LA ROTTA DI ULISSE

 


Contatti: massimomichelini1@virgilio.it

Giove, fortuna e ottimismo

Parte seconda, il pianeta nelle case e in rapporto con gli altri pianeti

di Massimo Michelini


Come sempre, se la presenza di un pianeta in un segno rivela COME si manifesta, in una casa indica DOVE può incanalare il suo modo d’essere, mentre i rapporti con gli altri pianeti suggeriscono BLOCCHI o SOSTEGNI a quel particolare tipo di manifestazione vitale. Seguendo questa falsariga, il mese scorso abbiamo visto come Giove nei dodici segni indica vari modi di essere ottimisti e di inseguire o avere fortuna (http://www.larottadiulisse.it/simboli-pianeti/giove-fort1.html).
In questo nuovo capitolo illustro invece in quale dei dodici settori dell’esistenza ognuno di noi può risultare fortunato, ammesso che gli dei del firmamento abbiano concesso un qualche dono in tal senso. Oppure, dove si concentri la sfortuna, nel caso peregrino fosse possibile attribuirla davvero a un Giove girato molto storto. Più spesso però è l’intero consesso degli dei ad accanirsi contro di noi, non il solo Giove. Ma cos’è la sfortuna? Lasciando a parte i casi di sventura conclamata e tangibile, spesso noi definiamo sfortuna episodi di lutto, abbandono affettivo, periodi di difficoltà economica. Eventi che, pur se dolorosi, fanno parte del vivere. La sfortuna vera, se mai è possibile definirla, la si trova quando le nostre azioni e volontà non influenzano in alcun modo quanto ci capita in negativo. Escludendo ovviamente i lutti, impliciti nella vita stessa.
L’esperienza astrologica ha però sempre constatato che un buon Giove nel tema di nascita non dona solo ottimismo, ma crea una sorta di ombrello protettivo nei confronti delle sventure, ossia dei casi avversi che possono capitare a chiunque.
Certo l’ottimismo predispone a vivere bene la vita, e la sua assenza non fa in automatico essere vittima degli strali della sfortuna, ma lascia un sottofondo di amaro in bocca capace di non farti mai godere in pieno la vita. Un buon Giove non ti concede tutti i beni del mondo, e i grandi ricchi spesso hanno nel loro tema natale un Giove disastrato. Quello che li spinge ad accumulare sempre di più per paura di restare senza, non importa di cosa. Ad esempio era noto che era preferibile fare un abbondante spuntino prima se eri invitato a cena dall’avvocato Gianni Agnelli, patron della FIAT, perché a casa sua si mangiava pochissimo, e si offriva ancor meno, e Agnelli, guarda caso, aveva Giove opposto al Sole. Il Giove bello invece vuole edonismo e a tavola non lesina, servendo tanto cibo, per sé e pure per gli altri. La vista di commensali affamati e scontenti gli rovinerebbe la digestione, e lui dalla vita non vuole scossoni. Preferisce avere le maniglie dell’amore ai fianchi, quello strato di moderata ciccia che rassicura. Non l’obesità, ci mancherebbe, il troppo è spesso segnale di un problema di fondo. Come appunto quello dei grandi ricchi. L’ottimismo di Giove non spinge quindi a saccheggiare i supermercati, ma a prendere in abbondanza quello che ti serve. Abbondando, non esagerando. Tanto sai che domani il supermercato sarà di nuovo aperto e, se hai terminato un prodotto, puoi sempre fare una capatina per rifornirti.
Uso la metafora alimentare perché è la più immediata da comprendere per tutti.
Al di là della predisposizione benevola verso la vita, quella che crea appunto l’ottimismo, c’è pure l’essere o non essere fortunati, in modo oggettivo. A volte donando l’involontaria capacità di trovarsi al posto giusto nel momento giusto.
Oppure la tendenza ad avere inattese ventate di buona sorte, dettata da particolari transiti, destinate quindi a scomparire prima o poi. Come affermava Andy Warhol “In the future everyone will be world-famous for 15 minutes”, che in italiano venne liberamente tradotta come “ognuno ha diritto al suo quarto d’ora di celebrità”. Oppure, indipendentemente dall’ottimismo, essere come quegli eroi in negativo di certi film a cui va sempre tutto storto, e senza avere compiuto azioni tali da giustificare una sfortuna costante e certificata. Qualcuno cita colpe da espiare per colpe contratte nelle vite precedenti, ma si tratta di spiegazioni non dimostrabili, legate a convinzioni religiose o personali.
Se, come detto, una malasorte così ripetuta non può essere legata al solo Giove, il pianeta può indicare però l’area dove si possono avere problemi in qualche modo riconducibili al settore della scalogna, per non impiegare parole volgari.
Scendiamo ora nel dettaglio per capire da dove possiamo attingere il nostro ottimismo ed ipotetica fortuna, sperando di averne in buona quantità. O di potere rimediare con altro, in sua assenza.
.  

