprio esistere. Come pure quella della propria prole, se mai il soggetto ne avrà.
Forse le attuali conoscenze in campo astrologico non consentono la totale decifrazione dell’intero messaggio, ma permettono di rintracciare la sua storia per almeno tre generazioni, descrivendo il soggetto, i suoi genitori ed eventuali figli. Sorvolando poi su nonni, zii e parenti vari, rintracciabili come tutte le dramatis figurae presenti nella nostra esistenza.
Partiamo quindi dal padre, analizzando il Sole nei vari segni. A seguire poi le case e gli aspetti planetari, poiché una lettura precisa del simbolo potrà venire solo dalla somma dei valori suddetti. Ossia, un Sole in Ariete – tanto per fare un esempio – potrà mutuare alcune o molte delle sue caratteristiche a seconda della casa in cui cade e degli eventuali rapporti con altri pianeti. Così, un Sole in prima al trigono di Plutone sarà assai diverso da un Sole in dodicesima al trigono di Nettuno, per dirne due a caso. E il padre implicito nel simbolo in astratto risulterà assai diverso proprio per questo, anche se alcune sue caratteristiche resteranno comunque presenti.
Va detto che se nel passato la figura del padre era ben chiara e possedeva un suo ruolo educativo e sociale preciso, si sa che nella società occidentale degli ultimi decenni, o almeno in quella italiana, il suo ruolo si è parecchio appannato, a volte riducendosi solo a quello di originario dispensatore del seme necessario alla vita. L’autorità tipica del maschile geneticamente e culturalmente tende infatti spesso a non essere certa e sicura del proprio ruolo, sminuendosi da sé o riducendosi, a discapito di quella femminile, costretta spesso a rivestire entrambi i ruoli genitoriali, volente o nolente. L’analisi che segue è incentrata sulle modalità attuali di relazioni familiari, e verrà quindi indicato il pater familias solo quando risulta davvero come tale.
Va detto che alcuni autori ritengono Saturno indicatore della figura paterna. A mio avviso il pianeta opposto al Sole – Saturno appunto – rappresenta il genitore maschio solo in rarissimi casi e solo quando il genitore è autoritario o anziano, ma rappresenterà il ruolo e non la sostanza. L’energia maschile ereditata apparterrà infatti al Sole, come pure il suo corredo genetico, anche se nel DNA astrologico rientrano appunto anche gli altri pianeti.
 


Il Sole in Ariete indicherà un modello paterno virile e talvolta aggressivo. Non sembri una ovvietà, perché non è affatto scontato che un genitore maschio sia pure ?masculo?: anzi, di uomini mollicci pronti a delegare le responsabilità e il comando è pieno il mondo. Il Sole nel primo segno indica invece un padre pronto ad assumersi il ruolo di pater familias, spesso inserendosi rispettosamente all’interno delle gerarchie sociali e smanioso di arrivare in alto pur rispettando l’autorità, e tentando di imporla a propria volta nell’ambito di competenza, in particolare la famiglia e il rapporto di coppia. Potrà trattarsi inoltre di un padre impulsivo e/o sportivo, sempre che altri elementi del tema natale non indichino altre direzioni.

Il Sole in Toro sposta invece l’attenzione sul bisogno di sicurezza e stabilità. In primis economica, e potrà trattarsi di un genitore tradizionalista intenzionato soprattutto a allargare il proprio spazio vitale per sé e la famiglia. Spesso possessivo nei confronti dei beni, ma anche delle persone amate. Pur avendo per loro un affetto profondo farà fatica a pensare di averle lontano e proprio per questo magari sarà disposto a spaccarsi la schiena di lavoro pur di acquistare loro un appartamento a pochi passi da lui, in modo da poterle tenere sott’occhio. Sovente inoltre avrà un lato edonista, sia sul piano gastronomico sia su quello propriamente sessuale. Come pure risulterà spesso pervicacemente attaccato alle proprie convinzioni, tanto da risultare in molti casi cocciuto nonostante l’apparente scarsa aggressività.

Il Sole in Gemelli quasi mai caratterizza un padre severo e noioso, più spesso dà invece una specie di fratello maggiore pronto a giocare e scherzare, in famiglia ma pure in società. Brillante e mondano, sempre nell’ambito delle possibilità natali, potrà essere il personaggio sempre pronto a raccontare barzellette nel bar dietro l’angolo oppure l’ambizioso snob e prezzemolino pronto a imbucarsi in ogni festa importante della città. Potrà trattarsi poi di un padre giovane, diventato genitore appena giunto alle soglie della maggiore età. A volte potrebbe essere poi un commerciante, un agente di commercio o chi per professione si sposta di continuo, come pure un giornalista o un giornalaio. Bravo comunque a fornire stimoli intellettuali alla prole (che lo rattristerebbe profondamente se dovesse dimostrarsi poco sveglia), meno interessato forse a un rapporto di forte intensità emotiva o affettiva.

