LA ROTTA DI ULISSE

 


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Forum - Archivio 5

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con le precedenti cinquanta risposte.



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VENERE IN DODICESIMA: FARÒ L’AMANTE PER L’ETERNITÀ? - 450

Caro Massimo,
che difficile vivere con una Venere in Toro e casa XII lesa da Plutone in Scorpione in VI! Nell'astrologia karmica, che non so se segue, nella casa XII ho anche il "Nodo Nord", ossia la mia vita sarà caratterizzata da questa posizione astrale. Veramente questa posizione della Venere porta ad idealizzare i rapporti affettivi (e la realtà tutta, forse) e porta a fare l'amante perpetuo, o il costante insoddisfatto che cerca sempre qualcosa "più in là" e che poi rimane deluso di ciò che incontra dopo aver tanto lottato per raggiungere quell'idealizzato "più in là". Cavoli! Quante volte ho trascurato la bellezza imminente e presente per raggiungere un altro segno, un altro ideale, che poi delude. La delusione è data dalla idealizzazione stessa. Non è colpa dell'oggetto idealizzato. Oppure questa posizione di Venere può esprimersi anche in una sublimazione e sacrificio per amore: anche di questo son capace! DESIDERO VIVERE QUALCOSA DI CONCRETO, COSTANTE, SEMPLICE!!! Scusi lo sfogo, Lei mi può comprendere.
Ruggiero



1 novembre 2013

Anzitutto lasciamo perdere il nodo, visto che l’astrologia morpurghiana non lo contempla. Ed è già più che sufficiente per descrivere quanto lei vive in campo affettivo la Venere tanto stimolata in 12esima (non è infatti solo opposta a Plutone, ma sestile a Marte e alla Luna e trigono a Nettuno). Stimolata alla fuga e alla diversità, ma al tempo stesso portatrice delle sue caratteristiche taurine, da lei descritte con aggettivi più che efficaci, ossia “concreta, costante e semplice”. In qualche modo sembrerebbe lei voglia la botte piena e la moglie ubriaca, e un po’ è così: ossia la stabilità e l’irrequietezza cercano un compromesso, difficile da raggiungere proprio perché apparentemente antitetici, oppure antitetici e basta. Va aggiunto che la settima casa in Sagittario, ospitante un impulsivo e decisionista Urano, sembrerebbe rafforzare il lato scalpitante e avventuroso. Ora però io non so dire quale delle sue “metà” avrà la meglio, perché conosco pure altre Veneri in dodicesima in grado di avere comunque una vita affettiva stabile, magari concedendosi poi qualche evasione reale o con la fantasia. Oppure sublimando un lato irrequieto e complicato aiutando malati di corpo o di mente, oppure proiettando la propria affettività in un culto religioso o in qualche forma di realizzazione fantastica. O ancora alternando nella vita fasi di irrequietezza ad altre di stabilità amorosa. Cosa prevarrà in lei? Non glielo so dire e non voglio nemmeno farlo, perché le rovinerei la sorpresa e l’illusione di agire secondo una propria libertà interiore. Avendo comunque il vantaggio di avere abbastanza capito se stesso (le assicuro che non la sto sminuendo, anzi. Il comprendersi davvero è una delle cose più difficili a questo mondo) può in ogni caso tentare di raggiungere forme di compromesso con le proprie pulsioni. Ossia vuole mettere su famiglia e fare dei figli in maniera serena? Benissimo, allora sappia che dovrà comunque dare spazio alla sua voglia di fuggire. Metta per iscritto allora nel contratto di matrimonio che, almeno per due settimane l’anno, dovrà starsene per i fatti suoi, magari per fare il cammino di Santiago De Compostela, o pellegrinaggi di altro tipo. E non si disperi, la complessità a volte è difficile da gestire, ma è sempre indizio di ricchezza interiore.


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10 ANNI E TUTTO SARÀ PASSATO? – 449

Buonasera Massimo, ti scrivo nuovamente per chiederti un parere: ti dico solo che ho uno stellium in Bilancia. Sono nata a X il 15/10/81 all'1.55. Sono appassionata di astrologia quindi ho già notato le ire di Urano e Plutone che si scaglieranno contro il mio Sole, Mercurio, Giove, Saturno, Plutone. Ma nessun problema, 10 anni e tutto sarà passato! Aggiungerei anche Saturno opposto alla mia Luna e Nettuno che quadrerà la mia Venere. Che faccio, mi iberno nell'attesa che passi lo tsunami? Ti chiedo quindi una mano nell'interpretare quanto sopra. O perdo la testa per qualcuno (Plutone in 5a e Nettuno in 7a) e stravolgo la mia vita sull'onda emotiva. Oppure essendo tutto in 3a casa prenderò veramente male il fatto che probabilmente mio fratello andrà in Australia (sono molto legata a lui) per qualche anno.
E.

1 novembre 2013

Emmadonnamia, questa è proprio voglia di preoccuparsi, mettendo nel calderone tutti i transiti negativi possibili e immaginabili! Anzitutto perché i passaggi planetari citati non arriveranno affatto in contemporanea, e in secondo luogo perché non è detto sempre che un transito negativo crei disastri, anzi in qualche caso fa scuotere da troppe certezze capaci invece di far restare solo nel proprio brodo. E spesso è volentieri è molto più saporito il brodo altrui. E anche per i tempi del disastro sarebbe meglio fare attenzione a non esagerare. Ossia: Saturno sta passando or ora in opposizione alla tua Luna più o meno da inizi ottobre, ma già a metà novembre sarà andato oltre. Questo può effettivamente aver contribuito a darti un quadro plumbeo del futuro, non tanto per eventi catastrofici accaduti quanto piuttosto perché va a incidere su umore e sensibilità. Punto. Per il resto non escludo che il transito negativo di Nettuno a Venere ti faccia infine trovare una storia affettiva che ti prenda, mentre i transiti negativi rispetto al tuo stellium perfino troppo forte in Bilancia non potranno che farti bene, perché ti renderanno più umana e quindi permeabile agli influssi esterni. Non sarai quindi più SuperWoman, un personaggio dei fumetti tanto affascinate quanto irreale. E se perdessi la testa per qualcuno cosa ci sarebbe di male? La passione dal mio punto di vista è un dono delle stelle, e come tutti i doni va apprezzata e gustata in ogni sua sfumatura. Tuo fratello poi andrà davvero in Australia? Se così fosse magari ciò significherà per te sul momento una perdita, ma avendo tu un terza casa e un Mercurio fortissimi non lo perderai mai davvero e il vostro rapporto resterà comunque saldissimo, nonostante la distanza. Ormai poi internet riduce a zero i chilometri. Non avrai inoltre dieci anni di guai, ma di crescita. Tieni conto che la vita non è un lungo fiume tranquillo, ma spesso si sono le cascate, le rapide, le fasi di secca. Tutto scorre, ma non scorre mai esattamente nello stesso identico letto di fiume. Vedrai però che già da metà novembre non sari più così pessimista, ne sono certo.


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OLTRE IL BACIO DI GIUDA – 448

Salve Massimo,
sono frequentatore occasionale del suo e altri siti di astrologia. Mi affascinano le metodologie di questa disciplina così vasta ed elastica da adattarsi a qualsiasi fatto come un copridivano estensibile. Tra i tanti spunti polemici che mi fornisce questo passatempo, mi ha colpito una frase in una risposta (441): “Quindi la passione non è inventata, è autentica”. Molto bello quantificare la veridicità contenuta in un’affermazione fatta da una persona su se stessa. Ciò significa che l’astrologia è anche in grado di dire se un malessere che uno sente è vero, dimostrabile, credibile, o se la persona in realtà si sta prendendo gioco di sé oltre che degli altri? Lo chiedo, oltre che per provocazione, per un problema che mi riguarda. Sono un fedifrago compulsivo, e mia moglie mi ha scoperto. Cornificarla è più forte di me, e poi ci sto da cani. Le ho tirato fuori le scuse più varie, perché può non sembrare vero ma a lei ci tengo, e sul mucchio finisce anche il mio tema natale. Lei si informa bene, e cosa mi sento dire? Che con pianeti come i miei sono io che voglio non sapermi controllare, ma in realtà ci riuscirei benissimo se solo mi imponessi. Già la cosa è offensiva in sé, perché non solo ci si mettono preti, psicologi e medici a determinare le categorie degli aventi diritto a soffrire; ci mancavano gli astrologi, e io che pensavo che detti furboni avessero soltanto una buona parola per tutti. Comunque, per dimostrarle la mia buona volontà ho iniziato pratiche di meditazione; ma più veniva alla luce la mia vera natura più mi spaventavo. Le cose peggioravano e basta, così ho deciso di mollare tutto ed entrare in terapia da uno psicanalista. Però alla mia dolce metà questo non va, perché dice che mi voglio vedere malato quando sono stronzo soltanto, e che avrei dovuto vincere su me stesso altrimenti. Mi disprezza. Ci sto malissimo, perché a questo punto non so se a giudicare dal mio tema sia previsto o no che io soffra autenticamente. Me lo dica lei allora, che come mia moglie pare abbia il dono di saper capire quando le stelle fanno un sofferente DOC o un certificato bastardo; e inoltre, volontario o meno, sono veramente un mostro da nascondere anche a me stesso?
Giuda


1 ottobre 2013

Non so se sia un sofferente DOC, quasi di certo sa complicarsi la vita, come quasi sempre sa fare per istinto e vocazione lo Scorpione.
Piccola premessa: a una prima lettura rapida della e-mail pensavo si trattasse di uno scherzo, forse per come inizia la missiva. Poi, vedendo il tema natale in questione ho cambiato idea, supponendo che se si tratta di uno scherzo è stato fatto da una persona che conosce bene l’astrologia, perché ha trovato la data giusta per la vicenda narrata. Abbastanza sicuro della plausibilità della vicenda, passo ai quesiti.
Ossia, per quanto riguarda la veridicità delle affermazioni delle persone su se stesse, sono certo che molti abbiano un’idea distorta di sé. Ossia ho sentito anaffettivi totali dichiarare di essere sensibilissimi, e crederci pure, oppure tizi più coriacei di un rinoceronte infuriato ritenersi fragili e indifesi. L’autoconoscenza vera non è poi così diffusa, e l’astrologia può essere uno strumento per capire come si è fatti, se viene impiegata bene. Allo stesso modo ci sono astrologi saccenti e/o incapaci esperti soprattutto nello sputar sentenze non si sa su quali basi. Tipo quella che lei, dato il suo tema natale, è in grado di controllarsi e se non lo fa è solo colpa sua. Attenzione, io non sto giustificandola, non è il mio compito, ma impiegare in questo modo l’astrologia è a mio avviso un atto criminale, perché le si fa dire cose impossibili da affermare davvero per dare corpo solo ai propri pregiudizi.
Resta piuttosto la difficoltà del rapporto con sua moglie, la sua voglia di evadere e la paura che certe sue tendenze procurano soprattutto a lei. Rischio forse di risultare impopolare ma credo che la cosa da fare davvero non sia di salvare il matrimonio a tutti i costi, quanto piuttosto di capire cosa volete entrambi, quali sono i vostri desideri e difficoltà. Sua moglie poi forse dovrebbe accettare l’evidenza che non si va dallo psicanalista solo perché si è malati, ma pure e soprattutto per cercare di capirsi, e questo non è mai un male, anche se alla fine poi scoprisse di essere davvero uno stronzo incapace di non seguire i suoi impulsi ormonali. E noti bene che io non sono affatto convinto che la psicanalisi, come qualsiasi altra terapia, possa davvero risolvere tutto, ma non la demonizzo nemmeno. Veniamo però a una rapida analisi astrologica. Lei è Scorpione ascendente Scorpione con una congiunzione strettissima di Plutone e Luna attaccata appunto all’ascendente, per non parlare di Saturno e Sole sempre in prima e Scorpione. Ossia lei ha un’emotività tumultuosa e profonda, amante dell’oscurità e delle difficoltà, oltretutto proiettate anzitutto su lei stesso, e di conseguenza e riflesso sul prossimo e sul rapporto con eventuali partner. Questa congiunzione è quadrata a un Marte in Aquario e terza casa (e sostenuta da altri pianeti, come lo è Marte) e ciò suggerisce la necessità di mettersi alla prova, per sperimentare la sua virilità, sicura e insicura al tempo stesso, come pure una certa dose di misoginia. Conflittualità che potrebbe manifestarsi in molti modi, a partire dall’eros e dalla voglia di sperimentare alla necessità di conoscersi e occultarsi al tempo stesso. La congiunzione di Saturno al Sole spinge al tempo stesso sul pedale dell’autocontrollo, e lei vorrebbe non dover cedere agli impulsi, ma poi non ce la fa e viene scoperto (la terza casa beneficata e lesa). Io non so se ci sia una soluzione alla tendenza a darsi da fare fuori dal matrimonio, la invito a proseguire nel suo processo di auto-conoscenza, qualsiasi cosa possa scoprire. E provo a invitare pure sua moglie a non pensare che la sua vita (ossia del marito Giuda) debba essere per forza come lei vorrebbe e spera. Se la natura (supportata dalle stelle, s’intende) dovesse andare in un’altra direzione bisogna prenderne atto, e decidere di conseguenza poi come agire. Non intendo però dire che lei è e sarà di certo un Giuda mentitore, non lo so e non posso saperlo, vedo che c’è sofferenza nella coppia, e soffrire non serve a niente, almeno se lo si fa troppo a lungo. Vedete di capire cosa volete davvero, è l’unica soluzione.




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QUALE FUTURO AFFETTIVO? - 447

Caro Massimo,
Nella vita mi interessano l'amore e i figli. Quindi mi piacerebbe sapere se nel mio tema natale c'è qualcosa di buono al riguardo, perché finora ho avuto relazioni intense e passionali, ma brevi e burrascose.
Ti ringrazio anticipatamente,
Francesca


1 ottobre 2013

Cara Francesca,
è vero che in quanto Pesci sei forse portata a preoccuparti anzitempo per ogni cosa del mondo, ma forse non hai tenuto conto di avere “solo” 20 anni e una marea di futuro davanti a te. Inoltre è praticamente impossibile darti una risposta certa, nessuno sa davvero se una combinazione planetaria che indica difficoltà in un certo settore si trasformerà in ostacoli sul cammino oppure in una totale impossibilità di realizzare una determinata cosa. Nel tuo tema natale di certo è evidente una grande dose di passionalità e questa attitudine umana fa fatica a marciare di pari passo con una tranquilla vita sentimentale, quella che di solito accompagna la realizzazione di un matrimonio o comunque di un’unione stabile. Aggiungo poi che un temperamento di un certo tipo a volte può essere spinto all’eccesso, altre trovare forme di compromesso, anche a seconda dei transiti planetari di un dato periodo. I mutamenti della vita quindi possono creare le condizioni necessarie perché una cosa accada. Posso però consigliarti di imparare a conoscere al meglio certi lati del tuo carattere, tipo il grande orgoglio della tua Luna in Leone, forse a volte un po’ difficile da gestire, e la sensibilità affettiva estrema, possibilista e tanto tanto romantica della tua Venere in Pesci. Cara Francesca, sei tanto giovane e avrai di certo una vita intensa e ricca, con una situazione sentimentale varia e non banale. Ti auguro di cuore di ottenere quanto desideri, quando sarà il momento giusto. E non farti prendere dal panico o dalla disperazione: un Pesci sa sempre estrarre dal cappello di prestigiatore un coniglio magico in grado di mutare del tutto le prospettive precedenti. Te lo auguro!



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SINASTRIE INQUIETANTI? - 446

Mi interesso di astrologia da pochi mesi, quindi la mia ignoranza è abissale, ma mi piace moltissimo il tuo sito e quello che scrivi. Più di 3 anni fa, ho trovato l'amore della mia vita, a 49 anni. Amato a distanza per un anno, senza alcuna illusione perché sposato. Poi, per caso, un contatto via sms e scoppia la passione, con iniziativa presa da lui e grandi sue dichiarazioni d'amore e promesse. Amore per più di un anno, relazione alla luce del sole, io mi separo da mio marito, affitto una casa e lui scappa lasciandomi con un sms, senza preavviso. Non ha il coraggio di cambiare la sua vita, a quanto dice. Io impazzita dal dolore, un anno piangendo ovunque e con chiunque, un anno dallo psicologo solo per piangere per un'ora... Lui che torna da me più volte, per poi fuggire di nuovo. Adesso sta preannunciando un nuovo ritorno, dice che la sua vita è uno schifo senza di me. In questi 14 mesi ho scoperto l'astrologia, perché la psicologia non è stata in grado di spiegarmi il motivo di quello che mi stava succedendo. La nostra sinastria ha degli aspetti inquietanti, pare. Vorrei chiederti quanto, secondo te, è grave in una coppia una opposizione Marte (lei) contro Saturno (lui), una Venere opposta a Urano (aspetto che avevo anche con mio marito, ma il matrimonio è durato 26 anni...), un Urano quadrato Mercurio... Perché non so se si deciderà mai a lasciare la moglie e non te lo chiedo, ma, se la cosa accadesse, saremmo comunque condannati ad odiarci dopo un certo tempo, come ho letto su siti dove , addirittura, consigliano con tali aspetti di non provarci nemmeno?
H


1 ottobre 2013

Se all’amore vero non si può resistere (e io credo sia così) perché mai una sinastria dovrebbe sconfiggere la vostra passione? Ossia non capisco perché ci si debba appigliare a incastri astrologici all’apparenza non perfetti per preventivare disastri amorosi o difficoltà a gogò. Ribadisco inoltre che più che della sinastria sarebbe molto più importante analizzare in profondità il tema dell’altro per capire cosa cerca davvero e se si risponde del tutto al suo desiderio. Cosa quasi sempre impossibile proprio perché gli incastri perfetti non sono di questo mondo, e non potrebbero nemmeno durare in eterno, per una delle più elementari leggi della fisica, ben espressa dal filosofico “panta rei”, tutto scorre. Non dimenticando nemmeno dell’impossibilità di rispondere in pieno ai desideri dell’amante. Mettiamo ad esempio ci sia una perfetta intesa sessuale, si potrebbe dire altrettanto di quella intellettuale? Metti pure caso che questi due punti siano eccellenti, magari è il quotidiano che non va, e vai a te capire il perché. Tutto non può andare bene, è umano. Così ammesso che le difficoltà da te contemplate siano veritiere, saresti ora in grado di chiudere la storia? Non penso proprio. Quindi vivila, sarebbe un peccato mortale fare il contrario. Tieni inoltre conto che senza l’ora di nascita del tuo amato è molto difficile fare previsioni attendibili. Ad esempio lui ha una Luna a inizi Toro: ma a che grado potrà essere? Le effemeridi mi dicono che il quel giorno si è spostata dai 2 ai 14 gradi. Ossia già di certo ha già ricevuto il transito di Plutone al trigono, o lo sta ricevendo ora. Il transito di Plutone in aspetto alla Luna ha fatto sì che scattasse la passione, ma negli ultimi mesi a quella Luna si è opposto probabilmente (uso il condizionale sempre per l’incertezza dell’ora) Saturno, non rendendolo sicuro rispetto a scelte perentorie e definitive. Ora Saturno andrà oltre, e può darsi che si decida. Come può darsi che invece accantoni la passione divorante che l’ha colto in precedenza perché troppo difficile da gestire, oppure è il cambiamento a spaventarlo. Va aggiunto che il tuo Marte (inteso come amante) è a 10 del Cancro, mentre la tua Luna è a 14 dell’Ariete. Ossia entrambi sono sottoposti a stimoli astrali mica da poco. Stimoli che indubbiamente cambieranno la vita, dopo un periodo complesso e travagliato, quello che stai attraversando. Ti auguro che ti portino quanto desideri, lo scopriremo nei prossimi mesi. E nel frattempo non angosciarti per le sinastrie, del tutto secondarie rispetto a quanto provi tu e a quanto prova lui soprattutto se viste come un incastro meccanico che poco ha a che vedere con la realtà, anche quella astrologica…



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IN ATTESA DI UNA PIENA REALIZZAZIONE SENTIMENTALE - 445

Caro Massimo,
sono Sole in Pesci (in sesta) congiunto alla Luna al grado zero dell’Ariete entrambi opposti a Plutone, ascendente Bilancia. Sono separata e ho due figli. Da diversi anni ho una relazione tormentata (non conviviamo) con un uomo dei Pesci pure lui, separato e con un figlio. Nel 2010 ho posto fine io al rapporto (pensavo definitivamente), dopo mesi di agonia e miei tentativi di arrivare ad una convivenza con creazione di una famiglia “allargata”. In quel momento lo desideravo moltissimo e mi sentivo perduta da sola, ma nel frattempo ho preso atto che l’uomo in questione non era, e non è, “in grado” di darmi nulla del genere (vedasi il suo tema caratterizzato da una instabilità di fondo). Avevo puntato moltissimo su questa relazione e la disillusione è stata tremenda. L’anno seguente la storia è ripresa, ma su basi più ragionate e tenendo sempre la “distanza di sicurezza” (Saturno sull’ascendente e poi in prima). Non ho voluto ufficializzare, sia per la sua ex che mi ha creato problemi, sia per il fatto che essere tornata sui miei passi lo considero un mezzo fallimento. Poi spero che il destino mi riservi un nuovo incontro con una persona valida, perché la mia frustrazione in campo sentimentale è pesante. Sono lontana dal dirmi soddisfatta. I miei transiti dei prossimi mesi e del 2014 lascerebbero ben sperare: Plutone trigono a Venere favorevole agli innamoramenti (da mesi patisco l’opposizione di Saturno a Venere e non mi piace nessuno!), Giove in trigono al Sole, Urano che entra in settima e Saturno che lascia la prima casa). Arriverà la piena realizzazione sentimentale per me? E magari riuscirò anche ad acquistare una casa? O dici che il cambio di status coincida con la (possibile) richiesta del mio ex marito che mi chiederà il divorzio? Farò per sempre la fidanzatina?
BettaS.


