LA ROTTA DI ULISSE

 


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Oltre lo specchio delle nostre paure

di Raffaella Citterio

 

«Nel corridoio è uno specchio, che fedelmente duplica le apparenze.
Gli uomini sogliono inferire da questo specchio che la Biblioteca non è infinita […],
io preferisco sognare che queste superfici argentate figurino e promettano l’infinito.»
Jorge Luis Borges, La biblioteca di Babele, da Finzioni

Lo specchio, detto anche “simbolo dei simboli” per le sue caratteristiche uniche, è un oggetto che ha sempre colpito e stimolato la nostra immaginazione. Ai giorni nostri è composto da un foglio di vetro rivestito sulla relativa parte posteriore con argento e/o alluminio che producono le immagini riflesse.
Con molta probabilità i primi uomini si specchiavano in piatti di terracotta nei quali versavano acqua o direttamente nell’acqua stessa, rimanendo sorpresi e stupiti di vedervi riflessa la propria immagine (casa 2ª/Toro).
Nelle tombe egizie sono stati ritrovati specchi fenici ottenuti con sottili lastre di vetro; una delle facce della lastra era ricoperta di piombo (Saturno) che, annerendo il fondo, trasformava il vetro in uno specchio. Gli specchi utilizzati nell’antichità greco-romana e durante il Medio Evo europeo erano semplicemente dei dischi un po’ convessi di metallo come argento (Luna), rame (Venere), bronzo o latta che riflettevano la luce fuori delle loro superfici altamente lucidate.
L’uso del vetro (Mercurio) con una protezione metallica è cominciata verso la fine del XII e inizio XIII secolo. Fino al XIV secolo a Venezia si producevano specchi unendo una lastra di cristallo lucidato con fogli di stagno e mercurio: i sottili strati di stagno venivano uniti al vetro tramite un bagno di mercurio ed esercitando pressione. Tale processo era costoso e complesso, rendendo lo specchio un prodotto di lusso. Nel Cinquecento, Leonardo Fioravanti scrisse un trattato nel quale spiegava la tecnica per fabbricare i fondi degli specchi utilizzando mercurio e stagno.
Generalmente, gli specchi erano estremamente costosi, pertanto la loro rottura avrebbe comportato una grande spesa per poterli sostituire ed ecco anche perché si dice che rompere uno specchio porti sette anni di disgrazie (oltre al fatto che già prima dell’invenzione dello specchio si riteneva che ogni superficie riflettente fosse dotata di proprietà magiche). Questa credenza si rinforzò poi con l’arrivo degli specchi poiché qui, vedendo la propria immagine distorta e spezzata nei frammenti di uno specchio rotto, diventava anche più facile credere a possibili conseguenze negative (nella rottura dell’immagine ritroviamo l’iconoclastia dello Scorpione, visto che, secondo la dialettica zodiacale, l’immagine si colloca nel Toro).
Furono gli antichi Romani a decidere che uno specchio rotto avrebbe causato sette anni di guai: esisteva infatti all’epoca una credenza secondo cui la vita si rinnoverebbe ogni sette anni. Poiché uno specchio rotto significa significava che la salute era stata spezzata, si concluse che sarebbero stati necessari sette anni prima di tornare sani come prima.
Gli specchi attuali sono fatti polverizzando uno strato sottile di alluminio o di argento fuso sulla parte posteriore di una piastra di vetro.
Quindi ancora oggi possiamo considerare lo specchio astrologicamente collegato ai valori di Giove come vista e immagine (in questo caso riflessa), Luna come argento, Venere come il piacere di specchiarsi, Mercurio come vetro.
Le nostre paure si possono paragonare a una cosa vista (Giove) attraverso lo specchio (Luna e Mercurio) e come tale, stando oltre lo specchio che riflette la nostra immagine, noi non possiamo averne il controllo (dialettica tra 1ª e 7ª casa).
Lo specchio modifica, deforma (Nettuno), a volte allarga (Giove), altre restringe (Saturno), ma in ogni caso riflette la nostra immagine (Sole), alle volte può demoralizzare o ci si può sentire intimoriti standogli davanti, poiché ovunque ci si gira è sempre lì presente che guarda e copia tutti i nostri movimenti, ma non è reale…
Attraversare lo specchio equivale sovente ad entrare nel mondo dei sogni/Luna (seppure in stato di veglia), un mondo in cui le leggi fisiche non valgono o funzionano secondo meccanismi differenti rispetto al mondo reale.
In generale, lo specchio rimanda all’occhio e alla vista che astrologicamente sono legati a Giove, intesi soprattutto come strumento di conoscenza del mondo esteriore e interiore. Gli occhi stessi sono definiti popolarmente gli “specchi dell’anima” poiché rifletterebbero – o tradirebbero – il carattere, l’umore, le intenzioni e le emozioni/Luna di una persona.
Lo specchio dunque incarna una valenza negativa o positiva a seconda dei casi, in esso ci si può perdere o riconoscere, scoprire ciò che è fugace e distinguere il dissimile dal simile.
Lo specchio in quest’ottica è visto come una metafora di ciò che le paure quasi sempre sono: emozioni distorte.
Poiché le paure sono un mare magnum, qui ho voluto solamente presentarne tre gruppi, anche se è quasi certo che analizzandone altri tipi probabilmente si ritroverebbero elementi simili, composti o scomposti in altro modo. Malgrado la paura abbia soprattutto una funzione protettiva o reattiva dell’Io/Sole, in questa sede viene vista solo come emozione inibente e/o paralizzante. Lo specchio astrologico/Giove potrebbe essere uno strumento che permette di proiettare l’immagine indipendentemente dal controllo o meno che noi vorremmo agire attraverso la nostra volontà.