 

Giove in prima concentra su se stessi la consapevolezza di essere fortunati, o il suo esatto contrario. Per l’energia propria del pianeta che tende ad allargarsi, il soggetto quasi sempre pensa che potrà ottenere quel che vuole, magari con l’ausilio della volontà se il segno che lo ospita non è di natura troppo fiduciosa e se non gli piovono doni dal cielo. Così, se non crede nei miracoli o ne riceve non importa per mano di chi, di solito pensa che, seguendo alla lettera il libretto d’istruzioni implicito nella vita stessa, riuscirà ad ottenere quanto desidera. A volte, in caso di durissime lesioni, il soggetto è costretto a raccontare sempre e comunque le proprie disgrazie, nei casi estremi con un compiacimento nell’esposizione delle piaghe, vere o immaginarie esse siano. Oppure al contrario, sempre in caso di forti negatività rispetto ad altri pianeti, preferisce non raccontare nulla, o raccontare cose diverse da quelli che sono in realtà i suoi veri problemi. Tende spesso poi a presentare agli altri il suo lato più positivo, quasi sempre credendoci, in altri per opera di marketing o di autoconvincimento. Qualsiasi siano gli intenti segreti, resta comunque – salvo casi estremi – un approccio ottimistico all’esistenza grazie al quale quasi tutto quello che ottiene viene ritenuto il meglio della vita.
Il suo motto potrebbe essere “IO sono la mia fortuna”.
In seconda, come per il cosignificante Giove in Toro, ottimismo e fortuna vanno di pari passo con il possesso dei beni e le rassicurazioni economiche ottenute. Anche nel migliore dei casi non c’è però la fiducia cieca di poter avere per sempre il nutrimento terrestre in grado di provvedere ai tuoi bisogni. Anzi, pur trovandoci di fronte a persone mediamente ottimiste, si avverte spesso il timore di perdere quanto si ha. Così per evitare di aver paura della miseria, il proprietario di questo Giove tende ad allargare il proprio spazio vitale, come la Germania di Hitler che voleva conquistare il mondo intero per questo. Ossia non gli bastava il tanto spazio che già aveva a disposizione. Esempi estremi a parte, non si ha una natura ottimistica a tutti i costi, ma si riesce ad ottenere una visione positiva del futuro proprio se si hanno certezze, anche e soprattutto di carattere economico. I salti nel buio vengono lasciati ad altri, pur essendo ben consapevoli che è meglio darsi da fare per tenere alla larga i problemi, ed evitare che ti capitino tra capo e collo. Spesso poi accade che un’eventuale fortuna economica sia solo in parte merito del soggetto, ma più spesso viene ereditata dalla famiglia, capace quindi di fornire quelle rassicurazioni che possono far sentire bene il soggetto, e quindi ottimista e, di conseguenza, fortunato.
Il motto? “La mia fortuna è quello che ho”.
 


Il pianeta in terza si deve da fare per non cadere vittima di una certa lieve tristezza esistenziale. L’ottimismo allo stato puro sta infatti nell’opposta nona casa, mentre in terza lo si ottiene – per un periodo breve, intendiamoci – nel momento in cui riesci ad avere gratificazioni sociali o contatti umani divertenti e appaganti. In certi casi anche spostandosi, magari per professione perché si fa il rappresentate di commercio, il corriere, il barista o l’edicolante. Mancando dei geni adatti per guardare senza incentivi allucinogeni il mondo con occhiali dalle lenti rosate, ci si deve dare da fare per cercare il divertimento, il contatto, la notizia gradevole. Magari cercando poi di calamitare l’attenzione altrui su di sé, per evitare di stare da soli. Si può avere fortuna nei rapporti sociali, nei rapporti con i fratelli, e talvolta si gode di un’eventuale loro ricchezza o popolarità. Come pure, salvo aspetti collaterali devastanti, dovrebbe esserci fortuna negli spostamenti a breve raggio – se si usano i mezzi pubblici – in certi casi attaccando discorso con i compagni di viaggio o andando a cercare materiale per gossip. A volte esagerando però nel riversare troppe chiacchiere su chi viaggia con te. O al contrario, se il pianeta è molto leso, restare vittima delle chiacchiere altrui. In certi casi poi si è pure al centro del gossip o delle notizie di attualità. “Bene o male, parlate comunque di me” potrebbe essere il suo motto, e dipende dall’insieme del tema sapere se l’attenzione altrui sarà benevola e se i pettegolezzi potranno risultare divertenti o perfidi.
In sintesi: “Se ho tanti contatti sono fortunato”.
Giove in quarta di rado ha ambizioni sfrenate e preferisce attingere la sua sicurezza emotiva dalla famiglia che, salvo casi disastrati, gli concede anche rassicurazioni ottimistiche. A volte si ha pure fortuna nei rapporti familiari, come pure nell’acquisto di immobili che, simbolicamente, rappresentano una ricostruzione del primo ambiente in cui il soggetto si è sentito al sicuro, il ventre materno. E, anche da adulto, cercherà nel clan familiare e nelle case, spesso acquistate per investimento economico, una protezione inconscia. Se il pianeta è però fortemente leso, ma davvero tanto, chi lo possiede cercherà nel clan e negli investimenti immobiliari conferme che però non andranno mai a buon fine. Dove magari un fratello o un genitore stesso ti rubano soldi oppure ti costringono a sborsare grosse some che ti deprivano di quanto vorresti. Oppure ancora si ha la fissa del mattone ma si punta sempre sull’investimento sbagliato. Nella maggior parte dei casi però, una dose più o meno grande di serenità, che può sconfinare anche nella fortuna, accompagna nel corso della vita nei rapporti con la famiglia d’origine e quella che eventualmente si creerà in seguito. Oppure ancora gli antenati erano ricchi e famosi, ma lasciano in eredità solo un nome importante e il ricordo del bel tempo che fu. Dal quale però il soggetto trae vanto, come pure la carica ottimistica che gli può consentire di affrontare le sfide più varie.
Ovvero: “La fortuna viene dalla famiglia”.

