LA ROTTA DI ULISSE

 


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Gli “scarti” di Nettuno: un altro mondo è possibile?

di Massimo Michelini

Nettuno sfugge. Sfugge a una sua stessa identificazione e classificazione, a un’analisi limpida e definitiva della sua funzione all’interno del tema natale del singolo, a una chiara e corretta identificazione delle influenze che viene via via esercitando nel corso della nostra vita e degli effetti stessi che produce.
Eppure in astrologia ha un suo specifico e importantissimo peso, alla stregua di ogni altro pianeta che concorre alla struttura dello Zodiaco.
Come tutti i pianeti lenti ha inoltre un suo determinante peso generazionale, caratterizzando periodi nei quali i nativi rifuggono dal cambiamento oppure lo cercano strenuamente. Generazioni idealiste o materialiste, che indirizzano le metamorfosi proprie di Nettuno verso obiettivi molto differenti: ma quali che siano le mete ambite, pur sempre di desiderio di mutamento si tratta.
L’allargamento di orizzonti tipico del pianeta disdegna regole e confinamenti, ignorando le più comuni leggi dell’ordine nel quale ogni cosa va incasellata in un suo specifico inquadramento.
Come accade invece ai rifiuti, che nelle cosiddette società civili vanno gettati negli appositi bidoni per la spazzatura.
Astrologicamente i rifiuti, organici e non, non vanno attribuiti a Nettuno, intendiamoci. Sono infatti in larga prevalenza governati dallo Scorpione, che tra le sue altre, singolari attività specifiche, presiede anche alla defecazione.
Ma, ad esempio, i cosiddetti “rifiuti umani” potrebbero essere attribuiti anche ai Pesci, campioni di un’umanità anomala e improduttiva, forse per eccentricità o diversità esistenziale, forse invece per debolezze organiche o malattie che inficiano un sereno inserimento di questi individui nella vita quotidiana.
E ciascun segno, forse, produce un proprio particolare tipo di rifiuto.

Una lunga premessa che serve a spiegare la tesi centrale di questo articolo, nata dall’osservazione di quanto vedo intorno a me, e di quanto ho visto nei decenni passati.
La mia impressione è che le tipologie dei prodotti abbandonati nelle strade vadano cambiando nel corso degli anni. Vediamo di capire meglio quali siano questi prodotti abbandonati.
Se escludiamo alcuni, ricorrenti articoli “di scarto” che travalicano le “mode” del periodo – quali possono essere i mozziconi di sigaretta, le pubblicità su volantino e le cartacce – nei lustri scorsi alcuni tipi di rifiuto che lordano le strade si sono differenziati.
Certo, in Svizzera e negli altri paesi in cui vige il culto dell’ordine e della pulizia difficilmente si troverà per le vie cittadine questo genere di rifiuti, almeno su vasta scala. Mentre nell’Italietta un po’ arruffona, maleducata e sciatta, la varietà degli scarti abbandonati sulla pubblica via può rappresentare un interessante materiale di studio.
Rammento quindi che negli anni Settanta e primi anni Ottanta abbondavano per le strade i comunicati ideologici di gruppetti extraparlamentari, fossero di estrema destra o di estrema sinistra. Comunicati un po’ – o tanto – deliranti di giovani che traevano la loro ideologia da Lenin, Trockij o Julius Evola. La maggioranza silenziosa li ignorava o li temeva, ma a loro non importava, convinti com’erano di riuscire a cambiare radicalmente la società, oggi, domani o dopodomani.
Dalla metà degli anni Ottanta a buona parte dei Novanta i comunicati ideologici caddero nell’oblio, per lasciare spazio sui marciapiedi a siringhe da insulina abbandonate dopo essersi iniettati dosi da cavallo di eroina. Un fetore di morte e di evasione proibita aleggiava ovunque, diffondendo intorno a sé un sotterraneo o palese terrore del tossico e del messaggio inquietante di cui si faceva involontario portatore.
Dalla fine dei Novanta ad oggi, invece, sulla pubblica via vengono abbandonate bottiglie vuote di Ceres, birre varie e liquori dalle più differenti gradazioni alcoliche. All’apparenza più innocue rispetto alle bombe di eroina, testimoniano comunque un desiderio giovanile di fuga verso l’ebbrezza che in qualche caso può sconfinare nel coma etilico, come accadde a un’amica quindicenne di mia nipote, in gita scolastica in Francia.
Questi differenti modi di fuggire dalla realtà o di cercare di mutarla sono stati tutti dettati dalle posizioni, radix e di transito, di Nettuno.
        