IPOCONDRIA: Disturbo psichico – che si trasforma in fissazione – caratterizzato da un’eccessiva e/o irrazionale preoccupazione per il proprio stato di salute. La mente del soggetto è costantemente in ascolto per sentire se qualcosa non va, già in partenza è dominato dal terrore di avere qualcosa di grave.

TEMA N° 1
Dato che parliamo comunque di salute, troviamo Venere in casa 11ª a 0° di Ariete, nei gradi di Marte, che suggerisce un atteggiamento caporalesco verso le debolezze fisiche. Questa Venere è all’opposizione di Plutone in casa 5ª a 4° di Bilancia (gradi di Venere/salute) e ci dà un’indicazione di paura delle infezioni trasmissibili anche per via sessuale, cosa che viene ribadita dal quadrato di Plutone, in 5ª, con Saturno a 1° del Cancro congiunto a Marte in casa 2ª nel segno e nei gradi della Luna.
Con Plutone nella casa della sessualità questa rimane un po’ occultata e viene gestita in privato senza parlarne molto. Venere e Plutone opposti sull’asse dell’equilibrio, case 5ª e 11ª, per quanto riguarda la salute confermano l’ipotesi che per il soggetto quest’ultima sia di primaria importanza.
Questi pianeti sono tutti signori della casa 6ª-salute e Giove in Pesci, nei gradi della Luna in trigono a Marte, anch’esso nei gradi della Luna, altro non fa che amplificare questo discorso. Oltretutto Giove è situato nei gradi di esaltazione per trasparenza di Venere/salute.
Sempre Giove, in aspetto di quadratura a Nettuno (nei gradi di Giove) proprio in casa 6ª, mette l’accento ancora una volta sulla paura delle infezioni.
Saturno in casa 2ª a 1° di Cancro (gradi della Luna) in congiunzione a Marte, al quadrato sia di Venere che di Plutone, porterà un rigore eccessivo nei confronti della propria salute, mentre il trigono che forma con Urano e Luna in casa 6ª darà il tentativo di controllare le emozioni, occultandole.

WOODY ALLEN
Woody Allen ha dichiarato: «Io non sono un ipocondriaco, sono un allarmista».

