I pianeti in Pesci
La Luna
Nei
Pesci, la Luna procura una memoria stranissima, come del resto accade
quasi sempre per qualsiasi manifestazione del dodicesimo segno. A
volte tende infatti a confondere la fantasia con la realtà
o con quanto vissuto in prima persona. Immedesimandosi talmente tanto
nei ricordi dolorosi altrui non tanto per protagonismo quanto per
troppa empatia. Può dare inoltre anche ricordi “cosmici”,
nei quali però è sempre molto difficile distinguere
il vero da quanto è frutto di immaginazione. Sensibile oltre
misura, a volte anche troppo, vaga per il mondo pronta a scorgere
ovunque sventure e pericoli, ma anche avventure miracolose che vanno
afferrate al volo, prima che scompaiano nel nulla. La sua emotività
fortissima la rende partecipe dei dolori dell’umanità
intera, anche se una certa mutevolezza e distrazione fanno sì
che dimentichi spesso presto l’oggetto che ha provocato il dolore
emotivo, perché ha trovato qualcosa o qualcuno che la commuove
anche di più. Pur se esaltata nell’ultimo segno, la Luna
in Pesci dà una figura materna parecchio complicata. Poiché
infatti rappresenta l’ultimo mese di gravidanza, quando la madre
è spesso stanca di portare il figlio dentro di sé ma
ha anche un po’ paura del distacco che deriverà dalla
nascita imminente, crea spesso difficoltà a recidere il cordone
ombelicale, anche da adulti. Sovente inoltre indica che la madre ha
il bisogno di farsi proteggere dai figli, e di essere a sua volta
protettiva nei confronti della propria madre, invertendo così
quello che dovrebbe essere l’ordine naturale delle cose. Ciò
accade soprattutto nei confronti delle femmine, ma anche i maschi
non scherzano, restando spesso invischiati nel complesso di Edipo.
Dà poi un’ipersensibilità accesa, soprattutto
nel corso dell’infanzia, che può essere anche costellata
da malattie, vere o immaginate non importa, e da una reale nostalgia
del grembo materno, che proteggeva dai pericoli del mondo esterno.
Insomma, per quanto importantissima non è una Luna di tutto
riposo tanto che una donna farà a volte fatica a trovare una
propria identità femminile disgiunta da quella materna, forse
anche per un eccesso di fantasia che vorrebbe far sì che il
soggetto in questione divenisse tutto e il contrario di tutto. Il
mezzo per entrare in contatto con gli altri sarà prevalentemente
il lamento, non recitato ma vissuto in prima persona per un eccesso
intrinseco di emotività. Più tranquilla è forse
la posizione degli uomini con questa Luna che, se pur ipersensibili
di loro, vanno poi alla ricerca di una creatura fragile, o ritenuta
tale, da proteggere. Ci sono poi due opposte tipologie fisiche da
cui sono attirati: quella della donna con i seni enormi (vedi Berlusconi)
e quella invece dall’aspetto infantile e un po’ malaticcio,
a volte sull’orlo dell’anoressia, e comunque una creatura
che dà l’impressione di dover ancora svilupparsi pienamente.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
sulla Luna:
http://www.larottadiulisse.it/astri/luna.html
Mercurio
La peculiarità di Mercurio in Pesci è la distrazione,
l’essere sempre proiettati in una dimensione apparentemente
diversa da quella in cui si vive. È incapace di un ragionamento
logico comunemente inteso ma, grazie all’influsso di Luna e
Nettuno, ha guizzi di genio che gli consentono di squarciare a volte
il velo dell’infinito. Certo non puoi pretendere da lui costanza
e coerenza, ma a volte capita che, per nostalgia dell’opposta
Vergine, tenti infiniti lavori di ordine o catalogazione, lasciandoli
poi a metà come certe opere incompiute nel sud dell’Italia.
È attirato dalle emozioni altrui, e comunica soprattutto con
i sentimenti, spesso con persone eccentriche, strane e magari malate.