1 ottobre 2013

Attenzione, attenzione: se l’ora di nascita è esatta, la tua Luna non è in Ariete ma in Pesci. In Ariete è entrata alle 20 e 38, ed ogni pianeta (Luna compresa) assume le caratteristiche di un segno quando vi entra, non prima. Chi poi ritiene un pianeta vicino alla cuspide di un segno appartenente a entrambi i segni a mio avviso sbaglia. Questo dal punto di vista tecnico. Quanto alle altre questioni, mi accontenterei – indipendentemente dai transiti futuri – di una realizzazione sentimentale, una “piena” realizzazione può essere solo momentanea (è una legge di natura) e a volte appannaggio di persone che pensano soprattutto al proprio piacere e interesse e meno a quello del partner. Va detto che con una Venere in settima e Toro in trigono a Giove, effettivamente tu fai fatica a stare da sola e la solitudine ti pesa. Pare abbastanza evidente però che la storia attuale non è in grado di fornirti tutto quello che vorresti, e magari è ancora in vita soprattutto per mancanza di alternative. Un cambiamento radicale della storia attuale mi sembrerebbe improbabile, non si sa mai, ma tenderei ad escluderlo con discreto margine di certezza. Anzi, mi parrebbe più un ripiego per mancanza di alternative che altro. Va detto che il tuo attuale compagno non mi sembra affatto instabile, ma con sei o sette pianeti in segni d’aria (il dubbio è sulla Luna, mancando l’ora di nascita) di certo è una persona aperta a molte esperienze e curiosità. I ragionamenti sui tuoi transiti futuri mi sembrano corretti, ma va detto sempre che scoprirai il futuro solo nel momento in cui si sarà avverato. Nel frattempo se questo “fidanzatino” non ti sembra adatto guardati in giro, e se i transiti sono giusti (e potrebbero esserlo) qualche altro incontro potrebbe esserci. Non dimenticare però che la perfezione non esiste, e come ho scritto sopra la piena realizzazione è solo un’utopia. Dipende quindi da te capire se vuoi a tutti i costi un compagno con cui convivere oppure aspetti quello veramente giusto. Penserei che la paura della solitudine sarà più forte, ma non si può mai sapere…



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UNA VITA DISASTROSA PERCHÉ SENZA SEGNI DI TERRA? - 444

Caro Massimo,
sono nata il 11/07/1973 a X. La mia vita è stata ed è un completo disastro sotto tutti i punti di vista… Mi hanno detto che “potenzialmente” avrei un bel tema natale, ma che manca completamente l’elemento terra (e quindi la possibilità di realizzazione in tutti gli ambiti). Concordi con questa visione? Le mie storie d’amore inoltre sono sempre state un disastro (finiscono ancora prima di nascere)… Ho avuto un innamoramento folle a fine 2004 che mi ha segnata moltissimo e ormai ho perso le speranze. Da qualche tempo ho una “relazione” con un uomo (nato il 27/07/1962) che però ovviamente non decolla; non va da nessuna parte… Secondo te ho qualche possibilità di trovare un amore vero e di avere un figlio (forse è l'età, ma sento una forte spinta in questa direzione da circa un anno) o è meglio se mi dedico ad altro?? Un caro saluto…
Raffaella


1 ottobre 2013

Anzitutto ti hanno detto l’ennesima scemenza astrologica. Ossia non esistono temi potenzialmente belli che si rivelano dei disastri per la mancanza di un elemento astrologico. Ogni quadro astrale è infatti quel che è, in potenza e in atto, e magari è l’astrologo a sbagliare l’interpretazione, ma il tema natale non ne ha colpa. Forse però il non possedere alcun pianeta di terra fa sì che tu viva un po’ in un tuo mondo, anche se però due pianeti sono in case di terra, la seconda e la decima occupate da Venere e Marte. Non credo tu abbia problemi fisici nel concepire un figlio, suppongo però che dovresti trovare un partner adeguato, e qui sta forse il problema principale, date le posizioni un po’ problematiche nel tuo tema di Sole e Marte. I pianeti femminili invece non presentano lesioni, e penserei che tu viva bene il tuo essere donna ma siano i partner non adeguati alle tue attese. Immagino poi tu sia capace di grandi slanci, grazie alla Venere in Leone e alla Luna in quinta, magari trainando a volte la carretta affettiva per due… Tutti (anzi, sarebbe più corretto dire tutte) mi chiedono poi dell’amore vero, non accontentandosi di surrogati o di mezze cose. Chi ha vissuto a lungo e abbia un minimo di senso critico sa però che di storie serie nella vita non se ne hanno tante, due o tre al massimo direi. Anzi forse realisticamente due. Mi auguro che la tua seconda arrivi al più presto, visto che quella attuale non convince te per prima. Potresti avere buone chance quando Urano formerà un trigono ai tuoi Venere e Marte cioè già l’anno prossimo. Nel frattempo vedi di non cospargerti troppo il capo di cenere e non pensare di essere destinata alla sfortuna a vita. Un atteggiamento positivo può aprire la strada alla felicità, e se così non fosse non si sarebbe comunque sprecato il tempo a lamentarsi addosso. In bocca al lupo!



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IRREQUIETO O INCOMPLETO? - 443

Gent.imo Massimo,
mi complimento con lei, interpreta i temi natali in maniera equilibrata e "aderente" alla realtà, senza falsi allarmismi o manie di poter interpretare e predire tutto. Da bambino parlavo molto (Sole-Mercurio e Marte in Gemelli ed in prima casa? ) con tutti, chiedevo il perché di tutto ed ero molto educato. Ero e sono una persona egocentrica, che però si dimostrava spesso timida ed impaurita al contatto con l'esterno, fino al punto di chiudersi quasi completamente in una posizione di sognatore (quasi patologica). La mia famiglia "in formazione" ossia i miei genitori stanno finendo di completarsi come persone, fuori dal loro matrimonio, dopo la separazione di 10 anni fa. Irrequieto ed inquieto a livelli forti, avvolte incapace di poter stare fermo, sentivo e sento tuttora difficoltà a relazionarmi con la realtà. L'aiuto di una psicologa prima ed una psichiatra poi mi hanno aiutato tantissimo a riconoscere tutte le mie fantasie regressive (legate forse di più al Cancro, che non ho nel mio tema natale). Sin da bambino mi impegnavo poco con la realtà, pur mantenendo una forte responsabilità con l'esterno (responsabile nel lavoro e nello studio... Saturno in Scorpione e in Casa sei?), però facevo il minimo indispensabile per mantenere la facciata di "buono ed affidabile" (tipo 7 alle superiori e 26 all'università ed affidabile nelle responsabilità e scadenze) ma dentro morivo e sognavo e mi allontanavo dalla realtà. Sempre ho viaggiato anche per mesi fuori dall'Italia, sapendomela cavare abbastanza bene. Indisciplinato nei sentimenti (Venere in casa dodici? che non mi permette vivere una storia equilibrata?) e sognatore incallito. Oggi sono dentista e vivo in un paese molto distante da "La Bella Italia" (come chiama il nostro paese la gente di qui) da quasi 3 anni e inoltre insegno italiano per stranieri. Insomma dentista (non per scelta troppo cosciente e frutto di una forte volontà personale), insegnante d'italiano, appassionato di misticismo, psicologia ed astrologia... un quadro un po’ particolare! Sono nato il 9/6/1985 alle 4.45 a X. Perché mi sento incompleto ed inespresso?
Ruggiero


1 ottobre 2013

Ullallà, domandona mica da poco! Inespresso non saprei, dovrei conoscerla per dare un parere attendibile, incompleto lo è di certo. Mi spiego però meglio riguardo a questo secondo punto. Nessuno è una monade o un essere dotato di tutto quanto c’è al mondo. Il desiderio sessuale afferma senza possibilità di replica che siamo costretti a cercare quanto ci manca, l’altro da noi. Anche le persone omosessuali lo fanno, magari andando in cerca di uno specchio, che non sarà però la persona stessa ma qualcuno di simile a lui. Pure le persone caste hanno bisogno di qualcosa, aria, cibo, vestiti o relazioni intellettuali. L’assenza di desiderio o il nirvana, per chi ama le discipline orientali, implica in qualche modo la fine dell’esistere, o una non esistenza. Mentre invece lei è vivo, estremamente vivo, tanto da esercitare più di un lavoro, essersi trasferito dall’altra parte del mondo, capace di tuffarsi alla ricerca e indagine del suo passato, scavando dentro di sé: perché tutto questo? Forse per sofferenza, ma non solo per quello. Il suo tema natale infatti mi pare molto compensato, perché gli aspetti negativi trovano tutti un riscatto, anche se Saturno isolato – come tutti i pianeti isolati – resta un po’ un enigma. Perché allora le manca sempre qualcosa? Anzitutto i Gemelli sono facili alla noia, e lei di pianeti nel segno ne ha ben tre. Ha poi una Luna sensibilissima ma inquieta e non sempre facile da gestire. Nettuno opposto a Marte aggiunge pure qualche angoscia o fobia forse legata alla paura della morte. Ci sarebbero pure altre contraddizioni, anche detti stimoli di diversa natura, ma il mio spazio è il mio tempo sono purtroppo limitati. Posso dire però che dubito si potrà mai sentire davvero completo, ma secondo me questa è una benedizione, non il contrario. Irrequietezza a volte difficile da gestire e vivere, ma le consentirà di arrivare fino all’ultimo dei suoi giorni, ancora con la voglia di conoscere e sapere. È insito nel suo cielo di nascita, glielo assicuro: lo accetti come un dono.



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RICCHEZZA? DA COSA DEDURLA? - 442

Caro Massimo, vorrei conoscere del mio tema natale la parte diciamo della “ricchezza” e non solo quella materiale. Insomma tutto ciò che concerne eredità, indipendenza, vincite milionarie e magari anche la carriera come scrittrice. Grazie, sono nata a X il 14 ottobre 1973 alle ore 14:20. Spero che tratti questi argomenti. E cmq vedimi te. Aspettando risposta, ti saluto cordialmente.
Marzia


1 ottobre 2013

Cara Marzia,
proverò a rispondere anche se la domanda è molto generica e al tempo stesso vasta, tanto da abbracciare più di un settore esistenziale, accomunati dal termine generico da te impiegato di “ricchezza”. Ossia da quel che leggo mi pare ci sia una buona dose di ottimismo, perché non ci si limita a immaginare come valvola di sfogo a un’esistenza comune una vincita milionaria in grado di cambiare radicalmente la vita, ma si parla di eredità, indipendenza e, addirittura carriera letteraria. Se per i primi due termini non mi stupisco, non capisco cosa c’entri l’aspirazione a diventare scrittore. Il Sole di Marzia è infatti in ottava casa e congiunto a Urano, pronto quindi ad abbracciare quante più occasioni economiche possono presentarsi, pure quelle miracolose suggerite da un fantasioso Giove in dodicesima in trigono a Plutone sempre in ottava. Ossia, un po’ c’è la fissa dell’eredità, e non è escluso che qualcosa arrivi, anche se per saperlo con più certezza bisognerebbe conoscere la situazione familiare di M., perché se sei orfano e senza parenti è abbastanza improbabile ricevere un’eredità. Venere e Nettuno in Sagittario in decima poi in effetti fanno puntare l’attenzione sulla necessità di indipendenza, ottenuta in maniera ottimistica e un po’ ingenua. Anche qui però mi chiedo, non sapendo nulla di Marzia, quali passi faccia lei per ottenere questa indipendenza. Quindi mi pare di poter affermare che se vuole può farcela in questo senso, ma deve anche fare qualcosa per ottenere l’indipendenza, non basta chiederlo a me. E veniamo infine alla carriera letteraria. Confesso che il termine “carriera” mi piace poco in generale, perché indica un atteggiamento ambizioso che forse precede l’amore per la qualità di quanto si riesce a realizzare. Mi verrebbe quindi da dire, cara Marzia, che se vuoi raggiungere una qualche posizione eminente in ambito letterario scrivi, anzi cerca di scrivere al meglio, trova un editore e poi la carriera potrà arrivare sempre tu ne abbia le doti o trovi le strade giuste. Ma secondo me prima di pensare a un successo pure redditizio da un punto di vista economico bisogna concentrarsi sulla qualità di quanto vuoi “vendere” anche se si tratta di un libro o una poesia.




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HO CHIUSO PER SEMPRE CON L’AMORE? - 441

Caro Massimo,
non so nemmeno io perché ti scrivo. Credo di non cercare nulla, e di condurre infine una vita serena, sulla soglia della mezza età o in piena mezza età. Ho un lavoro discreto, che non mi entusiasma ma mi concede la garanzia di poter fare molte cose. Ho avuto una vita intensa, appassionata e molto sofferta in amore. Ora, dopo essere stata abbandonata 5 anni fa dopo una storia travolgente ma tormentatissima, che mi ha spinto pure sull’orlo del suicidio, un po’ alla volta ho chiuso con l’idea dell’amore. O meglio, se becco un film romantico in TV non me lo faccio scappare, e mi ritrovo a sognare di farmi stringere da un bel giovanotto con gli occhi azzurri. No, anzi, il colore degli occhi non importa, però se sono belli è meglio. In questi ultimi 5 anni ho chiuso anche col sesso, o meglio mi dico perché no, ma non è successo. Mi sono anche iscritta a Meetic, perché mi dicono che si fanno incontri seri, ma poi mi sono cancellata subito, mi sembrava di essere al supermercato, a dover specificare cosa cerco e cosa offro, quasi che l’amore fosse quantificabile come mezzo chilo di farina. In fondo sono un’inguaribile snob, e forse sto bene così come sono. Tu cosa diresti? Sto davvero bene così? Sono nata il…
Laura

1 settembre 2013

Dico che se mi hai scritto è perché sotto sotto speri che ti dica che domani, dopodomani o al massimo tra sei mesi incontrerai davvero il bel giovanotto con gli occhi azzurri. Non ti biasimo nemmeno perché l’amore muove le stelle ed ogni cosa, basta gestirlo in maniera non masochistica, se ce la si fa… E non so nemmeno se posso ergermi ad esperto della non sofferenza, non importa se affettiva o di altro tipo, anche se, come tutti, rispetto ai problemi altrui sono molto più lucido che per i miei. Nella tua storia resta un punto fermo, ossia la passionalità purtroppo non coronata da storie non difficili. Va detto che la passione quasi mai si coniuga con la tranquillità, anzi è proprio il contrario, perché il fuoco brucia, è impossibile che non lo faccia. Si può però abbassare la fiamma, fare attenzione a non passarci in mezzo un dito o un’altra parte del corpo. Puoi riuscirci? Nel tuo tema una Venere in Scorpione e quinta casa è congiunta a Mercurio e a Nettuno, oltre che sestile a Saturno e Plutone e trigono a Marte in Cancro: ammappate, oh! Quindi la passione non è inventata, è autentica. Dove sta il problema allora? Nei luminari debolissimi, forse responsabili della tua vena masochistica. In particolare quella Luna in Pesci e decima casa quadrata a Giove ti rende vulnerabile, e lo hai infine capito perché dopo aver bevuto fino in fondo l’amaro calice hai deciso di chiudere bottega. Lasciando comunque uno spiraglio alla speranza e ai film romantici… Mi sarei aspettato dalla tua Venere così stimolata ultimamente dai transiti qualcosa in più, ma non posso non notare che, in contemporanea, il Sole è stato massacrato bilanciando così i transiti belli su Venere. Transiti belli e brutti che continueranno per i mesi venturi. E allora, chiudiamo con l’amore? Niente affatto, Venere a 8 dello Scorpione nei prossimi tre anni riceverà il trigono di Nettuno, e allora si riparte con la fantasia. Cara Laura, non so di che colore avrà gli occhi il bel giovanotto che incontrerai dal vivo e non solo davanti alla TV, e non so nemmeno se si tratterà di una passione reale o solo fantasticata, resta il fatto che qualcosa cambierà, e il pensionamento affettivo non mi pare ti riguarderà per molti anni ancora. Magari con uno spirito differente rispetto al passato, o avendo l’accortezza di non spingersi troppo oltre prima di ferirsi in maniera seria.


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AMORE GAY - 440

Ciao,
sono un ragazzo gay che ancora non ha avuto storie sentimentali, come vorrei. Cose di sesso sì, ma poi non si va oltre e a volte mi chiedo se devo passare di letto in letto oppure posso anche incontrare qualcuno che mi voglia bene e con cui si possa condividere qualcosa. Si vede dalle stelle se ci riuscirò? Oppure devo rassegnarmi e pensare solo a divertirmi? Va bene anche il sesso, ma non so se mi basta…
Filippo

1 settembre 2013

In questi tempi di difficili e diffidenti rapporti umani è faticoso per tutti, eterosessuali e gay, imbastire storie durature basate non solo sul piacere ma pure sulla volontà di costruire qualcosa. Alla prima frustrazione si getta la spugna e non si tenta nemmeno di capire se si può stare insieme, e si volta la pagina senza esitazioni. Ho sentito più di una storia in cui due persone giovani, già conviventi, appena tornate dal viaggio di nozze si lasciano definitivamente. Manca la progettualità, trionfa il triste narcisismo degli happy hour, dove si tenta di divertirsi a tutti i costi, dopando la naturalezza dell’allegria, altrimenti non si riesce a lasciarsi andare, e a fotografarsi col sorriso giusto sull’I-Phone. Inoltre sembra che per sposarsi o convivere si debba avere già tutto pronto, la casa di proprietà, un conto in banca consistente, eccetera eccetera. In tal senso bisognerà capire a breve cosa ha cambiato la devastante crisi economica che stiamo attraversando. Un tempo le difficoltà si affrontavano insieme (nei migliori dei casi, s’intende), ora si fugge a gambe levate dall’altra parte. Per quanto riguarda invece le storie gay (per quelle lesbo vanno impiegati altri parametri) le cose si complicano vieppiù, forse anche per problemi di riconoscimento sociale della relazione. Anche se in gran parte dei paesi civili le unioni di questo tipo sono riconosciute e ci si sta provando pure in Italia, gerarchie vaticane dalla dubbia identità sessuale permettendo. Ossia una storia nasce perché si crea qualcosa, al di là del piacere e dell’attrazione che in qualche modo è il primo collante di un rapporto. Ma la ricerca del piacere ottenuto attraverso il proprio partner quasi sempre prima o poi si attenua, e lì nascono le prime difficoltà. Anche in ambito gay, dove l’offerta di sesso è abbondante e niente affatto vincolante. Ciò nonostante molte (o alcune, non so quantificare) storie tra persone dello stesso sesso sono durature e solidissime. È quindi possibile realizzarle. Vediamo se per Filippo ciò è possibile. Il suo Sole in Toro e undicesima casa vorrebbe indubbiamente stabilità, mentre il suo Marte (simboleggiante anche il partner per i gay) è in Cancro, dodicesima e congiunto alla Luna e indica anche l’attrazione per uomini dolci, quasi materni, ma sfuggenti. Due indicazioni quindi forse difficili da mettere insieme. Anche Venere è in Toro nel tema di F., e rafforza la necessità di durata nei rapporti affettivi, sia pure nella maniera alternativa della undicesima casa. Cosa dicono i transiti in proposito? Sul Sole non ci sono passaggi planetari significativi, mentre Marte, bersagliato negli ultimi due anni, riceve invece il trigono di Saturno e, a breve, quello di Nettuno in Pesci. Non penso che possa indicare un ipotetico matrimonio, ammesso venga legalizzato in Italia, ma un volo di fantasia legato al maschile sì. Anzi penserei che potrebbe trasformarsi in qualche modo anche la tua sessualità, Filippo, portandoti un nuovo tipo di partner, o incontri sessuali gestiti in altro modo. La tua giovane età ti lascia ancora aperte tante speranze, e non escludo che tu possa realizzare il tuo sogno. O almeno te lo auguro.


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TENDENZE AUTODISTRUTTIVE? - 439

Buonasera Massimo,
grazie per la risposta numero 431. Le caratteristiche che hai elencato le possiedo tutte, anzi direi che fanno a pugni una con l'altra: però noto infatti come io stessa in qualche modo mini e smorzi l'ottimismo, la vitalità e leggerezza e tutte quelle caratteristiche proprie del mio segno e ascendente. Mi chiedevo se questa tendenza auto-distruttiva fosse riconducibile a quel Marte in Cancro (più che Venere e Luna) che in questo segno è in caduta.
La mia data di nascita è 17/5/1991 h 22.21.
Giulia

1 settembre 2013

Cara Giulia, non mi hai spiegato con esattezza cosa intendi per autodistruttività, perché ci possono essere tanti modi per farsi del male, per motivi differenti. Non sapendolo con esattezza provo a fare alcune ipotesi. Partendo dalle tante opposizioni del tuo tema natale, suggeritrici di alcuni antitetici e conflittuali modi di affrontare la vita presenti in te. Conflittuali in senso anche etimologico, quasi fossero dei popoli in guerra tra di loro a causa di antiche liti o per divergenze di un qualche tipo. Il Marte in Cancro da te citato di certo è parte del problema, ma se fosse da solo non creerebbe troppi danni. Invece è congiunto alla Luna ed è perciò capace di amplificare l’emotività, suppongo a volte o spesso in maniera eccessiva, rendendo violente le emozioni. Entrambi i pianeti poi sono opposti a Nettuno (e a Urano, meno importante in questo contesto) e di certo vivono qualche paura, tutta da quantificare. Per tua fortuna ricevono però un bel riscatto da Plutone, che a sua volta si oppone al Sole. Ossia c’è tanta carne al fuoco, da cuocere con estrema attenzione. Come si può tentare di contenere questa conflittualità ed evitare il nascere di troppa sofferenza? Una ricetta valida per tutti non può esserci, e non si può nemmeno non tenere conto della tua giovane età. Ossia i temperamenti troppo emotivi hanno bisogno di tempo per imparare a controllare le punte di sensibilità eccessive. Provaci comunque, magari sapendo che il percorso non sarà brevissimo contando però sul fatto che, astrologicamente, molti dei tuoi pianeti hanno dei riscatti e non sono perciò destinati a soccombere sotto il peso delle contraddizioni. Anzi, proprio queste ultime possono far crescere, e sono certo che al momento giusto capiterà anche a te.


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TRANSITI COMPLESSI PER L’INTERA FAMIGLIA - 438

Gentilissimo Massimo,
mi rivolgo nuovamente a te sperando di trovare conforto in una tua equilibrata ed intelligente risposta. Negli ultimi anni il transito di Plutone sul mio Sole, (a mio padre si è conclamata una demenza senile, nel rapporto con mio marito sono diventate sempre più evidenti le nostre divergenze), come ti ho già scritto, mi ha fatto sentire vecchia e depressa e ancora oggi continuo a vedere il bicchiere mezzo vuoto, e ho realizzato di non aver fatto le scelte giuste per me... Lo studio dell'astrologia, che coltivo da tanti anni, mi ha sempre aiutata a capire, a conoscermi e ad accettare gli errori di valutazione fatti..Da un po' di tempo, però, è proprio l'Astrologia a procurarmi brutti pensieri ed ossessioni perché non faccio che pensare ai transiti futuri: mi sono resa conto che passati i transiti di Plutone sul Sole, cominceranno quelli sulla Luna radice e ti confesso che ho proprio paura di non farcela più a reggere... A preoccuparmi ulteriormente è stata la scoperta che gli stessi transiti li avranno anche le mie figlie, la maggiore verso la Luna Bilancia, la minore verso il Sole Bilancia. Ho tanta paura per tutta la famiglia: che cataclisma potrà capitarci? Ormai affronto ogni cosa con un'emotività negativa ma l'esserne cosciente non mi aiuta! Scusami per questo sfogo, spero che la tua risposta mi dia degli spunti di riflessione per comprendere questi transiti e allo stesso tempo rasserenarmi un po'. Grazie mille.
Silvana


1 settembre 2013

Visto che siamo coetanei e abbiamo quindi un notevole bagaglio di vita alle spalle (e certe considerazioni generiche valgono anche per me) penso che tu abbia compiuto le sole scelte che eri in grado di fare. Ripensando al mio passato a volte travagliato mi pare di potere affermare che non avrei potuto fare altro da quello che poi ho messo in pratica, compresi alcuni o molti sbagli che mi trascino dietro tuttora. Ossia ho agito a volte in maniera controproducente, ma non avevo alternative, alla faccia di chi porta in palmo di mano il libero arbitrio. E non lo dico per autoassolvermi (credo) ma proprio perché oscuri demoni in me (non sono indemoniato, bada bene, sono una persona normale) mi hanno imposto di percorrere una certa strada, quella che percorro tuttora. Rispetto ai tuoi attuali timori, in parte motivati astrologicamente, va detto che in due casi i transiti negativi colpiscono la Luna (tua e della tua figlia maggiore) nell’altro il Sole, mentre la Luna della figlia piccola, colpita appunto sul Sole, avrà ottimi transiti sulla Luna. Cosa potrebbe capitare? Semplificando, penserei che potrebbe esserci per te una crisi coniugale, forse avvertita dalle figlie in maniera diversa e in tempi sfasati. Ossia prima ne risentirebbe la figlia minore, poi tu, infine la figlia maggiore. Potrebbe anche significare che non si tratterà di una questione materiale, ma di difficoltà emotivo-esistenziali, oppure relazionali, visto che in tutti e tre i casi viene colpita la Bilancia=matrimonio. Tieni però conto che i transiti si riescono a quantificare e definire solo nel momento in cui sono in atto o, meglio ancora, quando sono finiti. Subendo poi anch’io transiti analoghi negli ultimi mesi non posso che mandarti un sentito in bocca al lupo. Quasi di certo non si tratterà di una passeggiata, ma nella maggior parte dei casi si riesce a sopravvivere. Vuoi mai essere una delle poche a non farcela? Non credo proprio…


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DOVE STA QUEL MERCURIO? INTERPRETAZIONI SBAGLIATE… - 437

Caro Massimo,
da circa un anno mi sono avvicinato all’astrologia e mi cimento a interpretare temi natali, azzeccando qualche volta. Attualmente ho un problema con il tema di un’amica, anche lei interessata di astrologia: è nata il 9/2/1951 alle 21:30, e ha un Mercurio in Aquario in IV casa, posizione che dovrebbe conferirle una certa attrazione per cose atipiche (infatti pratica yoga da 4 anni e ultimamente tango argentino) ma anche attaccamento alla famiglia; tuttavia lei dice che non è vero e che ha Mercurio in Capricorno perché si fissa sulle cose e non cambia idea ed è convintissima di questo, anche se alcune volte quando sente un’opinione diversa dalla sua se ne esce con un “tu dici?”, quasi vacillasse riguardo alla propria. Ho controllato più volte il tema natale in vari siti, ma tutti mi hanno dato Mercurio in Aquario. Può darsi che invece questa sua “fissità” sia data dal suo Mercurio trigono con Saturno (pianeta tradizionalmente statico) che la fa essere anche più razionale, oppure sto trascurando qualche dettaglio interpretativo? O forse ancora la posizione (quasi) intermedia di Mercurio tra Capricorno e Aquario fa sì che assorba le caratteristiche di entrambi i segni?
Francesco


1 settembre 2013

Il Mercurio è senza possibilità di dubbio in Aquario con buona pace della sua amica che non si sa per quale motivo (accade però sovente) vorrebbe un suo pianeta in un altro segno. Perché questa fissazione? Può essere valida almeno in parte l’ipotesi del sostegno roccioso di Saturno in Bilancia, ma io non trascurerei affatto l’opposizione di Plutone al Sole, capace di generare un conflitto tra il possibilismo aquariano e l’immobilismo leonino, come pure l’opposizione di una cocciuta e incostante Luna in Ariete al Saturno della Bilancia. E che dire di Urano in aspetto dissonante a Saturno e Luna? Ossia la malleabilità di Mercurio in Aquario trova tutta una serie di altre controindicazioni. Un Mercurio quindi non fa primavera, se mi si consente la battuta, ossia non basta solo lui per rendere cocciuti spingendo ad avere difficoltà a cambiare idea. Anche se alcuni affermano che in queste posizioni in cui un pianeta è appena entrato in un segno o ne sta per uscire (le cosiddette cuspidi, non applicabili solo al Sole) il pianeta stesso assorbe parte di entrambi i segni, sono convinto che in realtà stia o da una parte o dall’altra. Anche per motivi autobiografici, avendo la bellezza di tre pianeti a 29 gradi nel mio tema natale, sono certo per auto-osservazione decennale che appartengono del tutto solo al segno in cui stanno, e non a quello seguente. So al tempo stesso che tutti, proprio tutti, fanno fatica a cambiare idea, compresi i Mercuri in Aquario, perché l’impostazione di base per ognuno di noi è assai difficile da cambiare. Banderuola lo si è spesso per opportunismo o mancanza di carattere, ma se si possiedono queste due caratteristiche in percentuale minima si fatica a cambiare opinione. Perché è umano, troppo umano.


