LA ROTTA DI ULISSE

 


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Mercurio e i fratelli

di Massimo Michelini

Quando parliamo genericamente di fratelli1 diamo per scontato si tratti di creature nate dagli stessi genitori, con un corredo genetico simile, cresciute in un ambiente culturale, sociale ed economico affine2 e soggette perciò a un’educazione analoga. Ciò non significa che ci troviamo di fronte a cloni, anzi. Tutti abbiamo osservato fratelli non solo diversi nel fisico, ma pure con attitudini e mentalità opposte. Magari uno è casto e l’altro dissoluto, uno prodigo e l’altro tirchissimo, uno ordinato e l’altro caotico. In alcuni casi sono però accomunati da un elemento, sia pure vissuto in maniera diversa – per gli esempi appena fatti si parla del rapporto col sesso, col denaro e con l’ordine – in altri sembrerebbero non essere nemmeno lontani parenti. In questi casi si scomoda la genetica, non sbagliando più di tanto, perché se si analizza la storia familiare si scopre un trisavolo con certe caratteristiche e una prozia con talaltre. Spesso caratteri o addirittura storie simili3 si ripresentano dopo alcune generazioni perché, per dirla con uno dei principi della chimica, nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. Non potendo sapere perché si nasce in un certo modo, resta il dato oggettivo di una identità precisa, formata in parte da sangue, educazione e luogo geografico dove siamo nati4, ma con una percentuale all’apparenza imperscrutabile. Perché siamo fatti così? Vai mai a saperlo, qui ci addentriamo nei misteri più grandi dell’esistenza, sul senso o non senso dell’essere. Da una vita mi arrovello sull’argomento e indago su tutte le ipotesi in proposito, ma ancora non ho trovato nulla che mi convinca davvero. Se qualcuno conoscesse teorie in proposito o ne avesse di sue me le faccia conoscere, magari non sarò d’accordo ma non voglio precludermi nessuna possibilità. Torniamo però all’argomento di questo studio. Perfino per i gemelli monozigoti resta spesso il mistero di cosa faccia la differenza. Se in molti casi troviamo infatti caratteri analoghi se non quasi fotocopie, in altri ci sono differenze nette, marcate. A volte all’interno della coppia c’è una ripartizione dei ruoli, in altri – rari ma pur presenti – ci troviamo proprio di fronte a caratteri dissimili. Se la genetica e la psicologia non sono riusciti a spiegare davvero questo mistero nemmeno l’astrologia, almeno allo stadio attuale degli studi, sa farlo. In un tema natale, comunque, a indicare il rapporto con i fratelli ci sarà ovviamente Mercurio ma pure la terza casa, in grado di dare indicazioni anche rispetto alla cosiddetta parentela orizzontale5. Si può avere in teoria un Mercurio molto felice per il segno che lo ospita o per gli aspetti con altri pianeti, ma una terza casa lesa e avere per causa sua problemi con i fratelli, pur conservando intatte altre caratteristiche di un buon Mercurio, ossia essere socievoli, svegli e intelligenti. Aggiungiamo che, come per tutti gli aspetti planetari dai quali ricaviamo il nostro modo d’essere, sono presenti una componente soggettiva e una oggettiva. Ossia magari se Mercurio è bello si hanno sempre avuti rapporti complici con i fratelli, e la relazione è del tutto positiva. Se è brutto, può esserci un fratello prevaricante o ostile. Al tempo stesso bisogna riconoscere pure una incapacità o difficoltà del soggetto a relazionarsi con lui, per gelosia o altri motivi. Perché se pure il congiunto ha un carattere pessimo, se non si alimenta il conflitto si può comunque avere un rapporto decente con lui. Se si cade nell’aggressività la relazione finisce invece a gambe all’aria. Situazione del resto molto comune, soprattutto quando si parla di interessi economici, spesso emersi alla morte dei genitori per problemi legati alla divisione dei beni di famiglia. Non dimentichiamo che Mercurio6 è esaltato appunto in Scorpione, segno guarda caso legato a morte ed eredità. L’analisi del pianeta – e della terza casa - in un tema natale fornisce comunque indicazioni chiare rispetto alle relazioni tra i fratelli, ricordando come sempre che le sfumature sono infinite e solo un colloquio con il diretto interessato può svelare per intero la sua storia. Non dimenticando però che magari certi eventi eclatanti - come incidenti in cui muore un fratello, tanto per fare un tragico esempio - accadono solo una volta nella vita, mentre la sintonia o l’antipatia restano per sempre.

 

Vediamo ora quali tendenze può suggerire la presenza di Mercurio nei vari segni.