Spesso fuggendo poi all’improvviso dal rapporto, quando si è
stancato. Paradossalmente può essere un buon commerciante anche
se discontinuo e atipico, sopperendo alla mancanza di attenzione e
di astuzia con una comprensione empatica che può conquistare
il cliente. Si muove molto, a volte in maniera confusa e poco programmata,
e può dare ottimi ballerini, con una spiccata sensibilità
musicale. La sua adolescenza potrà essere vissuta in vari modi:
solitaria o iperprotetta dai genitori, funestata da problemi di salute
o fuori dalla norma per i motivi più strani. Come figlio dei
propri genitori a volte inverte i ruoli e, per esigenze reali o per
suo temperamento, si sente investito dal dovere di proteggerli. Oppure
ancora li rimprovera di averlo gettato allo sbaraglio nel mondo, che
al tempo stesso lo affascina e lo spaventa. Come genitore sarà
a volte iperprotettivo ed eccessivamente ansioso, in altri casi manifesterà
una fragilità tale da costringere la prole a farsi carico delle
sue esigenze emotive o materiali. Tutte le tendenze sopra descritte
sono amplificate all’ennesima potenza se anche il Sole è in
Pesci, creando personalità geniali, apprensive, distratte e
mutevoli. Questo Mercurio dà all’Aquario una nota
sentimentale che non guasta, facendolo diventare più sensibile
alle istanze emotive, anche se possono aumentare la vaghezza come
pure la distrazione. Un Sole in Ariete, invece, perde certe spavalderie
di troppo e si addentra nel magico mondo delle emozioni, alternando
così l’impulsività alla sensibilità.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
su Mercurio:
http://www.larottadiulisse.it/astri/mercurio.html
Venere
Esaltata
per trasparenza nell’ultimo segno, qui Venere è effettivamente
proiettata in un oltre (e non è detto che sappia quale sia)
tanto è persa nel mondo dei suoi sogni. Vive infatti spesso
in una dimensione onirica dove il rimpianto del passato (di un amore
passato in questo caso) si congiunge alla fantasiosa speranza che
quell’amore ritorni, anche quando l’amato bene è
passato a miglior vita. E in tal caso si immagina di ricongiungersi
a lui in paradiso o in un luogo analogo, a seconda delle credenze
religiose. Intendiamoci, la maggior parte delle Veneri in Pesci non
si auto-reclude in una luttuosa nostalgia di ciò che non c’è
più, perché ama e si innamora tantissimo. Le basta un
sospiro, una carezza fuggevole, uno sguardo rubato su un tram per
farle credere in un amore eterno. Anche se poi, allo sguardo successivo
di un’altra persona, incontrata magari solo mezz’ora dopo
la precedente, ci si innamora di nuovo per l’eternità,
fino alla prossima volta. Per il noto masochismo del segno, questa
Venere non ama se non soffre almeno un po’, se non immagina
fughe rocambolesche e salvataggi miracolosi sull’orlo dell’abisso,
se non ricorre al sentimento per farsi distogliere dalla prosaica
realtà terrena. Ama i sofferenti, ed è infatti spesso
presente nel tema natale di infermieri, e può dare il meglio
di sé se potrà curare chi ama, sia per dolori fisici
sia per quelli emotivi. È apprensiva e gracile in fatto di
salute, ma è meno fragile di quel che sembra e spesso a furia
di dolori e lamenti riesce a campare cent’anni. In fatto di
estetica ha gusti strani se non stravaganti che, nei casi estremi,
possono sconfinare nel kitsch.
Se anche il Sole è in Pesci non
c’è contraddizione tra l’Io conscio e l’amore,
anzi i nativi palpiteranno per qualsiasi emozione che si profili all’orizzonte
(e anche se non si profila), spesso innamorandosi a oltranza di chi
comprende i loro dolori interiori e magari gliene procura qualcuno
di nuovo per piangerci un po’ su.