 


In quinta, Giove può dare l’ottimismo indispensabile per mettere al mondo tanti figli. O ad avere la vocazione dell’insegnante, anche se ti capita un branco di ragazzini indemoniati, forse da far esaminare a un esorcista serio prima di prendersi la briga di fare loro da maestro o professore. O ancora dà la voglia di divertirsi a tutti i costi, spesso anche dal punto di vista erotico, tanto da far sì che qualche sessuologo abbia appunto questa posizione planetaria. Unendo tutta una serie di valenze simboliche riconducibili alla casa stessa, ossia eros, insegnamento, divertimento, sesso e anche parlare di sessualità. Insomma, tanto Giove. Avendo poi pure la possibilità di avere fortuna nei campi suddetti o grazie a questi argomenti. Buona sorte spesso però momentanea o di breve durata, come quasi sempre accade quando si parla di un elemento così apparentemente casuale e programmabile. In questa sezione zodiacale però la propria fortuna è ancor meno edificabile mattone dopo mattone, proprio perché si ha di solito la propensione a buttarsi nelle cose senza pensarci troppo su. La carenza di programmazione può incidere quindi sulla durata di un progetto. A volte però si riesce ad ottenere successo, anche in campo economico, grazie ai luoghi di divertimento come Luna Park, circo, sexy shop.
Il motto è “Mi considero fortunato se mi diverto”.
L’ottimismo di un Giove in sesta certo non si può definire il massimo nel suo genere, come pure non si può parlare di fortuna cieca. Semmai, per entrambe le categorie, possiamo trovare chi costruisce, step by step, la sua strada, senza abbandonarsi a illusioni o sogni ad occhi aperti. Se proprio deve immaginare un futuro migliore, pensa a qualcosa alla sua portata, senza eccessi né esagerazioni, salvo rapporti con altri pianeti che lo indirizzino in questa direzione. Inoltre di solito tende ad avere orrore dei salti nel buio e semmai preferisce una rassicurante ripetitività. Proprio per questo non “lascia la via vecchia per la nuova” sapendo cosa perde e non avendo alcuna certezza su cosa potrebbe invece trovare. Il suo percorso in ambito lavorativo di solito quindi segue i passaggi normali, in cui i passi in avanti sono quelli previsti dal contratto nazionale, non derivati da un iniziativa del soggetto che possa deviare dal percorso comune, quello programmato. Questa tendenza alla ripetitività può portarlo ad avere fissazioni che possono far scivolare nella dipendenza, non importa quale. Può trattarsi di droga, di gioco d’azzardo, di idiosincrasie alimentari o altro. Qualcosa in cui sia presente un rito rassicurante rispetto a una certa ansia di sottofondo e in cui la ripetizione di un gesto (inserire una moneta nella slot machine, bucarsi o altro ancora) rassicura il soggetto rispetto al passare del tempo o alle ansie per il futuro. Più spesso non dà però dipendenze, ma fa sì che non si aspetti troppo dal destino. Che proprio per questo alla fine ti donerà più di quanto ti aspettavi.
Ossia “La fortuna la costruisco con le mie mani”.

 