Il Sole in Cancro indica sovente un mammo piuttosto che un babbo. Indipendentemente dalla figura materna assumerà infatti spesso caratteristiche protettive quasi femminili nei confronti dei figli, in particolare delle femmine, sovente ben oltre l’età delle attenzioni dovute alle creature in via di sviluppo. Potrà così accadere di incontrare genitori di figli quarantenni pronti a spendere in telefonate e telefonate per sincerarsi che la prole mangi adeguatamente, si nutra, si copra e non prenda il raffreddore. A volte si tratterà addirittura di un padre casalingo, per scelta e non per obbligo, in qualche caso pure un poco effeminato e nient’affatto in conflitto con il proprio lato emotivo, pigro oltre il lecito. Un padre spesso attento alle esigenze interiori dei figli, e alla loro protezione nel senso più ampio, da quella materiale a quella invece relativa a tutto quanto concerne emozioni e sentimenti.

Di tutt’altro stampo è il Sole in Leone, dove il genitore maschio in qualche modo risulta sempre fonte di orgoglio e ammirazione, qualche volta costringendo addirittura la prole a portare gli occhiali da sole giorno e notte per non finire accecati. Si tratta infatti di un modello importante o importantissimo, a volte prestigioso o vissuto come tale. Potrà trattarsi quindi di un dirigente di industria o di un personaggio di nobile schiatta, ma pure del benzinaio che per carattere ed eventi della vita ha saputo crearsi una specie di corte intorno a sé. Il figlio sarà quindi costretto a confrontarsi con una figura paterna per molti versi ingombrante, dovendo attingere a un orgoglio interiore capace di spingere lontano, se ben utilizzato, ma di fare pure sprofondare nel profondo degli abissi interiori più difficili da reggere, nel caso che i risultati esistenziali non dovessero essere conformi alle attese paterne, manifeste o implicite se pure non dichiarate a parole.

Cambio di marcia totale si ha con il Sole in Vergine, dove all’apparenza scompaiono le ambizioni o quanto meno vengono ridotte al livello sociale di partenza. Così, un impiegato di banca vorrà che i figli ripetano la sua carriera, e l’operaio alla catena di montaggio farà altrettanto. Si avrà inoltre sovente un padre molto preso dal suo lavoro, o modesto, o criticone. O tutte queste caratteristiche. Di quelli pronti a insegnare ai figli le regole pratiche del vivere, come fare le cose in maniera efficiente, sempre volendo rientrare in una normalità in grado di garantire la sicurezza interiore di una continuità rispetto agli imprevisti della vita. Genitore spesso attento al fatto che i figli mantengano un decoro sociale improntato alla pulizia fisica, al non essere eccentrici, al vestire come la maggior parte delle persone. Padre inoltre sovente sveglio mentalmente e dall’insospettabile senso dell’umorismo, quando riesca a lasciare in secondo piano tutte le regole interiori che gli garantiscono la stabilità emotiva.

Il Sole in Bilancia indicherà un padre attento piuttosto alle questioni etiche, pur non disdegnando quelle estetiche. Ossia quasi sempre insegnerà al figlio la morale e le buone maniere, ma anche il decoro formale secondo il quale chi si presenta bene al prossimo potrà poi sentirsi in pace pure con se stesso. Genitore sovente poco impulsivo se non moscio, a volte nemmeno eccessivamente virile, spesso rigido se non ingessato nell’armatura imposta dal galateo e, talvolta, dal cosa potrà pensare la gente. Prudente e rispettoso delle leggi, pur mettendo magari in discussione in privato l’effettiva validità delle norme giuridiche vigenti. Allergico inoltre alla volgarità, in campo sessuale ma soprattutto sociale, tendente a volte a fermarsi un po’ troppo alla facciata. Quasi che un bell’apparire sia in automatico sinonimo di belle qualità interiori. Talvolta poi quel genitore sembrerà più maturo della sua età, come certi bambini tanto educati da sembrare i propri nonni.