Personalità così diverse come Capricorno e
Pesci non possono che arricchirsi a vicenda. Chi possiede questa combinazione
planetaria accompagnerà alla volontà di dominare la
vita, propria del Capricorno, una sensibilità pescina trepida
e romantica, spesso suscitando lo stupore di chi non saprebbe immaginare,
dietro la rocciosa scorza del decimo segno, un cuore che vibra di
sogni.
L’Aquario con Venere nell’ultimo
segno acquista enormemente in sensibilità, ma di certo non
in fedeltà affettiva. Vivrà per l’amore, quello
del minuto, e poi quello del minuto successivo, consapevole però
che parte delle sue attese affettive resteranno sogni, con una sotterranea
vena di malinconia. Nei casi in cui invece è fedele, lo è
in situazioni che comportano sofferenza o l’impossibilità
di ottenere davvero stabilmente l’amore che si vorrebbe. Avendo
sempre la consapevolezza che, in questo mondo materiale, almeno la
fantasia è gratis.
Uomo o donna, l’Ariete con questo tipo
di Venere smorzerà la propria irruenza almeno nel campo degli
affetti. Sarà pronto a commuoversi e a innamorarsi al primo
batter di ciglia di uno sconosciuto, anche se un certo moralismo di
fondo impedirà spesso di tradire davvero il partner. Irruente
ed emotivo, dovrà imparare a bilanciare e a far convivere queste
due diverse forze della natura che ha dentro di sé.
Se un Sole in Toro è spesso tutto
terra terra, felicemente terra terra, la Venere in Pesci lo costringe
a tuffarsi senza salvagente nell’oceano dei sentimenti. Potrà
farlo concedendosi fugaci avventure, prima di tornare al quieto focolare
domestico, oppure spaziare solo con la fantasia. Come capitava a una
mia anziana parente, avida lettrice dei romanzi rosa di Liala e Delly,
popolati fittamente di aviatori morti in guerra e fanciulle straziate
che per tutta la vita rimpiangevano l’amore perduto.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
su Venere:
http://www.larottadiulisse.it/astri/venere.html
Marte
Nell’ultimo segno dello Zodiaco, Marte può dare tutto
tranne che il comportamento comunemente definibile come aggressivo.
Anzi, per il masochismo implicito nel segno dà delle vittime
potenziali, volontarie o involontarie. Vittime spesso della metà
femminile dell’umanità, se non fisicamente di certo emotivamente
e moralmente. Sapendo che la sua tendenza naturale sarebbe quella
di soccombere, questo Marte o fa opera preventiva di chiusura per
impedire di venire attaccato oppure dà spazio mentale a fantasie
di vendetta, che stenta quasi sempre a mettere in opera. Quando esplode
perché gliene hanno combinate troppe, pesta i piedi come un
bambino e scoppia in collere verbali che non potrebbero spaventare
nemmeno un moscerino o un lombrico. Può essere soggetto a incidenti
per tendenziale distrazione, anche se spesso un qualche santo patrono
dei distratti lo salva sull’orlo della catastrofe. Non sa nemmeno
di avere una muscolatura, perché con la testa è sempre
altrove, ma quella che ha può essere strana, filiforme o sgusciante,
più da creatura acquatica che da essere umano. Gli uomini con
questo tipo di Marte possono sedurre con la dolcezza o la fantasia,
a volte anche contro le regole dell’Eros “normale”.
Lo “fanno strano” non per volontà di trasgredire
ma perché non gli riesce diversamente. L’eccitazione
scatta solo se è coinvolta la parte emotiva o se si riesce
a dare spazio alla fantasia e al bisogno di avventura. Le donne con
questo Marte possono innamorarsi di marinai, sacerdoti, tossicodipendenti,
musicisti, o alternativi di varia natura, l’importante è
che il partner sia fuori dalla norma, e che sappia stimolare il loro
lato romantico. A volte troppo romantico.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
su Marte:
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Giove
Appena si siede a tavola, il Giove in Pesci ti sommerge con i suoi
problemi digestivi, esistenziali e amorosi. Ma intanto mangia. E tra
il racconto dell’ennesimo abbandono dell’ultimo amante
e quello di un estenuante viaggio a Lourdes (entrambe le narrazioni
sono condite da qualche lacrima che scorre furtiva dal ciglio) fa
sparire senza chiasso dalla tavola l’antipasto, il primo, il
secondo, il contorno, i formaggi, il dessert, il caffè e l’ammazzacaffè.