Giove in settima, come in tutte le posizioni delle case d’aria per cosignificanza, rende imprescindibile il rapporto con gli altri, dai quali il soggetto non sa fare a meno e che gli procurano una sicurezza appagante che può portare ottimismo e fortuna. Trattandosi della casa del matrimonio, secondo quanto afferma la tradizione astrologica, si potrebbe pensare che il soggetto convolerà a giuste nozze con un personaggio ricco o benestante, e vivranno per sempre felici e contenti. In qualche caso è così, anche se la felicità non può mai essere costante e duratura per qualsiasi posizione planetaria, anche la migliore. L’aspirazione del soggetto a ottenere rassicurazioni durature grazie al rapporto di coppia lo porta però a predisporsi al meglio rispetto al partner, a volte ingoiando bocconi amari pur di aver garantita la stabilità. In altri casi non scompare del tutto la fortuna nel rapporto di coppia, o la tendenza o aspirazione a incontrare qualcuno ricco ma, se ci sono aspetti planetari negativi o altre configurazioni che indicano altre possibilità, l’amore non dura, a volte vedendo pure svanire la possibilità di arricchire grazie al matrimonio. Di solito però anche in questi casi si riparte alla ricerca di qualcuno dalle caratteristiche simili, una tendenza di un certo tipo non può mai svanire del tutto. In altri casi troviamo chi ha bisogno di un partner soprattutto per comunicare o tende a trovare compagni chiacchieroni.
La sua aspirazione? “Un matrimonio fortunato”.
Se in ottava il pianeta attinge ottimismo (se mai si può parlare di tale caratteristica in questa sede) dalle situazioni di rischio. A rigor di logica non bisognerebbe quindi forse parlare di ottimismo, e in effetti nel segno cosignificante della casa (lo Scorpione) Giove è in caduta e non dona la fiduciosa paciosità propria del pianeta. Eppure, anche se in segni poco affini, Giove deve comunque donare una dose più o meno grande di voglia di espandersi. Se però nell’opposta casa seconda la fortuna e la rassicurazione ottimistica viene data soprattutto dall’accumulo di beni e sicurezza materiale, in ottava ci si sente bene (usare l’aggettivo “ottimisti” è forse eccessivo) se si occultano i propri averi, se si punta su investimenti azzardati, se non manifesti agli altri la tua vera faccia e magari usi una falsa identità, se non riveli mai del tutto chi sei. Andando spesso ad esplorare territori poco noti e spesso oscuri. La fortuna, ancor più che in altre sedi è quindi precaria e mutevole, ma non perché manchi. Il soggetto tende piuttosto a mettersi alla prova per sfidare il destino, e testare fino a che punto saprà sopravvivere anche in caso di difficoltà. Credendo poco o nulla alle apparenze e alla fortuna cieca.
Per riassumere: “La fortuna sfacciata mi annoia!”

Tutto il contrario di quanto accade se alla nascita il pianeta è invece nella nona casa, territorio ideale per nutrire una fiducia innata nelle possibilità che la vita ti può offrire. Donando proprio per questo un entusiasmo difficile da fermare o contenere troppo a lungo. Capiterà come a tutti quindi il periodo in cui l’umore si abbassa, e non si è ottimisti come di consueto, quasi sempre solo se si ricevono batoste pesanti, eppure alla prima occasione l’ottimismo rinasce, perché è impossibile eliminarlo del tutto. A volte tendendo a vedere le cose molto migliori di quanto sono nella realtà, ma il risultato non cambia. Cieco, storpio e senza una lira, ma convinto di essere la persona più fortunata del mondo è lui ad avere ragione, non l’apparente realtà dei fatti. Tutto è relativo, ma la differenza la fa spesso e volentieri come noi affrontiamo l’esistenza quotidiana. Non esistono statistiche attendibili sui colpi di fortuna, o sulla vita felice. Il Giove in nona però, avendo la tendenza a dare quasi sempre un senso positivo alla vita, alla fin fine la vive in questo modo, ossia bene. Quanto ai casi specifici, si può aver fortuna nei viaggi all’estero, con gli stranieri, nell’insegnamento, in ambito religioso. Se poi ogni pessimista lo è a modo suo, tutti gli ottimisti veri – più rari in natura di quanto si creda – si somigliano. Vedono sempre la bottiglia mezza piena, e riempita del liquido preferito, qualunque esso sia.
Il motto inciso nel suo DNA: “La fortuna è dalla mia parte”.
In decima Giove indirizza la sua carica ottimistica verso il raggiungimento di successi professionali, o almeno di visibilità sociale. Con un mix di fiducia nei propri mezzi, volontà e quel tanto di fortuna che aiuta gli audaci ad arrivare alla meta agognata, questa posizione planetaria fa nascere degli ambiziosi che quasi sempre riescono a ottenere quanto vogliono, ossia arrivare in alto. Sempre proporzionalmente alle proprie doti e al punto di partenza, è chiaro. Un analfabeta del Burkina Faso stenterà ad ottenere il premio Nobel per la letteratura. Può però magari diventare un personaggio potente nel suo villaggio natale nella savana, o essere comunque padrone del proprio destino. Quasi mai amerà però passare del tutto inosservato e, anche se il ruolo raggiunto non dovesse avere una visibilità pubblica, non disdegnerà di segnalare la sua posizione sul biglietto da visita o sui social network, in qualche modo come se l’indicare a chiare lettere quello che si è rafforzasse la sua posizione sociale. Se in qualche caso poi il pianeta qui aiuta davvero a raggiungere vette importanti, non sempre è così. In alcuni casi rari in cui il pianeta è soggetto a forti lesioni si ha anzi una insoddisfazione perenne per i risultati ottenuti, pochi o tanti essi siano. Come per ogni pianeta in decima casa poi, si avverte spesso e volentieri il timore di scendere socialmente più in basso di quanto si è, anche quando all’atto pratico non devi retrocedere nel corso della vita nemmeno di un gradino. In compenso il successo piace, e tanto e, se il pianeta è appena appena positivo, nella stragrande maggioranza dei casi raggiungi un quarto d’ora di notorietà o più, anche perché volevi davvero arrivarci, e non solo a parole.
Tradotto in una frase: “Sono fortunato se arrivo in alto”.