Il Sole in Scorpione suggerisce di solito un genitore dalla personalità intensa ma non chiarissima, a volte con qualche sfumatura caratteriale crudele, in certi casi un individuo con una vitalità sessuale notevole, in altri un iconoclasta ironico e trasgressivo. Di rado si tratta poi di personaggi rientrati nell’anonimato: più spesso resta qualcosa di non chiaro o di occultato agli occhi del soggetto stesso oppure del mondo. Sovente è poi un padre ambizioso, anche se in realtà non manifesta a nessuno le proprie intenzioni profonde, e tanto meno le aspirazioni. A volte si tratta poi di qualcuno che ha dato il via a una nuova impresa, non importa di quale tipo, posando le fondamenta di un’opera o inseminando con le sue idee un terreno che altri sapranno poi portare a completa maturazione. Non è escluso poi un genitore fortemente sessualizzato, a volte anche troppo.
 


Il luminare maschile in Sagittario dà invece di solito un padre bonario ma avventuroso. Esploratore, camionista o ex missionario (o che non ha dismesso la tonaca pur esercitando una sua sessualità e diventando genitore), ha in sé il germe fecondo dell’ottimismo che tende a fargli vedere sempre la bottiglia mezza piena, anche quando ormai sono rimaste sul fondo solo alcune gocce residue di liquido. A volte rasentando il sempliciotto, ma si sa che le menti candide hanno spesso vita più facile rispetto ai campioni di contorcimenti intellettuali. Padre inoltre spesso prodigo di consigli, sempre pronto a raccontare al figlio storie della sua infanzia, ovviamente a lieto fine. Rarissimi sono quelli in cui tanta positività si trasforma nel suo esatto contrario, e in quei casi capiterà l’ipocondriaco, l’esagerato pessimista, chi allarga comunque tanto una situazione magari in negativo anziché come accade quasi sempre, vedendo tutto rosa anche quando è il suo esatto contrario. Non si esclude inoltre il padre insegnante, di solito però al liceo o all’università: non si sarebbe sprecato per menti più acerbe…

Il Sole in Capricorno dà di solito un genitore rigido, materialista, parco di carezze e incapace di attenzioni costanti ai sentimenti del figlio. A volte un personaggio potente o che aspirava ad essere tale, oppure capace di privarsi di tante cose, in primis la spensieratezza, per arrivare dove voleva – e la meta sarà proporzionale alle origini – o inculcare al figlio la stessa ambizione. O anche potrà essere un gran lavoratore, ben attento però a finalizzare i suoi sforzi all’acquisizione di beni durevoli e di una conseguente posizione di potere. In altri casi ancora sarà un padre maturo o anziano, o che risulta tale per una naturale carenza di spontaneità e leggerezza. Oppure sarà un bibliofilo o un ferroviere, e in casi estremi un ferroviere bibliofilo… Al figlio lascerà comunque in eredità una schiena salda, incapace di piegarsi o, nei casi peggiori, una tendenza alla lordosi o a problemi allo scheletro di varia natura…

Spesso e volentieri non si capisce perché un padre Aquario sia diventato genitore. A volte succede per momentanea distrazione da ebbrezza sessuale, altre perché così fan tutti, e poi non è mica così importante rivestire davvero il ruolo tipico assegnato alla società al maschio che si riproduce. Accade pure, sebbene sia raro, che un padre di questo tipo risulti conservatore se non tradizionalista, ma ciò nonostante, chissà per quale singolare stortura del complesso di Edipo, il figlio se ne fotte dell’autorità paterna, in maniera palese o occulta non importa, risultando il più anticonformista sulla faccia della Terra. Possibile o probabile che il pargolo contestatore avverta nei suoi geni che quel padre in fondo in fondo non lo aveva voluto davvero e metta poi in atto i reconditi desideri eversivi del genitore. Oppure, chi lo sa mai il perché, ma il risultato è che, del padre, a un Aquario non importa mai più di tanto, salvo che il suo Sole natale presenti lesioni capaci di produrre un genitore incoerente, anche se lui stesso per primo non era in grado di capirlo davvero. 

