LA ROTTA DI ULISSE

 


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Speciale elezioni politiche italiane

di Massimo Michelini

«Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave senza nocchiere in gran tempesta,
non donna di provincie, ma bordello!»
Dante Alighieri, Purgatorio, Canto VI, vv. 76-78

Così l’insigne Alighieri descriveva la situazione nazionale tanti secoli or sono. Sono passati circa 700 anni ma pare proprio che le cose non siano cambiate un gran che.

Il 13 aprile 2008 il popolo italiano sarà chiamato per l’ennesima volta ad esprimere il suo voto. Il risultato spetterà ovviamente alle urne, anche se sembra in gran parte già deciso, da quello che affermano i sondaggi ma anche da quello che dicono le stelle, ma vale la pena di capire in quale direzione andrà l’Italia, se andrà poi in una direzione.
L’impressione netta è che ci sia una gran confusione nella testa della gente, e non per una crisi di stupidità collettiva. Un tempo le cose erano più chiare: c’erano i cattolici e c’erano i comunisti, la destra e la sinistra, gli alfieri del libero mercato e quelli dello statalismo. Ciascuno se ne stava in uno schieramento politico ben delineato e gli elettori, votando il partito, avevano una garanzia che il loro pensiero non sarebbe stato tradito. Ora no, perché per ogni industriale che si schiera con la destra c’è un industriale che va con la sinistra, e sono equamente divisi i precari, gli abortisti e gli antiabortisti, le casalinghe, i pensionati, e così dicasi per tutte le categorie della nostra società. Molti opinionisti hanno rilevato infatti che dietro a questa equivalenza c’è solo un’abile operazione di marketing, ma dietro la facciata, cadute le ideologie che hanno governato nel XX secolo, l’appiattimento è dovuto al fatto che destra e sinistra sono ugualmente costrette a genuflettersi di fronte alle esigenze del mercato globale.
Di idealismo proprio non se ne parla, o ne parla solo Giuliano Ferrara per proporre le sue crociate moralistiche fuori dal tempo.
I recenti sismi ideologici sono stati causati dalla contemporanea presenza nei tre segni nettuniani – Sagittario, Aquario e Pesci – dei pianeti più lenti, Plutone, Nettuno e Urano. Da qualche mese però Plutone è entrato in Capricorno e farà di certo sentire il suo peso sulle elezioni, nel bene e nel male.
Ma come andranno le elezioni? Proviamo a fare delle ipotesi.

Le urne si apriranno alle 7 del 13 aprile: il Sole è in dodicesima casa congiunto a Mercurio, in trigono a Plutone in nona e quadrato a Giove e alla Luna. Se da un lato c’è voglia di rivalsa e forse di un uomo forte, dall’altra c’è una notevole disillusione nei confronti del potere. I giovani, a giudicare dal tema delle elezioni, sono sull’orlo del suicidio o della fuga verso paradisi lontani o artificiali, vista la posizione di Mercurio che è solo leso e non riceve il sostegno di Plutone. La Luna-donna è messa anche peggio: è relegata nella quarta casa a piangere tutte le sue lacrime.
Chi deciderà invece le sorti delle elezioni, probabilmente in senso conservatore, sono gli anziani: Saturno-vecchiaia se ne sta baldanzoso in quinta casa al trigono di Plutone, ma anche frenato dall’opposizione di Nettuno. Detta in termini non astrologici, il potere – anche economico – l’hanno saldamente in mano gli anziani (tendenza rafforzata dal Giove in Capricorno e decima casa) e non intendono cederlo di un millimetro.

Apertura dei seggi,
13 aprile 2008, ore 7.00, Roma

Chiusura dei seggi,
14 aprile 2008, ore 15, Roma

Ancora più chiara la situazione al momento della chiusura dei seggi, il 14 aprile alle 15. Mercurio-giovani è in nona casa quadrato a Marte e Giove, rispettivamente in Cancro e Capricorno, la famiglia e il potere. I ragazzi vorrebbero andarsene lontano ma sono costretti a starsene con i genitori perché non hanno una lira. La Luna-donna nel frattempo è finita in dodicesima e riceve un’opposizione da Nettuno: brutta se la vede, anzi è quasi sull’orlo del suicidio… Chi trionfa invece è la terza età-Saturno, che se ne sta turgido e inamovibile in prima casa al trigono di Plutone e del Sole e viene rafforzato nel suo immobilismo dall’opposizione di Nettuno in sesta: guai a chi tocca le pensioni e i bot! Le alleanze di governo saranno infine confuse, opportunistiche e forse inimmaginabili, grazie all’Urano in Pesci.