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UN FUTURO REPORTER DI FRONTIERA? - 436

Gentile signor Michelini,
studio lingue (Arabo e Swahili) all'università. Mi sono accostato allo studio dell'astrologia da un anno (sia per curiosità, sia, lo confesso, per far colpo su una ragazza xD) poi però il mio interesse è cresciuto spassionatamente, specie da quando ho scoperto l'astrologia morpurghiana. Quindi, in qualità di dilettantissimo, volevo porle una domanda: considerato che studio lingue, con grande passione, con l'idea di fare giornalismo, il reporter di frontiera tanto per intenderci, secondo lei il mio tema natale può offrire dei buoni supporti per questa professione? O devo cercare un'altra strada? Sinceramente, comincio ad avere dei dubbi, specie in rapporto al mio Mercurio in Sagittario che mi sembra un po' la negazione del giornalismo. Ovviamente, oltre ad essere un principiante, non posso nemmeno essere oggettivo sul mio proprio tema natale, quindi lei che ne dice? Sono nato il 22/12/1992 tra le 19:00 e le 19:30.
Emiliano

1 agosto 2013

Perché no? Anzitutto perché si pone dubbi, segno di intelligenza e bonus da sfruttare in qualsiasi settore dell’esistenza. Punto secondo, il Mercurio in Sagittario appunta la propria curiosità sul lontano, non sull’ambiente da gossip circostante. Tanto che lei ha già intrapreso un percorso di studi differente, studiando sì lingue, ma non quelle limitrofe all’Italia, bensì arabo e swahili. E suppongo che abbia comunque almeno un’infarinatura d’inglese, o qualcosa in più. Ora che riesca davvero a fare il reporter in una paese esotico io non so dirglielo con certezza, ma non posso nemmeno escluderlo, anzi. E non solo per il bel Mercurio in Sagittario, forse anche ingenuo, ma non certo cretino grazie alla congiunzione alla Luna e ai sestili a Giove, Saturno e Venere, indizio di un possibile buon carattere ma anche della capacità di relazionarsi ottimisticamente con il prossimo. Caratteristica capace di aiutare nella sua futura professione, sia essa il reporter sia altro ancora da scoprire. Aggiungerei anche che i Gemelli, segno del giornalismo, nel suo tema natale sono vuoti, ma nella casa cosignificante, la terza, c’è un bel Giove in Bilancia, portatore della capacità di comunicare. Inoltre, per la passione per l’estero, oltre a Mercurio e Luna in Sagittario e quinta casa, la sua nona, cosignificante appunto del segno dell’arciere, è nei gradi finali dei Pesci, governati da Giove. Quindi direi che lei è davvero portato per le lingue estere, e per un rapporto con il lontano, forse con quel molto lontano capace di attirarlo tanto. Prosegua quindi con i suoi studi, li completi e veda poi cosa accadrà. Io non escluderei la possibilità di avventurarsi professionalmente nel settore prescelto. Se poi dovesse adattare i suoi desideri in corso d’opera non le andrà comunque male, la sua sesta in Capricorno la rende (anche) realista. Mi saprà dire tra qualche anno come sono andate le cose.


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LA FINE DI UN AMORE – 435

Sono un Aquario ascendente Gemelli, nata l'11 febbraio del 1978 alle 11 e 55 e dovrei forse rassegnarmi con una quale disinvoltura alla fine di questo rapporto, e invece mi sento parecchio tanto male, e in situazioni analoghe ci ho messo un'infinità di anni per cessare di sperare e per riprendermi me stessa.
La saluto con molta stima, sono molto belle le sue risposte, grazie,
Dorina

1 agosto 2013

(Prosegue la risposta alla domanda 434…) Fermo restando che purtroppo questo non la potrà consolare, i transiti che hanno causato la fine della storia sono da manuale. Questo temo non potrà aiutarla immediatamente a superare il trauma dell’abbandono, ma quando gli astri saranno andati oltre riuscirà forse (anzi tolgo il forse, me lo auguro e glielo auguro, anzi sono certo ce la farà) a capire meglio cosa è successo, e perché. In questo caso lei l’ha vissuta male, perché la fine della storia ha risvegliato certe insicurezze celate in qualche angolo dentro di lei. Ossia la sua Luna, anche molto bella, è in Ariete e undicesima casa, sestile a Mercurio, trigono a Nettuno in settima, ma opposta pure a Plutone in quinta. Ed è a 12 gradi, punto astrale bersagliato dai transiti attuali, in particolare dalla quadratura di Plutone in Capricorno. Per sua fortuna ha avuto anche Urano stazionante proprio su quel grado, ma non so se questo ha ingigantito il trauma oppure le ha dato conforto, non escludo nessuna delle due ipotesi. Il taglio di Urano potrebbe infatti aver fatto riemergere dal profondo le ferite di Plutone. Ora se lei è umana, e di certo lo è, vorrebbe sentirsi dire che il suo ragazzo tornerà, non importa se con la coda tra le gambe, oppure che i suoi lividi si riassorbiranno presto, e in maniera indolore. Io le auguro entrambe le cose, ma non so se ciò accadrà o se il sole ritornerà senza nuvole in tempi brevi. Mi sento però di dirle veramente a cuor leggero che lei ha molte chance, anche in amore, perché la sua Venere e la sua Luna sono in gran parte belle. Questo non significa che dopodomani troverà un nuovo fidanzato, e che la storia sarà poi per sempre. Indica piuttosto che le ferite del cuore non le precluderanno MAI la nascita di nuovi amori: il pensionamento affettivo è lontano, molto lontano. Anzi forse non arriverà mai. Magari se ce la fa, in attesa che l’ematoma amoroso si riassorba del tutto, provi a studiare nel frattempo il suo tema natale e quello del suo ragazzo. Forse subito farà fatica a capire in ogni sua sfumatura le ragioni della fine da un punto di vista astrologico, e si concentrerà sulla psicologia, tutto sommato molto più semplice. Poi, se troverà la chiave per capire se stessa, magari lascerà i libri di psicologia e capirà meglio le modalità del suo agire, e del suo essere, grazie a quel meraviglioso strumento cognitivo che è l’astrologia. In grado di contenere in sé tutto, anche la psicologia. Viceversa invece non è possibile.


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GLI SVILUPPI DI UNA SINASTRIA PERFETTA – 434

Come dire: prendiamo l'astrologia, o le sinastrie, e buttiamole al gabinetto: questo sembrerebbe dalla sua risposta sul punteggio perfetto del fidanzamento, e io sarei anche d'accordo, perché ho una formazione illuminista e soprattutto perché quello che penso e sento - mente, carne e cuore - a me parlano con sufficiente chiarezza. Ovviamente i miei dubbi li traevo dalla realtà e non dall'astrologia, dubbi sui suoi reali sentimenti o sulla disponibilità affettiva, non su me stessa, perché tra me e me ci si consulta con facilità. Mi chiedevo e dopo la sua risposta mi chiedo, a scopo di comprensione (non di me, non ancora dell'astrologia in se stessa), se, tolta la sinastria perfetta, le altre siano equivalenti, e immagino non lo siano. Perché poi a quel fantastico qui e ora subentrano a volte cose molto meno fantastiche, e gli amori forse non hanno tutti la stessa dignità o diritto di esistere o lo stesso grado di illusorietà. Non si impressioni, ma volevo il meglio per lui, e che nessuno dei due vivesse al di sotto delle proprie possibilità, sebbene lui per me fosse la migliore possibilità tra le possibili, e in tutta autocoscienza in ogni qui e ora. Comunque a dì 27 giugno il mio amatissimo mi ha lasciato, stanco di una dubbiosità ricorrente, di mie necessità di chiarimenti urgenti, delle mie insicurezze e a seguito di numerosi suoi sforzi, troppo spesso solo verbali, per tranquillizzarmi. Alcune buone o forse ottime ragioni le avevo, sebbene siano stati per entrambi mesi felici. Certo mi resta il dubbio: precomprensione di quanto sarebbe accaduto o profezia che si autoavvera, oppure in una certa misura entrambe le cose? E in questo senso, non rischia l'astrologia di essere parecchio pericolosa e fuorviante? Immagino converrà con me, visto il tono delle sue risposte; d'altra parte per come la mette lei, non rischia l'astrologia di diventare inutile non solo per le prognosi, ma pure per le diagnosi? Ci sono talmente tante cose da guardare già in un tema natale, figuriamoci in una sinastria: cosa offrono in più della realtà stessa temi natali e sinastrie se non parole tra le quali andare a cercare e scegliere quelle realtà anche interiori già trovate o almeno intuite, e qui verbalizzate e definite?
Dorina

1 agosto 2013

Anzitutto mi dispiace davvero per la fine della storia, ma sono al tempo stesso felice perché Dorina ha compreso davvero il senso del mio intervento precedente (la risposta è la 429) e si pone – e pone a me – dubbi più che legittimi. Ossia se non esiste la sinastria perfetta, come non può esserci la coppia perfetta poiché la perfezione è prerogativa solo divina (e per mia fortuna sono ateo, anzi più correttamente agnostico), quale può essere il senso dell’analizzare i temi natali di due persone innamorate, non importa se con la sinastria o con una semplice comparazione? La risposta, ricorrente, martellante e ripetitiva può essere solo una: per capire. Capire chi abbiamo di fronte, capire chi siamo noi e quali possono essere le dinamiche di coppia, per cercare il meglio se la storia funziona, per farsene una ragione se l’amore finisce o sta per farlo. Faccio un esempio, non relativo al caso in questione. Mettiamo che lui se ne vada perché ha un Marte in trigono a Nettuno e una Venere in dodicesima casa (sempre per dirne una a casaccio): spiegheremo alla sua ex che era inevitabile che finisse, visto che quasi di certo lui non riesce a starsene fermo più di tanto in una situazione di coppia stabile. Certo, se lei è ancora innamorata ne soffrirà comunque, ma nel momento in cui il dolore un po’ sarà passato non subirà i traumi di un’autentica ferita narcisistica. Ossia, è stata sì lasciata ma non perché è fatta male o non è all’altezza della situazione. Piuttosto lui fa fatica a restare con chiunque, e ribadisco chiunque. E la differenza mi sembra abissale. Tenendo conto che c’è sempre un motivo perché un rapporto finisce, qualsiasi tipo di rapporto. L’astrologia può aiutare, se ben impiegata, a farsi una ragione in senso ampio, a capire quali sono i meccanismi che noi immettiamo in una relazione, dove possiamo cercare di migliorare, dove invece è più forte di noi e dobbiamo rassegnarci. Perché intendiamoci, ritengo ciarlatani allo stato puro coloro che predicano (spesso dietro lauto compenso) la possibile soluzione di ogni problema, magari invocando se proprio non c’è pezza un qualche debito karmico. L’ho scritto più volte: ritengo il karma una cosa molto seria, spesso impiegato però qui da noi in occidente in maniera malsana, giusto per appioppare un titolo da faraone nelle vite precedenti. Il trono d’Egitto, anche o soprattutto se dismesso da qualche migliaio d’anni, si sa, non lo si nega a nessuno, dietro modesto compenso di decine e decine di euro… La risposta però continua al numero 435.


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L’ANALISI DI UNA LUNA PARTICOLARE - 433

Caro Massimo, ti scrivo questa volta per una domanda sulla mia Luna, nella sua simbologia di sensibilità (31/3/1993 alle 15:20). Ora chiunque abbia qualche prezioso e utile rudimento di astrologia anche in senso spicciolo, sa perfettamente che una Luna in Cancro, dona - senza nasconderti qui, un entusiasmo a dir poco metafisico!! - una sensibilità STRAORDINARIAAA O.O!!…, una dolcezza che tende ad infinito tutto elevato all’ennesima potenza e un fisiologico bisog¬no di passare minimo 24(+n) ore al giorno tra baci, coccole e carezze, meglio se stando distesi su un soffice e comodissimo materasso!! Ora, nel caso in esame questa Luna viene a trovarsi in undicesima casa che, certo, non le è assolutamente inospitale - come la granitica decima o l’opaca sesta – però, tuttavia lontana da qualsiasi eccesso, e quindi a suo modo un po’ frenante per l’emotività della Luna. Stando a quanto scrive Lisa Morpurgo riguardo l’interpretazione del luminare in questa casa, il suo significato non è sempre lampante, e bisogna per questo controllare i segni occupati dai pianeti cosignificanti(e forse eventualmente anche le case in cui sono collocati) in questo caso: Urano e Nettuno in Capricorno in quinta casa e Saturno in Aquario in settima casa. Dato che da una buona lettura complessiva non si può prescindere dall’importanza degli aspetti planetari con cui un pianeta è in relazione - e non è quindi difficile da capire che, a parte Urano e il Sole, gli alleati naturali del luminare (Giove, Nettuno - che per di più è in opposizione dalla quinta - della serie: non ci facciamo proprio mancare niente…- e Venere), nel mio tema, le voltano brutalmente le spalle, mentre il trigono di Mercurio la salva in calcio d’angolo, se si può così dire – cosa se ne può SENSIBILMENTE concludere?
Ti ringrazio di nuovo TW

1 agosto 2013

Quasi mai i pianeti del nostro tema natale possono avere un’interpretazione univoca, quella data rarissimamente da un pianeta nella propria posizione canonica e in rapporto con i pianeti amici. Ad esempio, nel caso della Luna in Cancro di TW dovrebbe trovarsi per dare tutto di sé in quarta casa e congiunta a Venere, ossia per essere una Luna in Cancro “pura”. Nel momento in cui si colloca in un’altra casa (e questo accade per qualsiasi pianeta) assume in effetti sfumature differenti. La posizione nella casa, a mio avviso, indica in quale ambito si manifesteranno le caratteristiche del pianeta, ma la natura dell’astro è dettata dal segno ospitante. Ossia la Luna di TX sarà trepida, sensibile, emotiva, mammona e un po’ proiettata verso il passato, ma poi cercherà una sua forma di equilibrio (difficilissimo da mantenere in realtà) non duraturo e instabile, per l’opposizione a Nettuno e Urano in quinta. Urano e Nettuno, guarda caso, dovrebbero invece starsene per così dire in undicesima, non in quinta. Quindi è probabile che ci sia nella vita di TW una complessa ricerca di una situazione esistenziale tranquillizzante, destinata a volte ad essere precaria perché lui stesso (la sua Luna e gli altri pianeti) non sapranno quali scelte compiere… Non credo si debba essere così tassativi nell’analisi dei pianeti della casa, visto che altri ancora intervengono nella strutturazione del pianeta stesso. Ossia la Luna è pure congiunta a Marte, quadrata a Venere e Giove e in trigono appunto a Mercurio. Vale a dire, traducendo in linguaggio comune: USSIGNUR!!! Non perché si tratti di un disastro, bada bene, quanto perché l’emotività sarà tanta, e poi tanta. In questo contesto mi pare di poter affermare che la posizione in undicesima tutto sommato si rivelerà fondamentale, quasi salvifica, perché almeno cercherà di trovare soluzioni alternative a un’emotività troppo accesa se lasciata a se stessa. Quindi caro TW sappi che insensibile non sarai mai, ma sarai pure abbastanza atipico e stravagante, come vuole il tuo tema natale. E quella Luna così complessa a volte ti sarà di fardello, ma spesso ti regalerà sensazioni impagabili e, quando avrai saputo gestirle, ti torneranno utili. Magari ci vorrà un po’ di tempo, ma hai appena 20 anni. E viva le Lune in Cancro, anche se in undicesima: non hanno mai davvero voglia di venire definite e anche se tenterai di farlo, per la sensibilità ma pure per le sue altre caratteristiche, non ce la farai mai del tutto. Una nuova possibilità si presenterà all’orizzonte e, anche se una parte di sé guarderà al passato, l’altra mirerà il futuro, oppure si concentrerà sul presente…


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COME PROPIZIARE GLI INFLUSSI PLANETARI – 432

Esiste un modo per propiziare gli influssi di determinati pianeti nella propria vita, assumendone anche le caratteristiche corrispondenti?
Grazie in anticipo
Andrea

1 agosto 2013

Bella domanda, davvero! Quesito centrale che prima o poi si pongono tutti coloro che impiegano l’astrologia non solo come una macchinetta rivelatrice dei periodi sì e di quelli no. Nessuno però è mai riuscito a trovare una risposta definitiva, del resto implicita in ogni considerazione filosofica (e non religiosa), dagli albori dell’umanità ai giorni nostri. Ossia, siamo liberi di influenzare e mutare il nostro destino (ammesso esso esista) con il libero arbitrio, come pomposamente viene definita la ipotizzata possibilità di modificare se stessi e la propria vita? C’è chi dà un peso enorme al cosiddetto fato e chi invece non ci crede per nulla, a mio avviso sopravvalutando la forza di volontà del singolo, comunque reale. Andrea è giovane, molto, non avendo compiuto nemmeno i 20 anni e ha quindi tutta la vita davanti, e il diritto/dovere di provarci, qualunque sia il suo tema natale. Provare a far che?, qualcuno potrebbe chiedermi (anzi me lo chiedo io per primo). Provare ad esistere al meglio delle sue possibilità, che saranno solo sue e non di altri. Se ad esempio Andrea fosse alto due metri e più e amasse lo sport potrebbe cimentarsi in età giovanile nel basket. Se è invece portato per la matematica, approfondisca la materia. Se per l’astrologia, divori il mio sito e tutti i libri di Lisa Morpurgo, poi se ne riparla… Potrà fare tutto? No davvero, perché se fosse alto un metro e cinquanta a basket può giocare solo in un videogioco. Potrebbe farlo, ma in quell’ambito e non nella “realtà”. Può anche capire, ad esempio attraverso l’astrologia, quali sono i suoi punti di forza e quelli di debolezza, quali i tempi di realizzazione, le annate ottime e quelle pessime, ritrovare così inquadrata la propria esistenza in un contesto più ampio. Potrà pure diventare un genio e capire tutto il capibile, ammesso ne abbia le possibilità (sancite dal suo tema natale, è ovvio). Dovrà inoltre cercare di non fare quanto fanno molti astrologi, ossia giustificare i propri difetti con le posizioni planetarie natali. Ossia se ha un carattere violento per un Marte troppo stimolato non assolversi perché tratta malissimo tutti: se ne renda conto e indirizzi l’aggressività in eccesso in un’attività sportiva, ad esempio. Se ha un’emotività troppo accentuata per una Luna problematica, non giustifichi le tue pazzie, e veda di incanalare la sensibilità in qualcosa di costruttivo, non è impossibile. Le caratteristiche del suo tema natale, caro Andrea, si faranno vive da sole: l’astrologia servirà a farle capire perché si sono manifestate. Provi quindi se vuole ad analizzare il suo tema natale, con quanto scritto qui ne La Rotta di Ulisse o nei libri della Morpurgo. Un po’ alla volta imparerà a riconoscersi, e poi quel che sarà scritto accadrà… Oppure si può tentare una tecnica antica come il mondo, il sacrificio agli Dei. Non è detto funzioni, ma ha un altissimo valore simbolico…




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UNA DOMANDA SEMPLICE - 431

Buonasera Massimo.
Prima di tutto vorrei complimentarmi con te. Trovo il tuo metodo comunicativo chiaro ed efficace, in grado di incuriosire e appassionare le persone a un tema non proprio semplicissimo, quello dell'astrologia. Il mio quesito è questo: in che modo una persona nata nel segno del Toro (terza decade) con ascendente in Sagittario può essere influenzata da un marte, una Luna e una Venere in cancro nel tema natale? Grazie.
Giulia

1 agosto 2013

Cara Giulia,
la domanda è semplice, da vera principiante dell’astrologia. Proprio per questo però merita una risposta, visto che molti hanno la tendenza a saltare alle conclusioni (o la pretesa di farlo) senza conoscere invece l’ABC della materia. Provo a dare qualche rapida dritta in proposito. Ossia il Sole nel momento in cui sei nata stava passando appunto in Toro e proprio per questo si dice che tu appartieni a questo segno. Sei nata però a una certa ora, e quella ha fatto sì che il tuo ascendente fosse Sagittario, perché al momento della tua nascita quello era il segno che sorgeva ad est. Nella fascia celeste detta Zodiaco si muovono però non solo i segni, ma anche i pianeti del sistema solare, quelli che ruotano intorno al Sole. Fai conto che in astrologia Sole e Luna vengono considerati pianeti, anche se il Sole è una stella mentre la Luna un satellite della Terra. In ogni carta astrale, quella che rappresenta il momento della nostra nascita, vengono così inseriti i simboli dei 10 pianeti noti. La scuola che io seguo pensa che ci siano ancora da scoprire altri due pianeti, per arrivare al numero di 12, quanti erano gli Dei dell’Olimpo, come pure gli Dei di tutte le altre mitologie, tanto per semplificare. Questi Dei-pianeti hanno ciascuno una funzione specifica che influenza una caratteristica umana. Ossia – semplificando – la Luna l’emotività, Venere l’affettività, Marte l’aggressività, eccetera eccetera. Se vai a leggere qui sul mio sito la sezione ABC troverai i significati di tutti i pianeti. Il mescolarsi e il sovrapporsi delle varie forze planetarie, oltre ai segni, fa sì che tu sia fatta in un certo modo. Ossia, semplificando, perché non so quando sei nata, tu sarai una persona attaccata alla realtà e ai piaceri (il Sole in Toro), con una certa dose di ingenuità e ottimismo (l’ascendente Sagittario) ma tanto tanto emotiva, sensibile e affettiva (la Luna e Venere in Cancro). Certo mancano tutti gli altri elementi per descriverti davvero, ma dubito che almeno in parte tu non possieda queste caratteristiche.