 


Giove in undicesima è invece di natura del tutto diversa. Ha infatti necessità di avere tanti rapporti sociali e, se è pur vero che l’amicizia vera, simboleggiata dalla casa, non è così facile da trovare (come del resto le autentiche passioni amorose) ci si può sempre rifare con un ingente numero di conoscenti. Spesso frequentati grazie a una bonomia di fondo che ti consente di allargare in automatico il cerchio delle relazioni. La fiducia nelle persone - o almeno il non precludersi la possibilità di incontri - in automatico consente di allargare senza eccesso di fatica la propria sfera sociale. A volte ottenendo pure vantaggi (da favori di vario tipo all’incontro con altre persone che ti possono risultare utili) o, in negativo, essere vittime di presunti amici che magari ti chiedono soldi e spariscono per non farsi mai più vedere nel momento in cui li hanno ottenuti. La fortuna (o il suo contrario) può quindi manifestarsi soprattutto nei rapporti umani, fermo restando che, data la natura tutto sommato poco passionale della casa, di rado ti aspetti molto dalla vita. Magari hai aspirazioni utopiche e vagheggi l’uguaglianza sociale o altre situazioni fantasiose, ma hai nel DNA il sano buonsenso che ti consente di accontentarti nella vita, senza aspirare al di più, all’esagerato. Perché gli eccessi fanno consumare tutto troppo in fretta, e magari è preferibile accontentarsi del giusto, te lo godi molto di più e dura più a lungo.
Riassumendo: “Gli amici sono la mia fortuna”.
Come il Giove nei cosignificanti Pesci, in dodicesima il pianeta manifesta il suo ottimismo in direzioni inaspettate e, proprio per questo, dando prova di essere davvero aperto a ricevere miracoli. Se, tanto per fare un confronto, il Giove nell’opposta sesta programma la sua ipotetica fortuna proprio perché non crede nei doni della provvidenza, in dodicesima invece sa che, più o meno all’improvviso spesso dopo che anche l’ultima speranza è svanita, la buona sorte afferra il soggetto per i capelli, portandogli in dono una situazione migliore della precedente. O almeno non peggiore. Pronto a spiccare un salto nell’aldilà o almeno a ricominciare un altro ciclo esistenziale, questo Giove è aperto a tutto, e può ritrovarsi ad essere protagonista delle situazioni più improbabili. Magari ritrovandosi a scampare a prigioni, manicomi, ospedali, rovina economica, tutte situazioni al limite del sostenibile ma, come certi personaggi delle favole o dei romanzi d’appendice, è capace poi di riemergere sull’orlo dell’abisso, per affrontare nuove avventure. Inoltre la sua diversità esistenziale non gli preclude un certo o deciso edonismo, accompagnato a volte all’ansia nata dalla mancanza di certezze. Eppure la fortuna di rado lo abbandona ma, nei casi in cui dovesse farlo, ci troveremo di fronte al sosia di un protagonista di uno di quei romanzi d’appendice premiati, se non in questa almeno nella prossima vita. Fidandosi appunto che ci sarà un aldilà, migliore di questa esistenza complicata o infame.
Per concludere infine: “Mai disperare, la fortuna è con me”.

 


Veniamo ora a quello che indica nella maniera più chiara il grado di ottimismo e fortuna, ossia gli aspetti tra pianeti.

Non è detto che congiunzioni, sestili e trigoni tra Giove e Sole portino una fortuna sfacciata, ma danno nella stragrande maggioranza dei casi un dono da ritenersi ancora più prezioso, ossia l’atteggiamento anzitutto psicologico di chi si sente fortunato. Anche se magari è nato in una famiglia disagiata, ha dovuto subire avversità, questo e quell’altro. Eppure chi lo possiede si alza al mattino col sorriso sulle labbra, vede la bottiglia mezza piena, pensa che c’è sempre una soluzione per tutto. Il beneficio maggiore lo si ha quindi di certo nella qualità della vita, riducendo spontaneamente, grazie al proprio modo d’essere, i motivi di stress o ansia. La bonarietà spontanea facilita quindi i rapporti con l’esterno anche se, in qualche caso, si può esagerare con una certa avidità nei confronti dei beni terreni, non accontentandosi mai. Va detto però che, nella stragrande maggioranza dei casi, questo avviene invece molto più nei casi di quadrati e opposizioni, in cui il soggetto spesso si sente privato di qualcosa. E accumula, accumula, accumula per compensare quel sottofondo di malinconia o di ansia da vuoto che l’aspetto negativo può creare. In alcuni rarissimi casi manca davvero la fortuna, sul piano materiale o su quello psicologico, ma l’effetto più evidente è il non sentirsi a posto con il mondo e l’esistenza, indipendentemente da quello che ti ha riservato.
Aspetti positivi tra Luna e Giove sono per certi versi simili a quelli tra Sole e Giove, ma incidono di più sulla serenità emotiva piuttosto che su un atteggiamento fiducioso a tutti i costi. Giove allarga poi le percezioni della Luna e quest’ultima rende meno eccessivamente materialista il pianeta più grande del sistema solare. Luna e Giove sono inoltre i pianeti dei Pesci, segno esperto in miracoli e in salvataggi last minute. Così, nonostante o grazie a una sensibilità spiccata, chi possiede questi aspetti riesce a trovare una soluzione emotiva ai vari problemi che inevitabilmente si presentano nel corso della vita. Spesso trovando un rimedio anche più efficiente di quanto accade nei rapporti con il Sole, perché basato sull’intuizione e su un’analisi della realtà più complessa di quanto si vede basandosi solo sulla facciata. Così la fortuna la si ha grazie all’intuito. Oppure, se si è maschi, sono le donne a portarti bene, o beni in dote. In certi casi infatti si possono avere storie con donne abbienti che estendono la loro generosità anche al partner. Una donna poi è felice di esserlo e non ha atteggiamenti autopunitivi inconsci, come a volte accade. Per entrambi i sessi di solito si sanno cogliere le buone occasioni negli acquisti di immobili o, se non si investe sul mattone, la casa rappresenta un momento di serenità perché è confortevole, situata in un buon quartiere, eccetera. Aspetti negativi sono sintomatici di una non totale serenità emotiva, che può spaziare da un carattere apprensivo a vere e proprie forme nevrotiche, che si traducono in una parziale fiducia nella vita. Anche se, a volte, per compensare l’insicurezza di fondo, il soggetto sta sul chi vive per timore di attacchi, evitando quindi di subirne. Le emozioni della Luna sono quindi un campanello di allarme che non si spegne mai, come nei casi di acufene con il brusio di sottofondo, ed evita di far naufragare nel tumultuoso mare della vita, ma non concede mai una completa serenità. Per un uomo non dà relazioni mediamente fortunate con le partner, mentre le donne a volte non si sentono mai del tutto a posto con la propria femminilità, forse anche a causa di un rapporto con la madre non propriamente rassicurante. Per entrambi i sessi meglio prestare attenzione prima di fare investimenti immobiliari, nel corso della vita potrebbero esserci problemi con la casa.
 