Fu soprattutto la generazione nata con Nettuno in Bilancia1 che, col passaggio del pianeta in Sagittario2, si caricò di velleità ideologiche. Aspirazioni utopiche – vissute soprattutto in età giovanile – che portarono comunque nella realtà dei fatti ad autentici cambiamenti sociali.
Come scrisse Lisa Morpurgo ne La natura dei segni, Nettuno in Bilancia generò persone che «portavano appresso la croce dell’incertezza, un piede nella scarpa del fanatismo e l’altro nella ciabatta delle frustrazioni capitalistiche.» Un must dei nativi con questa posizione planetaria è la necessità di rimettere in discussione il proprio Io e il proprio comportamento, per la naturale opposizione zodiacale all’Ariete, che invece tende a non mettersi mai in discussione.
La voglia di mutamento etico ed estetico tipica di Nettuno nel settimo segno trovò pane per i suoi denti quando il pianeta entrò in Sagittario, due segni dopo. L’ingenuità sagittariana carica di cieca fiducia e acriticità nei confronti della dottrina seguita portò a volte ad adottare terrificanti svarioni ideologici come dogmi, che erano quindi impossibili da mettere in discussione.
Le frange estreme dei vari movimenti giovanili arrivarono perfino a giustificare l’assassinio politico di chi – secondo la loro monolitica ideologia – ostacolava il cammino verso il rinnovamento. In quegli anni in Cambogia la follia collettiva arrivò alla strage di inermi creature, ree magari soltanto di avere più di trent’anni – vale a dire che erano state superate dai tempi – o di essere miopi, perciò quasi di certo intellettuali secondo il loro ottuso e bacato modo di analizzare i fatti. I khmer rossi di Pol Pot raggiunsero forse una delle vette massime dell’aberrazione ideologica. Se non ci fossero da versare fiumi di lacrime per la follia che periodicamente può cogliere il genere umano, ci sarebbe da farsi sane risate di fronte a certe stupidaggini bestiali spacciate per verità indiscutibili. Come quella riportata nel bellissimo film TV La meglio gioventù, in cui il leader di uno dei tanti gruppuscoli disquisisce sull’inconscio “bisogno di comunismo” della massa da indottrinare. Ma le pazzie ideologiche non vanno ascritte a un unico schieramento politico, sia ben chiaro. La follia non ha colore né partito.3
Resta il fatto che in quegli anni le italiche vie furono disseminate di volantini che invitavano a mutare il modus vivendi della collettività, seguendo i dettami di utopistiche e pasticciate teorie di varia origine.

Col passaggio di Nettuno in Capricorno4, poi, l’idealismo fu abbandonato perché improduttivo e velleitario. Il decimo segno non sa cosa sia l’ingenuità e all’utopia preferisce il conto in banca. Ma le pressioni carrieristiche a cui tutti più o meno erano sottoposti in quegli anni esigevano che il bisogno di fuga mentale o materiale insito nella natura umana trovasse una sua plateale e micidiale valvola di sfogo. Per molti, soprattutto per coloro che di nascita hanno Nettuno in Scorpione5, la fuga dalla realtà passò attraverso l’eroina.
I Nettuno in Scorpione non mettono in discussione il concetto di Io come i loro predecessori, ma devono comunque cercare di mutare la realtà – anche economica – del mondo, non importa in quale direzione. Sanno d’istinto, per la natura del segno che li ospita, che quest’opera di revisione radicale della società passa attraverso il rischio individuale, sia esso economico, sia sessuale, sia politico. Le foglie morte tipiche dello Scorpione hanno la funzione di concimare il terreno, compiendo un’opera di fertilizzazione massiccia che verrà assimilata soprattutto nel periodo invernale, che inizia proprio con il Capricorno.
Dai primi anni Ottanta i marciapiedi – in particolare quelli delle capricorniane ferrovie – si riempirono di siringhe appena usate e di tossici in crisi di astinenza. La via di fuga propria di chi ha Nettuno in Scorpione accarezza la rischiosissima possibilità di lasciarci le penne con una overdose, pericolo che fa parte del piacere, almeno secondo l’ottica dell’ottavo segno.
Guarda caso il tossicodipendente da eroina – a differenza per esempio di quello da hashish o marijuana che ama passare lo spinello agli amici – disdegna gli altri e rivolge le capricorniane spalle al mondo, per accartocciarsi poi, quando la droga è entrata in circolo, sul ventre-Cancro, assumendo in qualche modo la posizione fetale tipica del segno opposto al Capricorno. Se condivide la sua dose con altri lo fa solo, uranianamente, per risparmiare sul costo della droga o perché ha un’unica siringa. Ma la fuga da eroina non recupera né il passato né spinge verso il futuro. Si immobilizza nell’uraniano culto del momento, depriva di emozioni e sentimenti, rende insensibili alle necessità degli altri. Il tossico da ero è mediamente cinico, pensa solo al buco da farsi che lo proietti lontano da una realtà che non ama, ma della quale non potrà fare a meno per procurarsi i soldi necessari per la prossima dose.
Inoltre, quasi tutti i tossicodipendenti di quegli anni fuggivano da situazioni familiari (Cancro) difficili o, nei casi in cui non era così, era la famiglia a fare le spese della dipendenza del figlio: questi, infatti, per procurarsi la droga quotidiana vessava i genitori con violenza e durezza capricornina6.
Per tornare all’argomento principale, in quegli anni camminando sui marciapiedi si era quindi spesso costretti a fare lo slalom fra le siringhe usate.