In Ariete, se il fratello è dello stesso sesso, può esserci una decisa competitività o almeno uno spirito di confronto battagliero. Se di sesso opposto, senza quindi motivi di eccessiva rivalità, si può essere orgogliosi di lui o lei, occultando eventuali sue colpe o difetti ed esaltando invece pregi ed ipotetiche vittorie. Si può essere complici poi verso i genitori, condividendo un analogo rispetto soprattutto per la figura del padre, in particolare se anche il Sole è in Ariete. Se in Pesci può attenuare il tendenziale vittimismo, soprattutto nell’adolescenza, creando le basi per una competitività con i fratelli capace poi di trasferirsi nei rapporti sociali. Dipende poi dall’insieme del tema se si tratta di agonismo costruttivo o se si vive sotto una cappa di costante diffidenza. Anche con un Sole in Toro questo Mercurio risveglia un sottofondo di sospettosità e i fratelli possono essere visti come potenziali rivali nell’affetto dei genitori, o rispetto al mantenimento delle proprietà di famiglia. C’è però al tempo stesso una buona dose di affettuoso orgoglio verso di loro, anche se non mancano i litigi.
Mercurio in Toro dà di solito fratelli tradizionalisti e a volte numerosi, oppure legati al soldo. I rapporti possono essere pure affettuosi, e si fa comunque una gran fatica ad allontanarsi da loro, ma sotto sotto può esserci sempre la paura di venire depredati dei beni di famiglia. Da adulti, i rapporti possono essere ottimi o molto buoni se si gestiscono insieme attività ereditate. In particolare se anche il Sole è in Toro, chiaro segnale di un lato della personalità legato alle consuetudini familiari. Se in Ariete, il rapporto con i fratelli può essere tradizionalista, e si può avere bisogno di averli vicini un po’ per affetto e un po’ per tenere sotto controllo eventuali interessi comuni. Se il Sole è in Gemelli si ha un rapporto stabile ma conservatore con i fratelli, oppure sono questi ad esserlo, nonostante il soggetto abbia curiosità e voglia di divertimento che sfoga al di fuori dal cerchio familiare.
Con il pianeta in Gemelli il rapporto è vivace ma al tempo stesso competitivo, per strappare prima ai genitori poi alla società intera applausi per il proprio essere brillanti e simpatici. Spesso il fratello è anche compagno di divertimenti nell’adolescenza e, da adulti, ci si può sentire per telefono o e-mail o per occasioni mondane. Con il Sole pure in Gemelli può esserci una buona intesa intellettuale, lasciando in secondo piano le necessità affettive. Se si è Toro, questo Mercurio può servire a mettere un po’ di distanza verso di loro, mettendo in secondo piano la consueta tendenza del Toro ad avere a portata di vista quanti e quanto ama. Se Cancro, si smorzano certi eccessi sentimentali, ma in compenso il rapporto con fratelli e sorelle si fa divertente e complice, soprattutto durante l’adolescenza. Anche da adulti sono compagni di gioco, e non solo confessori di dolori e sentimenti, come il Cancro tende a fare.
Mercurio in Cancro fa sentire più figli che fratelli, creature sì nate dai tuoi stessi mamma e papà che potrebbero però sottrarti il loro affetto. O tu temi possano farlo, avvertendoli come potenziali rivali ma sentendoli al tempo stesso come parte di te. Vuoi amarli quindi eppure puoi arrivare a odiarli, o quasi. Insomma, la linearità affettiva sta di casa altrove, e non importa se i fratelli sono del tuo stesso sesso oppure no. Tortuosità più che possibile se anche il Sole è in Cancro, combinazione di grande sensibilità ma poco lineare per quanto riguarda i sentimenti di fratellanza. Anche se si è Gemelli si oscilla tra affetto e timore di venire scalzati da un tuo simile dal cuore dei genitori. Se si è Leone prevale invece spesso il sentimento di protezione nei loro confronti, ammesso ti riconoscano però una posizione di o superiorità. Altrimenti…
Il Mercurio in Leone si sente unico e invincibile e, se deve convivere sin dall’infanzia con una creatura nata dagli stessi lombi che lo hanno generato, vorrebbe che non si sognasse di oscurarlo. Preferibile quindi sia di sesso opposto, ma se malauguratamente non lo fosse, sia almeno una creatura più indifesa, da proteggere e  illuminare con la propria benevolenza. Questo accade se il fratello o sorella è più giovane, ma se è più grande può esserci pure il caso di chi ha un fratello famoso o importante, che in qualche modo estende su di te per riflesso la sua gloria. Orgoglio a dismisura soprattutto se anche il Sole è in Leone, combinazione per cui si auspica di risplendere sui fratelli, ma se il pianeta è leso si può soffrire perché  oscurati. Se il Sole è Cancro, i fratelli possono essere sì prestigiosi, ma l’importante è che non rubino l’affetto dei genitori. Con il Sole in Vergine un eventuale fratello importante può alimentare invece tendenziali complessi di inferiorità del segno, oppure dà la voglia di primeggiare sul primo rivale, quello con cui giocavi nell’infanzia, ma che hai sempre voluto superare, e magari ci riesci pure.
Il Mercurio in Vergine dà spesso un rapporto reciprocamente utilitaristico con i fratelli, con i quali ci si possono scambiare favori ed esperienze fin dall’infanzia. In qualche caso sfruttandoli o venendo da essi sfruttati, in altri ben gestiti grazie a regole di vario tipo. Può esserci inoltre qualche complesso di inferiorità o superiorità, l’importante è non essere allo steso livello. Probabile poi un analogo senso dell’umorismo, mentre si fa più fatica a esternare i sentimenti, il segno lo rende arduo. Tendenze ribadite se si è pure Vergine, combinazione grazie alla quale a volte il rapporto tra fratelli sembra governato da regolamenti di tipo sindacale o commerciale. Difficile non essere poi critici nei confronti dei congiunti. Questo Mercurio aumenta l’arguzia di un Sole in Leone, dandogli un rapporto lucido e a volte opportunistico con i fratelli ma tutto sommato buono perché il Leone non vede potenziali rivali al trono. Un Sole in Bilancia unisce ai principi etici le regole pratiche di convivenza, rendendo forse la relazione non delle più spontanee, ma impeccabile sul piano delle buone maniere. 