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LA LUNA IN PESCI: ANGELO O DEMONESSA? - 430

Salve Massimo, questa è la seconda volta che le scrivo. Da quella prima volta, ho studiato di più e con una voracità che continua a crescere perché sento di essere approdata alla casa (l'astrologia) verso cui la mia anima cammina fin dalla nascita. E son qui a porle una domanda, più complessa della precedente e più profonda, e la domanda riguarda il mio Demone (la Luna in Pesci in 8 casa) perché per me di demone si tratta. Figlia di una giovane con la Luna in Scorpione ne assorbii fin dalla pancia l'emotività tragica; una volta nata il rapporto ebbe tutte le caratteristiche che la Luna in Pesci sottintende, aiutato dall'assenza di mio padre giovane e impegnato a divertirsi per star dietro alle due "emotivone" di casa! Cmq sia adesso anni questa mia emotività profonda mi si va ritorcendo contro anche perché condita con una buona dose di aggressività (Marte in Capricorno) che sfocia in scenate isteriche con il mio ragazzo, con cui convivo, e i miei familiari. Insomma questa Luna che fa quadrato da tutte le parti, mi fa soffrire tantissimo! Xò il mio demone è anche il mio angelo, è grazie a questa profonda sensibilità che molte persone mi hanno voluto bene, forse troppo, per il mio carattere talvolta stronzetto. Cos' è qst mia Luna in Pesci e soprattutto in 8 casa?? Cosa comporta in fatti tristi che mi potrebbero accadere (me li sono già presupposti tutti)?? però il demone ha in sé l'angelo, e qst immagino sia una posizione che possa dare tanto. ho un fortissimo istinto che mi guida nella vita!! Vorrei chiederle anche se, nonostante le quadrature che riceve, potrò mai beneficiare delle potenzialità sottintese alla mia Luna o il senso d'insoddisfazione mi accompagnerà a vita?? sottolineo un'insoddisfazione immotivata perché, ringraziando il Cielo, ho avuto fin ora una vita che ha superato i sogni che avevo, e con il mio asc Leone i sogni erano grandi! Ultimamente qst senso d'insoddisfazione è aumentato e mi avvelena spesso giorni anche belli! Acora non ci capisco coi transiti e vorrei sapere da lei se sto subendo qualche transito strano (la mia Luna presentiva che a differenza del 2012, il 2013 sarebbe stato più difficile) e se c'è quanto durerà realmente??
Alice



1 luglio 2013

Allora sbrighiamo subito le sciocchezzuole per passare poi alle cose serie: nell’anno venturo CERTAMENTE lei si ammalerà di Ebola e non sopravviverà, andandosene dopo atroci sofferenze, però prima della malattia perderà tutti i soldi, i genitori, il fidanzato, e verrà pure molestata da un branco di ippopotami!!! CONTENTA??????? Forse ho predetto troppe poche disgrazie, ma se mi concentro posso fare di meglio… Allora passiamo alle cose serie, e le scemenze scritte qui sopra non lo sono, ma la Luna in Pesci, e in particolare la sua in ottava, ha bisogno di terrorizzarsi preventivamente. Le tipiche apprensioni lunari sono nei Pesci appunto infinite, non delimitate, dirette in più direzioni variabili e non prevedibili. Se poi ci aggiungiamo che la Luna in ottava, cosignificante dello Scorpione, tende a drammatizzare, a mettere in scena o a ipotizzare tragedie innumerevoli, il gioco è fatto. Alice poi in una mail successiva mi ha chiesto la VERITÀ con tanto di lettere maiuscole, specificando che probabilmente per me è terribile quando mi chiedono sentenze di un certo tipo. Allora, avendone subita una di recente, so per certo che quando mi chiedono la verità non vogliono affatto sentirsela dire. Anzi, se tu dici ciò che pensi (la verità è su un altro livello, e forse non esiste) vieni malamente infamato. O gentilmente se la persona in questione ha ricevuto a suo tempo una buona educazione. Per cui cara la mia Alice, posso dirle che molto di ciò che mi ha scritto è vero, ossia lei per certi versi è fortissima (vorrei vedere, con sei pianeti in Capricorno!), per molti altri troppo in preda all’emotività. Visto che il suo tema natale mi dice che è pure intelligente, l’unica cosa da suggerirle è di conciliare (o tentare di farlo) un’emotività esagerata, davvero esagerata, con il lato un po’ stronzetto e razionale. Dice che non ce la fa? Ha SOLO 23 anni, non “ben” 23, e ha tutta la vita davanti per provarci. Non ce la fa da sola? Provi con l’aiuto di uno specialista, non perché sia pazza o nevrotica, ma perché ha un problema di controllo dell’emotività. Settore dell’anima in grado di darle indubbiamente tantissimo, ma che ancora non sa gestire. Ci provi, non sarà semplicissimo ma tutt’altro che impossibile, se si ha pazienza. Veda dunque di non esagerare, e di non farsi sì che la sua Luna si ritorca contro di lei come un boomerang. Magari lo studio dell’astrologia potrà aiutarla: se impiegata bene è secondo me molto meglio della psicologia. Confesso infine di aver avuto una nonna con Luna in Pesci sofferente a suo dire di “Pecondria”: esagerava con le paure, ma è stata una delle persone che più ho amato, per la sensibilità infinita in grado di trasmetterti. Per cui impari ad usarla la sua Luna, può farcela e se lo farà bene diventerà pure una persona migliore.


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IL PUNTEGGIO ESATTO DEL FIDANZAMENTO PERFETTO! - 429

Gentilissimo Massimo,
avrei una domanda, il tarlo del dubbio e gelosie potenziali in testa: se due fidanzati formano solo 5 o 6 aspetti insieme, in maggioranza positivi, ma solo 5 o 6, è indice di scarsa compatibilità in sé? Si rimbalzano o qualcosa del genere, rispetto a una coppia che ne forma tanti e sempre per lo più positivi?
Grazie infinite,
Dorina


1 luglio 2013

Cercherò di usare l’ironia per far passare un messaggio (in realtà serissimo) dietro a un innocente sfottò. Ossia, quantifichiamo la compatibilità astrologica per capire se una coppia può funzionare oppure no. Anche la sufficienza astrologica è il 6? Se gli aspetti concomitanti sono tra i 5 e i 6 siamo alla sufficienza risicata. Ossia un 6 politico per non venire rimandati a settembre. Cosa comporta poi sul piano pratico questa coppia appena appena funzionante? Ci si capisce sul piano intellettuale ma non su quello emotivo? Si va bene a letto ma tutto il resto è un disastro? Oppure ci si capisce emotivamente ma pur di non andare a letto con l’altro ci si farebbe togliere le tonsille, o altro organo similare? Cara Dorina, da cosa hai ricavato questo punteggio? Da tabelle astrologiche che sembrano una dieta della Weight Watchers? Se è così bruciale, fai un falò dell’articolo o del libro impiegato e ascolta piuttosto il cuore, la carne e la mente. Se poi anche queste tabelle dovessero esatte, ti aiuterebbero nel gestire o migliorare la relazione? Dubito assai. Però se mi permetti, e anche se non lo fai me lo consento da solo, mi sorge il dubbio malizioso che tanto sicura di questo rapporto non lo sia nemmeno tu, se ti sei fatta tanto influenzare. Se non sei sicura, qual è il problema? Senti scarsa partecipazione alla storia da parte del partner? Oppure sei tu ad avere dubbi? Perché questo ho pensato leggendo la tua mail. Ossia forse non è la sinastria a non essere sicura e perfetta, sei tu a non avere sicurezza. Poi, facciamo il caso (non vero bada bene) che ti dicessi che davvero ci sono poche affinità tra di voi, lo lasceresti? Oppure ti tormenteresti in eterno in attesa della fine della storia? Allora non ti do nessuna sentenza, ti consiglio però di non impiegare l’astrologia per avvalorare dubbi già presenti in te. Tieni conto poi che l’amore perfetto non esiste, o almeno non c’è quasi mai per l’eternità. Perché una storia si fa tra due persone che spesso cambiano nel corso della vita e modificano i loro sentimenti, non importa in quale direzione. Quindi se non sei convinta per te stessa, ragionaci e poi agisci di conseguenza. Se temi che il tuo ragazzo prima o poi se ne andrà chiediti se vale la pena di avvelenarti la vita fino ad allora (ammesso accada davvero) oppure non sia meglio godersi la storia nel qui e ora. E, credimi se vuoi, la sinastria perfetta non esiste, o c’è in un caso su un milione. Ma nelle altre 999.999 storie si va avanti lo stesso, anche senza la perfezione.


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LA STRADA PER IL SUCCESSO - 428

Ciao Massimo, que tal?
Mi mancano 2 esami alla laurea, e voglio continuare a studiare. 3 anni fa non ho scelto il mio campo preferito: l'architettura. Ero ancora piccola e insicura (lo sono ancora, ma meno) delle mie capacità, non ho avuto il coraggio di buttarmi in un percorso impegnativo. Oggi ho alle spalle qualche anno di studio di arte/storia/filosofia/letteratura e la mia personalità ne ha risentito in meglio. In fondo è stato un bene aver deciso di "rimandare", ho stratificato le conoscenze e mi sento una persona più completa. Se nella vita sentimentale sono un ragazza "fuori di testa" che una ne pensa e cento ne fa, lo studio, l'università, sono qualcosa su cui non transigo. Ho ambizione forse velleitarie, ma se non si sogna in grande a 22 anni, quando lo si fa? Non ho paura di dirlo ad alta voce, a costo di sembrare una piccola stronza arrogante: voglio avere successo. Non voglio diventare famosa e ricca, per me successo significa guadagnare esperienza e meriti nei campi che mi interessano, realizzarmi come persona, guardarmi allo specchio e pensare che ho fatto di tutto per arrivare dove volevo. La Giulia "accademica" non c'entra niente con la Giulia della vita privata, siamo due persone agli opposti. Mi sono sentita dire che sono un pescecane, se voglio qualcosa di solito ci lavoro sodo e la ottengo. Non sempre, ma ci provo. Vorrei da te un parere sulla possibilità di avere successi e soddisfazioni in architettura, o in interior design (l'opzione B), con uno sguardo sugli anni successivi. Sai che non ci capisco niente, ma la X casa è quella dei successi personali? la mia è VUOTA, WOW! hahaha…… (qualunque cosa voglia dire, ridiamoci su!) Bacioni, KEEP UP THE GOOD JOB.
Giulia


1 luglio 2013

Avere una decima vuota non significa affatto non avere successo lavorativo, come avere una quinta vuota non vuol dire non fare sesso. Ribadisco che Rocco Siffredi ha una quinta deserta (come pure l’ottava per chi vede lì il sesso), eppure è pure professionalmente una sex machine. In realtà una casa non è mai davvero vuota, perché comunque le simbologie da te espresse sono in ogni caso presenti nella vita del soggetto, e perché sono comunque occupate dai segni, ci siano o non ci siano pianeti. Così se guardo le case astrologiche preposte appunto alla professione, quelle cosignificanti dei segni di terra (seconda, sesta e decima, anzi in particolare queste due ultime), trovo nel tema di Giulia appunto segni di Terra. Nella sesta il Toro e nella decima la Vergine. Ossia, cara amica, per arrivare in alto sei disposta a fare fatica, suppongo pure scalando tutti i gradini uno alla volta, nonostante tu sia un’Ariete per altri versi impaziente. Hai inoltre ben tre pianeti importantissimi, Urano, Nettuno e Saturno nella seconda casa, legata alla vista e alla realizzazione di tutto quanto ha a che fare con il visivo. Non mi sembra quindi male un lavoro nel campo dell’immagine, e l’interior design non mi pare una cattiva idea, anzi. Tieni inoltre conto che hai pure una fantasiossima e iper-emotiva Luna in Pesci, e quindi suppongo tu possa fidarti delle tue intuizioni, se non ti fai prendere troppo dai sogni e dalle suggestioni lunari. Quanto alla decisione da prendere se andare in questa direzione, penso che il momento propizio sia il prossimo anno, quando Plutone passerà in pieno sul tuo Urano=realizzazione professionale a 13 gradi del Capricorno. Mandando pure un sestile alla tua Luna, a 13 dei Pesci. Mi sembrerebbero i tempi tecnici giusti, visto che devi ancora sostenere due esami oltre alla tesi. Ossia se deciderai il prossimo anno dovresti andare nella giusta direzione. E se non hai il coraggio di inseguire i tuoi sogni alla tua età quando lo farai? Ragionaci per bene, quindi, e vedi quale può essere la scelta corretta e proficua, sono certo tu possa farlo. Ma la decisione ultima, mi auguro ponderata, spetta a te.


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IL DOPPIO: DOVE STA DI CASA? - 427

Ciao Max,
posto che di domande ne avrei cinquecentosettantamila, mi chiedevo se l'astrologia potesse spiegare con il pragmatismo meccanico che la contraddistingue la metà inespressa di ogni persona. L'esempio del dottor Jeckyll e del suo doppio è stato usato fino a ridurlo ad un luogo comune mentre il tema meriterebbe di essere approfondito a parer mio al di la della fiabetta. Ogni cosa è contraddistinta da un equilibrio spontaneo, gli indiani dicono che dove nasca un santo, un diavolo lo fa contemporaneamente e tutto si regola di modo che nessuna parte prevalga e tutto è così gestito. In che modo l'astrologia può dirci come gli aspetti si autoregolino in modo da bilanciarsi? In che modo potrebbe un'analisi astrologica rivelare su carta la nostra metà inespressa? Quali sono i parametri? Non sono ai livelli nevrotici del personaggio del racconto però distinguo in me due correnti: la prima amichevole, modesta e remissiva l'altra estremamente arrivista determinata e squaliforme. Sento che in tutti convivono opposte forze, ma in me le sento molto più pronunciate. Però potrei solo essere io troppo poco abile a nasconderlo. Grazie
Marco (in due parti uguali)


1 luglio 2013

Se davvero esiste un nostro doppio, sono certo di preferire di gran lunga quello che se ne sta in ombra, il cattivo, lo sporcaccione, il maleducato ma vibrante di vita. Gli angeli li ho sempre trovati un po’ noiosi, e soprattutto falsi. Non esiste una persona del tutto buona, se si comporta da tale deve fare uno sforzo per sopprimere gli istinti basilari e vivere solo sotto il peso dell’imperativo categorico, con i dieci comandamenti martellanti in continuazione nella sua testa a dirgli “non fare, non fare, non fare…” Intendiamoci, sono della Bilancia e alle regole comportamentali credo, eccome, eppure proprio per questo sono convinto che si debba dare pure ascolto anche all’istinto, per non morire di noia e di soppressione del desiderio. Quindi caro il mio Marco, la divisione da te posta in tutta onestà mi pare un po’ troppo manichea perché quasi sempre il bene e il male sono solo una questione di civiltà, educazione e momento storico. Ad esempio chi incolperebbe un leone perché nella savana insegue una gazzella per sbranarlo? Eppure se lo fa un uomo con un suo simile scatta subito la condanna. Nel primo caso si afferma che la natura vuole il suo sfogo, nel secondo si condanna la natura stessa perché è andata fuori carreggiata e ha prodotto un mostro o un amorale. Lo stesso può dirsi per tutte le manifestazioni del vissuto umano, spesso santificate o criminalizzate a seconda dell’epoca storica. Ad esempio tutti sanno che nell’antica Grecia l’amore vero anche carnale era fra maschi, mentre nel Medioevo per lo stesso tipo di atto si finiva al rogo. Le cose cambiano… Lasciando da parte i condizionamenti sociali e storici, cosa bisogna poi tirar fuori da questa parte di personalità che se ne sta nel cono d’ombra? Il cattivo, lo “sporcaccione”, l’indifferente? Perché varie potrebbero essere le risposte. L’indifferenza ad esempio potrebbe essere pure dettata da un Saturno molto forte e positivo, lo sporcaccione da un Plutone troppo sostenuto, il cattivo spesso da una carenza di valori venusiani. Tutto però è da verificare perché a volte è la somma di valori astrologici a determinare certe caratteristiche. Per cui caro il mio Marco, quale lato oscuro vuoi tirar fuori? Quello squaliforme? Potrebbe trattarsi del tuo Sole in Ariete e decima casa, ma pure la tua realistica e cinica settima in Capricorno. Come la metti però con il tuo lato tenerone dell’ascendente Cancro? Non è detto inoltre che ci sia un bilanciamento tra le varie forze, spesso indirizzate più in un senso rispetto al suo opposto, oppure frenate o amplificate dai transiti. Penserei, forse perché ormai ho messo sulle spalle un bel po’ di anni e esperienze, che non esistano persone del tutto buone, è inumano. Forse non è escluso invece il contrario, ma non diciamolo troppo in giro: di pescecani stronzi all’inverosimile ce n’è pur troppi, e non vorrei che se ne aggiungessero altri per spirito di emulazione… Ma mi auguro proprio che tu non faccia parte della categoria!




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I QUADRATI AL MEDIO CIELO? - 426

Ciao,
ho scoperto il tuo forum da poco cercando di capire qualcosa di più sui miei transiti planetari, e mi è piaciuto quello che vi ho trovato. Così vorrei porti le mie domande originate anche dalla mia scarsa preparazione in materia molto legata all'uso di internet.
Sono nata il 4-3-66 alle 5.50, ho avuto un bel periodo travagliato sul lavoro e nei sentimenti, ora vedo nei miei transiti per i prossimi 2 anni un Plutone in sestile prima col Sole poi con Marte e Saturno e contemporaneamente un Nettuno quadrato al Medio cielo. Cosa mi dovrò aspettare? Un transito negativo sul Medio cielo vuol dire come ho letto in giro "scandali sul lavoro e insidie varie?” E può essere mitigato da Plutone che però creando un sestile sembra non influire sul lavoro?? Mi puoi indicare un buon testo su cui studiare?
Adele


1 luglio 2013

Partiamo dall’ultima domanda, la più semplice. I testi su cui studiare sono i libri di Lisa Morpurgo, la mia Maestra spirituale ma pure insegnante reale parecchio tempo fa, genio ineguagliato che molti stanno cercando di seppellire nel dimenticatoio o nel reparto della libreria destinato alle curiosità. Il tempo però è dalla sua parte, ne sono certo, e si deve partire da lì, e anche arrivare lì. Puoi comunque studiare sulla sua Introduzione all’astrologia unita ai 4 volumi delle Lezioni di Astrologia, editi dalla TEA. Si trovano in edizione economica, e non dovrai affrontare una grossa spesa, oltre a non trovare pari sul mercato. Quanto ai transiti negativi di Nettuno al MC, li hai già vissuti in questi mesi e dubito assai che ti siano successi scandali sul lavoro e insidie varie. Se per caso fosse capitato, andrebbe però imputato al quadrato di Saturno alla tua Luna in Leone e sesta. Queste sentenze mi lasciano però parecchio perplesso perché rivelano una non comprensione (se non vogliamo chiamarla ignoranza) delle reali simbologie di Nettuno. Ossia, ammesso che i quadrati al MC funzionino, e io penso invece che portino poco o nulla, se mai si dovrebbe parlare di periodo di trasformazione dell’Io (il Nettuno di transita in prima) in grado di creare confusione sugli obiettivi da raggiungere, anche e soprattutto professionali. Ritenendo però praticamente nulla la sua influenza, ti consiglierei di startene tranquilla. Quanto al Plutone in sestile nei prossimi due anni, io lo considero per te una benedizione del cielo, anche se non è detto che si tratterà di una passeggiata. Nel tuo tema natale infatti, cara Adele, Plutone si oppone dalla settima al Sole, Saturno e Marte in prima. Non sapendo nulla di te e del tuo passato, ritengo però più che plausibile una certa insoddisfazione di fondo fino ad ora, quasi di certo legata anche ai tuoi rapporti di coppia. Poi ci sono sfumature infinite rispetto a questo, e potrà trattarsi di chi non riesce a trovare un partner decente a chi, pur trovandolo, non sta mai perfettamente a suo agio in una relazione. Non dimentichiamo inoltre che nel prossimo anno pure Saturno dallo Scorpione scioglierà questa difficoltà natale. Ora io ipotizzo che ci sarà qualcosa a cambiarti la vita, e a farlo in maniera netta. Cosa accadrà lo scoprirai solo a transito in corso, ma è probabile un incontro, o una rivitalizzazione di un eventuale rapporto già esistente, capace comunque di farti stare meglio, nettamente meglio. Sappimi dire…


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DIFFICOLTÀ A FARSI DEGLI AMICI - 424

Volevo porle una domanda in merito alla mia situazione non proprio rosea nella sfera delle amicizie. Sin da bambino ho avuto sempre una cerchia ristretta di amici, avvalorata anche dalla mia propensione all'isolamento e in età adolescenziale anche da un certo grado di snobismo, crescendo una certa apertura o comunque un lieve aumento di popolarità avevano migliorato la situazione. Ora invece sono rimasto più isolato che mai; gli amici si sono allontanati e fatico a farmene di nuovi, anzi mi sento io noioso e non ho più lo smalto di un tempo, e in compagnia la mia opinione è sempre ignorata, mi chiedo se questa situazione cambierà o son destinato a vivere in questa condizione così frustrante.
Sergio

1 giugno 2013

Prima di inserire nel PC i dati di Sergio mi immaginavo per il problema citato un qualche pesante quadrato sull’undicesima casa, ipotesi vera solo in parte in questo caso. Ossia, Sergio ha sì una Luna in Leone (e 11ª) quadrata a Urano in terza (aspetto negativo anomalo perché il quadrato dovrebbe formarsi con la seconda), ma pure in trigono a Nettuno sempre in terza ma in Sagittario e in sestile a Venere in Gemelli e nona (quest’ultima opposta a Nettuno). Ma questi non sono i soli elementi nelle motivazioni psico-astrologiche sottese a quanto angustia appunto Sergio. Cancro, sì, e un con un permaloso ascendente Vergine e un Marte e Plutone in Bilancia e prima casa che suppongo gli conferiscano un sottofondo di diffidenza, e forse di aggressività più o meno manifesta. Aggiungiamoci anche Giove e Saturno in dodicesima attirati dalla solitudine, in questo caso suppongo anche gradita. Come appunto dichiara lui stesso, ci sono pure una serie di comportamenti suoi a indirizzarlo a una ridotta socievolezza, ma non solo i suoi. Però io non vedo solo questi, perché non posso non notare che la possibilità di far conoscenze astrologicamente ci sarebbe, magari in ambiti strani o lontani, come vogliono l’Urano e il Nettuno in terza. Mi chiedo però quanto il suo stare bene con se stesso incida sulla socievolezza. Plutone quadrato a Sole e Mercurio mi fa supporre che Sergio abbia qualcosa da risolvere con i suoi sentimenti profondi. Niente di devastante, attenzione, perché sia Plutone sia Sole e Mercurio sono riscattati in maniera ottima, il primo da Venere i secondi da Urano. Quindi tradotto dall’astrologhese in vita vera e vissuta, penso che lei caro Sergio abbia da smussare qualche sua spigolosità. Ciò non le garantisce in automatico una vita sociale felice, del resto fatta di molti compromessi, è inevitabile. Ha voglia di farne? Oppure è in grado di ampliare i suoi orizzonti anche sociali, includendo ambienti magari non raffinatissimi ma per lei molto stimolanti? La sua terza dice questo, parla di contatti con persone “strane” magari straniere o lontane. Perciò se non riuscisse a trovare ciò che cerca nella città in cui vive si rivolga altrove, il suo tema natale le dice questo. Oppure vada alla caccia nel luogo in cui vive di persone alternative o particolari, ce ne saranno di sicuro se ha voglia di trovarle. Ricordi però di darsi una mano, senza una sua partecipazione attiva nulla le pioverà dal cielo. Verità lapalissiana valida per lei ma anche per tutte le persone del mondo, e per ogni tipo di problema. Come noterà non le ho dato tempi, ma le ho suggerito strategie: sta a lei accoglierle o rifiutarle, anche se non è mai semplice modificare certi propri comportamenti radicati. Non è semplice ma non impossibile.