Un Sole in Pesci indica infine un padre che ha concepito il pargolo tra una lacrima e la visione di un qualche santo o entità ultraterrena, talvolta nel corso di un’estasi che sulla carta avrebbe dovuto essere mistica, ma che ha trovato invece un grande sfogo – si spera soddisfacente – in un atto sessuale. Genitore maschio che conserverà in sé una certa dose di sfuggevolezza o fragilità, quasi sempre di alterità rispetto alla norma. Non si esclude quindi che si tratti di un ex religioso, o di qualcuno indeciso se prendere i voti o farsi una famiglia, oppure ancora un marinaio, un tossico, un alcolista, un musicista folle, o un infermiere o una persona malaticcia. O comunque qualcuno con una certa dose addosso di inafferrabilità, tale da non consentire al figlio di avere a sua volta una propria capacità di definirsi o di restare all’interno di una normalità, tranne i casi in cui operasse come medico o infermiere nei confronti di pazienti, possibilmente terminali o almeno con storie commoventi alle spalle. Potrebbe anche essere portatore di altre stranezze o di emotività eccessiva, l’importante è essere sui generis.
 


Per quanto riguarda il Sole nelle case, si avrà la cosiddetta cosignificanza, grazie alla quale alcune delle caratteristiche della casa saranno uno specchio del segno analogo. Ossia, un Sole in ottava darà caratteristiche scorpioniche, e uno in decima capricorniane. Non c’è però totale coincidenza, in parte perché il Sole non perde mai le tipicità del segno natale, in parte perché le caratteristiche della casa sono simili ma non identiche a quelle del segno solare. Un Sole in Ariete, sia pure in settima casa, non diventerà mai del tutto Bilancia, ma avrà pure alcune caratteristiche del segno. Per cui andrà analizzata la somma di Sole più casa, mentre dei correttivi apportati dagli aspetti planetari parleremo poi.

Un Sole in prima dà molto spesso un genitore egocentrico. La sua autoreferenzialità non riuscirà però di solito a cancellare l’egocentrismo del figlio che, se da piccino faticherà magari per trovare un suo spazio in tal senso, da adulto non si confronterà mai troppo con la figura paterna, avendone assimilato, per DNA e con l’esempio, il bisogno di restare sulla ribalta della vita. A volte si avrà l’impulsività del padre, ma la caratteristica principale di quest’ultimo è il suo ruotare molto intorno a se stesso, a volte con qualche insicurezza. Tale caratteristica verrà appunto ereditata o imitata dal figlio.  

In seconda il Sole, per qualche strano motivo non ancora ben chiarito astrologicamente, fa perdere spesso di importanza al padre, oppure lo rende addirittura negativo rispetto all’educazione del figlio. Manca anzitutto nel genitore la capacità e la volontà di dare un esempio virile alla prole. Spesso si preoccupa per il suo sostentamento, ma non è detto che lo procuri. Anzi, in caso di lesioni con altri pianeti viene pure a mancare questa sua caratteristica e avremo il padre che non solo non esercita il suo ruolo morale ma rovina pure la famiglia sul piano pratico. Spesso però non si arriva a tanto, e il padre rappresenta una figura pratica in grado di inoculare al figlio soprattutto la necessità di sicurezza, economica e affettiva.

In terza il Sole indica di solito un genitore vivace, brillante e mondano, e che in qualche caso si sposta per lavoro. Rappresentante, taxista e camionista, pare uno di quei padri a cui piace fermarsi nei bar non tanto per il caffè quanto per le chiacchiere con la gente. Magari bravo anche a raccontare barzellette o almeno capace di attirare l’attenzione su di sé, a volte grazie alla diffusione di innocui pettegolezzi. Certo il segno di nascita potrà dare sfumature molto differenti, ma le caratteristiche principali paiono essere la mobilità e la necessità di entrare in contatto con il circostante.

Quando il Sole è in quarta, e si è nati quindi nel cuore della notte, il padre rappresenta una figura centrale all’interno della famiglia, e sarà tutto da verificare se lo sarà nel bene o nel male. Potremo avere quindi un genitore tradizionalista, introverso, attaccato alle radici familiari, o altro ancora. Di solito trasmetterà al figlio la necessità di proteggersi, di conservare un legame con il passato e la casa, sia quella d’origine, siano quelle in cui si abiterà nel corso della vita. A volte tale stato di introversione, se la vogliamo mettere sul piano psicologico, sarà felice, in altri casi solo sintomatico di un cattivo rapporto con il mondo, e con i pericoli che potrebbe portare.

Un Sole in quinta indica di solito un padre molto vitalistico, a volte presente solo per dare vita al figlio attraverso un atto sessuale, trasmettendo il proprio DNA e il cognome, e poi sparire. Più spesso però tale genitore resta e tenta anzi di ammaestrare il figlio come il domatore fa con le bestie feroci, per imporgli i propri desiderata, aspettative e input morali. Tanto che può trattarsi pure di qualcuno che insegna per professione, oppure per vocazione. Un padre talvolta ipersessualizzato o vissuto come tale o almeno come portatore di una necessità di vivere, creare e dare vita a qualcosa oltre di sé. Si potrà trattare quindi anche del latore di un messaggio forte e poco equilibrato, quasi si trattasse del desiderio di vivere senza se e senza ma, e di trasmettere la vita al di là della propria, facendo figli propri o creazioni di un qualche tipo, ritenute emanazioni di un Io potente e vitale.