Quando il pianeta è in Bilancia il rapporto con i fratelli è spesso formale, nel bene e nel male. L’educazione innata impone infatti di rispettare i codici di comportamento della società in cui si è nati. A volte, anche se i genitori non hanno fornito insegnamenti di questo tipo per deficit culturale o altro, è il soggetto stesso ad essere formalista per sua natura. Aggiungo che, se a volte fatica ad andare al di là della facciata, spesso i fratelli sono davvero amati, anche se mantenuti in qualche modo un po’ a distanza; il segno stenta a tuffarsi in slanci affettivi indiscriminati. In particolare se anche il Sole è nel segno, combinazione dove davvero la forma ha un ruolo fondamentale. Se poi il pianeta è leso possono esserci problemi legali con i fratelli, e non importa se sono loro a dare il via a un’azione giudiziaria o il contrario. Se si è Vergine, il rapporto non è all’insegna delle smancerie, eppure se c’è un forte sentimento reciproco lo si manifesta a fatica. Questo Mercurio rende poi gli Scorpioni meno scorpionici anche nella relazione con i fratelli, amati e rispettati ma con i quali si è ligi alle regole imposte dal galateo.
Il Mercurio in Scorpione è di tutt’altra pasta. Rispetto ai fratelli in cima ai pensieri c’è infatti la complicità, l’omertà, il sostegno reciproco, se si ha una visione della vita affine7. Va aggiunto che se i fratelli sono più d’uno è abbastanza improbabile che si abbia un rapporto identico con tutti quanti. Con qualcuno si potrà essere quindi molto complici, mentre con altri magari si instaurano lotte scorpioniche per il primato oppure per il possesso di beni ereditari della famiglia. Tendenza accentuata se pure il Sole è in Scorpione, combinazione capace di creare temperamenti passionali e lucidi, in cui i fratelli contribuiscono a formare questo modo d’essere. Se si è Bilancia è possibile che un fratello smaliziato aiuti ad uscire dal bozzolo del bon ton, magari dandoti pure tutte le indicazioni giuste per godere di una sessualità senza tabù, come a volte capita nell’adolescenza se c’è un fratello maggiore che già ha avuto esperienze di questo tipo. Anche al Sagittario può capitare di avere un rapporto più viscerale con fratelli trasgressivi, o almeno non borghesi, e da loro ci si aspetta comunque sostegno.
Il pianeta in Sagittario dà spesso una caratteristica molto specifica, che di solito si verifica quando si è adulti. Ossia i fratelli si trasferiscono lontano o è il soggetto stesso a cambiare residenza, ponendo tra sé e la famiglia d’origine almeno un centinaio di chilometri. A volte in gioventù i fratelli, prima di andarsene, sono stati compagni d’avventura. Magari poi si nutre una vaga nostalgia per quel congiunto che sta altrove, ma il tutto si risolve con una visita una volta l’anno o, ai giorni nostri, con una chiacchierata su Skype la domenica. Tendenza accentuata se pure il Sole è in Sagittario, combinazione in grado di porre quasi sempre una distanza tra sé e i fratelli, e solo l’insieme del tema può dire se è gradita o no. Tra la propensione allo sradicamento dello Scorpione e l’amore per i viaggi del Sagittario è abbastanza inevitabile un certo distacco dagli intimi, senza però rancori o competizioni. Semplicemente loro o il soggetto hanno fatto la valigia e sono partiti. Cosa che può accadere pure se il Sole è in Capricorno, mix capace di donare più calore nei rapporti familiari, anche se si mantiene una certa distanza fisica ed emotiva.
Il Mercurio in Capricorno non perde tempo a odiare i fratelli ma di certo non ha alcuna intenzione di farsi prevaricare. Spesso anche da bambino, senza dubbio da adulto. Molto attento anche alle questioni economiche della famiglia d’origine, vuole che le cose siano fatte come si deve, e di rado rinuncia a quanto gli spetta per la prepotenza di un congiunto. Non è poi un fratello coccolone, non gli hanno insegnato ad esserlo, ma è presente in caso di necessità reale. Altrimenti fa presente senza giri di parole di avere altro più importante da fare. Cosa che riesce molto bene a un Capricorno, pronto a risolvere difficoltà pratiche, meno a fare da sponda a seghe mentali. Un Sagittario perde spesso un po’ di irrequietezza, e sa fare i conti dell’oste con i fratelli, salvo i casi in cui particolari lesioni rendano i fratelli prepotenti. Pure l’Aquario perde in vaghezza e, pur conservando il suo margine di libertà, non dimentica di controllare i conti della famiglia. Non prende quanto non gli compete, in senso economico e pure affettivo, ma se invece gli spetta qualcosa fa valere a tutti i costi i suoi diritti.
Al Mercurio in Aquario preme soprattutto mantenere i suoi spazi di libertà. Quindi se ha fratelli ha con loro un buon rapporto, se non gli impongono nulla o non sono troppo tradizionalisti, altrimenti mette per istinto una distanza di sicurezza. Non fa però come il Mercurio in Sagittario, ossia non è detto che si trasferisca altrove, ma riesce a farsi gli affaracci suoi sempre e comunque. Nei migliori dei casi ha rapporti amichevoli con i fratelli, e quando si tratta di affinità elettive non ha rivali. In generale gli importa però poco dei vincoli di sangue e preferisce famiglie allargate dove la fratellanza la si ha con il libraio dell’angolo o il pusher di fiducia. In particolare se è Aquario pure di segno solare, quasi una garanzia di una scarsa necessità di avere rapporti di questo tipo. Se Capricorno tende a essere meno prevaricatore verso i fratelli (o essere meno prevaricato da) che potrebbero essere alternativi o con cui avere rapporti di sola convenienza, ovviamente se del caso. Se Pesci la relazione è meno empatica, tranne quando anche il fratello è un alternativo libertario.
Il Mercurio in Pesci indica infine un rapporto con i fratelli improntato all’emotività e spesso all’irregolarità. In qualche caso si può avere un fratello malato, marinaio, tossico, sacerdote (queste ultime caratteristiche solo da adulti) e comunque molto fantasioso e mutevole. A volte può esserci pure chi piange miseria per riuscire ad ottenere quanti più soldi possibili dalla famiglia, quello che i napoletani definirebbero “chiagne e fotte” anche se spesso le lacrime esibite sgorgano più per istinto che per calcolo. In altri casi si fugge dai fratelli, o sono loro ad andarsene non si sa dove, conservando sempre una tristezza di fondo per la perdita. Irregolarità massima la si può avere se anche il Sole è in Pesci, mentre se si è Aquario si guadagna in empatia nei rapporti. Se Ariete, la voglia di primeggiare e il timore di non essere amati a sufficienza dai genitori vanno di pari passo. In particolare durante l’infanzia, ma restano pure da adulti nostalgie per una protezione familiare ritenuta non sufficiente, e non importa se è vero oppure se è solo una fantasia.
 