Qui abbiamo Marte in Capricorno nei gradi di Urano in 5ª casa. Questo Marte, che è signore di casa 6ª/salute, si trova all’opposizione di Plutone in Cancro sull’asse dell’equilibrio 5ª/11ª. Sia Marte che Plutone sono al quadrato di Venere, anch’essa salute, in Bilancia in cuspide tra la casa 2ª e la casa 3ª, a sua volta opposta a Urano stesso in Toro. Marte e Plutone essendo amici del Sole sia in Ariete, dove ha la sua esaltazione, che in Scorpione dove invece il Sole è esaltato per trasparenza, fronteggiandosi vanno a mirare la sicurezza dell’Io/Sole.
Nella casa 6ª, invece, troviamo la Luna che, stimolando Venere con un bel trigono, gli provoca fantasie di malattie immaginarie. Inoltre Nettuno isolato in Vergine nei gradi di esaltazione per trasparenza di Marte, indica il timore delle aggressioni da parte delle infezioni.
Saturno, in casa 7ª in Pesci nei gradi di Nettuno, è quadrato allo stellium di Mercurio, Giove e Sole in Sagittario nei gradi di Giove e andando a ledere l’Io/Sole nella casa 4ª, sede lunare, sta a indicare il grado di emotività e apprensione nei confronti della propria salute anche all’interno delle pareti domestiche (casa 4ª); è probabile che il soggetto preferisca uscire piuttosto che ospitare amici e conoscenti per paura di affrontare germi e batteri, come vuole la Venere comunque lesa in Bilancia.

CARLO VERDONE
In questo tema troviamo sia il Sole a 24° di Scorpione nei gradi di Marte, che Giove a 4° di Ariete, anch’esso nei gradi di Marte. Inoltre Giove si oppone a Marte in Vergine, mentre Venere e Saturno in Bilancia (segno notoriamente timoroso di germi e batteri, dovuto anche alla trasparenza di Nettuno) formano quadratura con la Luna in Cancro, indicando l’apprensione che il soggetto prova per la propria salute. Urano, congiungendosi alla Luna, tenta di controllare le paure inconsce del soggetto, portando ad una compensazione con un’assidua periodicità dei controlli medici. Che Verdone soffra di ipocondria lo possiamo vedere anche dalla quadratura tra le case 7ª/Altri e 9ª, dove troviamo appunto Nettuno in Bilancia nella sua sede di esaltazione per trasparenza al sestile di Plutone in casa 8ª in Leone nei gradi del Sole, a ribadire che gli Altri siano potenziale veicolo di infezioni.
Carlo Verdone dice di sé: «… Io sto al gioco, ci rido pure sopra nei film. Ma la mia non è ipocondria. È passione. Non fissazione. Io studio la sera: leggo libri, mi documento su internet, ascolto specialisti. Da bambino ero affascinato dalle diagnosi del nostro dottore, un signore napoletano, Geraldo D’Agostino: ci prendeva sempre».

Lo scopo dell’ipocondriaco, conscio o inconscio, è quello di allontanarsi dalla vera causa di pericolo e di intensificare le manifestazioni rassicuranti svolte dall’ambiente circostante nei suoi confronti.
Infatti, troviamo coinvolti:
1) Il segno della Bilancia e i gradi di Venere;
2) Il segno dei Pesci, i suoi pianeti e l’esaltazione di Venere in trasparenza;
3) La casa 6ª/salute.

AGORAFOBIA: è la sensazione di paura o grave disagio che si prova quando ci si trova in ambienti non familiari, si cerca quindi di evitare i luoghi affollati, si ha difficoltà ad uscire di casa e a viaggiare. Può sfociare in attacchi di panico.

KIM BASINGER
Urano in Cancro in casa 6ª ci parla subito di luoghi affollati. Si oppone alla Luna sulla cuspide 11ª/12ª in Capricorno. È una Luna solo lesa, situata nei gradi in cui Marte ha la sua esaltazione e la Luna stessa è in esilio. Infatti Urano ha il suo domicilio in Capricorno, mentre la Luna lo ha in Cancro. L’aspetto di opposizione evidenzia un equilibrio psichico non stabile aggravato dal ribaltamento dei domicili di questi due pianeti, sfociando in un disagio inconscio dato dalla Luna in 12ª. Urano, inoltre, è quadrato alla congiunzione Nettuno/Marte in Bilancia, amplificando col favore del trigono a Giove nella casa degli eccessi, la 5ª, il terrore dei luoghi affollati, poiché lo stesso Giove si oppone al Sole in Sagittario, che non ha recuperi. Questo Giove per di più è nei gradi di Y e dà al soggetto fissità e immobilismo, indicando un blocco.
Nettuno come simbologia di spazio aperto si trova nella casa dell’inconscio ed è strettamente congiunto a Marte, il che fa sentire il soggetto inconsciamente in pericolo di vita proprio quando viene a trovarsi in spazi ampi o molto ampi.
Mercurio a 27° di Scorpione, nei gradi di Marte, è quadrato a Plutone nei gradi del Sole ad indicare la mancanza di respiro se si è aggrediti.
Il Sole – nei gradi della Luna in trasparenza, opposto a Giove nei gradi di Y e a quelli della trasparenza di Urano – è sull’asse 5ª/11ª, asse dell’equilibrio, che viene così a mancare. A conferma di questo, un articolo riporta che la Basinger è rimasta barricata in casa quattro giorni dopo un attacco di tale fobia e, sempre per colpa di questo disturbo, è arrivata a non uscire di casa per sei mesi, prima di affrontare una terapia per combatterla.