Trigoni, sestili e congiunzioni tra Giove e Mercurio non favoriscono troppo ottimismo e fortuna, ma non agiscono nemmeno negativamente su di essi. Semmai possono dare un atteggiamento ironico e scanzonato1 che aiuta a prendere in ridere anche gli avvenimenti più complicati2. Non perdendo mai del tutto però la lucidità. Che può essere un bene dal punto di vista della consapevolezza. Peccato che la lucidità non ti faccia godere al tempo stesso della capacità di vedere miracoli anche là dove non ci sono, spesso riuscendo ad ottenere cose apparentemente impossibili. Miracolo invece escluso per chi ha rapporti buoni tra Giove e Mercurio. In compenso si può essere fortunati nell’uso dei mezzi di informazione, con i fratelli e pure con gli spostamenti a breve raggio possono essere fortunati. Anche quadrati e opposizioni non spengono troppo ottimismo e fortuna, ma possono dare un atteggiamento un po’ isterico nell’affrontare la vita, e nell’aspettarsi da essa qualche dono. Magari lucidità e ottimismo scorrono su linee che non si incontrano mai, oppure si intersecano provocando incidenti a causa di un comportamento discontinuo e poco coerente. È però vero che, al di là di inconciliabilità caratteriali, sul piano pratico ci possono essere problemi con i fratelli, spesso per questioni di soldi, con i mezzi di trasporto, per colpa di pettegolezzi subiti. Da qui a parlare di sfortuna ce ne corre, ma potrebbero essere settori a rischio di eventualità negative.
Gli aspetti armonici con Venere inclinano a un temperamento edonista che può essere l’anticamera di ottimismo e fortuna. Se si sta infatti bene con se stessi, di solito si vuole essere in buoni rapporti pure con il mondo. Magari per ricevere da esso gratificazioni narcisistiche ed essere certi che anche domani otterrai quello che vuoi in fatto di cibo, denaro e rassicurazioni varie, e potrai ancora rimirarti allo specchio e vederti bello. Intendiamoci, si tratta di aspetti caratteriali sani, che sfociano solo di rado nell’eccesso di narcisismo, pur possibile. Nella maggior parte dei casi si ama godere, e si vuole farlo con continuità e senza scossoni. Aspetti disarmonici, pur non essendo disastrosi, lasciano sempre in bocca un sapore di non goduto in pieno, in parte come per gli aspetti negativi con il Sole. Così per quanto si sia ricchi, ben nutriti e amati, spesso sembra di non esserlo abbastanza. Il cibo pare poco, credi che il conto in banca sia sull’orlo del crack finanziario, il partner non ti ama abbastanza. Puoi moltiplicare anche la quantità di calorie e soldi, e il numero di amanti, ma il senso di mancanza non si spegne mai del tutto. In qualche si è davvero sfortunati – poco o tanto dipende dai casi – ma spesso si tratta solo di una percezione assolutamente soggettiva.