In sesta cambia ovviamente la musica e la vitalità incontrollata si incanala piuttosto in un bisogno di regolarità sociale, lavorativa, fisica. Il messaggio paterno principale è infatti la necessità di normalità, con la sicurezza propria dell’appartenenza al gregge e il desiderio di trasmettere al figlio la volontà che neppure lui esca dal seminato. Anzi, la suggestione occulta tipica sarà: "Non distinguerti, non eccellere, trova una tua collocazione nel mezzo della gerarchia sociale". A volte non si tratterà di un inno alla mediocrità, intesa in senso etimologico come posizione intermedia tra chi sta molto in alto e chi molto in basso, ma della volontà di lavorare e non stare con le mani in mano, mai. In altri casi infine ci saranno padri costretti a occuparsi troppo del proprio corpo perché malato, o perché afflitti da inguaribile ipocondria. In ogni caso sarà difficile che l’esempio paterno faccia spiccare voli di fantasie incontrollabili.
 


La principale caratteristica di un Sole radix in settima è il vedere il padre soprattutto per il suo ruolo all’interno del matrimonio. Quindi sarà sì genitore ma forse anche e soprattutto marito e coniuge, e come tale imprimerà alla prole il desiderio di realizzarsi attraverso una unione stabile con una persona, si spera amata. Dure lesioni del pianeta in questa casa possono avere comportato che il vincolo matrimoniale dei genitori si sia spezzato, e non importa quale fosse la causa. Il figlio avvertirà comunque in maniera molto forte nel corso della vita la necessità di sposarsi, o di avere una convivenza equiparabile al matrimonio. Nei rari casi in cui il padre non riveste questo ruolo, sarà una persona con un forte bisogno di associarsi al prossimo, magari per lavoro o per comunione di ideali politici o spirituali. Ma di solito si passa anche prima o poi dall’altare, o dal consigliere comunale, per suggellare il patto di stabilità amorosa.

In ottava, il Sole si occulta agli occhi del mondo e talvolta del soggetto stesso. Proprio per questo anche la figura paterna non sarà del tutto chiara, o almeno si stenterà a fare chiarezza sul rapporto tra padre e figlio, almeno rispetto agli estranei. Si tratta comunque di solito di un genitore non radicato alle origini, forse perché originario di altre terre, forse perché mentalmente sempre con le valigie in mano. A volte potrà trattarsi di una persona impegnata nel mondo della finanza, non importa se farà il bigliettaio al museo o alla piscina oppure sarà un grande speculatore di borsa: i soldi gli passeranno dalle mani. In altri casi sarà costretto a nascondere la propria attività per non incorrere in qualche pericolo, si tratti di un mafioso o di un esattore di Equitalia. Oppure non disdegnerà politica e sindacalismo, o ancora si tratterà solo di una persona che non vuole metterci la faccia e preferisce agire nell’ombra, anche se non ha interessi occulti. Da lui il figlio erediterà la necessità di non radicarsi e di essere pronto a ogni evenienza, a volte – se il Sole è leso – con addosso un senso di precarietà, magari nato in origine da un’eredità negata.

Il padre simboleggiato dal Sole in nona suggerisce una figura che viene da lontano o che se ne sta lontano dal figlio per gran parte della sua vita. La distanza è comunque un fattore centrale in questa posizione planetaria. Potrà trattarsi quindi di un emigrato, non importa se straniero o di un’altra regione, oppure di chi per lavoro o vocazione viaggia e non può quindi restare troppo accanto alla prole. In altri casi avremo invece un uomo dalla vocazione di insegnante, sia che lo faccia di professione sia che ami solo sentenziare magari perché fermamente convinto di una teoria religiosa o filosofica. A volte con una certa dose di idealismo e avventurosa ingenuità, perché chi cambia di stato deve avere comunque un bella dose di coraggio, come pure chi tenta di far convertire gli altri al proprio credo. Al figlio insegnerà comunque a spaziare, non importa se col corpo o con la mente.