Dal 1998 Nettuno sta transitando in Aquario, mutando radicalmente il clima ideologico e le mode che lo caratterizzano. Anche le siringhe monouso sono praticamente scomparse dalle vie che percorriamo ogni giorno.
Da allora capita però di trovare abbandonate nei posti più impensabili bottiglie di alcolici scolate fino all’ultimo sorso. Vengono dimenticate soprattutto durante la notte dai giovani, in giro fino all’alba per birrerie, pub e discoteche.
Ora lo sballo non è più individualistico ma diventa rito collettivo a scopo disinibitorio. Serve infatti a socializzare con i coetanei che ti sfiorano, e con i quali forse faresti altrimenti fatica a parlare, e a liberarti dai condizionamenti, caratteriali o educativi, che possono rendere difficile l’approccio con gli altri, siano essi potenziali amici siano invece possibili conquiste affettive o erotiche.
A trincare selvaggiamente sono soprattutto i Nettuno in Sagittario, che cercano così di recuperare la bonaria e incosciente euforia propria del segno.
I Nettuno sagittariani scaricano di norma la loro irrequietudine anche nei viaggi. Sono nati in un periodo in cui sul nostro pianeta si sono ridotte le distanze, grazie ai voli aerei diventati economici e accessibili ai più con la globalizzazione dell’economia planetaria. Mentre per i loro genitori – quando erano adolescenti – le mete più distanti da raggiungere erano le ville venete o i castelli romani (e solo in gita scolastica), questi nativi hanno avuto la possibilità di spingersi in tutta Europa e negli Stati Uniti appena superata la soglia dell’infanzia. Non temono il lontano, anzi si spostano con baldanzoso senso dell’avventura verso le falde del Kilimangiaro e la foresta amazzonica.
Possono invece avere grandi problemi con la routine lavorativa, ma riescono di norma a superarli grazie alla possibilità di farsi un viaggetto o due l’anno, magari approfittando delle tariffe aeree last minute7. Ma quando non c’è la possibilità di viaggiare la noia del quotidiano può essere pesante, ed ecco che allora si può superarla con un’evasione dalla realtà a poco prezzo, quella garantita dagli alcolici, non importa di che tipo.
Nella maggior parte dei casi non abbiamo a che fare qui con veri alcolisti, i quali spesso coltivano la propria dipendenza lontano dagli altri, fra le pareti di casa. Questi giovani grandi bevitori cercano così di trovare nuovi amici, che magari il giorno seguente non riconosceranno nemmeno perché l’alcol ingerito in quantità industriale ha fatto calare l’oblio su quanto combinato la notte prima.
Con una bottiglia di birra o un bicchiere di vodka in mano ci si sente in qualche modo tutti uguali, ma in qualche modo si crede di recuperare il protagonismo e l’egocentrismo tipici del segno opposto, il Leone. E in qualche modo si vive alla grande, scambiando la notte per il giorno, come fa il Leone che non vorrebbe mai vedere tramontare il sole sul suo regno. In realtà non si è veri leoni, perché si gira in branco ed è il gruppo a rafforzare l’identità del singolo, anche se poi – aquarianamente – ciascuno conserva la libertà di andarsene in qualsiasi momento. O forse è proprio l’alcol a dare l’illusione di libertà, con grande gioia dei produttori di birra, tequila e vodka che vedono crescere in misura esponenziale i propri affari.
Mentre gli spazzini, o gli operatori ecologici come vengono definiti secondo la moda del politically correct, lanciano ogni mattina imprecazioni contro i giovani che, abbandonando qua e là le bottiglie vuote, raddoppiano la loro fatica.