Tema della Repubblica Italiana,
2 giugno 1946, ore 22, Roma

Che fase rappresenterà il governo che uscirà dalle elezioni del 13 aprile rispetto alla nostra travagliata Repubblica Italiana? La Repubblica fu in realtà proclamata ufficialmente il 10 giugno 1946 alle 18.10, ma la vittoria al referendum tra monarchia e Repubblica - e di conseguenza la nascita del nuovo stato italiano - avvenne appunto alla chiusura dei seggi, il 2 giugno 1946 alle 22.
Plutone è appena entrato nella prima casa del tema natale della Repubblica e riceve un fortissimo trigono da Saturno in Vergine e ottava casa e dal Sole alla fine della terza.
Sembra quindi che ci sia una decisa voglia di poteri forti, indipendentemente dagli aspetti che toccano gli altri pianeti. Aspetti che inducono inoltre qualche perplessità perché colpiscono i punti deboli dell’oroscopo della Repubblica. Giove, infatti, in transito in prima casa, si oppone alla congiunzione Saturno-Luna in settima. A fare le spese dei giochetti politici saranno le donne e la famiglia. A sostegno di Saturno arriva però Urano dalla seconda casa: c’è voglia che qualcuno agisca, prenda delle decisioni, anche in campo economico. Forse – al di là delle promesse elettorali – a costo di sangue, sudore e lacrime.
Venere di transito in Ariete si oppone al Nettuno e quadra la Venere radix. Il ben-essere della nazione è fortemente minacciato.
Ora, prima delle elezioni, destra e sinistra promettono riduzione delle tasse, abolizione dell’ICI e via discorrendo, ma all’atto pratico chi prenderà il potere continuerà probabilmente a spremere le tasche degli italiani come prima.

 

Ma a chi spetterà la guida del nuovo governo?

Portatore (sano?) di un oroscopo destrutturato che potrebbe essere stato tracciato da Pablo Picasso in una fase fortemente sperimentalistica, Silvio Berlusconi ha notoriamente destrutturato a sua volta con il suo arrivo la politica italiana.
Il giorno delle elezioni ha transiti favolosi, inutile nasconderselo. Marte in decima casa manda infatti un trigono al suo Saturno radix, Saturno di transito si congiunge al suo Marte, che riceve per giunta un trigono da Plutone, aspetto che mi fa venire in mente un detto sboccato ma molto pertinente: «Comandare è meglio che fottere…»
Da quello che dichiara, nonostante i 70 e rotti anni, Berlusconi non ha affatto rinunciato alle gioie della carne, né tanto meno a quelle del potere. Prepariamoci quindi a vederlo esercitare entrambe le funzioni, la prima pubblicamente, la seconda – si spera – in privato.
Ma come è possibile che con transiti così belli prenda felicemente le redini di quella patata bollente chiamata Italia?
Le ipotesi a fine articolo…

 

Che ne sarà dei suoi alleati?

Gianfranco FiniIl fido scudiero Gianfranco Fini ha Saturno di transito in prima casa che gli quadra Venere in quarta: qualche dispiacere in famiglia?
Urano al tempo stesso gli quadra Mercurio: riceve qualche pacco dagli alleati? Nulla però di rilevante, né per un trionfo né per un tonfo.

Al senatur Umberto Bossi Marte di transito quadra il Mercurio radix, mentre Urano in Pesci gli disturba il Giove in Gemelli: che riceva anziché una valanga di voti un avviso di accertamento fiscale? Transiti comunque nella norma che fanno immaginare, come per il socio Fini, un po’ di mal di pancia. Che il Giove di Berlusconi si divori tutto?

 

E l’ex alleato Casini?

Il bel Pierferdi ha transiti bellissimi. Saturno è sul suo Giove e manda un trigono alla sua Venere e riceve uno spettacoloso trigono da Plutone. Sia Saturno sia Plutone inviano poi un sestile a Marte in decima: farà la sua porca figura ed è probabile che Berlusconi debba chiedere, supplicando, il suo aiuto, per governare. Sarà lui probabilmente l’ago della bilancia. Se così non fosse, e venisse sconfitto – ma ne dubito – otterrebbe un doratissimo prepensionamento.

 

Analizziamo ora l’altro fronte della barricata.

Walter Veltroni ha stimolatissimi i suoi Mercurio e Venere in Gemelli in prima casa: Nettuno invia loro un trigono dalla decima, Urano quadra Mercurio, Mercurio manda un sestile a Venere. Ci crede fino all’ultimo con la forza illusoria di Nettuno, immaginando di poter davvero cambiare la situazione. Ma forse si tratta solo di un sogno e l’Urano negativo fa pensare che il pullman fori uno pneumatico o quanto meno gli vada fuori uso il telefonino.