Per poi ricordarsi all’improvviso che ha mangiato troppo e che
certo nell’arco di pochi minuti starà malissimo o addirittura
morirà all’istante. Ma intanto ha spazzolato via tutto,
e le prime cose a volatilizzarsi sono state alcool, cibi liquidi e
dolci. Ha una bella voce, musicale ma con in sottofondo una leggera
nota di lamentosità. Adora inoltre i vezzeggiativi e i diminutivi
e, anche se pienamente maturo, usa a volte un linguaggio infantile.
Crede di essere sfortunato – o almeno lo dichiara, ma quasi
di certo è in buona fede – anche se già dalla
nascita ha prenotato un posto in paradiso, o nel luogo ultraterreno
equivalente di altre religioni. Come pure dichiara di essere disinteressato
al denaro, ma per vivere bisogna pur guadagnare “qualcosina”,
anche se spesso il suo “qualcosina” è tutto tranne
che poca cosa. Vorrà dire che, al momento del trapasso, potrà
lasciare tanto al luogo di culto che in vita ha frequentato con regolarità.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
su Giove:
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Saturno
Secondo
un Pesci illustre, Ennio Flaiano, la via più breve tra due
punti è l’arabesco, e mi pare una definizione perfetta
per Saturno nel segno. Ci sono varie gradazioni in questo uso un po’
barocco della logica. Può esserci la genialità allo
stato puro, grazie all’apporto della Luna e di Nettuno, anche
se può trattarsi di genialità discontinua e non sempre
compresa dai contemporanei. Chi genio non è può invece
costruire deliziosi castelli logici simili a certe creazioni fantasy,
tanto piacevoli per l’immaginazione quanto poco in contatto
con la realtà del mondo. Il potere in sé e per sé
gli interessa poco o nulla, a meno che non sia esercitato su ambienti
stravaganti e settari, quali monasteri, prigioni, comunità
di recupero per tossicodipendenti. Chi ha questa posizione planetaria
ha comunque un’istintiva attrazione per quanto è diverso
e, anche se collegato alla realtà per altri elementi del suo
tema natale, si ritaglia uno spazio per dare libero sfogo ai suoi
furori mistici o eccentricità. Potrebbe trattarsi di uno di
quei manager che, una volta all’anno, si ritirano in un eremo
per digiunare e meditare in solitudine. Questa potenziale diversità
intrinseca fa sì che abbiano qualche lato di intolleranze nettuniane,
soprattutto in campo etico o religioso. Hanno paura della vecchiaia
ma sanno che, in quell’età, potranno dare libero sfogo
ai lamenti che per il resto della vita hanno cercato di tenere sotto
controllo. Oppure sognano di ritirarsi a ottant’anni in un eremo
sperduto per cercare di andare incontro all’infinito.
Questa descrizione è tratta dall’articolo
su Saturno:
http://www.larottadiulisse.it/astri/saturno.html
Urano
Gli ultimi nati con Urano in Pesci sono ancora troppo piccoli per
rappresentare un valido campione di osservazione. Bisogna quindi fare
riferimento ai nonni o ai genitori nati negli anni Venti con lo stesso
Urano. La caratteristica più evidente era lo stupore, talvolta
misto a terrore, nei confronti della tecnologia. Per riuscire ad azionare
macchine di qualsiasi tipo dovevano almeno immaginare che il loro
funzionamento dipendesse da qualche intervento magico, di elfi o folletti.