All’apparenza quanto ho scritto potrebbe forse far pensare che i transiti di Nettuno abbiano una valenza negativa nella vita del singolo e della collettività. Non è così, sia ben chiaro.
Ho descritto i comportamenti estremi o aberranti di alcune recenti generazioni. Infatti la maggioranza dei ragazzi degli anni Settanta non pensò mai di entrare nelle brigate rosse, anche se avvertiva in sé una fortissima voglia di cambiamento sociale. Così quelli degli anni Ottanta-Novanta non morirono di overdose se non in una percentuale ridotta, anche se tutti, più o meno consapevolmente, volevano esprimere qualche forma di sfida a una realtà difficile, mentre infine i giovani di oggi non sono di certo tutti potenziali candidati alla cirrosi epatica.
Il Nettuno in Sagittario servì però ad allargare gli orizzonti dei più su un piano ideologico ma anche di esplorazione geografica, quello in Capricorno mutò il modo di intendere il rapporto con il denaro e il lavoro, quello attuale in Aquario spinge pesantemente il pedale dell’acceleratore su un mutamento dei rapporti interpersonali in direzione opportunistica e non vincolante.
In questi anni piace pensare che – al di là delle convinzioni politico-ideologiche del singolo – un altro mondo sia possibile, sia esso improntato alle norme di un neoliberismo con poche o nessuna regola, sia invece caratterizzato da un desiderio di estendere ai paesi del terzo mondo, ma anche alla nostra stessa società, norme legislativo-economiche più eque. Il leit-motiv è comunque di tipica marca aquariana, sia pure vedendo i problemi da destra o da sinistra: libertà e fratellanza universale.
Si tratta di un’altra fuga dalla realtà, tipica di Nettuno? Forse, ma per quanto all’apparenza utopico o disancorato dalla realtà, ogni passaggio del pianeta in un nuovo segno determina uno scatto evolutivo che ha un suo peso reale, eccome se ce l’ha, anche se sul momento spesso stentiamo a coglierlo.

Cosa accadrà quando Nettuno entrerà in Pesci, a partire dal 2011-12? Vedremo abbandonati per la strada santini, icone religiose, ricette mediche per medicamenti miracolosi o pubblicità per viaggi nell’iperspazio? Staremo a vedere. Per il momento si accettano previsioni e scommesse, pur nella certezza che Nettuno sarà ancora una volta capace di sfuggire a ogni schema, portando comunque mutamenti ideologici o esistenziali che al momento stentiamo a prefigurare.

Il modo più empirico ma sicuro di cogliere queste future trasformazioni sarà abbassare lo sguardo sui marciapiedi per vedere cosa Nettuno ha dimenticato di mettere negli appositi contenitori destinati ai rifiuti…




1 Principalmente dall’agosto 1943 al dicembre 1955.
2 Principalmente dal novembre 1970 al gennaio 1984.
3 Sia nel caso della Cambogia sia in quello dei movimenti politici occi-dentali, i più colpiti da questa ideologizzazione di massa furono gli adolescenti-Gemelli. Principali strumenti della diffusione delle teorie propagandate furono volantini stampati su carta (guarda caso legata a X-Proserpina, esaltata in Sagittario) e radio libere fortemente politicizzate. In entrambi i casi ci fu un tentativo di recupero delle simbologie proprie dei Gemelli, prive però delle migliori doti del segno, ossia senso dell’umorismo, lucidità critica e disincanto.
4 Principalmente dal novembre 1984 al gennaio 1998.
5 Principalmente dall’agosto 1957 al gennaio 1970.
6 Come sempre accade grazie alla zodiacale dialettica degli opposti, lo sballo da ero – principalmente scorpionico-capricornino – si ottiene mediante uno strumento “anti-cancerino”. La siringa è infatti in qualche modo uno strumento marziano per la sua forma fallica, anche se non ha in sé valenze erotiche. Quella da insulina poi serve a recuperare sul piano delle cure mediche valenze venusiano-cancerine, poiché è indispensabile a chi soffre di diabete, ossia ha una sovrapproduzione di zuccheri. Come sempre, zodiacalmente parlando, i conti tornano…
7 Come tutti sanno il volo aereo è governato dal Leone. Ma il volo “vero” è quello degli eroici aviatori del primo Novecento, che con sprezzo del pericolo si imbarcavano soli e su prototipi che sperimentavano essi stessi. Nell’attuale epoca di Nettuno in Aquario il volo è collettivo e del tutto antieroico. I Last minute poi si avvalgono di altre caratteristiche dell’undicesimo segno, quali decidere all’ultimo minuto e cogliere opportunisticamente l’occasione migliore per spendere il meno possibile.

Questo scritto è apparso una prima volta su L’Eco dei Feaci nel 2005.



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