La posizione del pianeta nelle varie case dà quasi sempre indicazioni molto precise sul rapporto con il fratello anche se, parlando del Mercurio in prima sono costretto a smentirmi subito. Questa posizione infatti, come quella di quasi tutti i pianeti nella casa dell’Io, concentra sul soggetto molti dei suoi interessi. Chi lo possiede cerca infatti di attirare su di sé l’attenzione, prima dei genitori, poi di tutti gli altri. I fratelli servono quindi soprattutto come sparring partner8, come si dice nel gergo della boxe e di altri sport, ossia qualcuno con cui allenarsi per competere, ma da lasciare sul secondo gradino del podio o da rimandare direttamente nello spogliatoio dopo che ha svolto il suo compito. Rarissimi sono i casi in cui è il fratello ad essere protagonista, e in questo caso troviamo pesanti lesioni con la quarta. Tendenze tutte rafforzate se pure il Sole è nella casa. Se invece è in dodicesima, può esserci un fratello esibizionista, capace però di far uscire dall’antro solitario in cui il soggetto ama rifugiarsi e inducendolo ad esporsi all’attenzione altrui, almeno di tanto in tanto. Se il Sole è in seconda un fratello può in qualche caso aiutare ad uscire dal bozzolo protettivo del clan, aiutando a salire su un palco.
Mercurio in seconda dà un rapporto con i fratelli spesso legato a una vicinanza almeno fisica, in qualche caso coabitando anche da adulti. Oppure, se il soggetto si allontana dall’habitat natale, è un fratello a non distaccarsene, magari risucchiando l’affetto dei genitori come pure il loro conto corrente. Non è escluso poi che si dialoghi soprattutto per le questioni economiche, o si ami farsi fotografare insieme a fratelli e nipoti (lo confesso, rientro in questa categoria) come se l’immortalare la propria immagine potesse fissare il legame per l’eternità. I fratelli possono quindi rappresentare un punto di riferimento stabile o, nei casi peggiori, una zavorra sul piano pratico o emotivo. Ovviamente le caratteristiche sono rafforzate se anche il Sole è nella casa, combinazione capace di farti sentire sempre un attaccamento forte alle tue radici. Se il Sole è in prima, i fratelli rappresentano una sicurezza, ma possono servire soprattutto per dare un pubblico all’egocentrismo del soggetto. Se in terza, rappresentano invece un elemento di stabilità per un carattere a volte mutevole o capriccioso.
Il pianeta in terza è in una delle sue sedi ideali, come cosignificante dei Gemelli. Dà di solito rapporti divertenti con i fratelli, soprattutto durante l’adolescenza. Trattandosi però di un’età della vita e di una posizione planetaria  bisognosa di spettatori, ci può essere la tendenza a tentare di acchiappare quanto più consenso possibile in famiglia e dagli amici. Il fratello può essere quindi sì il compagno di giochi ma pure chi potrebbe rubarti spazio. Inoltre, se molto leso, può indicare un fratello che per i motivi più vari ti impedisce di godere di quello che invece vorresti, ossia divertimento e movimento. Sopratutto se pure il Sole è in terza, mix grazie al quale è fondamentale avere contatti sociali, a 15 come a 95 anni. Se il Sole è in seconda può essere un fratello a farti uscire dalla sicurezza un po’ noiosa del clan familiare, oppure è il soggetto a trascinare i fratelli fuori di casa anche per divertirsi. Situazione simile può esserci se il Sole è in quarta, dove la chiusura nel territorio  è più emotiva che dettata dalla paura di perdere le certezze.
 