Antonio Di PietroAntonio Di Pietro non ha transiti particolari, se non Giove che manda un trigono al suo Mercurio in Vergine e sesta casa. Notizie buonine ma non travolgenti: incassa il suo 4 per cento di voti previsto e continua nelle sue battaglie, da profeta inascoltato.
Al “profondo rosso” Fausto Bertinotti, Nettuno di transito quadra il Marte in decima casa, facendogli vedere nemici ovunque. Si arrocca così sulle sue posizioni, anche grazie al trigono che Plutone manda al suo Saturno radix in Toro, che lo rafforza nel suo tenace immobilismo di sinistra.

Le mie previsioni le ho fatte, pronte a venire smentite il 14 di aprile. Oppure non sarà così? Lo scopriremo a breve.
Anche perché qualcosa non mi torna, astrologicamente. Di solito infatti chi vince una tornata elettorale lo fa con transiti personali brutti o pessimi, perché anche nella migliore delle ipotesi ha poi da pelare una gatta niente male… E in questo periodo l’Italia – politicamente – mi pare un felino preistorico con la rogna…
Suppongo allora che Berlusconi – dai transiti ottimi – guidi un governo di larghe intese dove siano presenti tutti i principali attori (e burattini) della politica italiana, e dove responsabilità e colpe siano equamente divise. Ossia le colpe le hanno gli altri e noi abbiamo ragione, chiunque sia l’attore in gioco.
Oppure ancora – ma mi pare un’ipotesi decisamente fantascientifica – grazie ai buoni transiti che ha, Berlusconi riesca a governare felicemente. Ma forse qui andremmo ben oltre la fantascienza. Ne dubito assai, ma faccio anche questa ipotesi.
non dormo, riposo gli occhiMa, in chiusura d’articolo, una notizia positiva posso darla. Dati i recenti sviluppi del panorama politico italiano non sono costretto ad analizzare anche il tema natale del senatore Clemente Mastella, ritiratosi (definitivamente?) dalle competizioni elettorali.
Che una rondine faccia almeno stavolta primavera?
Facile ironia a parte, temo che non resti che affrontare il futuro con l’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione.
Futuro che come spesso affermava Lisa Morpurgo, è nel grembo di Giove.

24/03/2008

POSTILLA DEL 16 APRILE 2008
Ogni astrologo serio dovrebbe verificare se le sue previsioni si sono avverate oppure no. Avendole io messe nero su bianco, anzi on line, non posso sottrarmi a tale obbligo.
Eccomi quindi sul banco della verifica o della rettifica, e posso dire in tutta tranquillità di aver sbagliato tutto sommato solo qualche dettaglio.
- Berlusconi ha vinto, come facilmente prevedibile.
- Casini è sopravvissuto più che dignitosamente allo tsunami politico. Non rappresenta come avevo scritto l'ago della bilancia, ma si è conquistato una sua gloriosa indipendenza dallo strapotere padronale berlusconiano, e di questi tempi non mi pare poco. Ecco il significato dei suoi transiti favolosi.
- Esatte le previsioni su Veltroni e Di Pietro, e per quest'ultimo ho azzeccato anche la percentuale di voto.
- Non avevo invece previsto il pensionamento forzato di Bertinotti, puntando solo sull'irrigidimento sulle sue posizioni. Mi auguro che la batosta elettorale, sua e della sinistra estrema, faccia loro capire che non si vive più di solo cachemire e dogmatismi che non reggono al passo coi tempi.
- Per Fini, tutto nella norma e prosegue nella sua nuova carriera di dorato portaborse.
- Discorso diverso vale invece per Bossi e la Lega Nord, i veri trionfatori della tornata elettorale. I transiti "così così" di Bossi fanno pensare che in un primo momento giocherà a a fare il fedele alleato di Berlusconi, per scatenarsi poi nel 2009 e nel 2010 quando Urano gli si opporrà al Sole e Plutone manderà un sestile alla sua Venere.
Visto che comunque in questa povera Italia siamo costretti a vivere tutti - chi ha votato la coalizione vincente e chi ha avuto conati di vomito sentendo il risultato delle elezioni - auguro comunque ai nostri nuovi governanti di perseguire per una volta e per davvero il bene della Nazione, e di non coltivare piuttosto i propri interessi particolari.
E mi chiedo - maliziosamente, volutamente maliziosamente - come mai Beppe Grillo dopo aver sobillato le piazze, con argomentazioni anche giuste, per carità, se ne stia ora zitto e buono.
Forse perché sa che con Berlusconi al governo avrà per molti anni ottimo materiale per i suoi strapagati comizi spettacolo?

Errata corrige: Avevo scritto che le urne si aprivano alle 7 del 13 aprile e in realtà si sono aperte alle 8. La differenza di ora è però ininfluente nell'analisi complessiva.



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