Solo così erano in grado di metterle in moto. Suppongo che
i nati nell’ultimissima generazione, nativi digitali, non potranno
avere un rapporto così controverso con la tecnologia. Immagino
allora che capiterà il contrario, ossia si tufferanno nella
tecnologia perdendo però in qualche modo il rapporto con il
reale. Ossia le macchine impiegate saranno scambiate per l’intera
realtà, e non come strumenti per interagire con essa. I nativi
degli Anni Venti erano comunque fantasiosi e disordinati sul piano
lavorativo, e sopperivano spesso al caos organizzativo con un’innegabile
originalità talvolta sconfinante con il genio, difficilmente
confinabili in un’attività routinaria. Troppo distratti
per cogliere al volo le migliori occasioni, sapevano però captare
con l’intuito dove stava il loro interesse, sfruttando poi l’intrinseca
lamentosità per ottenere favori dagli altri. Anche se si trattava
di una caratteristica talmente innata che non erano in grado di averne
consapevolezza. Ma la impiegavano, comunque. La distrazione fu spesso
all’origine di incidenti di varia natura, anche se la tendenziale
codardia impediva loro sovente di cacciarsi in situazioni senza via
di uscita. Vedremo cosa combineranno a loro volta tra qualche anno
i più piccoli nati con questa posizione planetaria e soprattutto
come potranno vivere in un mondo dove la tecnologia impera.
Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
http://www.larottadiulisse.it/astri/urano.html
Nettuno
Se ci atteniamo ai passaggi precedenti, analizzabili con obiettività data la distanza temporale, paiono ricorrere soprattutto due tipologie di eventi. Da un lato grandi scoperte scientifiche o teoriche, che consentono di allargare gli orizzontali mentali dell’uomo fino all’impensabile, come sono abituati a fare i Pesci e Nettuno, dall’altro una certa tendenza al fanatismo e alla rivendicazione delle proprie posizioni ideologiche o religiose, legate però in gran parte anche all’identità culturale nazionale e a precisi interessi economici. Già, perché i Pesci vengono spesso confusi per creature evanescenti e fragili ma non dimentichiamo che a strutturare il loro segno è anche il vorace Giove, che sarà pure bonario, ma è anche molto attento ai propri interessi economici. Così la riforma luterano del Cinquecento avvenne anche perché i tedeschi capitanati da Martin Lutero si erano stancati di foraggiare gli interessi della Chiesa di Roma, nel Seicento le battaglie di religione erano legate anche a questioni di supremazia economica, mentre i moti del ‘48, nell’Ottocento, erano tesi sì a stabilire maggiore democrazia e indipendenza dei popoli, ma traevano linfa anche dalla voglia di pagare meno tasse all’oppressore di turno. Con il passaggio del pianeta in Pesci le ideologie del momento si trasmettano come una malattia esantematica, come un’influenza da debellare ma per la quale non sono ancora stati creati vaccini. Ossia si è vittime di una pesante sbornia ideologica come se si trattasse di un problema virale debilitante per la lucidità (sempre di Nettuno si tratta). O ancora, sempre abdicando a ogni spirito critico, si entra a far parte di una setta, in cui si crede ciecamente (qui entra in gioco il Giove domiciliato in Pesci che, per la sua presenza nel segno, estende la sua influenza sulle manifestazioni di Nettuno) alla fede praticata (sempre Giove). Per quanto riguarda il periodo attuale, e ai sette anni appena trascorsi con Nettuno in Pesci, rispetto alle scoperte, fino ad ora ne sono state fatte parecchie, e molte forse ancora non ci sono state comunicate. Anzitutto è stato fotografato un buco nero, dando la prova dell’evidenza alle teorie che li ipotizzavano. Sono riprese poi le esplorazioni dello spazio, e pare che si voglia tentare di stabilire colonie umane su Marte, o riportare l’uomo sulla Luna. In compenso sono spuntate anche le teorie terrapiattiste, che fino ad ora hanno suscitato sempre una