Mercurio in quarta indica nella famiglia il luogo dove si sviluppa e si coltiva il legame con i fratelli. Può suggerire quindi un rapporto intenso e molto tradizionalista come pure difficoltà ad uscire dal ruolo di figlio, anche giunti all’età della casa di riposo. Ossia può esserci un legame fortissimo con i genitori e i fratelli, che in qualche caso possono mettere in scena la versione 2.0 della storia di Caino e Abele. Non è detto si arrivi all’omicidio, ma il fratello può rappresentare un ostacolo nella serena fruizione dell’affetto dei genitori. A volte poi, come accade in seconda e come vedremo in sesta, sono problemi materiali o di salute a far sì che le attenzioni dei genitori siano rivolte altrove. Un legame ancora più forte con madre e padre c’è se pure il Sole è in quarta, e solo forti riscatti da pianeti sopra l’orizzonte possono far sì che un fratello rappresenti un forte stimolo a favore, piuttosto che un rivale sempre fra i piedi. Se il Sole è in terza si unisce una vita sociale vivace ma un rapporto con fratelli tradizionalisti. A volte il soggetto è mondano mentre i suoi brothers and sisters se ne stanno barricati in casa attaccati alle gonne di mammà. Se in quinta, oltre a una vitalità molto forte c’è un attaccamento tradizionalista ai fratelli, capaci di custodire i segreti emotivi del soggetto e a rappresentare un punto fermo e rassicurante rispetto alle brutture del mondo esterno.
Mercurio in quinta può dare tanti fratelli, se i genitori si sono spesi molto in questo senso. Oppure può renderli vivaci, trasgressivi, precoci sessualmente e capaci di introdurre il soggetto al mondo del divertimento e delle discoteche, rendendolo edotto sulle gioie che puoi ricavare dalla vita. A volte può esserci pure chi ha fratelli insegnanti o, se primogenito, è lui a far loro da mentore e guida, sui quaderni di scuola e altro. Tendenza rafforzata se anche il Sole è nella casa, capace di creare un rapporto molto vitale con i fratelli, mentre gli aspetti del pianeta indicano in quale ambito e modo. Se il Sole è in quarta si può essere tradizionalisti ma avere fratelli vivaci o prolifici, con i quali ci si può divertire. Se in sesta, i fratelli fanno uscire dalla routine quotidiana indirizzando al mondo dello svago, o è il soggetto a cercare in loro compagni per questo genere di attività.
Il pianeta in sesta casa è in una delle sue sedi giuste, per la cosignificanza con la Vergine, eppure il rapporto con i fratelli diventa un po’ noioso e formale. A volte si tratta di persone conformiste, altre è il soggetto a voler mantenere il rapporto entro schemi consolidati e tradizionali, altre ancora i fratelli, magari durante l’adolescenza, hanno avuto problemi di salute in grado di condizionare l’intera vita della famiglia. Oppure, non importa se da giovani o da adulti, si lavora con loro, in una ditta familiare o in altro ambiente. Il divertimento insieme ai fratelli proprio dell’adolescenza sta di casa altrove, salvo riscatti planetari clamorosi. Le possibilità di un certo grigiore relazionale  aumentano se pure il Sole è in sesta, ma se non altro c’è una comune mentalità, capace di non creare scontri. Cosa che invece può accadere se il Sole è in quinta, combinazione per cui il soggetto potrebbe essere un viveur sfrenato, ma ha fratelli che gli ricordano di non uscire dai binari della normalità, e bla bla bla… Meno forte l’impatto con Sole in settima, combinazione che può rafforzare la tendenza a lavorare con loro da adulti, o a stringere comunque alleanze utili.
Mercurio in settima propone rapporti contrattuali e di solito educati con i fratelli, da giovani e da adulti. Li si avverte come figli degli stessi genitori (come è nella realtà, anche se in altri casi li si considera estranei), e frutto del medesimo ambiente. I rapporti possono essere buoni se entrambi parlano la stessa lingua, meno se è diverso l’approccio alla vita, atteggiamento riscontrabile da aspetti negativi del pianeta. Da adulti è possibile che il fratello o la sorella si realizzino soprattutto nel rapporto di coppia, e li si viva non come un’entità singola ma come parte di un duo. A volte può esserci poi una competizione per chi riesce ad avere l’attenzione dei genitori, raggiunta se si seguono le regole da loro imposte. Questo accade in particolare se pure il Sole è in settima, dando grande importanza all’essere in coppia, proprio o del fratello. Se il Sole è in sesta di rado si ha un rapporto spontaneo, ma si adottano piuttosto regole di vario tipo e, in qualche caso, si può decidere pure di lavorare insieme, dopo aver chiarito ogni comma e postilla del contratto. Se il luminare maschile è in ottava il fratello è invece quello che si espone di più agli occhi del mondo, magari facendo da traino al congiunto che se ne starebbe volentieri nell’ombra, come vuole la casa.
Mercurio in ottava di rado crea un rapporto formale o convenzionale con i fratelli. Si è infatti loro complici di marachelle o trasgressioni nella prima parte della vita, poi ciascuno prende la sua strada, ma si mantiene comunque un forte contatto empatico, sostenendo a distanza il congiunto, anche se dovesse avere preso strade controcorrente. A volte un fratello può aver vissuto un’esistenza rischiosa, magari sfiorando o arrivando alla morte. Nonostante il dolore della perdita, si avverte la sua esistenza - anche se interrotta precocemente - come un esempio di vitalità. Se anche il Sole è in ottava aumenta la complicità, alimentando però in qualche caso rivalità non espresse o poco chiare. Se in settima, un fratello può avere aiutato ad esplorare certi dark sides che il Sole da solo non avrebbe osato percorrere. Se in nona, può dare un rapporto complice, magari creando società finanziarie in cui non compare il nome dei proprietari, e in cui si trasferiscono gli utili in paradisi off-shore.
Il Mercurio in nona dà spesso un rapporto tra fratelli in cui l’insegnamento ha un ruolo fondamentale. Ossia può essere il soggetto a rappresentare una guida per il congiunto – soprattutto se più giovane – nella prima parte della vita, o il contrario. Accade però sovente che da adulti ci si allontani, vuoi per i casi dell’esistenza vuoi perché preferisci mettere una distanza di sicurezza verso chi ti dice in continuazione cosa è meglio per te, o è il fratello a preferire un rapporto non soffocante. Tutte tendenze ancora più probabili se pure il Sole è in nona, mentre se è in ottava un fratello può avere avuto un ruolo propulsivo nella prima parte della vita, spianando la via all’allontanamento da casa. Se invece il Sole è in decima l’ipotetico fratello può fornirti un’educazione in qualche modo filosofica o religiosa, ma di stampo calvinista: se vuoi bene a Dio devi fare da solo e cercare di arrivare al massimo delle tue possibilità.
Con Mercurio in decima l’atteggiamento principale verso i fratelli è il non subirli. La casa parla infatti di dominanza agita o subita e, nel caso si abbia in gioventù un congiunto prepotente, appena è possibile si cerca di affrancarsi da lui, come pure dal resto della famiglia. A volte, sin dall’infanzia, è il soggetto a guidare i fratelli per temperamento o perché la vita lo richiede. Altre – se il pianeta è leso – si ha un fratello importante, e questo pesa. Quasi mai si ha un rapporto alla pari, e a volte si arriva a interrompere o diradare i rapporti per non dovere competere per ogni straccio di situazione. Se pure il Sole è nella casa il pensiero principale rispetto ai fratelli è il non dover dipendere da loro come da nessuno. Se in nona, un fratello dominante può spingere il soggetto a cercare spazi suoi andando lontano, o è lui stesso ad avere tanto bisogno di suoi spazi da ridurre al minimo i rapporti con i congiunti. Se il Sole è in undicesima si ha una mentalità saturnino-uraniana, ossia non si vuole dipendere nemmeno dai fratelli che, tutt’al più, sono rispolverati in caso di necessità.
Il pianeta in undicesima dà quasi sempre rapporti atipici con eventuali fratelli. Cosignificante dell’Aquario, la casa non assegna valore ai vincoli di sangue e chi ne è segnato cerca di smarcarsi il prima possibile da legami poco sentiti. I fratelli in teoria creano meno obblighi rispetto ai genitori, e a volte durante infanzia e adolescenza possono pure essere complici o sostenitori nel processo di distacco dalla famiglia, e essere visti come amici. Va detto però che il segno, e il Mercurio nella casa, sente spesso i “veri” amici come fratelli, proprio perché non hanno vincoli di sangue. Gli amici li scegli, i fratelli te li ritrovi e non puoi farci niente. Tutte sensazioni magnificate se pure il Sole è nella casa, mentre se cade in decima è poco presente la necessità di dominarli, e si cerca piuttosto di avere rapporti amichevoli con i fratelli, o con chi si ritiene tale. Se il Sole è in dodicesima si somma alla propria stravaganza quella di eventuali fratelli, consentendo spesso una vita fuori dagli schemi, pur senza sbandierarlo ai quattro venti.
Il Mercurio in dodicesima dà spesso il fratello strano, fuori dalla norma, qualche volta pure malato, non importa se nel corpo o nella mente.  Se il pianeta è leso si vive male questa sua stranezza o problemi, se sostenuto si può convivere senza difficoltà con la sua diversità. Va aggiunto che un ipotetico fratello può essere un solitario, o è difficile dialogare con lui, forse anche perché il soggetto stesso è fuori dagli schemi e preferisce vivere in propri mondi, non importa quali. Diversità accentuata se pure il Sole è nella casa, combinazione grazie alla quale si può essere strani, avere fratelli altrettanto strani, e non farsene un problema, salvo concomitanti lesioni. Se il luminare maschile è in undicesima si può coltivare la propria atipicità anche grazie o per colpa di un fratello diverso, che magari ti ha spinto o costretto in direzioni alternative alla norma. Se il Sole è infine in prima una personalità egocentrica e vitale può avere convissuto più o meno bene con un fratello strano, a volte malato, che ha fatto però conoscere al soggetto un mondo diverso da quello amato e vissuto dalla maggioranza silenziosa.
 