PAMELA PRATI

Mentre nel tema della Basinger la Luna in casa 12ª ci suggerisce una paura inconscia, nel tema di Pamela Prati Marte in Toro dalla casa 12ª nei gradi di Venere fa sì che il soggetto si senta aggredito dalla folla rappresentata da Giove a quasi 17° di Scorpione in casa 6ª nei gradi di Mercurio, cui fa opposizione. Questa opposizione si scarica a Urano a 16° del Leone in casa 4ª nei gradi di Y/fissazione, il che fa pensare che il soggetto trovi sollievo rifugiandosi in casa propria, dove però non si sentirà a suo agio più di tanto perché Plutone sempre in casa 4ª a 4° di Vergine e sempre nei gradi di Ipsilon forma un quadrato sia con la Luna in Gemelli già in 1ª casa, sia con la congiunzione del Sole ancora in 6ª e con Venere in 7ª, entrambi in Sagittario, a ribadire il rapporto conflittuale Io/Altri.
Inoltre Marte, con l’opposizione a Giove nei gradi di trasparenza del Sole, si collega anche a una paura legata forse a una problematica della sfera sessuale o di invasione da parte del maschile.
L’unico riscatto ce lo indica proprio la Luna a 6° dei Gemelli e signora della 3ª casa con l’attività di palcoscenico che effettivamente svolge.
Lei stessa si è sbilanciata e in merito alla sua partecipazione alla settima edizione de L’isola dei famosi ha raccontato le motivazioni per le quali avrebbe deciso di dare forfait: «Nonostante fossi stata la prima concorrente ad avere firmato per il reality, ho dovuto rinunciare e ho comunicato a Giorgio Gori che non sarei partita. Ho un male oscuro che mi opprime dentro. Un male che ha fatto sviluppare in me la paura degli spazi aperti e la paura del buio. Sono in cura. Bisogna anche avere il coraggio di ammettere queste debolezze».

CLAUSTROFOBIA: paura di luoghi chiusi, ristretti e di tutti i luoghi angusti in cui il soggetto si ritiene accerchiato e privo di libertà spaziale intorno a sé, può sfociare in attacchi di panico, senso di oppressione, difficoltà di respirazione, iperventilazione, sudorazione e nausea.

TEMA N° 2
Qui Giove è senza recuperi, nei gradi di Nettuno, opposto alla Luna congiunta a Plutone nei gradi di Y. Questo aspetto fa somatizzare l’attacco claustrofobico con la sensazione di mancanza d’aria (Ipsilon/polmoni).
I maestri della casa 6ª in Pesci (Giove e Luna) che si fronteggiano sull’asse 6ª/12ª, asse della salute, e la Luna in strettissima congiunzione a Plutone in Vergine nei gradi di Ipsilon (immobilismo e fissità) nel segno del “più piccolo di sé”, evocano il terrore di rimanere chiusi in spazi troppo piccoli e angusti per la casa 12ª dove sono collocati.
L’opposizione a Giove nella casa 6ª a 4° di Pesci nei gradi di Nettuno amplifica questo disagio emotivo, come pure Nettuno a 12° di Scorpione e Venere a 14° di Toro, anch’esi in opposizione, sull’asse 2ª/8ª, essendo entrambi signori della casa 6ª/salute.
Marte a 26° di Pesci, nei gradi di Giove, rende il soggetto ansioso.
Nettuno a 12° Scorpione in casa 2ª, nei gradi di Mercurio, opposto a Venere nei gradi di Giove e al quadrato di Saturno a 10° di Aquario nei gradi di Nettuno, suggerisce che per la persona gli spazi limitati (Toro) possono creare apprensione proprio perché lesi da Nettuno (spazi aperti).