In decima casa il Sole rappresenta sì in parte il padre, ma più spesso indica anche il suo superamento, o il tentativo di farlo. In teoria quindi abbiamo un genitore dominante, spesso nel mondo del lavoro, talvolta nel rapporto con la famiglia. Sia così o non lo sia, il figlio – anche quando è una figlia – cercherà spesso sin dalla più giovane età di diventare padrone del proprio destino, trovando una propria autonomia professionale o economica che gli consenta il distacco dalla famiglia. A volte rivivendo appunto in prima persona il percorso esistenziale del padre, oppure ignorandolo e cercando di andare oltre. Salvo i casi in cui il Sole sia fortemente leso, il padre non sarà comunque d’ostacolo a questa ricerca di autonomia e, se non dovesse favorirla, non metterà nemmeno bastoni fra le ruote alla prole. Di certo comunque le ambizioni non mancheranno, fossero pure "solo" quelle di essere padroni del proprio destino.

L’esperienza dice che il Sole in undicesima casa nel novantanove virgola novantanove per cento dei casi suggerisce una figura genitoriale maschile di scarsissima importanza, sia perché il soggetto non sapeva o voleva manifestare il ruolo assegnatogli dal fatto di avere generato un figlio anche e soprattutto in virtù di un rapporto sessuale, sia perché il figlio sin dalla più tenera età ha seguito una voce interiore che in qualche modo lo rendeva genitore di se stesso. O del tutto privo della necessità di avere una figura di riferimento di questo tipo. A volte questo succede perché il padre è a sua volta personaggio atipico, sperimentatore o hippy, secondo una definizione degli anni Sessanta-Settanta. Alieno dall’impartire al figlio un’educazione conformista, lo lascerà libero di fare gli esperimenti preferiti, sovente anche per potere a sua volta mantenere un’autonomia talvolta sconfinante nel disinteresse per la prole. Il frutto di un sia pure piacevole atto sessuale non può poi condizionarti per tutta la vita…

Il padre indicato da un Sole in dodicesima quasi mai rientra nella sfera della normalità. Con tutte le varianti e sfumature del caso, s’intende. Spazieremo quindi da chi preferisce starsene per i fatti suoi, magari con periodi di eremitaggio o di navigazione in solitaria per gli oceani, a chi è stato recluso in ospedale, in manicomio o in carcere. Oppure ha fatto parte di una setta ed ha vissuto in un mondo suo o ancora si pone domande rispetto al fine ultimo dell’esistenza. Ad ogni buon conto di rado pretenderà dal figlio la normalità, anzi a volte tenderà addirittura ad escluderlo dal mondo corrente, perché ha timore per la salute o perché segue teorie stravaganti. Non è detto che il figlio abbia sempre consapevolezza di questo tipo di atteggiamento, la confusione propria della casa talvolta gli impedisce di vedere con lucidità la figura paterna ma pure la propria vita.
 


E veniamo ai possibili aspetti del Sole con gli altri pianeti. Spesso un pianeta forma in contemporanea rapporti con più di un altro pianeta, e nella descrizione sono costretto ad analizzarne uno alla volta. La complessità degli aspetti rispecchia però la natura multiforme dei rapporti umani, che quasi mai sono di un solo tipo, ma risultano piuttosto la somma di molte sfaccettature a volte contraddittorie.

Rapporti positivi tra il Sole e la Luna non caratterizzano in modo particolare la figura paterna, che anzi in questi casi risulta agli occhi del figlio tutt’uno con quella materna. A volte per il loro rapporto molto stretto, non importa se nel bene o nel male, o anche solo perché sono viste dal figlio come un’entità in obbligo di soddisfare le sue necessità o desideri. Questo accade soprattutto per la congiunzione, mentre di solito il trigono parla di un’unione molto forte tra padre e madre, e del figlio che si sente messo in secondo piano. In rari casi poi ci sarà un unico genitore che ha dovuto assumere i ruoli di entrambe le figure parentali, e del maschile e femminile ad esse connesso. Aspetti negativi indicano invece anzitutto la conflittualità tra i genitori stessi, evento comunissimo, oppure nei casi migliori un carattere molto differente tra i due. Le caratteristiche di entrambi saranno però indicate non dal rapporto tra i luminari quanto dalla posizione nel segno e nella casa e, eventualmente, da aspetti con altri pianeti.