Chiudiamo come sempre con gli aspetti planetari, capaci di fornire molti dettagli sul reale rapporto con i fratelli.

La congiunzione tra Mercurio e Sole – unico aspetto possibile tra i due – pur essendo positiva in astratto, all’atto pratico di rado lo è. Per quanto riguarda il rapporto con i fratelli, può esserci un conflitto per risultare il preferito del padre. In alcuni casi si ha infatti il genitore maschio che ha occhi solo per un fratello, e il soggetto ne risente. In altri c’è invece una totale sintonia tra il soggetto e il padre, e il rapporto con i congiunti è compromesso. Rari sono i casi in cui si va davvero d’accordo con i fratelli, o li si vive come creature autonome non intenzionate ad ostacolarti. 
Aspetti positivi tra Luna e Mercurio danno quasi sempre la capacità di comunicare intellettualmente ed emotivamente con i fratelli, senza farsi travolgere dal sentimentalismo e non confinando il rapporto in una fredda cerebralità. Donando poi quasi sempre un buon rapporto pure con la madre, il soggetto non vede – salvo aspetti negativi collaterali – i fratelli come rivali. Eventuali questioni legate a case di proprietà comune vengono inoltre spesso risolte in maniera positiva. Se ci sono più fratelli di entrambi i sessi, si ha una maggiore sintonia con le sorelle. La situazione non è tutta rose e fiori invece se i rapporti sono negativi, minati alla base da problemi di gelosia rispetto alla madre. O ancora la madre è incapace di relazionarsi e trasmette questi suoi deficit ai figli, lasciando in sottofondo un problema di incomunicabilità. Intendiamoci, niente di drammatico anzi un atteggiamento molto diffuso. A tutti è capitato di vedere discutere o litigare fratelli anche sull’orlo della fossa, o persone neppure parenti accapigliarsi per questioni insignificanti. Niente di più probabile che alla base ci siano aspetti negativi tra i due pianeti, se da piccini non si riesce a relazionarsi in maniera civile con i fratelli, si trasferisce poi da adulti la relazione complicata sull’intero genere umano. 
I rapporti tra Mercurio e Venere fanno avere più sorelle che fratelli, mentre accade il contrario con rapporti tra Mercurio e Marte. Spesso la relazione ha un carattere affettivo, sia nella prima parte della vita sia da adulti, ma con un sottofondo di rivalità, sempre in caso di sorelle. Ossia si ha bisogno di sentirsi la più bella per conquistare l’attenzione dei genitori. Se si è maschi, c’è la voglia di essere comunque i più amati, anche se di solito resta un rapporto affettuoso con i congiunti.
Congiunzioni, sestili o trigoni con Marte danno come detto la tendenza ad avere fratelli maschi o, se femmine, ad avere con loro un rapporto cameratesco. Per la natura stessa di Marte anche nelle relazioni migliori c’è sempre un sottofondo di competitività, e la presenza di un fratello insegna sin da giovani che nella vita bisogna darsi da fare per emergere, e se ti distrai possono fregarti il posto. Nei casi migliori si ha quel sano fair play tipico dei migliori sportivi, quello che ti fa dire “vinca il migliore, ossia io”. Quadrati e opposizioni sono aspetti fastidiosi perché resta un’aggressività di sottofondo mal vissuta. A volte si subisce un fratello violento, in qualche caso pure manesco. Di rado succede anche da adulti, ma resta la difficoltà a imporsi per colpa di tempi di reazione sbagliati, quelli che ti impediscono di schivare un colpo o di mettere al tappeto l’avversario, sia esso il fratello sia un’altra persona.
 