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TRANSITI POSITIVI, E INVECE… - 423

Ciao Massimo, in questo periodo guardando il mio tema natale ho dei transiti positivi. Plutone trigono al mio Marte in Vergine, Saturno trigono al Sole in Cancro, Nettuno trigono al Sole, Urano che si sta congiungendo al Giove in Ariete, Giove in Gemelli congiunto a Venere e Mercurio Gemelli.... L'avrei interpretato come un periodo di cambiamento di trasformazione sia mentale che pratica, buone occasioni anche in ambito lavorativo (Urano congiunto a Giove) e se vogliamo anche la possibilità di un incontro maschile dato da Plutone al trigono Marte e Saturno trigono al Sole..... Il problema è che per ora non solo non si muove nulla.... Mi va male il lavoro non per "colpa mia" ma perché nella società dove lavoravo il mese scorso ha chiuso e in quella dove lavoro attualmente l'amministratore per ora è sparito mettendo nei guai i soci e noi dipendenti. L'amore è il deserto del Sahara... Non riesco a capire: non può essere che dei transiti positivi soprattutto dei pianeti lenti non si facciano sentire, a meno che non scatteranno quando ci sarà in transito un pianeta veloce (tipo Mercurio in Cancro fra un po’ in anello di sosta)?
Marika

1 giugno 2013

I transiti planetari sono spesso un mistero, inutile nasconderlo. Se a volte infatti bussano alla porta con la regolarità di un cronometro svizzero, altre non fanno nulla (non nulla di quello che avremmo immaginato, proprio nulla in sé…) mentre altre accadono eventi pure importanti con assenza di transiti o transiti minimi. Perché? Vai mai a saperlo. Penserei però che spesso dipenda molto anche dalla capacità di osservazione di chi vive (o non vive) quei transiti perché la stessa applicata su di me funziona quasi sempre. Anche se in realtà scopro solo a posteriori cosa davvero mi accadrà e, per mia fortuna, non sono ossessionato dai transiti, soprattutto quelli dei pianeti veloci. Per i pianeti lenti invece è tutt’altro discorso, anche se tento di accettare con spirito filosofico il bene e il male insito nella vita. A volte ci riesco altre meno. Mi verrebbe però da generalizzare sulle attese rivolte appunto ai transiti, in particolare quelli buoni. Meglio non aspettarsi troppo: vincite alla lotteria, trionfi professionali e i sensi totalmente appagati capitano assai di rado, e non per tutti. Aggiungo però che effettivamente Marika non ha sbagliato la lettura dei suoi transiti con un unico “ma”. Ossia ha trascurato il fatto che Nettuno, se pur forma un trigono al Sole, si oppone a Urano, guarda caso il pianeta del lavoro. Che è successo? Un lavoro si è volatilizzato e nel secondo caso è fuggito l’amministratore delegato. Certo qualcuno pignolo mi potrebbe dire che l’Urano radix di Marika è a 2 gradi della Vergine e Nettuno è ora a 5 dei Pesci, ma l’Urano è largamente congiunto a Plutone (a 9 della Vergine) e il Nettuno a metà strada comunque insidia. Certo si tratta dell’unico transito negativo, abbastanza impreciso eppure presente, e dovrebbe essere lui la causa del problema professionale. Quanto agli altri transiti “positivi ma silenti” farei due ipotesi. La prima è che magari si attiveranno con il passaggio di un pianeta rapido, sia Mercurio sia un altro. La seconda, più brutale è che magari lo zodiaco dice che per le questioni sentimentali si sta meglio da soli, almeno stavolta e in questo caso, e la positività del transito sta appunto nel non metterti sulla strada un ipotetico compagno portatore di rogne. Mi auguro però, cara Marika, che sia vera la prima possibilità e qualcosa spunti. Quanto al lavoro, suppongo che la contemporaneità di transiti positivi riesca comunque a crearti delle alternative professionali. Te lo auguro…


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CAMBIAMENTO RADICALE? - 422

Salve gentile Massimo,
Le avevo scritto nel 2011, credo nel mese di gennaio, in cerca di cambiamenti soprattutto lavorativi. Sono nata il 24-01-1977 ore 16.45 a XY. Lei mi indicava come periodo propizio in cui poter sciogliere dei nodi importanti , se non ricordo male, il transito di Urano in Ariete trigono al mio Saturno radix e di Plutone congiunto al mio Marte e Mercurio in capricorno. Nel mese di aprile ho deciso di venir via dalla città in cui ho vissuto circa 16 anni, ho lasciato un lavoretto precario e senza prospettiva, sono tornata a casa dei miei e se non ci sono grosse novità a giugno vorrei partire per l'Inghilterra. Ho bisogno di cambiare anche se non riesco a capire dove mi porteranno queste mie decisioni improvvise... È questo il periodo che mi indicava? Posso confidare in una soluzione positiva vista la complessità di questi transiti che mi stanno creando tanta confusione.
una lettrice curiosa

1 giugno 2013

Sì, parlavo appunto di questo periodo, in cui il suo Urano, pianeta del lavoro, è stimolatissimo in positivo, essendo all’undicesimo grado dello Scorpione. Ossia gli è appena passato sopra Saturno (anche se ora è in moto retrogrado) mentre Plutone gli invia un poderoso sestile dal Capricorno. Va detto che il passaggio di Saturno è a mio avviso ancora più importante perché alla nascita lei li ha quadrati e il passaggio in Scorpione scioglie appunto tale negatività. Urano in realtà arriverà solo il prossimo anno in trigono al suo Saturno radix, mentre Plutone non si è ancora congiunto a Marte, ma sono altri segnali forti rispetto a un cambiamento, e alle decisioni che ha preso e sta prendendo rispetto al suo futuro. Ora però non posso assicurarle che tutto andrà per il meglio e le si prospetti un avvenire radioso, questo lo scoprirà da sola e nessuno sarebbe davvero in grado di prevederlo. Ma che stia cercando di sistemare la sua vita questo sì, e le auguro di cuore che tutto vada al meglio. Perché in questi anni complessi per migliaia di motivi è già un evento il tentare di prendere in mano il proprio futuro, per migliorarlo. Mi auguro dunque per lei che parta davvero e riesca ad ottenere quanto va cercando da tanto. La garanzia non posso dargliela ma, se qui non riusciva a trovare una soluzione, almeno prova a trovarla altrove. E se proprio dovesse andare in maniera diversa da quel che spera avrà però acquistato ulteriore esperienza da spendere in futuro in Italia o altrove. Buona fortuna…


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PREDIZIONI DI INFELICITÀ SENTIMENTALE - 421

Gentile Massimo, mi chiamo Lara e ti avevo già contattato un anno fa per una questione di "incompletezza" personale a cui hai risposto con dei consigli che mi hanno fatto pensare. Ti contatto nuovamente per chiederti un'opinione a proposito di un responso che mi è stato dato riguardo il mio tema natale. Un tuo collega, analizzando lo stesso dal punto di vista della sfera sentimentale, mi ha caldamente sconsigliato il matrimonio! Per ora non è una possibilità che sto prendendo in considerazione (intendo dire il convolare a nozze), ma questo consiglio così drastico mi ha fatto una certa impressione! Premetto che, a parte le spiegazioni legate alla posizione dei pianeti nel mio tema, non è stato molto esaustivo. Inoltre mi ha "predetto" una certa infelicità dal punto di vista sentimentale, situazione avvenuta nel passato ma al momento devo dire proprio il contrario! Vorrei avere una tua opinione a proposito. Sono nata a X il 31/05/1980 alle 11:40.
Lara

1 giugno 2013

Confesso che sono un po’ irritato dalle ripetute richieste di precisazioni rispetto alle previsioni di altri astrologi, veri o quasi sempre presunti. Sono irritato con questi astrologi ma anche con coloro che li ascoltano, e vorrei sapere perché a tutti i costi vogliono farsi del male. Anzitutto va quindi detto che se qualcuno fosse davvero in grado di fare previsioni così negative dovrebbe avere poi l’intelligenza di non comunicarle alla persona. Perché in tal modo la condannerebbe alla perdita della speranza, forse addirittura spingendola alla depressione. Punto secondo non si può negare ci sia tutta una serie di persone che provano una sorta di orgasmo nel farsi predire disgrazie. Da una parte della barricata quindi c’è chi si fa grande sparando malefici, e quasi sempre sparandoli male se non a casaccio, dall’altro c’è chi vuole cospargersi da solo il sale sulle ferite per soffrire ancora di più. Un’accoppiata ideale quindi, il sadico e il masochista, attirati inesorabilmente l’uno dall’altro. Senza sottovalutare poi il fattore economico, spesso implicito in tali situazioni. Ossia il portatore di sfighe si fa pagare una lauta parcella per tentare di scongiurare l’evento preventivato, e il pollo ci casca. Oppure tenta di sedurre l’altro (anzi quasi sempre l’altra), non fa differenza. Non escludo però nemmeno che queste sentenze ridicole siano cercate dal consultante, sia pure inconsciamente, e il presunto astrologo colga questa richiesta soddisfacendola. Per tornare al quesito della simpatica Lara, non vedo perché dovrebbe per forza essere più infelice in amore di quanto accade in media, anche astrologicamente, ma non mi soffermo sul perché. La soddisfazione affettiva è una cosa rara, e spesso temporanea, quando si incontra l’altro e si proiettano su di lui tutta una serie di attese. Poi ci si tranquillizza e si ritorna alla realtà, non necessariamente triste o drammatica, piuttosto solo la realtà. Quanto al matrimonio, è vero che per una settima casa in Aquario non è il massimo delle aspirazioni, ma conosco decine e decine di settime simili sposate più o meno felicemente da anni, magari ritagliandosi comunque spazi di libertà all’interno del vincolo coniugale. Se poi al momento non ha intenzione di convolare a giuste nozze, non vedo perché darle sentenze di questo tipo. Concludo con un appello: se volete una risposta fatemi la domanda, non venitemi a raccontare le diagnosi di presunti astrologi (quasi sempre solo presunti).


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TORNARE INDIETRO OPPURE NO? - 420

Caro Massimo,
continuo ad interessarmi di astrologia e uso il mio tema natale come “cavia” per capire il peso dei pianeti lenti. A quanto pare ho una compilation di transiti belli pesanti tutti insieme che credo non mi ricapiteranno tanto presto. Purtroppo non sono brava e spesso prendo cantonate mostruose. Per esempio capisco perché per alcuni programmi di calcolo del tema il mio Sole risulti quadrare la luna e per altri no, per la differenza di un grado. Come si fa a essere sicuri? La posizione del Sole non è un dettaglio! Poi, volevo anche raccontarle come procede la mia vita con “Saturno contro”, per dirla con Ozpetek. Ecco, devo dire che, per quanto benvenuto perché credo che in qualche modo mi stia insegnando a vivere finalmente da adulta, mi sta anche massacrando l’umore. Infatti ogni passaggio dissonante mi butta giù in modo incredibile. Ho mille risorse e non mi arrendo mai, ma da buon Leone patisco la cupezza di questo periodo e mi sento sola e persa. Poi ci sono Plutone, Urano e Nettuno... tutti lì a parlare di crisi, intesa come cambiamento, spesso e volentieri doloroso. Ora dopo un lutto pesante), addii, sfortune sul lavoro, progetti ottimi sulla carta eppure sempre frustrati, comincio a sentirmi stanca, confusa e scoraggiata. Devo di nuovo ricominciare tutto, non ho nessun punto fermo, non ho un lavoro vero e proprio, ho un ex fidanzato storico lasciato (ma, si vede, non abbastanza) due anni fa che è “quasi tornato” per crearmi ancora sofferenza e poi costringermi ad essere di nuovo io a mandarlo via... Lo so che non mi ama più, mentre lui sarebbe rimasto nel limbo del “quasi insieme” per chissà quanto ancora. Insomma, sono un tipo che di solito trova eccitante ricominciare, ma adesso, per la prima volta da anni, ho questa subdola tentazione di tornare indietro. A volte rimpiango le certezze che io stessa ho distrutto, perché non vedo la fine di questo passaggio doloroso. A quanto pare, farò bene ad abituarmi all’instabilità perché fa un po’ parte di me e perché lo so che Plutone lavora piano nell’ombra per creare rivoluzioni dalle quali non si torna indietro. Eppure mi piacerebbe pensare di trovare un po’ di pace e magari qualcuno con cui avere una storia “da grandi”, di quelle con i progetti e tutto quanto. Vorrei sapere cosa ne pensa lei, che è una persona che mi piace per come ragiona e che già una volta mi ha dato un bell’incoraggiamento. In questo momento difficile mi fa piacere immaginare di parlare un po’ con lei di stelle; immaginare di avere una guida invisibile in un mare di contraddizioni e incertezze.
Sarah

1 giugno 2013

Per sbrigare subito i problemi semplici, non so a quali programmi astrologici si sia affidata, ma quelli che trovo su internet hanno differenze minime, se le hanno, di sessantesimi di grado, quindi ininfluenti rispetto all’analisi ma non tutti impiegano le stesse tolleranze tra aspetti. Il suo quadrato tra Sole e Luna è quindi evidenziato da alcuni perché tengono un’orbita di transiti larga, da altri no perché stretta. Il suo Sole è a 1 e 16 del Leone, la Luna 7 e 17 dello Scorpione, per cui è a una distanza di 6 gradi e 1 sessantesimo. Di solito impiego sei gradi come tolleranza, e mi pare impossibile escludere del tutto il suo quadrato, sia pure ritenendolo al limite del lecito. Tenga conto che lei ha i luminari in segni al quadrato (indipendentemente dalla presenza o meno dello stesso) e quindi ha da un lato un Io attivo solare e diretto, dall’altro un Io emotivo contorto e complicato, ci sia o non sia il quadrato. Quanto a Saturno contro, in realtà non le è tecnicamente sfavorevole, visto che ultimamente non ha formato il quadrato con i suoi pianeti in Leone, ma è piuttosto transitato sui suoi Luna e Urano in terza casa. Passando sul pianeta del lavoro (Urano) può aver eliminato illusioni in questo settore, presentandole la realtà così com’è. Transitando sulla Luna le ha causato il lutto ma pure le ha portato pessimismo emotivo. Ora si fermerà a quattro gradi dello Scorpione, e non dovrebbe portare ulteriori danni, ce lo auguriamo. Penso piuttosto che crei più confusione Nettuno in Pesci ora in quadrato al suo Marte in Gemelli dalla settima casa, tant’è che ha fatto riemergere un fantasma del passato. Elemento perturbante e in qualche modo, se non paralizzante, di certo non evolutivo. Ora la risposta in merito al ritorno o non ritorno del suo ex se l’è già data lei con estrema chiarezza, ma se me ne parla è perché la storia non è ancora del tutto risolta dentro di lei. Non mi permetterei mai di darle direttive in tal senso, penso basterà si ascolti. Se non dovesse essere sufficiente, il tempo farà il resto, in un senso o nell’altro. I suoi transiti però non sono affatto devastanti, sono passaggi planetari indicanti cambiamento, situazione spesso invisa ai Leone, come pure agli ascendenti Vergine che vorrebbero sempre tutto uguale a se stesso e perciò prevedibile. Se le cose vanno in un’altra direzione tanto vale cavalcare la tigre, per evitare di esserne divorati.


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UNA CRISI PROLUNGATA - 419

Salve Massimo,
sono un’appassionata di astrologia e le volevo chiedere chiarimenti per i transiti di Urano e di Plutone che attualmente sostano rispettivamente in nona e in sesta casa formando aspetti con la Luna e Saturno radix in nona. Vivo all’estero da 8 anni. Sposata da 18 anni e con 2 figli, è da due anni e mezzo che la mia vita è sottoposta a grandi tensioni soprattutto in campo affettivo. C’è stata anche una breve separazione da mio marito, ma insomma mi sembra che oramai il rapporto sia troppo compromesso. Il lavoro poi, non ne parliamo, non esiste più. Tutto è cambiato in così poco tempo che a volte faccio fatica anche a riconoscere me stessa! Mi domando come riuscirò a ricominciare di nuovo tutto da capo se non dovessi riuscire a risolvere questa crisi con mio marito. Per la prima volta in vita mia, mi sento completamente bloccata, come se non ci fosse nessuna via di uscita. Devo aspettare la fine di questi transiti per riavere un po’ di serenità? Grazie mille.
C.

1 giugno 2013

In questo periodo (e purtroppo ancora per un po’) i segni cardinali sono bersagliati dal quadrato celeste tra Urano e Plutone, l’aspetto pesantissimo che tra l’altro ha provocato l’attuale crisi economica mondiale, ancora tutta da risolvere. Con le varianti del caso, perché se Cancro e Bilancia possono solo subire la negatività di entrambi i pianeti, Ariete e Capricorno hanno un pianeta a favore e uno contro. Peggiori dal punto di vista emotivo sono però i transiti negativi di Plutone, mentre quelli di Urano possono sì creare difficoltà pratiche o materiali ma incidono meno nel profondo. Ora C. si ritrova appunto Urano su Luna e Saturno in nona (l’estero) e riceve il quadrato di Plutone dalla sesta (lavoro, tran tran, regolarità). Nella descrizione dei transiti che sta vivendo non si è però accorta che Nettuno è quasi arrivato al quadrato del suo Marte radix a 6 del Sagittario, transito che forse non porterà difficoltà materiali e palpabili ma non facilita certo il buonumore. Cosa succederà?, si chiede spaventata C. Anzitutto bisogna analizzare anche quali transiti sta vivendo il marito, del quale non mi ha fornito i dati. Perché al di là del generico e fulmineo racconto di una crisi coniugale, mi mancano i dati biografi e astrologici per capire davvero. Se però dovessi seguire il primo istinto, non so fino a che punto giusto, penserei a un cambio improvviso di abitazione (Urano sulla Luna) causato da insoddisfazione anche sessuale (Plutone al quadrato). Questo però è già successo, anche se poi in parte la crisi è rientrata. Che accadrà in seguito? Ah, saperlo… Penso però che visto che i suoi Urano e Plutone radix sono solo positivi, saprà far tesoro di questa esperienza (se pur durissima) per migliorare, in seguito. Il dubbio piuttosto mi rimane per il transito negativo di Nettuno su Marte, visto che il Nettuno radix le quadra il pianeta dell’affettività, Venere. Penserei quindi che la crisi può ricomporsi, sia pure al prezzo di qualche crisi affettiva. Se così non fosse suppongo che lei possieda forza sufficiente per farcela comunque, ma la cicatrice potrebbe comunque rimanerle. La crisi d’altra parte c’è stata, impossibile passarla sotto silenzio.


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IL RITORNO DI SATURNO - 418

Caro Massimo,
torno a scriverti per il mio tema natale e l’attuale situazione esistenziale. Sono nato il 10/6/1984 alle ore 18.20. Ho una XII molto ricca, tra cui lo "spauracchio" Saturno... Negli ultimi 6-7 anni ho notato un cambiamento radicale, sia psicologico che fisico. Sotto il primo aspetto, c’è stata una crescita emotivo-spirituale che mi ha portato a disprezzare il mondo materiale e, soprattutto, alcuni connotati dell’umanità quali l’egoismo, l’ipocrisia, la falsità, l’ostentazione ecc ecc. Credo d’essere affetto da una leggera misantropia. Sotto il secondo profilo (quello fisico) è cresciuta la voglia di vivere appartato, l’amore per la solitudine, la riflessione, la meditazione … Immagino spesso una vita senza alcun bisogno primario e “invidio” la fortuna di quei saggi, letterati e filosofi borghesi di un tempo, che potevano vivere con se stessi senza necessità esterne che li vincolassero in qualche modo agli altri e alla società in genere. Pur non regalandomi grossi dispiaceri, Saturno mi ha fatto capire che la vita sarà in salita. Ho notato che, a differenza di altri, per ottenere 5 devo dare 10 e, anche quando meriterei qualcosa, spesso mi sfugge. Non mancano nella mia vita casi di “sfiga” cosmica, situazioni sfortunate spesso inspiegabili … insomma qualcosa che mi è sempre contrario. Fin dai tempi dell’università è stato sempre tutto difficile. Da ultimo, ho avuto un riscontro negativo su un esame orale di abilitazione alla professione (avvocato) per una carognata di un commissario; e poi anche un paio di concorsi pubblici falliti davvero per un soffio. Questi eventi sono molto recenti e, dato che Saturno è sul tema natale, volevo chiederti se questo passaggio prevede un momento molto difficile o se non devo addebitarlo a ciò ma a qualcos’altro. Auspicavo un forte cambiamento, un distacco dall’ambiente di sempre, ed invece ciò non sta accadendo. È stato anche l'anno di Giove in Gemelli, ma nessun giovamento. Perché mi va tutto male? Mi preme, inoltre, domandarti cosa devo aspettarmi da questa dodicesima casa e se potrò godere in futuro dei benefici della settima casa che, allo stato attuale e degli ultimi 6-7 anni, sembra proprio annullata.
Fabio

1 maggio 2013

A differenza di altri che auspicano di cambiare la loro vita senza però muovere un dito per giungere a un risultato, Fabio si dà tanto da fare, ma ancora non ha ottenuto quel che cerca, e oltretutto non vive in maniera perfetta il suo senso di estraniamento dalla società circostante. Come sono quasi certo di avergli scritto in passato, la diversa natura del suo essere Gemelli e lo stellium in Scorpione in dodicesima non gli rendono facili le cose in tal senso. Da un lato infatti vorrebbe stare in compagnia, anche affettiva (la settima casa importante) dall’altro come una calamita dal ferro è attirato dalla solitudine e senso di estraneità della dodicesima. Sensazione aggravata negli ultimi mesi da circostanze negative, come il concorso perso non per demerito ma a causa di un professore fetente. Capita, capita tutti i giorni, ma quando succede a te non puoi vivere bene l’ingiustizia, anzi ti preoccupi con buone ragioni per il tuo futuro. Come sono certo di avere scritto fino alla nausea, io non penso affatto male né di Saturno né della dodicesima, pur non negando la loro natura difficile, spesso dolorosa o complicata. Certo la loro somma può a volte creare risultati complessi, ma conosco più d’uno con Saturno in dodicesima che invece vive benissimo. Mi chiedo perciò se non c’entri in questo stare male il fatto che Saturno sia scorpionico, e quindi contorto, complicato, spesso tendente al sado-maso. Ossia, preso atto che le difficoltà ci sono (ma ci sono per tutti, soprattutto in un momento economico e sociale come questo) forse ci si diverte a infettare ancor di più la ferita già purulenta. Suppongo però che il ritorno di un Saturno di questo tipo possa favorire un acutizzarsi del pessimismo. Non posso però al tempo stesso non notare che il tema di Fabio di recente ha subito anche transiti buoni se non ottimi. Come Plutone in transito su Giove in Capricorno che ha inviato pure un sestile alla congiunzione radix di Luna e Marte. Se non è successo nulla in precedenza immagino che accadrà al ritorno di Plutone al moto diretto, in autunno. Attenzione poi: Giove in Gemelli non è ancora transitato sul Sole e Venere, e lo farà solo qui in maggio. Quindi prima di dire che Giove non porta nulla di nuovo e buono meglio aspettare che formi davvero l’aspetto giusto, poi se ne riparla. Tra l’altro quasi tutti i transiti “seri” che ricevi sono positivi, e mi sembrerebbe strano non ti portassero nulla, anche se magari non nell’immediato. Se così però fosse sono quasi certo che, nei tempi lunghi, ti accorgerai di aver posto ora le basi solide per un buon futuro anche lavorativo. Quindi il ritorno di Saturno su se stesso magari c’entra in parte col tuo stato di malessere, ma diamo tempo al tempo, e vediamo se i transiti di supporto faranno il loro dovere. Te lo auguro di cuore.