UMA THURMAN

Nettuno a 0° di Sagittario, leso e senza grandi recuperi nei gradi di Giove, è opposto alla congiunzione Marte e Venere in Gemelli (Aria) nei gradi di Mercurio e a Mercurio stesso in Toro. Mercurio/bronchi, inoltre, con questa opposizione a Nettuno, provoca al soggetto difficoltà di respirazione.
Mercurio/bronchi a 22° di Toro nei gradi di Venere/salute forma a sua volta aspetto di quadratura con la Luna nel segno dell’Aquario nella casa 6ª, sempre salute. In questo caso la funzione della quadratura a un pianeta in casa 6ª è anche quella di fissare, ribadendo l’importanza della salute per il soggetto, dandole la sensazione della mancanza d’aria.
La Luna al trigono di Giove, che funge da amplificatore, crea a sua volta lesione sull’asse del movimento, case 3ª/9ª, opponendosi al Sole/Io, inibendo il movimento poiché il soggetto rimane bloccato dalla paura degli spazi chiusi (Toro); tale angoscia risulta amplificata da Nettuno in casa 4ª, al semisestile di Giove. L’attrice in un’intervista ha dichiarato che durante le riprese di Kill Bill 2 non era particolarmente felice di essere seppellita viva. «Non c’era bisogno di recitare durante quella scena, le mie urla erano vere. È stato orribile. Non è una cosa che vorresti provare».

L’agorafobia e la claustrofobia sembrano le due facce della stessa medaglia, perché ipoteticamente le forze in gioco sembrano le stesse. Ho potuto riscontrare il coinvolgimento dei pianeti dello spazio e cioè Giove come spazio limitato e Nettuno come spazio infinito. Nello specifico troviamo lo spazio ampio caratterizzato dai pianeti Giove-X-Nettuno, signori del segno del Sagittario, mentre per lo spazio ristretto troviamo i pianeti X-Venere-Giove, che sono i signori del Toro.
Inoltre subentra il coinvolgimento dei pianeti temporali, Mercurio come tempo rapido, Y come tempo lento, e quest’ultimo ci dà l’indicazione di quanto queste fobie siano radicate e quindi fissate nei soggetti esaminati.
In generale quello che ho rintracciato anche in temi diversi da quelli qui esaminati è quanto segue:

1. Un Sole mal messo o isolato, poiché il Sole perdendo in parte le caratteristiche dell’Io nel segno in cui è collocato può darci l’indicazione di quale paura è più presente nella persona.
2. I gradi di Marte stimolati, perché nella paura un ruolo fondamentale lo gioca Marte, se è posizionato in segni/case lunari quali Cancro e Pesci, istintivamente timorosi o in rapporto con la Luna stessa come emotività, in quanto la paura scatena l’emotività e quindi la loro posizione insieme agli aspetti che Marte può formare con Luna e Nettuno ci diranno come la persona reagisce di fronte alle sue paure.
3. Giove in rapporto alla Luna e/o Nettuno ha la funzione di amplificatore.
4. Le case 6ª e/o 12ª, 5ª e/o 11ª sono spesso coinvolte direttamente.
5. Plutone leso.
6. Venere leso.
7. Anche i pianeti esaltati in trasparenza sono indicativi delle paure del soggetto.
8. La Luna è veicolo delle paure inconsce, mentre Marte di quelle traumatiche.
9. Le lesioni indicano alcune situazioni esistenziali non necessariamente legate a traumi, ma più spesso a fantasmi interiori che si temono e che non si riescono a vedere per quel che sono, che diventano perciò fobia poiché non si riesce ad avere il controllo.

Tornando a cercare di vedere le nostre paure attraverso lo specchio ci accorgiamo che la realtà che potremmo affrontare con strumenti diversi viene deformata attraverso il filtro di emozioni non risolte.
Come la luce non si riflette mai nello specchio allo stesso modo, così i transiti possono sciogliere o far riacutizzare e comunque trasformare la visione delle nostre paure.
Solo la lettura del singolo tema potrà dire se ci sarà un’evoluzione o una fissazione sul problema.

r.citt@libero.it




Bibliografia

Lisa Morpurgo – Opera omnia
Sabine Melchior-Bonnet – Storia dello specchio
Titus Burckhardt – La simbologia dello specchio



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