Aspetti armonici tra Giove e Mercurio danno spesso relazioni paciose coi fratelli, a volte numerosi, oppure ricchi o ben pasciuti. Di rado li si associa poi alla tristezza, più spesso rappresentano un porto sicuro nella vita del soggetto, salvo concomitanti aspetti negativi. Le relazioni si rafforzano attorno a una tavola imbandita, nella quale si spendono pure tante chiacchiere, capaci di portare buonumore e progetti per il futuro. Aspetti disarmonici non creano di solito disastri ma contribuiscono a non avere relazioni serene con i fratelli, sovente per questioni di denaro, o per l’attenzione rubata al soggetto. Se non ci fossero episodi reali in questo senso, il soggetto si sente privato comunque del suo spazio, soprattutto nella prima parte della vita, e la sensazione gli resta appiccicata addosso anche pere gli altri rapporti umani.
Aspetti positivi tra Mercurio e Saturno creano relazioni corrette con i fratelli, dove però si impiegano più logica e senso del dovere che affetto e empatia. Si cerca di non compiere nessun atto sbagliato verso di loro, e di solito accade lo stesso dall’altra parte. Possibile inoltre che si riesca ad avere un buon dialogo intellettuale e si cerchi sempre di compiere la scelta giusta per non compromettere i rapporti. Con aspetti negativi tutto questo si ribalta. Possono esserci problemi legali, difficoltà di comunicazione, scelte non corrette, magari non agite ma subite. A volte capita poi il figlio unico, privato cioè di un rapporto che avrebbe invece desiderato.
Mercurio e Urano in congiunzione, sestile o trigono, danno una tendenza utilitaristica rispetto ai fratelli. Ossia ci si aiuta a vicenda e si cerca pure un vantaggio. A volte da adulti si lavora insieme o, se così non è, non si esita a cercarsi in caso di bisogno. Si è però pure disposti a ricambiare il favore se necessario. Quadrati e opposizioni creano invece spesso problemi pratici. In qualche caso accade che il fratello abbia un incidente o se ne subisca uno per colpa sua. Possono poi esserci difficoltà lavorative del congiunto o causate da lui, e magari un fratello di cui ci ti fidi ti ruba l’attività, o altre piacevolezze.  
Il rapporto tra Mercurio e Nettuno indica relazioni con fratelli non comuni. Può esserci pure una forte sintonia, ma il rapporto non è detto sia stretto e stabile. A volte il fratello se ne va infatti lontano, e si fantastica rispetto alle sue avventure, spesso reali. Un congiunto di questo tipo può pure iniziarti a esperienze mistiche, viaggi o droghe ma, se l’aspetto è armonico, si vivono tutte queste cose come esperienze positive, di apertura verso altri mondi. Aspetti negativi creano invece un sottofondo di angoscia o sensazioni non chiare rispetto a questo tipo di relazioni. A volte c’è un fratello perso nel mondo della tossicodipendenza, altre in quello della nevrosi, altre ancora un fratello ha impedito l’evoluzione del soggetto stesso, e i suoi problemi stendono un’ombra cupa sull’esistenza della famiglia.
Plutone e Mercurio messi insieme non creano angeli innocenti e, in fatto di fratelli, danno rapporti complici, e a volte rendendoli pure soci di malaffare. Scherzi a parte, sin dall’infanzia c’è il gusto dello scherzo fatto con i fratelli o su di loro. Giovani creature che però non se ne stanno con le mani in mano ma architettano a loro volta altre burle o trappole. Da adulti resta il gusto della provocazione e della sfida, anche per vedere chi la vince, con i familiari o con il prossimo. Rapporti negativi fanno sì che non ci sia affatto il piacere di questo genere di trasgressioni. Più spesso anzi si subiscono comportamenti non del tutto onesti dei congiunti, arrivando a volte ad essere davvero raggirati. In altri casi il soggetto vorrebbe essere artefice di furbizie che però gli riescono male, come accade a certi ragazzini imbranati quando accendono petardi che esplodono subito loro in faccia.