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SI PUÒ ESSERE LEADER DESIDERANDOLO E BASTA? - 417

Ciao Massimo.
Dentro di me sento di essere destinato a qualcosa di più grande della vita che sto vivendo ora. Sono un neo laureato in architettura, ma svolgo un lavoro che sento essere castrante. Non mi sembra di esprimermi al 100%. C'è la possibilità di fare carriera, ma ho paura di non essere mai abbastanza "bravo" nel settore tecnologico. È come se vivessi in un continuo stato di attesa. Sento la creatività che mi vuole avvolge, ma devo fare altro per sopravvivere. Il mio tema natale secondo te è destinato ad un successo professionale e appagante? Scusa, penso di averti quasi chiesto "il segreto della felicità". Ma sai, magari posso prendere ispirazione dal mio tema! Lo so che in teoria tutto dovrebbe partire dal mio desiderio di farcela, ma è come se avessi un appuntamento col futuro e non so dove andare. È come se sentissi sempre di aspettare una bellissima donna che non conosco (riferito al lavoro) ... sono sempre ottimista ma ho paura di prendere una tranvata in faccia però. Non so spiegare se il mio tema sia d'aiuto o meno. No scusa, non è che non lo so spiegare, non lo so proprio. Il tema del leader esiste? Si può essere leader desiderandolo e basta? E l'astrologia può rivelarlo in parte? Grazie Massimo, sei sempre chiaro nel tuo sito.
Franco

1 maggio 2013

Confesso che la domanda di Franco mi ha fatto sorridere per la sostanziale ingenuità del desiderio espresso, anche se al tempo stesso ritengo contenga una parte più o meno grande di verità. Ossia non basta desiderare una cosa per ottenerla eppure se non la desideri quasi mai la ottieni davvero. Va aggiunto inoltre che volere non è affatto potere, ma il potere non lo raggiungi senza un atto di volontà, non importa se minimo o massimo. Potente per caso non lo è mai stato nessuno, come per nessuna cosa della vita. I miracoli accadono solo per le persone dalla profonda fede oppure per i protagonisti delle favole. Anche se pure per ottenere un miracolo ogni culto religioso prevede comunque preghiere apposite. Se poi analizzassimo i temi di cento personaggi potenti o potentissimi, quasi di certo troveremmo aspetti parziali parzialmente diversi. Ossia, un Giove o un Saturno in decima (tanto per fare un esempio a casaccio, sia ben chiaro) possono aiutare in qualche caso, ma non sono sufficienti e a volte anzi producono effetti diversi. Come sempre sarà l’insieme della struttura caratteriale, riflessa nel tema natale, a indicare se arriverai in alto, ti fermerai al primo pianerottolo, oppure sarai confinato nel sottoscala. Se proprio si vuole arrivare, la soluzione unica è credere in quel che si fa, farlo bene e aguzzare i sensi e le cellule cerebrali per non lasciare cadere le occasioni giuste. Oppure per prendere la direzione corretta per arrivare là dove vuoi. Per diventar papa, tanto per dirne una, prima devi farti prete, andar d’accordo con i superiori, allisciarseli, cercare sodali e possibili elettori, e così via. Non parliamo poi della politica, dove il marcio alberga ovunque, compreso nel nuovo che avanza. Per la professione invece bisogna essere bravi, ma non basta. Se non sai venderti resterai al palo, oppure nel piccolo. Allora caro Franco io non ti dirò se tu puoi farcela rispetto al tuo tema natale, sarebbe deleterio coltivare illusioni nel caso non fosse possibile come pure sarebbe vero il contrario. Ossia se vuoi farcela datti una mossa, lavora, briga, suda per la fatica, vendi pure certe parti del corpo se l’offerta ti porterà un risultato. Ma sappi che per arrivare lassù, in vetta, non ci sono ascensori, e la strada è tutta in salita. Questa è la mia previsione. Alcuni sono in grado di scalare le vette (anche professionali) oltre gli 8.000 metri. Vuoi farlo? Allora datti una mossa, è l’unico modo per scoprire se hai la stoffa del leader.



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UN’AMICA “PERICOLOSA” E LA PAURA DI PERDERE L’AMORE - 416

Gent.mo Michelini,
sono in un periodo di depressione e stress per motivi lavorativi e di studio. L'unica nota positiva è il mio ragazzo, con cui sto da due anni, che prima non apprezzavo perché ero convinta che mi avrebbe lasciata, dato che non sono una persona di successo come lui, anzi ho fallito miseramente nel tentare di raggiungere i miei obiettivi. Ero certa che incrociando un’amica Capricorno, (la sua versione al femminile), mi avrebbe mollata per lei, donna di successo quanto lui. Famiglie cattoliche entrambi, amici di destra, solitudine fino ai primi anni di università seguita da popolarità, interesse per sport e politica, giuristi, laureati in anticipo, personalità simili (mi hanno dato gli stessi consigli per tentare di riparare ai miei errori) e entrambi robustelli (lei con il seno e i capelli lunghi, come piacciono a lui le ragazze). L'unica cosa dissonante è che questa ragazza conosce le lingue e le piace viaggiare, mentre lui ama l'Italia da cui non si sposterebbe mai. Comunque a lei piacerebbe lavorare in Svizzera, mentre lui vorrebbe studiare il tedesco. Già me li immagino insieme lontano, mentre io qui a marcire! Il mio ragazzo ogni anno per il meeting di Comunione e Liberazione va a Rimini, mentre questa mia amica lì ha dei parenti. Credo che mi stia per capitare qualcosa di brutto come è successo tanti anni fa... Fino alle scuole superiori ho avuto un'amica (nata lo stesso giorno e mese del mio ragazzo) del cuore a cui ero legatissima; avrei voluto essere come lei, e mi piaceva passare tanto tempo insieme, anche per sfuggire alla mia brutta situazione famigliare. Un bel giorno incontrammo alle medie una ragazza (stessa data di nascita dell'amica che, presumo, mi ruberà il ragazzo). Ebbene io ad un tratto “sparii" per la mia migliore amica e fui da lei usata come sostituta nelle giornate in cui loro non erano insieme. Inutile dire che tutto ciò di cui le ho parlato, che può sembrare del tutto folle (almeno così è per gli psicologi con cui mi sono confidata), mi ha messo addosso un'incredibile ansia! Prima della mia crisi, il mio ragazzo aveva anche parlato di matrimonio, mentre ora lo usa come argomento in maniera scherzosa... La prego di darmi qualche suggerimento, perché proprio non ce la faccio a continuare così! Ho compilato diverse sinastrie online e il loro sembra il rapporto di coppia perfetto, destinato al matrimonio, al successo e ad una vita agiata! Secondo lei sono pazza a pensarla così? Mi accadrà qualcosa di brutto?
Erica

1 maggio 2013

Il primo suggerimento è quello di smetterla di considerarsi inferiore alle sue amiche, del resto piene di cellulite, caratteristica fisica non molto di moda e non gradita a tutti. Se poi la sua amica stesse davvero tramando per rubarle il ragazzo non sarebbe un’amica ma una creatura infida da allontanare al volo. E se al suo ragazzo piacciono questi tipi ha dei pessimi gusti. Provi quindi a immaginarseli fra qualche anno, magari dopo un figlio o due, entrambi al limite dell’obesità, con le gambe a X per il troppo peso sopportato, oltre a inevitabili problemi gastrointestinali. Certo, magari il conto in banca potrà risultare pure sostanzioso, ma sai che divertimento passare tutte le estati al meeting di Comunione e Liberazione, gruppo diffusissimo che a mio avviso ha poco a che vedere col cristianesimo, per venerare piuttosto un paio di Dei preposti al denaro e al potere. (Mi auguro anzi che Papa Francesco riesca infine a contrastare lo strapotere di CL e ad assegnargli il posto che merita (ma preferisco non nominarlo).) Torniamo però piuttosto all’astrologia e al suo quesito, anche perché la sento davvero ansiosa. Ora di certo lei sta affrontando un periodo di fragilità emotiva, altrimenti non sarebbe angosciata come traspare dalla sua mail. Periodo che però non è supportato da transiti planetari negativi seri, quelli in grado di far cadere una love-story o precipitare nella reale depressione. E allora? Non è che lei insegue troppo i fantasmi del passato e preferisce fasciarsi la testa proprio per poter voltolarsi nel dolore? Mi permetto di dirglielo solo perché lei mi ha chiesto dei consigli, e penserei che a quella sua Venere in Pesci tutto sommato non dispiaccia affatto soffrire, magari ancor di più in questo periodo perché sta ricevendo un bel sestile da Plutone in Capricorno. Aspetto positivo in grado di attizzare gli ormoni ma pure di far sognare situazioni al limite, non importa se a favore o contro. Insomma mi verrebbe da dire che un po’ lei il complesso della rivale ce l’ha, anche per la Luna in Ariete e dodicesima. E mi sembra anche che lei si scelga col lanternino questo tipo di amiche. La Capricorno è infatti un autentico schiacciasassi, senza contraddizione alcuna, lontana da qualsiasi tendenza mistica o ascetica (e allora che c’entra con il gruppo da lei citato? La risposta ce l’avrei…) e già me l’immagino a dirigere col frustino e i tacchi sado maso la vita di un ipotetico fidanzato. Lasci quindi perdere le sinastrie, se la angosciano. Oppure le prenda sul serio, molto sul serio, e creda davvero che il fidanzato se ne andrà con la Capricorno. Ma la prego di non piangersi troppo addosso nel caso dovesse succedere, si sarebbe risparmiata i costi devastanti di un divorzio successivo. Intendiamoci, non penso che lei e il suo ragazzo siate per forza destinati a lasciarvi, ma credo che se le cose vanno in un certo modo è perché devono andare così. Allora non si concentri più sull’amica, ma si voglia più bene. Se dovesse succedere un patatrac sarebbe più preparata, se non succedesse – cosa molto più probabile – avrebbe comunque ottenuto il risultato positivo di voler bene a se stessa. E si ricordi che le coppie funzionanti non sono quelle dove lui e lei sono due fotocopie, ma quelle in cui c’è una forte differenza, sia pure con molte possibili complementarietà.



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CAMBIARE TUTTO - 415

Caro Massimo,
Ti scrivo per un consiglio importante e perché credo tu sia una persona seria e dotata di una profonda conoscenza dell'astrologia. Sono nata il 9.3.1964 a X alle 16.50. La mia vita è stata ed è molto ricca , ma altrettanto complessa. Sono stanca, molto stanca. Vorrei cambiare tutto, lavoro, marito, vita. Mi aiuterebbe molto un tuo parere astrologico e mi piacerebbe conoscerti.
C.B.

1 maggio 2013

Il cambiamento in astrologia è associato a Nettuno, pianeta signore guarda caso dei Pesci. Nel tema natale di CB quest’anno così strano e inafferrabile si trova inoltre in trigono alla stretta congiunzione di Marte, Mercurio e Sole in settima casa, alla loro volta in opposizione a Urano e Plutone in Vergine, in prima casa. Ossia CB non potrà mai restare per sempre confinata in una posizione unica e immutabile, e prima o poi compirà un cambio di pelle, di vita, di abitudini. Quando accadrà tutto questo? Per quest’anno porterei pazienza, anche se Giove in Cancro nella seconda metà dell’anno dovrebbe recare un po’ di sollievo e ottimismo, che non guastano mai. Per una metamorfosi importante, forse importantissima, basterà aspettare il 2014 quando Plutone in Capricorno comincerà a sostenere i suoi pianeti in settima, sciogliendo inoltre l’opposizione natale con Plutone stesso. Non dimentichiamo inoltre che Nettuno è in Pesci e arriverà pure lui a stimolare (forse anche troppo) i suoi pianeti radix, ma questo succederà tra qualche anno. Per il momento mi “accontenterei” appunto di godermi il Plutone positivo, che quasi di certo dovrebbe aiutare a capire gli autentici motivi del rodimento interiore (chi non ha qualche tarlo?) magari facendo incanalare le frustrazioni in un gesto creativo di un qualche tipo. E magari farà capire che stare in coppia nella vita non è imprescindibile, oppure che ci si può stare in maniera più positiva e serena. Forse questa nuova consapevolezza non riuscirà a cambiare tutto tutto, ma magari qualcosa sì, o più di qualcosa. In attesa di Nettuno, non dimenticando che Nettuno è pericoloso e sublime e ad affidarsi troppo a lui si possono correre pericoli seri. Non necessariamente ma è un rischio reale. Quel che le auguro, cara CB, è di trovare pace, se non la trova troppo noiosa. O che sabbia incanalare al meglio quei doni grandi che hanno nome creatività e mutevolezza, beni immensi che se usati male possono portarti a una sofferenza costante. Ed è vero che lei è Pesci e deve avere una passione per il dolore, ma è sempre meglio non esagerare…



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PAURA DELLA DEPRESSIONE - 414

Gentilissimo signor Massimo
Ho conosciuto il suo sito da poco e interessandomi di astrologia da più di 20 anni, sono rimasta davvero soddisfatta dalle sue spiegazioni. Le scrivo perché tra non molto (circa un anno) avrò la quadratura di Nettuno al mio Sole natale e avendo sofferto di depressione e attacchi di panico in passato (dopo il parto ed a seguito della morte di mio padre), ho il terrore di ricaderci nuovamente. Ho letto anche il suo articolo sulle paure e per quanto lo abbia trovato interessante, non mi ha tranquillizzata… del resto come lei sostiene, non esistono manuali per sconfiggere le proprie paure, quindi mi sono decisa a scriverle per avere un suo parere dal momento che non riesco ad essere obiettiva quando si tratta di “leggere” il mio tema natale. Sono nata a Firenze il 30/11/1967 alle ore 22:45. Grazie
BarBara P.

1 maggio 2013

Se analizzo la sua paura da un punto di vista razionale la trovo di certo eccessiva, al limite estremo dell’irragionevolezza. Se penso invece a quello che è davvero la paura capisco però perché possa esserne tanto spaventata. Le angosce e le depressioni non possono infatti venire spiegate (e forse curate) con strumenti troppo logici, e vivono o si alimentano di sensazioni, apprensioni, fantasie negative quasi sempre oltremodo irrazionali. Anche se a scatenarle è quasi sempre uno o più eventi esterni, e talvolta il dolore interiore va a intaccare pure l’equilibrio fisico, non solo psichico. Tanto che un tempo quasi sempre si diagnosticava appunto come esaurimento psico-fisico. Quali sono però le cause astrologiche delle sue ansie? Suppongo che la motivazione planetaria prima sia il quadrato di Giove al Sole, Giove in dodicesima casa che è pronto da un lato ad aspettarsi di tutto, dall’altro è capace di immaginare minacce emotive o reali in ogni evento futuro. Paradossalmente poi un aspetto sulla carta positivo come il trigono di Saturno al Sole può aumentare questa sensazione perché indirizza verso il bisogno di controllo sulla propria vita, cercando di tenere a freno le emozioni capaci di pulsare e premere troppo sul livello conscio e controllabile. Lo stellium di pianeti in Scorpione se pur molto bello parla poi di una sensibilità tanto intensa quanto a volte contorta e/o autopunitiva. Cosa succederà allora il prossimo anno con Nettuno in transito negativo? Le dirò, cara B., è possibile che accada molto meno di quanto ci si aspetta, come spesso avviene per i transiti. Però non si può nemmeno escludere il contrario, e i suoi timori – sempre sulla carta – potrebbero essere fondati. Questo però lo scoprirà solo a cose fatte, l’astrologia seria non può aiutarla a scansare davvero eventuali pericoli. Può suggerire però come tentare di rafforzare certi suoi lati fragili. Io direi che lei avrebbe bisogno di più ottimismo ed edonismo (il Giove leso e la Venere isolata). Tenti di concedersi quindi più cose, anche all’apparenza piccole come il piacere del buon cibo o un tramonto sul mare, visto di persona o in fotografia. Magari non scaccerà del tutto i pensieri depressivi (ammesso debbano tornare) ma forse si ricorderà che non esistono solo quelli. Glielo auguro.



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L’AMORE CHE NON ARRIVA – 413

Studio astrologia da anni e nel tempo ottengo sempre più conferme e soddisfazioni analizzando temi e transiti di parenti e amici. Il problema però sorge quando analizzo i miei transiti..sembro sfuggire ad ogni previsione sul settore sentimentale! Sono nata a X il 15/10/81 all'1.55. Mentre Giove congiunto MC mi ha portato il tanto desiderato cambio di mansione con immense soddisfazioni, non trovo le stesse conferme per il settore affettivo. Analizzando i transiti per la mia situazione sentimentale non potevo non notare il lungo trigono di Urano alla mia Venere, con concomitante transito di Giove opposto alla mia Venere.. Urano che andava ad attivare una congiunzione di nascita, seppur larga. Nada de nada. Ok, un periodo di leggerezza e serenità..ma non è ciò che mi attendevo da Urano. Sembra che solo i transiti negativi di Nettuno si facciano sentire nel mio tema! Le chiedo quindi la sua opinione su quanto esposto e sui transiti a venire; sbaglio qualcosa? La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarmi, a presto.
E.

1 maggio 2013

Non c’è una risposta univoca ai transiti, positivi o negativi essi siano, e quasi mai ci portano quello che vorremmo, anche se plausibile sul piano astrologico. In effetti Urano in trigono a Venere avrebbe fatto ipotizzare un qualche incontro, anche se non so di quale durata e entità. Urano è in fatti molto concentrato sul presente, e avrei pensato più che altro a storie di letto, non a questioni affettive romantiche o sostanziali. Io mi chiedo però sempre perché una persona non riesce a ottenere quanto desidera, indipendentemente dai transiti, pur se importanti. Proviamo ad esaminare allora Sole, Luna, Venere e Marte nel tema di E. La Luna è isolata e in nona e forse la stessa E. ha difficoltà a gestirsi e a proporsi, la Luna è anche lei stessa e il suo isolamento evidenzia appunto difficoltà di gestione del femminile. Venere invece è potenzialmente disposta a cogliere l’attimo (è in Sagittario e congiunta a Urano). Il Sole, come parte attiva dell’Io e come ipotetico partner, è perfino troppo forte, congiunto com’è a Saturno, Giove, Plutone e Mercurio. Ossia E. ha una personalità decisa ma è attirata pure da personaggi mica da poco… Tendenza ribadita dal Marte in Leone in dodicesima, in trigono a Nettuno e quadrato a Urano. Ossia gli ometti piacciono prestigiosi, ma in qualche modo pure sfuggenti. Come tutte le personalità molto forti, quasi di certo E. ha bisogno da un lato di transiti negativi che smussino certe sue sicurezze eccessive, dall’altro di transiti che sostengano la sua incompresa Luna isolata. Penserei quindi a un periodo buono l’anno prossimo con Plutone in trigono alla Luna, augurandoci l’arrivo anche di pianeti in negativo rispetto al Sole. Cara E., provi allora anche lei a capirsi di più: le effemeridi aiutano a inquadrare il periodo buono o quello cattivo, ma non si tratta solo di fortuna o di iella, si tratta pure del nostro modo d’essere. A volte siamo infatti capaci di far arrivare da noi l’altro, altre siamo respingenti, e il prossimo non ci chiede nemmeno un’informazione stradale. Spesso basta poco per mutare atteggiamento, lasciando così aperto il varco per l’arrivo dell’altro. Ovviamente quando le effemeridi diranno che è il momento giusto…



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TRANSITI IMPORTANTI DI NATURA DIFFERENTE – 412

Caro Massimo,
vengo a lei con un nuovo dubbio a cui personalmente non riesco a dare una risposta.
Sono nata il 30/1/61, alle 6,30. Mi ritrovo con tre transiti importanti sul mio Sole, Giove in 5a in trigono, Urano in 2a in sestile e Saturno in 9a, quadrato. Tutti e tre allineati, con orbite inferiori ai 2°.. Sono 3 pianeti decisamente diversi tra di loro. Che effetti avranno sulla mia vitalità, personalità ed affettività? Sentimentalmente dopo aver chiuso un lungo matrimonio sono alla ricerca della stabilità.. Cosa succede comunque quando si hanno in contemporanea transiti lenti importanti sul Sole, ma da pianeti con nature molto differenti?
Grazie infinite per la sua disponibilità
Patrizia

1 maggio 2013

Anzitutto farai un conto quasi matematico su quanti pianeti sono a favore e quanti contro. Nel suo caso due sono “sì” e uno solo “no”, e già questo farebbe pensare al fatto che se ci saranno difficoltà non saranno devastanti o insormontabili. A meno che non ci si fissi col solito Saturno contro e si consideri la sua negatività come elemento devastante, cosa che smentisco e ri-smentisco per esperienza ormai più che ventennale. Quando risponderò alla domanda parte dei transiti precisi sul suo Sole a 10 gradi dell’Aquario saranno già passati, e potrà darsi una risposta da sola. Anche se Urano sarà ancora lì a sostenere il Sole, mentre Giove se ne sarà andato per la sua strada e Saturno in moto retrogrado colpirà ancora il Sole – sia pure per breve tempo – in autunno. È poi possibile che i pianeti tocchino aree diverse della persona, come pure invece che colpiscano una sola caratteristica. Il Sole potrebbe infatti essere lei ma rappresentare anche un incontro nuovo. Facciamo questa ipotesi e immaginiamo un incontro casuale e improvviso (Urano), fortunato e con un uomo ricco o in carne (Giove), improntato però all’irrazionalità o a scontri di potere (Saturno). Mettiamo invece che Giove e Urano riguardino sì un incontro maschile ma Saturno no. Allora potrebbe accadere che nasca un amore con un personaggio benevolo e ottimista (Giove) magari molto impegnato per la sua professione (Urano). E Saturno? Potrebbe causare problemi reumatici o ai denti o ancora un momento di depressione. Insomma, più che pensare a tutti i costi a cosa accadrà, io impiegherei i transiti anche come un’occasione di conoscenza della sua vita e delle sue possibilità. Pensando che quasi di certo non avrà traversato un periodo noioso. Variegato sì, ma niente affatto soporifero…