I rapporti tra Marte e Giove, soprattutto quelli positivi, non influiscono troppo sulla fortuna. Marte aiuta però Giove a non essere pacioccone e accomodante, e lo invita a far valere i propri diritti, insinuando in lui anche una certa dose di diffidenza per il prossimo. Facendosi valere grazie all’affermazione verbale, invadendo lo spazio fisico e mentale degli altri, autocompiacendosi perché si è sicuri di quello che si dice. In qualche modo una carica attiva di ottimismo, in cui la difesa preventiva di Marte (che qualcuno chiamerebbe aggressività allo stato puro) è uno strumento per guardare al domani con occhi sereni. Si è sereni quindi perché si sa di potersi difendere, e di solito ci si riesce benissimo. In compenso questi rapporti non sembrano aiutare particolarmente la fortuna, ma non la escludono nemmeno. Gli aspetti negativi creano soprattutto un uso discontinuo e poco funzionale delle simbologie di entrambi i pianeti, e infondono un pizzico di scetticismo nei confronti di se stessi. Essendo la fiducia una delle caratteristiche principali di Giove, ci si trova a fare i conti con cadute di autostima, o di poca confidenza3 nel futuro, che in certi momenti si possono tradurre anche in momentanei blackout di fortuna. L’energia di Marte si manifesta a fasi alterne, perché Giove ci si mette di mezzo, e viceversa. L’irruenza marziana non consente di godere come Giove vorrebbe. Senza però di solito creare disastri, ma vanno messi in preventivo incidenti, Marte può procurarli. Magari cercando di farsi una buona assicurazione per non vedere poi la polizza schizzare alle stelle a incidente avvenuto. Essendo poi Marte legato al maschio, può esserci scarsa fiducia o fortuna rispetto al legame con il mondo virile, o, se si è uomini, una certa insicurezza di fondo riguardo alle proprie doti. Per entrambi i sessi, possono esserci problemi con le auto.
 


Congiunzioni, sestili e trigoni tra Giove e Saturno indicano una gestione ragionata dell’ottimismo e di un’eventuale fortuna. A cui si aspirerebbe, ma che non si dà affatto per scontata. La si ritiene piuttosto come un evento della vita che spesso va a toccare altri, non chi ha rapporti tra Giove e Saturno. Non perché si tratti di sfigati cronici, quanto piuttosto perché un temperamento controllato impedisce loro di godere deglii eventuali doni all’apparenza piovuti dal cielo. Se dovessero arrivare saranno ricevuti con stupita e grata meraviglia, ma meglio non contarci troppo. Si è invece ottimisti quando si sono fatti piani per il futuro, basati sulle possibilità reali e non su fantasie. Certo, forse a volte non incontri persone che fanno salti di gioia alla minima occasione, ma se guardi la loro vita scopri che hanno fatto pochi errori, salvo aspetti collaterali pesanti. Hanno infatti puntato su quello che potevano davvero realizzare e non su sogni irrealistici, e impiegato una massiccia dose di volontà per ottenere quanto volevano. Quadrati e opposizioni per contro danno un temperamento in cui ragione e ottimismo non vanno d’accordo. Con due risultati principali: pessimisti cosmici, indipendentemente dalla dose di reale fortuna o sfortuna, oppure possono anche essere estremamente fiduciosi ma agiscono in maniera irrazionale, stentando quindi a ottenere risultati duraturi. In qualche raro caso troviamo anche persone con momenti in cui la sfortuna colpisce davvero ma, come sempre, la differenza la fa la capacità di reagire. Eventi pesanti prima o poi possono capitare a tutti, ma qualcuno resta inchiodato alla negatività e altri guardano invece al futuro. Non è detto che aspetti negativi trasformino in pessimisti cosmici, di certo non aiutano a inquadrare la questione con la giusta logica.