La congiunzione di Mercurio al Sole – unico aspetto possibile fra i due – può segnalare un padre vivace e brillante, soprattutto se in determinati segni o case, ma più spesso fa sì che il soggetto avverta molto forte il ruolo di figlio, come pure il genitore fa sentire molto la sua presenza. Nel bene e nel male, intendiamoci, perché possono esserci attenzioni amorevoli come pure oppressive. Non indica in particolare un padre furbo ma può segnalare un personaggio attento alle novità in campo sociale.

Anche tra Venere e il Sole è possibile solo una congiunzione2, e non potranno essere molte le sfumature interpretative. Di rado indicherà un genitore molto avvenente ma non consentirà di escludere un pizzico di narcisismo. Spesso segnalerà un padre affettuoso nei confronti del figlio, che godrà di questa attenzione e si sentirà poi sicuro rispetto alla propria bellezza: gli occhi del padre quando era bambino lo avranno rassicurato in tal senso. Si tratta di un genitore che, almeno nei confronti del figlio, avrà maniere gentili e affabili, salvo aspetti collaterali di altro tipo.

Cambia radicalmente musica per i rapporti tra Marte e il Sole, impegnativi sia in caso di negatività sia di positività. Se parliamo di congiunzioni, sestili e trigoni avremo infatti un padre in teoria virile, pronto però a scattare per un nonnulla, qualche volta pure in maniera violenta. L’ombra del nemico – reale o immaginato non importa – può renderlo infatti molto reattivo. Sarebbe perciò auspicabile che l’energia indifferenziata e impulsiva venisse incanalata in attività sportiva o in qualcosa in grado di contenere certi eccessi. O che, nel tema natale, ci fossero pure altri aspetti planetari, tali da non rendere il genitore così palesemente fallocrate. Va detto che la violenza potrebbe essere sporadica, ma di rado si può escluderla del tutto. Con aspetti negativi avremo un padre spesso molliccio, poco aggressivo se non tendente a subire la violenza altrui. A volte poi l’essere in qualche modo potenzialmente vittima espone al rischio di reazioni eccessive e incontrollate. Chi subisce troppo talvolta infatti esplode, e quando lo fa tira fuori tutta la rabbia accumulata in eccesso. Nei migliori dei casi avremo solo un padre poco aggressivo, magari perché impiega altri strumenti di difesa.

La caratteristica più ricorrente negli aspetti tra Sole e Giove è un padre amico della fortuna, di cui godrà se si tratta di congiunzioni, sestili e trigoni e che invece conoscerà poco con quadrati e opposizioni. Fortuna nata soprattutto dall’attendersi dalla vita doni di vario tipo, atteggiamento positivo in grado poi davvero di calamitare cose buone verso se stessi. Spesso il genitore potrà essere benestante, o comunque in grado di dare al figlio tutte le cose materiali utili e anche inutili, una dispensa piena capace di rassicurare anche il più potenziale pessimista. Il carattere del genitore di solito è accomodante, non perché sia remissivo quanto piuttosto per una naturale predisposizione a trovare sempre una soluzione vantaggiosa. Padre talvolta poi abile oratore e al quale non dispiace farsi fotografare, o scattare foto ai figli. Gli aspetti negativi non danno in automatico un genitore colpito dalla sfortuna, anche se può darsi che la Dea Bendata non gli sia davvero molto amica. Più di frequente abbiamo invece un personaggio pronto a vedere sempre la bottiglia mezza vuota, con delle difficoltà a godere appieno di quanto si ha. A volte per questo implicito pessimismo potremo avere un padre avaro, incapace perciò di dare rassicurazioni materiali e affettive al figlio.

 


Con rapporti tra il Sole e Saturno viene alla ribalta il rigore, introiettato positivamente se gli aspetti sono positivi, meno se negativi. Può esserci all’origine un padre severo o potente, a volte anziano o comunque poco malleabile. Il suo modello caratteriale rigido non sarà però vissuto male perché, oltre ai no, tale padre spiegherà anche le ragioni per cui certe cose non vanno fatte, spesso in maniera convincente. Armato quindi di un forte SuperIo con cui ha però un buon rapporto, il soggetto che avrà ricevuto una simile educazione sarà poi grato al padre, salvo aspetti negativi collaterali, per avergli insegnato a resistere ai colpi della vita. Certo non si tratta di un padre leggero, caratteristica non saturnina, capace però di dare al figlio insegnamenti tali da fargli mantenere le proprie posizioni lavorative o semplicemente umane a lungo nel tempo, spesso senza avere molti dubbi sul proprio operato. Dubbi invece impliciti in rapporti negativi tra i due pianeti, che indicano un padre poco autorevole, dalla ragionevolezza scarsa e da comportamenti spesso poco coerenti. Un genitore a volte autoritario, ma incapace di essere al tempo stesso autorevole per il figlio, che magari subirà – e subirà malamente – i diktat paterni vivendoli però come frutto di una nevrosi e non come di una personalità davvero forte. Aspetti positivi collaterali possono però rendere la storia meno pesante.