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DESIDERIO DI RISCOSSA - 411

Gentile Massimo,
studio da anni, in modo amatoriale, l'astrologia morpurghiana ed in una occasione ebbi pure la fortuna di avere una risposta da Lisa su un quesito che mi premeva. Sono passati anni da quella risposta e sono anche cresciuto. A 37 anni mi ritrovo in una specie di limbo esistenziale. Ovvero la mia vita è più che dignitosa: ho un buon lavoro nel campo turistico che mi assicura buone entrate e lunghi periodi di riposo, vivo in affitto in una modesta casa a cui non manca nulla, ho un compagno da 7 anni con il quale vivo una relazione soddisfacente ma non totalmente appagante (e su questo aspetto la mia Venere ed il mio Sole certo mi aiutano... Non a caso, viviamo ancora in abitazioni separate ed ad un'ora di auto l'uno dall'altro) ed una mediocre vita sociale/familiare che mi va benissimo visto che caratterialmente non sento la mancanza di questo tipo di contatti. In realtà non vi sono grosse problematiche in atto ma noto, soprattutto negli ultimi anni che in me è cresciuto un desiderio "di riscossa". La volontà di voler fare un salto di qualità nei campi esistenziali. Il problema è che manco di ambizione seppur abbia ottime capacità sia fisiche che intellettive per intraprendere questo agognato salto. Vorrei raggiungere una posizione lavorativa migliore di quanto già abbia, potermi permettere una vita ancora più agiata, comperarmi una macchina da 25.000 Euro e dimostrare, non tanto a me stesso (fa strano, lo so) ma a coloro che mi vivono vicino che posso ottenere di più o arrivare oltre. Chiunque mi conosca arriva a dirmi, prima o poi, "tu sei sprecato, con la testa che hai dovresti avere una azienda tua, una casa da 200 mq e girare ancor di più il mondo di quanto fai già". Le decisioni prese in passato sono sempre state maturate dopo settimane, mesi o anni di riflessione. Quando ero sicuro che quel cambiamento si sarebbe rivelato vincente, insomma. Alla cieca non ho mai fatto nulla. Da agosto dell'anno scorso ho notato che questa inquietudine s'è rafforzata e negli ultimi mesi, credo per Giove in girotondo sul mio Marte, mi ritrovo con questo prurito fastidioso che ho cercato di alleviare iscrivendomi ad una palestra (mai fatto sport in vita mia) e rispolverando un antico amore mai morto ma di difficile, difficilissima gestione.
Ora, ti chiedo, se questa mia semi-immobilità è destinata a continuare o se vi sono in arrivo queste occasioni "di riscatto" che tanto sento mancarmi.
Francesco

1 aprile 2013

Anticipo che la mia obiettività nel dare la risposta a Francesco sarà scarsa per un semplice motivo: F. mi sta simpatico e gli auguro perciò di ottenere quel che desidera, indipendentemente da ciò che dicono i pianeti. Perché mi suscita questa simpatia? Non si racconta balle ed è lucido verso i propri desideri o non desideri. Una vita molto aquariana, la sua, all’insegna della maggior resa con minor spesa che mi fa maledire il mio lato leonino pronto invece a consumarsi fino al lumicino spesso per le imprese più assurde. Analizzando quanto racconta di sé il problema però non è il riuscire ad arrivare, ma il volere arrivare, e non importa dove. Per dimostrare agli altri che… E qui non capirei se seguissi solo il mio tema natale, ma se analizzo invece quello di Francesco mi si apre uno spiraglio. Soprattutto grazie all’opposizione tra Giove in Ariete e prima casa (la casa da 200 mq e la macchina da 25.000 euro) e Plutone in settima, fonte di sotterranea insoddisfazione incanalata nel rapporto Io-Altri, prima-settima. Opposizione per altro recuperata da Marte e Nettuno, che formano il punto di Talete rispetto agli altri due, e che sono opposti tra di loro. Ossia c’è un equilibrio – sia pure instabile come tutti gli equilibri – e da bravo Aquario Francesco cerca di non cadere dal filo sospeso sul vuoto. O cercava di farlo, mediamente incurante dei giudizi altrui. Cosa allora gli ha fatto cambiare idea o ha fatto emergere l’insoddisfazione sottostante? Suppongo i transiti, in particolare Plutone in Capricorno che, quadrando se stesso, batte per riflesso sul Giove radix di nascita opposto appunto a Plutone. Suppongo si tratti di questo, anche se mi sembra un transito tutto sommato blando, non devastante. In effetti non sono successe però cose esterne nella vita di F., gli si è smosso qualcosa dentro. Aggiungiamo che nei mesi scorsi Urano è stato in sestile al Sole, pianeta con il quale di nascita ha un rapporto negativo, e questo può aver messo in crisi la tendenza all’inerzia. Io penso che se pur si può puntare molto in alto con sogni e ambizioni (e questo lo penso per tutti, non solo per Francesco) si può al tempo stesso cercare preventivamente di limitare i danni che potrebbe causare una caduta troppo rovinosa, senza farsi appunto del male. Caro Francesco, il tuo tema natale dice che se vuoi puoi, ma spesso non volendo non ottieni. Decidi, se lo vuoi, oppure accontentati della tua casa in affitto e del tuo lavoro divertente ma non entusiasmante. Per la situazione sentimentale hai un Sole blando e una Venere isolata? Sì, ma hai anche un trigono di Marte e Plutone e penserei che gli ormoni possono funzionarti molto bene, magari anche con la possibilità di divertenti trasgressioni. Ossia, le stelle ti dicono che delle chance le hai, dipende sempre se le vuoi giocare. Penserei che dando retta alla libido si mettono in moto anche tutte le altre rotelle dell’ingranaggio, ma io sono un po’ fissato su questo. Resto però della ferma opinione che volere è potere, non intendendo volere come atto di volontà quanto piuttosto come atto di desiderio. Se desidererai avrai, caro Francesco, questo è il mio consiglio, per quel che vale.


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QUANDO SI ESAURISCE IL KARMA - 410

Gentile Massimo,
navigando nella rete mi sono imbattuta nel tuo sito. La prima impressione è stata estremamente positiva: mi ha colpito la tua profonda padronanza della materia, il tuo stile di divulgazione astrologica e soprattutto il fatto che segui le orme dell’immensa Morpurgo. Nel mio piccolo, mi sono avvicinata all’astrologia quando Urano è passato sul mio Mercurio in Pesci, aprendomi una prospettiva completamente nuova sul modo di vedere le cose. Una branca dell’astrologia che mi affascina particolarmente è la karmica. Se non sbaglio uno dei primi filosofi a parlare della metempsicosi è stato, oltre ai Pitagorici, Platone che credeva nella trasmigrazione delle anime o dello spirito vitale dopo la morte in un altro corpo di essere umano, animale o vegetale. Il processo della Reincarnazione in accordo con la legge universale del karma o legge di "Causa ed Effetto" rappresenta la legge Divina nel suo vero svolgimento universale: l'anima si reincarna più volte perché deve passare determinate esperienze positive e negative prima di raggiungere la consapevolezza assoluta. Mentre la nostra anima è eterna, il nostro corpo è destinato a perire con la morte. L'Anima, al momento del concepimento, sceglie di suo libero arbitrio la creatura, con la quale intende trascorrere l'arco di vita terrena insieme. La sperimentazione della Conoscenza è indispensabile all'Anima per la sua evoluzione. Per quanto mi riguarda avevo delle domande da porti: Urano in posizione di sestile al mio nodo nord in Capricorno avrebbe dovuto sciogliere il karma? Lo scioglimento del karma implica che sarebbero dovuti venir meno le situazioni di blocco (quinconce), presenti nel mio oroscopo come “Sole –Ascendente”, “Luna - Marte”, “Saturno – Marte”? Oppure lo sblocco ci sarà quando Urano in Ariete opporrà il mio Urano retrogrado di nascita in Bilancia, in trigono al mio sole di nascita? Per completezza ti riporto miei dati sono nata il 15 febbraio 1973 alle 20. Spero proprio che tu sappia illuminarmi su questo karma che tante sofferenze mi ha portato sial dal punto di vista affettivo, sia lavorativo. Altra domanda una volta che abbiamo espiato gli errori delle vite precedenti il karma si trasforma in Dharma, in una sorta di credito con il destino? Con affetto
I

1 aprile 2013

Prima di scrivere pubblicamente qui sul forum, ho chiesto a I. se era certa di volere che le rispondessi proprio io, visto che la domanda è molto dettagliata e rivolta esclusivamente a un tipo di astrologia che non pratico. I. mi ha detto che le farebbe comunque piacere un mio parere, ed eccolo qui. Ossia, detta in tutta onestà anche se sulla carta non credo alla reincarnazione qualcosa però non mi consente di respingerla del tutto tra le cose per cui non credo ci sia fondamento alcuno. Mi spiego meglio. Se ci affidiamo a quanto abbiamo vissuto solo noi, magari anche a quello che potremmo aver nascosto nell’inconscio (e non è escluso che molto sia segregato nelle nostre cantine emotive), qualcosa spesso sfugge alla cosiddetta legge di causa ed effetto, anche in senso freudiano. Ossia non è detto che io sia spaventato dalla vita perché mi sono accaduti episodi traumatici che mi impediscano di goderne in tutta serenità. Certo, potrei aver assorbito qualche paura di mia madre, nata in gravidanza oppure anche prima. Non dimentichiamo infatti i geni, che ci trasmettono anche le esperienze positive o negative di altre vite, quelle dei nostri antenati. La psicogenealogia ad esempio parla pure di questo, e penso ci sia più di una parte di verità in essa, perché la vita è anche ricordo, della mia vita in prima persona ma anche dei miei genitori e dei miei antenati, pure quelli di cui non so nulla. E nel ricordo ci sono anche le cose positive e negative, o irrisolte, delle generazioni precedenti. Eppure resta una domanda ultima a cui non so dare una risposta, per la quale forse ci si può affidare solo alla fede, sia essa verso una teoria filosofica sia si parli di religione. Ossia il senso ultimo del nostro essere sfugge sempre, e nessuno – e ribadisco NESSUNO – può avere una risposta certa. Per cui subentrano le teorie, religiose ma anche astrologiche. Detta in tutta franchezza, se non escludo che esista il karma mi chiedo al tempo stesso come sia possibile verificare se davvero in una qualche vita precedente tu abbia commesso qualche azione negativa che si trascina in questa. Nessuno può dirlo, se non come un atto di fede, appunto, o di immaginazione. Inoltre, per quel che ne so esistono molte varianti rispetto all’astrologia karmica, soprattutto quella occidentale, assai diversa da quella orientale, l’originale. Che a quanto mi risulta non si sognerebbe mai di dire che ci saranno scioglimenti con il passaggio del tal pianeta sul talaltro, soprattutto in una vita sola. Per cui non credo si possano avere crediti col destino, se prendi seriamente la teoria karmica. Una volta risolti i propri nodi raggiungi il nirvana, ossia non vivi più, almeno in questa dimensione. L’unica che però conosciamo davvero. Il resto è fede, e la fede autentica va sempre rispettata. Indipendentemente dal karma, comunque, accade che una persona riesca a volte a sciogliere i propri nodi interiori, se tenta di farlo, se il suo tema natale la predispone a questo. Cara I., se mi chiede però se lei è tra i possibili fortunati, le dico che lo è sia che sia vero sia che non lo sia (o io lo sappia). Sperando così che tenti comunque davvero di risolvere i suoi nodi, perché la vita è anche o soprattutto questo…


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UNA INTERPRETAZIONE CONTROVERSA - 409

Buongiorno Massimo,
ho bisogno di un suo consiglio sull'interpretazione di un tema natale. Nello specifico una amica mi ha chiesto un consiglio sul marito lamentando una relazione stagnante e vicina al collasso, al che io ho dato un'occhiata al tema natale di questa persona per farmi un'idea un po’ più precisa. Ma più leggevo più mi venivano dubbi e non riuscivo assolutamente a trovare coincidenze tra il tema della persona e la persona stessa. Lui (4/1/1971 alle 18.30) è una persona molto molto tranquilla, gran lavoratore, nessun hobby, persona poco incisiva e direi anche "noiosa", sposato da sette anni con la mia amica da cui ha avuto due bimbe. Matrimonio avvenuto dopo breve fidanzamento e solo su insistenza da parte di lei, nessuna relazione seria precedente al matrimonio e una sessualità poco fantasiosa e passionalità praticamente assente. Il classico marito "buono" e fedele ma che non riesce ad alimentare e supportare le fantasie di una moglie più giovane (circa 10 anni in meno). Non riesco proprio a vedere in lui nessun aspetto dell'ascendente leone, della Luna in Ariete e soprattutto della Venere in Scorpione... Cosa mi sfugge? Possibile che siano aspetti che non risaltino nella vita di tutti i giorni? Sicuramente saprai illuminarmi. Grazie
Chandra

1 aprile 2013

Credo che più di una motivazione si possa trovare nel tema natale del marito della sua amica, anche se forse non tutte. Ma come spesso accade gli elementi da lei citati non sono sufficienti a descrivere il vero dubbio rispetto al comportamento poco passionale, perché il vero punto di domanda non sta nella Luna in Ariete o nell’ascendente ma nella quinta debordante. Facciamo però un passo indietro. Quest’uomo è un gran lavoratore? Per forza, ha il Sole in Capricorno e sesta in trigono a Saturno in decima. È noioso e prevedibile? Non se ne è accorta la sua amica quando lo costringeva a sposarla? Sperava di cambiarlo? Sbaglio capitale, non si può cambiare nessuno. Non riesce a stare al passo con le fantasie della moglie più giovane? La sua amica non aveva qualche dubbio già prima di sposarlo, visto che si spera abbiano comunque avuto più di un rapporto sessuale prima del matrimonio? La moglie dominante e insoddisfatta è però ben presente nel tema di questo uomo, con quella Luna in Ariete e decima opposta a Urano e senza recuperi. Ossia, si è fatto prendere (una tantum) da questa donna in qualche modo dominante e impulsiva e l’ha seguita: qui sta la valenza di quella sua Luna, la femmina dominatrice. Venere e Marte in Scorpione in effetti dovrebbero stimolare la sessualità, ma forse la congiunzione di Giove a Venere fa rendere un po’ troppo soddisfatti di quel che si ha, in qualche modo addormentando. Il Marte opposto a Saturno può inoltre creare in un uomo un senso di castrazione, con ovvi risvolti sul piano pratico. Ora io credo che non si possa violentare la natura di una persona e se la sua amica pretende di modificare alla radice il carattere del marito è destinata a fallire miseramente. Se però dà spazio alle proprie fantasie, suppongo rigogliose, è probabile riesca a trascinare pure i desideri del marito. La sua Luna in Ariete glielo consente. Per cui se è fantasiosa di suo si scateni, se non lo è vada in un sex shop o su internet e qualche novità la trova di certo. Poi prenda l’iniziativa, spiegando al marito che se vuole salvare il matrimonio deve darsi una mossa. Il Capricorno è un gran realista e i suoi tre pianeti in Scorpione non dovrebbero scandalizzarsi per un po’ di trasgressione. Se così non fosse, la sua amica deve prenderne atto. Come ha deciso lei di farsi sposare, potrà pure prendere l'iniziativa di chiudere una storia ormai insoddisfacente.


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COSA PENSI DELLE RIVOLUZIONI SOLARI? – 408

Buongiorno Massimo,
sono nata il 30. 3.1968 alle 10.30. La mia domanda è breve: cosa pensi delle rivoluzioni solari?? Che valenza dai a questa tecnica astrologica? Guardando il mio oroscopo per quest’anno direi che è positivo nel complesso (peggio dell’anno passato non poteva essere…. grazie a Saturno). Adesso c’è il sestile di Giove, congiunzione di Urano che nel lavoro si è fatta già sentire (spero che continui cosi, smuovendo le acque e motivando, grandi scossoni). La quadratura di Plutone la sto gestendo con un bel lavoro di analisi, che direi mi fa molto bene… Verso dicembre ottimi trigoni a Venere e Mercurio da Saturno e Giove, più sempre la congiunzione di Urano ecc. Ho invece calcolato la rivoluzione solare…..e nel complesso mi pare proprio una ciofeca, infatti cerco di non pensarci perché sto anche cercando di apprendere l’arte della positività, che male non fa!!! Però, voglio dire, ma tu cosa ne pensi?? Sono disorientata. Vorrei una tua opinione. Grazie!
Bettina

1 aprile 2013

L’ho già scritto almeno un paio di volte attirandomi gli strali di chi invece le sostiene a spada tratta. Qui mi ripeto: penso che le rivoluzioni solari non abbiano una grande valenza predittiva e si basino su presupposti a mio avviso discutibili. Lascio ovviamente gli altri liberi di pensare ciò che gli pare ma gradirei che fosse fatto altrettanto con me. Visto però che la domanda di Bettina richiede anche una spiegazione teorica, eccola qua. La vita, sancita dai transiti, è un continuum spazio temporale, non riparte ogni anno come in qualche modo le rivoluzioni solari prevedono. Tant’è che quasi tutti coloro che praticano appunto le rivoluzioni le applicano insieme ai transiti, a volte creando un calderone interpretativo. Se la risposta data è corretta va bene lo stesso per carità, ma tutti gli astrologi di mia conoscenza sanno ad esempio che, pur seguendo una data teoria, quella stessa a volte ti procura risultati interpretativi o previsionali eccellenti, altre no. E qui parlo di tutte le tecniche predittive, non di una soltanto. Perché? Di certo potrebbe dipendere anche dai transiti dell’astrologo (magari della Luna o sulla sua Luna, o Mercurio) che gli fanno cogliere al volo alcune simbologie che magari con una giornata più appannata gli sfuggono. Ritengo inoltre che la vita la costruiamo con il nostro modo d’essere, sancito senza possibilità di equivoci dal tema natale e, se può sì capitare di venire investiti per colpa di un automobilista ubriaco, per la maggior parte dei casi agiamo il nostro destino, con i nostri atti e desideri. Pensare che ogni anno tale destino si muti con una rivoluzione mi sembra almeno improbabile. Quanto ai transiti di Bettina, ai quali accenno solo perché mi offre lo spunto per un discorso più ampio, ancora mi sconforta il sentire che l’unico colpevole di un anno sfortunato sia ancora ritenuto solo Saturno, quando in contemporanea c’era pure e soprattutto Plutone in Capricorno a quadrare il Sole. Che le assicuro pesantissimo, molto più del tanto calunniato Saturno. Ora Urano passa sul Sole, ma nell’estate tornerà ancora Plutone a infastidire. Suppongo che il suo effetto sarà molto più smorzato rispetto all’anno scorso ma se pure il 2013 dovesse risultare fastidioso la colpa non sarà della rivoluzione solare, ma di Plutone. Chiudo ricordando che da maggio inizierò a pubblicare una serie di articoli sui transiti sperando di dare una mano a chi cerca di capire qualcosa in più del proprio futuro. Augurandomi che, essendomi spiegato con esaustività, non mi si pongano più domande non rientranti nelle mie competenze e specialità…


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DIVENTERÒ MADRE? - 407

Ciao!! sono una ragazza di 23 anni, mi chiamo Alice e , inutile dirlo, sono appassionata di astrologia... Vorrei pero tanto che qualcuno mi aiutasse a capire il mio quadro astrologico che è abbastanza complicato!!! Sono nata il 30 gennaio del 1990. Sono Aquario ascendente Leone, ho la Luna nei Pesci in 8 casa, Giove in Cancro nell'11 casa, poi ho Plutone in Scorpione nella 4 casa, ma sono preoccupata soprattutto per la mia Venere in Capricorno in 6 casa. Ho letto che anche se positiva, significa sterilità o comunque difficoltà nella procreazione... Sono molto preoccupata perché nonostante io sia un Aquario desidererei tanto avere dei figli!!! Ovviamente vorrei una risposta sincera e che non debba essere confortante... Dimenticavo, ho Marte in Capricorno nella 5 casa, e sempre in 5 casa Nettuno e Urano in Capricorno e Saturno in Capricorno in 6 casa... So anche che la mia Luna è in una posizione "un po'" particolare...
Alice

1 aprile 2013

Invito Alice e tutti i lettori a prendere sempre come inevitabili generalizzazioni le descrizioni di un pianeta in un segno o in una casa fatte da chiunque, perché se è pur vero che ci sono posizioni più potenzialmente propizie a un dato evento, non è nemmeno vero che un certo pianeta messo in un certo modo causi SEMPRE lo stesso effetto. Mi chiedo poi se la colpa sia degli astrologi, o di certi astrologi, che scrivono in maniera troppo categorica, oppure se siano i lettori a estrarre da una descrizione pur ben fatta solo un particolare che possa aiutarli a incrementare le ansie che già possiedono. Non sapendo quale sia la fonte che ha spaventato Alice dico la mia, genericamente, sull’argomento. Ossia Venere non è al posto suo in Capricorno, perché è in caduta, ma questo non significa che tutte le Veneri nel decimo segno abbiano difficoltà affettive o nella procreazione. Inoltre la Venere di Alice non è lesa. Poi, lasciando da parte quello che di certo è scritto nel tema natale perché potremmo non leggerlo bene o in maniera soggettiva, penso che non ci sia una sola generica posizione planetaria che condanna davvero a non ottenere una cosa, qualunque essa sia. E questo, cara Alice, non te lo dico per indorare la pillola ma perché me lo dice l’esperienza. Quindi avendo tu soli, e ribadisco soli, 23 anni, se proprio vuoi sapere se potrai avere bambini anziché all’astrologia affidati alla medicina che, con analisi abbastanza comuni, potrà dirti se hai problemi di questo tipo oppure no. E visto che hai SOLO 23 anni, nel caso ci fossero delle difficoltà potrai cercare un rimedio, ora la medicina ha fatto passi da gigante. Mi chiedo però perché spaventarti tanto e così presto? Per caso c’entra la tua sensibilissima e iperemotiva Luna in Pesci e ottava? A tale proposito, quando sei nata tua madre ha avuto problemi con il parto o nei mesi seguenti? Perché se proprio dovessero esserci problemi io penserei che la causa potrebbe (e scrivo POTREBBE, non E’) essere la Luna, non Venere. Luna che oltre alla fecondità indica anche l’emotività di una donna. Quindi, se ci fosse da curare qualcosa (e ribadisco SE) non penserei tanto al dosaggio ormonale quanto al dosaggio emozionale… E, sistemate le emozioni, probabilmente andrebbero a posto anche gli ormoni. Poi, cara Alice, per diventare mamma ci vorrebbe un compagno (anche se non è necessario che diventi marito). Tu non me ne parli. Lo vorresti oppure dovrebbe servire solo a donare il seme? Non mi scandalizzerei, per carità, per me l’importante è che il genitore sappia dare amore al figlio, tutto il resto sono dettagli. Però, davvero, prima di preoccuparti vedi di seguire i passi giusti, non necessariamente il matrimonio ma va bene anche il matrimonio se lo desideri. Quindi se temi di avere un problema rivolgiti a un medico serio, e fasciati la testa solo se davvero ti venisse diagnosticata qualche difficoltà in tal senso. E mi auguro che comunque tu riesca ad ottenere ciò che vuoi, se lo vuoi davvero.


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ANNO NERO PER GLI SCORPIONI? - 406

Caro Massimo,
sono un tuo novello fan. Non conoscevo prima il tuo spazio benché l’astrologia mi abbia sempre incuriosito. In questo periodo l’interesse si è accentuato non so per quale motivo. Credo forse che per adesso di sentire un influsso particolarmente forte da “fuori”, che le circostanze vadano per conto loro, altrimenti certe cose non si spiegano. Sono uno Scorpione ascendente Capricorno, e come ben saprai l’ultimo anno è stato pessimo. Il 2012 si è concluso male ed il 2103 è iniziato con grandissime perdite, forse con le peggiori che mi siano capitate fin’ora. Dirai, magari hai vissuto nella bambagia fino ad adesso e ora che ti si è rotta un’unghia ti sembra la fine del mondo. No, ho vissuto una vita normale, fatta di gioie e anche di fortuna rispetto a molte altre persone, ma al tempo stesso ho dovuto imparare a trovare la mia strada, ad accettarmi nelle mie “limitazioni” fisiche e non. Come dicevo è stato un periodo difficile, dalle piccole cose quotidiane, alle grandi cose che ti cambiano la vita. Si parla molto per adesso di un miglioramento per il segno, che Saturno ci sta pian piano aiutando, ma quando?? So bene che se l’impegno non parte da me è difficile che qualcosa accada, però se accade qualcosa per adesso è quasi certamente spiacevole. Se ci sono situazioni di cui essere sereni, felici che per un attimo le cose vadano bene, le vivo con ansia aspettandomi il peggio. Perché il peggio quasi sempre arriva anche se penso in maniera positiva. La questione più dura poi sono le delusioni. Dalle piccole, come dicevo, alle più grandi. Da circa 6 mesi mi scontro con un Toro che sembra essere diventato un mulo. Chiuso nelle sue ragioni, poco propositivo nel provare a sistemare certe situazioni, quando invece sarebbe possibile farlo, almeno provarci. Che preferisce quasi mettere in ballo la credibilità di un periodo insieme piuttosto che fare un unico tentativo. Poi non ho capito, il mio tema natale mi dipinge in amore quasi come una macchina. Ma magari! Ci ho sempre rimesso tutto io, sono sempre io a dover raccogliere i pezzetti del mio cuore. Insomma questo cambiamento arriverà mai? Ci sarà un momento di tregua per noi Scorpioni? Giugno? Un po’ lontano... Grazie mille.
P.