sana e giusta ilarità, e portato il buon umore a chi stava attraversando un periodo cupo. La medicina nel frattempo continua a fare passi da gigante e pare che l’ingegneria genetica stia trovando il modo per fermare o debellare alcuni tipi di tumore. In contemporanea ha assunto toni incandescenti la crociata no-vax spesso basata su preconcetti nati da cattiva informazione. Nettuno porta anche questo. Il pianeta resterà in Pesci ancora sei anni, facendo ipotizzare altri passi in avanti nella comprensione del Tutto, con scoperte che quasi di certo verranno assimilate e diffuse su vasto raggio nei prossimi decenni. In quale ambito non saprei, ma toccheranno con ragionevole certezza infinite (aggettivo nettuniano) varietà dello scibile umano, portando una nuova conoscenza dell’universo e delle sue leggi. Rispetto alle questioni sociali e politiche, Nettuno ha finora di certo influenzato la tendenza a credere a tutte le bufale più inverosimili, spacciate come verità sacrosante sui social network e, ribadisco, il termine “influenzare” è del tutto nettuniano. Inoltre, in questi ultimissimi anni è emersa una figura mai apparsa prima, almeno con questo nome e importanza, ossia l’influencer. Non dimentichiamo infatti che la moda - come l’ideologia - è sotto il dominio astrologico di Nettuno. L’adesione a un credo è stata finora più che religiosa in qualche modo politica, ma ha assunto toni da crociata. Non disinteressata e idealistica, come si potrebbe ipotizzare idealizzando troppo Nettuno, ma per difendere i propri interessi. Vero che a indirizzare Nettuno in questo senso ci sono Plutone in Capricorno e, da poco, anche Urano in Toro, ma Nettuno sembra lo strumento migliore per trasmettere le istanze realistiche ed egoistiche dei pianeti in segni di Terra, ricoperte da un make-up ideologico di giusto-ingiusto, sempre spalmato a seconda dei propri interessi, o di quelli che qualcuno ha fatto credere lo fossero. La Santa Crociata nettuniana si fa per riconquistare il proprio Stato, difendere i confini della Nazione, fermare l’Invasore, quando ormai internet e i voli low-coast hanno spazzato via ogni possibilità di recintarsi nel proprio orticello. Nettuno fa infatti “credere” che sia cosa buona e giusta lasciare affondare barconi pieni di stranieri, come un tempo si partiva per la guerra per sterminare gli invasori o conquistare spazio vitale e allargare il proprio benessere economico. Nettuno confonde4 , lo fa in ogni sua simbologia, e ti fa andare in processione con una Croce – o simbolo analogo per le altre confessioni – convinto che quella sia la verità, che quello sia il bene. In Pesci pare quindi che la missione di Nettuno sia allargare i confini mentali e difendere quelli geografici legati alla proprietà e all’arricchimento personale, come i nativi del segno al tempo stesso possono ospitare dentro di sé tutta le genialità o stranezza del mondo, stando però ben attenti a non farsi rubare il portafogli. Anche le menti eccelse mica campano d’aria. Questa descrizione è tratta dall’articolo su Urano:
https://www.larottadiulisse.it/astri/nettuno_pesci.html
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Personaggi famosi dei Pesci
Artisti e pittori
Afro Basaldella
Balthus
Alberto Burri
Honoré Daumier
Lucien Pissarro
Pierre Renoir
Tom Wesselmann
Fotografi
Diane Arbus
Oliviero Toscani
Illustratori e fumettisti
Bruno Bozzetto
Giorgio Forattini
Benito Iacovitti
Scultori
Marino Marini
Assassini e delinquenti
Giovanni Brusca
Bertrand Cantat
Adolf Eichmann
John Wayne Gacy
Gigliola Guerinoni
Mamma Ebe
Ron Hubbard
Aileen Wuornos
Astrologi ed esoteristi
Rudolf Steiner
Alexander Volguine
Attori
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Glenn Close
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Jennifer Jones
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Sandrine Kiberlain
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by Massimo Michelini