Urano in aspetto con il Sole indica un padre molto concentrato sul fare, e che farà bene se l’aspetto è positivo, in maniera meno soddisfacente in caso di negatività. Genitore che non si perderà quindi in speculazioni sui massimi sistemi o nella glorificazione del proprio Io, tanto per dirne un paio, ma si concentrerà piuttosto sull’agire, sul portare a compimento le proprie azioni, sull’entrare in rapporto con il mondo tramite il lavoro. Padre quindi che potrà esserci per le cose materiali, forse meno in grado di ritagliarsi uno spazio di tempo per ascoltare i problemi emotivi del figlio, se ne ha. Genitore inoltre decisionista e al passo coi tempi, e che spesso trasmetterà alla prole queste caratteristiche non con le parole ma con l’esempio. Aspetti negativi possono indicare un padre pasticcione o con problemi professionali, magari anche solo perché lavora troppo e non ha quindi tempo da dedicare al figlio. Carenze di questo tipo potranno influire sulle capacità decisionali della prole. Spesso infatti da bambini la figura paterna è mancata in quanto impegnata altrove e l’esempio o il consiglio sono stati quindi carenti.

Un Sole in rapporto positivo con Nettuno suggerisce un padre non consueto, e alieno dal restare confinato in una sua normalità. Si potrà trattare di un musicista, un viaggiatore, o una persona in cerca di risposte spirituali, sia si tratti di aspirazioni o di hobbies ai quali si sia dedicato professionalmente o full time. Dal genitore il figlio erediterà irrequietezza, aspirazioni al cambiamento e voglia di alterità, imitandone l’esempio o tentando di rendere reali i sogni nel cassetto. Tutt’altra musica si ha con gli aspetti negativi, dove a venire ereditate sono paure, ansie, se non problemi di equilibrio psichico. Il padre era terrorizzato dal cambiamento, oppure, se si imbarcava in avventure di vario tipo, lo faceva per sfuggire a demoni interiori mai del tutto soddisfatti. A volte troviamo poi un genitore con problemi di dipendenza, non importa se da alcool, droghe o psicofarmaci, e il figlio dovrà appunto cercare di non ricalcare il modello paterno, o lo subirà come una fonte di ansia, più che legittima.  

Quando il Sole di nascita è congiunto, in sestile o in trigono a Plutone ci troviamo di solito di fronte a un padre sicuro, protagonistico, spesso con una forte carica vitale se non erotica. Un genitore magari capace di omettere parte della verità, quella che potrebbe risultare scomoda o controproducente. Spesso anche creativo, non strettamente in senso artistico: potrebbe essere infatti chi dà vita a qualcosa di nuovo, fosse anche un negozio di ferramenta o un gruppo di discussione su internet, del quale però sa essere anima e promotore principale. Un genitore in grado di lasciarti in eredità un carico di ambizioni da portare a termine, con annesse le istruzioni per farlo, soprattutto con la giusta dose di sicurezza sui propri mezzi. Cambia radicalmente musica se il Sole ha aspetti negativi. Troveremo in questi casi un padre non realizzato, sia pure avendo sovente grandi ambizioni e potenzialità, ma al tempo stesso con un carattere irrisolto e insicuro. Tale da cercare di minare la sicurezza del figlio, coscientemente o più spesso attraverso i contorti meccanismi dell’inconscio. La colpa principale rispetto alla prole sarà poi quella di avere confuso le acque, non consentendo così di avere una certa presa di consapevolezza rispetto al conflitto iniziale. Se il figlio riuscirà a disvelare tali meccanismi oscuri attingerà a un patrimonio immenso di energia e creatività, in caso contrario dovrà far fronte molto spesso a ombre difficili da vivere, e che proietterà nei rapporti con gli altri.



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D’ora in poi userò quasi sempre ?figlio? al maschile per semplice comodità di comunicazione, ma mi riferisco indifferentemente al figlio maschio come alla figlia femmina.
2 A onor del vero, è possibile anche un aspetto di semi-quadrato, ossia quarantacinque gradi, ma l’astrologia morpurghiana lo ritiene ininfluente.

massimomichelini1@virgilio1.it

1/06/2014


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