1 aprile 2013

Veramente a me non risulta affatto che il 2012 sia stato un anno pessimo per gli Scorpioni. A voler proprio trovare un transito negativo non serio ma semi-serio possiamo individuare genericamente, ma solo fino ai primi di giugno, la presenza di Giove in Toro, per il resto proprio non c’erano ostacoli degni di nota per gli Scorpioni. Capita però che un tema natale non sia composto solo dal Sole, sul quale vengono fatte le previsioni generiche, comprese le mie, ma siano presenti altri 9 pianeti noti, che possono abbattere o portare alle stelle una persona nei confronti del quale in teoria le previsioni generiche sono ottime. Va tenuto in conto poi che un segno (anzi tutti i segni) sono composti da 30 gradi e può essere che un pianeta che forma un aspetto positivo con un Sole nei primi gradi del segno, lo formi negativo se è a fine segno. Ossia, non è vero che tutti gli Scorpioni in un certo anno sono sfigatissimi o baciati dalla fortuna, quanto piuttosto lo sono i nati in una ridotta fetta di segno. Per cui cosa ha fatto sì che l’anno passato sia stato così negativo per P.? Due fattori, ahimè entrambi negativi. Il primo è la posizione di Giove a dieci del Cancro, bersagliata da Plutone in Capricorno e in parte da Urano in Ariete. Il secondo è il quadrato natale tra la Luna a inizi Vergine e Mercurio a 3 del Sagittario, punti entrambi feriti dal passaggio di Nettuno a inizi Pesci. Ossia l’ottimismo è in caduta libera, e nascono paure di varia natura. Passeranno? Certo sì, ma meglio sapere che non sarà immediatamente, perché Urano e Plutone e Nettuno hanno un passo purtroppo lento e quando si mettono in posizione negativa ci vuole il suo tempo perché la ferita si rimargini. Saturno è in realtà sì positivo, ma ora è in moto retrogrado e perciò aiuta meno, ma lo farà, nei tempi lunghi. Da giugno poi effettivamente Giove entrando in Cancro dovrebbe portare un po’ di sollievo. Tanto lontano? Sono solo tre mesi! Per quel che riguarda il versante affettivo, mi incuriosiscono molto due cose. La prima quando parli delle tue “limitazioni” fisiche: quali sono? La seconda quando mi dici – e non stento a crederlo – che in amore ci hai sempre rimesso: è possibile che questo sia dovuto alla Luna in Vergine beneficata e lesa in settima casa, che rende il rapporto con gli altri indispensabile ma sofferto. Scrivimi per spiegarmi meglio, se vuoi. Quanto alle difficoltà, meglio sapere che non sono ancora del tutto passate, ma sono certo che tu abbia la forza sufficiente per vivere al meglio, superato però un periodo non semplicissimo.


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SOLITUDINE AFFETTIVA ETERNA? - 405

Gentile Massimo,
mi diletto di astrologia e sto cercando, con grande fatica, di cimentarmi nella stesura dei temi. Parlo di fatica perché trovo difficilissimo, come rilevava qualcuno degli utenti del forum, elaborare una sintesi che renda conto della infinita complessità dei simboli e la loro apparente contraddittorietà. Non parliamo poi dei transiti, visto non sono mai riuscita (se non a posteriori) a individuare un rapporto causa-effetto fra transiti ed eventi, per lo meno sul mio tema. Ma del resto l'interpretazione dei transiti è l'approdo finale dell'intero processo di conoscenza, per me è appena cominciato o quasi. Nonostante una grande 'fame' d'amore, sono stata quasi sempre sola. Grandi amori platonici nell'infanzia-adolescenza (che imputo alla mia Venere in Pesci) e poi, via via, una sempre maggiore selettività, che mi rende difficilissimo non dico trovare un compagno, ma addirittura interessarmi a un uomo (tendenza che mi pare di poter individuare nell'onnipresente Saturno: Venere in X sestile a Saturno e Marte in Capricorno), soprassiedo poi sulle lesioni a Venere da parte di Luna e Plutone, che qualcosa di sicuro spiegano, così come sulla lesione Marte-Sole che coinvolge la VII in Capricorno. Col passare del tempo il rapporto col maschile si è fatto un po' più disteso e voglio ancora sperare che gli aspetti positivi su Venere rx possano regalarmi un amore in età più matura, ma non ne sono così sicura. La domanda, in sostanza, è questa: nel mio tema c'è aria, per così dire, di solitudine (sentimentale) perenne… Lei che dice? Per completezza, aggiungo che ho avuto due sole storie nella mia vita: una e mezza, meglio. E che la 'mezza' non è stata ancora accantonata a oltre 7 anni dalla fine e mi ha lasciata con le ossa rotte...
I.

1 aprile 2013

Credo che nessun astrologo, anche il migliore, sappia individuare se una “condanna” planetaria sia eterna oppure abbia una precisa scadenza temporale. Ritengo inoltre che spesso pure il venire condannati sia solo un un punto di vista, dato che magari per qualcuno una vita di un certo tipo rappresenta una sofferenza, per altri solo un modo d’essere. Per venire a lei, ritengo che Venere sia una componente della sua selettività affettiva, ma non la sola. Penso che la sua diagnosi sia corretta, e mi pare valga la pena di tradurla in “non astrologhese”. Ossia, in estrema sintesi, lei in amore ha un bisogno di sogni (tendenza ribadita per altro dalla Luna in Sagittario) un po’ masochistico e nostalgico, ma tanto vittima non è, visto il trigono tra Saturno e Marte che la rende anche solida se non dura. Come ha giustamente evidenziato, è poi estremamente selettiva, e forse nessun partner è all’altezza delle sue aspettative, anche per una certa dose di diffidenza. Nessuno però può avere una garanzia preventiva di non soffrire, anzi soffre (in maniera prolungata, perché in forma breve è concesso a tutti) solo chi non sa fare diversamente. E non sto giudicando, badi bene. Sto solo ribadendo che ci sono persone che hanno notevoli capacità di ripresa, mentre altre, soprattutto se hanno valori Pesci (ma non solo) magari si perdono in confusi rimpianti. Anche perché magari la realtà piace loro relativamente. Che fare? Prenderne atto, e lei può riuscirci perché ha un bellissimo Saturno in Toro, carico di realismo e propositività. Certo la sua Venere in decima in un certo senso sa fare da sola, sa dominare i suoi istinti, oppure spostarli nella realizzazione professionale o nell’autonomia, cosa tutt’altro che impossibile per lei. Penso però che una soluzione arriverà – o quanto meno vivrà un nuovo amore molto molto forte nel momento in cui Plutone le capiterà sul Marte in settima, formando al tempo stesso un sestile con Venere, per non parlare del Nettuno che le transiterà su Venere stessa e in sestile al solito Marte. Insomma, non creda di essere destinata al pensionamento affettivo, a meno che non lo voglia lei. Certo ha i suoi tempi e i suoi modi di innamorarsi, è selettiva e nessuno sa risvegliare con facilità i suoi sentimenti. Inoltre, nel farle la mia previsione non ho parlato di domani né di dopodomani, ma sarebbe stato assai peggio se le avessi detto, sbagliando, che era meglio mettere una pietra sopra i sentimenti. Anche se la Venere in Pesci ama molto i cimiteri, soprattutto quelli piccini magari abbarbicati in un posto romantico, non sarà costretta a fare il funerale ai suoi sentimenti. Di vita davanti a sé ne ha ancora parecchia…


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LE SCISSIONI INTERIORI E IL FUTURO - 404

Gentile Massimo,
sono nata a X il 6 maggio 1984 alle 20.10. A prescindere dall’interpretazione del tema, mi sono resa conto con gli anni e con l’esperienza, di avere dentro due forze contrastanti che si fanno la guerra continuamente e non si mettono mai d’accordo su nulla. Questo dualismo mi porta spesso a rinunciare alle cose, o a vivere le mie scelte con frustrazione e rimorso. Il problema è che sento la mia personalità (e la mia vita) spaccata in due e questo mi procura molte sofferenze in tutti i campi. Ho avuto due relazioni importanti finora e una è finita dopo 8 lunghi anni, lasciando un segno indelebile, l’altra dura da 6 anni, molto più equilibrata della precedente ma puntualmente, a intervalli regolari, rischia di esplodere. Per quanto riguarda il lavoro, ho fatto esperienze nell’ambito artistico e poi ho ricoperto una posizione di responsabilità in un altro settore che mi ha creato non pochi problemi con me stessa e con gli altri, fortunatamente è finita. Le amicizie sono poche e tutte lontane, anche la famiglia lontana, un po’ per mia scelta, un po’ perché si è frantumata quando ero adolescente. Infine c’è il mio carattere e il modo di pormi con gli altri che mi crea problemi, posso sembrare tranquilla e riservata all’inizio, anche piuttosto accomodante, ma se reputo che qualcuno stia sbagliando nei miei confronti o nei confronti di altri, è finita, mi trasformo in un mostro spietato che sputa fuoco e compie vendetta; così mi succede spesso di farmi nemici o che le persone scappino e stiano alla larga da me perché mi temono. Quest’anno per me sarà di transizione e dovrò prendere delle decisioni importanti. Convivo con il mio ragazzo, terminerò gli studi in fashion design, e dovrò trovarmi un occupazione, perché ho perso il lavoro (odiato). Sono di nuovo ad un bivio: da una parte vorrei lasciare tutto e far perdere le mie tracce, perché sono stanca di questa vita, vorrei viaggiare per il mondo e fare esperienze di vita “vera”, dall’altra vorrei portare avanti i miei progetti, artistici e professionali, che hanno richiesto notevoli sforzi in questi anni. Continuo a torturarmi ma non riesco a decidere. Per questo le chiedo: c’è qualche aspetto nel mio tema natale che mi può aiutare a superare questa mia separazione dell’essere??? Come posso sfruttare a mio favore quest’aspetto? Grazie mille!!!
Alice

1 marzo 2013

Bella domanda, e se avessi trovato una soluzione ai conflitti interiori (e mi riferisco anche ai miei, s’intende) avrei scoperto la ricetta della serenità e quasi di certo un potenziale economico mica da poco, visto che potrei rivendere al mio prossimo la ricetta per restare in pace con se stessi. Visto però che tra i miei tanti difetti non annovero la cialtroneria, devo essere sincero e dire che non esiste una soluzione unica per appianare le proprie battaglie interiori e ognuno deve trovare la sua, se c’è e si può trovare magari percorrendo pure strade atipiche. Penso però che si debba cercare ad ogni costo di migliorare. Perché? L’alternativa è lo stare male, del tutto inutile se poi quel male non viene inquadrato in un contesto, sublimato, modificato. Faccio un esempio materiale. Se si ha dolore a un dente farà altrettanto male andare dal dentista ma l’alternativa è peggiore, e non sostenibile in tempi lunghi. Non è poi detto che ci sia sempre il momento giusto per affrontare i propri contorcimenti interiori, e a volte sono necessari anni e anni per sistemare le difficoltà, per chi è fortunato e le risolve. E da un punto di vista astrologico? Alice ha ragione rispetto alla propria dualità, perché tanto per cominciare ha Sole e ascendente in segni opposti, ossia Toro e Scorpione. Poi il Sole le si oppone a Saturno, che a sua volta si oppone a Venere, che è opposta a Plutone, Plutone che pure è opposto a Mercurio. Ossia se si sente un elastico ha un motivo validissimo, non si tratta di sue fantasticherie. Però, e c’è un buon però, Mercurio, Venere e Plutone sono riscattati tutti e tre da rapporti positivi con Nettuno in Capricorno e seconda casa, mentre l’opposizione tra Sole e Saturno viene alleggerita da Giove in seconda, sempre Capricorno. Ossia la fantasia e l’ottimismo non le vengono mai a mancare, ammesso che lei se ne renda conto, ed è possibile che la realizzazione artistica o artigianale riesca a placare in parte, almeno in parte i suoi tormenti. Che non scompaiono, intendiamoci, perché se da un lato vorrebbe sicurezza e stabilità, ed è impossibile che non sia così per i suoi pianeti in Toro e sesta, oltre agli altri in seconda, la routine le sta periodicamente stretta, ma non può farne comunque a meno, pur cercando la solitudine, la diversità, strade differenti. Lei ora è sicuramente adulta e matura, e la chiarezza con cui mi espone i suoi dilemmi ne sono la riprova, però forse non è arrivata ancora alla piena accettazione della sua dualità. Incolparsi e battere la testa contro il muro non serve a nulla, sclerare di tanto in tanto però è concesso, e sapere che se si dà di matto poi ci si riprende può essere un aiuto. Non escludo infine che Saturno, ritornato ora nella sua posizione natale, faccia poi compiere un giro di boa, un voltare pagina per andare in altre direzioni. Pur nella consapevolezza, che così si è, e non si cambia mai del tutto.


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UNA SESTA CASA IMPORTANTE - 403

Buon giorno,
mi chiamo Carola e, grazie a mia madre, ho iniziato ad appassionarmi all’astrologia. Vorrei avere un’interpretazione da parte di una persona pratica del settore sulla mia sesta casa, che come può ben vedere, è la più importante nel mio oroscopo.
Cordiali saluti
C.

1 marzo 2013

Un tema natale non è di certo composto da una sola casa, ma se quattro pianeti ne affollano una orientano di certo l’esistenza portando alla ribalta molte delle simbologie rappresentate dalla casa stessa. Va detto che quella di C., occupata in successione da Venere, Giove, Mercurio e il Sole, si estende in ben tre segni, Leone, Vergine e Bilancia. Nel primo c’è Venere quadrata a Plutone in ottava, e con una congiunzione larghissima – al limite dell’inconsistenza – con Giove, poi Giove stesso in Vergine, Mercurio a fine segno congiunto anche lui larghissimamente al Sole appena appena entrato in Bilancia. Mercurio e Sole sono poi opposti alla Luna in Pesci e dodicesima, senza contare altri aspetti planetari che appesantirebbero la spiegazione. Per capire in maniera seria la sua sesta bisognerebbe però farle molte domande – o almeno le farei io – perché i raggruppamenti planetari così importanti sono quelli che mi lasciano sempre più difficoltà interpretative. Vediamo comunque di fare qualche ipotesi: se quasi di certo per lei il lavoro sarà molto importante (la tendenza è ribadita da Urano e Nettuno in Capricorno e decima), quali altre simbologie proprie della sesta le apparterranno in maniera massiccia: problemi di salute? (Venere in sesta) Una certa dose di ipocondria? (i pianeti in sesta ma anche la Luna in dodicesima) Una certa timidezza? Il vedere in piccolo? (Giove in Vergine e sesta) Qualche complesso di inferiorità? Il bisogno di rassicurazioni sociali? Il preferire restare confinati nella massa? Poco o tanto di quanto detto quasi di certo alberga in lei. Bisogna però vedere come riusciranno queste tendenze a interagire con il bellissimo Saturno aquariano in undicesima, con le ambizioni della decima, con la sensibilità a volte preveggente della Luna in dodicesima (astro che quasi di certo l’ha spinta già a interessarsi di astrologia, tramite appunto sua madre). E che dire di quello spericolato Plutone in Scorpione e ottava? Insomma di sicuro tanta sesta è in lei, ma non c’è solo quella. Inizi a osservarsi, sono sicuro che avrà la pazienza per farlo se non si lascia travolgere dall’impulsivo ascendente Ariete. Si prenda un manuale serio di astrologia, o legga le mie interpretazioni qui sul sito nell’ABC morpurghiano e provi a riflettere se si ritrova in quello che viene detto. Molto probabile che qualcosa non torni, è normale sia così, ma più di una cosa dovrebbe invece risuonarle dentro: parta da questo per capirsi. Ha poco più di vent’anni e tanto tempo per approfondire l’argomento, la sua parte di sesta casa saprà anche costruire con pazienza nel tempo…


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RICERCA DI CERTEZZE - 402

Caro Massimo,
per pura curiosità chiamo l'anagrafe e mi faccio dire l’ora di nascita esatta: 23:35. Mi dico "cosa vuoi che cambi nel mio tema natale???", controllo su Astro.com e, sorpresa: ho un Sole orribile, preso a calci da tutti i pianeti lenti. Non ho idea di cosa sia un quinconce, ma Wikipedia lo definisce MALEFICO e questo mi basta. Cade però in V casa e dentro di me mi sono detta "LO SAPEVOOO!" perché non c'era verso che il sole in IV mi rispecchiasse! Molto di più mi rivedo nella vitalità, nell'energia di uno splendente sole in V casa. Però non capisco il cattivo aspetto con Plutone, tra l'altro, col Sole, mio pianeta preferito (l'inconscio, il potere, la creatività, il protagonismo) che anche qui, per qualche motivo, "sento" che in me siano alleati. Vogliamo parlare di Marte? e parliamone: maleficato brutalmente in una casa come l'VIII che leggo dal tuo ABC essere una zona rossa per il pianeta rosso, quindi ALLARME ROSSO! E poi perchè leggo in giro che l'ascendente Sagittario è bruttino? E concludo con una curiosità fortissima che mi preme dentro e che esige il parere di chi ne sa: ho chiesto del mio psychopatico sul sito tal del tali il nostro oroscopo comparato dice queste cose: “La congiunzione di Plutone integrato con l'Ascendente è segno di una relazione profonda (etc. etc.).” Non so cosa pensare. La terapia già fino ad ora ha dimostrato di essere un terreno fertile per il cambiamento. Ma tranne l'intesa intellettuale, il nulla. Non so, tu cosa ne pensi?... Io davvero provo per lui una sconfinata ammirazione e un affetto sincero, ma dubito fortemente che lui si senta "stimolato" quanto me, né dal punto di vista fisico né altro. Non c'è spazio credo per una maggiore compatibilità, sentimentale o amicale. E io che speravo che almeno mi volesse un gran bene...
Giulia

1 marzo 2013

Cara Giulia,
penso di poterti dare a cuor leggero più di una buona notizia. Anzitutto il quinconce non esiste. Certo, alcuni astrologi tradizionalisti lo impiegano, attribuendogli significati che possono cambiare come un virus mutante, adattabile a quel che più fa comodo all’astrologo. Per cui il tuo Sole sarà sì in quadrato a Nettuno ma NON riceve un quinconce da Plutone. E se lo ricevesse tutt’al più si farebbe una grassa risata al pensiero del nome ridicolo che hanno assegnato a questo aspetto planetario inesistente. Effettivamente comunque i cinque minuti di differenza nella nascita spostano di casa il Sole, che passa così dalla quieta quarta alla ribollente quinta. Ora io non ti conosco di persona, cara Giulia, e non so quindi se davvero sia così. Penso che l’unico modo per saperlo sia auto-osservarsi. Quanto al Marte in ottava (come accade anche per Urano) a volte può essere eccessivo e causare quindi problemi di varia natura. Marte però è pianeta signore anche dello Scorpione, cosignificante appunto dell’ottava casa. Non può quindi essere sempre e comunque malefico in questa posizione, tanto per usare un linguaggio terroristico. Poi, col massimo rispetto per il lavoro da te segnalato, immagino che la sinastria che ti sei fatta fare nel sito da te citato sia precompilata, quindi attendibile dall’oggi fino a domani, anzi magari solo fino a stasera. Perché se la descrizione di un pianeta in un segno o in una casa, se ben fatta, ha comunque più di una rispondenza con il reale, una comparazione tra due temi natali no perché solo l’insieme del tema può dire davvero se due persone vanno d’accordo e un trattato pre-scritto non può avere alcuna validità, almeno secondo me.
Mi sorge comunque più che il dubbio la certezza che tu vada a cercare un po’ troppo in giro cose che ti spaventino, anche dal punto di vista astrologico, per trovare i tuoi difetti, le incompatibilità con partner reali o solo immaginati, eccetera eccetera. Quasi sempre chi si spaventa a priori e con sistematicità lo fa perché preferisce trovare scuse per non agire e cercare di cambiare la propria vita, e crogiolarsi nel sogno o nel timore di una vita differente. Magari mi sbaglio, per carità, ma il sospetto malevolo è questo qua…



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COME AIUTARE UN FIGLIO MOLTO GIOVANE - 401

Buongiorno,
vorrei avere delucidazioni sul tema natale di mia figlia nata a XY. Da quel poco che so di astrologia, mi sembra alquanto complesso… tanto per cominciare casa 12 piena, Saturno leso in undicesima, molta acqua, molto Nettuno. Inoltre Nettuno a volte me lo danno in terza, altre in quarta e lo stesso Urano a volte in quinta e a volte in quarta. È davvero tanto problematico come tema natale? Vorrei capire, quali sono i nodi/problematiche a cui potrà andare incontro e invece le risorse/potenzialità su cui puntare. La ringrazio di cuore fin da ora.
Una sua lettrice

1 marzo 2013

Il tema natale di un figlio è sempre problematico agli occhi di un genitore, anche il più sereno e responsabile. Come lo è il suo futuro, anche per chi non si occupa di astrologia, visto che, soprattutto quando sono ancora piccini, li vedi indifesi, alla mercé di ogni pericolo, bisognosi della tua protezione e rassicurazione. Tutte caratteristiche reali, intendiamoci, ma che il 99,99% dei bambini superano come accade per ogni normale ostacolo della vita. Compito del genitore migliore e assennato è sostenere il piccolo, contenere i suoi difetti o timori, aiutarlo a costruire una propria identità sicura e poi lasciarlo decidere da sé e per sé, nel momento in cui avrà raggiunto una sua sia pur piccola maturità. Sto ragionando per utopie, lo so benissimo, perché se ci guardiamo intorno vediamo spesso se non nella maggioranza dei casi genitori frustrati, insicuri, assenti, iperprotettivi o distruttivi. E quando va bene solo umani. Umani nel senso di persone che fanno del loro meglio, ma sbagliano comunque, perché è impossibile non sbagliare nell’educazione di un figlio. Come non si può ritenere di poter risolvere ogni difficoltà che potrà avere il bambino nel futuro, sarebbe delirio di onnipotenza. La lettrice che mi ha posto la domanda ha ovviamente tutta una serie di condizionamenti suoi a livello astrologico, e di sue paure, che riflettono i pregiudizi di molti che ascoltano (troppo) la tradizione astrologica oppure la impiegano per spaventarsi ancor di più. Nel tema di sua figlia, puntuale, appare una bellissima Luna in Pesci in quarta e in trigono a Venere, indice di una madre iper-sensibile ma anche iper-protettiva. I pianeti in dodicesima poi non sono affatto lesi, e mi stupirebbe se la bambina li vivesse male. Certo una dodicesima forte dà un temperamento fuori dalla norma, ma magari semplicemente lavorerà in ambito ospedaliero o psichiatrico, oppure si interesserà all’astrologia. Nella descrizione degli aspetti astrali della bambina poi la mamma apprensiva non si è accorta di un poderoso Marte in Scorpione e prima casa che la renderà tutto tranne che una vittima. Anzi, bisognerà consigliare a eventuali compagni futuri di non farla arrabbiare. Quanto a Nettuno e Urano, se l’ora è esatta, sono rispettivamente in terza e quarta. Per cui se deve proprio spaventarsi lo faccia pure, tanto sono certo che lei sarà comunque un’ottima mamma. Un po’ piagnona e angosciata ma capace comunque di grandi affetti e sensibilità, a volte anche troppi.




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