Gli aspetti armonici tra Giove e Urano non ti fanno restare con le mani in mano di fronte al destino. Danno un carattere da “aiutati che dio di aiuta” e, per essere sulla buona strada, devi essere fiducioso e attivo. Quasi sempre riuscendoci. Ossia, anche per loro i miracoli non cadono dal cielo, ma sanno però consultare molto bene lo smartphone per uscire con l’ombrello se sta per piovere, per giocare in borsa puntando sui titoli giusti, cambiando strada senza remore se quella precedente non ti dà più vantaggi o interessi. Senza troppe sfumature complicate, chi ha questo tipo di aspetti non ama inseguire le nuvole. Punta sul pratico e quello ottiene, nella quantità possibile, senza volare né troppo in alto né troppo in basso. Un volo alla sua portata, insomma. Salvo altri aspetti negativi del tema natale, si può avere una discreta fortuna sul lavoro, magari non arrivando alle vette della professione ma trovando un’occupazione ben pagata e che comporta poca fatica. Aspetti disarmonici a volte ti fanno capitare al posto giusto nel momento sbagliato o nel posto sbagliato al momento giusto. Facciamo l’esempio di un gratta e vinci milionario. Si potrebbe acquistare il numero prima o quello dopo del biglietto fortunato. Oppure si finisce nella tabaccheria accanto a quella in cui il futuro milionario entra per vincere, varcando la soglia del posto sbagliato nello stesso momento. Peccato che non fosse giusto il luogo. Di rado però questo farsi scivolare la fortuna tra le dita porta alla rassegnazione. Più spesso dà un provare e riprovare a ottenere quello che si vorrebbe, con risultati alterni. Anche con l’attività professionale spesso non si riesce mai a raggiungere davvero i traguardi prefissati, a volte con difficoltà oggettive nel mettere in pratica quello che si vorrebbe, altre cacciandosi da soli in situazioni che porteranno a ovvi risultati.
Rapporti positivi tra Giove e Nettuno danno i veri e grandi ottimisti, spesso davvero baciati in fronte dalla fortuna. Che, come abbiamo visto e stravisto, non vuol dire nascere milionari o diventarlo. La quantità di beni infatti non comporta affatto un’esistenza felice. Come pure la notorietà o altro. L’ottimismo e la fortuna di trigoni e congiunzioni dei due pianeti di Sagittario e Pesci è pensare sempre che domani potrà essere migliore di oggi, che un qualche santo aiuterà, che si trova a tutto una soluzione, spesso migliore pure della situazione del momento. La capacità di Nettuno di andare oltre si associa felicemente con la fiduciosità di Giove, ricostruendo in automatico un binomio delle virtù teologali cattoliche, unendo fede e speranza. La terza, la carità, la si fa soprattutto a se stessi, non volendo infatti mai lasciarsi sprovvisti di un bel nulla e desiderando anzi il più possibile. Come un dono del Signore o della Provvidenza. O di quello in cui si crede, perché è poco ma sicuro che si ha qualcuno a cui affidarsi. Si trattasse pure, nel caso di atei o scettici conclamati, di invocare la propria buona sorte. Reale, non immaginata. Rapporti negativi rigirano come un calzino quanto scritto sopra e l’ottimismo si trasforma spesso e volentieri nel suo esatto contrario. Ossia non si ha fiducia di riuscire a volgere al meglio le situazioni, e spesso questa carenza di ottimismo incide pesantemente sullo stato emotivo. In qualche caso facendo sfiorare un temperamento depressivo, in altri non concedendo di godere in pieno delle gioie eventualmente ottenute nel corso dell’esistenza. Oppure ancora di avere di tanto in tanto momenti di reale sfortuna, difficili da superare almeno a livello emotivo. O ancora di riporre speranze in storie sbagliate, che alla fine non ti ripagheranno come avresti voluto e meritato. Salvo, ovvio, riscatti collaterali, sempre ben accetti e graditi.
 


Congiunzioni, sestili e trigoni di Giove a Plutone possono in qualche modo ricostruire i singolari effetti di un Giove in ottava. Ossia daranno un ottimismo che dà il suo meglio nelle situazioni difficili. La tranquillità fine a se stessa annoia profondamente e si prova quindi più gusto nel conquistare qualcosa di difficile. Con la convinzione più o meno conscia di farcela, perché si ha fiducia forse anche nella propria fortuna, ma soprattutto nella propria capacità di reagire in caso di pesante difficoltà. In questo caso quindi la fortuna aiuta gli audaci, che altrimenti si annoierebbero di fronte a una situazione piatta e prevedibile. Data la natura complicata di Plutone non è escluso che si abbiano poi colpi di buona sorte in situazioni strane e paradossali, magari con l’aiuto di personaggi che preferiscono stare nell’ombra piuttosto che mettersi in mostra. Quadrati e opposizioni non spengono del tutto quanto scritto ora, ma rendono molto più complesso credere davvero nei propri mezzi di fronte alle difficoltà, oppure saperle usare nel migliore dei modi. Plutone leso da Giove può infatti far sì che ci siano forze oscure che giocano contro, che non si sia sufficientemente sicuri di sé, che la fortuna volti davvero le terga. A volte con colpi di dichiarata sventura, più spesso con ricorrenti momenti di sfiducia nei confronti di quanto l’esistenza potrebbe donarti. Sperando sempre e comunque che nel tema ci siano altri aspetti collaterali che attenuino l’insoddisfazione.

Per chiudere, quando Giove è isolato ottimismo e fortuna sono altalenanti e discontinui. Si possono avere quindi momenti di grande entusiasmo alternati ad altri in cui non si crede nel futuro, ad altri ancora in cui si è pessimisti, in misura tutta da verificare. La costante tra tutti questi comportamenti è però una discontinuità di atteggiamento nei confronti della vita.

 




Terminato il rapporto di Giove con ottimismo e fortuna, il mese prossimo inizierò a parlare di cibo.

N.d.A. : Alcune delle riflessioni riportate nell’articolo sono ricavate da discussioni e indagini sull’argomento nel mio gruppo Facebook Congresso d’ottobre4, da me creato e gestito.


 

1 Se i segni che li ospitano lo consentono, ovviamente. Toro, Sagittario e Pesci, segni gioviani, tanto per citarne alcuni, non sono troppo predisposti all’ironia. Gemelli, Vergine e Scorpione, segni mercuriali, invece sì.
2 Sir Winston Churchill avrebbe detto “La situazione è disperata ma non seria”.
3 “Confidenza” deriva etimologicamente da “fede” virtù del tutto attribuibile a Giove, come detto e ridetto.
4 https://www.facebook.com/groups/198516613553915/

 

massimomichelini1@virgilio1.it

1/6/2017


Copyright © 2017La Rotta di UlisseTutti i diritti riservati