Se Mercurio è isolato il soggetto può essere figlio unico, e non trova quindi nei suoi primi anni qualcuno con cui relazionarsi, diventando per questo a volte poco capace di farlo con gli altri esseri umani. Oppure i fratelli ci sono ma si stenta a creare un confronto duraturo, nel bene o nel male. Spesso proprio per questo appena possibile il soggetto allenta il rapporto. Altre volte infine la relazione c’è ma è discontinua, con periodi molto intensi e altri di disinteresse o allontanamento, per i motivi più vari. Quasi mai però il soggetto subisce soltanto, o agisce soltanto, questo rapporto. Ossia, può essere lui ad andarsene oppure è il fratello a seguire la sua strada perché il rapporto interessa relativamente.




1
Per tutto l’articolo, parlando di fratelli mi riferisco sia ad eventuali fratelli maschi sia a femmine. Nella lingua italiana si impiega infatti il sostantivo maschile per parlare genericamente dei figli degli stessi genitori.
2 Salvo non vengano separati per motivi vari, come ad esempio la disgregazione della famiglia, la reclusione in un collegio o altro ancora.
3 Si vedano in proposito gli studi di psicogenealogia, secondo la quale alcuni nostri blocchi possono essere nati da una storia familiare di prima che nascessimo, anche se non ne conserviamo memoria conscia.
4
L’essere nati nell’Africa equatoriale o in Lapponia rende molto diversi, e non solo per la differente ampiezza delle case astrologiche…
5 Ossia zii, cugini, eccetera.
6 Ricordo per amore di cronaca che la tradizione astrologica, in maniera ovviamente del tutto errata, attribuisce sia il domicilio sia l’esaltazione di Mercurio alla Vergine. Un assurdo logico, come dimostrò nei suoi studi Lisa Morpurgo, assegnando come è giusto che sia l’esaltazione del pianeta allo Scorpione.
7 Non per nulla nel linguaggio della massoneria, organizzazione segreta con una forte componente di complicità e valenze scorpioniche, i vari membri si chiamano fratelli.
8 https://it.wikipedia.org/wiki/Sparring

massimomichelini1@virgilio1.it

1/09/2015


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